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Croce di Salven

Il valico alpino di Croce di Salven è un passo che mette in comunicazione la Val di Scalve con l’altopiano di Borno, in Val Camonica.

Si tratta di una delle valli più estese delle Alpi in Lombardia, precisamente nel territorio della provincia di Brescia.

Il passo Croce di Salven può essere considerato uno spartiacque tra il bacino del Trobiolo e quello del fiume Dezzo, affluenti entrambi dell’Oglio.

La strada, molto ampia e agevole, è una provinciale che si stacca dall’ex strada statale 345 delle Tre Valli nell’abitato di Malegno, e che attraversa Ossimo Inferiore e Borno.

Il valico di Croce di Salven si caratterizza per la presenza di una croce in pietra bianca, intorno alla quale sono sorte negli ultimi anni delle abitazioni turistiche, per lo più alberghi.

La zona è molto bella, con paesaggi incantevoli soprattutto dalla salita del versante scalvino, molto stretta con curve a corto raggio e fondo sconnesso.

In questa parte il territorio è bergamasco ed i primi chilometri fanno parte della frazione di Dosso. Qui la pendenza è vicina al 10%, seguiti da un falsopiano che termina in corrispondenza del confine con la provincia di Brescia.

Segue una piccola rampa che porta al piccolo paese di Paline (frazione di Borno) e quindi al valico Croce di Salven.

L’itinerario

Croce di Salven mappa

Informazioni utili

  • Partenza: Lovere
  • Arrivo: Dezzo
  • Lunghezza: 53 km
  • Arrivo: 1 ora e 10 minuti
  • Tappe: Rogno, Boario Terme, Croce di Salven.

Il nostro itinerario in moto parte da Lovere, borgo delizioso nel quale una visita al lago d’Iseo è d’obbligo per gli amanti della natura. Comodo da raggiungere dalla Brianza, questo luogo è ideale per una gita, con paesaggi nascosti tra le case, torri e piazze molto belle.

Si accendono i motori e si parte alla volta di Boario terme percorrendo la vecchia statale che attraversa Rogno.

Una volta arrivati a Boario in Val Camonica, non ci si può non accorgere di quanto questa località sia incentrata sulle cure termali.

Fin dal ’700 le acque di Boario venivano somministrate per le loro proprietà terapeutiche, soprattutto a livello intestinale.

Le terme si svilupparono architettonicamente in un elegante stile Liberty dal XIX secolo, quando anche Alessandro Manzoni ne fece uso.

Continua il percorso in sella in direzione Val di Scalve, e la strada sale costeggiando il torrente Dezzo dall’acqua cristallina ben ammirabile dal ciglio.

Croce di Salven - Torrente Dezzo
Il torrente Dezzo, con le sue acque cristalline, è una splendida aggiunta lungo il percorso che porta alla Croce di Salven

Dopo la prima galleria di Angolo Terme è necessario guidare con attenzione perché è molto buia con una curva verso destra abbastanza pericolosa.

Una volta raggiunta la zona abitata di Dezzo si segue l’indicazione per Croce di Salven. Nelle vicinanze del valico si possono ammirare ampi pascoli sul fondo della vallata ed i ruderi di un vecchio sanatorio.

Quest’ultimo venne realizzato nel 1929 e dedicato alla cura delle malattie polmonari infantili.

Claudia Giammatteo