TrueRiders

BonzoTeam, itinerario in moto tra Maremma, Argentario e Monte Amiata

Monte-Amiata

I ragazzi di BonzoTeam stanno preparando una interessante due giorni in Toscana, e precisamente tra la Maremma, l’Argentario e il Monte Amiata.

Nell’attesa del loro diario di viaggio, ci immergiamo già nelle atmosfere del viaggio grazie al loro “itinerario“, una sorta di programma che anche voi potrete utilizzare per i vostri viaggi in moto futuri. Condivisione è la parola giusta!

 

La partenza, in direzione di Montefiascone



Lago di Bracciano

È la splendida Cassia (SS2bis) che ci accompagna, uscendo da Roma, per i primi chilometri di questo weekend. Lasciata alle spalle la campagna romana e il Lago di Bracciano, si entra nella Tuscia poco dopo l’antichissimo borgo di Sutri (un anfiteatro romano completamente scavato nel tufo, una necropoli etrusca formata da decine di tombe scavate anch’esse nel tufo, mura etrusche incorporate da quelle medioevali, il Duomo di origine romanica).

Circumnavigando le sponde del piccolo ma suggestivo Lago di Vico, mentre facciamo un primo incontro con delle interessanti prime curve di un certo spessore si sale verso i Monti Cimini, scendiamo poi in direzione del capoluogo di provincia, Viterbo, ed infine ci dirigiamo su Montefiascone.

 

Da Montefiascone all’Argentario



pitigliano

Da qui, in direzione Marta, toccando Capodimonte lambiamo il Lago di Bolsena puntando verso Pitigliano (conosciuta come “La Piccola Gerusalemme”). La strada è molto suggestiva, con curve morbide che invitano a godere dello splendido panorama.

Appena oltre prendiamo la strada che conduce ad altri due borghi unici, Sorano e Sovana, proseguiamo verso San Martino sul Fiora e Catabbio. Da qui prendiamo la strada che conduce a Saturnia, nota per le famose Terme, arrivando a Manciano. Ripresa la SP74 puntiamo verso il mare, direzione Capalbio, Ansedonia, per poi giungere all’Argentario.

 

L’Argentario e le sue bellezze da scoprire

 

talamone

Riprese le moto, ci gustiamo con tutta calma e relax il Promontorio godendoci le stupende viste dalla c.d. “Panoramica”. Per avere una visione globale della Laguna bisogna salire al Telegrafo, la strada che si attacca a metà percorso sulla Laguna di ponente è in ottime condizioni fino al Convento dei Passionisti. Ritornati sulla litoranea puntiamo verso Talamone, porta d’ingresso del Parco Regionale della Maremma, incastonato tra i Monti dell’Uccellina ed alla foce dell’Ombrone.

Talamone merita una visita: antica e fiorente città già in epoca etrusca, vide combattere nel 225 a.C. sul suo territorio una decisiva battaglia tra romani e celti diretti verso Roma. Sin dalle epoche più remote è conosciuta dagli etruschi come Tlamun, dai latini come Talamo, e ancor prima, dai greci, come Telamòn (Θηλαμών) o Thalamòn (Θαλαμών). Dominio degli Aldobrandeschi in epoca altomedievale, i quali costruirono l’imponente rocca nel corso del XIII secolo, passò ai senesi nella prima metà del secolo successivo. La fortificazione fu ristrutturata e potenziata dagli spagnoli nel corso dei secoli XVI e XVII.

Da vedere anche la Rocca aldobrandesca, imponente fortezza che domina il borgo di Talamone, fu costruita verso la metà del XIII secolo per volontà degli Aldobrandeschi, con funzioni di avvistamento e di difesa sull’approdo sottostante. Da ricordare, inoltre, che la rocca fu il punto di raccolta per i volontari che si imbarcarono a Talamone per la spedizione dei Mille, a seguito del temporaneo sbarco di Giuseppe Garibaldi.

 

Il rientro – Da Magliano in Toscana verso Roma




abbadia-san-salvatore


Riprese le moto affrontiamo le prime curve verso Magliano in Toscana e poi Scansano (40km). Da qui incrociamo la “mitica” SP323 che con una serie infinta di curve da urlo, ci proietta verso Castel del Piano (52km). Da qui la salita all’Amiata è questione di poche curve. La discesa verso Abbadia San Salvatore regala altre curve e panorami unici. Sosta tecnica per riprenderci e fare due passi all’interno del borgo medievale.

Da Abbadia puntiamo verso Bagni S.Filippo (12km), salendo poi per la splendida Rocca di Radicofani, in un tratto di strada che dire perfetto ed entusiasmante, è dire poco! Ripresa la Cassia SS2, percorriamo un tratto di assoluto relax fino ad Acquapendente, tornando in territorio laziale, poi San Lorenzo Nuovo, per un totale di 36km.  Qui deviamo sulla SP74 per Castel Giorgio per poi giungere fino ad Orvieto (26km). Questo tratto è da preludio per l’attacco alla SP205 “Amerina” che da Baschi ci porta fino ad Amelia in 35km di assoluto godimento come poche altre strade sanno regalare! Curvoni veloci, tratti tecnici in un contesto naturale di assoluto rilievo.

Prima però una piccola deviazione, per la pausa pranzo, verso il lago di Corbara sulla SS448 dove potemmo assaggiare la famosa “bisteccaccia” presso il ristorante “Scacco Matto” (0744 950163) adagiato sulle sponde del lago! Da Amelia i 15km che ci separano da Orte, passando per Penne in Teverina, ci danno altri spunti motociclistici di alto livello. Il rientro, per gli ultimi 80km, per l’altra bellissima strada consolare romana, la Flaminia SS3 sarà in completo relax, con le “curve del diavolo” presso Civita Castellana a regalarci gli ultimi pif-paf della giornata!