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BonzoTeam e il weekend in moto in Costiera Amalfitana

costiera amalfitana in motocicletta

BonzoTeam e la Costiera Amalfitana. Un’accoppiata perfetta per i nostri amici rider che, nel weekend del 9 e 10 ottobre, si sono concessi una “scampagnata” nelle bellissime zone della Campania meridionale, tra mare ed entroterra. 

Un viaggio che ha riservato non poche sorprese ai ragazzi, soprattutto dal punto di vista meteorologico, ma che alla fine si è rivelato sicuramente interessante e piacevole per tutti (pur in numero ridotto) partecipanti. E allora, sentiamo proprio dalla loro “viva voce” com’è andato il viaggio e, chissà, ci verrà voglia di partire anche a noi il prima possibile!

 

Day 1 – Da Roma alla Costiera Amalfitana (tempo permettendo)

La Costiera Amalfitana in autunno? Perchè no? Era da un po’ che avevamo in testa di organizzare questo weekend. Detto, fatto. Decidiamo di partire il 10 ottobre e purtroppo da qualche giorno incombe l’allerta meteo sul centro Italia! Dei nove iniziali partenti, alla fine ci ritroviamo al Piazzale, sotto una leggera pioggerella, in quattro. I “duri e puri” del Bonzo Team, con in più Il Tutina, al momento appiedato, che aggiornerà in tempo reale, sulla nostra pagina Facebook il tour mettendo le foto che via, via gli manderemo.

Il Presidente Bonzo e la sua inossidabile Z1000SX (ormai prossima ai 50.000 km), Max con l’altra Z1000SX, il Sorcio con la sua BMW F800S e Aldone che, con il Guzzi Griso ai box, si presenta col TMax! Caffè bello caldo, cornetto e tuta antipioggia e via, verso la Costiera! Alle 9.00 muoviamo i primi passi, direzione Napoli. In autostrada facciamo due soste, una nei pressi di Frosinone, per rabboccare il serbatoio e l’altra nei pressi di Napoli per strizzare le tute antipioggia. Il nubifragio lo prendiamo tutto ed è per questo che puntiamo diritti fino a Salerno. Solo Aldone col TMax riesce a limitare i danni della pioggia con un cupolino più ampio e protettivo.



autogrill

Gruppo bagnato, gruppo… fortunato!

Usciti dall’autostrada le prime due curve in costiera, sulla affascinante SS163, anche se con asfalto bagnato, ripagano dalle quasi due ore e mezza di autostrada. E’ Vietri a Mare (che insieme agli altri paesi della costiera amalfitana è stato dichiarato nel 1997, Patrimonio dell’umanità dall’UNESCO), il primo paese che incontriamo. La pioggia sembra dare un attimo di respiro e decidiamo di fare un giro turistico per le vie del paese, davvero caratteristico, dove merita una visita la Parrocchiale di San Giovanni Battista, eretta nel XVII secolo in stile tardorinascimentale napoletano.

Ci rifocilliamo al “ristorante pizzeria al San Giovanni”, adiacente alla fabbrica di ceramiche Solimene che presenta la mostra di ceramiche degli anni ‘40 ed una piccolo parco adiacente che ricorda molto il Parc Guell di Barcellona. Dopo il lauto pasto a base di parmigiana di bufala e sarde, patate e totani come antipasto, un primo piatto di linguine al totano ed assolto al rito del limoncello offerto dalla casa, ci rimettiamo in moto alla volta di Maiori, dove presso l’Hotel Panoramic, con camere vista mare, pernotteremo. Sulla strada tortuosa e soprattutto bagnata, si incontra il caratteristico borgo marinaro di Cetara, che si trova in una conca avvolta dal Monte Falerio. Giunti a Maiori, complice il primo vero raggio di sole, decidiamo di rimandare l’arrivo in hotel e di puntare verso Amalfi, ma arrivati in piazza ci accoglie un muro di acqua che ci fa desistere dal fermarci a visitare la bellissima cittadina. Non è proprio giornata!





vietri sul mare


Lo splendido paesaggio di Vietri, con un tocco di BonzoTeam

Ritornati a Maiori, preso possesso delle stanze, rigenerati da una doccetta, decidiamo di fare due passi tra le vie di questo borgo e di visitare la chiesa di Santa Maria delle Grazie, edificio di antica origine, ricostruito dopo l’alluvione del 1910, con campanile e facciata del ‘700. Aperitivo e insperato biliardino in un bar del paese dove ci scateniamo in furibonde partite, in attesa della gustosa cena presso il ristorante pizzeria Masaniello. Belli i fuochi d’artificio che hanno acceso la serata! Stanchi, ma contenti di questa prima giornata in costiera, finalmente ci godiamo il meritato riposo. Speriamo nel meteo favorevole per il giorno successivo!

 

DAY 2 – La Costiera Amalfitana in mondo, un’esperienza unica



marmorata

Pronti, partenza… via!

La voglia di andare in moto è talmente tanta che alle 8 del mattino siamo già operativi! Inoltre un timido sole fa capolino e lascia presagire condizioni meteo interessanti. Dopo una colazione a base di cornetti, fagottini alla mela annurca e torta Giffonese della pasticceria Sal De Riso a Minori, che poi abbiamo scoperto essere meta preferita degli intenditori di dolci prelibatezze, riprendiamo la SS163, l’asfalto infonde più sicurezza, non è completamente asciutto, ma meglio del giorno precedente, anche se c’è da dire che gli scenari mozzafiato che ad ogni curva si aprono di fronte a noi impongono un’andatura da passeggio vera e propria, ma forse il segreto per ammirare tanta bellezza è questo.

Raggiunto il bivio della SS373 proviamo ad inerpicarci per raggiungere i paesi di Scala e Ravello (dal quale si gode di uno scenario di bellezze naturali unico al mondo), ma come saliamo in quota, il meteo torna aggressivo, con la strada ostruita da detriti e fango ai lati, impedendoci di raggiungere il borgo di Tramonti, obbligandoci a fare dietro-front. La strada ci ricorda vagamente la Licenza-Orvinio molto frequentata dai biker di Roma e dintorni nei weekend per la sua notevole bellezza e difficoltà, ma con un invidiabile manto stradale e fatta, al contrario, in discesa, un panorama senza eguali, con curve che sembrano finire nel mare!

Ritornati sulla SS163 superiamo i borghi di Atrani, di nuovo Amalfi, fino a Conca dei Marini. Qui decidiamo nuovamente di provare l’ascesa, sulla SS366, per raggiungere il paese di Agerola (600 mt s.l.m.), posizionata in una conca sui monti Lattari, passando per l’abitato di Furore, il famoso “paese che non c’è” o “paese dipinto” per via delle oltre cento opere pittoriche e scultoree, presenti sui muri delle strade realizzate dagli artisti di tutto il mondo, incredibilmente aggrappato ai fianchi dei Monti Lattari. Giunti ad Agerola la costiera sembra lontana anni luce, il paesaggio è completamente diverso ed anche la vita sembra diversa…è praticamente un paesino di montagna.



Positano

Il panorama della Costiera Amalfitana. Un sogno che diventa realtà

Tornati sulla costiera, riprendiamo la SS163 direzione Praiano ed intorno alle 12.30 raggiungiamo la splendida Positano, centro turistico d’elite, con le sue case tutte bianche e con coperture a volta, tipicamente mediterranee, dove spicca la Collegiata di Santa Maria con la sua meravigliosa cupola a maioliche! Facciamo una breve sosta anche di fronte al famoso presepe vivente incastonato nella roccia. Riprese le moto, puntiamo diritti verso il paese di San Pietro dove senza ombra di dubbio troviamo il tratto più bello della SS163 e in assoluto del nostro Bel Paese! Un vero godimento motociclistico, con curve leggermente più ampie di quelle incontrate precedentemente, asfalto ben steso e apprezzato di più, dato che il sole ormai è presenza stabile da circa un’oretta! Insomma sotto il casco il sorriso è a trentadue denti!

Lasciata la SS163, prendiamo la SS145 verso l’abitato di Priora, direzione Sorrento. Qui tra saliscendi ed asfalto impeccabile, riusciamo ad ammirare il fantastico golfo di Napoli. Sosta culinaria al ristorante il Borgo nei pressi di Priora. Ormai sono le 15.00 e ripartiamo alla volta del capoluogo campano, salutando la costiera e i suoi indimenticabili scorci panoramici, i suoi borghi arroccati, i suoi colori autunnali, ed avvicinandoci velocemente all’autostrada per il rientro nella Capitale, intorno alle ore 19 dopo circa 650 chilometri. Una bellissima esperienza, condita da molta pioggia che però ha reso più affascinante la sfida, in una zona d’Italia da vivere ‘fuori stagione’.