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BonzoTeam, Dolomiti Marathon 2015: itinerario in moto sulle strade austriache della Carinzia

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Penultima tappa straniera del viaggio nelle Alpi di BonzoTeam, prima della sosta in Slovenia e del doveroso, dopo dieci giorni, rientro in Italia. Oggi si passa in Carinzia, terra di natura suggestiva e percorsi da sogno.

Splende il sole al risveglio e la colazione è come al solito ricca ed abbondante, ci attende una giornata impegnativa e lunga ma piena di luoghi di grande fascino! Salutati i simpatici inglesi il Gruppo riparte alla volta delle due strade alpine più belle e suggestive della Carinzia: la Nockalm e la Maltal.

Della prima che dire; è talmente unica e incredibile che per apprezzarla bisogna solo percorrerla in tutti i suoi 35 km (e 52 tornanti) in completa unione con la natura senza sfiorare alcun insediamento umano ed i panorami che riusciamo ad ammirare sono quelli che forse più di ogni altro posto mi sono rimasti impressi.  La Nockalm la prendiamo poco dopo il paesino di Ebene-Reichenau, sborsiamo il consueto òbolo per avventurarci nel Parco nazionale del Nockberge e ne usciamo dal paese di Innerkrems. È stata davvero una grande esperienza motociclistica anche perché a solcare questa strada c’eravamo in grandissima parte solo noi motociclisti e qualche sparuto pullman!

Superata la Nockalm ci dirigiamo verso il paese di Gmud, noto oltre che per essere città d’arte anche per un piccolo museo della Porsche, ma avendo il tempo contato non possiamo fermarci per un giro che sarebbe stato di sicuro interesse, perciò ci dirigiamo verso la Maltalalpenstrasse. Un percorso quasi sconosciuto al di fuori dell’Austria di appena 29 km che però ci fa subito dimenticare le dolci colline dei Nock per rituffarci in questa regione di alta montagna e ghiacciai! La Maltal è famosa per essere la “valle delle cascate” e il percorso da subito ripido ci porta in un batter d’occhio oltre i 1200 mt attraverso sei gallerie che senza luce e con qualche curva di troppo sono insidiose! I 9 tornanti che affrontiamo ci fanno sbucare alla diga di Kolnbrein, la più alta dell’Austria con circa 200 metri di altezza!

Dopo una sosta ad ammirare il vertiginoso panorama della diga, riprendiamo le moto e decidiamo che è ora di dare soddisfazione allo stomaco e di fermarci per pranzo, lo facciamo un po’ più a valle in un posto davvero incantato sempre a suon di grigliata e radler! Il programma prevederebbe a questo punto di dirgerci verso la bellissima Gailtal e raggiungere il paesino di Feistritz an der Gailtal, dove trascorreremo la nostra ultima notte in Austria prima del rientro nel Bel Paese, ma la mia naturale inclinazione a non accontentarmi o a fare sempre più chilometri del previsto mi fa decidere di deviare per portare i ragazzotti alla conquista del Passo Pramollo (o Nassfeld) a 1.532 mt con tanto di lago incantato!

Io già lo avevo scoperto in un precedente viaggio in macchina attraverso il Friuli e ne ero rimasto incantato perciò non ci ho pensato su un attimo a deviare nei pressi dal paesino di Tropolach. La salita al passo è di circa 25 chilometri con 43 tornanti che io e il Sacri facciamo come al solito al ‘limite’ delle umane possibilità con passeggero e bagagli! Arrivati in cima le ragazze cercano in ogni modo di chiamare in Italia. La nostalgia, insomma, inizia a farsi sentire!

La strada verso il Gasthof Alte Post scorre veloce e piacevole nell’ampia pianura che termina nei pressi di Villach, qualche bella curva e veniamo superati da un giovine asburgico che con la sua Ninija 250 stra-modificata ci fa il pelo invitandoci a seguirlo nei ritmi forsennati della guida…detto, fatto anzi no! Non riesco, per quanto potente il millone a mia disposizione, a raggiungerlo se non dopo un paio di chilometri ad un bivio col tipo che, già col casco smontato, ci stava aspettando! Stanchezza a parte, l’Alte Post è qui, e finalmente possiamo concludere l’ultima tappa austriaca del viaggio.