780 chilometri di pura meraviglia e zero traffico: non è un itinerario, ma un’avventura da “once in a lifetime”

Fabio Belmonte  | 03 Nov 2026  | Tempo di lettura: 4 minuti

Mettere la ruota anteriore sulla linea bianca di Seward e sapere che davanti a voi ci sono 780 chilometri di Alaska è una sensazione che resta addosso a lungo. In moto la Seward Highway e la George Parks Highway non sono semplici collegamenti, ma un corridoio di asfalto tra oceano, foreste boreali e montagne dell’Alaska Range.

Dalla costa frastagliata del Kenai Fjords National Park fino ai cieli nordici di Fairbanks, il viaggio alterna curve affacciate sui fiordi, lunghi rettilinei nel nulla e tratti in cui l’orizzonte è occupato soltanto da ghiacciai e tundra. È un itinerario per chi ama le distanze vere, la pianificazione accurata e l’idea di guidare per ore sapendo che il prossimo centro abitato è a decine di chilometri. Un viaggio che richiede rispetto per il clima, per la fauna selvatica e per la dimensione estrema del Grande Nord.

Alaska in moto. L’itinerario

Mappa

Percorso

Questo viaggio in moto in Alaska segue due arterie leggendarie, la Seward Highway e la George Parks Highway, collegando Seward, Anchorage, Cantwell e Fairbanks per circa 780 chilometri complessivi. Le mappe parlano di 8 ore e mezza di guida continua, ma su due ruote, tra soste, meteo variabile e incontri con la fauna, è più realistico pensare a un percorso da suddividere in due o tre giorni.

Si parte dalla Resurrection Bay e dai fiordi del Kenai Fjords National Park, con l’oceano alle spalle e le montagne che sembrano tuffarsi in acqua. Poi si risale verso Anchorage, si entra nel cuore dell’Alaska centrale lungo la Parks Highway e si costeggia il territorio del Denali National Park and Preserve, fino a raggiungere Fairbanks, città dell’interno dove il clima cambia, la luce si fa più estrema e il viaggio assume definitivamente i toni del Grande Nord.

Da Seward ad Anchorage e oltre: fiordi, oceano e prime grandi distanze

 

La partenza da Seward ha il sapore delle città di frontiera: porto, montagne ripide alle spalle e l’oceano del Golfo dell’Alaska che entra nella Resurrection Bay. Qui la moto è il vostro modo per uscire dal mondo dei fiordi e imboccare la Seward Highway, una All-American Road che alterna curve veloci, scorci sui ghiacciai e tratti in cui l’orizzonte è occupato solo da laghi e foreste.

Seguendo la AK-9 e poi la AK-1, si costeggia il Kenai Lake e si attraversa la valle del Summit Lake, con la sensazione di arrampicarsi fuori dalla penisola di Kenai. Il pezzo forte arriva quando la strada si stringe tra il Turnagain Arm e le Chugach Mountains: da un lato l’acqua con maree tra le più impressionanti del Nord America, dall’altro pareti rocciose dove non è raro avvistare aquile e pecore di Dall, mentre il traffico estivo ricorda che questa, nonostante tutto, è una delle arterie più battute dell’Alaska.

Parks Highway tra Cantwell e Fairbanks: ai piedi del Denali e nel cuore boreale

 

Da Anchorage si piega a nord sulla George Parks Highway, la AK-3, e il viaggio in moto entra in un’Alaska diversa: meno oceano, più foreste boreali, rettilinei lunghissimi, vallate glaciali e un senso costante di distanza. Oltre Wasilla e Willow gli insediamenti si diradano e la strada punta verso l’Alaska Range, dove nelle giornate terse il profilo del Denali domina il panorama con i suoi 6.190 metri, anche se spesso resta nascosto da nuvole capricciose.

La tappa intermedia ideale è Cantwell, alle porte meridionali del Denali National Park and Preserve, punto d’incrocio con la storica Denali Highway. Senza deviare dallo sterrato della AK-8, si continua invece sulla Parks Highway verso Healy e Fairbanks, tra tundra, boschi e grandi vallate fluviali. Qui la guida richiede concentrazione: alci e orsi possono comparire all’improvviso, i veicoli turistici aumentano in estate e i rettilinei invitano a correre, ma vento, ghiaia e variazioni di quota suggeriscono tutt’altro.

Quando partire, equipaggiamento e sicurezza per un lungo raid nel Grande Nord

Per un itinerario in moto da Seward a Fairbanks il periodo migliore va da giugno ad agosto, con una finestra possibile tra maggio e settembre, quando le strade sono generalmente libere da neve e i servizi più diffusi. Ricordate che Seward gode ancora dell’influenza oceanica, mentre Fairbanks ha un clima continentale molto più estremo: le temperature e la luce cambiano drasticamente lungo il percorso.

In sella servono abbigliamento a strati, guscio impermeabile, ottimi guanti e un casco ben isolato dal vento. Pianificate i rifornimenti di carburante lungo Seward Highway e Parks Highway, senza scendere mai troppo vicino alla riserva, perché le distanze tra i distributori possono essere importanti. La fauna è un fattore chiave: alci in carreggiata, orsi ai margini dei boschi e traffico di camper in estate impongono una guida difensiva e velocità sempre adeguata.

Prima di partire controllate Alaska 511 per cantieri, chiusure e condizioni del fondo; dividete i 780 chilometri in due o tre giornate, con tappe a Seward, Anchorage, Cantwell e Fairbanks. Così avrete il tempo per fermarvi ai viewpoint, respirare il silenzio delle foreste boreali e vivere questo raid nel Grande Nord con la giusta miscela di prudenza e meraviglia.

Fabio Belmonte
Fabio Belmonte

Sono un appassionato di moto, viaggi e itinerari su due ruote. Amo scoprire strade panoramiche, borghi e destinazioni meno conosciute, condividendo informazioni e consigli pratici per chi vuole vivere ogni viaggio curva dopo curva.

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