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BonzoTeam, Dolomiti Marathon 2015: itinerario in moto tra Großglockner e Monte Cristallo

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Una speciale due giorni, per il nostro viaggio insieme a BonzoTeam, nella quale toccheremo il Passo Stalle, torneremo in Italia e di nuovo in Austria, lungo percorsi e passi alpini da sogno!

Nel nostro su e giù per le Alpi il Programma prevedeva il rientro in Italia attraverso il Passo Stalle. Partiti da Mittersill al solito verso le 10 del mattino ci dirigiamo verso Mattrei in Ostirol, in pieno Parco degli Alti Tauri, dopo aver attraversato l’infinito Felbertauern-tunnel (5300 mt) che ci fa sbucare in una bella pianura a dire il vero un po’ insolita da queste parti, il caldo comincia a farsi sentire e la voglia di tornare in ‘altura’ è alta. Fortunatamente al bivio verso Huben entriamo in una valle bellissima che ci riconcilia col mondo intero: la Defereggental nel Tirolo Orientale (che collega la Valle di Anterselva).

E’ una valle come di quelle che piacciono a me, stretta e con una grande vegetazione, il corso d’acqua a tagliarla in modo quasi naturale. La strada si inerpica quasi subito e dopo numerosi curvoni e tornanti ci porta in un luogo unico: Passo Stalle, a 2052 metri! Vi è un grande lago e dei prati verdissimi, le montagne dominano dall’alto il Passo che però ha una particolarità; è carrabile dall’Austria all’Italia solo nei primi 15 minuti di ora, viceversa si deve dare precedenza a chi sale dall’Italia…ovviamente noi siamo arrivati al 16° minuto!

Così abbiamo potuto ammirare le bellezze naturalistiche con un po’ più di calma. Abbiamo affisso l’adesivo del BT al cartello del Passo e consumato un gustoso hot dog…d’altronde pareva brutto non approfittarne! Intanto il piazzale nei pressi del Passo si riempie di motociclisti di ogni paese pronti ad invadere l’Italia,incontriamo altri ‘triumphisti’ che si stanno recando al loro mega-raduno!

L’ora scocca e sembra di essere alla partenza di un Gran premio, il semaforo si illumina di rosso, i centauri accendono le loro belve, gli scarichi più o meno ‘aperti’ iniziano la sintonia musicale più bella per le nostre orecchie…Verde! Il torpedone di due ruote si avventa sulle strette curve del lato italiano, è strano poter guidare con la strada tutta per sé, non si è abituati e si guida come se qualcuno potesse arrivare dall’altro lato! Invece no, si possono pennellare le curve al meglio e godere del panorama in modo davvero unico!

Vorremmo che la discesa non terminasse mai per quanto è inebriante, ma in un batter d’occhio arriviamo ad Anterselva e poi a Dobbiaco. Tra l’altro proprio al bivio di Dobbiaco decido per la seconda deviazione del Programma di Viaggio, ci facciamo il giro del Monte Cristallo passando per la sempre meravigliosa Cortina d’Ampezzo. Tornare in Italia, insomma, ha sempre i suoi vantaggi!

La strada è fantastica, contornata dallo stupendo scenario delle Dolomiti ed in particolare delle Tre Cime di Lavaredo, raggiungiamo il Passo Tre Croci – 1809 metri – e poi ci buttiamo a mangiare sulle rive del Lago Scin…ottimo il risotto al formaggio di malga e speck che mi gusto con piacere ma anche gli altri non sono da meno: la cucina italiana comincia a mancarci, e il caldo, nel frattempo, inizia a farsi sentire. Ripreso il percorso puntiamo diritti verso l’Austria, con Lienz, il capoluogo della regione della Stiria, che si fa sempre più vicino! L’ultimo tratto guidato della giornata ci porta verso Heiligenblut, il paese che è la ‘porta’ del Grossglockner.

 

Secondo giorno – Finalmente il Glossglockner!

grossglockner in moto

Sabato 26 giugno, il grande giorno è arrivato…lo avevo immaginato parecchi mesi prima nelle piovose serate romane, avevo letto i racconti entusiastici di chi prima di noi c’era stato, di chi almeno una volta l’anno non può fare a meno di andarci. Intorno alle 10 il Gruppo è pronto per partire, il cielo è nuvoloso ma non minaccia pioggia, anche se probabilmente non riusciremo a vedere la punta del Grossglockner e suoi 3789 metri.

La strada come al solito si fa pagare e pure tanto… ma ne vale sempre la pena! Prendiamo l’imperdibile adesivo-ricordo e via alla conquista della vetta più alta dell’Austria! La strada è subito tortuosa e sale impetuosa fino al primo point-break il Franz Josef Hohe da dove ammiriamo il ghiacciaio del Pasterze in tutta la sua maestosità ma non purtroppo la vetta del  Gross…compriamo in compenso le magliette-ricordo come ogni vacanza che si rispetti! Ripartiamo con la promessa di tornare per ammirare la vetta in tutta la sua maestosità!

L’altro must per ogni motociclista che si rispetti è l’Edelweisspitze ad oltre 2.500 metri, il punto panoramico più alto da dove ammirare le meravigliose montagne austriache. Ci si sente davvero ad un palmo dal toccare il cielo con un dito, la sensazione è unica poiché siamo in un punto in cui a 360° si riesce a vedere tutta la magnificenza delle montagne. Prima di giungere all’Edelweisspitze passiamo per l’Hoctor Pass (2504 mt) che funge da tunnel di collegamento verso questo versante alpino.

Inebriati da così tanta bellezza proseguiamo sulla Grossglockneralpenstrasse che in un turbinio di curve ci riporta a valle fino al paese di Bruck an der Grossglocknerstrasse (alla fine avremo fatto circa 70 chilometri, 56 tornanti e 1400 mt di ascesa) e dando un’occhiata all’orologio ci accorgiamo che è ora di pranzo! Rifocillati a base di un bel piatto di carne e dissetante radler ripartiamo alla volta di Bad Gastein che raggiungiamo verso le 16 da qui per evitare il lunghissimo tunnel degli Alti Tauri; decidiamo di imbarcare le nostre motine sul trenino che con un quarto d’ora ci porta al di là della montagna alla stazione di Obervellach-Mallnitz.

Scesi dal trenino riprendiamo la marcia all’interno del Parco degli Alti Tauri direzione lago Millstatt dove dovremo raggiungere il borgo di Ferndorf, per arrivare alla Pension Alpenrose. La strada che sale al lago è veramente bella e dopo aver azzeccato una serie di bivii arriviamo finalmente a destinazione rimanendo piacevolmente colpiti dalla bellezza del luogo e dalla casa che ci ospiterà…i proprietari sono agiati inglesi che svernano in Austria in estate e subito ci accolgono bene aprendoci la piscina e un paio di ottime birre, proprio l’accoglienza che ci vuole!

Dopo un riposo sulle sponde del lago, e un’ottima cena, facciamo ritorno alla base. La giornata è stata fantastica, siam passati dalle vette innevate del Grossglockner al mite clima del lago Millstatt e l’Alpenrose della famiglia Bourne si rivela probabilmente il miglior posto della vacanza! Un vero e proprio “paradiso” per riprenderci da questa faticosa due giorni austriaca!