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Cadore in moto: in viaggio tra le strade dell’Alto Veneto

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Cadore in moto: alla scoperta della zona situata nell’Alto Veneto, una delle più belle aree delle Dolomiti orientali, ricca di picchi, passi e comuni tutti da scoprire.

Con questo itinerario in moto scopriamo la strada che unisce la bella Cortina d’Ampezzo, nel bellunese, con il Cadore, passando da Borca a Pieve di Cadore.

Un percorso che prevede una deviazione verso Auronzo di Cadore e che si conclude a Sappada, quasi al confine con il Friuli Venezia Giulia, in uno dei borghi più belli d’Italia.

Mappa

Informazioni utili

  • Lunghezza: 85 chilometri
  • Durata: 2 ore
  • Partenza: Cortina d’Ampezzo
  • Arrivo: Sappada
  • Principali località attraversate: Pieve di Cadore, Auronzo di Cadore, Santo Stefano di Cadore

Cadore in moto. L’itinerario

1° tappa – Da Cortina d’Ampezzo a Pieve di Cadore

Il nostro tour delle Dolomiti orientali e del Cadore parte, come già detto, da Cortina d’Ampezzo, la “regina delle Dolomiti” e già protagonista, nel 1956, delle Olimpiadi Invernali. Da qui, usciamo dalla cittadina e imbocchiamo la SS51 in direzione sud, costeggiando le bellezze del Monte Antelao.

Subito dopo aver sorpassato San Vito, ci ritroviamo a Borca di Cadore, il primo dei numerosi comuni (circa una ventina) che antepongono il nome della zona al proprio. Mantenendoci su questa strada, che è costeggiata dallo scorrere placido del Torrente Boité, tocchiamo Valle di Cadore e Tai di Cadore, prima di arrivare alla nostra prima tappa intermedia, a Pieve di Cadore.

2° tappa – Da Pieve di Cadore ad Auronzo di Cadore

Da Pieve di Cadore, seguiamo la SS52, toccando dapprima Calalzo di Cadore, e successivamente Lozzo di Cadore, da dove possiamo decidere di deviare per una bella escursione lungo le località di Vigo e Lorenzago di Cadore.

Giunti in prossimità di Bagni di Gogna, assistiamo al bellissimo spettacolo del Fiume Piave che si unisce al suo affluente di sinistra, al’Ansiei, a formare un unico e suggestivo corso d’acqua. Sempre seguendo l’Ainsei, deviamo verso sinistra sulla SR48, per raggiungere Auronzo di Cadore, bagnata dalle acque del Lago di Santa Caterina.

3° tappa – Da Auronzo di Cadore a Sappada

Una volta visitata Auronzo di Cadore, che da qualche anno è sede di ritiro estivo di alcune note squadre di calcio italiane, ripartiamo per l’ultima tappa del nostro Giro del Cadore. Tornati allo svincolo tra SR48 ed SS52, riprendiamo quest’ultima in direzione nord-est, lungo il percorso segnato dal Fiume Piave.

Una volta superate Santo Stefano di Cadore e San Pietro di Cadore, iniziamo a scorgere il profilo dell’alto Monte Ferro, uno dei picchi che segna la zona di Sappada, comune nel quale arriviamo dopo un percorso di poche decine di chilometri.

Sappada segna il confine ideale tra Dolomiti Orientali e Prealpi Carniche, quelle che corrispondono, in maniera più o meno ampliata, alla ripartizione politica tra Veneto e Friuli-Venezia Giulia. La Cima Sappada, infatti, è proprio quella dove scorre il confine, che si trova peraltro a pochissimi chilometri dal confine nazionale con l’Austria, e la zona della Carinzia.

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