Alsazia Lorena, in moto nella Francia storica

Alsazia Lorena
Alsazia Lorena, lo Chateau de Loewenstein

Alsazia Lorena: un nome molto comune nella memoria degli studenti e nelle passioni dei turisti. Ci troviamo in Francia, più precisamente nel quadrante nord-orientale del paese europeo, al confine con la Germania.

Regione a lungo contesa tra Germania e Francia e oggi appartenente a quest’ultima, quella dell’Alsazia – Lorena si compone, come lo stesso nome suggerisce, di due distinti territori, quello, appunto, dell’Alsazia, esteso in direzione nord-est e delimitato dal fiume Reno e quello della Lorena, collinoso e ricco di fiumi.

Tra le sue principali città vanno senza dubbio menzionate Strasburgo, Metz e Nancy, ottimi punti di partenza anche per un viaggio in moto nella regione delle Ardenne.

Avventurarsi tra le fascinose strade dell’Alsazia Lorena significa riscoprire un territorio storico, tappezzato di castelli fortificati immersi nella campagna e nelle pianure del Reno. Città storiche come Strasburgo, Colmar e Mulhouse  offrono inoltre la possibilità ai viaggiatori di fermarsi per una o più notti e godere delle loro diverse attrazioni, culturali e mondane.

Alsazia Lorena. Itinerario

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Percorso

Alsazia Lorena: Colmar
Colmar: i colori della “Venezia francese” nell’Alsazia Lorena

Un buon punto di partenza  per un viaggio in moto tra l’Alsazia e la Lorena potrebbe essere proprio Strasburgo, raggiungibile da Milano tramite A2 in poco meno di sei ore. Una sosta diventa quindi obbligatoria, sia per riposarsi dal viaggio in vista della gita nel territorio alsaziano, sia per godere delle attrazioni cittadine. La “città delle strada” – questa la traduzione letterale – vanta tra le sue storiche costruzioni la Cattedrale gotica di Notre-Dame, il Palazzo dei Rohan e il Palazzo del Parlamento europeo, oggi sede dell’Europarlamento.

Raggiungibile da Strasburgo in circa due ore di strada, la città di Colmar – capitale dei Vini dell’Alsazia – offre anch’essa diverse attrazioni turistiche e culturali.

La prima, cioè il famoso castello dell’Haut-Koenigsbourg, la si incontra già lungo la strada (scorrevole e piacevole da percorrere in moto): una sosta per godere del panorama dagli imponenti bastioni del castello è caldamente consigliata. Attraversata come una piccola Venezia dai canali navigabili con le tipiche barche a fondo piatto, Colmar regala ai suoi visitatori altri numerosi palazzi e monumenti storici a cavallo tra il gotico e il rinascimentale, certamente meritevoli di essere ammirati.

Panorami dell'Alsazia Lorena
Alsazia Lorena: un incontro di paesaggi e panorami da sogno

Fatto il pieno di arte e cultura, è tempo di farlo anche al serbatoio della moto e rimettersi così in sella lungo le strade immerse nelle campagne dell’Alsazia e della Lorena. Evitando le autostrade, ci si può mettere in marcia in direzione Nancy, per entrare poi, in circa tre ore, nella regione della Lorena.

Da Colmar, la strada attraversa il Parc naturel règional des Ballons des Vosges, sfiorando piccoli comuni francesi dislocati per il territorio e regalando ai motociclisti una buona serie di curve nel tratto che attraversa il parco naturale. Costeggiando il fiume Meurthe – affluente della Mosella e del Reno – si entra propriamente nel territorio della Lorena. A questo punto, potrebbe essere una buona idea allungarsi fino a Metz e, con la scusa di dedicarsi alla visita della città francese, riposare schiena e polsi.

Poco distante, il Parc Naturel Regional de Lorraine, area verde e protetta che copre più di 200mila ettari nella regione. Al suo interno, una miriade di piccoli comuni tra loro collegati da strade poco trafficate immerse nel verde. Al centro anche il grande lago de Madine che, con i suoi canali, irriga la campagna circostante.

Da Metz, concedendosi ovviamente un giro per il parco naturale, si può decidere di scendere in direzione sud est, rientrando così in Alsazia. Tre ore di strada portano alla città di Mulhouse, detta anche, in virtù dei suoi gloriosi passati industriali, la “Manchester francese”. Gli appassionati di motori saranno a questo punto quasi obbligati ad una visita della Cité de l’automobile, ad oggi il più grande museo dell’automobile del mondo.

Riccardo Allegro