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Monte Amiata in moto, itinerario su due ruote in Toscana

Monte Amiata, Toscana

Tra i più interessanti itinerari su due ruote in Toscana troviamo il percorso che porta sul Monte Amiata in moto, in uno degli scenari naturali più suggestivi d’Italia.

Alto 1.738 metri, il massiccio del Monte Amiata, uno dei numerosi vulcani spenti del Centro Italia, si trova interamente compreso tra le province toscane di Grosseto e Siena, e più precisamente tra la Val di Chiana e la Val d’Orcia, due località particolarmente apprezzate dai turisti.

Tra le caratteristiche che rendono un giro in moto sul Monte Amiata non possiamo non considerare la presenza di numerosi borghi (Arcidosso, Abbadia San Salvatore, Piancastagnaio e non solo) che sono sicuramente adatti per una pausa culturale ed enogastronomica durante il vostro giro in moto in Toscana.

Informazioni utili

  • Lunghezza: 60 chilometri
  • Durata: Mezza giornata
  • Dislivello in salita: 1.583 metri
  • Dislivello in discesa: 1.579 metri
  • Partenza: Bagni San Filippo
  • Arrivo: Bagni San Filippo
  • Principali località attraversate: Abbadia San Salvatore, Rifugio Amiatino, Arcidosso, Pescina, Campiglia d’Orcia

Monte Amiata in moto. L’itinerario

Frazione del comune di Castiglione d’Orcia, Bagni San Filippo è il punto di partenza di questo itinerario in moto sul Monte Amiata. Località dal forte appeal turistico grazie alla presenza di bagni termali immersi nel verde dei boschi preappenninici, deve forse il suo nome a San Filippo Benizi, che qui si fece eremita nel corso della seconda metà del XIII secolo.

Lasciata Bagni San Filippo, ci immettiamo sulla SP61 in direzione sud, in direzione della prima tappa intermedia del nostro viaggio sull’Amiata in moto, ovvero Abbadia San Salvatore, che raggiungiamo in appena 9 chilometri di percorso. Situata a 822 metri sul livello del mare, la località (che gode di un clima piacevolmente fresco tutto l’anno) prende il nome dall’antica Abbazia di San Salvatore, fondata addirittura nell’VIII secolo.

Si prosegue da qui sulla SP37, che ci permette di salire stabilmente, già dopo qualche chilometro, sopra i 1.000 metri d’altezza. Le due “soste obbligate” in questo senso sono il Rifugio Amiatino, a 1.257 metri, e il vicino Rifugio Cantore a 1.400 metri circa.

Il tratto di strada che tocca Pianello arriva quasi sulla vetta dell’Amiata, e in particolare tocca Pianello Vetta Amiata, con i suoi 1.650 metri sul livello del mare. È la Strada Provinciale Aiole/Aiuole che, in circa 10 chilometri, ci conduce dalla vetta dell’Amiata ad Arcidosso, comune del grossetano che poggia su un colle a circa 700 metri d’altezza. Fermatevi nel borgo, e godetevi una passeggiata tra la Chiesa di San Niccolò, le Fonti del Poggiolo e la bella Rocca Aldobrandesca.

Verso nord, si riparte sulla SS323 e, in ulteriori 11 chilometri, si arriva a Pescina, piccola ma suggestiva frazione di Seggiano che è immersa in uno scenario naturale fatto di fittissimi alberi di castagno e alcuni torrenti. Nuovo tratto di strada tra curve niente male è quello che, tramite la SP65, ci porta fino a Campiglia d’Orcia, passando dapprima per Vivo d’Orcia.

Campiglia, situata a 810 metri d’altezza, è una piccola località (frazione di Castiglione d’Orcia) dall’aspetto davvero molto interessante, con un forte che, dall’alto di una montagnola rocciosa, domina tutto l’abitato. Poco più oltre, torniamo a Bagni San Filippo, da dove possiamo scegliere se proseguire lungo le strade della Val d’Orcia.