<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>India in moto: itinerari e percorsi stradali in India | TrueRiders</title>
	<atom:link href="https://www.trueriders.it/itinerari-moto/asia/india/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://www.trueriders.it/itinerari-moto/asia/india/</link>
	<description>Le strade del Vero Motociclista</description>
	<lastBuildDate>Mon, 04 Aug 2025 10:43:19 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=6.3.8</generator>

<image>
	<url>https://www.trueriders.it/wp-content/uploads/2019/12/cropped-trueriders-favicon-32x32.png</url>
	<title>India in moto: itinerari e percorsi stradali in India | TrueRiders</title>
	<link>https://www.trueriders.it/itinerari-moto/asia/india/</link>
	<width>32</width>
	<height>32</height>
</image> 
	<item>
		<title>Khardung La, la strada che sale a quota 5600 metri tra le montagne dell&#8217;India</title>
		<link>https://www.trueriders.it/itinerari-moto/asia/india/khardung-la/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Stefano Maria Meconi]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 13 Jul 2025 10:00:42 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[India in moto]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.trueriders.it/?p=57793</guid>

					<description><![CDATA[<p>Immagina di trovarti sul Passo dello Stelvio che, a quasi 2800 metri, ti apre uno degli scenari più incredibili d'Italia, il più alto tra le strade asfaltate. Ora, raddoppia l'altitudine: 5.602 metri sul livello del mare, una quota a cui l'ossigeno è rarefatto, la respirazione è roba da scalatori come Messner e anche pochi passi possono darti alla testa, in tutti i sensi. Eppure, in India c'è una strada che "se ne frega" della fisica e della geografia, e sale lungo montagne dove, un ...</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.trueriders.it/itinerari-moto/asia/india/khardung-la/">Khardung La, la strada che sale a quota 5600 metri tra le montagne dell&#8217;India</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.trueriders.it">TrueRiders</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Immagina di trovarti sul Passo dello Stelvio che, a quasi 2800 metri, ti apre uno degli scenari più incredibili d&#8217;Italia, il più alto tra le strade asfaltate. Ora, raddoppia l&#8217;altitudine: <strong>5.602 metri sul livello del mare</strong>, una quota a cui l&#8217;ossigeno è rarefatto, la respirazione è roba da scalatori come Messner e anche pochi passi possono darti alla testa, in tutti i sensi. Eppure, in <strong>India </strong>c&#8217;è una strada che &#8220;se ne frega&#8221; della fisica e della geografia, e sale lungo montagne dove, un tempo, passavano solo pastori e commercianti con cavalli e cammelli a seguito. Poi, dei geografi imprecisi l&#8217;hanno eletta a<a href="https://www.trueriders.it/tag/passi-di-montagna/"> passo alpino</a> più alto del mondo. In realtà ce n&#8217;è una ancora più alta, ma qui hanno deciso ancora una volta di fare spallucce, e offrirti l&#8217;opportunità di un viaggio avventuroso ed estremo lungo un manto stradale in larga parte ridotto a un misto di roccia, polvere e neve sciolta. Per chi avrà l&#8217;occasione di farlo, un viaggio unico nella vita, pur tra mille difficoltà. E chi siamo noi per tirarci indietro?</p>
<h2>La porta d&#8217;ingresso al paradiso</h2>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.trueriders.it/media/2016/07/iStock-636641352.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=675&amp;q=80" width="650" height="433" alt="" srcset="https://www.trueriders.it/media/2016/07/iStock-636641352.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=675&amp;q=80 1200w,https://www.trueriders.it/media/2016/07/iStock-636641352.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=600&amp;h=338&amp;q=80 600w,https://www.trueriders.it/media/2016/07/iStock-636641352.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=372&amp;h=210&amp;q=80 372w," sizes="(min-width: 1200px) 1200px,(min-width: 600px) 600px,(min-width: 372px) 372px , 372px" /><br />
Prima ancora della Semo La, la Khardung La era considerata la strada più alta del mondo. Il cartello riporta in ogni caso l&#8217;altitudine corretta, 5602 m s.l.m.</p>
<p>&#8220;Passo Khardung&#8221;, o <strong>Khardung La</strong>. Questo è il nome di una strada da record, la seconda più alta al mondo (prima di lei c&#8217;è solo il <a href="https://www.trueriders.it/itinerari-moto/asia/cina/semo-la/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Semo La</strong></a>, nel Tibet cinese), un percorso dove ci si ritrova circondati da alcune delle catene montuose più alte del globo. Non siamo sull&#8217;Himalaya, bensì nella catena del <strong>Ladakh</strong>, nel Kashmir conteso ormai da 80 anni tra India e Pakistan, ma attualmente questa zona è amministrata dall&#8217;India. Pensate: la zona è così estrema dal punto di vista geografico e climatico che questo territorio/regione ha una capitale per l&#8217;estate (Leh) e una per l&#8217;inverno (Kargil), poste rispettivamente a 3500 e 3200 m s.l.m. E già questo dato, anche se minoritario, rende l&#8217;idea di vera e propria impresa che affrontare un percorso in moto di questa portata può generare. E mettiamoci pure<strong> quel senso di posti sperduti</strong> delle città (sarebbe però quasi più corretto chiamarli villaggi) vicine a questo passo indiano, o il fatto di dover prima fare una trafila presso gli uffici governativi per ottenere un <a href="https://www.lahdclehpermit.in/">permesso di scalata</a> del Khardung La.</p>
<p>Ciò infatti avviene a <strong>Leh</strong>, la capitale amministrativa estiva del Ladakh, dove dovremo recarci per cominciare il nostro itinerario ricordandoci poi di lasciare fotocopia del permesso ad ogni passaggio nei checkpoint lungo il passo del Khardung La. Altro particolare non di poco conto sono gli orari: in pratica il valico indiano è anche il più alto al mondo a senso unico! Infatti <strong>non ci sono due sensi di marcia</strong>, e la partenza da Leh è possibile solo dalle 9 alle 13. Inoltre, le autorità del Ladakh e di Leh raccomandano alcune <em>must do</em> prima di spingersi fino al Khardung La:</p>
<ul>
<li>Acclimatamento obbligatorio di almeno 48 ore all&#8217;arrivo, per abituarsi alla riduzione di ossigeno ad alte quote.</li>
<li>Assumere 2 volte al giorno una compressa da 250 mg di Diamox (acetazolamide), un inibitore dell&#8217;anidrasi carbonica, fondamentale per combattere gli effetti del mal di montagna acuto.</li>
<li>Evitare l&#8217;assunzione di alcool, fumo, sedativi.</li>
<li>Consumare almeno 2-3 litri d&#8217;acqua al giorno ed evitare pasti troppo abbondanti.</li>
<li>Evitare l&#8217;attività fisica nei primi 2 giorni dall&#8217;arrivo.</li>
</ul>
<h2>Khardung La in moto. L&#8217;itinerario</h2>
<h3>Mappa</h3>
<p><iframe loading="lazy" style="border: 0;" src="https://www.google.com/maps/embed?pb=!1m34!1m12!1m3!1d420969.0454124709!2d77.28358533066326!3d34.48207334125387!2m3!1f0!2f0!3f0!3m2!1i1024!2i768!4f13.1!4m19!3e0!4m5!1s0x38fdeb21445fed85%3A0xd1bb09975086f710!2sLeh!3m2!1d34.1525864!2d77.57705349999999!4m5!1s0x38fdc0fef3b9c14b%3A0x37ec5dd55776d9f1!2sKhardung%20La!3m2!1d34.2787271!2d77.6046756!4m5!1s0x38fc367354176591%3A0x8bc4556bab23cae9!2sValle%20di%20Nubra%2C%20194401!3m2!1d34.686314599999996!2d77.56728799999999!5e0!3m2!1sit!2sit!4v1712228506277!5m2!1sit!2sit" width="600" height="450" allowfullscreen="allowfullscreen"></iframe></p>
<h3>Percorso per il Khardung La</h3>
<p>Lasciata la città di Leh, il primo tratto del Khardung La è caratterizzato <strong>da una strada molto ben curata</strong> rispetto soprattutto agli standard di altri valici della zona. Per almeno 24 km è garantita la presenza di asfalto compresa la stazione di controllo del South Pollu. Più difficoltosa invece la strada che ci porta verso il <strong>North Pollu. </strong>Resa decisamente scivolosa oltre che dallo sterrato anche dalle condizioni climatiche spesso avverse come prevedibile per un passo di montagna a una simile altitudine. Superato questo secondo check point incontriamo di certo meno difficoltà nel tratto finale che ci porta nella <strong>Nubra Valley. </strong>Salvo fare attenzione a eventuali frane: gli imprevisti (comunque contenuti) non mancano, ma la visione del cielo blu dal sellino della moto <strong>da oltre 5000 metri di quota</strong> a nostro avviso non ha prezzo!</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.trueriders.it/itinerari-moto/asia/india/khardung-la/">Khardung La, la strada che sale a quota 5600 metri tra le montagne dell&#8217;India</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.trueriders.it">TrueRiders</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Sikkim, la splendida regione indiana da scoprire su due ruote</title>
		<link>https://www.trueriders.it/itinerari-moto/asia/india/sikkim/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione TrueRiders]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 18 Nov 2019 23:00:27 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[India in moto]]></category>
		<category><![CDATA[Itinerari in moto]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.trueriders.it/?p=6238</guid>

					<description><![CDATA[<p>Il Sikkim è un piccolo stato dell'India nordorientale, che confina con il Tibet, il Nepal e il Bhutan. Si trova immerso tra le vette dell'Himalaya, in una posizione particolarmente favorevole per chi ama le strade di montagna.  Divenuto uno degli stati dell'India solo nel 1975, il Sikkim ha una superficie di circa 7100 kmq. Grande all'incirca come l'Umbria, è ricchissima in biodiversità e vette altissime. Entro i suoi confini si trova infatti il Kanchenjunga, terza montagna più alta al ...</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.trueriders.it/itinerari-moto/asia/india/sikkim/">Sikkim, la splendida regione indiana da scoprire su due ruote</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.trueriders.it">TrueRiders</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il <strong>Sikkim</strong> è un piccolo stato dell&#8217;<a href="https://www.trueriders.it/news/india-tigre-insegue-motociclisti-tragedia-video/">India</a> nordorientale, che confina con il Tibet, il Nepal e il Bhutan. Si trova immerso tra le vette dell&#8217;<strong>Himalaya</strong>, in una posizione particolarmente favorevole per chi ama le <strong>strade di montagna</strong>.</p>
<p>Divenuto uno degli stati dell&#8217;India solo nel 1975, il Sikkim ha una superficie di circa 7100 kmq. Grande all&#8217;incirca come l&#8217;Umbria, è ricchissima in biodiversità e vette altissime. Entro i suoi confini si trova infatti il <strong>Kanchenjunga</strong>, terza montagna più alta al mondo con i suoi 8.586 metri.</p>
<p>Il viaggio in moto nel Sikkim ci porterà da <strong>Gangtok</strong>, capitale dello stato del Sikkim, fino a <strong>Katao</strong>. La località è situata a 144 chilometri dalla capitale, a circa 4.600 metri sul livello del mare. La zona di Katao è definita la <strong>Svizzera del Sikkim</strong>, poiché è particolarmente frequentata dagli amanti dello sport invernale, e da chi vuole ammirare i ragguardevoli panorami dell&#8217;Himalaya innevato.</p>
<p>Zona particolarmente remota, quella di <strong>Katao</strong> si raggiunge con alcune ore di viaggio. È importante sottolineare che, per arrivare da queste parti, va richiesto un <strong>permesso</strong> specifico (ILP, Inner Line Permit) alle autorità indiane di zona.</p>
<p>Essendo una zona<strong> al confine con la Repubblica Popolare di Cina</strong>, le restrizioni ai viaggi non di gruppo e i controlli possono essere molto stringenti. Se però un po&#8217; di burocrazia non vi preoccupa, organizzatevi, perché questi luoghi meritano davvero.</p>
<h2>Sikkim in moto. L&#8217;itinerario</h2>
<h3>Mappa</h3>
<p><iframe loading="lazy" style="border: 0;" src="https://www.google.com/maps/embed?pb=!1m28!1m12!1m3!1d35593.96086404195!2d88.76706087207918!3d27.679744015111776!2m3!1f0!2f0!3f0!3m2!1i1024!2i768!4f13.1!4m13!3e0!4m5!1s0x39e6a56a5805eafb%3A0x73d6132c501c8f20!2sGangtok%2C+Sikkim%2C+India!3m2!1d27.3389356!2d88.6065035!4m5!1s0x39e1333b7664f27b%3A0x2baf4be212e1e3de!2sKatao%2C+Sikkim%2C+India!3m2!1d27.669125599999997!2d88.8010831!5e1!3m2!1sit!2sit!4v1486025343502" width="600" height="450" frameborder="0" allowfullscreen="allowfullscreen"></iframe></p>
<h3>Percorso</h3>
<p>Lasciata Gangtok, ci si immette sulla NH10, ma alcuni chilometri dopo vale la pena fare una breve sosta al <strong>Monastero di Gonjang</strong>. In questo luogo di culto viene ricordato Rigzin Pema Choephel, sesta reincarnazione del Terton Shakya Zangpo. L&#8217;edificio, dai colori e forme molto suggestive, è un centro di studio per monaci, che apprendono gli insegnamenti religiosi, la lingua tibetana e l&#8217;inglese.</p>
<p>Si segue poi la <strong>Gangtok &#8211; Chungthang Road</strong> per circa 16 chilometri, proseguendo poi il percorso intorno a Dickchou in direzione del Sikkim nord. Qui la strada si apre in splendidi tornanti che, poco dopo, incontrano il fiume Tista, seguendone il percorso fino a Kazor.</p>
<div id="attachment_6239" style="width: 1010px" class="wp-caption aligncenter"><img aria-describedby="caption-attachment-6239" decoding="async" fetchpriority="high" class="size-full wp-image-6239" src="https://www.trueriders.it/wp-content/uploads/2017/02/shutterstock_419393245.jpg" alt="sikkim" width="1000" height="668" srcset="https://www.trueriders.it/wp-content/uploads/2017/02/shutterstock_419393245.jpg 1000w, https://www.trueriders.it/wp-content/uploads/2017/02/shutterstock_419393245-300x200.jpg 300w, https://www.trueriders.it/wp-content/uploads/2017/02/shutterstock_419393245-768x513.jpg 768w, https://www.trueriders.it/wp-content/uploads/2017/02/shutterstock_419393245-740x494.jpg 740w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /><p id="caption-attachment-6239" class="wp-caption-text">Le curve del Sikkim durante la stagione fredda, quando le precipitazioni nevosi sono spesso estremamente copiose</p></div>
<p>Da qui deviamo verso est, proseguendo fino a Tung, Chungthang, Khedum (dove poi possiamo ammirare la Foresta di Lachung) e Lachung. A 2.900 metri circa, <strong>Lachung</strong> è divenuta solo negli ultimi anni una meta turistica di rilievo, grazie alle minori restrizioni alla circolazione da parte del governo indiano, che ha aperto la città (il cui nome significa &#8220;piccolo passo&#8221;) al turismo locale e mondiale.</p>
<p>A <strong>Lachung</strong>, nella <strong>Valle di Yumthang</strong>, si può visitare il <strong>Monastero di Lachung</strong>. La gompa appartiene alla scuola tibetana del Nyingma, la più antica delle quattro scuole del buddhismo tibetano.</p>
<p>Da <strong>Lachung</strong> a <strong>Katao</strong> il percorso è piuttosto arduo, con un <strong>dislivello di circa 2.000 metri</strong> su una <strong>lunghezza di circa 25 chilometri</strong>. Per visitare questa zona del Sikkim è necessario contattare le autorità locali. In questo modo sarà possibile verificare, oltre ovviamente alle condizioni meteorologiche, l&#8217;effettiva percorribilità della strada.</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.trueriders.it/itinerari-moto/asia/india/sikkim/">Sikkim, la splendida regione indiana da scoprire su due ruote</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.trueriders.it">TrueRiders</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
	</channel>
</rss>

<!--
Performance optimized by W3 Total Cache. Learn more: https://www.boldgrid.com/w3-total-cache/?utm_source=w3tc&utm_medium=footer_comment&utm_campaign=free_plugin

Object Caching 22/79 objects using Redis
Page Caching using Disk: Enhanced 
Minified using Redis
Database Caching 3/24 queries in 0.036 seconds using Redis

Served from: www.trueriders.it @ 2026-08-02 19:42:33 by W3 Total Cache
-->