
In un itinerario che parte e ritorna a Riva del Garda, costeggiando gran parte del lago, non si può non andare almeno una volta nella vita sul Passo di Tremalzo. È un valico alpino a 1.694 metri sul livello del mare, che collega la valle di Ledro al Lago di Garda e si trova sul Monte Tremalzo, tra Lombardia e Trentino Alto Adige, nelle province di Brescia e Trento. Il passo attira ogni anno tantissimi bikers provenienti da tutta Europa, sia per il suo fascino naturale sia per le sue strade (anche nel tratto sterrato regala grandi emozioni per i più coraggiosi).
Vi consigliamo un itinerario in moto che attraversa luoghi di indescrivibile bellezza, ma attenzione perché il Passo di Tremalzo può essere inaccessibile in alcuni periodi dell’anno, a causa della neve e della condizione della strada (che, in alcuni punti, è molto tortuosa). Va, quindi, sempre controllata l’apertura stagionale.
Da Riva del Garda si prende la SS240 che ci porta a costeggiare il Lago di Ledro, nell’omonima valle. Passando per il Lago D’Ampola si prende la strada per Tremalzo. Questa strada è una vera e propria chicca, molto spettacolare, costeggia la montagna e si inerpica in uno scenario naturale che vi farà rimanere senza parole.
Dopo una sosta, che non può mancare, ai piedi del passo Tremalzo, ripercorriamo la strada a ritroso, per ammirarne le curve anche dall’altro verso, riprendendo la SS240 che ci porterà verso sud. La nostra prossima meta degna di nota è la città di Salò, non prima di aver costeggiato lungo la SS237 il Lago d’Idro. Fondata dai romani, negli anni della Seconda Guerra Mondiale fu la “capitale” della Repubblica Sociale Italiana. Si affaccia sul golfo del Lago di Garda e merita una visita, prima di partire per costeggiare tutto il lungolago e arrivare di nuovo a Riva del Garda.
La SS45bis (o Gardesana Occidentale) offre una panoramica sul Garda senza eguali. Costeggia fino a Riva del Garda lo spettacolare specchio d’acqua e collega anche il Vittoriale degli Italiani, la residenza museo di Gabriele D’Annunzio, che potrebbe rientrare nel nostro giro di visita alla scoperta di questa bella zona d’Italia. La strada ripercorre verso nord il versante lombardo del Lago di Garda: una volta ritornati a Riva del Garda si potrebbe pensare a un secondo giorno di tappa che prevede di costeggiare anche il versante veneto, che segna il confine tra le due regioni.

I comuni che si incontrano lungo il nostro itinerario presentano innumerevoli punti di interesse. A Riva del Garda c’è il MAG – Museo Alto Garda, nella storica Rocca, e presenta sezioni straordinarie su archeologia e arte. La Torre Apponale, alta 34 metri, offre una vista panoramica sul lago e sulla città e dintorni; qua, inoltre, si trova la Strada del Ponale scavata nella roccia, molto frequentata. A breve distanza ci sono le Cascate del Varone, al Parco Grotta Cascata Varone.

A Salò merita una visita il Duomo di Santa Maria Annunziata che presenta uno stile tardo-gotico ed è decorato coi lavori di Zenone Veronese e del Romanino. Il Lungolago di Salò, o Lungolago Zanardelli, è il percorso che permette una lunga e meravigliosa passeggiata, punteggiato dai bar all’aperto e viste a dir poco splendide. A Salò c’è anche il MuSa – Museo di Salò, che raccoglie esposizioni dedicate alla storia, all’arte e alla cultura. A non troppa distanza c’è il Palazzo della Magnifica Patria, che testimonia l’importanza di Salò durante la Repubblica di Venezia. La Porta dell’Orologio del XV secolo, invece, fa da ingresso storico.
Nei pressi di Gardone Riviera, poi, c’è il Vittoriale degli Italiani, la residenza monumentale di Gabriele D’Annunzio, con musei, giardini e un anfiteatro con vista lago; il Giardino Botanico André Heller, invece, combina una grossa collezione di piante esotiche con opere d’arte contemporanea. La Villa Alba, neoclassica, fa da sede di eventi culturali mentre l’elegantissima Chiesa di San Nicolò da Bari conclude l’itinerario con la possibilità di ammirare gli interni affrescati e le decorazioni in barocco.

Giornalista pubblicista e giurista, con la passione per il teatro e il trekking. Col mio lavoro mi impegno a esplorare e analizzare a fondo e in maniera trasversale le dinamiche sociali e intellettuali della nostra epoca, per una comunicazione efficace e coinvolgente, che consenta a tutti di avere libero accesso anche alle notizie più tecniche e complesse.
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