TrueRiders

Dolomiti Marathon 2016, giorno 4 – La scalata al Grossglockner

grossglockner 2 740x416 - Dolomiti Marathon 2016, giorno 4 - La scalata al Grossglockner

Grossglockner, Hoctor, Stalle. Sono solo tre dei nomi delle strade e dei passi che questa straordinaria quarta tappa (e giornata) della Dolomiti Marathon 2016 ci riserva. I percorsi più incredibili di Italia ed Austria per tutti coloro che alle altezze su due ruote non possono dire di no!

La grande giornata è arrivata, l’Austria ci attende! In realtà Bonzo e Tone alle 8.00 vanno a Lienz, anticipando tutti noi nella speranza di trovare all’Honda store il ricambio per il VFR, non che Tone lamenti difficoltà, ma se trovassimo i due pezzi sarebbe meglio…purtroppo il negozio non ce li ha pronti! In compenso lì vicino c’è un KTM store che è iperfornito di tutto!

Con un piccolo inevitabile ritardo e l’apprezzabile traffico di Lienz (per carità nulla di che, però dopo qualche giorno in assenza di macchine anche la sosta al semaforo è fastidiosa…e lo diciamo noi che veniamo da Roma!) alle 10.30 riusciamo finalmente ad imboccare la strada, B107, verso Heiligenblut, porta d’accesso della Grossglockner Hochalpenstrasse!

Il tempo è nuvoloso, ma non piove, talvolta fa capolino il sole ma senza troppa convinzione…nelle nostre più rosee aspettative confidiamo che il tempo rimanga così! La strada scorre veloce, bellissima in alcuni tratti, con asfalto perfetto e traffico praticamente inesistente. Anche la sosta dal benzinaio regala sorrisi, qui in Austria stiamo ad 1,10 €\lt.! Al casello (Maustelle in tedesco ndr) della strada alpina paghiamo la bellezza di €25 (nel 2010, quando la facemmo per la prima volta, erano 18) con annesso adesivo, mappa e un bel sorriso della casellante austriaca. Siamo in pochi, un altro gruppo di biker germanici e un camper, la strada è tutta nostra! Primo obiettivo il Franz Josef Hohe (2.369 mt) e la spettacolare vista sul ghiacciaio del Pasterze. Anche oggi, così come nel 2010, la punta del Grossglockner (3.798 mt) non riusciamo a vederla, però il meteo lascia presagire un qualche miglioramento. Nel negozio interno prendiamo qualche pretzel (il gustoso pane di queste zone) e un paio di salsicce, per un break di tutto gusto!

Incontriamo un viaggiatore solitario che dal Galles con la sua KTM Adventure si sta girando l’Europa, che grande! Le nuvole e il freddo iniziano a fare sul serio, ci si mette anche la nebbia di tanto in tanto, soprattutto quando arriviamo all’Hoctor Pass (2.503 mt), dove il termometro segna 3 °C. Foto di rito, adesivo del BT messo sul cartello e via in discesa alla ricerca di qualche grado in più di tepore… Non ci fermiamo all’Edelweisspsitze poiché le nubi impedirebbero ogni vista panoramica, ma in compenso, diradata la nebbia, l’asfalto perfetto ci consente un gran bel ritmo tra curve, tornati e brevi allunghi che ci riconciliano col senso di guida sportiva! Ma che meraviglia!

Vorremmo fare una pausa-pranzo, ma il ritardo accumulato sulla tabella di marcia (tra imprevisti e tempo rigido) ci impongono un bel ritmo, considerando che alle 18.00 c’è Italia-Spagna! Prima superiamo Mittersill (B168) e il Felbertauertunnel sulla B108 (lunghissimo) che taglia tutto il Parco Nazionale degli Alti Tauri, riportandoci nel Tirolo austriaco. A Matrei in Osttirol, con il sole finalmente a pieno regime, ci riposiamo un attimo per far benzina, le schiene e le terga invocano pietà! Huben, grazioso borgo, è all’inizio della Defereggental, valle stupenda e verdissima solcata da una delle più belle strade (L25) mai fatte, che nei suoi poco più di 30 chilometri mostra panorami mozzafiato e un asfalto invidiabile salendo fino al celeberrimo passo Stalle (2.053 mt.)!

La discesa fino ad Anterselva, sulla SP44 rientrando in territorio italiano, è nel suo genere unica, stretta, a senso unico porta rapidamente dai 2.000 mt del passo ai 1.000 mt del fondo valle presso Valdaora.
Tutto finito? Macchè! Si risale più agguerriti che mai per il Plan de Corones e l’altro inedito del BT, il passo del Furcia (o Furkelpass) a 1789 metri sul livello del mare.

La strada sale stretta, vediamo purtroppo anche un furgoncino che si è cappottato per via forse di uno smottamento del ciglio stradale, tutto ok ma che impressione! Sosta in cima al valico per la foto e l’apposizione dell’adesivo e giù di nuovo per gli ultimi chilometri di questa lunga e stupenda giornata verso il paese di Picolin in Val Badia! Incredibilmente (e senza un vero pranzo…) riusciamo a stare davanti agli schermi alle 18.10 per goderci il trionfo azzurro.

A cena diamo il meglio di noi riuscendo a fagocitare tutto ciò che le premurose cameriere altoatesine ci propinano e veramente sazi ci godiamo il dopocena tra un bicchierino di grappa e un bel sigaro, pensando ai migliori momenti di questa pazzesca giornata in moto che, alla fine, segna circa 300 chilometri!