Borghi liguri, in moto da Seborga a Triora

borghi liguri Seborga

Uno splendido e imperdibile itinerario in moto tra i più suggestivi borghi liguri, che parte da Seborga e arriva fino a Triora.

Quattro borghi, quattro tappe per una proposta di giro in moto che segue un itinerario stradale piuttosto classico, ma non per questo privo di emozioni.

L’antico principato indipendente, la bella località sul fiume, il borgo del Castello della Lucertola e infine il borgo delle streghe. Settanta chilometri alla scoperta di quella Liguria tradizionale che fa battere forte il cuore, in moto o… in moto!

Borghi liguri in moto. L’itinerario

Mappa

Seborga, il borgo… principesco

Seborga
Il borgo di Seborga, la “Città-Stato” del (non riconosciuto) Principato di Seborga

Il nostro itinerario in moto tra i borghi liguri parte da Seborga. Si tratta di un piccolo borgo di circa 300 abitanti, situato nella provincia di Imperia. Bandiera Arancione del Touring Club Italiano, Seborga è “governata” dal principe Marcello I. Secondo alcune ricostruzioni storiche, infatti, Seborga in passato sarebbe stata un principato indipendente.

La rivendicazione indipendentista, che è divenuta in realtà un’attrazione turistica vera e propria, ha un certo appeal. Il Principato emette targhe automobilistiche, conia moneta e vende una serie di oggetti con la bandiera e lo stemma del Principato.

Lasciata Seborga e saliti in sella alla moto, proseguiamo per circa nove chilometri in direzione sud, arrivando a Bordighera. Da qui ci spostiamo su Via Romana per arrivare a Ventimiglia, l’ultimo grande comune italiano prima del confine con la Francia. Ne approfittiamo per una sosta con vista sul mare, prima di seguire la SP64 che, costeggiando il Torrente Nervia, ci porta a Dolceacqua.

Dolceacqua, la perla della Val Nervia

Borghi liguri, Dolceacqua
Un vicolo di Dolceacqua

Situata sulla Val Nervia, lungo il torrente che porta lo stesso nome, Dolceacqua è una località davvero deliziosa. Arrivati in moto, vale la pena fermarsi per ammirarne il centro storico, lambito dalle “dolci acque” del fiume. Suggestiva la Chiesa di Sant’Antonio Abate, con il suo grande campanile. Da vedere anche il Castello Doria, che domina la parte storica della località ligure, regalando uno scenario di rara bellezza.

Approfittiamo per un passaggio sull’antico ponte “gobbo” in pietra, prima di ripartire verso Apricale. In realtà, la località dista così poco che potremmo quasi andarci a piedi! Da Dolceacqua, infatti, seguiamo nuovamente la SP64 per poi deviare, a Isolabona, sulla SP63. Meno di due chilometri e siamo già ad Apricale, il borgo dai mille vicoli!

Apricale, tra i borghi liguri “sospesi”

Borghi liguri, Apricale
Apricale, Liguria

Giungendo da sotto, Apricale si mostra con il suo centro aggrappato alla collina. Sembra quasi un’emanazione della collina stessa, questo che è ufficialmente uno dei borghi più belli della Liguria.

Anche qui il consiglio è quello di scendere dalla moto e godersi la bellezza dei luoghi con calma, senza fretta, e da visitare c’è tanto! La bella Chiesa della Purificazione di Maria Vergine, di stile barocco e neoromanico, e il Castello della Lucertola, risalente addirittura al X secolo e che oggigiorno ospita eventi. Immergetevi poi tra i piccoli vicoli, tutti in pietra, arricchiti da piante e murales, e vi sembrerà di trovarvi in un luogo da favola.

Lasciamo Apricale e, seguendo nuovamente la SP63, torniamo a Isolabona e ci immettiamo di nuovo sulla SP64 fino a Castel Vittorio dove, tra suggestivi tornanti immersi tra le Prealpi liguri, proseguiamo sulla SP65 fino a Molini di Triora (ci accompagna la Fora di Taggia, una sorta di rivolo torrentizio). Pochi chilometri e siamo arrivati a Triora, parte finale del nostro viaggio tra i borghi liguri su due ruote.

Triora, dove le streghe sono di casa

Triora
Il borgo di Triora, la “Città delle Streghe”

Bandiera Arancione del Touring Club Italiano, tra i Borghi più belli d’Italia, un vero gioiello di architettura e paesaggi, non è un caso che Triora sia uno dei Borghi liguri più visitati. Prendete la sua posizione, immerso nella Valle Argentina, a quasi 800 metri d’altezza e circondato dal Massiccio del Saccarello. Vera e propria montagna alpina, ma a una cinquantina di chilometri dal Mar Ligure.

E poi il suo borgo, che vi regalerà luoghi di una bellezza mozzafiato. Triora è conosciutissima per le sue leggende sulle streghe, soprattutto per via dei processi che vi si svolsero tra il 1587 e il 1589 e nei quali morirono diverse donne, mentre altre, incarcerate prima a Triora e poi a Genova, furono liberate. Tutta questa “caccia alle streghe” è ora una delle ragioni del successo turistico di questa località dalla quale, poi, potrete muovervi per un giro in moto sempre in Liguria o verso il vicino Piemonte.

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