Il Col d’Aubisque, la Leggenda del Tour in moto

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COL D'AUBISQUE

  • Lunghezza (km): 48
  • Durata: 1 ora
  • Partenza: Laruns
  • Arrivo: Argelès-Gazost
  • Pendenza max.: Fino al 10%
  • Chiusura invernale: Da novembre a maggio
  • Principali località attraversate: Col d'Aubisque

Considerato il passo di montagna per eccellenza del Giro di Francia, il Col d’Aubisque è soprannominato la Leggenda del Tour.

Un biglietto da visita niente male per questo valico situato in prossimità del versante Atlantico dei Pirenei, che rappresenta una delle tappe più estreme della Grande Boucle.

E proprio per questo non possiamo lasciarci sfuggire l’occasione di goderci il Col d’Aubisque in moto.

Tutto quello che c’è da sapere sul Col d’Aubisque

Il Colle d’Aubisque deve la sua fama di leggenda al profilo altimetrico, nel pieno di quei Pirenei che sono meta di elezione per gli amanti delle due ruote con e senza motore.

Geografia

Il valico dell’Aubisque si trova, come già accennato, nei Pirenei Atlantici, provincia della Nuova Aquitania. Questa regione, istituita nel 2016 a seguito della vasta riforma territoriale francese, ha assorbito le vecchie province di Aquitania, Limousine e Poitou-Charentes.

Il Colle dell’Aubisque raggiunge una altitudine massina di 1.709 metri, misura poco importante in termini assoluti ma rilevante se paragonata ai due comuni collegati, Laruns e Argelès-Gazost, che si trovano entrambi a circa 400 metri s.l.m.

Altimetria e pendenza

Insieme a Colle dell’Aspin e Tourmalet, il Col d’Aubisque è considerato tra le salite più difficili di tutta la Francia.

Il versante di Laruns (che è il più difficile) ha una pendenza media del 7,1% con picchi del 10%, per un dislivello di 1164 metri lungo appena 16,5 chilometri di percorso.

Nel dettaglio altimetrico i tratti più leggeri sono appena 4, inframmezzati dalle ripide ascese del km 7, 14 e 16 (tutte intorno al 10%).

Meno impegnativa la salita da Argelès-Gazost, con tratti in pendenza comunque significativa ma inferiore al 10%.

Cosa vedere nei dintorni

Il Colle d’Aubisque dista circa 45 chilometri da Lourdes, uno dei siti mariani più importanti al mondo. Fu qui che, nel 1858, la contadina Bernadette Soubirous ricevette le apparizioni della Vergine, in quella che sarebbe divenuta celebre come Grotta di Massabielle.

La Signora vestita di bianco, Maria appunto, sarebbe apparsa più volte a Bernadette, anticipando fenomeni inspiegabili come l’apparizione di una sorgente d’acqua tra le rocce, la stessa acqua che oggi alimenta le vasche di Lourdes.

I fenomeni di Lourdes, originariamente accolti con scetticismo, furono accettati presto dalla Chiesa e la stessa suor Bernadette fu canonizzata nel 1933 a onore della santità e della purezza della sua giovane vita (morì infatti a soli 35 anni).

Il colle e il Tour de France

Il Tour de France nasce nel 1903, qualificandosi come la più antica delle tappe del Grande Giro (che include anche il Giro d’Italia e la Vuelta a España, rispettivamente del 1909 e del 1935).

È solo nel 1910 che gli organizzatori decidono di includere nel percorso il Colle d’Aubisque, da sempre ritenuta una scalata temibilissima. La scelta è accolta molto bene: basti pensare che, fino al 2019, la Grande Boucle è passata di qui per settantuno volte, prevalentemente sul versante di Laruns-Eaux-Bonnes-vetta.

A seconda della difficoltà, i due versanti sono classificati diversamente: quello di Laruns è un Hors categorie, quello del cirque du Litor è un première categorie.

Molti gli italiani che vi si sono imposti: Luigi Licotti (1919, 1921), Ottavio Bottecchia (1923-1925), Michele Gordini (1927), Ambrogio Morelli (1935), Mario Vicini (1937), Gino Bartali (1938), Fausto Coppi (1949, 1952), Graziano Battistini (1960), Tommaso De Prà (1966), Wladimiro Panizza (1976), Claudio Chiappucci (1993) e Alberto Eili (1999).

Col d’Aubisque in moto

La D918 sarà il nostro terreno di scalata. La strada dipartimentale (simile alle nostre strade provinciali) è l’infrastruttura che collega le due città di Laruns e Argelès-Gazost, rispettivamente tappa di partenza e d’arrivo.

E mai come in questo caso, i termini sono più che azzeccati!

Mappa

Percorso

La strada del Col d’Aubisque è caratterizzata da una intensa serie di curve dalla difficoltà più o meno elevata, con tratti lineari solo verso Argelès-Gazost.

Il Col d’Aubisque comincia dal versante ovest nella città di Laruns, un piccolo borgo da un migliaio di abitanti situati nella valle della Gave d’Oussau.

Questo tratto si presenta già abbastanza duro, la D918 comincia a farsi sempre più ripida anche se una volta usciti da Laruns affronteremo forse quella che è riconosciuta come la parte più impegnativa del Col d’Aubisque.

Col d'Aubisque - Tour de France
Col d’Aubisque, la leggenda del Tour de France nella tappa della Grande Boucle del 2011

In prossimità di Eaux-Bonnes, per oltre due chilometri e mezzo avremo a che fare con una pendenza massima del 13%.

Molto impegnative, ma con vista sul Lago Le Valentin, anche le curve subito dopo Eaux-Bonnes, mentre da Gourette comincia la risalita che ci porta verso il passaggio tra i Pirenei Atlantici e Alti Pirenei.

La seconda parte dell’itinerario ricade proprio in questa zona orografica, e si fa decisamente più lineare una volta superato Arrens-Marsous.

L’arrivo a Argelès-Gazost concide con la vista delle principali vette degli Alti Pirenei, oltre le quali c’è la città di Lourdes, tra le mete di turismo religioso più visitate al mondo.

Consigli utili e informazioni

Col d’Aubisque chiusura

La chiusura invernale del Col d’Aubisque è generalmente prevista da novembre a maggio. In caso di presenza del Tour de France, viene chiuso al traffico veicolare per la durata della tappa, che avviene generalmente in un periodo compreso tra fine giugno e metà luglio.

Miglior periodo per visitare

Percorrere il Col d’Aubisque è ovviamente possibile solo da fine primavera a inizio autunno, per via del meteo molto rigido d’inverno. Escludendo i periodi di maggiore affluenza turistica potrete sicuramente godere della migliore esperienza di viaggio possibile a giugno, luglio e settembre.

Stefano Maria Meconi

Responsabile editoriale di TrueRiders sin dal 2015