
L’Abruzzo è una regione particolarmente amata dai turisti su due ruote, sia in inverno che in estate. Tra le località più apprezzate c’è il Parco della Majella, che cela tesori ineguagliabili e offre la possibilità di sperimentare diverse attività, come il trekking, la mountain bike, l’arrampicata e l’equitazione. Nei mesi freddi, invece, i protagonisti sono le piste da sci e gli impianti di risalita. In questo scenario spicca Campo di Giove, un piccolissimo comune di circa 700 abitanti circondato dalle faggete, pronto ad accogliere con la sua bellezza i viaggiatori più impavidi. Conosciamolo da vicino!
Campo di Giove è un comune posto a 1.064 metri s.l.m., sul lato meridionale della Majella, in provincia de L’Aquila. Immerso nella natura rigogliosa delle faggete secolari e delle vette vertiginose, custodisce gelosamente un variegato patrimonio culturale.
La popolarità del borgo non è recente, ma risale addirittura all’epoca romana, quando, in virtù della sua posizione geografica, era considerato un punto di passaggio perfetto. Si narra che, durante un combattimento tra Peligni e Romani nei pressi dell’attuale Campo di Giove, un temporale aiutò i Romani nella vittoria. Grati per l’ausilio, costruirono un tempio in onore di Giove. Da tale episodio deriverebbe il nome del borgo, ribattezzato Campus Jovis.
Non ci sono testimonianze attendibili sul periodo esatto in cui nacque il centro abitato. Le prime documentazioni sono del XII secolo e attestano la trasformazione in feudo fortificato dell’Abbazia di San Vincenzo al Volturno. Negli anni, Campo di Giove è stato controllato da diverse signorie, come i Caldora e i Cantelmo, le cui vicende sono ancora narrate tra le mura dei palazzi del centro storico.
Il borgo è stato interessato da importanti eventi, come i violenti terremoti del 1706 e del 1933 e le stragi nazi-fasciste durante la Seconda Guerra Mondiale. Per tali episodi, il comune è stato insignito della medaglia d’argento al merito civile.

[foto @Giambattista Lazazzera / Shutterstock.com, solo per uso editoriale]
Campo di Giove rapisce il cuore dei turisti con il centro storico percorso da vicoletti acciottolati e ricco di palazzi d’epoca, come Palazzo Ricciardi, Palazzo Nanni, Palazzo delle Logge e Casa Quaranta, tutti datati tra il XV e il XVIII secolo. Quest’ultima è quella più antica e attualmente è sede del Museo delle arti e tradizioni locali.
Imperdibile, poi, una visita agli edifici religiosi, tra cui spicca la Chiesa parrocchiale di Sant’Eustachio, che ospita diverse opere d’arte e un coro ligneo intagliato da Pecorari di Rivisondoli. La Chiesa di San Rocco, costruita nel XVI secolo, è, invece, nota per il portale ad arco ogivale, mentre la chiesetta di San Matteo è un bell’esempio di architettura campestre.
Dopo un giro nel centro storico di Campo di Giove, consiglio di fare una pausa culinaria e gustare le prelibatezze della tradizione gastronomica locale. Oltre agli arrosticini, ai formaggi e ai salumi, merita un assaggio il fiadone, un piatto tipico del periodo pasquale ma che qui viene consumato tutto l’anno. Si tratta di una sorta di raviolo di sfoglia, preparato con uova, vino bianco e farina e olio e ripieno con formaggio a pasta dura o ricotta e spezie.
Una delle attrazioni più visitate, di recente costruzione, è la Big Bench, la Panchina Gigante 274. È un’enorme panchina diventata il luogo prediletto per scattare foto panoramiche sulle vette circostanti, inclusa nel progetto mondiale Big Bench Community Project dell’artista Chris Bangle.
Come tutti i borghi che si rispettino, anche Campo di Giove difende gelosamente le antiche tradizioni popolari, celebrando feste e manifestazioni che richiamano, ogni anno, tantissimi visitatori. Tra gli eventi più attesi, ci sono:
Raggiungere Campo di Giove in moto è davvero semplice e consente di arrivare a destinazione in tempi ridotti, grazie all’efficiente rete stradale che collega il borgo alle principali località d’Abruzzo. La via consigliata è l’autostrada Roma-Pescara, se si proviene da nord o da ovest, mentre da est è preferibile utilizzare la SS487 da Sulmona. Il borgo, inoltre, è ben collegato a Roccaraso e alle principali aree escursionistiche dell’Alto Sangro.
La moto ideale per muoversi nella zona della Majella è una crossover o una naked touring, modelli che assicurano versatilità e comfort anche nei tratti in salita e nelle curve. Viaggiare fino a Campo di Giove in moto, inoltre, consente di esplorare più facilmente le zone circostanti. Si possono, ad esempio, raggiungere le aree picnic sparse lungo i tracciati del Parco della Majella, come quella del Sentiero dell’Orso, molto apprezzata per la vista mozzafiato.

Giornalista pubblicista e giurista, con la passione per il teatro e il trekking. Col mio lavoro mi impegno a esplorare e analizzare a fondo e in maniera trasversale le dinamiche sociali e intellettuali della nostra epoca, per una comunicazione efficace e coinvolgente, che consenta a tutti di avere libero accesso anche alle notizie più tecniche e complesse.
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