TrueRiders

#bikeinprogress – Quando il motociclismo incontra il mondo del lavoro

shutterstock 569117428 740x477 - #bikeinprogress - Quando il motociclismo incontra il mondo del lavoro

Bike in Progress. Le motociclette protagoniste del progresso e dell’innovazione in un mondo dove le nuove parole d’ordine sono narrazione, contaminazione, outsourcing e manifattura 4.0.

Quando il viaggio si trasforma in opportunità di conoscere, viene meno la sua “mera” funzione di vacanza, divenendo così non un periodo di tempo tra la partenza e l’arrivo, ma la destinazione stessa. Con Giuseppe, imprenditore del settore socio-politico, vogliamo raccontare a tutti gli amici di TrueRiders questo viaggio, che lo porterà da Rocca di Papa, alle porte di Roma, fino a Torino.

Un piccolo borgo dei Castelli Romani e l’antica capitale italiana, un centro di turismo e un polo industriale, due mondi apparentemente lontanissimi tra loro (e non solo in ottica geografica) ma che comunicano attraverso il linguaggio dello sviluppo, vissuto, e percorso, attraverso la motocicletta.

La moto è libertà, profumo, equilibrio, colori, è il mettere (e rimettere) l’uomo al centro

Una concezione quasi filosofica del motociclismo e della moto, che su TrueRiders vive delle diverse declinazioni (gli itinerari, le vacanze, gli eventi e le notizie), e che Giuseppe “Pino” ci vuole raccontare.

Non solo attraverso il suo viaggio, che è sì di lavoro ma anche di esperienza, ma parlandoci di come, in una nazione come l’Italia in forte trasformazione, la filosofia del lavoro stia abbandonando i cardini classici per arrivare sui luoghi della facilitazione dello sviluppo, dell’internazionalizzazione e dell’alternanza scuola lavoro, delle politiche sociali del lavoro, della formazione e delle startup.

Come comunicano, dunque, il lavoro e il motociclismo? In Italia, attraverso decine di aziende: dalla Gilera, che ha iniziato la sua produzione nel 1909, fino alla recentissima Vyrus (aperta nel 2004), per un totale di ben 193.000 veicoli immatricolati, e una crescita – rispetto al 2015 – del 13%.

Spazio dunque a un racconto di viaggio fatto di foto, di incontri, di scoperta di ciò che c’è e che ci sarà, ma sempre vissuto su due piani paralleli e, curiosamente, comunicanti: il viaggio di lavoro e il viaggio di scoperta. Pronti a partire insieme a noi?