Ciociaria in moto, tra saperi e sapori del Frusinate

Anagni
Ciociaria in moto: la bella Anagni, conosciuta come la "Città dello Schiaffo"

Attraversare la Ciociaria in moto è un’esperienza da fare almeno una volta nella vita. Condividere con altri appassionati delle due ruote una giornata tra le bellezze della natura e le misteriose leggende nascoste tra questi luoghi è un’occasione da non perdere. Questo itinerario coniuga tre aspetti fondamentali:

  • La voglia di sfrecciare tra le tortuose curve del Basso Lazio;
  • Il desiderio di scoprire luoghi ricchi di storia e cultura, legati alle civiltà preistoriche e contemporanee;
  • Il cibarsi delle specialità culinarie ciociare, celebri in tutta Italia.

L’itinerario da riders lungo i luoghi più belli della Ciociaria prevede alcune tappe significative. Il Monumento alla Mamma Ciociara è una tappa obbligatoria del percorso.

Ciociaria in moto

La Ciociaria è una zona della regione Lazio che si estende a sud est del capoluogo Roma.

Antiche leggende, posti incantati, misteri e innumerevoli vicende storiche intercorse nei secoli sopravvivono ancora oggi tra i borghi ciociari.

Mappa

Percorso

La città di Alatri, prima tappa dell’itinerario Ciociaria in moto, è rinomata per la Civita di Alatri. Si tratta dell’antica Acropoli, estesa per circa 19.000 mq e posta a oltre 500 metri sul livello del mare.  Quest’area riflette l’immenso potere del popolo che la costruì utilizzando soltanto la forza umana. Chiunque si trovi nelle vicinanze, deve quasi obbligatoriamente recarsi in questa zona per potere godere dell’immensa bellezza che la contraddistingue.

Il Lago di Canterno

lago di canterno
Ciociaria in moto: una suggestiva venuta naturale sul Lago di Canterno

Proseguendo in direzione nord-ovest si incontra, dopo pochi chilometri, il Lago di Canterno. Detto Lago Fantasma, è avvolto in un alone di mistero.

Questo lago bagna le località di Fumone, Fiuggi, Trivigliano e Ferentino. In passato il livello dell’acqua era molto variabile e soltanto in alcune circostanze era possibile scorgere un albero immerso nel lago. In prossimità di quest’area s’intravedono le rovine medievali di Porciano Vecchio. La vista del panorama dalla rocca di Porciano Vecchio vale una deviazione dall’itinerario.

Ripartendo, si percorre la SP24 in salita fino al borgo di Fumone. Questo piccolo comune è conosciuto per la presenza del misterioso Castello Longhi De Paolis. Per gli amanti dei misteri, in questo castello nel 1137 fu sepolto l’antipapa Gregorio VIII e le sue spoglie non furono mai più ritrovate.

Procedendo lungo la SP123 si percorrono circa 4 km tra la natura incontaminata e i rilievi montuosi laziali, per poi dirigersi sulla Superstrada Anticolana. Guidando in direzione Anagni s’incontrano l’azienda produttrice dell’Acqua Fiuggi, le Terme e numerose locande e agriturismi dove sostare per un pasto.

Le “Città dei Papi”

Ciociaria in moto: Carpineto Romano, la città natale di Papa Leone XIII (By Philipp Pilhofer – Own work, CC BY-SA 3.0, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=6051764)

Dopo il pranzo, procedendo in direzione Anagni è possibile fare una breve sosta per ammirare la Badia di Santa Maria della Gloria. Si tratta di una costruzione monastica fortificata risalente al 1200, un tempo residenza di monaci e oggi di proprietà del Comune di Anagni.  In città è possibile visitare la Casa Barnekow o Gigli, dove Dante Alighieri pernottò durante una delle sue visite in città.

Proseguendo in direzione sud est per circa 25 km si raggiunge il comune di Carpineto Romano, località natale del pontefice Papa Leone XIII. A Vincenzo Pecci si deve la Rerum Novarum, enciclica del 1891 che analizza l’incontro tra società civile, lavoratori e Chiesa. Grazie ai lavori di manutenzione oggi è possibile visitare Palazzo Pecci, casa natale di Papa Leone XIII. Da vedere i frantoi, le sale e godere del paesaggio che si apre sui Monti Lepini.

L’itinerario Ciociaria in moto continua percorrendo 38 km tra curve, tornanti e vedute sorprendenti. Attenzione ai limiti di velocità in prossimità di Roccasecca dei Volsci. Proseguendo in direzione Castro dei Volsci il divertimento su due ruote è assicurato. I numerosi tornanti presenti caricano i riders di adrenalina. Purtroppo questo tratto di strada risulta privo di guard rail, pertanto è indispensabile per la sicurezza non sfrecciare troppo veloci.

Arrivati a Castro dei Volsci bisognerebbe fermarsi un’intera giornata per godere delle ricchezze storica e paesaggistica di questo borgo medievale. Con una piccola deviazione lungo la SP151 si raggiungono le Grotte di Pastena, una delle risorse naturali più importanti della Ciociaria. In queste grotte è stata girata una scena del film con Paolo Villaggio “Fantozzi va in pensione”.

Visitando la Ciociaria non si può non raggiungere il Balcone della Ciociaria e vedere il Monumento alla Mamma Ciociara. In questo luogo è possibile scattare incantevoli fotografie e respirare l’aria pura di montagna. Le immagini caricate online non rendono giustizia all’atmosfera che si respira in questo luogo, immerso nella natura e lontano dai centri abitati. Proseguire il tragitto per altri 40 km in direzione Alatri. A Frosinone è consigliata una sosta per acquistare la famosa stracciatella ciociara.

Ciociaria in moto: consigli utili per il motociclista

L’itinerario Ciociaria in moto è percorribile tutto l’anno, ma preferibilmente nelle stagioni primaverile o estiva. Tra autunno e inverno non è infrequente trovare banchi di nebbia nei tratti più alti.

Per avventurarsi tra i borghi ciociari e apprezzare al meglio il brivido delle curve, è consigliabile guidare una moto Enduro. I limiti di velocità sono solitamente fissati a 90 km/h per le strade extraurbane. In alcuni tratti di questo itinerario, per motivi di sicurezza, scendono a 40 km/h.

TrueRiders