Colle di Cadibona, lo spartiacque tra Alpi e Appennini

Colle di Cadibona

COLLE DI CADIBONA

  • Lunghezza (km): 94.2
  • Durata: 2 ore
  • Partenza: Alba
  • Arrivo: Savona
  • Chiusura invernale: In caso di condizioni meteo avverse
  • Principali località attraversate: Cortemilia, Piana Crixia, Bocchetta di Altare

Il Colle di Cadibona (altrimenti conosciuto come Bocchetta di Altare) è un valico che divide le Alpi dagli Appennini e si trova in Liguria, a Savona. Per la precisione essa divide il monte Burot, che fa parte delle Prealpi liguri ed ha un’altitudine di 746 m, da un’altura nelle vicinanze di Santa Libera (441 m).

Il percorso in moto può essere particolarmente interessante in quanto, oltre a passare dal Piemonte alla Liguria, si incontrano una grande varietà di paesaggi, soprattutto se il punto di partenza è Alba, ed è spettacolare osservare come cambia la natura man mano che dai monti ci si avvicina al mare.

La gita è adatta per chi ama la natura ma anche la parte enogastronomica del viaggio perché queste terre hanno davvero molto da offrire. Il colle di Cadibona si raggiunge con la SS29; nelle sue immediate vicinanze, poi, si trova la A6 (Torino-Savona) ed anche la ferrovia che collega Savona a San Giuseppe di Cairo.

Tutto quello che c’è da sapere sul Colle di Cadibona

Cenni storici

Il percorso della Colle di Cadibona si snoda per circa 103 chilometri, parte dalla città di Alba per arrivare a Savona, passando tra l’altro da Cortemilia, Altare, Piana Crixia e Savona e seguendo un itinerario di media difficoltà. Naturalmente può essere fatto anche in senso inverso.

Il valico di Colle di Cadibona era noto fin dai tempi degli antichi romani poiché questo era il punto dove la catena montuosa, che negli altri tratti ha un andamento abbastanza uniforme, si abbassava rendendo possibile il passaggio. Esso fu utilizzato dai Cartaginesi durante la seconda guerra punica (203 a.C.) che, per la ritirata dalla Pianura Padana, passarono proprio da questo valico.

La prima strada sulla Colle di Cadibona, però, fu realizzata nel 109 a.C. da Marco Emilio Scauro, un console romano, per agevolare i collegamenti fra Vado e Tortona. Nel periodo napoleonico la strada del valico venne allargata, fu costruita una galleria di circa 300 m ed alcune fortificazioni.

Nel forte Tecci, realizzato nella seconda metà dell’Ottocento, venne aperto un Osservatorio meteorologico e sismologico ma, con la realizzazione dell’autostrada e di un nuovo tratto di strada con la galleria che oltrepassa il colle, questo valico ha perso molta della sua importanza anche se è rimasto una meta imperdibile per i motociclisti.

Cosa vedere nei dintorni

Savona, approdo finale del percorso del Colle di Cadibona, è una città ricca di luoghi d’interesse artistico e storico e molto piacevole da vivere. Dal lungomare e dalla marina piena di servizi innovativi, si può passeggiare poi fra i famosi carruggi, i vicoli del centro storico. Proprio qui si trovano i luoghi di maggior interesse, come la Pinacoteca, le varie chiese, il duomo con la cappella Sistina, fatta costruire da papa Sisto IV, gli eleganti palazzi e le torri.

Proseguendo sotto il porticato si giunge a corso Italia e poi, andando verso il mare, si può ammirare il Complesso Monumentale del Priamar, una grande fortificazione eretta proprio sul mare e che oggi ospita un centro culturale all’avanguardia.

Colle di Cadibona in moto

Mappa

Percorso

Si tratta di una gita perfetta per un week end, per chi ama trascorrere il tempo libero a bordo di una moto e godersi il panorama, che qui non manca di certo. In questo tour si possono percorrere alcuni tratti di particolare interesse per chi viaggia con questo mezzo; fra questi è da segnalare senza dubbio la strada della Colle di Cadibona, che si raggiunge proprio dal passo di Altare, ormai poco frequentata.

Ci sono, poi la strada di Piana Crixia, caratterizzate da una serie di tornanti che arrivano ad un punto da cui ammirare un fantastico panorama ed il tratto che arriva a Cortemilia, lungo la quale si trovano i noccioleti della zona.

Partendo da Alba il percorso verso Altare è di circa 87 chilometri e la strada comincia con un rettilineo, ma poi si inizia ad incontrare una serie di curve, con cambi di direzione rapidi, soprattutto fra i colli Benevello e Càstino.

Il territorio circostante è quello tipico delle Langhe, mutevole secondo le stagioni. In estate è meraviglioso ammirare le lunghe distese di vigne rigogliose, in autunno la natura mostra tutti i suoi colori mentre in inverno, gli interminabili filari spogli rendono lo spettacolo ancora più particolare. Questo tratto di strada invita a non correre troppo in realtà, sia per i limiti di velocità sia per poter ammirare il panorama.

Si arriva a Cortemilia, piccolo paese diviso a metà dal fiume: da una parte il borgo di San Pantaleo, dall’altra quello di San Michele. Lasciata la moto, si può fare una piacevole passeggiata fra le sue stradine lastricate in pietra e le tipiche case delle Langhe. Cortemilia è la patria della nocciola. Dopo aver notato i chilometri di noccioleti lungo la strada, è ora di gustare ogni tipo di dolce e prelibatezza a base della “tonda gentile”. Le botteghe artigiane vi proporranno innumerevoli ricette con la produzione tipica di queste terre.

Riprendendo la strada verso sud per un breve tratto si percorre un rettilineo, ma poi il percorso cambia repentinamente ed iniziano i tornanti che portano in alta quota, dove si può ammirare un panorama spettacolare. Si è arrivati nel Parco Regionale di Piana Crixia, dove i calanchi si ergono all’improvviso in mezzo ad una pianura piatta. L’attrazione da vedere è il fungo di Piana Crixia, un curioso monumento naturale in pietra.

A questo punto la meta successiva è proprio il Colle di Cadibona. Si raggiunge lasciando la strada principale e dirigendosi verso Altare. Qui si può visitare il Museo del Vetro, ospitato in un palazzetto in stile liberty. Da Altare si arriva a Savona coprendo un percorso di circa 20 chilometri.

Consigli utili sul Colle di Cadibona

Condizioni del percorso

Il percorso della Colle di Cadibona è tutto su strada asfaltata ma il manto al di fuori dei centri abitati non è in ottime condizioni. In qualche punto, inoltre, i dissesti sono abbastanza importanti.

Per questo motivo le moto prettamente “stradaiole” come le Sport Touring o le Naked sono poco consigliate su questo tracciato. Infatti non avrebbero alcuna possibilità di esprimere tutto il loro potenziale, anzi correrebbero il rischio di avere qualche guaio meccanico.

Oltre al dissesto stradale bisogna fare molta attenzione a non superare il limite di velocità imposto per le moto. La velocità massima è di 60 Km/h anziché 70 Km/h come previsto per le autovetture. Prestate molta attenzione, in quanto è assai frequente ritrovarsi recapitare una multa per eccesso di velocità. Gli autovelox mobile sono frequentemente posizionati su macchine della polizia municipale o stradale seminascoste dalla vegetazione.

Tipi di moto consigliate

Le moto che meglio si adattano all’habitat naturale su questo tipo di strada sono le Enduro e le Cross Over. Il motore a due cilindri unito alle sospensioni adatte al dissestato che, insieme all’alto baricentro, consentono di ammirare in tutta sicurezza gli splendidi panorami soprattutto durante la salita (o discesa) lungo i tornanti.

Proprio questi, visto l’andamento del tracciato (soprattutto sul lato di Alba), sono molti ed alcuni hanno un angolo di curvatura molto stretto. Per questo motivo, moto di grossa stazza come le Custom o le Gran Turismo potrebbero incontrare delle difficoltà.

Meteo e clima

Il passo della Colle di Cadibona nei mesi invernali non è praticabile in caso di forti nevicate che nel caso di piogge. Temporali o bombe d’acqua, infatti, rendono rischiosa la percorrenza della strada collinare.

Per questi motivi, è preferibile affrontare questo suggestivo percorso nella bella stagione, indicativamente da aprile a ottobre, quando il clima è più stabile.

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