
Non lontano dalla Capitale, nel cuore dei Monti Simbruini, si trova un altopiano particolarmente amato dagli impavidi bikers. Situata a più di 1.400 metri d’altezza, è la meta perfetta per coloro che amano la natura incontaminata e i paesaggi selvaggi, lontana dal caos cittadino ma facilmente raggiungibile dai principali centri urbani. Tra sentieri ben segnalati, piste da sci, itinerari per trekking e mountain bike e siti archeologici, il Monte Livata è la destinazione da raggiungere in autunno. Partiamo, cari TrueRiders?
Il Monte Livata è un paradiso per chi ama la natura e le attività all’aria aperta. Situato nel Parco Naturale Regionale dei Monti Simbruini, dista circa un’ora e mezza da Roma ed è un’ottima meta per una gita con amici o famiglia. In inverno, il Monte Livata diventa una stazione sciistica molto apprezzata, con piste sia per esperti che per principianti, in mezzo a maestose faggete. Qui puoi fare sci alpino, snowboard e sci di fondo, c’è un circuito apposito che si snoda tra gli alberi che è stupendo. C’è, inoltre, il Family Park con le piste dedicate allo slittino e spazi per i più piccoli.
In estate, invece, tra trekking, mountain bike e passeggiate, ci sono un sacco di percorsi con viste da favola, come quella dal Monte Autore. C’è anche un bike park attrezzato con percorsi di vari livelli per i ciclisti e una slittinovia su rotaia su un tracciato immerso nel verde abbastanza adrenalinico.
Proseguendo lungo l’itinerario del Monte Livata, si arriva a Subiaco, dove è impossibile non fermarsi a visitare i Monasteri Benedettini. Il Monastero di San Benedetto (noto come Sacro Speco) è costruito nel luogo dove il santo visse da eremita ed ha affreschi medievali stupendi e un’architettura che si fonde con la roccia. Vicino c’è il Monastero di Santa Scolastica, fondato nel VI secolo, l’unico superstite dei dodici monasteri originali della zona, che ha tre chiostri di epoche diverse e una biblioteca storica.
Procedendo lungo il percorso, c’è il borgo di Jenne, arroccato sul Monte Pratiglio. Qui puoi vedere i resti di un castello medievale e la Chiesa della Madonna della Rocca, oltre a esplorare i sentieri del parco. Questo piccolo comune, vicinissimo al confine con l’Abruzzo, si trova a 834 metri d’altezza, ma il suo luogo più celebre è molto più in alto. Stiamo parlando del Santuario della Santissima Trinità, costruito su uno sperone di roccia a ben 1.337 metri. Merita sicuramente una sosta, anche per scoprire il bellissimo paesaggio naturale nel quale il complesso è immerso e per le viste sulla valle del Simbrivio.
Superato il confine con l’Abruzzo, si raggiunge Camporotondo, una frazione del comune di Cappadocia situata oltre i 1.400 metri, circondata da faggete. Anche qua in inverno è possibile praticare sport sulla neve ed escursioni in estate; scendendo di quota si arriva a Capistrello che, invece, è noto per la vicinanza alle Gole di Celano e al Parco Naturale Regionale Sirente-Velino. L’itinerario finisce ad Avezzano, nota principalmente per il Castello Orsini-Colonna costruito nel 1490, la Cattedrale di San Bartolomeo con la facciata neoclassica e la Riserva Naturale del Monte Salviano, un’area verde con sentieri panoramici e aree picnic.

Giornalista pubblicista e giurista, con la passione per il teatro e il trekking. Col mio lavoro mi impegno a esplorare e analizzare a fondo e in maniera trasversale le dinamiche sociali e intellettuali della nostra epoca, per una comunicazione efficace e coinvolgente, che consenta a tutti di avere libero accesso anche alle notizie più tecniche e complesse.
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