
La Valsassina è una splendida valle della provincia di Lecco, racchiusa tra le Alpi Orobie e il Gruppo delle Grigne, non lontana dalla Valtellina. L’intera area è attraversata dal torrente Pioverna, che nasce dalla Grigna per poi sfociare nel lago di Como. Il lato orientale del territorio è noto anche con l’appellativo di Altopiano della Valsassina. Gli appassionati delle due ruote amano gli scenari incantevoli di questa zona della Lombardia, anche per le strade ricche di tornanti e percorsi movimentati. Ma la Valsassina ospita anche la Cascata della Troggia, amata da Leonardo da Vinci. Per quale motivo? Per scoprirlo non ci resta che partire per questa nuova avventura con TrueRiders!
Un itinerario ad anello, con partenza e arrivo presso il centro abitato di Bellano, affacciato sulla sponda orientale del lago di Como. In totale, l’itinerario ha una lunghezza di 109 chilometri e una durata complessiva di circa 3 ore (soste escluse). Da Bellano si guida in direzione della Val Muggiasca, raggiungendo Mornico (frazione del comune di Vendrogno).
La tappa successiva, Indovero, rappresenta la prima località in Valsassina, nelle immediate vicinanze di Margno e Crandola Valsassina. Si giunge, quindi, a Taceno, splendido borgo affrescato, per poi guidare in direzione sud verso la Cascata della Troggia, nei pressi del comune di Introbio. Fermata successiva Lecco, capoluogo di provincia e amabile città sulle sponde del lago di Como, che rappresenta il punto più a sud dell’itinerario ad anello.
Si risale poi a Mandello del Lario, seguendo la Strada Statale 36 che costeggia la costa orientale del lago. Prima di tornare a Bellano, tappa intermedia nella Val d’Esino, per la visita del comune Esino Lario; si ritorna, infine, in Valsassina nel comune di Parlasco (località Per Piazzo).

I Piani di Bobbio sono uno dei luoghi di maggiore interesse nella Valsassina. Durante la stagione invernale, rappresentano il punto di riferimento più vicino per tutti coloro che abitano a Milano e desiderano sciare in una moderna stazione sciistica. In estate, invece, sono una meta ideale per chi adora le passeggiate nella natura incontaminata. Da non perdere anche la visita a Taceno e Parlasco, i borghi dipinti della Valsassina.
Sono chiamati così per via dei loro caratteristici affreschi, che narrano alcune leggende locali. Ad esempio, a Parlasco si contano fino a 14 dipinti, che raccontano ai viaggiatori la leggenda del bandito Lasco. A Taceno, invece, il ciclo di affreschi ha come tema gli antichi mestieri.
Rimanendo in Valsassina, è impossibile non citare la famosa Cascata della Troggia, situata a circa 15-20 minuti dal capoluogo Lecco. Durante il soggiorno milanese, la cascata venne celebrata anche da Leonardo Da Vinci nel suo Codice Atlantico, consultabile dal sito della Veneranda Biblioteca Ambrosiana. Descritta nel 1495, nella sua annotazione, Leonardo menziona il fiume (…che al tempo si chiamava Trosa) che, entrando in Valsassina tra Vimognio (oggi Vimogno) e Introbio, si gettava da una grande altezza e sembrava scomparire sottoterra. In questo luogo, il torrente fa un salto di circa 100 metri.

Lecco è il principale punto di interesse situato nei dintorni della Valsassina. Nonostante non sia ancora una destinazione turistica di primo piano in Lombardia, ha tutte le potenzialità per lottare contro altre località ben più rinomate. Merito di un paesaggio unico nel suo genere, dove acqua e roccia creano un binomio spettacolare. A Lecco consigliamo la passeggiata sul lungolago, la visita al campanile della Basilica Prepositurale di San Nicolò (da cui si può godere un bellissimo panorama sulla città e sulla sponda orientale del lago di Como), oltre al Ponte Azzone Visconti, la cui costruzione risale a quasi 700 anni fa.
Vi suggeriamo una breve escursione anche nella piccola Val d’Esino, circondata dal Gruppo delle Grigne. La località principale della valle è il comune di Esino Lario, che ospita un interessante Museo delle Grigne, oltre alla Ghiacciaia del Moncodeno. Quest’ultima, secoli fa, ricevette anche la visita dell’illustre Leonardo Da Vinci.
Il periodo migliore per visitare la Valsassina è quello primaverile ed estivo, quando le temperature sono più piacevoli rispetto al resto dell’anno e le precipitazioni sono meno abbondanti. Il clima della Valsassina è di tipo continentale; gli inverni sono rigidi, con le temperature spesso sotto lo zero (da novembre a marzo, sia le massime che le minime), mentre i mesi estivi sono freschi, con la temperatura massima media che non supera i 16 gradi (e la minima che si attesta sotto i 10 gradi).
Gran parte del percorso dell’itinerario proposto si snoda lungo le strade provinciali della provincia di Lecco, dove i limiti di velocità sono tra i 50 e 70 km/h. Sulla Strada Statale 36 che da Lecco conduce nella Val d’Esino, la velocità massima consentita è di 70 km/h.

Giornalista pubblicista e giurista, con la passione per il teatro e il trekking. Col mio lavoro mi impegno a esplorare e analizzare a fondo e in maniera trasversale le dinamiche sociali e intellettuali della nostra epoca, per una comunicazione efficace e coinvolgente, che consenta a tutti di avere libero accesso anche alle notizie più tecniche e complesse.
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