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Da Madrid a Lisbona, in moto tra le strade della Penisola Iberica

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Esplorando d’Europa, si scoprono strade e rotte davvero speciali, come quella che vi proponiamo questa volta: un lungo, ma davvero suggestivo, itinerario in moto tra Madrid e Lisbona.

Le due capitali della penisola iberica, prime città rispettivamente di Spagna e Portogallo, unite da un percorso lungo poco più di 700 chilometri, una somma che certamente può essere abbondante, se vista nell’immediato, ma che si dirama in un percorso ricchissimo di luoghi da scoprire, come vedremo.

 

1° tappa – Da Madrid a Salamanca





Meravigliosa capitale della Spagna, Madrid è ricchissima di luoghi da scoprire, come la Cattedrale dell’Almudena e la zona di Plaza de Puerta del Sol, ma anche lo Stadio Santiago Bernabeu – tappa imperdibile per gli amanti del calcio – e i vari punti de El Corte Inglésper lo shopping delle amiche motocicliste.

Lasciata Madrid, seguiamo il percorso della M-500/M-510 in direzione di Calle del Cerro de San Pedro, che percorriamo in direzione nord-ovest per circa 44 chilometri, per poi deviare sulla Strada CL-507 della Castilla y Leon, dalla quale proseguiamo lungo un “dedalo” di strade statali che, in prossimità di Avila (la bella città dalle mura fortificate), devia sulla CL-507, da seguire per 27 chilometri, e infine sulla N-501, che ci accompagna per altri 75 chilometri, fino a giungere alle porte di Salamanca, prima delle nostre tappe intermedie.

 

2° tappa – Da Salamanca a Guarda





Se decidete di fermarvi per una notte, prima di ripartire in direzione del Portogallo, fatelo a Salamanca. Questa splendida città di 150.000 abitanti, che diventano molti di più durante l’anno scolastico per la presenza di una grande università internazionale, è un luogo straordinariamente caldo e accogliente, con molti tesori da scoprire, e una frizzante vita notturna.

Lasciamoci Salamanca alle spalle, e proiettiamoci in direzione del confine Spagna-Portogallo, che da qui dista poco meno di 100 chilometri; seguiamo il percorso della Strada europea E80 (che nella toponomastica spagnola cambia più volte denominazione), ed entriamo in Portogallo in corrispondenza di Vilar Formoso.

Da qui, proseguiamo sulla N16, la strada statale che costeggia per larghissima parte, anche sovrapponendosi, l’Autostrada A25 fino a Guarda, dove ci fermiamo dopo aver percorso all’incirca 150 chilometri.

 

3° tappa – Da Guarda a Coimbra





Situata nei pressi della Serra de Estrela, una ampia zona montuosa del Portogallo centro-nord, ad un’altezza di 1.056 metri sul livello del mare, Guarda è una località turistica molto frequentata della regione della Beira Alta, grazie agli antichi edifici, civili e religiosi, e allo splendido posizionamento naturalistico.

Da Guarda, proseguiamo sulla N16 per circa 20 chilometri, fino a Celorico de Beira, da dove inizia il tratto del nostro viaggio in direzione sud, e precisamente verso Coimbra, che andremo a raggiungere dopo un percorso di 150 chilometri che passa, per larghissima parte, sulla N17, tra percorsi di montagna e avvicinamenti al mare, come nel caso di Coimbra, dalla quale l’Oceano Atlantico dista solo pochi chilometri.

 

4° tappa – Da Coimbra a Lisbona





La bella Coimbra, attraversata dal fiume Mondego, è caratterizzata da un centro storico arroccato sui clini di un colle, e l’evoluzione storica della città è quella stessa del Portogallo, avendo dato la città i natali a ben sei re portoghesi, oltre ad aver ospitato la prima università della storia lusitana.

Da Coimbra a Lisbona, il percorso non è particolarmente lungo: 199 chilometri (metro più, metro meno) che seguono, per pressoché intera parte (salvo che in uscita da Coimbra e in ingresso a Lisbona), il percorso della IC2, che passa per alcune splendide località, come Pombal e Leiria, costeggia il Parque Natural das Serras de Aire e Candeeiros e, nell’ultima parte, si svolge sulla N1, arrivando fino al centro di Lisbona, dove si apre l’estuario del Tago e si vede l’Oceano Atlantico.

 

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