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Dolomiti Marathon 2016, giorno 5 – Tra i passi delle Erbe e del Coe


Penultimo giorno della Dolomiti Marathon 2016 ma non per questo mancano le avventure e le seducenti strade di montagna, lungo passi nuovi e non per i ragazzi di BonzoTeam. Un prosieguo di avventura soddisfacente dopo la giornata sulle vette austriache!

Dalla Val Badia di buona ora ci mettiamo in marcia affrontando un altro inedito per il Bonzo Team, il passo delle Erbe (Wurzjoch) a 2.305 mt. Complice un bellissimo sole presagiamo già una memorabile giornata di moto! Il programma anche oggi è molto denso e ricco di chilometri e curve, ma andiamo con ordine! Lasciata la SS244, nei pressi di S.Martino in Badia prendiamo la SP29 verso il passo.

Lo spettacolo che regala la salita e poi la successiva discesa è davvero unico. Dal passo si possono ammirare le cime della Plose, il Sass de Putia (maestoso), le Odle e il monte Gabler. Sosta d’obbligo per foto di gruppo e contemplazione totale di queste stupefacenti montagne.

Trasferimento rapido, di circa 80 chilometri attraverso la A22 in direzione Trento (uscita Trento Sud) dove intorno alle 11.30 mettiamo le ruote sulla strada panoramica dell’altopiano della Vigolana. L’obiettivo è quello di percorrere la “mitica” sp349 di Val d’Assa e Pedemontana Costo (o più semplicemente del Costo) che dopo aver superato alcuni paesini come Valsorda, Vattaro, Menegoi e Carbonare, con una bella serie di curve in un contesto naturalistico di tutto rispetto, ci porta a raggiungere il Passo Vezzena (1.402 mt), valico delle Prealpi Vicentine che nel 1918 si trovava vicino al confine fra il Regno d’Italia e l’Impero austro-ungarico.

La strada che collega Trento con la provincia vicentina, attraverso l’Altopiano dei Sette Comuni è davvero unica, tecnica e con ottimo asfalto, noi l’abbiamo guidata con grandissimo gusto fino a Roana, da dove abbiamo deviato per Rotzo sulla SP78, per poter affrontare in discesa i temibili tornati fino a Pedescala! Ma volendo proseguire sulla SP349 da Treschè Conca fino a Cogollo del Cengio si possono ripercorrere, al contrario, i magnifici 10 chilometri della gara in salita del Costo (arrivata alla 25^ma edizione, ma per undici anni assente dal panorama delle cronoscalate in salita).

Come detto noi invece abbiamo preferito cimentarci nella spettacolare discesa con numerosissimi tornati verso Pedescala, che ci ha impegnato non poco!  A fondo valle, dopo aver rifiatato un attimo, incrociamo la SP350, più rapida e scorrevole (anche se con traffico superiore) nel primo tratto fino a Lastebasse e più interessante e gustosa da guidare nel tratto che sale fino al Passo del Sommo (1.341 mt). Peccato che lo chalet era chiuso, ci saremmo presi un ottimo spritz molto volentieri! In compenso mega-foto di gruppo, sigaretta per i più incalliti e giù verso Folgaria.

Arrivati intorno alle 17.00, poco prima dell’ingresso del paese ci facciamo incuriosire dalle indicazioni per il Passo Coe (1.610 mt); ovviamente decidiamo di andare a vedere! Scelta decisamente azzeccata per la strada e lo stupendo paesaggio che si apre ai nostri occhi! Nei pressi del passo (più precisamente nella malga Zonta) sorge la Base Tuono, ex-base missilistica NATO attiva tra il 1966 e il 1977, visitabile dal pubblico e che mostra in bell’evidenza tre missili Nike-Hercules in rampa di lancio. Manuel e Sacrip’s decidono di affrontare la strada sterrata, che costeggia il laghetto artificiale creato per la stagione invernale, per andare a vedere da vicino la base. Stavolta al passo troviamo una baita aperta, con la gentilissima gestrice che ci prepara spritz a non finire! Gran modo di concludere questo pomeriggio motociclistico!

A malavoglia riprendiamo le moto, per far ritorno a Folgaria dove l’Hotel Rosalpina (buon indirizzo per i motocilisti) ci attende per darci l’ultimo riparo notturno, prima del rientro nella Capitale. Ovviamente prosecchino pre-pasto col tramonto di un bellissimo sole, lo stesso che ci ha accompagnato in questi indimenticabili cinque giorni!