TrueRiders
shutterstock_105016061

In sella alla nostra moto possiamo andare ogni giorno alla scoperta della storia del nostro bel paese. L’Italia è ricca di luoghi antichi da scoprire, come ad esempio le necropoli di Cerveteri e Tarquinia, che dal 2004 fanno parte della lista dei luoghi Patrimonio dell’Umanità UNESCO.

Ci raccontano spaccati di vita dell’antica civiltà etrusca, con affreschi presenti all’interno di tombe che si sono perfettamente conservate. E’ come fare un salto indietro nel tempo per sapere come vivevano ogni giorno uomini e donne dell’epoca pre romana.

Le due necropoli si trovano nel Lazio settentrionali. La necropoli della Banditaccia di Cerveteri è del XI secolo a.C. e venne ampliata anche in seguito, mentre la necropoli di Monterozzi di Tarquinia si è più o meno sviluppata nello stesso periodo, anche se le tombe presenti hanno strutture spesso un po’ diverse. La Necropoli della Banditaccia sorge su 400 ettari di terreno. Il nome Banditaccia deriva dal fatto che alla fine dell’Ottocento questa zona venne affittata tramite bando dai proprietari terrieri a favore della popolazione locale. È la necropoli antica più estesa di tutta la zona mediterranea.

Cerveteri, Europa
La Necropoli della Banditaccia a Cerveteri è il più grande complesso architettonico del genere in Europa

Nella necropoli di Cerveteri ci sono migliaia di tombe, per una struttura che sembra quella di una vera e propria città. La loro forma, i loro decori, le caratteristiche dipendono profondamente dalla famiglia a cui appartengono. La tomba più famosa è quella dei Rilievi del IV secolo, con 13 nicchie funerarie matrimoniali con dipinti che ci raccontano come vivevano le famiglie etrusche. Le sepolture più recenti sono quelle del III secolo a.C.

La necropoli di Tarquinia, invece, è famosa per le tombe dipinte ricavate nella roccia. Le prime risalgono al VII secolo, ma gli affreschi sono di un secolo più tardi. Qui la più famosa è sicuramente quella delle Leonesse. Oltre ai dipinti trovati e che rappresentano i migliori reperti di arte etrusca che si sono conservati fino ai giorni nostri, troviamo anche sculture in pietra presenti sul sarcofago o in altri oggetti presenti. Alcuni frammenti sono anche conservati, insieme a reperti preziosi, presso il Museo Nazionale Tarquiniense.

Entrambe le necropoli fanno parte del gruppo di necropoli etrusche di Cerveteri e Tarquinia, patrimonio dell’umanità UNESCO dal 2004.

Itinerario

Mappa

Informazioni utili

  • Partenza: Viterbo
  • Arrivo: Viterbo
  • Lunghezza: 28,1 chilometri
  • Durata: 47 minuti
  • Principali località attraversate: Viterbo, Cerveteri, Tarquinia, Sutri

Il nostro itinerario parte e ritorna a Viterbo, per un tour di una zona del Lazio tutta da scoprire. Prendete la SR2, prima, e la SP2, poi, in direzioni Bagni di Viterbo e procedete in direzione Ovest sulla Strada Tuscanese. Proseguite poi lungo la Strada Provinciale 3 superando Quarticciolo e dirigendovi in direzione Sud Ovest alla volta di Tarquinia. La Necropoli di Tarquinia si trova poco dopo aver attraversato la città.

Dopo la doverosa visita alla necropoli, riprendiamo la SP43 direzione Sud e poi la SP99, prima di prendere la SP45 e svoltare dopo Sant’Agostino prima sulla SP4c e poi sulla SP1c. Attraverseremo il tratto di costa di Civitavecchia sulla SS1 direzione Sud, per arrivare a Cerveteri, dopo essere usciti dall’Aurelia a Marina di Cerveteri e aver imboccato la SP14.

Visita alla necropoli e poi di nuovo verso Nord sulla SP4 che costeggerà anche il Lago di Bracciano. Dirigiamoci verso Sutri, lungo la SR2, e poi prendiamo la SP83, prima, e poi la SP1, poi, per fare rientro a Viterbo.

TrueRiders

TrueRiders