Alta Savoia, la Francia “turistica” in moto

alta savoia

La regione francese dell’Alta Savoia corrisponde all’omonima regione storica che fu dominata dalla famiglia reale italiana fino al 1860.

Si tratta di una zona particolarmente interessante dal punto di vista storico e ambientale, caratterizzata dalla massiccia presenza delle Alpi. Le montagne la dividono infatti dall’Italia (Piemonte e Valle d’Aosta), mentre il confine con la Svizzera è in buona parte coincidente con il Lago di Ginevra.

Scoprire in moto questo territorio significa immergersi in un’atmosfera fatta di vette innevate, fiumi, città d’arte ed eleganti esempi della storia savoiarda, che ancora oggi reclama un’indipendenza dalle scelte della terra di appartenenza.

Lo faremo insieme a voi prendendo come punto di riferimento dell’itinerario Annecy, la piccola Venezia delle Alpi. Pronti a partire?

Tutto quello che c’è da sapere sull’Alta Savoia

Cenni storici

L’Alta Savoia è un territorio che, pur in parte storicamente inospitale, ospita insediamenti umani da oltre 50.000 anni. Le zone abitate stanziali più antiche sono quelle di Annecy e Bourget, dove anche i Romani giunsero formando la Gallia Narbonensis.

Il territorio subì numerose variazioni dopo il crollo dell’Impero Romano, spezzettandosi in vari regni (particolarmente quelli della Borgogna). La definitiva riunificazione sotto l’egida sabauda si completò infatti solo nel 1401 con l’acquisto della zona di Ginevra ad Amedeo VIII di Savoia.

La dominazione sabauda prosegue, tra alterne fortune, fino al referendum del 1860. In cambio della Lombardia, i Savoia cedono alla Francia post-napoleonica la Savoia e la Contea di Nizza, definendo – salvo alcune minime variazioni – il confine italo-francese ancora oggi in essere.

Geografia

Lago di Bourget, Alta Savoia
Il Lago di Bourget è il più grande della Francia, con i suoi 44kmq

L’Alta Savoia si trova nel quadrante nord-orientale dell’Auvergne-Rhône-Alpes. Confina con i dipartimenti di Ain e Savoia (la Savoia è infatti divisa in due, e non è un dipartimento unico), con i cantoni del Vaud e Valais della Svizzera e con la Valle d’Aosta.

L’altitudine media del dipartimento è di 1160 metri, fortemente squilibrato verso l’alto per la presenza del Monte Bianco (4810 metri). Il territorio è in ogni caso estremamente montuoso, con i massicci di Alpi e Prealpi. Le uniche zone più pianeggianti sono il Genevois (in corrispondenza del Lago Lemano) e l’Albanais, tra i laghi di Bourget e Annecy.

La zona è ricca di corsi d’acqua, con ben 3500 chilometri di fiumi e torrenti, 170mila ettari di foreste e ben 20mila ettari di riserve naturale, che ne fanno il secondo dipartimento francese per estensione delle zone protette.

Alta Savoia: cosa vedere

L’Alta Savoia conta su una popolazione di circa 800mila abitanti, distribuita prevalentemente in centri medio-piccoli. Tra questi spiccano il capoluogo Annecy e Annemasse, con 127mila e 36mila abitanti.

Altri comuni interessanti della zona sono Bonneville, Évians-les-Bains e Chamonix-Mont-Blanc.

Annecy sorge sulle rive dell’omonimo lago, ed è percorsa nel suo centro storico da diversi canali, che le valgono l’appellativo di Venezia delle Alpi. Gemellata con le località di Bayreuth, Cheltenham e Vicenza ha un’alta qualità della vita e offre splendidi scorci sulla natura circostante.

La località termale di Évians-les-Bains, sul Lago di Ginevra

Interessante anche Annemasse, che insieme alla vicina Ginevra (Svizzera) costituisce un unico polo urbanizzato, mentre sul Lago Lemano si affacciano Thonon-les-Bains ed Évians-les-Bains, con quest’ultima celebre in tutto il mondo per le sue acque oligominerali.

Approdo in terra francese dopo aver superato il Tunnel del Monte Bianco, Chamonix-Mont-Blanc è una ben nota stazione sciistica e meta per gli amanti della montagna, nel cuore delle montagne della Regione della Savoia.

Alta Savoia in moto

Mappa

Percorso

189 chilometri e circa 4 ore di viaggio. È la nostra proposta per scoprire l’Alta Savoia in moto, con partenza e arrivo ad Annecy.

Il percorso, in senso antiorario, raggiunge le Gole del Fier, Grand Colombier, Chambéry e il parco del Massiccio di Bauges, prima di rientrare ad Annecy.

Lasciato il capoluogo dipartimentale prendiamo la D16 per 13 chilometri, arrivando alle Gorges du Fier. Situate nel comune di Lovagny, sono un sito naturalistico di incredibile bellezza, con lunghe passerelle lignee costruite sul bordo di speroni rocciosi bagnati dalle acque.

Un ampio tratto lungo la D14 ci porta fino a Seyssel, dove attraversiamo il Rodano, uno dei fiumi più importanti di Francia per arrivare al Col du Grand Colombier. Qui entriamo nella Regione Savoia, attraverso una delle salite storiche del Tour de France, a 1.498 metri sul livello del mare.

Con pendenze che raggiungono anche il 13% (lato Artemare-Assin) è una delle salite più impegnative di Francia, grazie a un dislivello di 1250 metri in meno di 16 chilometri. Particolarmente impegnativi i chilometri 8-12 e 13-15, tutti con pendenze ampiamente sopra il 10%.

Passando per Artemare e Chazey-Bons proseguiamo in direzione di Chambéry, toccando la sponda orientale del Lago di Bourget in corrispondenza di Saint-Jean-de-Chevelu e Le-Bourget-du-Lac.

Città alpina di grande importanza strategica, Chambéry si ampliò enormemente già in epoca romana. Oggi ospita numerosi punti di interesse, come l’antico Castello e la suggestiva Cattedrale di San Francesco di Sales, di epoca quattrocentesca.

Risalendo l’Alta Savoia in direzione di Annecy, attraversiamo il Parco naturale regionale del massiccio dei Bauges, 81.000 ettari di verde che sorgono alle pendici di una falesia calcarea a plateau tra le più imponenti della zona. Il Bauges si trova peraltro al centro del comprensorio sciistico Savoie Grand Revard, con ben 140 chilometri di piste da sci disponibili durante tutta la stagione fredda.

Dopo la deviazione nel parco, rientriamo ad Annecy in appena 40 minuti, dopo aver percorso 30 chilometri sulla Route D1508.

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