1258 metri per essere il passo più alto della provincia di Lecco: ecco il percorso che ti farà scoprire dei magici panorami sul Lago di Garda

1258 metri per essere il passo più alto della provincia di Lecco: ecco il percorso che ti farà scoprire dei magici panorami sul Lago di Garda

Protagonista del Giro d’Italia, questo valico tra Valsassina e Val Taleggio è uno dei luoghi più amati da ciclisti e bikers e percorrerlo rappresenta un’occasione unica per scoprire la storia e le tradizioni di questa parte della Lombardia.
Antonia Festa  | 04 Gen 2026  | Tempo di lettura: 3 minuti

Lombardia e mototurismo: un binomio perfetto che rivive anche tra le province di Lecco e Bergamo, con l’interessante Culmine di San Pietro. L’altitudine c’è, il panorama pure e non manca neanche il classico cartello stradale pieno di sticker e adesivi; così tanti da aver persino nascosto il nome, un rito che i veri biker non rinunciano a fare, per ‘segnare’ il loro passaggio.

Ci troviamo tra Valsassina e Val Taleggio, due zone che in moto sono ancora più belle. L’itinerario proposto è facile, lo si può fare in giornata, ma chi viene da più lontano potrà sicuramente fermarsi anche un weekend. Le idee di viaggio non mancheranno di certo!

Culmine di San Pietro in moto: l’itinerario

Mappa

Percorso

105 chilometri e un paio di strade di montagna: questo itinerario verso il Culmine di San Pietro parte da Varenna sul Lago di Como e arriva a Bergamo. Nel mezzo, tre tappe intermedie: Esino Lario, il balcone del Lago, il colle protagonista e San Pellegrino Terme.

Lasciamo Varenna e ci immettiamo direttamente sulla via per Esino, che seguiamo per circa 12 chilometri. Il percorso è facilmente indicato e ci porta nel borgo in provincia di Lecco. Da qui, ci attendono ulteriori 40 chilometri in direzione del Culmine San Pietro, per la maggior parte del tempo sulla Provinciale 64.

Prima, usciamo da Esino Lario seguendo Via Solferino in direzione Via alle Grigne, prendiamo la SP65 e la SP62. Lasciamo la provinciale e ci immettiamo sulla SP64 a Pasturo, proseguendo per 30 chilometri. Superiamo un ampio dislivello e giungiamo a Cassina Valsassina, dove superiamo il valico del Culmine di San Pietro. Il nostro viaggio non è finito. Proseguiamo per 6 chilometri sulla SP64 e prendiamo la SP25 per 16 chilometri. Ci ritroviamo così alle porte di San Pellegrino Terme, che raggiungiamo con la Statale 470.

La bella città termale è a 26 chilometri dal passo e a 25 da Bergamo. Sempre la SS470, che si fa via via più dolce e ampia, ci conduce infine a destinazione.

Tutto quello che c’è da sapere sul Culmine di San Pietro

Con i suoi 1258 metri, il Culmine di San Pietro è un posto straordinario da raggiungere in moto e ha una storia antica ma interessante. Un tempo, questa era la strada del formaggio. I pastori della Val Taleggio, che producevano l’omonimo prodotto, usavano il percorso per spostarsi verso la vicina Valsassina. Fortunatamente, non dovevano pagare pedaggi, come succedeva ad esempio sul Passo San Marco.

Per quale motivo? Perché entrambe le vallate appartenevano a Milano e, dunque, era un percorso duro ma senza confini. Oggi è poco più di una passeggiata, se si sceglie la moto: 15 chilometri di lunghezza e 12% di pendenza massima. Pensateci, se decidete di fare il Culmine di San Pietro in bici. Quelli del Giro d’Italia ci sono passati per più di una volta, affrontando un dislivello medio di 440 metri. Niente di impossibile, ma una bella lingua d’asfalto perfetta per fare qualcosa di diverso!

Antonia Festa
Antonia Festa

Giornalista pubblicista e giurista, con la passione per il teatro e il trekking. Col mio lavoro mi impegno a esplorare e analizzare a fondo e in maniera trasversale le dinamiche sociali e intellettuali della nostra epoca, per una comunicazione efficace e coinvolgente, che consenta a tutti di avere libero accesso anche alle notizie più tecniche e complesse.

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