È la Grande Strada delle Dolomiti, e nel suo percorso tocca ben tre regioni, con paesaggi che ti lasceranno a bocca aperta

È la Grande Strada delle Dolomiti, e nel suo percorso tocca ben tre regioni, con paesaggi che ti lasceranno a bocca aperta

Poco più di 100 chilometri di curve mozzafiato attraversano i luoghi alpini più emozionanti, tra paesaggi Patrimonio UNESCO e borghi tradizionali. Una tratta imperdibile per i bikers appassionati.
Antonia Festa  | 28 Feb 2026  | Tempo di lettura: 4 minuti

Si tratta di una delle strade italiane più apprezzate in assoluto dagli appassionati di escursioni su due ruote (motorizzate e non) ma, più in generale, dagli amanti di panorami mozzafiato. Tecnicamente, corrisponde a un semplice tratto della Strada Statale 48 (quello che va da Vigo di Fassa a Cortina d’Ampezzo), ma che, allo stesso tempo, tutti conoscono come la Grande Strada delle Dolomiti.

Una strada progettata e realizzata tra la fine del XIX e l’inizio del XX secolo dal team dell’organizzazione alpinistica tirolese, il Deutscher und Österreichischer Alpenverein (Club alpino tedesco e austriaco). La Grande Strada delle Dolomiti è un percorso lungo circa 110 chilometri, che attraversa il Veneto, il Trentino e l’Alto Adige, letteralmente immerso nelle Alpi italiane, famoso in tutto il mondo per il territorio strepitoso che va a tagliare. Una tratta perfetta da intraprendere in qualunque periodo dell’anno, visto che a ogni stagione corrisponde un paesaggio caratterizzato da colori e odori diversi. Partiamo?

Grande Strada delle Dolomiti in moto. L’itinerario

Mappa

Itinerario

Parti da Bolzano imboccando Via Roma e continuando su Ponte Roma. Prosegui lungo Via Galilei finché non raggiungi Via Val d’Ega, seguendo le indicazioni per Cardano. Da qua, fatti la SS241 attraverso la valle dell’Ega, ammirando i primi panorami delle Dolomiti. Continua verso Nova Levante seguendo la Via Carezza/SS241. Attraversa il Lago di Carezza, uno dei punti più suggestivi del percorso, poi continua verso il Passo di Costalunga sulla Strada Dolomites/SS48. Qui inizia una parte del viaggio ricca di tornanti e ottime viste.

Dopo il Passo di Costalunga devi scendere verso Canazei e imboccare la Via Col de Pin, mantenendo comunque la direzione sulla SS48. Attraversa Arabba e vai verso Livinallongo del Col di Lana tenendo la SR48 fino al Passo Falzarego, dove ti troverai immerso in un panorama meraviglioso. Prosegui verso Cortina d’Ampezzo facendoti prima la SP24 del Passo Valparola e poi rientrando sulla SR48.

Le strade principali di riferimento lungo il percorso sono la SS241, la SS48 e la SP24 del Passo Valparola. Per l’itinerario diretto (e dinamico) su Maps tocca qui.

Cosa vedere nella Grande Strada delle Dolomiti

Il nostro viaggio parte da Bolzano e punta subito in direzione Cardano, grazie alla Strada Statale 241, che un tempo percorreva il fondo della gola locale tra spettacolari pareti di roccia. Oggi, però, è stata sostituita da un tunnel per ragioni di sicurezza. Superata la frazione possiamo puntare fino a Nova Levante, ovvero il primo punto panoramico della tratta, da cui godrete di una vista unica del Gruppo del Catinaccio. Vale sicuramente la pena fare una sosta a Lago di Carezza, luogo amato dall’imperatrice austriaca Elisabetta (che tutti conosciamo con il nomignolo di Sissi).

Possiamo, poi, attraversare il Passo di Costalunga, raggiungendo così la Val Fassa. A questo punto, sta a voi scegliere quanto sostare nella cittadina e dedicare un piccolo detour in zona Canazei, oppure se puntare direttamente Passo Pordoi e il confine con il Veneto (altro tratto privilegiato per osservare il Sassolungo in tutto il suo splendore).

Questo tratto della Grande Strada delle Dolomiti inizia a farsi impegnativo e conta la bellezza di 33 tornanti, ma vi permetterà di raggiungere due località deliziose, quali Arabba e Livinallongo del Col di Lanna. Un’ultima meta a cui dedicare una sosta è, sicuramente, il Castello di Andraz, che potrete individuare pochi chilometri dopo il borgo omonimo, andando in direzione del Passo Falzarego.

Proprio da quest’ultimo è possibile arrampicarsi fino al Rifugio Lagazuoi (tramite funivia), per sperimentare quella che probabilmente è la terrazza panoramica più bella di tutto l’itinerario. Una location ricca di bellezza e di storia, se consideriamo che è stata reale luogo di combattimento tra reparti italiani e austriaci durante la Grande Guerra. Proprio il Passo di Falzarego è l’ultimo “ostacolo” da superare per chiudere questo breve viaggio alla scoperta della Grande Strada delle Dolomiti. Raggiunta la Valle d’Ampezzo basterà, infatti, seguire le indicazioni fino a Cortina per ritrovarvi immersi nella bellezza della cosiddetta “perla” del territorio. Scopri le Prealpi del Vercors, le ‘Dolomiti francesi’

Antonia Festa
Antonia Festa

Giornalista pubblicista e giurista, con la passione per il teatro e il trekking. Col mio lavoro mi impegno a esplorare e analizzare a fondo e in maniera trasversale le dinamiche sociali e intellettuali della nostra epoca, per una comunicazione efficace e coinvolgente, che consenta a tutti di avere libero accesso anche alle notizie più tecniche e complesse.

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