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BonzoTeam, itinerario in moto tra la Garfagnana e le Alpi Apuane

garfagnana

Continua la nostra prolifica collaborazione con i ragazzi di BonzoTeam, che oggi ci ripropongono un interessante itinerario estivo (ma facilmente adattabile per tutto l’anno) in alcune delle zone più belle della Toscana: la Garfagnana e le Alpi Apuane.

Ad agosto se non si sta al mare con la famiglia, quando il caldo asfissiante non dà tregua, ecco che una buona soluzione è prendere le nostre amate moto e puntare diritti verso una zona del nostro Bel Paese (forse non troppo sponsorizzata) ricca di fascino e ottime strade da percorrere. Stiamo parlando del versante più a Nord della Toscana, ovvero le Alpi Apuane e delle meravigliose terre della Garfagnana e Lunigiana.

 

9 agosto – Da Roma alla Toscana, tra valli e… la Cassia



garfagnana in moto

La partenza dalla capitale è come al solito di buon mattino, alle 9.00 siamo già operativi. Saluti e foto di rito al “nostro” Piazzale, la voglia di partire è tanta perciò accendiamo i motori e via! Per raggiungere la Garfagnana sono previsti circa 500 chilometri di strade tutte da guidare e qualche strappo autostradale per raccordare al meglio le distanze ed i luoghi.

Lasciamo Roma in direzione nord, verso la Tuscia (splendida zona del Lazio), sulla Cassia bis (SR2) prima e poi sulla SS “Cassia Cimina” prendendo l’uscita per Monterosi, strade battute e ribattute dal Bonzo Team negli anni, che però ogni volta danno gusto e piacere (notevole dal punto di vista motociclistico, il breve tratto che circumnaviga il Lago di Vico e porta fino a Viterbo). La Cimina giunge ai 440 metri di Ronciglione in una dozzina di chilometri, per poi salire in dieci chilometri abbastanza speditamente agli 864mt del Passo del Cimino, scendendo infine ancor più ripidamente su Viterbo, in poco più di nove chilometri.

Da Viterbo poi, complice il tratto di strada poco interessante, si arriva fino al lago di Bolsena passando per Montefiascone. Il lago merita una sosta per un caffè e ricaricare le batterie prima di ripartire in direzione di Siena, dove la Cassia, SR2, ci regala momenti di guida idilliaci grazie ai panorami che solo la Toscana può dare con le sue colline verdi. All’altezza del borgo di Radicofani, famoso per la sua Rocca (di cui si hanno notizie sin dal 978 e occupata, nel medioevo, per ben due volte dal noto Ghino di Tacco, ribelle ghibellino menzionato sia da Dante che da Boccaccio), la Cassia è interrotta da tempo per lavori in corso e siamo costretti ad una deviazione di altissimo livello, la SS478, goduria allo stato puro! Sono circa una quarantina di chilometri tecnici e veloci, che ci portano a riprendere la Cassia all’altezza del paesino di Gallina, dopo aver superato il meraviglioso borgo di Sarteano.

 



radicofani

Radicofani e le splendide vedute del panorama toscano

Siamo in piena Val d’Orcia e le strade sembrano disegnate da un pittore, incastonate in prati, borghi fortificati e panorami mozzafiato! La guida è di pieno relax, anche se sarebbe facile lasciarsi prendere da facili pruriti al polso destro, ma proseguiamo così! A Siena, dopo un’altra… sosta tecnica (in altre parole, un bel panino con la finocchiona e una birra fresca) e un bel rabbocco di benzina per i nostri destrieri, prendiamo l’autostrada fino a Montecatini Terme dove arriviamo a pomeriggio inoltrato.

Finalmente abbandonata l’autostrada cominciamo a divertirci un po’ con la strada che da Collodi porta a Bagni di Lucca, la SP 55. Sono 26 chilometri di ottimo livello di guida. Qui le Terme la fanno da padrone, richiamando numerosi turisti, ma il vero gusto lo proviamo guidando il tratto da Bagni di Lucca fino a Castelnuovo di Garfagnana. Qui la Garfagnana ci da il “benvenuto” con la SP20. Da non perdere poi, la visita al paese di Barga (che con i suoi 410mt domina la Media Valle del Serchio), inserito a ragione, tra i “cento borghi più belli d’Italia”, con il suo imponente e affascinante Duomo. Ritornati a Castelnuovo, visitiamo il paese, che ci appare ben tenuto ed animato da una divertente sagra a base di prodotti tipici, vino e musica! Quale miglior biglietto da visita per dei biker accaldati?

 

10 agosto – In moto verso le Alpi Apuane




alpi apuane


All’indomani, ci svegliamo molto riposati ma le nubi minacciose non lasciano presagire niente di buono, d’altronde siamo in estate…mai dire mai! Nei nostri viaggi, in tanti anni, abbiamo guidato anche sotto la neve, ma la pioggia d’estate è davvero fastidiosa, ma per un biker questa può essere solo una sfida in più, una volta fatta colazione indossiamo le nostre incerate e partiamo, ci attendono le Alpi Apuane!

Percorriamo la SP13, nel bel mezzo del Parco delle Alpi Apuane, che porta verso Massa, strada molto bella dal punto di vista paesaggistico, montagne verdi che poi appaiono scavate da cave di marmo tipiche della zona (quella di Henreaux, situata ai piedi del Monte Altissimo, lascia intravedere il lavoro durissimo di chi opera in queste zone), la strada infatti non è sempre perfetta e spesso resa scivolosa dalla polvere bianca, ma se guidata a velocità di sicurezza comunque molto godibile. Con la pioggia che sembra dare un po’ di tregua, superiamo Massa e rimanendo sempre in territorio toscano, ci dirigiamo seguendo al SS446 verso nord fino al paese di Ceserano, dopo aver superato i paesi di Gignola, Tendola e San Terenzo Monti. Se non altro il vento ci asciuga le incerate e la pioggia smette di caderi. Qui incrociamo la “mitica” SS63, strada che unisce l’Emilia con la costiera ligure.

 




cerreto in moto

Il Passo del Cerreto: emozioni appenniniche su due ruote!

Il sole inizia a fare capolino dalle nuvole, la fortuna aiuta gli audaci! La strada tende ad asciugarsi quanto basta per goderci l’asfalto e provare ad alzare un pò il ritmo. Il tragitto taglia il Parco Nazionale dell’Appennino Tosco-Emiliano, con un percorso veloce e divertente, tecnicamente appagante! Numerosi i bikers locali che solcano magistralmente questi percorsi! L’apice, ovviamente è al passo del Cerreto (1.261 mt) che funge da spartiacque con l’Emilia. Sosta d’obbligo al bar del passo per commentare, anche con gli altri biker locali le strade fatte e soddisfare i primi languori dei nostri stomaci. Riprese le moto e giunti al paese di Busana, lasciamo la SS63 per prendere un altro “must” di queste zone, la SP18: strada tortuosa e a tratti sconnessa che si arrampica fino a Ligonchio. Da qui il rientro a Castelnuovo di Garfagnana è tutto un susseguirsi di curve, tornanti e sali e scendi, percorso molto divertente, a volte anche tecnico anche se con un asfalto non sempre perfetto, per giungere al passo delle Radici (1.529 mt), dopo aver superato, tra gli altri, i paesi di Villa Minozzo (sulla SP59) e Civago (SP9).

Merita, infine, una sosta il paese San Pellegrino in Alpe, sulla SP71, che è il più alto borgo di tutto l’Appennino centro-settentrionale (1.524 mt), ed è posto a presidio della storica Via Vandelli che, fin dal Medioevo, collegava la Pianura Padana con la Toscana. Le serate in Garfagnana sono ricche di sagre o feste paesane, perciò dopo una rapida doccia decidiamo di riprendere le moto alla ricerca della “sagra perduta”! Ci imbattiamo infatti in una festa nel paesino di San Pietro in Campo (frazione di Barga), dove partecipiamo alla riffa locale tra un panino e un bicchiere di buon rosso. Incredibile a dirsi, vinciamo una fantastica spalletta di prosciutto crudo, peccato però che siamo in moto e che il giorno dobbiamo tornare a Roma…

 

11 agosto – Un rientro con passo (dell’Abetone)




abetone in moto


Il ritorno verso Roma prevede un giro simile all’andata ma con due significative deviazioni, decidiamo infatti di passare per il passo dell’Abetone (1.388 mt) alle pendici del Monte Cimone. Ci svegliamo prestissimo consapevoli che la giornata sarà molto lunga e faticosa, abbondante colazione e siamo di nuovo sui nostri bolidi. Per il ritorno avrò un passeggero… la nostra mascotte “gastronomica”, vinta la sera precedente, ben assicurata alla sella posteriore grazie ad un utilissimo “ragno”.

 Lasciamo la Garfagnana in direzione Nord/Est, rifacendo il passo delle Radici, stavolta attraverso la SS324 fino ad incontrare la SS12 al paese di Pievepelago. La strada, che da Modena arriva fino a Lucca, è a dir poco fantastica, mèta di numerosissimi biker. La salita fino all’Abetone è entusiasmante, costeggiamo il Monte Cimone, la strada è bellissima, molto veloce e dall’asfalto quasi sempre in buone condizioni. Pausa- caffè obbligatoria e ammirazione dei paesaggi montani intorno a noi!



Val d'Orcia

La Val d’Orcia, in moto con questo panorama… è splendido!

Altrettanto bello il tratto che dall’Abetone ci porta fino a Pistoia, deviando verso San Marcello Pistoiese sulla SP66, dove faremo il pranzo prima di prendere l’Autostrada fino a Siena. Da Siena riprendiamo la Cassia, superando Monteroni d’Arbia e Buonconvento (anche questo borgo è inserito tra i “cento borghi più belli d’Italia”), da visitare con una piacevole passeggiata il piccolo e grazioso centro storico.

Nel percorso verso Roma è assolutamente consigliabile una deviazione, sulla SP323, poco dopo Bagno Vignoni, verso il paese di Castiglione d’Orcia, arroccato sulla collina, Rocca d’Orcia e la sua splendida Rocca di Tintinnano e Campiglia d’Orcia, un giro di una ventina di chilometri, che regala una vista panoramica meravigliosa con questo serpentone grigio che scivola tra le dolci colline… da estasi! La sinuosa Cassia ci riporta a Roma, dove il caldo afoso e fortunatamente il traffico assente ci accolgono in torno alle 20.00. Un po’ stanchi, con oltre 1.000 chilometri sul groppone ma, come sempre, ancora più motivati in attesa del prossimo viaggio!