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Elefantreffen 2017, giorno 5 – Da Innsbruck a Monopoli

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Quinto e ultimo giorno del viaggio di Marco Boccaccio aka BuonaStrada – Diario di Viaggi in Moto con protagonista l’Elefantreffen 2017, il Raduno (motociclistico) degli Elefanti tra le foreste bavaresi. Dopo i freddi dell’Europa centrale, un lungo rientro a Monopoli.

Giorno 5 – 29 gennaio 2017, da Innsbruck a Monopoli

Distanza: Km 1115
Pedaggio Innsbruck: 9 €
Autostrada: 74 €
Carburante: 105 €

Le pillole di “Terremoto” hanno fatto il suo dovere e secondo me non era solo tachipirina.. stavo troppo elettrico, ero carico a molla. Scendo per primo, metto in moto Lara. Poverina, era tutta ghiacciata! Ne approfitto a mettere del grasso sulla catena e sistemo le ultime cose. Per curiosità imposto sul navigatore monopoli (my home), percorso più veloce! Brennero, Modena e Adriatica e sparati nel cervello per 1115 km. Va beh, andiamo a fare colazione!
La sala colazione dell’ostello è piena di gente e sono quasi tutti italiani. Dalle divise delle ragazze capisco che si tratta di una squadra di volley. Dai loro occhi leggo la frase: questi sono matti scocciati, con questo gelo in moto.
Ma noi non sentiamo più freddo! Facciamo colazione e ripartiamo. Dal parcheggio ci accertiamo che la moto di Fabio la Transalp non c’è. Pertanto ingraniamo la prima e direzione casa. La giornata è bella! Il sole non ci molla da 5 giorni e per questo ringrazio lassù! Imbocchiamo l’autostrada direzione Brennero. Dopo 20 minuti circa vedo dagli specchietti, Michele che si avvicina. Vuoi vedere che qualcuno è rimasto dietro? Michele mi fa segno con la mano e accostiamo! Terremoto ha perso per strada parte del bivacco!

Ci fermiamo ed aspettiamo che recuperi la merce sparsa in autostrada. La BMW R65 e tutta l’attrezzatura di Terremoto sono di nuovo in marcia! Ma dura pochi chilometri, perché lo vedo fermo nella corsia di emergenza. Ci fermiamo tutti tranne Federico. L’unica volta che riusciamo ad essere tutti uniti, lui invece tira dritto come un treno.

Terremoto ci spiega che la moto si è spenta e non parte più. Verifichiamo la corrente alle candele, negativo! Diamo subito la colpa alla bobina. Purtroppo, “terremoto” ha portato vari ricambi escluso questa. Ma lui non demorde! Tira fuori un’altra centralina e tentiamo di sostituirla. Al primo tentativo, esito negativo, ma al secondo, dopo averla collegata a massa al pulsante start, corrente fu! La R65 è nuovamente operativa e Terremoto è fiero e felice della sua moto: ragazzi fermiamoci in autogrill, offro da bere! Tra un caffè , cornetti e succhi di frutta, Terremoto è costretto ad utilizzare il bancomat.

Colgo l’occasione per salutare tutti i ragazzi. Facciamo insieme l’ultima foto e decido di scendere in picchiata verso casa, senza nessuna tappa intermedia. Sono circa 1100 km! Blocco l’acceleratore a 130 km orari e giù diretto verso la mia “Terronia”. Non amo percorrere le strade senza godermi ciò che mi circonda. Quando viaggio, mi fermo spesso per scattare qualche foto o magari rilassarmi per strada.. ma oggi è un pò diverso!

Ne approfitto della situazione per superare un piccolo record personale: percorrere più di 996 km in un unica tappa. Dalla regia, a mezzo interfono, Very Veriana Montanaro mi aggiornava con una frequenza di 30 minuti sulle condizioni meteorologiche delle zone che avrei dovuto attraversare. Era evidente che era solo una scusa per farmi compagnia e stare in intimità in lontananza. Durante una sosta in autogrill, leggendo i messaggi sul telefono, leggo il ritorno di Fabio.

Finalmente, dopo tante ore, leggo che era rientrato a casa. Tolto questo pensiero, mi dedico nuovamente al mio record. Raggiungo casa alle 20.30! Very già mi aspetta! Ed anche questa è fatta! Sono felice per questa esperienza e sono certo che un giorno tornerò nella “fossa” in mezzo agli elefanti e piazzerò la tenda nella giusta posizione.