
Chiara Ferragni, Belen Rodriguez, Emma Stone, Cate Blanchett, Jennifer Connelly, l’ex pilota Formula 1 Jacques Villeneuve, Jonathan Kashanian, influencer come Laura Comolli, Erika Barbato e Alessandra Ventura: la lista dei VIP potrebbe continuare con altre decine di nomi. Sono solo alcuni dei personaggi avvistati, negli ultimi anni, a Stresa e dintorni, nel Verbano. È una tendenza che dura da più di cent’anni, da quando le aristocrazie nord-europee hanno eletto questo specchio d’acqua meta preferita di villeggiatura. E allora accendiamo il motore e andiamo a scoprire perché questo luogo è così amato!
Il Lago Maggiore (parliamo del versante occidentale, quello piemontese) è molto semplice da girare: si può partire da Arona e salire fino a Stresa, Baveno, Verbania e, poi, su verso Cannobio e la Svizzera (Locarno). L’autostrada A26 Genova-Gravellona Toce è comoda per uscire sulle principali località. In alternativa, per fare un itinerario più vario e da riders, si può prendere come base Domodossola e fare una bella traversata dei Monti Ossolani sulla statale SS337 e SS631 e arrivare fino a Cannobio. Nulla di più bello che intraprendere la litoranea che si affaccia sul lago, ovvero la SS34, fino a Verbania e, poi, la SS33 fino a Stresa. Da qui, volendo, si può ritornare a Domodossola oppure immettersi sull’autostrada per terminare il viaggio.
Stresa, chiamata “la terrazza sul Lago Maggiore” o anche “la perla del Lago Maggiore“, viene definita in diversi modi che ne esaltano il fascino. E dobbiamo dire che questo fascino esiste veramente; non a caso molti VIP sono attratti dalle rive del Verbano. Ad aggiungere magia a questa località, ci sono le Isole Borromee, che ospitano giardini, villaggi di pescatori e, soprattutto, ville, che rappresentano la “specialità” più attrattiva di questi lidi eleganti e raffinati.

Villa Pallavicino, con il suo giardino e lo zoo, è l’edificio più prestigioso di Stresa. Fu costruita nel 1855 e, un secolo dopo, la famiglia nobiliare Pallavicino (che nel frattempo ne aveva acquisito la proprietà) l’ha aperta al pubblico come parco zoologico. Luogo importante è anche il Grand Hôtel des Îles Borromées, dove soggiornò lo scrittore americano Ernest Hemingway.

[foto @Anton_Ivanov/Shutterstock.com, solo per uso editoriale]
Esperienza da fare assolutamente è salire su una delle barche presenti al porto e farsi portare alle Isole Borromee, ovvero l’Isola dei Pescatori, l’Isola Bella e l’Isola Madre. Di queste, solo la prima è stabilmente abitata e conserva intatto il suo fascino di villaggio di pescatori. All’Isola Bella, l’attrazione principale è il seicentesco Palazzo Borromeo, che si può visitare. Anche l’Isola Madre ha un Palazzo Borromeo in stile barocco, aperto alle visite e di proprietà della famiglia.

Non può mancare una passeggiata sul lungolago; da una parte le acque del Lago Maggiore, dall’altra le stupende ville liberty protette dalle pendici del Monte Mottarone. Tra bar eleganti e affacci romantici, questa promenade è particolarmente fascinosa al tramonto. Nessun VIP rinuncia a una passeggiata su queste rive, chissà se ne incontrerai qualcuno!

Giornalista pubblicista e giurista, con la passione per il teatro e il trekking. Col mio lavoro mi impegno a esplorare e analizzare a fondo e in maniera trasversale le dinamiche sociali e intellettuali della nostra epoca, per una comunicazione efficace e coinvolgente, che consenta a tutti di avere libero accesso anche alle notizie più tecniche e complesse.
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