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Monopoli vs. Nordkapp, l’intervista a Marco Boccaccio


Un viaggio emozionante, dalla calda Monopoli alla fredda Capo Nord e ritorno. Marco Boccaccio ha vissuto così l’incredibile esperienza di Monopoli vs. Nordkapp, che vi abbiamo raccontato nelle scorse settimane con il suo diario di viaggio.

 

Oggi abbiamo deciso di intervistare Marco, per conoscere di più sulla sua “vita da rider” e per saperne un po’ di più dei suoi progetti, ma anche idee e curiosità di un mototurista che ha davvero molto, molto da insegnarci!

Ciao Marco, e grazie per averci voluto dedicare del tempo! Nelle scorse settimane abbiamo ripercorso il tuo viaggio da Monopoli a Capo Nord (e ritorno). Qual è la tappa del viaggio che ti ha emozionato di più e perché?

Non c’è una tappa in particolare che abbia suscitato più emozione rispetto alle altre. posso dire però quella che mi sono gustato e desiderato di più, i Trollistigen e l’Atlantic Road. Quella è stata una tappa fantastica, perché il programma prevedeva di attraversare prima una ed il giorno dopo l’altra, non ho resistito!  Ho fatto 3 volte l’Atlantic Road e nello stesso giorno 4 volte su e giù dei Trollistigen.

Capo Nord è spesso definita la “Mecca dei motociclisti”, una meta da raggiungere almeno una volta nella vita. Anche per te è stato lo stesso, o ci sono altri luoghi del cuore che vorresti raggiungere in sella alla tua moto?

Caponord l’ho scoperto per caso e non sapevo che fosse una meta molto desiderata. Per me è stato semplice: voglio arrivare lì! Dopo ho realizzato le distanze e l’impegno al fine di raggiungere l’obiettivo. Ho avuto sempre il desiderio della Mongolia, penso sia un viaggio un po’ estremo e affascinante!

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Dopo l’incidente, hai deciso che la moto sarebbe stata in qualche modo la tua “ancora” per tornare alla quotidianità. Quale consiglio ti senti di dare alle persone che si trovano in difficoltà, anche alla luce della tua esperienza?

Sono del parere che la volontà è tutto, credere in se stessi… questo mi ha portato a superare il periodo di stop che ho dovuto attraversare, quindi mai abbattersi e reagire in ogni situazione anche quando si pensa non esserci via di uscita. E poi la moto è stata l’unica cura.

La community di TrueRiders ama moltissimo la montagna e i suoi passi. Tu hai ideato il Multipasso, un viaggio di 4000 chilometri tra i passi più belli d’Italia. Quali inseriresti nella top 3 degli imperdibili?

Devo confessare che l’idea del Multipasso è nata dopo aver letto vari post e articoli su TrueRiders. Mi stavo preparando per il cammino di Santiago in Spagna, ma grazie ai vostri post ho scoperto dei bellissimi itinerari e passi così ho deciso di fare i più interessanti e gettonati, e anche se non ho ancora percorso queste strade, metto come top 3 Strada della Forra, Pordoi, Stelvio.

Viaggiare in moto è un’esperienza unica, e tu lo sai bene. Quali sono i “must” per un mototurista, e pensi che si possa organizzare un viaggio anche senza una grande esperienza alle spalle?

Penso che un mototurista non debba fare qualcosa in particolare per essere tale,  e penso che per fare ciò, non ci sia bisogno di grande esperienza, ma solo tanta voglia di viaggiare e scoprire nuovi posti.. è evidente che se si decide di affrontare un viaggio a lunga distanza e all’estero è sempre meglio documentarsi e magari perché no, leggere qualche diario di un motoviaggiatore.

Quali saranno i tuoi prossimi viaggi, e come potranno seguirli i nostri amici di TrueRiders?

I progetti sono tanti, Scozia, Isole Man, e Balcani. I nostri amici di TrueRiders possono seguire i miei viaggi su www.diariodibuonastrada.it oppure sulla pagina Facebook buonastrada diario di viaggi in moto