Una penisola riconosciuta come gioiello, ma se pensavi che fosse l’Italia dovrai rivedere i tuoi piani di viaggio

Una penisola riconosciuta come gioiello, ma se pensavi che fosse l’Italia dovrai rivedere i tuoi piani di viaggio

È una delle zone più affascinanti dell’isola verde e regala siti naturalistici straordinari e indimenticabili, a picco sull’Oceano Atlantico. Un vero e proprio paradiso per bikers ed escursionisti.
Antonia Festa  | 09 Apr 2026  | Tempo di lettura: 4 minuti

Conosciuta come “il gioiello d’Irlanda“, si trova nella provincia di Munster e rappresenta il punto più a occidente di tutta la nazione irlandese. Considerata la particolare forma geografica, rientra all’interno delle cinque penisole che formano l’ideale mano d’Irlanda (nella parte sud-occidentale del Paese). Si affaccia sull’Oceano Atlantico ed è caratterizzata da luoghi selvaggi, affascinanti e incontaminati, dove le onde impetuose del mare si infrangono sugli scogli; il verde acceso è il colore dominante, simbolo dell’iconica bandiera irlandese. Se è la prima volta che viaggiate in Irlanda con la moto, sembrerà di essere arrivati alla fine del mondo. Oltre alle bellezze naturali, la penisola di Dingle è anche testimone della storia più antica del Paese, dove il gaelico è ancora oggi ben radicato. Partiamo, TrueRiders?

Penisola di Dingle in moto. L’itinerario

Mappa

Itinerario

L’itinerario parte dalla località Tralee e arriva a Farmer’s Bridge, dopo 170 chilometri lungo la Wild Atlantic Way, alla scoperta delle meraviglie della penisola di Dingle. Escluse le soste panoramiche, per completare l’itinerario si impiegano circa 3 ore e 30 minuti. Dopo essere partiti da Tralee, si seguono le indicazioni per Derrymore e si raggiunge Ballycurane, che rappresenta il punto più a nord della penisola. Da qui ci si sposta al centro abitato di Dingle, ideale per una sosta pranzo in uno dei tanti pub presenti nel villaggio irlandese, il più importante della zona.

La tappa successiva dell’itinerario è Feohanagh, poi si arriva al villaggio Ballyferriter, dove si consiglia di visitare la spiaggia Beál Bán e, successivamente, a Coumeenoole, di fronte all’arcipelago delle isole Blasket. Terminata l’esperienza immersiva a Coumeenoole, si seguono le indicazioni per la costa meridionale della penisola di Dingle, toccando Ventry e Minard Castle, prima della meta conclusiva di Farmer’s Bridge.

Tutto quello che c’è da sapere sulla penisola di Dingle


[foto @Wirestock Creators/ Shutterstock.com, solo per uso editoriale]

Il centro abitato più importante della penisola è Dingle, che dà il nome al territorio stesso. Il piccolo villaggio nella contea di Kerry colpisce per i suoi colori e per la festosità che si respira metro dopo metro. Nel centro del paese si erge la statua dedicata a Fungie, uno dei più celebri abitanti della penisola, un delfino, che accoglie ogni visitatore al largo del caratteristico porto di Dingle.

Un’altra tappa irrinunciabile è Inch Beach, una spiaggia bianca incontaminata e infinita. La distesa di sabbia si estende non lontana dal Minard Castle, una fortezza che domina la baia di Kilmurry. Da non perdere anche la fermata di Coumeenole, uno dei punti più occidentali di tutta l’Irlanda, da dove si può godere di una vista panoramica mozzafiato sulle isole Blasket, un arcipelago incantevole da più di 70 anni ormai disabitato.

Tra gli altri punti panoramici più belli della penisola, ci sono Ventry e Feohanagh, posizionati rispettivamente nella parte sud e nord dell’incontaminata area irlandese. Nelle immediate vicinanze del moderno villaggio di Ventry è situato il Dunbeg Fort, il fortino meglio conservato d’Irlanda.

Durante un tour in moto a Dingle, il consiglio è di raggiungere il villaggio di Ballyferriter (nelle mappe indicato con il nome di Baile an Fheirtéaraigh) e, dopo un rapido giro tra le piccole strade del paese, proseguire verso l’incontaminata spiaggia di Beál Bán, lontana dalle rotte turistiche e conosciuta unicamente dai residenti.

Cosa vedere nei dintorni

Prendendo come punto di riferimento lo spettacolare percorso della Wild Atlantic Way si ha la possibilità di fare tappa presso la baia di Brandon e ammirare la suggestiva zona di Brandon Creek. Secondo antichi racconti, l’abate irlandese San Brandano sarebbe partito proprio da qui per iniziare la sua navigazione che lo avrebbe portato in America.

Consigli utili: periodo migliore, clima e velocità consentita

Il periodo migliore per organizzare un tour in moto nella penisola di Dingle è da giugno ad agosto, durante la breve stagione estiva irlandese. Le ore di sole sono maggiori rispetto agli altri mesi dell’anno, nonostante siano inferiori rispetto a quelle in molte altre aree d’Europa (come l’Italia).

Il clima dell’Irlanda è di tipo oceanico, caratterizzato da tempo incerto durante tutto l’anno e piogge abbondanti, soprattutto da settembre a dicembre. L’estate irlandese è caratterizzata da temperature fresche, che in genere non superano mai i 20 gradi, con la minima che si attesta intorno ai 10 gradi. La primavera e l’autunno, a differenza di ciò che avviene nell’Europa del Mediterraneo, sono stagioni piuttosto fredde e non indicate per un tour in moto.

Lungo la Wilid Atlantic Way la velocità massima che si può raggiungere è di 100 km/h. Date le numerose curve presenti lungo il percorso, il consiglio è di organizzare un tour con una moto agile e sportiva.

Antonia Festa
Antonia Festa

Giornalista pubblicista e giurista, con la passione per il teatro e il trekking. Col mio lavoro mi impegno a esplorare e analizzare a fondo e in maniera trasversale le dinamiche sociali e intellettuali della nostra epoca, per una comunicazione efficace e coinvolgente, che consenta a tutti di avere libero accesso anche alle notizie più tecniche e complesse.

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