Parco dell’Orecchiella, la natura della Garfagnana in moto

parco dell'orecchiella

Tre riserve naturale separate, poi riunite dal 2016 in un ambiente comune: è il Parco dell’Orecchiella, spazio verde della Toscana lucense.

Ci troviamo nella Garfagnana, pregevole zona naturale dell’Appennino toscano, al limitare della regione con le vicine Liguria ed Emilia Romagna. Ed è qui che, dal 1971 a oggi, si sono succeduti progetti per la tutela dell’ambiente circostante.

Quello dell’Orecchiella non è dunque un parco “vero e proprio”, bensì l’unione di tre riserve naturalistiche specifiche in un grande progetto di salvaguardia ecologica.

Una zona che, per noi amanti del bel viaggiare in sella, non poteva che essere meta di un itinerario. Prima, però, andiamo a conoscere di più del Parco dell’Orecchiella.

Tutto quello che c’è da sapere sul Parco dell’Orecchiella

Cenni storici

La zona occupata dall’Orecchiella fu, nel primo dopoguerra, sottoposta a un violento sfruttamento delle risorse naturali. I progetti di recupero dell’ecosistema furono presentati nel 1927 e partirono nel 1936.

È però solo dagli anni Cinquanta che il Corpo Forestale dello Stato (oggi confluito nello specifico Comando unità forestali, ambientali e agroalimentari dell’Arma dei Carabinieri) ha iniziato una vera e propria tutela integrata di questa zona dell’alta Toscana.

Nel 1971 è istituita la riserva naturale di Pania di Corfino, seguita dalla Lama Rossa nel 1977 e dall’Orecchiella nel 1980. Sono tre progetti specifici e “individuali”, integrati dopo anni insieme alla foresta dell’Alto Serchio e ulteriormente inseriti nel 2001 nel Parco nazionale dell’Appennino Tosco-Emiliano. Quest’ultimo parco può contare su un territorio complessivo di quasi 23.000 ettari lungo 2 regioni e ben 4 province.

Geografia

Il Parco dell’Orecchiella ha una superficie di 5200 ettari, più del 20% del complessivo territorio del Parco nazionale dell’Appennino Tosco-Emiliano. Si tratta di una zona prevalentemente montuosa, sulla quale spicca il Monte Prado. Questo, con i suoi 2054 metri, è il più alto di tutta la Toscana.

Le Alpi Apuane, ricche in argille e arenarie, sono caratterizzate da amplissimi boschi, fiumi, sorgenti ma meno in laghi e cascate. La biodiversità emerge anche nella presenza di innumerevoli specie animali, soprattutto di selvaggina.

Interessanti le grotte, vera e propria ricchezza ed eredità dei fenomeni erosivi di ghiacciai ormai scomparsi. Molte, infine, le vette che superano i 1.500 metri di quota.

Cosa vedere nel Parco dell’Orecchiella

Sono quattro i comuni che corrispondono al territorio dell’attuale Parco dell’Orecchiella: Piazza al Serchio, San Romano, Sillano e Villa Collemandina.

Tra i punti di interesse della zona possiamo citare, a vario titolo:

  • Chiesa di San Pietro a Piazza al Serchio, suggestivo edificio sacro di epoca medievale;
  • Fortezza delle Verrucole a San Romano in Garfagnana, risalente al XV secolo e costruita dagli Este sui resti di un edificio basso medievale dei conti Gherardinghi;
  • Chiesa della Natività a Rocca Soraggio, che ospita il Volto Santo, un crocifisso tunicato ligneo risalente al Duecento;
  • Lago di Villa Collemandina, un piccolo ma suggestivo specchio d’acqua artificiale nato dopo la costruzione di una diga nel 1914.

Parco dell’Orecchiella in moto

Mappa

Percorso

Scoprire la riserva dell’Orecchiella in moto è un’esperienza decisamente piacevole. Soprattutto, perché ci mette nelle condizioni di percorrere parte della suggestiva Garfagnana in moto.

Fissiamo la partenza dal comune di Sillano Giuncugnano, situato in una zona di particolare pregio turistico. Da qui infatti si raggiunge tramite la SP12 il Passo della Pradarena, che porta verso Ventasso.

Quest’ultimo, nato nel 2015 sostituendo quattro comuni separati, incorpora località già apprezzate come Ligonchio e Cerreto Laghi, con il suo Passo del Cerreto.

Dopo una breve risalita a nord verso Brica, però, l’itinerario vira decisamente verso sud, raggiungendo Sulcina e Corfino. È la SP47 che, sfiorando il Lago di Pontecosi, ci permette di arrivare a Castelnuovo di Garfagnana.

Molto piacevole, il borgo ospita ancora in ottimo stato di conservazione la Rocca Ariostesca. La bella fortificazione deve il suo nome a Ludovico Ariosto che, come governatore della Garfagnana durante la dominazione degli Estensi di Ferrara, vi risiedette per più di tre anni, dal 1522 al 1525.

Proseguendo il cammino verso Sarzana, ci allontaniamo dal Parco dell’Orecchiella ed entriamo nel Parco delle Alpi Apuane. È la SP13 che, tra curve e dislivelli significativi, ci porta fino alla città di Massa, quasi in corrispondenza del Mar Tirreno.

Proseguiamo però in direzione nord-ovest, toccando Carrara – la città del marmo celebre in tutto il mondo – e Fosdinovo. In questo bel comune è possibile visitare Villa Malaspina di Caniparola, residenza estiva risalente al Settecento. L’edificio, dallo stile imponente ed elegante, è circondato da un suggestivo giardino all’italiana, visitabile.

In meno di 8 chilometri giungiamo a Sarzana, meta finale del nostro viaggio. Da qui, chi vuole può proseguire verso la Riviera di Levante e le sue bellezze, come Lerici, le Cinque Terre e la penisola di Portofino.

Stefano Maria Meconi

Responsabile editoriale di TrueRiders sin dal 2015