Con i suoi 1888 metri sul livello del mare, questo valico del Piemonte divide le due valli simbolo della “regione alpina”

Con i suoi 1888 metri sul livello del mare, questo valico del Piemonte divide le due valli simbolo della “regione alpina”

Se amate le curve adrenaliniche delle Alpi, allora questo percorso tra la Valle di Susa e la Valle di Viù è imperdibile. Tra santuari, castelli e borghi millenari, è perfetto per un avvincente giro su due ruote.
Antonia Festa  | 02 Feb 2026  | Tempo di lettura: 3 minuti

Le Alpi Graie riservano sempre piacevoli sorprese a chi decide di scoprirle in sella alla propria moto. Oggi vi portiamo alla scoperta del Colle del Colombardo, o Collombardo, un valico alpino di questa catena montuosa che si trova al confine tra Piemonte e Francia. In provincia di Torino, collega la bassa Valle di Susa con la Valle di Viù, luogo in cui sorge l’omonima cittadina da dove parte il nostro tour. Un piccolo borgo, che si sviluppa intorno alla chiesa settecentesca. L’itinerario ci porterà a scoprire alcune delle località più belle al confine con la Francia, con arrivo nella città di Giaveno, passando per il colle di Fenestrelle, altra meta ambita in Piemonte da tutti i motociclisti.

Colle del Colombardo in moto. L’itinerario

Mappa

Itinerario

Partenza da Viù, in provincia di Torino, che, insieme a Lemie, rappresenta una delle due vie di accesso al Colle del Colombardo, raggiungibile attraverso la SP32. Ci sono molti sentieri che partono dalla sommità, per una strada con molte curve e che spesso, anche in primavera, è coperta di neve. Informatevi, dunque, bene se la strada sia o meno percorribile.

Da Colle del Colombardo proseguiamo verso sud, direzione Prato del Rio; dopo una serie di curve con vista mozzafiato, potremo dire di essere arrivati nella Val di Susa, dove sorgono molte cittadine interessanti da scoprire lungo il nostro percorso. Percorrendo la SP24, ci dirigiamo verso Susa, un vero e proprio punto di incontro tra Italia e Francia, un borgo da scoprire per i suoi monumenti di epoca romana e medievale.

Proseguiamo verso Ovest sulla SS24, per avvicinarci sempre di più al confine con la Francia. Scopriremo grandi opere architettoniche protagoniste anche della nostra storia più recente, come il Forte di Exilles, costeggiando il Parco naturale del Gran Bosco di Salbertrand.

A questo punto, percorrendo la SP23R risaliamo verso Usseaux fino al Forte di Fenestrelle; c’è un po’ da camminare a piedi, ma la vista che si apre dalla cima di questa fortificazione è impagabile. Continuiamo sulla SP23R e ci addentriamo nei borghi montani di Perosa Argentina e Villar Perosa, che ci spianano la strada, lungo la SP166dir, per arrivare a Pinerolo, altro centro molto importante della provincia di Torino. Dopo una doverosa sosta in questa splendida cittadina, ripercorrendo verso Nord-Est la SP589 ci dirigiamo verso Cumiana, che ospita il Castello della Marsaglia.

Da Cumiana a Giaveno la strada è tutta dritta. La città di arrivo del nostro itinerario si trova nella Val Sangone e fa parte della Comunità Montana Valle di Susa e Val Sangone. Il nome deriverebbe dal latino “Iam Veni“, cioè “sono arrivato“, parole che la leggenda narra siano state dette da Annibale durante la sua discesa nella valle.

Da qui, poi, il vostro viaggio potrebbe proseguire, anche in tappe successive, alla scoperta della montagna di Coazze e Forno di Coazze oppure verso la Sacra di San Michele, il Monte Musinè, il Parco Naturale del Col del Lys e, sempre più a nord, verso le Valli di Lanzo!

Antonia Festa
Antonia Festa

Giornalista pubblicista e giurista, con la passione per il teatro e il trekking. Col mio lavoro mi impegno a esplorare e analizzare a fondo e in maniera trasversale le dinamiche sociali e intellettuali della nostra epoca, per una comunicazione efficace e coinvolgente, che consenta a tutti di avere libero accesso anche alle notizie più tecniche e complesse.

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