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BT Summer 2017 – Il viaggio in moto in Francia del Bonzo Team inizia da qui

Col de Turini, Francia

Estate nuova, avventura nuova! Potremmo quasi definirle così le estati dei nostri amici del BonzoTeam che quest’anno hanno deciso di concedersi sei giorni con un viaggio in moto sulle Alpi Francesi davvero speciale.

Raccontare un viaggio è come viverlo una seconda volta, le sensazioni riaffiorano tutte, giorno dopo giorno rivedendo le foto, i video… anzi spesso accade che alcuni particolari si notino proprio durante la scrittura dello stesso.

Allora mettetevi comodi, leggete tutto d’un fiato il racconto e magari prendete nota dei posti, delle strade, dei passi che colpiranno la vostra attenzione. Stanno lì semplicemente pronti a regalarvi le stesse grandi emozioni che hanno regalato a noi… Provence notre amour! Perciò giù la visiera e accendete la vostra moto, si parte!

Giorno 1. 27 giugno 2017. In moto da Roma a Ventimiglia

Bonzo Team - Francia in moto
Il Bonzo Team al completo prima di partire con destinazione le Alpi francesi in moto

Ogni tour del BonzoTeam, partendo dalla Città Eterna, prevede nel primo giorno il “super-mega tappone” di avvicinamento alle zone che abbiamo scelto di visitare con le nostre moto. Avendo in programma nel secondo giorno un assaggio delle stupende Alpi Marittime abbiamo scelto la zona di Ventimiglia come base per il pernotto.

Dopo circa 670km, di comoda e poco trafficata Aurelia giungiamo all’Agriturismo Lo Scoiattolo nella frazione di Verrandi. Memorabile la cena a base di specialità liguri (il coniglio su tutte) consumata nella veranda del ristorante con splendida vista sulla valle! Provare per credere, non resterete delusi.

Giorno 2. 28 giugno 2017. Da Ventimiglia a Guillestre

Col de Vars in moto
L’epica scalata al Col de Vars in moto e l’immancabile selfie!

Una giornata che ricorderemo a lungo, ma andiamo con ordine!

Dal paesino di Olivetta San Michele, attarverso il Col de Vescavo (477 mt), entriamo in terra francese. Sospel è il primo borgo che ci accoglie, così come il furgoncino della Gerdarmerie che vigila il confine! Da qui seguiamo i cartelli, sulla D2566, che indicano il “mitico” Col de Turini (1607 mt) famoso per essere tappa, nel tratto da Moulinet a La Bollene, del “rallye di Montecarlo”. L’asfalto inizialmente appare un po’ rovinato, ma siamo ammirati dal panorama e, dopo alcune curve, dalla chiesa di Notre Dame de la Manour abbarbicata sullo sperone di una roccia. 

L’asfalto diventa rosso e la piacevolezza di guida ne guadagna, arriviamo ai famosi tornanti del Turini che ognuno di noi affronta col proprio stile chi meglio, chi peggio. Aldone si consente un sorpasso interno su Elio (e la sua BMW R1200GS) che rimarrà negli annali!

Sosta al passo, foto di rito, affiggiamo il nostro adesivo al cartello del Turini e scambiamo quattro chiacchiere con i motard locali. Ripartiamo, con le nuvole che iniziano a fare capolino, scendendo a valle tra curvoni e tornanti stretti. Risaliamo per il Col St-Martin (1.500 mt) con le prime gocce di pioggia che iniziano a cadere… ce lo aspettavamo, ma così ci sembra troppo presto!

Superiamo i paesini di St. Saveur sur Tineè, nell’omonima valle, e Isola (da dove parte la salita ad un altro gran passo, il Col de la Lombarde…) sulla M2205. Siamo nel meraviglioso Parco del Mercantour. La pioggia inizia ad essere battente e siamo appena intorno a mezzogiorno… la prospettiva di affrontare due “giganti alpini” come il Col de la Bonette e il Col de Vars in queste condizioni meteo ci preoccupa un po’.

Ci fermiamo a St. Etienne sur Tineè per rimpinguare i nostri serbatoi e ne approfittiamo per ripararci un po’ dalla pioggia, che in alcuni momenti sembra cessare per poi riprendere costante. Tra di noi serpeggia un po’ di sconforto. Rassegnati ci guardiamo in faccia sapendo che non possiamo tornare indietro o aspettare. Il cielo è grigio, plumbeo senza alcun spiraglio di miglioramento e all’orizzonte si stagliano le vette coperte, tra l’altro, da nubi minacciose.

Bonette in moto
L’ascesa alla Bonette in moto richiede una sosta per coprirsi bene. Si arriva infatti a 2.700 metri!

Alle 12.30 ci rimettiamo in marcia, il passo è “ouvert”, sulla strada ci sono solo le nostre 10 moto e un paio di “crucchi” (con questo meteo è da folli…ma tant’è). Il Col de la Bonette l’avevamo scalato la prima volta nel 2009 e il meteo fu straordinario. Ricordo le lingue di neve sui lati in prossimità della vetta e il freddo pungente anche se eravamo baciati dal sole. Immaginatevi adesso sotto la pioggia battente e in costante ascesa verso i 2.715 di uno dei più alti passi d’Europa.

Il mix di pioggia, vento e freddo è micidiale vedo dagli specchietti che ognuno fa quel che può in queste condizioni di guida. Massimo (Massi il piega) ad un certo punto stacca tutti col suo V-Strom 1000, forse stanco ed infreddolito, per arrivare prima in vetta e iniziare la discesa. Guida sul bagnato impeccabile! Incontriamo un paio di ciclisti, forse più pazzi di noi!

Le mie mani iniziano a perdere sensibilità, la sinistra è spesso all’altezza del motore per trovare un po’ di sollievo, per non parlare della visiera. Arriviamo alla vetta un po’ alla volta, senza neanche fermarci se non per scuotere la testa e affrontare la lunga discesa. Non riusciamo a godere dell’incredibile paesaggio purtroppo. La pioggia non accenna a smettere ed è accompagnata da una nebbia intensa che si dirada solo verso gli ultimi chilometri alla vista del borgo di Jausiers.

Alle 14.30 sani, salvi e stra-bagnati ci sediamo a mangiare finalmente qualcosa. Ingurgitiamo e beviamo di tutto per riscaldare e ritemprare il corpo! Alle 16 siamo pronti per scalare il Col de Vars (2108 mt). La pioggia è più attenuata ma ormai neanche ci facciamo più caso. La strada è molto bella da guidare anche perché l’asfalto è da poco rifatto e al passo ci fermiamo un attimo grazie ad una pausa del clima.

Foto-ricordo e finalmente giù a Guillestre dove alle 17.30 mettiamo piede presso l’Hotel Les Barnieres. Prima cena in terra di Francia e ci tocca sopportare la pasta (scondita) come portata di accompagnamento ai secondi piatti! Ma non è tutto, perché alle 22.30 arriva il mitico Sacrip’s che è partito da Roma alle 14.50, 825km tutti d’un fiato interrotti solo dai rifornimenti di benzina! Adesso il BonzoTeam è davvero al completo e il Viaggio può proseguire!