Valle Antrona, il fascino della natura selvaggia

Parco naturale dell'Alta Valle Antrona

Un fazzoletto di terra, completamente montuoso, che si estende su una superficie di circa 141 km2, profondamente segnato dal corso del torrente Ovesca e contornato da cime maestose ed imponenti: è questo il territorio della Valle Antrona, una delle sette valli che si dipartono dall’Ossola, nella provincia piemontese del Verbano-Chiuso-Ossola.

La Valle Antrona – il fascino della natura selvaggia e incontaminata

La Valle Antrona, la cui minore altitudine, nel comune di Montescheno, è di 450 metri sul livello del mare, raggiunge l’altezza massima di 3.656 metri sulla cima del Pizzo d’Andolla, la montagna più alta della Valle, posta a confine tra Svizzera e Italia.

Il discreto dislivello, che come si vede raggiunge i 2.200 metri, conferisce alla vallata un’orografia mossa e accidentata che si esprime negli spettacolari paesaggi, impervi e affascinanti, che caratterizzano la zona. Tra le aspre vette che la delimitano, la Valle Antrona custodisce paesaggi naturali, rudi e selvaggi, di indiscutibile bellezza.

Immensi boschi di pini e larici fanno da cornice al Lago di Antrona, uno specchio d’acqua che, riflettendo il colore del cielo e della rigogliosa vegetazione circostante, appare come uno smeraldo, sapientemente incastonato tra i massicci alpini.

L’integrità dello straordinario ambiente naturale della Valle è stato assicurato con l’istituzione, da parte della Regione Piemonte nel 2009, del Parco Naturale dell’Alta Valle Antrona, che mira a preservare e a valorizzare una superficie di paradiso naturale di circa 7.440 ettari.

Una natura incontaminata

La caratteristica di questa splendida Valle, che la differenzia dalle altre che la circondano, risiede nella conservazione dei suoi caratteri primitivi, originari e forse selvaggi, nonostante l’attività dell’uomo sia stata comunque presente e solerte, manifestandosi prima nello sfruttamento minerario dei luoghi, ricchi di giacimenti di ferro, e successivamente nella colonizzazione idroelettrica, che ha sfruttato i cinque laghi del reticolo idrografico locale.

Ciononostante, l’alacre mano dell’uomo è riuscita a preservare l’incanto e lo charme primordiali della Valle Antrona, che ancora oggi si mostrano, integri, a chi ne percorre gli affascinanti percorsi. Tra questi, il più noto è la Strada Antronesca, utilizzata fin dall’antichità per collegare la Valle Antrona, mediante l’omonimo passo alpino, con la Valle di Saas e quindi la Val d’Ossola al Canton Vallese, in Svizzera.

Attualmente la Strada Antronesca costituisce uno spettacolare itinerario per le escursioni a piedi, nel corso delle quali si attraversano boschi secolari e ci si arrampica su pareti rocciose scoscese e dai panorami mozzafiato.

In moto tra le possenti vette delle Alpi Pennine

L’itinerario proposto, che per ovvie ragioni di clima va affrontato rigorosamente in tarda primavera e piena estate (da maggio a metà di settembre), ha inizio dal centro di Villadossola, facilmente raggiungibile mediante la Strada Statale 33, il cui tracciato, che si snoda lungo il corso del fiume Toce, già rappresenta un ottimo preludio agli idilliaci paesaggi che ci si appresta ad ammirare.

Da Villadossola ha inizio la Via Valle Antrona, dalla lunghezza di circa 23 chilometri che, risalendo lungo i versanti della Valle, conduce nel cuore del Parco Naturale, e precisamente fino al piccolo comune di Antrona Schieranco, centro di poco più di 400 abitanti nato nel 1928 dall’unione dei preesistenti borghi di Antronapiana e Schieranco.

La strada, che si snoda ad un’altitudine di circa 1.500 metri slm, è stretta e decisamente ripida, con una pendenza che raggiunge il valore massimo del 13%, attestandosi sul 5,4% di media. Il fondo stradale non sempre si presenta in condizioni ottimali, ma spesso è dissestato e difficile; ciononostante, vale sicuramente la pena di percorrere i suoi 39 tornanti per raggiungere gli spettacolari scorci panoramici sui laghi di montagna che coronano l’itinerario.

Seguendo la strada, si attraversano i borghi principali della Valle Antrona, come Montescheno (il più basso , per altitudine), Seppiana, Viganella e, infine, Antrona Schieranco, fino a raggiungere la località Antronapiana. Da qui si dipartono numerosi percorsi diretti ai laghi circostanti, che è possibile visitare a piedi, seguendo sentieri straordinari che girano tutt’intorno agli splendidi bacini montani.

La zona dei laghi

Valle Antrona - Lago Antrona
Lago Antrona, un gioiello delle acque nel cuore della Valle Antrona

In particolare, da Antronapiana si può raggiungere l’Alpe Russi, per ammirare il Lago di Antrona, pittoresco specchio d’acqua generato da un tragico evento franoso del 1642, oppure l’Alpe Cheggio, dove si trova il suggestivo Lago dei Cavalli, bacino artificiale originato dalla costruzione di una diga, negli anni Venti.

In base alla memoria storica degli abitanti del posto, il nome del lago “dei Cavalli” deriva dall’antica usanza di portarvi a pascolare asini, cavalli e muli che servivano per effettuare il trasporto delle merci tra il valichi alpini. Oggi i cavalli e gli asini non si vedono più come nel passato, ma è possibile ammirare altri animali straordinari, come le marmotte, con il loro tipico verso d’allarme, gli stambecchi al pascolo e, se si è fortunati, qualche meraviglioso esemplare di aquila intenta a cacciare.

Il Lago dei Cavalli, nel cuore della Valle Antrona, rappresenta anch’esso, alla stregua del Lago di Antrona, una meta obbligata per gli amanti della natura che desiderino conoscere i paradisi terrestri ancora presenti in Piemonte.

Dall’Alpe Cheggio ha inizio la suggestiva passeggiata ad anello che circonda il lago e lungo il quale si trova, alla rispettabile altezza di 1.474 metri, il punto di ristoro denominato Rifugio Città di Novara.

Sia che si scelga di scoprire l’Alpe Russi, sia che si preferisca l’Alpe Cheggio (in un solo giorno è difficile riuscire a fare entrambe le escursioni), il fascino dei laghi dal colore dello smeraldo sarà in grado di ripagare l’accidentato tragitto affrontato per raggiungerli.

Enogastronomia e accoglienza

Diversi i punti di ristoro che è possibile trovare nel comune di Antrona Schieranco, dal ristorante La Pineta, al San Pietro, all’Alpino, che funge anche da albergo, per chi desiderasse pernottare il loco e godere per più tempo delle meraviglie locali. Numerosi anche i Bad&Breakfast e le case vacanza, che consentono agli amanti dell’escursionismo e della montagna in generale, di trascorrere una piacevole e rilassante vacanza nel Parco Naturale della Valle Antrona.

Da non perdere, una volta raggiunta la Valle, la degustazione delle eccellenze gastronomiche, a base di polenta, agnello, castagne e, soprattutto, di formaggi e latticini prodotti con il latte di capi che hanno la fortuna di pascolare tra gli splendidi paesaggi delle Alpi Pennine.

Una gita nella Valle Antrona – per chi cerca tranquillità e paesaggi incontaminati

Le strade ed i sentieri della Valle Antrona sono consigliati a tutti coloro che nutrono particolare predilezione per i paesaggi incontaminati ed i luoghi selvaggi, il cui aspetto riporta indietro nel tempo, ai primordi del pianeta.

Tra laghi alpini ed immensi boschi, rigogliosi ed intricati, tra rocce aguzze e vette maestose, sembra di trovarsi del tutto fuori dal tempo, in una realtà che le ansie e le paturnie moderne non riusciranno mai né a penetrare né a scalfire.

In questi luoghi ameni, dove ancora le giornate sono scandite dai ritmi della natura, convivono in armonia specie selvatiche e brade con gli animali domestici, le feste di paese e la buona cucina con gli anfratti più impenetrabili e misteriosi, il tutto condito dalla grande cordialità degli abitanti dei piccoli borghi montani.

In questa Valle si respira aria fresca e pulita, da sempre consigliata a tutti coloro che, malauguratamente, soffrono di problemi di respirazione.

Queste caratteristiche fanno della Valle Antrona un luogo ameno e molto ambito dalle famiglie che, durante il week-end, si spostano dalle città di Milano, Torino, Genova o Varese, per godere dell’aria pura e delle altre infinite meraviglie che qui sanno di trovare.

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