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BonzoTeam, Dolomiti Marathon 2015: in Austria tra il Passo Giovo e il Timmelsjoch

shutterstock 350267393 740x494 - BonzoTeam, Dolomiti Marathon 2015: in Austria tra il Passo Giovo e il Timmelsjoch

Sesto, e terzultimo giorno in Austria con le avventure alpine di BonzoTeam che, dopo una piccola escursione in terra italiana, rientra oltralpe per scoprire le bellezze di Innsbruck, Gerlosalpenstrasse e Mittersill.

La giornata è splendida e come tutte le Alpenstrassen austriache anche per attraversare il Passo del Rombo (2.509 metri) paghiamo il giusto obolo, la strada è più che perfetta e penso che i nostri euro a qualcosa servono se riescono a rendere così piacevole il tragitto nonostante tutt’intorno sia coperto di neve! Il Passo di per sé non è altissimo ma è incredibilmente freddo a detta di chi lo frequenta spesso, stretto così com’è nella vallata…oggi fortunatamente non è così. E’ uno spettacolo della natura.

Rientrati in Italia dal Passo (dopo 49 km e 44 tornanti) la discesa verso San Leonardo, nella val Passiria è indimenticabile così come la risalita verso il Passo Giovo (Jaufenpass) 2094 mt che è sempre, nei pressi del piccolo rifugio, pieno di moto. Dal Passo Giovo scendiamo verso il Passo del Brennero (1.371 metri) per tornare in Austria, ma senza passare ovviamente per lo snodo autostradale, ma facendo la vecchia strada alpina in uno scenario di valli idilliache ricche di curve, che raramente incrociano l’odiata autostrada.

Una volta in Austria seguiamo le indicazioni per Innsbruck e dopo circa 50 km raggiungiamo il capoluogo del Tirolo. Seppure in maniera molto ridotta riemergono le spiacevoli sensazioni del traffico cittadino, dei semafori, della gente…che da qualche giorno ci eravamo dimenticati! Perciò rapidamente senza troppe scuse cerchiamo di svicolare dal centro cittadino e riprendere la strada verso la Zillertal. I chilometri successivi dopo Innsbruck sarebbero piuttosto noiosi, poiché siamo in una ampia valle pianeggiante, se non fosse che poco dopo il paese di Schwaz è presente uno dei più bei negozi di moto che io abbia mai visto: Motorbar

E’ davvero la mecca per ogni motociclista, tre piani di moto nuove, caschi, abbigliamento tecnico di ogni marca possibile ed immaginabile, un parco moto usate enorme , insomma una goduria! Il Bonzo si compra dei guanti estivi Monster ed io una bella maglia sempre Monster! Vorremmo stare lì per molte altre ore, c’è anche il piano bar con attrezzati i tavolini ma le ragazze cominciano ad avere l’orticaria di quel posto…è ora di andare.

Siamo giunti al momento della Gerlosalpenstrasse che facciamo a tutta birra perché appena imboccata dopo Zell am Ziller decido di seguire un furgoncino arancione della manutenzione stradale austriaca…l’avessi mai fatto! Corre come un demonio ed io non posso perdere l’occasione di guidare una volta tanto con la ‘lepre’ davanti! Facciamo svariati chilometri con questo folle che taglia le curve, derapa ai tornanti…un grande! Alla fine loro svolteranno e noi continueremo, un doppio colpo di clacson per ringraziarli della tirata e via verso le cascate Krimmler!

Per ammirarle in tutta la loro bellezza c’è un piazzale ben curato non appena valicato il Gerlospass (1628 metri). Ci fermiamo lì, ci sono anche dei tavolini di legno fatti apposta per giocare a carte. Una sosta per riprendere la “partita” di Livigno, e via, ripartiamo alla volta di Mittersill che dovrà accoglierci per la nottata, non prima di aver incrociato presso il paese di Neukirchen, dove scopriamo l’allestimento della tre giorni Triumph che accoglierà nelle giornate a seguire non meno di 20.000 appassionati del marchio inglese provenienti da tutta Europa!

In effetti era da un po’ che notavo una marea di Triumph per le strade austriache, non che fosse strano però per un attimo ho pensato che tutte le inglesine vendute fossero in viaggio nel nostro stesso periodo! Poi ho scoperto l’arcano! Meglio così perché qualche complesso di inferiorità cominciavo a sentirlo. Arriviamo di buona lena a Mittersill alla Pension Hirschwirt per la meritata doccia, facciamo cena alla solita ora e poi ricca passeggiata prima di congedarci per il sonno ristoratore, non prima di aver aiutato Sere a svuotare la sua borsa allagata da qualche cioccolatino fuso.