
Oggi vi suggeriamo un percorso che attraversa i Pirenei e ben due passi, tra cui il celebre Pas de la Casa, portandovi in sella alla scoperta dell’Andorra. Questo piccolo principato sulle cime dei Pirenei è un regno magico e quasi difficile da collocare geograficamente, tra Spagna e Francia. D’inverno è ricoperto di neve, mentre in estate offre un po’ di refrigerio agli abitanti di Barcellona e dintorni attanagliati dal caldo. Dal momento che si tratta di una rinomata stazione sciistica, è possibile percorrere le strade anche in inverno, ma se desiderate scoprire le feste folkloristiche di Andorra, vi consigliamo di raggiungere questa terra incredibile tra luglio e settembre. Pronti a scoprire il nuovo itinerario TrueRiders?
L’itinerario alla scoperta del principato di Andorra valica il confine tra Francia e Spagna, partendo dal mare e raggiungendo le vette dei Pirenei, attraversando dei meravigliosi passi di montagna.
Partiamo da Perpignan in Francia. Da Boulevard Félix Mercader seguiamo le indicazione per Narbonne e poi prendiamo lo svincolo per Barcellona/Andorra/Prades. Continuiamo lungo questa strada immersa tra gli alberi fino a Bouleternère, continuiamo su D900 e imbocchiamo l’uscita N-116 verso Andorra la Vella/Prades/Le Soler e rimaniamo su questa strada fino a Saillagouse. Svoltiamo leggermente a destra e prendiamo Rte de Lluvia/D33. Proseguiamo dritto, continuando sulla N-154 fino a raggiungere Llìvia.
Da Llìvia prendiamo Avinguda de Catalunya/N-154 che ci condurrà dritti in Francia. Proseguiamo su Le Village/D68 e, alla prima rotonda, imbocchiamo D30, poi N20 e N320. Continuiamo lungo la strada nazionale N320 su Le Village, che ci conduce direttamente al Porté-Puymorens, il primo valico sui Pirenei che incontriamo lungo questo itinerario. Il Passo si trova in territorio francese a 1.915 metri di altitudine ed è comunemente considerato il limite fra i Pirenei Centrali ed i Pirenei Orientali, verso i quali ci stiamo dirigendo. Continuando sulla N320 e arriviamo al villaggio di Pas de la Casa, dove sorge una rinomata stazione sciistica a 2.080 metri di altezza.

[foto copertina @Dynamoland/ Shutterstock.com, solo per uso editoriale]
Proseguiamo lungo N320, poi svoltiamo a sinistra su N22 e il Túnel d’Envalira che segna l’ingresso in Andorra. All’uscita del tunnel incontriamo la strada a pedaggio e imbocchiamo la CG-2. Alla rotonda prendiamo la Ctra. de Montaup/CS-240 che porta a Bosc Via. Ci immettiamo in Av. del Casamania/CG-3, lungo la quale incontriamo la Parrocchia di La Massana e arriviamo ad Andorra La Vella, il cuore del principato. Qui vi consigliamo una piccola deviazione verso Roc del Quer, un fantastico belvedere che offre una suggestiva prospettiva sul panorama di Andorra.
Procediamo verso Carrer Dr. Vilanova e poi Avenue de Tarragona/CG1 continuando su questo tracciato fino all’uscita verso Espanya. Proseguiamo in Túnel de la Tàpia ed entriamo in Spagna. Continuiamo su N-145, svoltiamo leggermente verso Eix Pirinenc/N-260 e proseguiamo per prendere Avinguda del Salòria fino a La Seu d’Urgell. Quest’ultima tappa è la città più importante del nord della provincia di Lleida, nonché capolavoro architettonico catalano. La Cattedrale di Seu d’Urgell è un meraviglioso esempio di romanico, così come la Chiesa di Sant Miquel, della Sagrada Familia.

[foto @Mazur Travel/ Shutterstock.com, solo per uso editoriale]
Andorra è un incredibile principato nel cuore dei Pirenei meridionali, più precisamente tra la Catalogna e la Francia. Meno di 500 chilometri quadrati attraversati da vigorosi fiumi, le sue valli, il Madriu-Perafita-Claror e le Fallas di Andorra la Vella, sono state riconosciute un sito geografico Patrimonio dell’Umanità UNESCO. Ma la particolarità di Andorra non è solo quell’atmosfera solitaria, infatti il suo regime è decisamente unico. Il principato è retto da due coprincipi: il vescovo della diocesi spagnola di Urgell e il presidente della Repubblica francese. I palazzi del potere si trovano ad Andorra la Vella, la capitale.
Nonostante le sue dimensioni non superino i 40 chilometri di diametro, Andorra vanta diversi primati. Ha, ad esempio, attrazioni turistiche da record, come lo ski resort più grande al mondo, ma anche il parco termale più grande d’Europa. Sono presenti, inoltre, ben tre parchi naturali: la Valle de Sorteny, il Madriu-Perafita-Claror e la Valles del Comapedrosa.
Il segreto dell’eterna bellezza incontaminata di Andorra è dovuta al fatto che l’assenza di materie prime e ricchezze minerarie non ha mai fatto particolarmente gola a popoli, compagnie commerciali o accordi industriali. La posizione appartata ha consentito alla comunità locale di mantenere vive con vigore le tradizioni legate, ad esempio, ai cerimoniali di nozze e di nascita, ma anche a musiche e danze tipiche, come il contrapas, il bal pla e il ballett de muntanya.
Chi decide di intraprendere il viaggio verso Pas de la Casa rimarrà stupito anche dalla bontà della cucina tradizionale di Andorra. Ecco i tre ristoranti più popolari e buoni di Andorra. Borda Vella sorge in un’autentica e antica barda restaurata. Una gestione familiare e appassionata è pronta a guidare l’esperienza degli ospiti, dalla presentazione del menù al caffè; qui potete assaggiare i piatti tipici della cucina catalana.
Malandra è un altro ristorante tradizionale che non si cela di certo dietro ambienti raffinati. Tra i piatti da non perdere, c’è assolutamente il provolone alla brace. Borda del Tremat, infine, si presenta come una location caratteristica e ha un personale gentile e disponibile. Una ricca carta dei fini si accompagna a un menù altrettanto succoso.
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Giornalista pubblicista e giurista, con la passione per il teatro e il trekking. Col mio lavoro mi impegno a esplorare e analizzare a fondo e in maniera trasversale le dinamiche sociali e intellettuali della nostra epoca, per una comunicazione efficace e coinvolgente, che consenta a tutti di avere libero accesso anche alle notizie più tecniche e complesse.
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