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	<title>Francia in moto: tra vigneti, coste e montagne - TrueRiders -</title>
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	<description>Le strade del Vero Motociclista</description>
	<lastBuildDate>Fri, 24 Apr 2026 21:58:58 +0000</lastBuildDate>
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	<title>Francia in moto: tra vigneti, coste e montagne - TrueRiders -</title>
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		<title>In bicicletta è un&#8217;impresa, in motocicletta è avventura: questa famosissima salita in Francia piace proprio a tutti</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Antonia Festa]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 25 Apr 2026 10:00:33 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Francia in moto]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Ambita meta per gli amanti di diverse discipline sportive, la cima dell'Alpe d'Huez è pronta ad accogliervi sulla vostra due ruote per un itinerario all'insegna della natura e dello sport. Questo luogo è stato a lungo una delle tappe imperdibili del Tour de France e, dunque, rappresenta una delle salite più famose nel mondo del ciclismo. Ma l'Alpe d'Huez è anche una rinomata stazione sciistica in inverno e una destinazione che offre innumerevoli attrazioni nel periodo estivo, come ...</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.trueriders.it/itinerari-moto/europa-in-moto/francia-in-moto/in-bicicletta-e-unimpresa-in-motocicletta-e-avventura-questa-famosissima-salita-in-francia-piace-proprio-a-tutti/">In bicicletta è un&#8217;impresa, in motocicletta è avventura: questa famosissima salita in Francia piace proprio a tutti</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.trueriders.it">TrueRiders</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p class="">Ambita meta per gli amanti di diverse discipline sportive, la cima dell&#8217;<strong>Alpe d&#8217;Huez</strong> è pronta ad accogliervi sulla vostra due ruote per un itinerario all&#8217;insegna della natura e dello sport. Questo luogo è stato a lungo una delle tappe imperdibili del <em>Tour de France </em>e, dunque, rappresenta una delle salite più famose nel mondo del ciclismo. Ma l&#8217;Alpe d&#8217;Huez è anche una rinomata stazione sciistica in inverno e una destinazione che offre innumerevoli attrazioni nel periodo estivo, come escursioni, arrampicate, equitazione, pesca e bagni in piscina. Non mancano, ovviamente, sentieri da percorrere in moto o mountain bike. Poco traffico, curve splendide e asfalto da paura: ecco cosa vi aspetta su questa cima della Francia. Pronti per una nuova avventura targata TrueRiders?</p>
<h2 id="h-alpe-d-huez-in-moto-l-itinerario" class=""><strong>Alpe d&#8217;Huez in moto. L&#8217;itinerario</strong></h2>
<h3 id="h-mappa" class=""><strong>Mappa</strong></h3>
<p><iframe loading="lazy" style="border: 0;" src="https://www.google.com/maps/embed?pb=!1m28!1m12!1m3!1d1444044.9745509212!2d5.545686178758472!3d45.01679798385697!2m3!1f0!2f0!3f0!3m2!1i1024!2i768!4f13.1!4m13!3e0!4m5!1s0x47886d0cc3ed5cdf%3A0x405e67d473c94e0!2sTorino%2C%20Citt%C3%A0%20Metropolitana%20di%20Torino!3m2!1d45.0703155!2d7.686855199999999!4m5!1s0x478a6a4e2672c2cb%3A0x81ed3ba556e02048!2sAlpe%20d'Huez%2C%2038750%20Huez%2C%20Francia!3m2!1d45.089244199999996!2d6.0694672999999995!5e0!3m2!1sit!2sit!4v1741530863032!5m2!1sit!2sit" width="600" height="450" allowfullscreen="allowfullscreen"></iframe></p>
<h3 id="h-itinerario" class=""><strong>Itinerario</strong></h3>
<p class="">​Partiamo da<strong> Torino</strong>. Prendiamo l’autostrada A32/E7, entriamo in A55/E64 e proseguiamo fino all&#8217;uscita A32/E70 verso Bardonecchia/Frejus. Continuiamo lungo la A32/E70 e prendiamo l&#8217;uscita 9-Oulx Circonvallazione. Si tratta di una strada a pedaggio. Continuiamo su <strong>Pierremenaud</strong> finché diventa <strong>Ponte Moretta</strong>. Entriamo nella SS24 attraverso lo svincolo per Cesana/SR23 e rimaniamo sulla SS24. Arriviamo, dunque, in <strong><a href="https://www.trueriders.it/destinazioni/route-des-grandes-alpes/" target="_blank" rel="noopener">Francia</a></strong>. Continuiamo su N94 in direzione Avenue Baldenberger e, alla rotonda successiva, imbocchiamo l&#8217;Avenue de Savoie/D1091. Seguiamo la D211 in direzione di Avenue des Jeux a Huez e, in 22 minuti, siamo all&#8217;<strong>Alpe d&#8217;Huez</strong>.</p>
<h2 id="h-alpe-d-huez-cosa-sapere" class=""><strong>Alpe d&#8217;Huez: cosa sapere sulla tappa &#8220;gloriosa&#8221; del Tour de France</strong></h2>
<h3 id="h-tour-de-france-all-alpe-d-huez" class=""><strong>Tour de France all&#8217;Alpe d&#8217;Huez</strong></h3>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.trueriders.it/media/2026/04/alpe-dhuez-2465070243.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=675&amp;q=80" width="650" height="433" alt="" srcset="https://www.trueriders.it/media/2026/04/alpe-dhuez-2465070243.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=675&amp;q=80 1200w,https://www.trueriders.it/media/2026/04/alpe-dhuez-2465070243.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=600&amp;h=338&amp;q=80 600w,https://www.trueriders.it/media/2026/04/alpe-dhuez-2465070243.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=372&amp;h=210&amp;q=80 372w," sizes="(min-width: 1200px) 1200px,(min-width: 600px) 600px,(min-width: 372px) 372px , 372px" /></p>
<p class="">La gloriosa storia dell&#8217;Alpe d&#8217;Huez comincia nel 1952. In quell&#8217;anno si decise che l&#8217;itinerario del <em>Tour de France</em> sarebbe dovuto passare di qui; anzi proprio questo punto sarebbe stato l&#8217;arrivo di tappa. Un uomo solo al comando, inesperto di quella salita, resistette all&#8217;infilata di tornanti che sembravano infiniti. La televisione filmò in esclusiva tutte le gesta di quel ciclista chiamato <strong>Fausto Coppi</strong>, che trionfò all&#8217;Alpe d&#8217;Huez portando la maglia gialla fino al traguardo di Parigi. Ma l&#8217;Alpe lega il suo nome e la sua storia ciclistica anche a un altro grande nome italiano. Sempre qui, nel 1997, <strong><a href="https://www.trueriders.it/itinerari-moto/itinerari-moto-italia/piemonte-in-moto/una-strada-che-ne-tocca-tre-la-salita-del-pirata-e-il-percorso-immerso-nelle-alpi-piemontesi-dove-ricordare-le-imprese-di-pantani/" target="_blank" rel="noopener">Marco Pantani</a> </strong>vinse la tappa che divenne il simbolo della risurrezione del &#8220;pirata&#8221; dopo l&#8217;ennesimo incidente al <em>Giro d&#8217;Italia</em>.</p>
<h3 id="h-altimetria-alpe-d-huez" class="">Altimetria Alpe d&#8217;Huez</h3>
<p class="">La salita all&#8217;Alpe d&#8217;Huez ha un profilo altimetrico decisamente interessante, che l&#8217;ha resa una delle predilette della <em>Grande Boucle</em>. Massima parte della scalata avviene a <strong>pendenze superiori all&#8217;8%</strong>, con due tratti che raggiungono <strong>l&#8217;11%</strong>. Solo il tratto finale arriva a una pendenza più agevole, del <strong>4%</strong>.</p>
<h3 id="h-la-stazione-sciistica-di-grandes-rousses" class=""><strong>La stazione sciistica dei Grandes Rousses</strong></h3>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.trueriders.it/media/2026/04/stazione-sciistica-delle-grandes-rousses-2512604775.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=675&amp;q=80" width="650" height="433" alt="" srcset="https://www.trueriders.it/media/2026/04/stazione-sciistica-delle-grandes-rousses-2512604775.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=675&amp;q=80 1200w,https://www.trueriders.it/media/2026/04/stazione-sciistica-delle-grandes-rousses-2512604775.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=600&amp;h=338&amp;q=80 600w,https://www.trueriders.it/media/2026/04/stazione-sciistica-delle-grandes-rousses-2512604775.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=372&amp;h=210&amp;q=80 372w," sizes="(min-width: 1200px) 1200px,(min-width: 600px) 600px,(min-width: 372px) 372px , 372px" /></p>
<p class="">La stazione sciistica dell&#8217;Alpes d&#8217;Huez, sul massiccio dei <strong>Grandes Rousses</strong>, nel cuore dell&#8217;Oisans, sorge a quota 1860 metri. Si tratta di una destinazione conosciutissima e amatissima per gli sport invernali. La località, infatti, vanta ben 240 chilometri di piste, tra le quali compare la <em><strong>Sarenne</strong></em>, una delle più lunghe al mondo, che raggiunge i 16 chilometri.</p>
<h3 id="h-meteo-alpe-d-huez" class=""><strong>Meteo Alpe d&#8217;Huez</strong></h3>
<p class="">L&#8217;Alpe d&#8217;Huez è conosciuta come &#8220;<em>Sun Island</em>&#8220;, perché gode di 300 giorni all&#8217;anno del sole, grazie alla sua posizione ottimale. Assicura, inoltre, un&#8217;aria pulitissima e neve abbondante durante l&#8217;inverno. Il meteo, dunque, rende la località una perfetta stazione climatica.</p>
<h2 id="h-alpes-d-huez-dove-mangiare" class=""><strong>Alpes d&#8217;Huez, dove mangiare</strong></h2>
<p class="">Sono numerosi i ristoranti che sorgono intorno a una delle stazioni sciistiche più vaste del mondo. Buona parte delle strutture, tra rifugi e hotel, mantiene attiva la propria attività anche nei periodi più caldi dell&#8217;anno, proprio perché il richiamo dell&#8217;Alpe non si affievolisce nei mesi estivi. Ecco dove potreste fermarvi durante la vostra gita in moto.</p>
<p class=""><a href="https://www.lauthentique.eu/"><em><strong>L&#8217;Authentique</strong></em></a> si trova a 130 metri dall&#8217;Alpe d&#8217;Huez. Come suggerisce il nome, qui potete assaporare la più autentica cucina savoiarda in un clima caloroso d&#8217;altri tempi. Lasagne Reblochon o tartiflette Valdôtaine sono le specialità dello chef da non perdere. Attenzione, però, perché la riapertura è prevista per il 1° giugno 2026. Si trova a <a href="https://maps.app.goo.gl/uYxFJtMUx8aCJzVU9" target="_blank" rel="noopener">Av. des Jeux, 38750 Huez, Francia</a>.</p>
<p class=""><a href="https://www.hotelgrandesrousses.com/fr/l-esperance-d-ete.html"><em><strong>L&#8217;Espérance Alpe d&#8217;Huez</strong></em></a>, poi, è perfetto se desiderate un ristorantino un po&#8217; più elegante. In realtà, è uno dei pochi ristoranti di montagna nel cuore della località. È ospitato all&#8217;Hôtel Grandes Rousses e, se venite qui, ricordate di portare un costume da bagno, per immergervi nella piscina all&#8217;aperto riscaldata. Si trova a <a href="https://maps.app.goo.gl/5w2QKVWUhHdh1j2w8" target="_blank" rel="noopener">425 Rte du Signal, 38750 Huez, Francia</a>.</p>
<p class=""><em><strong>Côté Terrasse</strong></em>, infine, sorge a 8 chilometri dall’Alpes, all&#8217;inizio dei tornanti. Offre ottimi taglieri di salumi e formaggi locali, porzioni abbondanti e prodotti freschi. Questo ristorante immerso nella natura è un ottimo posto in cui assaporare la vera cucina francese. Si trova a <a href="https://maps.app.goo.gl/dTGYRuCeSE3NMkvd9" target="_blank" rel="noopener">Rte de l&#8217;Alpe d&#8217;Huez, 38520 Le Bourg-d&#8217;Oisans, Francia</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Quando il circo ‘sbarca’ in montagna: sulla seconda catena più importante d’Europa c’è una magnifica avventura sopra i 2000 metri</title>
		<link>https://www.trueriders.it/itinerari-moto/europa-in-moto/francia-in-moto/quando-il-circo-sbarca-in-montagna-sulla-seconda-catena-piu-importante-deuropa-ce-una-magnifica-avventura-sopra-i-2000-metri/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Antonia Festa]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 07 Apr 2026 06:00:01 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Francia in moto]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Se sei un rider “di montagna” e ami scalare salite, domare tornanti e ammirare la bellezza del mondo in alta quota, questo è l'itinerario in moto perfetto. Oggi andiamo alla scoperta del Cirque de Troumouse, sui Pirenei, nel sud della Francia e al confine con la Spagna. Pronto a partire per un'avventura indimenticabile con TrueRiders? Cirque de Troumouse in moto. L’itinerario Mappa  Itinerario Il Cirque de Troumouse è un itinerario che ti fa salire oltre i duemila metri, quindi il ...</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.trueriders.it/itinerari-moto/europa-in-moto/francia-in-moto/quando-il-circo-sbarca-in-montagna-sulla-seconda-catena-piu-importante-deuropa-ce-una-magnifica-avventura-sopra-i-2000-metri/">Quando il circo ‘sbarca’ in montagna: sulla seconda catena più importante d’Europa c’è una magnifica avventura sopra i 2000 metri</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.trueriders.it">TrueRiders</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-weight: 400;">Se sei un rider “di montagna” e ami scalare salite, domare tornanti e ammirare la bellezza del mondo in alta quota, questo è l&#8217;itinerario in moto perfetto. Oggi andiamo alla scoperta del </span><b>Cirque de Troumouse</b><span style="font-weight: 400;">, sui Pirenei, nel sud della Francia e al confine con la Spagna. </span><span style="font-weight: 400;">Pronto a partire per un&#8217;avventura indimenticabile con TrueRiders?</span></p>
<h2><strong>Cirque de Troumouse in moto. L’itinerario</strong></h2>
<h3><strong>Mappa</strong></h3>
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<h3><strong>Itinerario</strong></h3>
<p>Il Cirque de Troumouse è un itinerario che ti fa salire <b>oltre i duemila metri</b>, quindi il consiglio è di farlo in primavera o in estate. <span style="font-weight: 400;">La partenza è da </span><b>Tarbes</b><span style="font-weight: 400;">, cittadina francese capoluogo del dipartimento degli Alti Pirenei, nella regione Occitania. Si raggiunge comodamente attraverso l’</span><b>autostrada A64</b><span style="font-weight: 400;">; i tempi sono di circa un’ora e mezza da Tolosa e da Bayonne.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Da Tarbes conviene uscire dal centro abitato imboccando la route nationale N21 che costeggia l’aeroporto e conduce verso la città di </span><b>Lourdes</b><span style="font-weight: 400;">, la mèta di pellegrinaggio spirituale famosa in tutto il mondo. Non entrare in centro, ma svolta a sinistra sulla D821 per circumnavigare la località e prosegui verso sud raggiungendo <strong>Aspin-en-Lavedan</strong> e poi <strong>Lugagnan</strong>.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Ad </span><b>Argelès-Gazost</b><span style="font-weight: 400;"> la strada cambia nome in D913, ma non cambia la direzione che devi prendere, che è sempre dritto. Dai 460 metri sul livello del mare di questo comune, la via inizia presto ad aumentare la pendenza. A <strong>Luz-Saint-Sauveur</strong> sei a 711 metri, a </span><b>Gavarnie-Gèdre</b><span style="font-weight: 400;"> a 905 metri. </span><span style="font-weight: 400;">Stai per entrare in “zona tornanti”: dopo la<strong> Cappella di Heas</strong> aspettati una bella sfida tra curve a gomito e pendenze impegnative. La strada diventa a pagamento; arriva all’Auberge du Maillet e, infine, raggiungi il </span><b>parcheggio del Cirque de Troumouse</b><span style="font-weight: 400;">. Qui spegni il motore e fai una passeggiata fino al punto panoramico, per arrivare all’effettivo circo glaciale chiamato Cirque de Troumouse.</span></p>
<h2><strong>Tutto ciò che c’è da sapere sul Cirque de Troumouse, un circo glaciale sugli Alti Pirenei<br />
</strong></h2>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.trueriders.it/media/2026/04/cirque-de-troumouse-2680584215.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=675&amp;q=80" width="650" height="433" alt="" srcset="https://www.trueriders.it/media/2026/04/cirque-de-troumouse-2680584215.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=675&amp;q=80 1200w,https://www.trueriders.it/media/2026/04/cirque-de-troumouse-2680584215.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=600&amp;h=338&amp;q=80 600w,https://www.trueriders.it/media/2026/04/cirque-de-troumouse-2680584215.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=372&amp;h=210&amp;q=80 372w," sizes="(min-width: 1200px) 1200px,(min-width: 600px) 600px,(min-width: 372px) 372px , 372px" /></p>
<p>Il <em><strong>Circo di Troumouse</strong></em> è un luogo che svela al visitatore tutta la grandiosità del paesaggio montano degli Alti Pirenei. Una destinazione facilmente raggiungibile, ma che conserva la pace e serenità degli scenari d’alta quota. Si tratta di un <strong>circo glaciale</strong>, cioè di una valle ad anfiteatro che si è formata nei millenni per erosione glaciale. Ha un diametro di ben 4 chilometri e rappresenta uno dei tre grandi circhi glaciali del <a href="https://www.pyrenees-parcnational.fr/fr"><strong>Parco Nazionale dei Pirenei</strong></a>, insieme al Cirque de Gavarnie e al Cirque de Estaubé.</p>
<p>Ha <strong>un’altitudine di circa 2.100 metri</strong> ed è circondato da alte montagne, tra le quali svetta il <strong>Pic de la Munia</strong> che, con i suoi 3.133 metri s.l.m., è la più alta della zona. Notevoli sono anche il <strong>Pic de Serre-Mourène</strong> (3.090 metri), il <strong>Pic de Troumouse</strong> (3.085 metri), il <strong>Pène Blanque</strong> (2.905 metri) e il <strong>Pic du Gerbats</strong> (2.904 metri). Tra prati e rocce popolati saltuariamente da mandrie di mucche, pecore e cavalli, si snodano tantissimi <strong>sentieri</strong> adatti a tutti; che tu sia escursionista allenato o semplice amante delle passeggiate, troverai il percorso adatto a te.</p>
<p>Il Cirque de Troumouse si trova geograficamente in <strong>Francia</strong>, al confine con la Spagna, nel <strong>dipartimento degli Alti Pirenei</strong>. La regione è l’<strong>Occitania </strong>e il comune di appartenenza è quello di <strong>Gavarnie-Gèdre</strong>. Si tratta del comune francese più a sud fra quelli attraversati dal Meridiano di Greenwich. Il Circo di Troumouse è iscritto nel <em>Patrimonio Mondiale dell’UNESCO</em>.</p>
<h2><strong>Escursioni e passeggiate</strong></h2>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.trueriders.it/media/2026/04/cirque-de-gavarnie-2178528997.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=675&amp;q=80" width="650" height="433" alt="" srcset="https://www.trueriders.it/media/2026/04/cirque-de-gavarnie-2178528997.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=675&amp;q=80 1200w,https://www.trueriders.it/media/2026/04/cirque-de-gavarnie-2178528997.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=600&amp;h=338&amp;q=80 600w,https://www.trueriders.it/media/2026/04/cirque-de-gavarnie-2178528997.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=372&amp;h=210&amp;q=80 372w," sizes="(min-width: 1200px) 1200px,(min-width: 600px) 600px,(min-width: 372px) 372px , 372px" /></p>
<p>I sentieri escursionistici sono la principale attrazione del Cirque de Troumouse. Dal parcheggio partono molti tracciati ben segnati e descritti dai cartelli. Il “classico” è quello per il <strong>Lac des Aires,</strong> un percorso ad anello che passa per il <strong>belvedere panoramico</strong> dove c’è la <strong>statua della Vergine</strong> (visibile dal parcheggio).  Poiché ti trovi nel comune di Gavarnie-Gèdre, puoi anche andare ad esplorare un altro vicino circo glaciale: il <strong>Cirque de Gavarnie</strong>. Occorre tornare indietro sulla strada dell’andata e, una volta arrivato alla frazione capoluogo, girare a sinistra per salire sulla D921. Il Circo di Gavarnie è più frequentato e l’altitudine è minore (1.507 metri s.l.m.). Come il Troumouse, si raggiunge a piedi ed è Patrimonio dell&#8217;Umanità UNESCO. Un altro punto di interesse della zona è il <strong>Lac</strong> <strong>des Gloriettes</strong> (1.668 metri s.l.m.), poco prima della cappella di Heas.</p>
<p>Le possibilità di esplorare la natura, insomma, sono molteplici e, se amate i paesaggi dei Pirenei, potrebbe piacervi anche il passo <strong>Col d&#8217;Aspin</strong> o uno dei passi più suggestivi di tutta la Francia, <a href="https://www.trueriders.it/itinerari-moto/col-du-tourmalet/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Col du Tourmalet</strong></a>.</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.trueriders.it/itinerari-moto/europa-in-moto/francia-in-moto/quando-il-circo-sbarca-in-montagna-sulla-seconda-catena-piu-importante-deuropa-ce-una-magnifica-avventura-sopra-i-2000-metri/">Quando il circo ‘sbarca’ in montagna: sulla seconda catena più importante d’Europa c’è una magnifica avventura sopra i 2000 metri</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.trueriders.it">TrueRiders</a>.</p>
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		<title>2744 metri per uno dei valichi più belli della Francia: arrivare fino in cima è un’impresa non da poco</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Antonia Festa]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 30 Mar 2026 06:00:06 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Francia in moto]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Iniziamo con un numero: 2.744. Questi sono i metri d’altitudine della seconda strada più alta d’Italia e il terzo valico più alto d’Europa. Nel gradino superiore del podio solo il Passo dello Stelvio (appena 9 metri più alto) e il francese Colle dell’Iseran (2.770 metri). Arrivare a questi 2.744 metri è una scalata che ogni motociclista ama, sia perché il paesaggio delle Alpi piemontesi è magnifico sia perché il percorso offre sfide continue tra curve e tornanti. Su questo colle ...</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p class="">Iniziamo con un numero: 2.744. Questi sono i metri d’altitudine della <strong>seconda strada più alta d’Italia</strong> e il <strong>terzo valico più alto d’Europa</strong>. Nel gradino superiore del podio solo il Passo dello Stelvio (appena 9 metri più alto) e il francese Colle dell’Iseran (2.770 metri). Arrivare a questi 2.744 metri è una scalata che ogni motociclista ama, sia perché il paesaggio delle Alpi piemontesi è magnifico sia perché il percorso offre sfide continue tra curve e tornanti. Su questo colle passa il <strong>confine tra Italia e Francia</strong> e al suo nome sono legate tante tappe “eroiche” del <em><strong>Giro d’Italia </strong></em>e del <em><strong>Tour de France</strong></em>. Come spesso accade, le strade famose del ciclismo diventano itinerari da brivido anche per i motociclisti!</p>
<h2 id="h-colle-dell-agnello-in-moto-l-itinerario" class="">Colle dell’Agnello in moto. L’itinerario</h2>
<p class="">L’itinerario parte da <strong>Cuneo</strong>, capoluogo di provincia e città facilmente raggiungibile attraverso statali o autostrada, per poi intraprendere la salita vera e propria del Colle dell’Agnello, che parte dalla zona di <strong>Pontechianale</strong>. Una salita che ha una pendenza ragguardevole; la media è del 9-10% ma, nell’ultimo tratto, a ridosso del colle, la pendenza tocca spesso il 15%. D’altronde questo è il versante più duro e “aspro” della montagna; la parte francese è, infatti, molto più dolce e graduale.</p>
<h3 id="h-mappa" class="">Mappa</h3>
<p><iframe loading="lazy" style="border: 0;" src="https://www.google.com/maps/embed?pb=!1m52!1m12!1m3!1d364040.6672105974!2d6.934815598922168!3d44.534246093018574!2m3!1f0!2f0!3f0!3m2!1i1024!2i768!4f13.1!4m37!3e0!4m5!1s0x12cd6938c78138a7%3A0x135d6bcb1726e647!2sCuneo%2C%20CN!3m2!1d44.3844766!2d7.5426711!4m5!1s0x12cd69a0bae9ba6b%3A0x9c8f34b9d1ea8248!2sMadonna%20dell'Olmo%2C%20Cuneo%2C%20CN!3m2!1d44.4113555!2d7.549097!4m5!1s0x12cd477128d25d41%3A0xd53768ee6194766d!2sPiasco%2C%20CN!3m2!1d44.568403499999995!2d7.456942199999999!4m5!1s0x12cd24306cd8ee23%3A0xcef6a2e590d005ae!2sSampeyre%2C%20CN!3m2!1d44.5790915!2d7.188224699999999!4m5!1s0x12ccd8f4a1a743d9%3A0x141f95a7d49279ee!2sCasteldelfino%2C%20CN!3m2!1d44.5900357!2d7.06889!4m5!1s0x12ccd11a0878fe69%3A0x575f8d11668cd9a0!2sColle%20dell'Agnello%2C%20Molines-en-Queyras%2C%20Francia!3m2!1d44.6839856!2d6.979526399999999!5e0!3m2!1sit!2sit!4v1712573965474!5m2!1sit!2sit" width="600" height="450" allowfullscreen="allowfullscreen" data-mce-fragment="1"></iframe></p>
<h3 id="h-percorso" class="">Percorso</h3>
<p class="">Partiamo da<strong> Cuneo</strong>, capoluogo della <em>Provincia Granda</em>. Se affronti l’avventura con i tuoi amici motociclisti, potete darvi appuntamento nella centrale Piazza Galimberti. Da qui, prendi il <strong>ponte che attraversa il fiume Stura</strong> e, alla rotonda, prendi la prima uscita sulla Statale SS20. In un minuto ti trovi a <strong>Madonna dell’Olmo</strong>; alla rotonda prendi la seconda uscita. Sei sulla SP589, da qui parte un rettilineo di quasi 13 chilometri, in direzione di <strong>Busca</strong>. Continua dritto fino a <strong>Costigliole Saluzzo</strong> e, una volta superato il torrente Varaita, gira a sinistra. Sulla SP1 vai fino a <strong>Piasco</strong>. Alla rotonda di Piasco prendi la terza uscita sulla SP8, verso Sampeyre e la Val Varaita. Da <strong>Sampeyre</strong> la strada diventa SP105, ma la direzione non cambia: sempre dritto e sempre più in alto!</p>
<p class="">Da <strong>Casteldelfino</strong> (1.300 metri s.l.m.) inizia la salita vera e propria: ti attendono 21 chilometri di scalata e 1.452 metri di dislivello. Nella località <strong>La Maddalena</strong> costeggerai il Lago di Castello e la strada diventerà la SP251; qui le salite dolci e leggere diventano un lontano ricordo! Dopo <strong>Chianale</strong> inizia il vero festival dei tornanti, con una pendenza che diventa anche piuttosto ripida, fino al 15%.</p>
<p class="">Quando vedrai il <strong>monumento in pietra</strong> con l’indicazione dell’altezza, allora vorrà dire che sarai arrivato. Non ti resta che fare una sosta meritata, prima di ripartire per il viaggio di ritorno, per ammirare lo scenario delle montagne a perdita d’occhio: da una parte l’Italia e il Monviso, dall’altra la Francia e il <a href="https://www.pnr-queyras.fr/"><em><strong>Parc Naturel Régional du Queyras</strong></em></a>.</p>
<h2 id="h-tutto-ci-che-c-da-sapere-sul-colle-dell-agnello" class="">Il viaggio lungo il secondo valico più alto d&#8217;Italia: le tappe da non perdere</h2>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.trueriders.it/media/2026/03/confine-colle-dellagnello-2057785283.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=675&amp;q=80" width="650" height="433" alt="" srcset="https://www.trueriders.it/media/2026/03/confine-colle-dellagnello-2057785283.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=675&amp;q=80 1200w,https://www.trueriders.it/media/2026/03/confine-colle-dellagnello-2057785283.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=600&amp;h=338&amp;q=80 600w,https://www.trueriders.it/media/2026/03/confine-colle-dellagnello-2057785283.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=372&amp;h=210&amp;q=80 372w," sizes="(min-width: 1200px) 1200px,(min-width: 600px) 600px,(min-width: 372px) 372px , 372px" /><br />
[foto @essevu/ Shutterstock.com, solo per uso editoriale]</p>
<p>Il Colle dell’Agnello si trova in <a href="https://www.trueriders.it/destinazioni/una-vera-full-immersion-di-strade-meravigliose-ecco-i-7-passi-piu-belli-del-piemonte-da-fare-in-moto/">Piemonte</a>, sulle <strong>Alpi Cozie</strong>, in provincia di <strong>Cuneo</strong>. È situato a sud-ovest del Monviso, tra il Pan di Zucchero e la Punta dell&#8217;Alp. Collega l&#8217;Italia alla Francia dal comune di <strong>Chianale</strong> (ultimo paese abitato della Valle Varaita) a quello francese di <strong>Fontgillarde</strong>. In cima troverai un<strong> cippo in pietra</strong> che delimita il confine. È il punto di partenza per ottimi sentieri escursionistici, che portano alle vette circostanti, tutte superiori ai tremila metri d’altitudine.</p>
<p>È una strada che viene fatta risalire almeno al Seicento, quando i pastori superavano l’allora inesistente confine per raggiungere il versante opposto delle Alpi Cozie. Il percorso è, poi, diventato una <strong>strada sterrata a uso militare</strong>. La trasformazione in una via carrozzabile è molto recente; l’inaugurazione della strada asfaltata, la <strong>SP251</strong>, infatti, risale al 1973. Oltre a essere spesso tappa importante dei grandi giri ciclistici, è anche un punto privilegiato di osservazione per gli <strong>astrofili</strong>. Questa zona, infatti, offre uno dei cieli più incontaminati dall’inquinamento luminoso, di notte è perfettamente buio e si può raggiungere in auto.</p>
<h3 id="h-apertura-e-chiusura-del-colle-dell-agnello" class="">Apertura e chiusura del Colle dell’Agnello</h3>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.trueriders.it/media/2025/11/colle-dellagnello-inverno-2201883679.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=675&amp;q=80" width="650" height="433" alt="" srcset="https://www.trueriders.it/media/2025/11/colle-dellagnello-inverno-2201883679.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=675&amp;q=80 1200w,https://www.trueriders.it/media/2025/11/colle-dellagnello-inverno-2201883679.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=600&amp;h=338&amp;q=80 600w,https://www.trueriders.it/media/2025/11/colle-dellagnello-inverno-2201883679.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=372&amp;h=210&amp;q=80 372w," sizes="(min-width: 1200px) 1200px,(min-width: 600px) 600px,(min-width: 372px) 372px , 372px" /></p>
<p>Prima di partire bisogna sempre <strong>verificare che la strada sia aperta</strong>. Data l’altitudine, la neve è particolarmente abbondante, soprattutto nella stagione fredda. Il Colle dell&#8217;Agnello è generalmente <strong>chiuso da ottobre a maggio</strong>, ma tutte le informazioni relative alla chiusura della stagione invernale 2025/2026 possono essere reperite sul sito dell’<a href="https://www.unionevallevaraita.it/novita/news/218/Chiusura-della-strada-del-colle-dell-27Agnello-per-la-stagione-invernale">Unione Montana Valle Varaita</a>.</p>
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		<title>La più colorata e la più profumata, questa strada diventa una destinazione imperdibile che richiama migliaia di turisti</title>
		<link>https://www.trueriders.it/itinerari-moto/europa-in-moto/francia-in-moto/la-piu-colorata-e-la-piu-profumata-questa-strada-diventa-una-destinazione-imperdibile-che-richiama-migliaia-di-turisti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Antonia Festa]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 27 Mar 2026 09:00:21 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Francia in moto]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La Provenza, così vicina all'Italia eppure profondamente diversa. Questa regione ha sempre richiamato a sé artisti come Cézanne e Van Gogh, per le incredibili sfumature violette della lavanda, per i pittoreschi borghi arroccati sulle colline o per le loro variopinte finestre. Questa regione della Francia meridionale emana un fascino ineguagliabile e, dunque, vogliamo proporvi un itinerario lungo la Strada della Lavanda che tocca alcune delle cittadine più caratteristiche e meno conosciute ...</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.trueriders.it/itinerari-moto/europa-in-moto/francia-in-moto/la-piu-colorata-e-la-piu-profumata-questa-strada-diventa-una-destinazione-imperdibile-che-richiama-migliaia-di-turisti/">La più colorata e la più profumata, questa strada diventa una destinazione imperdibile che richiama migliaia di turisti</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.trueriders.it">TrueRiders</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La <a href="https://www.trueriders.it/tag/provenza-in-moto/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Prov</strong><strong>e</strong><strong>nza</strong></a>, così vicina all&#8217;Italia eppure profondamente diversa. Questa regione ha sempre richiamato a sé artisti come Cézanne e Van Gogh, per le incredibili sfumature violette della lavanda, per i pittoreschi borghi arroccati sulle colline o per le loro variopinte finestre. Questa regione della <a href="https://www.trueriders.it/europa-in-moto/francia-in-moto/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Francia</a> meridionale emana un fascino ineguagliabile e, dunque, vogliamo proporvi un itinerario lungo la<strong> Strada della Lavanda </strong>che tocca alcune delle cittadine più caratteristiche e meno conosciute della Provenza. Pronti per un&#8217;avventura d&#8217;altri tempi?</p>
<h2><strong>Strada della Lavanda in moto. L&#8217;itinerario</strong></h2>
<h3><strong>Mappa</strong></h3>
<p><iframe loading="lazy" src="https://www.google.com/maps/embed?pb=!1m76!1m12!1m3!1d740277.5225369383!2d5.315176073850326!3d43.550106004405094!2m3!1f0!2f0!3f0!3m2!1i1024!2i768!4f13.1!4m61!3e0!4m5!1s0x12b5f78c23e0c31d%3A0x713d41454197b887!2s84300%20Cavaillon%2C%20Francia!3m2!1d43.8366045!2d5.0407814!4m5!1s0x12ca0ed4937c3a93%3A0xa0819a891fbf950!2sCoustellet%2C%20Maubec%2C%20Francia!3m2!1d43.868221!2d5.14352!4m5!1s0x12ca10ab4dab9703%3A0x72cc570e0ced9e02!2sBonnieux%2C%20Francia!3m2!1d43.829119!2d5.3126939!4m5!1s0x12ca17ee8fb40609%3A0x903a6082509c6836!2sBuoux!3m2!1d43.831610999999995!2d5.377593!4m5!1s0x12ca17d25aa6630f%3A0xe86bc7b817341db2!2sLes%20Agnels%2C%20Apt%2C%20Francia!3m2!1d43.854262!2d5.385667!4m5!1s0x12ca1610f9902ed5%3A0x40819a5fd8fc6f0!2sApt%2C%20Francia!3m2!1d43.876452!2d5.395439!4m5!1s0x12ca3c4be615d083%3A0x40819a5fd8fc090!2sSaignon%2C%20Francia!3m2!1d43.863403!2d5.429098!4m5!1s0x12cc27da9d0e58bd%3A0x40819a5fd979f80!2sAuribeau-sur-Siagne%2C%20Francia!3m2!1d43.600761999999996!2d6.912258!4m5!1s0x12c9084883bbd30b%3A0x40819a5fd8fce90!2sLe%20Castellet%2C%20Francia!3m2!1d43.203551!2d5.776755!4m5!1s0x12b5eb840228d5b3%3A0xe3f5d770e11d885d!2sLe%20Ch%C3%A2teau%20du%20Bois%20-%20Avignon%2C%20Rue%20de%20la%20Grande%20Fusterie%2C%20Avignone%2C%20Francia!3m2!1d43.951975!2d4.8051394!5e0!3m2!1sit!2sit!4v1618239023960!5m2!1sit!2sit" width="600" height="450" allowfullscreen="allowfullscreen"></iframe></p>
<h3><strong>Itinerario</strong></h3>
<p><strong>Cavaillon</strong> è il punto di partenza dell&#8217;itinerario. Seguiamo <strong>Avenue John Fitzgerald Kennedy</strong> e prendiamo la <strong>D15</strong> e poi, raggiunto Coustellet, procediamo in direzione est da <strong>Route d&#8217;Apt/D900</strong> verso Rue lou Marca. Da Bonnieux, seguiamo <strong>D36</strong>, poi su Ancien Chemin de Lourmarin e, infine, imbocchiamo la <strong>D232</strong>. Qui si aprono infiniti campi di lavanda che arrivano sino a Saignon, nel territorio <strong>Plateau du Claparèdes</strong>. Arrivati a <strong>Buoux</strong>, <strong>Val des Loubès/D113</strong> è la strada che dobbiamo seguire fino a Les Agnels, dove si trasforma in <strong>Avenue des Bories/D113</strong>.</p>
<p>Imbocchiamo Place du Septier in direzione di Rue du Septier e andiamo ad <strong>Apt</strong>, dove ci immettiamo sulla <strong>D48 </strong>fino a <strong>Saignon</strong>. Continuiamo sulla <strong>A51</strong> a <strong>Venelles</strong> e seguiamo la <strong>A8</strong> fino a <strong>Mandelieu-la-Napoule</strong>, dove prendiamo l&#8217;uscita 41. La strada successiva sarà la <strong>D1009</strong>. Ed eccoci ad Auribeau-sur-Siagne. Prendiamo <strong>A8</strong>, poi la A57 in direzione di Route des Sources/D82 a Le Castellet e, infine, prendiamo l&#8217;uscita 11 da A50. A <strong>Le Castellet</strong> prendiamo la A50, entriamo in A8 e continuiamo su <strong>A51 </strong>fino all&#8217;ultima destinazione: <strong>Le Château du Bois</strong>.</p>
<h2><strong>Le tappe imperdibili della strada più colorata al mondo</strong></h2>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.trueriders.it/media/2026/03/saignon-1189609903.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=675&amp;q=80" width="650" height="433" alt="" srcset="https://www.trueriders.it/media/2026/03/saignon-1189609903.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=675&amp;q=80 1200w,https://www.trueriders.it/media/2026/03/saignon-1189609903.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=600&amp;h=338&amp;q=80 600w,https://www.trueriders.it/media/2026/03/saignon-1189609903.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=372&amp;h=210&amp;q=80 372w," sizes="(min-width: 1200px) 1200px,(min-width: 600px) 600px,(min-width: 372px) 372px , 372px" /></p>
<p>Gli infiniti campi di lavanda del <strong>Plateau du Claparèdes</strong> si estendono tra <strong>Bonnieux</strong> e <strong>Saignon</strong>, ma anche verso <strong>Les Agnels</strong> si intensificano le distese viola. Sempre da Saignon possiamo allungarci fino ad <strong>Auribeau</strong>, un borgo in pietra medievale a soli quaranta chilometri da Nizza che sorge nel cuore delle <strong>Alpi Marittime</strong>.</p>
<p><strong>Le Castellet</strong> è un altro imperdibile borgo tipicamente provenzale, che sorge nel cuore dei vigneti Bandol ed è noto per l&#8217;automobilistico <a href="https://www.circuitpaulricard.com/en/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Circuito Paul Ricard</strong></a>. A Le Castellet, o meglio <em><strong>Coustellet</strong></em>, seconda tappa del nostro percorso, è possibile fare una profumatissima visita nel <a href="https://www.lavendermuseum.com/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Museo della Lavanda</strong></a>. Qui è possibile visitare i campi, acquistare prodotti realizzati con la materia prima e partecipare a laboratori per il fai-da-te con questa pianta pregiatissima. A <strong>Les Agnels</strong> c&#8217;è, invece, un interessante museo, le <a href="https://www.distillerie-agnel.com/en/"><em><strong>Distillerie Agnel</strong></em></a>, che risale al 1895 e presso il quale si può assistere alla distillazione delle foglie di cipresso, rosmarino e ovviamente di lavanda. Ad <strong>Apt</strong> ci aspetta, invece, la <em><strong>Distillerie Coulet</strong></em>. Anche <strong>Château du Bois, </strong>ultima tappa tra i borghi provenzali, ospita un immancabile <strong><em>Museo della Lavanda</em></strong>.</p>
<p>Tra saponette profumate, oli essenziali, tovaglie e piatti dai tipici toni gialli e viola, i mercatini provenzali sono un must ai quali non potete sottrarvi. Oltre alla lavanda, infatti, l’artigianato è il simbolo delle tradizioni locali, che vanno dalle ceramiche di <strong>Vallauris</strong> ai profumi ai sandali e ai tessuti degli altri luoghi del territorio. Ma non solo, perché in Provenza sono speciali il cioccolato, la pasticceria, l&#8217;olio e le erbe aromatiche, senza dimenticare ovviamente il vino, da provare nelle tante cantine che organizzano degustazioni.</p>
<h2><strong>Il periodo giusto per un viaggio lungo la Strada della Lavanda</strong></h2>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.trueriders.it/media/2026/03/saint-saturnin-les-apt-1238385019.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=675&amp;q=80" width="650" height="433" alt="" srcset="https://www.trueriders.it/media/2026/03/saint-saturnin-les-apt-1238385019.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=675&amp;q=80 1200w,https://www.trueriders.it/media/2026/03/saint-saturnin-les-apt-1238385019.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=600&amp;h=338&amp;q=80 600w,https://www.trueriders.it/media/2026/03/saint-saturnin-les-apt-1238385019.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=372&amp;h=210&amp;q=80 372w," sizes="(min-width: 1200px) 1200px,(min-width: 600px) 600px,(min-width: 372px) 372px , 372px" /></p>
<p>Sebbene la Provenza sia sempre bellissima, poter ammirare la <strong>lavanda nel pieno della fioritura</strong> è uno spettacolo imperdibile ed eccezionale. In realtà, l&#8217;intervallo dell&#8217;anno per godere al meglio delle distese violette è<strong> tra giugno e luglio</strong>. Più precisamente, tra la terza settimana di giugno e la metà di luglio, ma la variazione annuale permette di considerare un po&#8217; di elasticità. Se, quindi, volete evitare la folla, potreste pensare di anticipare di qualche giorno la vostra visita, per vivere quest&#8217;esperienza in maniera più tranquilla.</p>
<h2><strong>Strada della Lavanda: cosa mangiare</strong></h2>
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<p>La Provenza va scoperta lungo la Strada della Lavanda, tra i numerosi borghetti e mercatini locali, ma anche a tavola. Ma quali sono i prodotti tipici da assaporare in questa poetica regione francese? Senza dubbio, la <em><strong>bouillabaisse</strong></em>, una zuppa di pesce originaria di Marsiglia. Servita con crostini di pane, è a base di pesci poveri. La <em><strong>brandade de morue</strong></em>, invece, è una salsa spalmabile a base di patate, baccalà, aglio e pepe.</p>
<p>Immancabile un assaggio dei <em><strong>bignets de Sardines</strong></em>, palline di sardine tritate con aglio, prezzemolo, cumino e uova. Tra i piatti di terra, invece, spicca il <em><strong>gardiane de Taureau</strong></em>, stufato di toro a cottura lenta, con vino rosso e spezie aromatiche, e servito su un letto di riso selvatico di Camargue. Ad accompagnare le pietanze, il <em><strong>fougasse</strong></em>, un pane piatto, croccante fuori e morbido dentro, servito con salumi. Ormai piatto famoso anche all&#8217;estero, l&#8217;<strong>insalata nizzarda</strong> è preparata con fave, uova sode, olive nere, acciughe, tonno, aglio, peperoni verdi, pomodori e cetrioli.</p>
<p>E, dal momento che già siamo qui, suggeriamo di scoprire anche il <a href="https://www.trueriders.it/itinerari-moto/europa-in-moto/francia-in-moto/i-panorami-della-costa-azzurra-e-delle-provenza-da-una-delle-strade-piu-belle-del-sud-della-francia/" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><strong>Col de la gineste in moto</strong></a>, sempre in Provenza!</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.trueriders.it/itinerari-moto/europa-in-moto/francia-in-moto/la-piu-colorata-e-la-piu-profumata-questa-strada-diventa-una-destinazione-imperdibile-che-richiama-migliaia-di-turisti/">La più colorata e la più profumata, questa strada diventa una destinazione imperdibile che richiama migliaia di turisti</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.trueriders.it">TrueRiders</a>.</p>
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		<title>L’antica strada che unisce Francia e Italia: il percorso in mezzo alla natura che ospita il “Giardino delle Alpi”</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Antonia Festa]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 13 Mar 2026 09:00:37 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Francia in moto]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Vero e proprio giardino delle Alpi Francesi, il Col du Lautaret è un passo di grande respiro e meta prediletta degli amanti delle due ruote, con o senza motore. La moderata pendenza del tracciato, la posizione strategica e il ricco paesaggio lo rendono un itinerario ideale da vivere durante un weekend di relax. La soluzione perfetta per godere dell'aria fresca alpina senza troppe scariche adrenaliniche. Si tratta, inoltre, di un percorso praticabile senza troppa fatica anche nei mesi ...</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.trueriders.it/itinerari-moto/europa-in-moto/francia-in-moto/lantica-strada-che-unisce-francia-e-italia-il-percorso-in-mezzo-alla-natura-che-ospita-il-giardino-delle-alpi/">L’antica strada che unisce Francia e Italia: il percorso in mezzo alla natura che ospita il “Giardino delle Alpi”</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.trueriders.it">TrueRiders</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Vero e proprio giardino delle Alpi Francesi, il <strong>Col du Lautaret </strong>è un passo di grande respiro e meta prediletta degli amanti delle due ruote, con o senza motore. La moderata pendenza del tracciato, la posizione strategica e il ricco paesaggio lo rendono un itinerario ideale da vivere durante un weekend di relax. La soluzione perfetta per godere dell&#8217;aria fresca alpina senza troppe scariche adrenaliniche. Si tratta, inoltre, di un percorso praticabile senza troppa fatica anche nei mesi invernali. Particolarmente noto agli amanti della bicicletta, questo valico mitico ha ospitato molti passaggi del <em>Tour de France</em> e oggi è pronto ad accogliere il nostro viaggio, stavolta in sella a una moto dal motore rombante. Scopriamo allora come vivere al meglio questo passo di montagna della bassa Francia, tra paesaggi naturali e vestigia medievali.</p>
<h2><b>Col du Lautaret in moto. L&#8217;itinerario</b></h2>
<h3><b>Mappa</b></h3>
<p><iframe loading="lazy" src="https://www.google.com/maps/embed?pb=!1m34!1m12!1m3!1d360839.06048606057!2d5.886335573840105!3d45.04410250165666!2m3!1f0!2f0!3f0!3m2!1i1024!2i768!4f13.1!4m19!3e0!4m5!1s0x4789e46803744111%3A0x40819a5fd97a9a0!2s05100+Brianzoni%2C+Francia!3m2!1d44.899415999999995!2d6.643179!4m5!1s0x478a1c31d71c3b47%3A0x1025fabb7e969131!2sColle+del+Lautaret%2C+Francia!3m2!1d45.035865699999995!2d6.4051656999999995!4m5!1s0x478af48bd689be6f%3A0x618c10cd6e995398!2sGrenoble%2C+Francia!3m2!1d45.188528999999996!2d5.724524!5e0!3m2!1sit!2sit!4v1525764788584" width="600" height="450" frameborder="0" allowfullscreen="allowfullscreen"></iframe></p>
<h3><b>Percorso</b></h3>
<p>L&#8217;itinerario del Col Lautaret parte da <b>Briançon</b>, una località che si trova lungo l&#8217;asse storico della <b>Torino-Lione</b>, al centro del progetto transazionale della TAV. Per raggiungere la città, situata a oltre 1.200 metri d&#8217;altezza, possiamo attraversare il <b>Colle del Monginevro</b> che ci offre incredibili scorci naturalistici. Dal centro di Briançon seguiamo per circa 300 metri la <em>Grand Rue</em>, fino a immetterci sulla <em>D1091 </em>in direzione <strong>Le Monêtier-les-Bains</strong>, uno dei comuni del grande <a href="https://www.ecrins-parcnational.fr/"><b>Parco Nazionale des Écrins</b></a>, a 1.400 metri sul livello del mare. In 32 minuti arriviamo al <strong>Col du Lautaret</strong>. Procediamo da <em>Le Lautaret/D1091</em> verso <em>D902</em> per poi riprendere la <em>D1091</em>. Più avanti imbocchiamo la <em>Route Napoléon/N85 </em>ed entriamo in <em>A480</em>. Successivamente prendiamo la <em>E712/N87</em> e poi la <em>Cours Jean Jaurès/D1075</em>. Nel giro di un&#8217;ora e mezza siamo a <b>Grenoble</b>.</p>
<h2><b>Il &#8220;colle-giardino&#8221; delle Alpi francesi</b></h2>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.trueriders.it/media/2026/03/col-du-lautaret-2527955537.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=675&amp;q=80" width="650" height="433" alt="" srcset="https://www.trueriders.it/media/2026/03/col-du-lautaret-2527955537.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=675&amp;q=80 1200w,https://www.trueriders.it/media/2026/03/col-du-lautaret-2527955537.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=600&amp;h=338&amp;q=80 600w,https://www.trueriders.it/media/2026/03/col-du-lautaret-2527955537.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=372&amp;h=210&amp;q=80 372w," sizes="(min-width: 1200px) 1200px,(min-width: 600px) 600px,(min-width: 372px) 372px , 372px" /></p>
<p>Il panorama che si gode dalla cima del <strong>Col du</strong> <b>Lautaret</b> è spettacolare, visto che spazia tra i quasi 4 mila metri della <b>Meije</b> e il <b>Colle del Grand Galibier</b>. Una volta arrivati sulla sommità, ci aspetta una chicca irresistibile: un <strong>orto botanico</strong> in cui sono conservate otre duemila specie della flora alpina. Dal punto di vista del percorso, la <b>pendenza</b> della salita verso il Lautaret raggiunge il picco massimo del <strong>9,2%</strong>; tendenzialmente si aggira intorno ad un 4% di media, ma in alcuni tratti raggiunge il 7-8%, mentre in altri è addirittura sotto l&#8217;1%. L&#8217;altezza massima che tocca è di <strong>2.058 m s.l.m. </strong>mentre la lunghezza complessiva della strada è di 61,9 chilometri, tra Briançon e Le Bourg-d&#8217;Oisans.</p>
<p><b>Briançon</b>, la città di partenza, è un&#8217;interessantissima località, che merita di essere conosciuta. Con i suoi 1.326 metri di altezza, è, innanzitutto, <strong>la città più alta di Francia</strong>; sorge poi proprio alla confluenza di cinque valli. Ma, soprattutto, Briançon è entrata nell&#8217;elenco dei beni <em>Patrimonio dell&#8217;Umanità UNESCO</em>, grazie alle celebri <strong>f</strong><b>ortificazioni</b> costruite nel XVIII secolo per migliorare il sistema difensivo della città. La <b>Cittadella Vauban</b>, la città alta, domina il forte del castello.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.trueriders.it/media/2026/03/castello-di-vizille-1889957371.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=675&amp;q=80" width="650" height="433" alt="" srcset="https://www.trueriders.it/media/2026/03/castello-di-vizille-1889957371.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=675&amp;q=80 1200w,https://www.trueriders.it/media/2026/03/castello-di-vizille-1889957371.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=600&amp;h=338&amp;q=80 600w,https://www.trueriders.it/media/2026/03/castello-di-vizille-1889957371.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=372&amp;h=210&amp;q=80 372w," sizes="(min-width: 1200px) 1200px,(min-width: 600px) 600px,(min-width: 372px) 372px , 372px" /><br />
[foto @aliaksei kruhlenia/ Shutterstock.com, solo per uso editoriale]</p>
<p>Lungo il percorso passiamo anche vicino al <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Castello_di_Vizille"><b>Castello di Vizille</b></a>, che merita una tappa. Edificato nel XVII secolo, nel XVIII secolo fu la culla della Rivoluzione francese, mentre in tempi più recenti è stato la residenza estiva dei Presidenti della Repubblica. Oggi il castello è aperto al pubblico e ospita, non a caso, il <b>Museo della Rivoluzione Francese</b>.</p>
<p><b>Grenoble</b>, il nostro arrivo, ci aspetta a braccia aperte. Capitale d&#8217;arte e polo universitario, è imperdibile la sua città vecchia, con i palazzi signorili e le stradine pittoresche, e il <b>Forte della Bastiglia</b>, da cui godere di una meravigliosa vista sulle Alpi. La cattedrale cittadina risale al XIII secolo e, inoltre, non mancano numerosi musei ospitati negli edifici del centro.</p>
<h2><b>Dove mangiare sul Col du Lautaret</b></h2>
<p>Una volta giunti in cima al Lautaret, troveremo un paesaggio piuttosto consueto tra le Alpi francesi, ma non per questo poco suggestivo in ogni punto. Sicuramente si tratta di una cornice speciale in cui godere di un buon pasto. Tra i posti in cui rifocillarsi, consigliamo il <a href="https://www.cafedelaferme-lautaret.fr/"><em><b>Restaurant-Bar de la Ferme </b></em></a>(Le Lautaret, Villar-d&#8217;-Arène) è un posto strepitoso in cui assaggiare dolcetti, pane fatto a mano e salumi locali, per una pausa breve o un pranzo completo a base di specialità della cucina francese.</p>
<p><a href="https://www.restaurant-legavroche.fr/it/"><b><em>Le Gavroche</em></b></a> (40 Grande Rue, Briançon) è un delizioso locale con gli arredi tutti in legno, in cui assaggiare piatti tipici della tradizione locale, come formaggi, salumi, carni tenere e dolci. Un pasto in questo locale sarà un&#8217;esperienza piacevolissima. <em><b>Une Semaine Sur Deux </b></em>(4 Place Championnet, Grenoble), infine, sorge proprio nel cuore della città. Il menù cambia in relazione alla stagione perché gli ingredienti sono genuini e naturali. Il pesce è il pezzo forte del ristorante e l&#8217;impiattamento è curato nei minimi dettagli.</p>
<p>Scopriamo anche il <a href="https://www.trueriders.it/itinerari-moto/europa-in-moto/francia-in-moto/una-strada-di-collegamento-che-regala-una-vista-stupenda-per-un-respiro-a-pieni-polmoni-in-savoia/"><b>Col des Aravis</b></a> in Savoia, magari da attraversare lungo la via del ritorno!</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.trueriders.it/itinerari-moto/europa-in-moto/francia-in-moto/lantica-strada-che-unisce-francia-e-italia-il-percorso-in-mezzo-alla-natura-che-ospita-il-giardino-delle-alpi/">L’antica strada che unisce Francia e Italia: il percorso in mezzo alla natura che ospita il “Giardino delle Alpi”</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.trueriders.it">TrueRiders</a>.</p>
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		<title>Una strada di collegamento che regala una vista stupenda per un respiro a pieni polmoni in Savoia</title>
		<link>https://www.trueriders.it/itinerari-moto/europa-in-moto/francia-in-moto/una-strada-di-collegamento-che-regala-una-vista-stupenda-per-un-respiro-a-pieni-polmoni-in-savoia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Antonia Festa]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 12 Mar 2026 07:00:08 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Francia in moto]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>È il valico che separa il comune di La Clusaz, nell'Alta Savoia, da quello di La Giettaz, nella Savoia, e rappresenta il punto di passaggio più basso che attraversa la catena degli Aravis, trovandosi a un'altitudine di 1.486 metri. L'itinerario che vi proponiamo è breve ma intenso e richiede un po' di tempo, per fermarsi e respirare a pieni polmoni l'aria di montagna e ammirare gli splendidi paesaggi che si aprono davanti ai nostri occhi. Partiamo, dunque, alla volta di Col des ...</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.trueriders.it/itinerari-moto/europa-in-moto/francia-in-moto/una-strada-di-collegamento-che-regala-una-vista-stupenda-per-un-respiro-a-pieni-polmoni-in-savoia/">Una strada di collegamento che regala una vista stupenda per un respiro a pieni polmoni in Savoia</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.trueriders.it">TrueRiders</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>È il valico che separa il comune di <strong>La Clusaz</strong>, nell&#8217;Alta Savoia, da quello di <strong>La Giettaz</strong>, nella Savoia, e rappresenta il punto di passaggio più basso che attraversa la <strong>catena degli Aravis</strong>, trovandosi a un&#8217;altitudine di 1.486 metri. L&#8217;itinerario che vi proponiamo è breve ma intenso e richiede un po&#8217; di tempo, per fermarsi e respirare a pieni polmoni l&#8217;aria di montagna e ammirare gli splendidi paesaggi che si aprono davanti ai nostri occhi. Partiamo, dunque, alla volta di <strong>Col des Aravis</strong>!</p>
<h2><strong>Col des Aravis in moto. L&#8217;itinerario</strong></h2>
<h3><strong>Mappa</strong></h3>
<p><iframe loading="lazy" style="border: 0;" src="https://www.google.com/maps/embed?pb=!1m34!1m12!1m3!1d88960.18085660024!2d6.420688960422256!3d45.831169099560945!2m3!1f0!2f0!3f0!3m2!1i1024!2i768!4f13.1!4m19!3e0!4m5!1s0x478bf071ee591289%3A0x408ab2ae4baa200!2s74220%20La%20Clusaz%2C%20Francia!3m2!1d45.904427!2d6.423353!4m5!1s0x478beffe6d7f5a7d%3A0xe88069663cc95bf0!2sCol%20des%20Aravis%2C%20La%20Clusaz%2C%20Francia!3m2!1d45.8723406!2d6.464746!4m5!1s0x478be1291477ddd3%3A0x54d9ac3b63fc5204!2sLes%20Saisies%2C%20Hauteluce%2C%20Francia!3m2!1d45.756431!2d6.5417749999999995!5e0!3m2!1sit!2sit!4v1615814599065!5m2!1sit!2sit" width="600" height="450" allowfullscreen="allowfullscreen"></iframe></p>
<h3><strong>Itinerario</strong></h3>
<p>La strada che conduce da La Clusaz a Les Saisies viene considerata una delle più belle della <a href="https://www.trueriders.it/destinazioni/cormet-de-roselend/">Savoia</a>. Senza dubbio, è una di quelle da percorrere assolutamente in moto. Serpentina dopo serpentina, tornante dopo tornante, la strada attraversa il <strong>Col des Aravis</strong>. Dall&#8217;Italia potete raggiungere queste località dal<a href="https://www.trueriders.it/itinerari-moto-italia/trentino-in-moto/"> Trentino</a> o dal<a href="https://www.trueriders.it/itinerari-moto-italia/piemonte-in-moto/"> Piemonte</a>.</p>
<p>Partiamo da La Clusaz, procediamo verso <strong>Montée du Château</strong> e, alla rotonda, imbocchiamo <strong><a href="https://www.trueriders.it/destinazioni/route-des-grandes-alpes/">Route des Grandes Alpes</a>/D909</strong>; una rotonda ancora e ci immettiamo sulla <strong>Route du Col des Aravis/D909</strong>. In circa 11 minuti arriviamo al Col des Aravis, che ci accoglie con una meravigliosa vista sul Monte Bianco, distante 30 chilometri. Continuiamo in direzione sud-est su Route du Col des Aravis/D909.</p>
<p>Non allarmatevi se, dopo una morbida curva a destra, ci troveremo improvvisamente sulla Avenue du Lac; non ci siamo persi ma è la D/909 che cambia nome. Svoltiamo a sinistra e prendiamo <strong>Rue du Mont Blanc/D1212</strong>, poi giriamo a destra sulla <strong>D218C</strong>. Alla rotonda, usciamo alla prima verso la <strong>D218B</strong> in direzione Les Saisies/N.D. de Bellecombe/Crest-Voland/Cohennoz/Le Cernix. In quaranta minuti circa, saremo a<strong> Les Saisies</strong>.</p>
<h2><strong>Col des Aravis, cosa sapere</strong></h2>
<p>Il valico di Col des Aravis è aperto tutto l&#8217;anno. Nel caso di nevicate eccezionali, però, può esserne disposta la chiusura. Vi consigliamo, pertanto, di consultare il meteo prima di salire in sella. Il percorso che conduce al passo è circondato da ampi e verdi pascoli che si estendono fino alle cime dei monti della catena degli <strong>Aravis</strong>, dove è frequente vedere in lontananza i camosci. La natura, d&#8217;altronde, è l&#8217;indiscutibile protagonista di questo itinerario in moto; uno scenario che ogni anno attira migliaia di turisti amanti del verde anche per la meravigliosa vista sul <strong>Monte Bianco</strong>.</p>
<h3><strong>Cappella Sant&#8217;Anna in cima al Col des Aravis</strong></h3>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.trueriders.it/media/2026/03/cappella-col-des-aravis-2226586413.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=675&amp;q=80" width="650" height="433" alt="" srcset="https://www.trueriders.it/media/2026/03/cappella-col-des-aravis-2226586413.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=675&amp;q=80 1200w,https://www.trueriders.it/media/2026/03/cappella-col-des-aravis-2226586413.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=600&amp;h=338&amp;q=80 600w,https://www.trueriders.it/media/2026/03/cappella-col-des-aravis-2226586413.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=372&amp;h=210&amp;q=80 372w," sizes="(min-width: 1200px) 1200px,(min-width: 600px) 600px,(min-width: 372px) 372px , 372px" /></p>
<p>La <strong>piccola cappella di pietra</strong> che incontriamo in cima al Colle è dedicata a Sant’Anna; è una chiesetta di piccole dimensioni, ma che con la sua grazia non passa di certo inosservata. Fu costruita nel 1624 per volere di <strong>Pierre-François de Belletour</strong>, signore di Flumet, con lo scopo di proteggere i viaggiatori che passavano di qui. Un&#8217;iscrizione sulla facciata recita proprio: &#8220;<i>Sainte Anne protégez les voyageurs</i>&#8221; (<em>Sant&#8217;Anna protegge i viaggiatori</em>). La <strong>Cappella di Sant&#8217;Anna</strong> è avvolta nel silenzio e sembra assorta costantemente a vegliare su questo luogo con solennità.</p>
<h3><strong>Tour de France</strong></h3>
<p>Il Passo des Aravis è una delle tappe più popolari del <strong><em>Tour de France</em></strong>, visto che per ben 38 volte gli atleti sono passati di qua. La salita verso il passo di Val des Aravis è lunga 19 chilometri e parte da <strong>Thônes </strong>e la pendenza media del 4,6% diventa del 9% negli ultimi chilometri. Da <strong>Les Étages</strong>, frazione di La Clusaz, sono in attesa dei viandanti 6 tornanti, che lo rendono una salita di seconda categoria.</p>
<h2><strong>Col des Aravis, dove mangiare</strong></h2>
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<p>L&#8217;itinerario è molto breve, quindi vi consigliamo di percorrerlo tutto d&#8217;un fiato e fermarvi solamente sulla cima per godere della vista sul Monte Bianco e scattare qualche foto. Per quanto riguarda, invece, la pausa pranzo, vi consigliamo ristoranti a La Clusaz e Les Saisies. Innanzitutto, <a href="https://restaurant-lesarcades-saisies.com/"><strong>Les Arcades</strong></a> a Les Saisies è un ristorante dall&#8217;atmosfera calda e i grandi protagonisti del menù sono il pesce e gli ottimi dessert. Questo locale, inoltre, è pronto ad accogliervi anche per una bella merenda.</p>
<p><strong>La Vache</strong> a Les Saisies, poi, vi accoglierà con un personale accogliente, in un&#8217;atmosfera di montagna che sarà condita da piatti succulenti. Qui carne e formaggi sono da provare, ma vengono preparati anche succulenti hamburger e invitanti fondute. <strong>Bistro Les 2 Mules</strong>, infine, è un ristorante a La Clusaz. Classica baita con vista panoramica sulle montagne, propone una cucina francese e salutista, nota soprattutto per il pesce.</p>
<p>Scoprite tutti gli itinerari moto in<a href="https://www.trueriders.it/europa-in-moto/francia-in-moto/"> Francia su TrueRiders</a>!</p>
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		<title>2000 metri, ma è come non sentirli: tra le curve delle Alpi Francesi c’è il borgo più alto d’Europa</title>
		<link>https://www.trueriders.it/itinerari-moto/europa-in-moto/francia-in-moto/2000-metri-ma-e-come-non-sentirli-tra-le-curve-delle-alpi-francesi-ce-il-borgo-piu-alto-deuropa/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alessio Gabrielli]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 29 Jan 2026 17:00:20 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Francia in moto]]></category>
		<category><![CDATA[Piemonte in moto]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La strada di montagna del Col de Furfande si sviluppa in parte sul cemento, per poi trasformarsi in un tracciato sterrato che finisce a quota 2500 metri. Il punto d'arrivo è un piccolo spiazzo affacciato sulle bellissime cime del Parco Naturale Regional du Queyras e per raggiungerlo vi assicuriamo un viaggio incredibile tra epoche geologiche, tradizioni rurali e castelli da fiaba medievali. Nei pressi di questa strada fantastica si trova anche il borgo più alto d'Europa, Saint Véran, ...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p class="">La strada di montagna del <strong>Col de Furfande</strong> si sviluppa in parte sul cemento, per poi trasformarsi in un tracciato sterrato che finisce a quota 2500 metri. Il punto d&#8217;arrivo è un piccolo spiazzo affacciato sulle bellissime cime del <strong>Parco Naturale Regional du Queyras</strong> e per raggiungerlo vi assicuriamo un viaggio incredibile tra epoche geologiche, tradizioni rurali e castelli da fiaba medievali. Nei pressi di questa strada fantastica si trova anche il borgo più alto d&#8217;Europa, <strong>Saint Véran,</strong> un&#8217;occasione unica da non perdere.</p>
<h2 id="h-col-de-furfande-in-moto-itinerario" class=""><strong>Col de Furfande e Saint Véran in moto. L&#8217;tinerario</strong></h2>
<h3 id="h-mappa" class=""><strong>Mappa</strong></h3>
<p><iframe loading="lazy" style="border: 0;" src="https://www.google.com/maps/embed?pb=!1m46!1m12!1m3!1d361728.63898314623!2d6.796120269085725!3d44.90289430769923!2m3!1f0!2f0!3f0!3m2!1i1024!2i768!4f13.1!4m31!3e0!4m5!1s0x47886d0cc3ed5cdf%3A0x405e67d473c94e0!2sTorino%2C%20Citt%C3%A0%20Metropolitana%20di%20Torino!3m2!1d45.0703155!2d7.686855199999999!4m5!1s0x12ccb0a0df80ba95%3A0x7337536c38ac1b87!2sGuillestre%2C%2005600%2C%20Francia!3m2!1d44.660937399999995!2d6.6497193999999995!4m5!1s0x12ccb575d55fd31b%3A0x855ea0a405a712b4!2sArvieux%2C%2005350%2C%20Francia!3m2!1d44.767371!2d6.738928!4m5!1s0x12ccce4c3b4d9693%3A0x40819a5fd97a1a0!2sSaint-V%C3%A9ran%2C%2005350%2C%20Francia!3m2!1d44.700835999999995!2d6.868570999999999!4m5!1s0x12ccb579deebeef9%3A0x77f3b92a44dbf9e2!2sRefuge%20de%20furfande%2C%2005350%20Arvieux%2C%20Francia!3m2!1d44.7277282!2d6.7121362!5e0!3m2!1sit!2sit!4v1740578059474!5m2!1sit!2sit" width="600" height="450" allowfullscreen="allowfullscreen"></iframe></p>
<h3 id="h-percorso" class=""><strong>Percorso</strong></h3>
<p class="">L&#8217;itinerario che vi suggeriamo alla volta delle Alpi Francesi parte da Torino e prevede il pagamento di pedaggi. Partendo dal capoluogo piemontese, imbocchiamo la <strong>A32/E70</strong>; imbocchiamo l&#8217;uscita 9-Oulx Circonvallazione per poi mantenerci sulla <strong>SS24 </strong>e prendere la <strong>N94</strong> in direzione di <strong>D902A a Guillestre</strong>, in Francia. Il tragitto fino a questo punto richiede circa due ore; altre due sono quelle che invece vi portano alla seconda tappa. Infatti a Guillestre prendiamo la <strong>D902 fino ad Arvieux, </strong>la nostra destinazione. Continuiamo in direzione sudovest lungo la D902 e poi ci immettiamo sulla <strong>D947</strong>, seguendo le <strong>indicazioni per Château-Ville Vieille/Aiguilles/St Véran</strong>. Quando incontriamo una rotonda, prendiamo la prima uscita e seguiamo la <strong>D5 in direzione St Veran/Molines-en-Queyras.</strong></p>
<p class=""><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.trueriders.it/media/2021/03/saint-veran_410252163.jpeg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=653&amp;h=435&amp;q=70" width="650" height="433" alt="" srcset="https://www.trueriders.it/media/2021/03/saint-veran_410252163.jpeg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=800&amp;q=76 1200w,https://www.trueriders.it/media/2021/03/saint-veran_410252163.jpeg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1000&amp;h=667&amp;q=76 1000w,https://www.trueriders.it/media/2021/03/saint-veran_410252163.jpeg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=800&amp;h=533&amp;q=76 800w,https://www.trueriders.it/media/2021/03/saint-veran_410252163.jpeg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=653&amp;h=435&amp;q=76 653w,https://www.trueriders.it/media/2021/03/saint-veran_410252163.jpeg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=600&amp;h=433&amp;q=76 600w,https://www.trueriders.it/media/2021/03/saint-veran_410252163.jpeg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=400&amp;h=267&amp;q=76 400w,https://www.trueriders.it/media/2021/03/saint-veran_410252163.jpeg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=372&amp;h=248&amp;q=76 372w,https://www.trueriders.it/media/2021/03/saint-veran_410252163.jpeg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=300&amp;h=200&amp;q=76 300w," sizes="(min-width: 1200px) 1200px,(min-width: 1000px) 1000px,(min-width: 800px) 800px,(min-width: 653px) 653px,(min-width: 600px) 600px,(min-width: 400px) 400px,(min-width: 372px) 372px,(min-width: 300px) 300px , 650px" /></p>
<p>In circa mezz&#8217;oretta siamo a <strong>Saint-Véran en Queyras</strong>. Continuiamo lungo la strada <strong>D5</strong> in direzione di Arvieux e proseguiamo fino alla nostra destinazione, <strong>Col de Furfande</strong>, per un&#8217;ora. A questo punto potete decidere di tornare alla casa base oppure di fermarvi qui per un fine settimana fuori porta. Il viaggio di ritorno per Torino richiede altre 3 ore e per raggiungerla prendiamo la <strong>D902 e D902A in direzione di N94 a Guillestre; </strong>poi guidiamo lungo la <strong>SS24</strong> e la <strong>A32/E70</strong> in direzione di Corso Regina Margherita a Torino.</p>
<h2 id="h-col-de-furfande-cosa-vedere-e-cosa-sapere" class=""><strong>Col de Furfande e il borgo di Saint Véran</strong></h2>
<p class="">L&#8217;itinerario attraverso il colle si sviluppa all&#8217;interno del <strong>Parco Naturale Regionale del Queyras</strong>. Si tratta di un territorio ancora fortemente rurale, la cui importante paesaggistica e culturale è riconosciuta a livello internazionale; i suoi oltre 65.000 ettari sono la casa di marmotte, camosci, lepri e galli cedroni. Boschi, gole e laghi di montagna rendono poi quest&#8217;area protetta una meta ideale per gli amanti dell&#8217;escursionismo. Non solo, essendo una stazione sciistica molto famosa e contando su un manto piuttosto asfaltato, il <strong>Col de Furfande è percorribile tutto l&#8217;anno</strong>. Ci sono interessanti tappe che meritano una visita anche dal punto di vista storico, architettonico e culturale.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.trueriders.it/media/2021/03/saint-veran.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=653&amp;h=435&amp;q=70" width="650" height="433" alt="IS: 1316307679" srcset="https://www.trueriders.it/media/2021/03/saint-veran.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=800&amp;q=76 1200w,https://www.trueriders.it/media/2021/03/saint-veran.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1000&amp;h=667&amp;q=76 1000w,https://www.trueriders.it/media/2021/03/saint-veran.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=800&amp;h=533&amp;q=76 800w,https://www.trueriders.it/media/2021/03/saint-veran.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=653&amp;h=435&amp;q=76 653w,https://www.trueriders.it/media/2021/03/saint-veran.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=600&amp;h=433&amp;q=76 600w,https://www.trueriders.it/media/2021/03/saint-veran.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=400&amp;h=267&amp;q=76 400w,https://www.trueriders.it/media/2021/03/saint-veran.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=372&amp;h=248&amp;q=76 372w,https://www.trueriders.it/media/2021/03/saint-veran.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=300&amp;h=200&amp;q=76 300w," sizes="(min-width: 1200px) 1200px,(min-width: 1000px) 1000px,(min-width: 800px) 800px,(min-width: 653px) 653px,(min-width: 600px) 600px,(min-width: 400px) 400px,(min-width: 372px) 372px,(min-width: 300px) 300px , 650px" /></p>
<p class="">Il Parco Regionale ospita diversi villaggi tradizionali; il più importante e imperdibile è quello di <strong>Saint Véran</strong>. Eletto uno dei più bei villaggi di<a href="https://www.trueriders.it/europa-in-moto/francia-in-moto/" target="_blank" rel="noreferrer noopener"> Francia</a>, è anche uno dei comuni più alti d&#8217;<a href="https://www.trueriders.it/europa-in-moto/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Europa</a> a 2.042 metri di altitudine. Il valore di questo piccolo borgo risiede soprattutto nelle architetture tradizionali che testimoniano l&#8217;antica vocazione rurale del luogo. Pittoreschi chalet con tetti a fusti, casette con coperture in ardesia e una chiesetta nobilitata a monumento storico, incorniciano una visita che non può che terminare al Museo di Soum, sorto nella casa più antica del paese. In <strong>Saint Véran è poi una rinomata località sciistica.</strong></p>
<p class="">Anche l&#8217;imponente <strong>Chateau Queyras </strong>merita una visita. La fortezza medievale sorge nella località di Château-Ville-Vieille, nel cuore della regione francese che va dalla<a href="https://www.trueriders.it/tag/provenza-in-moto/" target="_blank" rel="noreferrer noopener"> Provenza</a> alla<a href="https://www.trueriders.it/itinerari-moto/costa-azzurra/" target="_blank" rel="noreferrer noopener"> Costa Azzurra</a>. Il castello, oggi chiamato anche Fort Queyras, è arroccato su un crinale che domina l&#8217;intera città sin dal XII secolo; è una proprietà privata, ma aperto al pubblico per una visita. Nei pressi di Chateau Queyras potete trovare installazioni multimediali che possono aiutarvi a fare un viaggio nella storia geologica delle Alpi Francesi, alla scoperta del sistema di formazione di queste montagne.</p>
<h2 id="h-col-de-furfande-dove-mangiare" class=""><strong>Col de Furfande dove mangiare</strong></h2>
<p class="">Non c&#8217;è che dire: si tratta di un viaggetto alquanto lungo. Ecco perché una bella pausa pranzo immersi nella natura o nei pittoreschi borghi della zona ci sta tutta!</p>
<ul>
<li><strong>La Grand Ferme</strong> è la prima tappa che vi suggeriamo. Una tipica baita di montagna è pronta ad accogliervi dalla prima colazione alla cena.</li>
<li><strong>Chez Pascal </strong>è un ristorante vicino Saint-Veran. Qui la cucina francese vicino il confine è pronta ad accogliervi con piatti sostanziosi e pronti ad accontentare tutti i palati.</li>
<li><strong>La Marmotte</strong> offre una vista spettacolare e un&#8217;atmosfera tipicamente montana. La cucina francese e continentale è perfetta per una pausa pranzo adatta a tutti.</li>
</ul>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.trueriders.it/itinerari-moto/europa-in-moto/francia-in-moto/2000-metri-ma-e-come-non-sentirli-tra-le-curve-delle-alpi-francesi-ce-il-borgo-piu-alto-deuropa/">2000 metri, ma è come non sentirli: tra le curve delle Alpi Francesi c’è il borgo più alto d’Europa</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.trueriders.it">TrueRiders</a>.</p>
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		<title>La scalata delle meraviglie verso une di passi più belli di tutta la Francia</title>
		<link>https://www.trueriders.it/itinerari-moto/europa-in-moto/francia-in-moto/la-scalata-delle-meraviglie-verso-une-di-passi-piu-belli-di-tutta-la-francia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alessio Gabrielli]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 08 Nov 2025 15:00:09 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Francia in moto]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Siete mai andati alla "conquista" del Colle della Croix-de-Fer in sella alla vostra motocicletta? Stiamo parlando di un bellissimo passo francese, che si trova a poco più di 2000 metri sul livello del mare. Un'esperienza davvero gratificante a poco più di 2000 metri sopra il livello del mare. Per raggiungerlo non bisogna allontanarsi troppo dall'Italia, infatti la sua posizione geografica è molto vicino alla nostra Torino. Scopriamolo in sella con questo itinerario che parte da Modane e ...</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.trueriders.it/itinerari-moto/europa-in-moto/francia-in-moto/la-scalata-delle-meraviglie-verso-une-di-passi-piu-belli-di-tutta-la-francia/">La scalata delle meraviglie verso une di passi più belli di tutta la Francia</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.trueriders.it">TrueRiders</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Siete mai andati alla &#8220;conquista&#8221; del <strong>Colle della Croix-de-Fer</strong> in sella alla vostra motocicletta? Stiamo parlando di un bellissimo passo francese, che si trova a poco più di 2000 metri sul livello del mare. Un&#8217;esperienza davvero gratificante a poco più di 2000 metri sopra il livello del mare. Per raggiungerlo non bisogna allontanarsi troppo dall&#8217;Italia, infatti la sua posizione geografica è molto vicino alla nostra Torino. Scopriamolo in sella con questo itinerario che parte da Modane e arriva a Grenoble.</p>
<h2>Col de la Croix-de-Fer in moto. L&#8217;itinerario</h2>
<h3>Mappa</h3>
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<h3>Percorso</h3>
<p>Il nostro moto itinerario di oggi parte da <strong>Modane,</strong> comune francese che si trova nel dipartimento della Savoia, nella regione dell&#8217;Alvernia-Rodano-Alpi. È una bella cittadina, appartenuta al Regno di Sardegna fino al 1861. Una città dalla quale partire per andare alla scoperta di queste belle montagne francesi.</p>
<p>Da Modane procediamo verso Ovest lungo la <strong>D1006</strong>, uscendo così dal Parc National de la Vanoise.</p>
<p>Proseguiamo fino a<a href="https://www.france-voyage.com/francia-citta/saint-michel-de-maurienne-29614.htm"><strong> Saint-Michel-de-Maurienne</strong></a> e prendiamo la <strong>E70,</strong> che poi diventa la <strong>D926</strong> subito dopo Villargondran. A questo punto dirigiamoci in direzione sud ovest per avvicinarci curva dopo curva e panorama dopo panorama al <strong>Col de la Croix-de-Fer</strong>.</p>
<p>Il valico alpino si trova lungo la <strong>D80B,</strong> prima, e D926, poi, subito dopo <strong>Saint Sorlin d&#8217;Arves</strong>. Arrivati in cima fermatevi a godere un attimo del panorama che si aprirà davanti ai vostri occhi e a respirare l&#8217;aria a duemila metri di altezza.</p>
<p>Prendetevi tutto il tempo di cui avete bisogno, ripartendo solamente quando avrete fatto un pieno della meraviglia che si vede da quassù.</p>
<p>Quando siete pronti, risalite in sella alla vostra motocicletta, riprendete la <strong>D926</strong> e proseguite verso il versante occidentale del passo. Altrettanto affascinante come la prima parte di strada che raggiunge il colle, immergendovi nella natura di questa splendida zona della Francia non vi accorgerete nemmeno di essere arrivati a <strong>Grenoble</strong>, che merita comunque una visita durante il vostro viaggio in moto.</p>
<p>Grenoble è il capoluogo del dipartimento dell&#8217;Isère e antica <strong>capitale del Delfinato</strong> ed è la più grande metropoli alpina, davanti a Innsbruck e Trento, per questo viene definita come la capitale delle Alpi.</p>
<h2>Col de la Croix-de-Fer, il valico di casa al Tour de France</h2>
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<p>Nelle <strong>Alpi del Delfinato</strong>, il Colle della Croix-de-Fer collega San Giovanni di Moriana a nord-est e Le Bourg-d&#8217;Oisans a sud. Lo possiamo trovare vicino al <a href="https://www.trueriders.it/destinazioni/col-du-glandon/"><strong>Col du Glandon</strong></a>, altro valico alpino che collega la Maurienne con l&#8217;Oisans. Si trova ad ovest del Col de la Croix-de-Fer, che si trova a 1.924 metri sul livello del mare e separa la Catena di Belledonne a nord-ovest dalle Alpi delle Grandes Rousses e delle Aiguilles d&#8217;Arves a sud-est.</p>
<p>Il Colle della Croix-de-Fer è molto famoso nel mondo delle due ruote, dal momento che il <strong>Tour de France</strong> è passato da queste strade per ben sedici volte, a partire dal 1947. Come accade per altri passi di montagna che si trovano ad altitudini così elevate, anche il Colle della Croix-de-Fer è <strong>chiuso durante i mesi invernali</strong>, perché potreste incappare nella neve.</p>
<p>Di solito è<strong> chiuso da novembre a maggio</strong>, ma il consiglio che vi diamo sempre è quello di informarvi sempre bene prima sul calendario preciso, in modo da non dover tornare indietro a&#8230; mani vuote!</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.trueriders.it/itinerari-moto/europa-in-moto/francia-in-moto/la-scalata-delle-meraviglie-verso-une-di-passi-piu-belli-di-tutta-la-francia/">La scalata delle meraviglie verso une di passi più belli di tutta la Francia</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.trueriders.it">TrueRiders</a>.</p>
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		<title>Amato da riders e ciclisti è un valico ideale per scoprire la magia dell&#8217;Alsazia anche in autunno</title>
		<link>https://www.trueriders.it/itinerari-moto/europa-in-moto/francia-in-moto/amato-da-riders-e-ciclisti-e-un-valico-ideale-scoprire-la-magia-dellalsazia-anche-in-autunno/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alessio Gabrielli]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 05 Nov 2025 15:00:12 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Francia in moto]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Tra gli itinerari di montagna in giro per l'Europa, il Col du Grand Ballon, passo al confine tra Francia e Germania spesso anche tappa del Tour de France, merita sicuramente di essere visitato su due ruote.  Le Alpi sono a giusta ragione considerate la spina dorsale del Vecchio Continente, con tanti percorsi e valici sui quali avventurarci con la nostra moto. Ma non possiamo comunque dimenticare altri passi situati fuori dalle catene alpine, tra i quali i Vosgi situati nell'Europa ...</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.trueriders.it/itinerari-moto/europa-in-moto/francia-in-moto/amato-da-riders-e-ciclisti-e-un-valico-ideale-scoprire-la-magia-dellalsazia-anche-in-autunno/">Amato da riders e ciclisti è un valico ideale per scoprire la magia dell&#8217;Alsazia anche in autunno</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.trueriders.it">TrueRiders</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Tra gli itinerari di montagna in giro per l&#8217;Europa, il <strong>Col du Grand Ballon</strong>, passo al confine tra <a href="https://www.trueriders.it/itinerari-moto/europa-in-moto/francia-in-moto/" target="_blank" rel="noopener">Francia</a> e <a href="https://www.trueriders.it/itinerari-moto/europa-in-moto/germania-in-moto/" target="_blank" rel="noopener">Germania</a> spesso anche tappa del Tour de France, merita sicuramente di essere visitato su due ruote.</p>
<p>Le <strong>Alpi</strong> sono a giusta ragione considerate la spina dorsale del Vecchio Continente, con tanti percorsi e valici sui quali avventurarci con la nostra moto. Ma non possiamo comunque dimenticare altri passi situati fuori dalle catene alpine, tra i quali i <strong>Vosgi</strong> situati nell&#8217;Europa centro-occidentale dove domina il <strong>Grand Ballon</strong>, la cima più alta dell&#8217;Alsazia, la regione storicamente contesa da francesi e tedeschi, causa di diversi conflitti.</p>
<p>Ecco perché siamo pronti per proporvi questo nuovo itinerario di montagna, con la moto da settare per un viaggio lungo l&#8217;intera area del Parco Naturale locale partendo però dall&#8217;estremo opposto del Grand Ballon, da Saint-Diè scendendo verso sud a Belfort e con salita finale sul Col per un viaggio di 185 km.</p>
<h2>Col du Grand Ballon in moto. L&#8217;itinerario</h2>
<h3>Mappa</h3>
<p data-whip-id="chmgm46l" data-whip-type="route"></p>
<h3>Percorso</h3>
<h3>Da Saint Diè des Vosges a Remiremont</h3>
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<p>La partenza del nostro itinerario intorno al <strong>Parco regionale del Ballon</strong> avviene da nord, precisamente dalla piccola città di Saint-Dié-des-Vosges dove tra le altre cose con un po&#8217; di tempo libero a disposizione è consigliata una visita alla Cattedrale.</p>
<p>Preparata la moto ci spostiamo inizialmente sulla D415 e dopo circa 14 km sulla D8, all&#8217;altezza di<strong> Xonrupt-Longemer</strong> invece c&#8217;è lo svincolo con la D417 l&#8217;attraversamento della quale prevede anche un passaggio in prossimità del <strong>Lac de Gèrardmer</strong>, bellezza naturalistica tutta da ammirare con una vista niente male dalla riva sinistra del bacino. Dopo altri 16 km tra curve abbastanza frequenti e molto simili tra loro siamo all&#8217;ingresso della città di <strong>Remiremont</strong>, fondata dai seguaci della regola di San Colombano.</p>
<h3>Da Remiremont a Belfort</h3>
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<p>Il tour nel dipartimento francese dei Vosgi prosegue nell&#8217;antica <strong>Romarici Mons</strong>: questo il nome in latino con il quale era nota inizialmente Remiremont, borgo sorto intorno al monastero di San Pierre sostituito poi da una abbazia femminile durante l&#8217;epoca carolingia. Il nostro itinerario prosegue invece nella parte sud del Parco regionale del Ballon con un primo passaggio sulla D466 procedendo verso Rupt sur Moselle, con lo svincolo sulla D486 dopo 16 km.</p>
<p>Questa zona è caratterizzata dalla presenza di numerosi laghetti, alcuni artificiali altri naturali come il Bassin de Champagney in prossimità del passaggio sulla N19 e all&#8217;ingresso nel <strong>Canton des Olivares</strong>. La Rue de la Cavalerie anticipa invece il nostro ingresso a Belfort, centro importante della Franca Contea nonché capoluogo amministrativo del territorio locale.</p>
<h3>Da Belfort verso il Col du Grand Ballon</h3>
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<p>Siamo anche usciti leggermente dai territori del <a href="https://www.france-voyage.com/francia-guida-turismo/parco-naturale-regionale-ballons-vosges-384.htm" target="_blank" rel="noopener"><strong>Parco regionale del Ballon</strong></a>, Belfort infatti rappresenta anche un centro importante per la viabilità perché situato sulla Porta Burgunda, una trafficata via di comunicazione tra il Reno e il Rodano. La città della Franca Contea offre una visuale niente male dal suo belvedere, tuttavia è ora però di avviarci verso il piatto forte di questo itinerario in moto nella Francia del nord: il Colle del Gran Ballon ci aspetta ad una cinquantina di km di distanza. Uscendo da <strong>Belfort</strong> ci avviamo infatti sulla D83 entrando in Alsazia, proseguendo poi sulla D34.</p>
<p>All’altezza della città di <strong>Thann</strong> troviamo lo svincolo con la <strong>N66</strong> parallela per un tratto al fiume La Thur, dopo all’incirca 9 km siamo invece prossimi ad incrociare la <strong>D13B6</strong> già ricca di curve e tornanti in salita che fa da anticamera al Col du Gran Ballon.</p>
<p>Il passo di montagna prossimo alla vetta più alta dei Vosgi coincide con un tratto intermedio della <strong>D431</strong> caratterizzato ovviamente da molte curve e tornanti impegnativi con una pendenza crescente fino ai 1343 metri di una delle vette francesi più famose, nota tappa (non molto spesso però) del Tour ciclistico.</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.trueriders.it/itinerari-moto/europa-in-moto/francia-in-moto/amato-da-riders-e-ciclisti-e-un-valico-ideale-scoprire-la-magia-dellalsazia-anche-in-autunno/">Amato da riders e ciclisti è un valico ideale per scoprire la magia dell&#8217;Alsazia anche in autunno</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.trueriders.it">TrueRiders</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Un colle che ha fatto la storia del Tour de France: la porta di confine tra Spagna e Francia</title>
		<link>https://www.trueriders.it/itinerari-moto/europa-in-moto/francia-in-moto/un-colle-che-ha-fatto-la-storia-del-tour-de-france-la-porta-di-confine-tra-spagna-e-francia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alessio Gabrielli]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 21 Oct 2025 18:00:01 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Francia in moto]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Storica tappa del Tour de France, il Col de Puymorens è un passo davvero leggendario della zona dei Pirenei, situato al confine tra Francia e Spagna e non lontano dal confine con l'Andorra, il piccolo principato i cui capi di Stato sono il presidente francese e il vescovo di La Seu d'Urgell, in Catalogna. La zona interessata da questo valico si è particolarmente interessante sia per la sua posizione strategica, ma anche per la bellezza dei paesaggi circostanti. I Pirenei e la vicina Andorra ...</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.trueriders.it/itinerari-moto/europa-in-moto/francia-in-moto/un-colle-che-ha-fatto-la-storia-del-tour-de-france-la-porta-di-confine-tra-spagna-e-francia/">Un colle che ha fatto la storia del Tour de France: la porta di confine tra Spagna e Francia</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.trueriders.it">TrueRiders</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Storica tappa del Tour de France, il <strong>Col de Puymorens</strong> è un passo davvero leggendario della zona dei <strong>Pirenei</strong>, situato al confine tra Francia e Spagna e non lontano dal confine con l&#8217;Andorra, il piccolo principato i cui capi di Stato sono il presidente francese e il vescovo di La Seu d&#8217;Urgell, in Catalogna. La zona interessata da questo valico si è particolarmente interessante sia per la sua posizione strategica, ma anche per la bellezza dei paesaggi circostanti. I Pirenei e la vicina Andorra costituiscono un perfetto ambiente per un viaggio in moto.</p>
<h2>Col de Puymorens in moto. L&#8217;itinerario</h2>
<h3>Mappa</h3>
<p data-whip-id="umbaosoa" data-whip-type="route"></p>
<h3>Percorso</h3>
<p>Internazionale? Anche troppo! Il percorso del <strong>Col de Puymorens </strong>parte dalla piccolissima exclave spagnola di Llivia: si tratta di una piccola parte di territorio della Spagna interamente circondata dalla Francia. Lasciata Llivia tramite la n-154 attraversiamo il confine franco-spagnolo dopo soli <strong>2 chilometri</strong>.</p>
<p>Proseguiamo sulla D68 fino al primo bivio e prendiamo la D30-N20 verso Latour de Carol. La salita al Puymorens non è particolarmente impegnativa e ci sono pochi tornanti. In compenso, un lungo tunnel permette a mezzi pesanti e durante l&#8217;inverno di evitare il valico. Ma noi, siamo interessati proprio a quello!</p>
<p>Arrivati allo scollinamento, l&#8217;altimetro segna <strong>1915 m s.l.m.</strong> La discesa ci porta dritti dritti verso il confine franco-andorrano: chi volesse proseguire per il piccolo principato, può deviare sul lato sud della N22 e raggiungere il vicino <a href="https://www.trueriders.it/andorra-in-moto/pas-de-la-casa/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Pas de la Casa</strong></a>. Il percorso &#8220;canonico&#8221; arriva a L&#8217;Hosdpitalet-près-l&#8217;Andorre. Le località turistiche più vicine? <strong>Perpignano </strong>(137 km), <strong>Carcassonne </strong>(124 km) e <strong>Tolosa</strong> (146 km). <strong>Andorra La Vella</strong> dista appena 46 chilometri, <strong>Barcellona</strong> 229.</p>
<h2>Col de Puymorens, un valico di confine storico</h2>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.trueriders.it/media/2024/09/puymorens.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=653&amp;h=435&amp;q=70" width="650" height="433" alt="2480333895" srcset="https://www.trueriders.it/media/2024/09/puymorens.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=800&amp;q=76 1200w,https://www.trueriders.it/media/2024/09/puymorens.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1000&amp;h=667&amp;q=76 1000w,https://www.trueriders.it/media/2024/09/puymorens.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=800&amp;h=533&amp;q=76 800w,https://www.trueriders.it/media/2024/09/puymorens.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=653&amp;h=435&amp;q=76 653w,https://www.trueriders.it/media/2024/09/puymorens.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=600&amp;h=433&amp;q=76 600w,https://www.trueriders.it/media/2024/09/puymorens.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=400&amp;h=267&amp;q=76 400w,https://www.trueriders.it/media/2024/09/puymorens.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=372&amp;h=248&amp;q=76 372w,https://www.trueriders.it/media/2024/09/puymorens.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=300&amp;h=200&amp;q=76 300w," sizes="(min-width: 1200px) 1200px,(min-width: 1000px) 1000px,(min-width: 800px) 800px,(min-width: 653px) 653px,(min-width: 600px) 600px,(min-width: 400px) 400px,(min-width: 372px) 372px,(min-width: 300px) 300px , 650px" /></p>
<p>Con i suoi 1.915 metri sul livello del mare, questo bel valico mette in comunicazione diretta Ax-les-Thermes e Latour-de-Carol, ed è generalmente descritto come il confine tra Pirenei Centrali e Pirenei Orientali. Si tratta di una strada non particolarmente difficile, con una pendenza media intorno al 4% e massima intorno all&#8217;8%. La lunghezza varia dai 18,8 chilometri (versante sud-est) ai 27,2 chilometri (versante nord), ed è inoltre accessibile dalla <strong>N20</strong> e dalla <strong>N320</strong>, dunque lo si può tranquillamente raggiungere sia dalla Francia che dalla Spagna, delle quali peraltro ha per tempo rappresentato il confine naturale.</p>
<p>Inserito in moltissime edizioni del <a href="https://www.letour.fr/en/" target="_blank" rel="noopener">Tour de France</a>, per le sue caratteristiche stradali e il suo profilo altimetrico, il Col de Puymorens è amatissimo sia dai riders che dai ciclisti che ogni anno provano a scalare la montagna dove grandi atleti del passato hanno realizzato le loro imprese.</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.trueriders.it/itinerari-moto/europa-in-moto/francia-in-moto/un-colle-che-ha-fatto-la-storia-del-tour-de-france-la-porta-di-confine-tra-spagna-e-francia/">Un colle che ha fatto la storia del Tour de France: la porta di confine tra Spagna e Francia</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.trueriders.it">TrueRiders</a>.</p>
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		<title>La leggenda del Tour, ma non è Pogacar: la strada più ardimentosa di Francia è una sfida ad alto tasso di adrenalina</title>
		<link>https://www.trueriders.it/itinerari-moto/europa-in-moto/francia-in-moto/col-aubisque/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alessio Gabrielli]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 10 Aug 2025 16:00:21 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Francia in moto]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Considerato il passo di montagna per eccellenza del Giro di Francia, il Col d'Aubisque è soprannominato la Leggenda del Tour. Un biglietto da visita niente male per questo valico situato in prossimità del versante Atlantico dei Pirenei, che rappresenta una delle tappe più estreme della Grande Boucle. E proprio per questo non possiamo lasciarci sfuggire l'occasione di goderci il Col d'Aubisque in moto. La D918 sarà il nostro terreno di scalata. La strada dipartimentale (simile alle nostre ...</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.trueriders.it/itinerari-moto/europa-in-moto/francia-in-moto/col-aubisque/">La leggenda del Tour, ma non è Pogacar: la strada più ardimentosa di Francia è una sfida ad alto tasso di adrenalina</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.trueriders.it">TrueRiders</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p class="">Considerato il passo di montagna per eccellenza del Giro di Francia, il <strong>Col d&#8217;Aubisque</strong> è soprannominato la Leggenda del Tour. Un biglietto da visita niente male per questo valico situato in prossimità del<strong> versante Atlantico dei <a href="https://www.trueriders.it/itinerari-moto/pirenei/">Pirenei</a></strong>, che rappresenta una delle tappe più estreme della <em>Grande Boucle</em>. E proprio per questo non possiamo lasciarci sfuggire l&#8217;occasione di goderci il Col d&#8217;Aubisque in moto. La<strong> D918</strong> sarà il nostro terreno di scalata. La strada dipartimentale (simile alle nostre strade provinciali) è l&#8217;infrastruttura che collega le due città di Laruns e Argelès-Gazost, rispettivamente tappa di partenza e d&#8217;arrivo. E mai come in questo caso, i termini sono più che azzeccati!</p>
<h2 class="">Col d&#8217;Aubisque in moto. L&#8217;itinerario</h2>
<h3 class="">Mappa</h3>
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<h3 class="">Percorso</h3>
<p class="">La strada del Col d&#8217;Aubisque è caratterizzata da una intensa serie di curve dalla difficoltà più o meno elevata, con tratti lineari solo verso <strong>Argelès-Gazost. </strong>Il Col d&#8217;Aubisque comincia dal versante ovest nella città di<strong> Laruns</strong>, un piccolo borgo da un migliaio di abitanti situati nella valle della Gave d&#8217;Oussau. Questo tratto si presenta già abbastanza duro, la D918 comincia a farsi sempre più ripida anche se una volta usciti da Laruns affronteremo forse quella che è riconosciuta come la parte più impegnativa del Col d&#8217;Aubisque. Col d&#8217;Aubisque, la leggenda del Tour de France nella tappa della Grande Boucle del 2011</p>
<p class="">In prossimità di Eaux-Bonnes, per oltre due chilometri e mezzo avremo a che fare con una <strong>pendenza massima del 13%</strong>. Molto impegnative, ma con vista sul Lago Le Valentin, anche le curve subito dopo Eaux-Bonnes, mentre da <strong>Gourette</strong> comincia la risalita che ci porta verso il passaggio tra i Pirenei Atlantici e Alti Pirenei. La seconda parte dell&#8217;itinerario ricade proprio in questa zona orografica, e si fa decisamente più lineare una volta superato Arrens-Marsous. L&#8217;arrivo a Argelès-Gazost concide con la vista delle principali vette degli <strong>Alti Pirenei</strong>, oltre le quali c&#8217;è la città di <strong>Lourdes</strong>, tra le mete di turismo religioso più visitate al mondo.</p>
<h2 class="">Il Col d&#8217;Aubisque un mostro sacro del Tour de France: le sue caratteristiche</h2>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.trueriders.it/media/2024/07/abisque.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=653&amp;h=435&amp;q=70" width="650" height="433" alt="2211226969" srcset="https://www.trueriders.it/media/2024/07/abisque.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=800&amp;q=76 1200w,https://www.trueriders.it/media/2024/07/abisque.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1000&amp;h=667&amp;q=76 1000w,https://www.trueriders.it/media/2024/07/abisque.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=800&amp;h=533&amp;q=76 800w,https://www.trueriders.it/media/2024/07/abisque.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=653&amp;h=435&amp;q=76 653w,https://www.trueriders.it/media/2024/07/abisque.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=600&amp;h=433&amp;q=76 600w,https://www.trueriders.it/media/2024/07/abisque.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=400&amp;h=267&amp;q=76 400w,https://www.trueriders.it/media/2024/07/abisque.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=372&amp;h=248&amp;q=76 372w,https://www.trueriders.it/media/2024/07/abisque.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=300&amp;h=200&amp;q=76 300w," sizes="(min-width: 1200px) 1200px,(min-width: 1000px) 1000px,(min-width: 800px) 800px,(min-width: 653px) 653px,(min-width: 600px) 600px,(min-width: 400px) 400px,(min-width: 372px) 372px,(min-width: 300px) 300px , 650px" /></p>
<p class="">Il Colle d&#8217;Aubisque deve la sua fama di leggenda al profilo altimetrico, nel pieno di quei <strong>Pirenei</strong> che sono meta di elezione per gli amanti delle due ruote con e senza motore.</p>
<p class="">Il valico dell&#8217;Aubisque si trova, come già accennato, nei <strong>Pirenei Atlantici</strong>, provincia della Nuova Aquitania. Questa regione, istituita nel 2016 a seguito della vasta riforma territoriale francese, ha assorbito le vecchie province di Aquitania, Limousine e Poitou-Charentes.</p>
<p class="">Il <strong>Colle dell&#8217;Aubisque</strong> raggiunge una altitudine massina di 1.709 metri, misura poco importante in termini assoluti ma rilevante se paragonata ai due comuni collegati, Laruns e Argelès-Gazost, che si trovano entrambi a circa 400 metri s.l.m.</p>
<h3 class="">Altimetria e pendenza</h3>
<p class="">Insieme a Colle dell&#8217;Aspin e Tourmalet, il Col d&#8217;Aubisque è considerato tra le salite più difficili di tutta la Francia. Il <strong>versante di Laruns</strong> (che è il più difficile) ha una pendenza media del 7,1% con picchi del 10%, per un dislivello di 1164 metri lungo appena 16,5 chilometri di percorso. Nel dettaglio altimetrico i tratti più leggeri sono appena 4, inframmezzati dalle ripide ascese del km 7, 14 e 16 (tutte intorno al 10%). Meno impegnativa la salita da Argelès-Gazost, con tratti in pendenza comunque significativa ma inferiore al 10%.</p>
<h3 class="">Cosa vedere nei dintorni</h3>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.trueriders.it/media/2024/07/col-abisque-1.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=653&amp;h=435&amp;q=70" width="650" height="433" alt="2490119519" srcset="https://www.trueriders.it/media/2024/07/col-abisque-1.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=800&amp;q=76 1200w,https://www.trueriders.it/media/2024/07/col-abisque-1.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1000&amp;h=667&amp;q=76 1000w,https://www.trueriders.it/media/2024/07/col-abisque-1.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=800&amp;h=533&amp;q=76 800w,https://www.trueriders.it/media/2024/07/col-abisque-1.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=653&amp;h=435&amp;q=76 653w,https://www.trueriders.it/media/2024/07/col-abisque-1.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=600&amp;h=433&amp;q=76 600w,https://www.trueriders.it/media/2024/07/col-abisque-1.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=400&amp;h=267&amp;q=76 400w,https://www.trueriders.it/media/2024/07/col-abisque-1.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=372&amp;h=248&amp;q=76 372w,https://www.trueriders.it/media/2024/07/col-abisque-1.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=300&amp;h=200&amp;q=76 300w," sizes="(min-width: 1200px) 1200px,(min-width: 1000px) 1000px,(min-width: 800px) 800px,(min-width: 653px) 653px,(min-width: 600px) 600px,(min-width: 400px) 400px,(min-width: 372px) 372px,(min-width: 300px) 300px , 650px" /></p>
<p class="">Il Colle d&#8217;Aubisque dista circa 45 chilometri da <strong>Lourdes</strong>, uno dei siti mariani più importanti al mondo. Fu qui che, nel 1858, la contadina Bernadette Soubirous ricevette le apparizioni della Vergine, in quella che sarebbe divenuta celebre come Grotta di Massabielle.</p>
<p class="">La <em>Signora vestita di bianco</em>, Maria appunto, sarebbe apparsa più volte a Bernadette, anticipando <strong>fenomeni inspiegabili</strong> come l&#8217;apparizione di una sorgente d&#8217;acqua tra le rocce, la stessa acqua che oggi alimenta le vasche di Lourdes.</p>
<p class="">I fenomeni di Lourdes, originariamente accolti con scetticismo, furono accettati presto dalla Chiesa e la stessa suor Bernadette fu <strong>canonizzata</strong> nel 1933 a onore della santità e della purezza della sua giovane vita (morì infatti a soli 35 anni).</p>
<h3 class="">Il colle e il Tour de France</h3>
<p class="">Il <a href="https://www.letour.fr/en/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Tour de France</strong></a> nasce nel 1903, qualificandosi come la più antica delle tappe del <em>Grande Giro</em> (che include anche il Giro d&#8217;Italia e la Vuelta a España, rispettivamente del 1909 e del 1935).</p>
<p class="">È solo nel 1910 che gli organizzatori decidono di includere nel percorso il Colle d&#8217;Aubisque, da sempre ritenuta una scalata temibilissima. La scelta è accolta molto bene: basti pensare che, fino al 2019, la Grande Boucle è passata di qui per <strong>settantuno volte</strong>, prevalentemente sul versante di Laruns-Eaux-Bonnes-vetta.</p>
<p class="">A seconda della difficoltà, i due versanti sono classificati diversamente: quello di Laruns è un <em>Hors categorie</em>, quello del cirque du Litor è un <em>première categorie</em>.</p>
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		<title>Il passo di confine sui Pirenei è la meta panoramica più ambita dai motociclisti</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Gabrielli]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 01 Aug 2025 18:00:43 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Francia in moto]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>I Pirenei, per noi riders, sono una collezione di bellissimi passi di montagna da scalare in moto. Uno di questi è il Passo del Portalet, 1794 metri di altitudine, immerso tra paesaggi spettacolari sia dalla parte della Francia che dalla parte della Spagna. La sua dicitura ufficiale varia a seconda della lingua: in spagnolo è Portalet d'Aneu, in francese è Col du Pourtalet, in aragonese è O Portalet dera Nieu. Non cambia però la strada da fare per raggiungerlo, ed è la prima cosa che ti ...</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.trueriders.it/itinerari-moto/europa-in-moto/francia-in-moto/il-passo-di-confine-sui-pirenei-e-la-meta-panoramica-piu-ambita-dai-motociclisti/">Il passo di confine sui Pirenei è la meta panoramica più ambita dai motociclisti</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.trueriders.it">TrueRiders</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>I Pirenei, per noi riders, sono una collezione di bellissimi passi di montagna da scalare in moto. Uno di questi è il <strong>Passo del Portalet</strong>, 1794 metri di altitudine, immerso tra paesaggi spettacolari sia dalla parte della Francia che dalla parte della Spagna. La sua dicitura ufficiale varia a seconda della lingua: in spagnolo è Portalet d&#8217;Aneu, in francese è Col du Pourtalet, in aragonese è O Portalet dera Nieu. Non cambia però la strada da fare per raggiungerlo, ed è la prima cosa che ti diciamo per affrontare questa nuova <strong>salita su due ruote</strong>!</p>
<h2><strong>Passo del Portalet in moto. L’itinerario</strong></h2>
<p>L’<strong>itinerario in moto</strong> verso il Passo del Portalet è un’ottima esperienza da fare nella bella stagione: anche se non sono solitamente previste chiusure invernali, il consiglio è di percorrerlo nei mesi primaverili/estivi quando la neve è già sciolta, le strade sono pulite e il meteo non dà problemi. Il percorso presenta una pendenza che si mantiene regolare, con una media inferiore al 5%, e con un picco massimo dell’8,3%.</p>
<h3><strong>Mappa</strong></h3>
<p><iframe loading="lazy" style="border: 0;" src="https://www.google.com/maps/embed?pb=!1m24!1m8!1m3!1d745315.1082057586!2d-0.8982652!3d43.1383991!3m2!1i1024!2i768!4f13.1!4m13!3e0!4m5!1s0xd564885b45c7ae9%3A0x4066517481394b0!2sPau%2C%20Francia!3m2!1d43.2951!2d-0.370797!4m5!1s0xd5820d1b5a9d7d3%3A0xf32916176c806fea!2zU2FiacOxw6FuaWdvLCBTcGFnbmE!3m2!1d42.5193594!2d-0.3638114!5e0!3m2!1sit!2sit!4v1673255857324!5m2!1sit!2sit" width="600" height="450" allowfullscreen="allowfullscreen"></iframe></p>
<h3><strong>Itinerario</strong></h3>
<p>Partiamo dal versante francese, in particolare da <a href="https://www.france-voyage.com/francia-guida-turismo/pau-654.htm" target="_blank" rel="noopener"><strong>Pau</strong></a>, capoluogo del dipartimento dei <a href="https://www.trueriders.it/diari-di-viaggio/i-pirenei-dal-mar-mediterraneo-al-mar-cantabrico/" target="_blank" rel="noopener">Pirenei</a> Atlantici nella regione Nuova Aquitania. La cittadina è raggiungibile comodamente attraverso la autoroute A64, detta La Pyrénéenne (La Pirenaica). Da Pau la direzione da prendere è verso <strong>Gan</strong> (strada N134), per poi immettersi nella valle di Ossau (strada D934) in direzione del piccolo comune di Rébénacq. Prosegui avanti verso Sévignacq-Meyracq, poi Bielle, e <strong>Laruns </strong>che è il paese di confine in cui inizia la salita che porta al Portalet. Una volta arrivato in cima trovi una vecchia postazione di dogana (<strong>Frontera del Portalet</strong>) che segna il punto più alto del passo; da qui scendi in Spagna lungo la A-136. Trovi sul tuo percorso alcuni laghetti come l’Embalse de Lanuza e l’Embalse de Búbal. Il primo vero borgo che trovi è <strong>Biescas</strong>; da qui continua sempre dritto fino alla cittadina di <strong>Sabiñánigo</strong> che è anche la tua tappa finale del giro.</p>
<p>P.S. Per andare al Passo del Portalet<strong> in alternativa puoi partire anche da Lourdes</strong>, prendendo la strada per Ayzac-Ost e poi a destra per Laruns. Il tempo di percorrenza non cambia molto rispetto al percorso da Pau.</p>
<h2><strong>Tutto ciò che c’è da sapere sul Passo del Portalet</strong></h2>
<p><img decoding="async" loading="lazy" class="" src="https://www.trueriders.it/media/2023/01/passo-del-portalet-1873475515.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=650&amp;q=80" sizes="(max-width: 240px) 240px,(max-width: 260px) 260px,(max-width: 280px) 280px,(max-width: 300px) 300px,(max-width: 320px) 320px,(max-width: 340px) 340px,(max-width: 360px) 360px,(max-width: 380px) 380px,(max-width: 400px) 400px,(max-width: 420px) 420px,(max-width: 440px) 440px,(max-width: 460px) 460px,(max-width: 480px) 480px,(max-width: 500px) 500px,(max-width: 520px) 520px,(max-width: 540px) 540px,(max-width: 560px) 560px,(max-width: 580px) 580px,(max-width: 600px) 600px,(max-width: 620px) 620px,(max-width: 640px) 640px ,(min-width: 700px) px" srcset="https://www.trueriders.it/media/2023/01/passo-del-portalet-1873475515.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=240&amp;q=50 240w,https://www.trueriders.it/media/2023/01/passo-del-portalet-1873475515.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=260&amp;q=50 260w,https://www.trueriders.it/media/2023/01/passo-del-portalet-1873475515.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=280&amp;q=51 280w,https://www.trueriders.it/media/2023/01/passo-del-portalet-1873475515.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=300&amp;q=52 300w,https://www.trueriders.it/media/2023/01/passo-del-portalet-1873475515.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=320&amp;q=53 320w,https://www.trueriders.it/media/2023/01/passo-del-portalet-1873475515.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=340&amp;q=54 340w,https://www.trueriders.it/media/2023/01/passo-del-portalet-1873475515.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=360&amp;q=55 360w,https://www.trueriders.it/media/2023/01/passo-del-portalet-1873475515.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=380&amp;q=56 380w,https://www.trueriders.it/media/2023/01/passo-del-portalet-1873475515.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=400&amp;q=57 400w,https://www.trueriders.it/media/2023/01/passo-del-portalet-1873475515.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=420&amp;q=58 420w,https://www.trueriders.it/media/2023/01/passo-del-portalet-1873475515.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=440&amp;q=59 440w,https://www.trueriders.it/media/2023/01/passo-del-portalet-1873475515.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=460&amp;q=60 460w,https://www.trueriders.it/media/2023/01/passo-del-portalet-1873475515.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=480&amp;q=61 480w,https://www.trueriders.it/media/2023/01/passo-del-portalet-1873475515.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=500&amp;q=62 500w,https://www.trueriders.it/media/2023/01/passo-del-portalet-1873475515.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=520&amp;q=63 520w,https://www.trueriders.it/media/2023/01/passo-del-portalet-1873475515.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=540&amp;q=64 540w,https://www.trueriders.it/media/2023/01/passo-del-portalet-1873475515.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=560&amp;q=65 560w,https://www.trueriders.it/media/2023/01/passo-del-portalet-1873475515.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=580&amp;q=66 580w,https://www.trueriders.it/media/2023/01/passo-del-portalet-1873475515.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=600&amp;q=67 600w,https://www.trueriders.it/media/2023/01/passo-del-portalet-1873475515.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=620&amp;q=68 620w,https://www.trueriders.it/media/2023/01/passo-del-portalet-1873475515.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=640&amp;q=69 640w," alt="" width="650" height="340" /></p>
<p><strong>Perché andare in moto al Passo del Portalet</strong>? Perché è una zona ricca di bellezze naturali e borghi con interessanti attrazioni, tra la valle francese di Ossau e la valle spagnola di Tena. E poi perché è uno dei colli che hanno ospitato il passaggio dei grandi ciclisti in gara al Tour de France.</p>
<h3><strong>Cosa vedere al Passo del Portalet</strong></h3>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.trueriders.it/media/2025/03/passo-del-portalet.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=675&amp;q=80" width="650" height="433" alt="" srcset="https://www.trueriders.it/media/2025/03/passo-del-portalet.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=675&amp;q=80 1200w,https://www.trueriders.it/media/2025/03/passo-del-portalet.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=600&amp;h=338&amp;q=80 600w,https://www.trueriders.it/media/2025/03/passo-del-portalet.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=372&amp;h=210&amp;q=80 372w," sizes="(min-width: 1200px) 1200px,(min-width: 600px) 600px,(min-width: 372px) 372px , 372px" /></p>
<p>Prima di partire per la salita al Portalet consigliamo una visita a <strong>Pau, città d&#8217;arte</strong>: vale la pena una visita al castello, ex residenza nobiliare arroccata sopra uno sperone di roccia. Una delle maggiori attrazioni del centro è il Museo delle Belle Arti. Se ti piace il trekking fai tappa al<strong> lago di Bious-Artigues</strong> che si trova nel territorio di Laruns. Questo specchio d’acqua artificiale si trova a 1416 metri di altitudine, vicino al confine, ed è occasione di una bella passeggiata intorno al lago.</p>
<p><strong>Biescas</strong>, nel territorio spagnolo (comunità autonoma di Aragona) è un paese che sta crescendo molto a livello turistico, e alcune attrazioni le puoi trovare nella parte superiore dell’abitato. Molto interessante è l’antico<strong> Dolmen de Santa Elena </strong>(e anche altri dolmen sono diffusi sul territorio) e i ruderi del Forte di Sant’Elena. <strong>Sabiñánigo</strong>, infine, è un centro nel cuore del territorio storico del Serrablo, ed è noto per i suoi edifici in stile mozarabico e romanico. Nei dintorni c’è il Castillo de Larres, edificio del XIII secolo recentemente ristrutturato, che ospita il Museo del Dibujo con opere di pittori spagnoli, moderni e contemporanei.</p>
<h3><strong>Il Portalet nel ciclismo</strong></h3>
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<p>Il Passo del Portalet (Col du Pourtalet in francese) è stato protagonista nel <strong>Tour de France </strong>del 1991, ospitando il passaggio della 13^ tappa da Jaca (Spagna) a Val Louron (Francia). Il trionfatore è stato il belga Peter De Clercq.</p>
<h2><strong>Dove mangiare e dove dormire sul Portalet</strong></h2>
<p>Per dormire la notte prima di intraprendere l’itinerario al Passo del Portalet puoi dormire a Pau: l’<strong>Hôtel Montilleul &#8211; Villa Primrose</strong> (Avenue Jean Mermoz, 47) è un albergo situato in un edificio in centro molto suggestivo a 2 km dal castello Château de Pau, quindi comodo per una visita alla maggiore attrazione cittadina. Al tuo arrivo a Sabiñánigo, invece, trovi nel centro del borgo l’<strong>Hostal Escartín </strong>(Coli Escalona, 28), hotel comodo per tutti gli spostamenti. E per mangiare? Sul versante francese a Laruns trovi<strong> L&#8217;Escapade</strong> (in francese… “la scappatella”!), ristorante in Rue du Général de Gaulle, che propone piatti tradizionali e generosi in un locale accogliente. Sul versante spagnolo invece fermati a Biescas alla <strong>Borda del Bosnerau </strong>(C. Preciados, 1) in cui senza spendere molto puoi gustare la buona cucina tradizionale di montagna dei Pirenei spagnoli.</p>
<p>Altre idee per un bel viaggio in moto sulle strade dei Pirenei? Ecco una lista di suggerimenti scelti tra i passi più belli!</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.trueriders.it/itinerari-moto/europa-in-moto/francia-in-moto/il-passo-di-confine-sui-pirenei-e-la-meta-panoramica-piu-ambita-dai-motociclisti/">Il passo di confine sui Pirenei è la meta panoramica più ambita dai motociclisti</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.trueriders.it">TrueRiders</a>.</p>
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		<title>È la perla segreta della Provenza che i turisti non hanno ancora scoperto</title>
		<link>https://www.trueriders.it/destinazioni/e-la-perla-segreta-della-provenza-che-i-turisti-non-hanno-ancora-scoperto/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Eugenio Amodeo]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 31 Jul 2025 16:00:10 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Destinazioni]]></category>
		<category><![CDATA[Francia in moto]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Arroccato su una spettacolare scogliera nel cuore delle Alpilles, Les Baux-de-Provence è un borgo stupendo con neanche 500 abitanti su uno speroncino piccino picciò. Una perlina in Provenza che non sta molto più a sud rispetto ad Avignone e che ha a due passi il Parco Naturale Regionale delle Alpilles. Sconosciuto ai flussi turistici di massa, Oppidum (così si chiamava già dal II secolo a.C., anche se è la casa di molti da 6.000 anni) è dal decimo secolo sede dei de Baux, o meglio, dei ...</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.trueriders.it/destinazioni/e-la-perla-segreta-della-provenza-che-i-turisti-non-hanno-ancora-scoperto/">È la perla segreta della Provenza che i turisti non hanno ancora scoperto</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.trueriders.it">TrueRiders</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Arroccato su una spettacolare scogliera nel cuore delle <strong>Alpilles</strong>, <strong>Les Baux-de-Provence</strong> è un borgo stupendo con neanche 500 abitanti su uno speroncino piccino picciò. Una perlina in Provenza che non sta molto più a sud rispetto ad Avignone e che ha a due passi il Parco Naturale Regionale delle Alpilles. Sconosciuto ai flussi turistici di massa, <strong>Oppidum </strong>(così si chiamava già dal II secolo a.C., anche se è la casa di molti da 6.000 anni) è dal decimo secolo sede dei <strong>de</strong> <strong>Baux, </strong>o meglio, dei <strong>del Balzo, </strong>con all&#8217;epoca 79 fra villaggi e città controllate.<br />Una signoria che si dice venisse dal <strong>Re Mago Baldassarre, </strong>ragion per cui la stella di Betlemme è lo stemma della casata e del comune; l&#8217;eredità della loro città, la stessa in cui ci si rivolta contro il <strong>Cardinale Richelieu</strong> ed anche dove viene scoperta per la prima volta la <strong>bauxite, </strong>ha molto da offrire nel suo piccolo. Qui giravano i menestrelli che celebravano <em>l&#8217;amor cortese, </em>in quello che è diventato uno dei <strong>Borghi più belli di Francia </strong>dal &#8217;93. Giretto in Provenza, TrueRiders? Let&#8217;s go!</p>
<h2>Les Baux-de-Provence: il fascino medievale sta arroccato sulle Alpilles</h2>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.trueriders.it/media/2024/12/castello-di-les-baux-de-provence-provenza-francia.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=653&amp;h=435&amp;q=70" width="650" height="433" alt="Castello di Les Baux-de-Provence, Provenza, Francia" srcset="https://www.trueriders.it/media/2024/12/castello-di-les-baux-de-provence-provenza-francia.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=800&amp;q=76 1200w,https://www.trueriders.it/media/2024/12/castello-di-les-baux-de-provence-provenza-francia.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1000&amp;h=667&amp;q=76 1000w,https://www.trueriders.it/media/2024/12/castello-di-les-baux-de-provence-provenza-francia.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=800&amp;h=533&amp;q=76 800w,https://www.trueriders.it/media/2024/12/castello-di-les-baux-de-provence-provenza-francia.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=653&amp;h=435&amp;q=76 653w,https://www.trueriders.it/media/2024/12/castello-di-les-baux-de-provence-provenza-francia.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=600&amp;h=433&amp;q=76 600w,https://www.trueriders.it/media/2024/12/castello-di-les-baux-de-provence-provenza-francia.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=400&amp;h=267&amp;q=76 400w,https://www.trueriders.it/media/2024/12/castello-di-les-baux-de-provence-provenza-francia.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=372&amp;h=248&amp;q=76 372w,https://www.trueriders.it/media/2024/12/castello-di-les-baux-de-provence-provenza-francia.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=300&amp;h=200&amp;q=76 300w," sizes="(min-width: 1200px) 1200px,(min-width: 1000px) 1000px,(min-width: 800px) 800px,(min-width: 653px) 653px,(min-width: 600px) 600px,(min-width: 400px) 400px,(min-width: 372px) 372px,(min-width: 300px) 300px , 650px" /><br /><em>Vista magnifica sul Castello di Les Baux-de-Provence, in Francia</em></p>
<p><strong>Les Baux-de-Provence</strong>, che sta nel cuore delle <strong>Alpilles</strong>, è un borgo medievale arroccato su una spettacolare scogliera che domina la Provenza. Le viste preferiscono parlare da sole: i panorami si spannano tutta la regione, ma qui ci si va per vedere varie cosucce. <strong>Cosa vedere a Les Baux-de-Provence? </strong>Anzitutto il Castello, o meglio, i suoi resti: lo <strong>Château des Baux-de-Provence </strong>è del X secolo ed è il punto d&#8217;interesse più grande. Le rovine sono imponenti, così come le ricostruzioni delle macchine d&#8217;assedio medievali e pure il panorama.<br />Torri, bastioni, mura di una cittadella: <strong>era un capolavoro fatto su una superficie di 7 ettari</strong> che sfruttava pure la scogliera a scopo difensivo, ma col passare del tempo (duecento anni dopo la sconfitta dei suoi signori), il castello è stato smantellato su ordine di <strong>Luigi XIII </strong>su consiglio del <strong>Cardinale Richelieu </strong>nel 1633 per prevenire ulteriori rivolte, poiché Les Baux-de-Provence venne sfruttata come rifugio dagli <strong>ugonotti</strong> (i protestanti). Un peccato, ma stupendo da vedere.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.trueriders.it/media/2024/12/saint-vincent-des-baux-les-baux-de-provence-francia.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=653&amp;h=435&amp;q=70" width="650" height="433" alt="Saint Vincent des Baux. Les Baux-De-Provence, Francia" srcset="https://www.trueriders.it/media/2024/12/saint-vincent-des-baux-les-baux-de-provence-francia.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=800&amp;q=76 1200w,https://www.trueriders.it/media/2024/12/saint-vincent-des-baux-les-baux-de-provence-francia.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1000&amp;h=667&amp;q=76 1000w,https://www.trueriders.it/media/2024/12/saint-vincent-des-baux-les-baux-de-provence-francia.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=800&amp;h=533&amp;q=76 800w,https://www.trueriders.it/media/2024/12/saint-vincent-des-baux-les-baux-de-provence-francia.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=653&amp;h=435&amp;q=76 653w,https://www.trueriders.it/media/2024/12/saint-vincent-des-baux-les-baux-de-provence-francia.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=600&amp;h=433&amp;q=76 600w,https://www.trueriders.it/media/2024/12/saint-vincent-des-baux-les-baux-de-provence-francia.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=400&amp;h=267&amp;q=76 400w,https://www.trueriders.it/media/2024/12/saint-vincent-des-baux-les-baux-de-provence-francia.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=372&amp;h=248&amp;q=76 372w,https://www.trueriders.it/media/2024/12/saint-vincent-des-baux-les-baux-de-provence-francia.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=300&amp;h=200&amp;q=76 300w," sizes="(min-width: 1200px) 1200px,(min-width: 1000px) 1000px,(min-width: 800px) 800px,(min-width: 653px) 653px,(min-width: 600px) 600px,(min-width: 400px) 400px,(min-width: 372px) 372px,(min-width: 300px) 300px , 650px" /><br /><em>Saint Vincent des Baux. Les Baux-De-Provence, Francia</em></p>
<p>Sotto al castello c&#8217;è ovviamente il centro storico. Non è grandissimo, anzi è abbastanza compatto, ma le costruzioni di pietra sono gradevoli. Ci sono palazzi, cappelle e chiesette, alcuni convertiti in b&amp;b, musei o negozi. C&#8217;è pure una finestra detta di <em>Post Tenebras Lux, </em>rinascimentale (sì, senza edificio). Da non perdere, invece, è la <strong>Chiesa di Saint Vincent </strong>che sta nell&#8217;omonima piazza (<em>place Saint Vincent</em>), <strong>architettura romanica </strong>nata tra XII e XVI secolo, con più fonti battesimali, <strong>scavata in parte nella roccia</strong> su una pianta <em>quasi </em>quadrata e un campanile, appunto, basso.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.trueriders.it/media/2024/12/interno-della-chiesa-di-saint-vincent-des-baux-les-baux-de-provence-francia.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=653&amp;h=435&amp;q=70" width="650" height="433" alt="Interno della Chiesa di Saint Vincent des Baux. Les Baux-De-Provence, Francia" srcset="https://www.trueriders.it/media/2024/12/interno-della-chiesa-di-saint-vincent-des-baux-les-baux-de-provence-francia.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=800&amp;q=76 1200w,https://www.trueriders.it/media/2024/12/interno-della-chiesa-di-saint-vincent-des-baux-les-baux-de-provence-francia.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1000&amp;h=667&amp;q=76 1000w,https://www.trueriders.it/media/2024/12/interno-della-chiesa-di-saint-vincent-des-baux-les-baux-de-provence-francia.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=800&amp;h=533&amp;q=76 800w,https://www.trueriders.it/media/2024/12/interno-della-chiesa-di-saint-vincent-des-baux-les-baux-de-provence-francia.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=653&amp;h=435&amp;q=76 653w,https://www.trueriders.it/media/2024/12/interno-della-chiesa-di-saint-vincent-des-baux-les-baux-de-provence-francia.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=600&amp;h=433&amp;q=76 600w,https://www.trueriders.it/media/2024/12/interno-della-chiesa-di-saint-vincent-des-baux-les-baux-de-provence-francia.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=400&amp;h=267&amp;q=76 400w,https://www.trueriders.it/media/2024/12/interno-della-chiesa-di-saint-vincent-des-baux-les-baux-de-provence-francia.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=372&amp;h=248&amp;q=76 372w,https://www.trueriders.it/media/2024/12/interno-della-chiesa-di-saint-vincent-des-baux-les-baux-de-provence-francia.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=300&amp;h=200&amp;q=76 300w," sizes="(min-width: 1200px) 1200px,(min-width: 1000px) 1000px,(min-width: 800px) 800px,(min-width: 653px) 653px,(min-width: 600px) 600px,(min-width: 400px) 400px,(min-width: 372px) 372px,(min-width: 300px) 300px , 650px" /><br /><em>Interno della Chiesa di Saint Vincent des Baux. Les Baux-De-Provence, Francia</em></p>
<p>Adiacente c&#8217;è la <strong>Lanterna dei Morti </strong>che è una torre circolare adornata dai gargoyle su cui accendono una fiamma a onore dei defunti. A poca distanza c&#8217;è la <strong>Cappella Saint Blaise, </strong>o <strong>Cappella dei Penitenti Bianchi,</strong> anch&#8217;essa romanica ma antica sede della confraternita di tessitori e cardatori di lana (che la costruirono). Carina, piccola, in pietra, modesta e luminosa.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.trueriders.it/media/2024/12/carrieres-de-lumieres-vista-interna-delle-cave-di-calcare-baux-de-provence-francia-boulenger-xavier-shutterstock.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=653&amp;h=435&amp;q=70" width="650" height="433" alt="Carrières de Lumières, vista interna delle cave di calcare. Baux-de-Provence, Francia. BOULENGER Xavier, Shutterstock" srcset="https://www.trueriders.it/media/2024/12/carrieres-de-lumieres-vista-interna-delle-cave-di-calcare-baux-de-provence-francia-boulenger-xavier-shutterstock.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=800&amp;q=76 1200w,https://www.trueriders.it/media/2024/12/carrieres-de-lumieres-vista-interna-delle-cave-di-calcare-baux-de-provence-francia-boulenger-xavier-shutterstock.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1000&amp;h=667&amp;q=76 1000w,https://www.trueriders.it/media/2024/12/carrieres-de-lumieres-vista-interna-delle-cave-di-calcare-baux-de-provence-francia-boulenger-xavier-shutterstock.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=800&amp;h=533&amp;q=76 800w,https://www.trueriders.it/media/2024/12/carrieres-de-lumieres-vista-interna-delle-cave-di-calcare-baux-de-provence-francia-boulenger-xavier-shutterstock.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=653&amp;h=435&amp;q=76 653w,https://www.trueriders.it/media/2024/12/carrieres-de-lumieres-vista-interna-delle-cave-di-calcare-baux-de-provence-francia-boulenger-xavier-shutterstock.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=600&amp;h=433&amp;q=76 600w,https://www.trueriders.it/media/2024/12/carrieres-de-lumieres-vista-interna-delle-cave-di-calcare-baux-de-provence-francia-boulenger-xavier-shutterstock.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=400&amp;h=267&amp;q=76 400w,https://www.trueriders.it/media/2024/12/carrieres-de-lumieres-vista-interna-delle-cave-di-calcare-baux-de-provence-francia-boulenger-xavier-shutterstock.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=372&amp;h=248&amp;q=76 372w,https://www.trueriders.it/media/2024/12/carrieres-de-lumieres-vista-interna-delle-cave-di-calcare-baux-de-provence-francia-boulenger-xavier-shutterstock.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=300&amp;h=200&amp;q=76 300w," sizes="(min-width: 1200px) 1200px,(min-width: 1000px) 1000px,(min-width: 800px) 800px,(min-width: 653px) 653px,(min-width: 600px) 600px,(min-width: 400px) 400px,(min-width: 372px) 372px,(min-width: 300px) 300px , 650px" /><br /><em>Carrières de Lumières, vista interna delle cave di calcare. Baux-de-Provence, Francia. BOULENGER Xavier / Shutterstock.com</em></p>
<p>Una cosa da tenere pesantemente a mente è che negli anni &#8217;60 le antiche <strong>cave di calcare</strong> (e bauxite) furono trasformate nelle <a href="https://www.carrieres-lumieres.com/en" target="_blank" rel="noopener"><span style="text-decoration: underline;"><strong>Carrières de Lumières</strong></span></a>, uno spazio culturale unico che oggi ospita spettacolari <strong>esposizioni multimediali</strong>. Le cave di calcare erano state usate per fare città e castello, poi sono diventare uno spazio espositivo con <strong>tantissimi proiettori</strong> che mostrano arte, contemporanea e non (tocca sul <a href="https://www.carrieres-lumieres.com/en" target="_blank" rel="noopener"><span style="text-decoration: underline;"><strong>link del sito</strong></span></a> per le esposizioni). Il <a href="https://www.lesbauxdeprovence.com/en/activites/patrimoine/santon-museum/" target="_blank" rel="noopener"><span style="text-decoration: underline;"><strong>Musée des Santons</strong></span></a> invece espone più di 100 <strong>statuine tradizionali provenzali</strong> sul Natale (alcune fatte a <a href="https://www.trueriders.it/itinerari-moto/non-solo-napoli-ai-piedi-del-vulcano-piu-fotografato-al-mondo-ci-sono-degli-interessanti-itinerari-allinsegna-di-citta-darte-e-ottima-cucina/" target="_blank" rel="noopener"><span style="text-decoration: underline;"><strong>Napoli</strong></span></a>) sulle tradizioni della Provenza e sulla Natività, mentre passeggiando per le viuzze lastricate ci sono botteghe artigianali, gallerie d&#8217;arte e punti panoramici che rendono il borgo una vera perla nascosta che vale la pena vedere nella <a href="https://www.trueriders.it/destinazioni/terra-di-vini-e-di-castelli-questa-regione-dorata-della-francia-e-il-perfetto-mix-per-un-itinerario-dautunno/" target="_blank" rel="noopener"><span style="text-decoration: underline;"><strong>terra di vini e di castelli</strong></span></a>, se ben <a href="https://shop.trueriders.it/products/scaldacollo-termico-moto-copricollo-dainese-cilindro-therm-unisex?_pos=139&amp;_fid=04dfc2e3c&amp;_ss=c&amp;variant=49585620418908" target="_blank" rel="noopener"><span style="text-decoration: underline;"><strong>equipaggiati</strong></span></a>.</p>
<h2>Les Baux-de-Provence in moto. L&#8217;itinerario</h2>
<h3>Mappa</h3>
<p><iframe loading="lazy" style="border: 0;" src="https://www.google.com/maps/embed?pb=!1m36!1m8!1m3!1d184813.84004389087!2d4.8735759!3d43.6332644!3m2!1i1024!2i768!4f13.1!4m25!3e0!4m5!1s0x12c98da304b91259%3A0x5cb953bec8b688a3!2sAix-en-Provence%2C%20Francia!3m2!1d43.5323032!2d5.450969199999999!4m5!1s0x12b602ea4dab184d%3A0xb1c52ed5f4fc814c!2sSaint-Chamas!3m2!1d43.550669!2d5.034508!4m5!1s0x12b5e15dd86ab221%3A0x40819a5fd9704e0!2sLes%20Baux-de-Provence!3m2!1d43.743887!2d4.795495!4m5!1s0x12b672075d4814cd%3A0x40819a5fd970550!2sArles!3m2!1d43.676646999999996!2d4.6277769!5e0!3m2!1sit!2sit!4v1733594735533!5m2!1sit!2sit" width="600" height="450" allowfullscreen="allowfullscreen" data-mce-fragment="1"></iframe></p>
<h3>Itinerario</h3>
<p>Parti da <strong>Aix-en-Provence</strong> imboccando la <strong>A51</strong> tramite <strong>Bd Aristide Briand</strong> e <strong>Bd Jean Jaurès</strong>, quindi prosegui lungo la <strong>Rte de Galice/D64</strong>. Continua sulla <strong>A8/E80</strong> seguendo le indicazioni per <strong>D10</strong> in direzione di <strong>Avenue de la Gare</strong> a Saint-Chamas. Quando arrivi a Saint-Chamas fatti l&#8217;<strong>Avenue Pasteur</strong> e <strong>Avenue de la Gare</strong> per imboccare la <strong>D10</strong>.<br />Da qua segui la <strong>D5</strong>, poi la <strong>D17</strong> e poi la <strong>D27A </strong>che ti porta verso il borgo di <strong>Les Baux-de-Provence</strong>. Attraversa <strong>Rue Porte Mage</strong> finché non arrivi al centro storico passando per la <strong>Grand Rue Frédéric Mistral</strong>. Passa una bella giornata, e quando sei pronto, riparti da Les Baux-de-Provence facendoti <strong>Rue Porte Mage</strong> e portati sulla <strong>D27A</strong>. Continua sulla <strong>Route d’Arles, </strong>quindi imbocca la <strong>D17</strong> e successivamente <strong>Avenue de Stalingrad</strong> per arrivare ad <strong>Arles</strong>. Fatti <strong>Rue Marius Jouveau</strong> e finisci il percorso con la <strong>Rue Robert Doisneau</strong> fino a raggiungere <strong>Rue de la République</strong>. Le <strong>strade principali di riferimento</strong> lungo il percorso sono la <strong>A51</strong>, la <strong>A8/E80</strong>, la <strong>D10</strong>, la <strong>D5</strong>, la <strong>D17</strong> e la <strong>D27A</strong>. <a href="https://maps.app.goo.gl/ZqPfP3E84HMQvrfq6" target="_blank" rel="noopener"><strong>Per l’itinerario diretto (e dinamico) su Maps tocca qui</strong></a>.</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.trueriders.it/destinazioni/e-la-perla-segreta-della-provenza-che-i-turisti-non-hanno-ancora-scoperto/">È la perla segreta della Provenza che i turisti non hanno ancora scoperto</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.trueriders.it">TrueRiders</a>.</p>
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			</item>
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		<title>La strada più incredibile della Costa Azzurra è questa serpentina immersa tra canyon e mare</title>
		<link>https://www.trueriders.it/itinerari-moto/europa-in-moto/francia-in-moto/la-strada-piu-incredibile-della-costa-azzurra-e-questa-serpentina-immersa-tra-canyon-e-mare/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alessio Gabrielli]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 20 Jul 2025 14:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Francia in moto]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>14 chilometri di pura meraviglia incastonata tra due elementi naturali diversissimi uno dall'altro: i canyon e il mare, la roccia e l'acqua, elementi diversi e in costante contatto. La Route des Cretes, strada suggestiva, ricca di curve, tornanti e scorci mozzafiato, emozionante da percorrere su due ruote, è la meraviglia che non ti aspetti in Provenza. Qui, circondati dalle coste romantiche, dai borghi eleganti, dai ristoranti esclusivi, troviamo quasi per caso un angolo selvaggio che mette ...</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.trueriders.it/itinerari-moto/europa-in-moto/francia-in-moto/la-strada-piu-incredibile-della-costa-azzurra-e-questa-serpentina-immersa-tra-canyon-e-mare/">La strada più incredibile della Costa Azzurra è questa serpentina immersa tra canyon e mare</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.trueriders.it">TrueRiders</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>14 chilometri di pura meraviglia incastonata tra due elementi naturali diversissimi uno dall&#8217;altro: i canyon e il mare, la roccia e l&#8217;acqua, elementi diversi e in costante contatto. La <strong>Route des Cretes</strong>, strada suggestiva, ricca di curve, tornanti e scorci mozzafiato, emozionante da percorrere su due ruote, è la meraviglia che non ti aspetti in <strong>Provenza</strong>. Qui, circondati dalle coste romantiche, dai borghi eleganti, dai ristoranti esclusivi, troviamo quasi per caso un <strong>angolo selvaggio</strong> che mette in collegamento le due cittadine di <strong>Cassis</strong> e <strong>La Ciotat</strong>. Intraprendendo questo itinerario, ci si sentirà avvolti nella natura costiera tipica provenzale. Un percorso all&#8217;insegna dei colori: il verde della vegetazione, il bianco e il giallo delle rocce e il blu del mare e del cielo. Pronti a partire?</p>
<h2>Route des Cretes in moto. L&#8217;itinerario</h2>
<h3>Mappa</h3>
<p><iframe loading="lazy" style="border: 0;" src="https://www.google.com/maps/embed?pb=!1m50!1m12!1m3!1d93011.49637235608!2d5.401959550158156!3d43.23865134066632!2m3!1f0!2f0!3f0!3m2!1i1024!2i768!4f13.1!4m35!3e0!4m5!1s0x12c9bf4344da5333%3A0x40819a5fd970220!2sMarsiglia!3m2!1d43.302574199999995!2d5.369074299999999!4m3!3m2!1d43.2391763!2d5.485316999999999!4m5!1s0x12c9bac66b7ee435%3A0x40819a5fd970430!2sCassis!3m2!1d43.215134!2d5.53712!4m5!1s0x12c9a5576f68d9d7%3A0xe3a539f947fd56c9!2sRte%20des%20Cr%C3%AAtes%2C%20Francia!3m2!1d43.2034604!2d5.5656449!4m5!1s0x12c9baa863b8078f%3A0xd793ddf66db198d8!2sFalaises%20de%20Cassis!3m2!1d43.1972214!2d5.552130099999999!4m5!1s0x12c9af63ace8b8e5%3A0x40819a5fd9703d0!2sLa%20Ciotat!3m2!1d43.173652999999995!2d5.605155!5e0!3m2!1sit!2sit!4v1716368364062!5m2!1sit!2sit" width="600" height="450" allowfullscreen="allowfullscreen"></iframe></p>
<h3>Percorso</h3>
<p>Iniziamo il percorso verso la <strong>Route des Cretes </strong>uscendo dal centro di Marsiglia e prendendo la D559 che attraversa la zona di Vaufrèges. Da qui, in circa 7 chilometri, arriviamo a <strong>Cassis</strong>. Prendiamo la D141 che raggiungere le Falaises de Cassis percorrendo l&#8217;iconico tratto di strada che conduce, in circa 10 chilometri a <strong>La Ciotat</strong>. In tutto, il percorso è di 41 chilometri da Marsiglia e di 15 chilometri da Cassis a La Ciotat.</p>
<h2>La pittoresca strada che affaccia sul Mediterraneo</h2>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.trueriders.it/media/2016/03/shutterstock_59558266.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=653&amp;h=435&amp;q=70" width="650" height="433" alt="" srcset="https://www.trueriders.it/media/2016/03/shutterstock_59558266.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=800&amp;q=76 1200w,https://www.trueriders.it/media/2016/03/shutterstock_59558266.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1000&amp;h=667&amp;q=76 1000w,https://www.trueriders.it/media/2016/03/shutterstock_59558266.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=800&amp;h=533&amp;q=76 800w,https://www.trueriders.it/media/2016/03/shutterstock_59558266.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=653&amp;h=435&amp;q=76 653w,https://www.trueriders.it/media/2016/03/shutterstock_59558266.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=600&amp;h=433&amp;q=76 600w,https://www.trueriders.it/media/2016/03/shutterstock_59558266.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=400&amp;h=267&amp;q=76 400w,https://www.trueriders.it/media/2016/03/shutterstock_59558266.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=372&amp;h=248&amp;q=76 372w,https://www.trueriders.it/media/2016/03/shutterstock_59558266.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=300&amp;h=200&amp;q=76 300w," sizes="(min-width: 1200px) 1200px,(min-width: 1000px) 1000px,(min-width: 800px) 800px,(min-width: 653px) 653px,(min-width: 600px) 600px,(min-width: 400px) 400px,(min-width: 372px) 372px,(min-width: 300px) 300px , 650px" /></p>
<p>Inaugurata nel <strong>1964</strong>, la <strong>Route des Cretes</strong> si è fin da subito contraddistinta per essere un itinerario adrenalinico, molto adatto ai motociclisti. Il percorso prevede un buon numero di curve e tornanti, ma in alcuni tratti è anche largo e agevole. Percorrendolo, sembra quasi che il <strong>panorama</strong> meriti davvero una sosta a ogni curva, perché il paesaggio riserva ogni volta viste sorprendenti. Ci sono varie <strong>piazzole </strong>attrezzate dove potersi fermare, sono molte e fermarsi è agevole. Si può fare un <strong>pic-nic</strong> o godersi semplicemente il panorama.</p>
<p>Non sono poche, poi, le persone che lasciano il proprio mezzo lungo i belvedere per fare lunghe passeggiate. Dalla strada infatti si dipartono vari percorsi di trekking che formano una specie di rete di sentieri in tutta la natura circostante. La <strong>vegetazione</strong> è quella tipica della macchia mediterranea con fiori, alberi e arbusti che ricoprono i versanti a picco sul mare.</p>
<p>Spesso ci sono delle rocce su cui ci si può arrampicare, ma è bene fare attenzione, perché molti punti non sono protetti e certi punti sono letteralmente a <strong>strapiombo</strong> sul mare. Per cui, per chi soffre di <strong>vertigini</strong> non è consigliato sporgersi troppo, anche se la vista varrebbe davvero la pena!</p>
<p>Dall&#8217;alto è possibile ammirare le suggestive falesie di roccia che si immergono nel blu più profondo e nelle giornate particolarmente limpide si può vedere il <strong>Parc National des Calanques</strong>, il piccolo Arcipelago di Riou e scorgere l&#8217;orizzonte anche oltre la città di <strong>Marsiglia</strong>, distante</p>
<p>Verso il tramonto il paesaggio si colora di riflessi spettacolari e meravigliosi giochi di luce sulla superficie del mare. Le rocce di questo paesaggio litoraneo sono di calcare e la sua particolarità è data dal fatto che il colore cambia di sfumatura a seconda dell&#8217;ora del giorno: tendente al giallo al mattino, bianco perlaceo in piena luce solare e rosato verso il tramonto.</p>
<h3>Cosa vedere nei dintorni della Route des Cretes</h3>
<p>Anche se è lunga solamente <strong>13 km</strong>, la <strong>Route des Cretes </strong>è una delle mete più famose della Provenza, assieme con il <a href="https://www.trueriders.it/itinerari-moto/europa-in-moto/francia-in-moto/i-panorami-della-costa-azzurra-e-delle-provenza-da-una-delle-strade-piu-belle-del-sud-della-francia/">Col de la Gineste</a>, le <a href="https://www.trueriders.it/itinerari-moto/europa-in-moto/francia-in-moto/gole-del-verdon/" target="_blank" rel="noopener">Gole del Verdon</a>, le <a href="https://www.trueriders.it/itinerari-moto/europa-in-moto/francia-in-moto/gole-del-daluis/" target="_blank" rel="noopener">Gole del Daluis</a>, il tour dei Dieci Colli di Saint Tropez e il <a href="https://www.trueriders.it/itinerari-moto/col-de-restefond-itinerario-moto/"><strong>Col de Restefond</strong></a>. Perché allora la Route des Cretes è così celebre? Semplice: oltre ad essere situata in un paesaggio molto bello, è di <strong>facile accesso</strong>. La strada si trova a picco sul mare e collega due cittadine turistiche, Cassis e La Ciotat, in cui ci sono molte possibilità per unire una scorrazzata in moto a una piccola vacanza con tutte le comodità che una località costiera può offrire.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.trueriders.it/media/2024/05/cassis-439191433.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=653&amp;h=435&amp;q=70" width="650" height="433" alt="" srcset="https://www.trueriders.it/media/2024/05/cassis-439191433.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=800&amp;q=76 1200w,https://www.trueriders.it/media/2024/05/cassis-439191433.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1000&amp;h=667&amp;q=76 1000w,https://www.trueriders.it/media/2024/05/cassis-439191433.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=800&amp;h=533&amp;q=76 800w,https://www.trueriders.it/media/2024/05/cassis-439191433.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=653&amp;h=435&amp;q=76 653w,https://www.trueriders.it/media/2024/05/cassis-439191433.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=600&amp;h=433&amp;q=76 600w,https://www.trueriders.it/media/2024/05/cassis-439191433.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=400&amp;h=267&amp;q=76 400w,https://www.trueriders.it/media/2024/05/cassis-439191433.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=372&amp;h=248&amp;q=76 372w,https://www.trueriders.it/media/2024/05/cassis-439191433.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=300&amp;h=200&amp;q=76 300w," sizes="(min-width: 1200px) 1200px,(min-width: 1000px) 1000px,(min-width: 800px) 800px,(min-width: 653px) 653px,(min-width: 600px) 600px,(min-width: 400px) 400px,(min-width: 372px) 372px,(min-width: 300px) 300px , 650px" /></p>
<p>La moto permette, inoltre, di entrare agevolmente nel centro di <a href="https://www.franciaturismo.net/provenza/costa-azzurra/cassis/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Cassis</strong></a>, cosa che in macchina sarebbe molto più difficoltoso e arrivare fino al lungomare con le sue belle case colorate, trovando sempre un posto dove parcheggiare, essendo che la moto ha il vantaggio di non prendere molto spazio. Anche il centro di <strong>La Ciotat</strong> merita senza dubbio una sosta: il porto vecchio della città è una zona molto vivace, piena di localini, come anche il lungomare e le spiagge. Zone ideali per fare una passeggiata prima di rimettersi in sella per il prossimo giro. Avendo voglia di allungare un po&#8217;, si può anche pensare di progettare un circuito più ampio che la includa.</p>
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		<title>È la seconda strada più alta d&#8217;Europa: un&#8217;avventura sterrata che ti farà guardare la Francia dall&#8217;alto di oltre 3000 metri</title>
		<link>https://www.trueriders.it/itinerari-moto/europa-in-moto/francia-in-moto/col-du-jandri/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Stefano Maria Meconi]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 29 Jun 2025 14:00:49 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Francia in moto]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>C'è un percorso che sfida ogni legge della logica stradale, uno di quelli che con il senno di poi difficilmente affronteresti. Ma poi si sa, l'adrenalina fa sempre capolino quando si tratta di montagna, e il Col du Jandri è un percorso che ha tutte le carte in regola per lasciarti a bocca aperta. In tutti i sensi: siamo a 3100 (e rotti) metri di altitudine, per quello che è il colle più alto raggiungibile con un mezzo motorizzato. Certo, per arrivare in cima a questo tragitto serve tanta ...</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.trueriders.it/itinerari-moto/europa-in-moto/francia-in-moto/col-du-jandri/">È la seconda strada più alta d&#8217;Europa: un&#8217;avventura sterrata che ti farà guardare la Francia dall&#8217;alto di oltre 3000 metri</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.trueriders.it">TrueRiders</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>C&#8217;è un percorso che sfida ogni legge della logica stradale, uno di quelli che con il senno di poi difficilmente affronteresti. Ma poi si sa, l&#8217;adrenalina fa sempre capolino quando si tratta di montagna, e il <strong>Col du Jandri</strong> è un percorso che ha tutte le carte in regola per lasciarti a bocca aperta. In tutti i sensi: siamo a 3100 (e rotti) metri di altitudine, per quello che è il colle più alto raggiungibile con un mezzo motorizzato. Certo, per arrivare in cima a questo tragitto serve tanta fatica e anche una dose di sana pazzia, ma <em>once in a lifetime</em> queste pazzie vanno fatte. On y va?</p>
<h2>Col du Jandri in moto</h2>
<h3>Mappa</h3>
<p><p data-whip-id="omnc45jd" data-whip-type="route"></p></p>
<h3>Percorso</h3>
<p>Si parte dalla località di montagna delle <strong>Les Deux Alpes</strong>. È da qui inizia questa strada sterrata in grado di portarvi fino alla cima del <strong>Col Du Jandri</strong>, fate attenzione ai ciclisti. Subito, la prima rampa del Col du Jandri è di fuoco e lo sfondo sterrato è veramente duro. In questo caso infatti il consiglio è avere dei pneumatici adeguati. Più si sale e più bisogna aprire, la vostra voglia di dare gas può essere ampiamente soddisfatta. Attenzione, ancora una volta, alla strada: a terra ci sono dei veri e propri crateri e se ci si finisce dentro con la moto il rischio di finire impantanati è serio. Superati i <strong>2300 metri</strong> la situazione peggiora, diventando il manto del Col du Jandri più ghiaioso.</p>
<p>Per arrivare oltre i <strong>3150 metri</strong> la situazione migliora, bisogna però sempre procedere con prudenza con tutti i sassoni che ci sono il rischio di perdere l’equilibrio c’è sempre. Arrivati in cima l’avventura non è ancora finita. Infatti dopo essersi riposati quanto basta bisogna sapere scendere. Per tornare indietro dal <strong>Col du Jandri</strong> si ripercorre parte della strada fatta all’andata fino al bivio per <strong>Mizoen</strong>, qua fate un fuoriprogramma per poter godere di un panorama mozzafiato. Si tratta del <strong>Plateau d&#8217;Emparis</strong>, un balcone naturale magnifico con una strada sterrata in mezza costa che risale perfetta.</p>
<h2>Le caratteristiche di una strada da record</h2>
<blockquote class="instagram-media" style="background: #FFF; border: 0; border-radius: 3px; box-shadow: 0 0 1px 0 rgba(0,0,0,0.5),0 1px 10px 0 rgba(0,0,0,0.15); margin: 1px; max-width: 540px; min-width: 326px; padding: 0; width: calc(100% - 2px);" data-instgrm-permalink="https://www.instagram.com/p/Cf83S4zLzF_/?utm_source=ig_embed&amp;utm_campaign=loading" data-instgrm-version="14"><p>&nbsp;</p>
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<p style="color: #c9c8cd; font-family: Arial,sans-serif; font-size: 14px; line-height: 17px; margin-bottom: 0; margin-top: 8px; overflow: hidden; padding: 8px 0 7px; text-align: center; text-overflow: ellipsis; white-space: nowrap;"><a style="color: #c9c8cd; font-family: Arial,sans-serif; font-size: 14px; font-style: normal; font-weight: normal; line-height: 17px; text-decoration: none;" href="https://www.instagram.com/p/Cf83S4zLzF_/?utm_source=ig_embed&amp;utm_campaign=loading" target="_blank" rel="noopener">Un post condiviso da Alessio (@banan_travels)</a></p>
</blockquote>
<p data-sourcepos="3:1-3:41">Il Col du Jandri è una di quelle strade che definiremo &#8220;toste&#8221;, e i motivi sono diversi: a iniziare dai <strong>10 km di sterrato</strong> da Les Deux Alpes, certamente non una passeggiata, nonostante sia breve. Da brividi non è solo la salita, ma anche l&#8217;altimetria finale, che con i suoi <strong>3.126 m s.l.m. </strong>la qualifica come la <strong>seconda strada più alta d&#8217;Europa</strong>. In questo caso, il termine <strong>strada </strong>assume un significato particolare: non è un percorso asfaltato, ma un vero e proprio sentiero <em>off-road</em>, perfetto per avventurosi ed escursionisti delle due ruote.</p>
<p>Una strada che <strong>non è per i principianti</strong>: per salire fino in cima serve una moto in forma e un fisico da sherpa. O, in ogni caso, bisogna considerare che la ridotta <strong>presenza di ossigeno </strong>sopra i 3000 metri sottopone il fisico a uno sforzo considerevole. Dunque, movimenti cauti, meglio ancora se accompagnati a una salita progressiva lungo il percorso. Che, vale la pena ricordarlo, affronta un <strong>dislivello complessivo di 1461 metri</strong> lungo appena 12 km: ben 121,75 metri ogni 1000 metri di lunghezza: circa il 12%.</p>
<p>Inoltre, il percorso del <strong>Col du Jandri </strong>non è accessibile tutto l&#8217;anno. Infatti, è <strong>aperto solo da giugno a settembre</strong>, e anche in queste stagioni è importante che controlliate il meteo prima di partire, perché il rischio di precipitazioni o nevicate è alto, e la strada è <strong>molto impegnativa</strong>.</p>
<h2 data-sourcepos="3:1-3:41">Cosa vedere nella zona del Col du Jandri</h2>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.trueriders.it/media/2024/06/les-deux-alpes-110059172.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=653&amp;h=435&amp;q=70" width="650" height="433" alt="" srcset="https://www.trueriders.it/media/2024/06/les-deux-alpes-110059172.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=800&amp;q=76 1200w,https://www.trueriders.it/media/2024/06/les-deux-alpes-110059172.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1000&amp;h=667&amp;q=76 1000w,https://www.trueriders.it/media/2024/06/les-deux-alpes-110059172.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=800&amp;h=533&amp;q=76 800w,https://www.trueriders.it/media/2024/06/les-deux-alpes-110059172.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=653&amp;h=435&amp;q=76 653w,https://www.trueriders.it/media/2024/06/les-deux-alpes-110059172.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=600&amp;h=433&amp;q=76 600w,https://www.trueriders.it/media/2024/06/les-deux-alpes-110059172.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=400&amp;h=267&amp;q=76 400w,https://www.trueriders.it/media/2024/06/les-deux-alpes-110059172.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=372&amp;h=248&amp;q=76 372w,https://www.trueriders.it/media/2024/06/les-deux-alpes-110059172.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=300&amp;h=200&amp;q=76 300w," sizes="(min-width: 1200px) 1200px,(min-width: 1000px) 1000px,(min-width: 800px) 800px,(min-width: 653px) 653px,(min-width: 600px) 600px,(min-width: 400px) 400px,(min-width: 372px) 372px,(min-width: 300px) 300px , 650px" /><br />
Panorama estivo sulla località di montagna di Les Deux Alpes</p>
<p>Il percorso verso la seconda strada più alta d&#8217;Europa parte da <strong>Les Deux Alpes</strong> una delle più famose località di <a href="https://www.trueriders.it/destinazioni/route-des-grandes-alpes/" target="_blank" rel="noopener">Francia</a> per quanto riguarda lo sci. È infatti una stazione sciistica di tutto rispetto che ogni inverno accoglie migliaia di sportivi da diverse parti d&#8217;<a href="https://www.trueriders.it/itinerari-moto/itinerari-moto-italia/veneto-in-moto/dalla-regina-delle-dolomiti-alla-terrazza-panoramica-deuropa-il-passo-giau-in-tutto-il-suo-splendore/" target="_blank" rel="noopener">Europa</a>.</p>
<p>Al culmine del Col du Jandri, il <strong>Refuge des Glaciers </strong>(3200 m s.l.m.) è nella top 5 dei <a href="https://www.trueriders.it/destinazioni/i-rifugi-alpini-piu-alti-da-raggiungere-su-due-ruote-per-esperienze-ad-alta-quota/" target="_blank" rel="noopener">rifugi alpini</a> più alti d&#8217;Europa. Non è però un luogo spartano, né con la classica atmosfera di montagna: qui addirittura si organizzano <strong>maratone musicali e dj-set </strong>lunghissimi, approfittando di un luogo decisamente lontano dai centri abitati e poco frequentato se non nella stagione invernale.</p>
<h2>Un accessorio da avere sempre con sé</h2>
<p></p>
<p>L&#8217;avventura, si sa, non è completa se non ci sono <strong>foto e video </strong>a testimoniarla. Contenuti da condividere con gli amici, per fare invidia ai colleghi in ufficio, che faranno incetta di like sui tuoi profili social. Per registrare la tua impresa sul Col de Jandri, la <strong><span id="productTitle">COOAU Action Cam HD 4K 20MP </span></strong><span id="productTitle">è una <a href="https://www.trueriders.it/accessori-moto/action-cam-moto-migliori/" target="_blank" rel="noopener"><strong>action cam moto</strong></a> dal budget limitato ma dalle caratteristiche tecniche di tutto rispetto. Tra queste, la risoluzione video fino a 4K, la possibilità di scattare foto a 20MP, uno schermo a colori da 2&#8243; e l&#8217;impermeabilità con <strong>resistenza fino a 40M.</strong></span></p>
<p>Il tutto, per un prezzo che si aggira tra i 56,99 e i 59,99 euro, ma spesso ancora più basso grazie ai coupon. Perché non approfittarne? Si può acquistare comodamente da <strong>Amazon </strong>cliccando su <a href="https://amzn.to/3VMhp2o" target="_blank" rel="noopener"><strong>questo link</strong></a>.</p>
<p><em>Copyright foto apertura: <a class="x1i10hfl xjbqb8w x1ejq31n xd10rxx x1sy0etr x17r0tee x972fbf xcfux6l x1qhh985 xm0m39n x9f619 x1ypdohk xt0psk2 xe8uvvx xdj266r x11i5rnm xat24cr x1mh8g0r xexx8yu x4uap5 x18d9i69 xkhd6sd x16tdsg8 x1hl2dhg xggy1nq x1a2a7pz notranslate _a6hd" tabindex="0" role="link" href="https://www.instagram.com/honore_petit_pre/" target="_blank" rel="noopener"><span class="_ap3a _aaco _aacw _aacx _aad7 _aade" dir="auto">honore_petit_pre</span></a> su Instagram. Tutti i diritti riservati.</em></p>
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		<title>È il più bello della Routes des Grandes Alpes: un iconico passo per scoprire la maestosità delle Alpi francesi</title>
		<link>https://www.trueriders.it/itinerari-moto/europa-in-moto/francia-in-moto/colle-dell-izoard/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alessio Gabrielli]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 26 Jun 2025 15:00:13 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Francia in moto]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Un itinerario in moto sul Col d'Izoard, nella regione francese della Provenza-Alpi-Costa Azzurra è capace di regalare emozioni uniche e indimenticabili.  Si trova sulla Route des Grandes Alpes, ed è una meta molto amata da ciclisti e motociclisti. Lo scopriamo con un itinerario dal sapore classico, che non si discosta molto dai confini italiani e che si può percorrere facilmente in una giornata, durante la bella stagione. Col d'Izoard in moto. L'itinerario Mappa [whip ...</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.trueriders.it/itinerari-moto/europa-in-moto/francia-in-moto/colle-dell-izoard/">È il più bello della Routes des Grandes Alpes: un iconico passo per scoprire la maestosità delle Alpi francesi</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.trueriders.it">TrueRiders</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Un itinerario in moto sul <strong>Col d&#8217;Izoard</strong>, nella regione francese della <strong>Provenza-Alpi-Costa Azzurra</strong> è capace di regalare emozioni uniche e indimenticabili.</p>
<p>Si trova sulla <strong>Route des Grandes Alpes</strong>, ed è una meta molto amata da ciclisti e motociclisti. Lo scopriamo con un itinerario dal sapore classico, che non si discosta molto dai confini italiani e che si può percorrere facilmente in una giornata, durante la bella stagione.</p>
<h2>Col d&#8217;Izoard in moto. L&#8217;itinerario</h2>
<h3>Mappa</h3>
<p><p data-whip-id="5dhr0hk6" data-whip-type="route"></p></p>
<h3>Percorso</h3>
<p>Situato a una altitudine media di 1.320 metri, il piccolo comune di Vars è una ottima località in termini di offerta turistica e naturale, soprattutto nei mesi invernali quando diventa una stazione sciistica assolutamente da visitare. Da <strong>Vars</strong> seguiamo la D902 in direzione di <strong>Guillestre</strong>, e proseguiamo poi verso nord-est per alcune decine di chilometri, oltrepassando l&#8217;intersezione con la D902 e il comune di <strong>Arvieux</strong>.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.trueriders.it/media/2024/09/izoard.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=653&amp;h=435&amp;q=70" width="650" height="433" alt="1788453950" srcset="https://www.trueriders.it/media/2024/09/izoard.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=800&amp;q=76 1200w,https://www.trueriders.it/media/2024/09/izoard.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1000&amp;h=667&amp;q=76 1000w,https://www.trueriders.it/media/2024/09/izoard.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=800&amp;h=533&amp;q=76 800w,https://www.trueriders.it/media/2024/09/izoard.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=653&amp;h=435&amp;q=76 653w,https://www.trueriders.it/media/2024/09/izoard.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=600&amp;h=433&amp;q=76 600w,https://www.trueriders.it/media/2024/09/izoard.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=400&amp;h=267&amp;q=76 400w,https://www.trueriders.it/media/2024/09/izoard.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=372&amp;h=248&amp;q=76 372w,https://www.trueriders.it/media/2024/09/izoard.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=300&amp;h=200&amp;q=76 300w," sizes="(min-width: 1200px) 1200px,(min-width: 1000px) 1000px,(min-width: 800px) 800px,(min-width: 653px) 653px,(min-width: 600px) 600px,(min-width: 400px) 400px,(min-width: 372px) 372px,(min-width: 300px) 300px , 650px" /></p>
<p>Da qui prosegue la vera e propria ascesa al <strong>Col d&#8217;Izoard</strong>, forte dei suoi 2.361 metri sul livello del mare con una pendenza massima che supera di poco l&#8217;11%. Vale la pena ricordare che la posizione lo rende molto esposto alle avverse condizioni meteorologiche e che per questo, salvo stagioni piuttosto miti, rimane chiuso da ottobre a giugno. Una volta oltrepassata la vetta, dove si trova il <strong>Refuge Napoléon</strong>, inaugurato proprio durante l&#8217;impero napoleonico e capace di ospitare 32 persone, si prosegue in basso, scendendo fino a Briançon, splendida meta delle Alpi francesi.</p>
<p>Nei pressi del Colle dell&#8217;Izoard si trova un monumento, o<strong> Memoriale al <a href="https://www.trueriders.it/diari-di-viaggio-europa/bt-summer-2017-la-francia-in-moto-tra-il-col-dizoard-e-la-route-napoleon/">Colle</a></strong>, la cui costruzione risale al 1934, mentre di fronte, su uno sperone di roccia, sono ricordati <strong>Louison Bobet</strong> e <strong>Fausto Coppi</strong>, due dei più grandi ciclisti del periodo che va dagli anni &#8217;30 agli anni &#8217;60.</p>
<h2>Col d&#8217;Izoard, il più bello della Routes des Grandes Alpes</h2>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.trueriders.it/media/2024/09/colle-izoard.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=653&amp;h=435&amp;q=70" width="650" height="433" alt="" srcset="https://www.trueriders.it/media/2024/09/colle-izoard.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=800&amp;q=76 1200w,https://www.trueriders.it/media/2024/09/colle-izoard.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1000&amp;h=667&amp;q=76 1000w,https://www.trueriders.it/media/2024/09/colle-izoard.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=800&amp;h=533&amp;q=76 800w,https://www.trueriders.it/media/2024/09/colle-izoard.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=653&amp;h=435&amp;q=76 653w,https://www.trueriders.it/media/2024/09/colle-izoard.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=600&amp;h=433&amp;q=76 600w,https://www.trueriders.it/media/2024/09/colle-izoard.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=400&amp;h=267&amp;q=76 400w,https://www.trueriders.it/media/2024/09/colle-izoard.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=372&amp;h=248&amp;q=76 372w,https://www.trueriders.it/media/2024/09/colle-izoard.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=300&amp;h=200&amp;q=76 300w," sizes="(min-width: 1200px) 1200px,(min-width: 1000px) 1000px,(min-width: 800px) 800px,(min-width: 653px) 653px,(min-width: 600px) 600px,(min-width: 400px) 400px,(min-width: 372px) 372px,(min-width: 300px) 300px , 650px" /></p>
<p>Come moltissimi valichi francesi, anche il Col d&#8217;Izoard è famosissimo nel mondo per aver dato vita a delle battaglie incredibili in una delle tappe del Tour de France. Sale fino a 236o metri e fa parte della <strong>Routes des Grandes Alpes</strong>, il percorso di oltre 600 chilometri che scopre la bellezza delle Alpi francesi.</p>
<p>Il Col d&#8217;Izoard mette in collegamento <strong>Queryas</strong> con <strong>Briançon</strong> e tra quelli appartenenti proprio alla Routes des Grandes Alpes è riconosciuto da molto come il più bello. Moltissimi amanti delle curve nelle Alpi affrontano questa strada alla ricerca dei panorami più belli e iconici che hanno segnato la storia del ciclismo. Gli appassionati biker, invece, provano a ripercorrere le imprese dei propri idoli in sella. Naturalmente per via dell&#8217;altitudine e del meteo, il passo è aperto solo d&#8217;estate.</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.trueriders.it/itinerari-moto/europa-in-moto/francia-in-moto/colle-dell-izoard/">È il più bello della Routes des Grandes Alpes: un iconico passo per scoprire la maestosità delle Alpi francesi</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.trueriders.it">TrueRiders</a>.</p>
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		<title>300 chilometri e 6 passi: sembra una tappa del Tour de France, è la prossima vacanza su due ruote della tua estate</title>
		<link>https://www.trueriders.it/itinerari-moto/europa-in-moto/francia-in-moto/300-chilometri-e-6-passi-sembra-una-tappa-del-tour-de-france-e-la-prossima-vacanza-su-due-ruote-della-tua-estate/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Adriano Bocci]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 23 Jun 2025 10:00:05 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Francia in moto]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Strade leggendarie, tornanti uno dopo l'altro, pendenze quasi costanti: oggi sul menù questo ed altro, in Francia. Le stesse strade che han visto il trionfo di Coppi e Pantani sono solo l'inizio: 300 km di pure Alpi francesi è un percorso e, forse, al contempo un inno alla bellezza e forse a un po' di masochismo. Si va per i passi della Francia temuti pure dal Tour de France, ben 6, perfetti per quando aprono in estate inoltrata. Tecnico e impegnativo, oggi pura fatica e gloria. Si va, ...</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Strade leggendarie, tornanti uno dopo l&#8217;altro, pendenze quasi costanti: oggi sul menù questo ed altro, in <strong>Francia</strong>. Le stesse strade che han visto il trionfo di Coppi e Pantani sono solo l&#8217;inizio: 300 km di pure Alpi francesi è un percorso e, forse, al contempo un inno alla bellezza e forse a un po&#8217; di masochismo. Si va per i <strong>passi della Francia</strong> temuti pure dal <strong>Tour de France</strong>, ben 6, perfetti per quando aprono in estate inoltrata. Tecnico e impegnativo, oggi pura fatica e gloria. Si va, TrueRiders?</p>
<h2>Passi della Francia in moto. L&#8217;itinerario</h2>
<h3>Mappa</h3>
<p><iframe loading="lazy" style="border: 0;" src="https://www.google.com/maps/embed?pb=!1m70!1m12!1m3!1d208247.26595981032!2d6.2313884963789645!3d45.099220516648806!2m3!1f0!2f0!3f0!3m2!1i1024!2i768!4f13.1!4m55!3e0!4m5!1s0x12ccd11a0878fe69%3A0x575f8d11668cd9a0!2sColle%20dell'Agnello%2C%2005350%20Molines-en-Queyras%2C%20Francia!3m2!1d44.6839856!2d6.979526399999999!4m5!1s0x12ccb575d55fd31b%3A0x855ea0a405a712b4!2sArvieux%2C%2005350%2C%20Francia!3m2!1d44.767371!2d6.738928!4m5!1s0x4789e46803744111%3A0x40819a5fd97a9a0!2sBrian%C3%A7on%2C%2005100%2C%20Francia!3m2!1d44.899415999999995!2d6.643179!4m5!1s0x478a1c31d71c3b47%3A0x1025fabb7e969131!2sColle%20del%20Lautaret%2C%20Francia!3m2!1d45.035865699999995!2d6.4051656999999995!4m5!1s0x478a14e5fce56017%3A0x905d65ad20ccef76!2sCol%20de%20Sarenne%2C%20Clavans-en-Haut-Oisans%2C%20Francia!3m2!1d45.087708!2d6.148249!4m5!1s0x478a6b06856c6cdb%3A0x9e63e54e3531c7ab!2sAlpe%20d'Huez%2C%20Huez%2C%20Francia!3m2!1d45.0923807!2d6.0683611!4m5!1s0x478a38f34a85fc85%3A0x7c693517111c5eb0!2sColle%20del%20Glandon%2C%2073130%20Saint-Colomban-des-Villards%2C%20Francia!3m2!1d45.239591999999995!2d6.175561!4m5!1s0x478a36a36fa63d43%3A0x408ab2ae4baac80!2sSaint-%C3%89tienne-de-Cuines%2C%20Francia!3m2!1d45.3419455!2d6.2910468999999996!4m5!1s0x478a2d591f6270a5%3A0x408ab2ae4baac40!2sSaint-Fran%C3%A7ois-Longchamp%2C%2073130%2C%20Francia!3m2!1d45.4212864!2d6.3628088!5e0!3m2!1sit!2sit!4v1750606358763!5m2!1sit!2sit" width="600" height="450" allowfullscreen="allowfullscreen"></iframe></p>
<h3>Itinerario</h3>
<p>Per il nostro itinerario <em>quasi </em>Tour de France, aspettatevi un paio di cose: tanta bellezza, tanti tornanti, tanta pendenza. In Francia i percorsi sanno essere molto tecnici:</p>
<ul>
<li>Parti dal <strong>Colle dell&#8217;Agnello</strong> e scendi sulla D205T. Continua sulla D205T fino a imboccare la D205, poi prosegui sulla D5 e D947 fino ad Arvieux.</li>
<li>Da <strong>Arvieux</strong> vai sempre verso sudovest per la D902 e continua su questa strada fino a Briançon. Fatti il centro prendendo Grande Rue verso l&#8217;Av. Baldenberger/N94, poi imbocca la D1091 in per Le Monêtier-les-Bains per raggiungere il Colle del Lautaret.</li>
<li>Dal <strong>Colle del Lautaret</strong> continua sulla D1091, poi svolti a destra sulla D25. Vai di D25A e poi sulla Rte du Col de Sarenne per raggiungere il Col de Sarenne.</li>
<li>Dal <strong>Col de Sarenne</strong> invece scendi sulla Rte du Col de Sarenne fino alla Rte de l&#8217;Altiport, poi prendi l&#8217;Av. des Marmottes. Percorri i famosi <strong>21 tornanti dell&#8217;Alpe d&#8217;Huez</strong> seguendo le indicazioni per Av. du Rif Nel, Av. de l&#8217;Etendard e Av. des Jeux.</li>
<li>Si ricomincia dall&#8217;<strong>Alpe d&#8217;Huez</strong> imboccando l&#8217;Av. de l&#8217;Etendard, poi continuando sulla D48B e D526 verso Saint-Colomban-des-Villards. Prosegui poi sulla Rte du Col de Glandon/D927 per arrivare al Colle del Glandon.</li>
<li>Dal <strong>Colle del Glandon</strong> scendi verso nord sulla D927 fino a Saint-Étienne-de-Cuines, poi prendi la D213 e poi la D76 verso Saint-François-Longchamp, seguendo Rue des 4 Vallées.</li>
</ul>
<p>Le <strong>strade principali di riferimento</strong> lungo il percorso sono la D205T, D205, D947, D902, D1091, D25, D25A, D48B, D526, D927, D213 e D76.</p>
<h2>In Francia col <em>quasi </em>Tour de France</h2>
<h3>Colle dell&#8217;Agnello, la seconda strada più alta d&#8217;Italia</h3>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.trueriders.it/media/2018/05/colledellagnello.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=653&amp;h=435&amp;q=70" width="650" height="433" alt="SH: 2230951307" srcset="https://www.trueriders.it/media/2018/05/colledellagnello.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=800&amp;q=76 1200w,https://www.trueriders.it/media/2018/05/colledellagnello.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1000&amp;h=667&amp;q=76 1000w,https://www.trueriders.it/media/2018/05/colledellagnello.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=800&amp;h=533&amp;q=76 800w,https://www.trueriders.it/media/2018/05/colledellagnello.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=653&amp;h=435&amp;q=76 653w,https://www.trueriders.it/media/2018/05/colledellagnello.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=600&amp;h=433&amp;q=76 600w,https://www.trueriders.it/media/2018/05/colledellagnello.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=400&amp;h=267&amp;q=76 400w,https://www.trueriders.it/media/2018/05/colledellagnello.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=372&amp;h=248&amp;q=76 372w,https://www.trueriders.it/media/2018/05/colledellagnello.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=300&amp;h=200&amp;q=76 300w," sizes="(min-width: 1200px) 1200px,(min-width: 1000px) 1000px,(min-width: 800px) 800px,(min-width: 653px) 653px,(min-width: 600px) 600px,(min-width: 400px) 400px,(min-width: 372px) 372px,(min-width: 300px) 300px , 650px" /><br />
A 2.744 metri d&#8217;altitudine il <a href="https://www.trueriders.it/itinerari-moto/europa-in-moto/francia-in-moto/colle-dellagnello/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Colle dell&#8217;Agnello</strong></a> è la seconda strada più alta d&#8217;Italia dopo lo <a href="https://www.trueriders.it/itinerari-moto/itinerari-moto-italia/lombardia-in-moto/passo-dello-stelvio/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Stelvio</strong></a>. La salita di 21 chilometri da Casteldelfino offre 1.452 metri di dislivello con pendenze che toccano il 15% negli ultimi tratti. Dal confine italo-francese la vista spazia dal Monviso al <a href="https://www.pnr-queyras.fr/" target="_blank" rel="noopener">Parco Naturale Regionale del Queyras</a> .</p>
<h3>Col du Lautaret, giardino delle Alpi francesi</h3>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.trueriders.it/media/2025/06/francia-col-du-lautaret-tour-dei-valichi-francesi.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=653&amp;h=435&amp;q=70" width="650" height="433" alt="Francia, Col du Lautaret, tour dei passo francesi. Shutterstock_2343206731" srcset="https://www.trueriders.it/media/2025/06/francia-col-du-lautaret-tour-dei-valichi-francesi.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=800&amp;q=76 1200w,https://www.trueriders.it/media/2025/06/francia-col-du-lautaret-tour-dei-valichi-francesi.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1000&amp;h=667&amp;q=76 1000w,https://www.trueriders.it/media/2025/06/francia-col-du-lautaret-tour-dei-valichi-francesi.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=800&amp;h=533&amp;q=76 800w,https://www.trueriders.it/media/2025/06/francia-col-du-lautaret-tour-dei-valichi-francesi.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=653&amp;h=435&amp;q=76 653w,https://www.trueriders.it/media/2025/06/francia-col-du-lautaret-tour-dei-valichi-francesi.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=600&amp;h=433&amp;q=76 600w,https://www.trueriders.it/media/2025/06/francia-col-du-lautaret-tour-dei-valichi-francesi.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=400&amp;h=267&amp;q=76 400w,https://www.trueriders.it/media/2025/06/francia-col-du-lautaret-tour-dei-valichi-francesi.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=372&amp;h=248&amp;q=76 372w,https://www.trueriders.it/media/2025/06/francia-col-du-lautaret-tour-dei-valichi-francesi.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=300&amp;h=200&amp;q=76 300w," sizes="(min-width: 1200px) 1200px,(min-width: 1000px) 1000px,(min-width: 800px) 800px,(min-width: 653px) 653px,(min-width: 600px) 600px,(min-width: 400px) 400px,(min-width: 372px) 372px,(min-width: 300px) 300px , 650px" /><br />
Ben più in basso, a 2.058 metri, il <a href="https://www.trueriders.it/itinerari-moto/europa-in-moto/francia-in-moto/col-du-lautaret/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Col du Lautaret</strong></a> offre una salita più dolce con pendenza media del 4% e punte del 9,2%. Giardino delle Alpi Francesi offre scenari alpini spettacolari, che di per sé&#8230; finisce con un orto botanico al cui interno ci sono più di duemila specie di flora montana. Il panorama dalla cima spazia tra i 4.000 metri della Meije e il Grand Galibier.</p>
<h3>Col de Sarenne, meraviglia imperfetta della Francia a 1.999 metri</h3>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.trueriders.it/media/2025/06/col-de-sarenne-clavans-en-haut-oisans-alpe-dhuez-francia.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=653&amp;h=435&amp;q=70" width="650" height="433" alt="Col de Sarenne, Clavans-en-Haut-Oisans, Alpe d'Huez, Francia. Shutterstock_1625751538" srcset="https://www.trueriders.it/media/2025/06/col-de-sarenne-clavans-en-haut-oisans-alpe-dhuez-francia.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=800&amp;q=76 1200w,https://www.trueriders.it/media/2025/06/col-de-sarenne-clavans-en-haut-oisans-alpe-dhuez-francia.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1000&amp;h=667&amp;q=76 1000w,https://www.trueriders.it/media/2025/06/col-de-sarenne-clavans-en-haut-oisans-alpe-dhuez-francia.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=800&amp;h=533&amp;q=76 800w,https://www.trueriders.it/media/2025/06/col-de-sarenne-clavans-en-haut-oisans-alpe-dhuez-francia.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=653&amp;h=435&amp;q=76 653w,https://www.trueriders.it/media/2025/06/col-de-sarenne-clavans-en-haut-oisans-alpe-dhuez-francia.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=600&amp;h=433&amp;q=76 600w,https://www.trueriders.it/media/2025/06/col-de-sarenne-clavans-en-haut-oisans-alpe-dhuez-francia.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=400&amp;h=267&amp;q=76 400w,https://www.trueriders.it/media/2025/06/col-de-sarenne-clavans-en-haut-oisans-alpe-dhuez-francia.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=372&amp;h=248&amp;q=76 372w,https://www.trueriders.it/media/2025/06/col-de-sarenne-clavans-en-haut-oisans-alpe-dhuez-francia.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=300&amp;h=200&amp;q=76 300w," sizes="(min-width: 1200px) 1200px,(min-width: 1000px) 1000px,(min-width: 800px) 800px,(min-width: 653px) 653px,(min-width: 600px) 600px,(min-width: 400px) 400px,(min-width: 372px) 372px,(min-width: 300px) 300px , 650px" /><br />
A un solo metro dai 2.000 metri, il <a href="https://www.trueriders.it/destinazioni/si-ferma-a-un-passo-dai-2000-metri-ma-questa-strada-ha-tutte-le-misure-giuste-per-entrare-nei-tuoi-diari-della-motocicletta/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Col de Sarenne</strong></a> collega Les Deux Alpes all&#8217;Alpe d&#8217;Huez attraverso 12,8 chilometri di salita con pendenza media del 7,5% e <strong>18 tornanti</strong>. L&#8217;asfalto accidentato, l&#8217;assenza di traffico e di contatto umano lo elevano automaticamente a gemma nascosta delle Alpi francesi, e anche a terrore del Tour de France. La discesa verso l&#8217;Alpe d&#8217;Huez è molto tecnica: il diavolo sta negli ultimi 5 km.</p>
<h3>Alpe d&#8217;Huez: la scalata più famosa della Francia in 21 tornanti</h3>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.trueriders.it/media/2025/03/alpe-dhuez-vista-dei-tornanti-e-della-eglise-saint-ferreol.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=653&amp;h=435&amp;q=70" width="650" height="433" alt="Alpe d'Huez. Vista dei tornanti e della Église Saint-Ferréol. iStock-537525106" srcset="https://www.trueriders.it/media/2025/03/alpe-dhuez-vista-dei-tornanti-e-della-eglise-saint-ferreol.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=800&amp;q=76 1200w,https://www.trueriders.it/media/2025/03/alpe-dhuez-vista-dei-tornanti-e-della-eglise-saint-ferreol.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1000&amp;h=667&amp;q=76 1000w,https://www.trueriders.it/media/2025/03/alpe-dhuez-vista-dei-tornanti-e-della-eglise-saint-ferreol.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=800&amp;h=533&amp;q=76 800w,https://www.trueriders.it/media/2025/03/alpe-dhuez-vista-dei-tornanti-e-della-eglise-saint-ferreol.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=653&amp;h=435&amp;q=76 653w,https://www.trueriders.it/media/2025/03/alpe-dhuez-vista-dei-tornanti-e-della-eglise-saint-ferreol.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=600&amp;h=433&amp;q=76 600w,https://www.trueriders.it/media/2025/03/alpe-dhuez-vista-dei-tornanti-e-della-eglise-saint-ferreol.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=400&amp;h=267&amp;q=76 400w,https://www.trueriders.it/media/2025/03/alpe-dhuez-vista-dei-tornanti-e-della-eglise-saint-ferreol.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=372&amp;h=248&amp;q=76 372w,https://www.trueriders.it/media/2025/03/alpe-dhuez-vista-dei-tornanti-e-della-eglise-saint-ferreol.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=300&amp;h=200&amp;q=76 300w," sizes="(min-width: 1200px) 1200px,(min-width: 1000px) 1000px,(min-width: 800px) 800px,(min-width: 653px) 653px,(min-width: 600px) 600px,(min-width: 400px) 400px,(min-width: 372px) 372px,(min-width: 300px) 300px , 650px" /><br />
Scendiamo invece a 1.860 metri d&#8217;altitudine sull&#8217;<a href="https://www.trueriders.it/itinerari-moto/europa-in-moto/francia-in-moto/in-bicicletta-e-impresa-in-motocicletta-e-avventura-questa-famosissima-salita-in-francia-piace-proprio-a-tutti/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Alpe d&#8217;Huez</strong></a>, salita più iconica delle Alpi della Francia, resa immortale dalle gesta di <strong>Fausto Coppi</strong> nel 1952 e <strong>Marco Pantani</strong> nel 1997. I suoi 21 famosi tornanti prendono più dell&#8217;8% di pendenza per gran parte del percorso, con punte dell&#8217;11% che mettono a dura prova chiunque. La &#8220;<em>Sun Island</em>&#8221; ha un&#8217;esposizione solare impressionante tutto l&#8217;anno e in l&#8217;estate cambia da stazione sciistica a paradiso per lo sport outdoor.</p>
<h3>Col du Glandon, nelle Alpi del Delfinato</h3>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.trueriders.it/media/2024/08/col-glandon.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=653&amp;h=435&amp;q=70" width="650" height="433" alt="2492631391" srcset="https://www.trueriders.it/media/2024/08/col-glandon.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=800&amp;q=76 1200w,https://www.trueriders.it/media/2024/08/col-glandon.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1000&amp;h=667&amp;q=76 1000w,https://www.trueriders.it/media/2024/08/col-glandon.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=800&amp;h=533&amp;q=76 800w,https://www.trueriders.it/media/2024/08/col-glandon.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=653&amp;h=435&amp;q=76 653w,https://www.trueriders.it/media/2024/08/col-glandon.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=600&amp;h=433&amp;q=76 600w,https://www.trueriders.it/media/2024/08/col-glandon.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=400&amp;h=267&amp;q=76 400w,https://www.trueriders.it/media/2024/08/col-glandon.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=372&amp;h=248&amp;q=76 372w,https://www.trueriders.it/media/2024/08/col-glandon.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=300&amp;h=200&amp;q=76 300w," sizes="(min-width: 1200px) 1200px,(min-width: 1000px) 1000px,(min-width: 800px) 800px,(min-width: 653px) 653px,(min-width: 600px) 600px,(min-width: 400px) 400px,(min-width: 372px) 372px,(min-width: 300px) 300px , 650px" /><br />
A 1.924 metri d&#8217;altitudine invece il <a href="https://www.trueriders.it/itinerari-moto/europa-in-moto/francia-in-moto/amato-dagli-sportivi-e-protagonista-del-tour-de-france-questo-passo-collega-due-importanti-valli-del-sud-est-della-francia/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Col du Glandon</strong></a> collega la Maurienne con l&#8217;Oisans in un percorso impegnativo ma stupendo. Pendenze variabili dal 6% al 14%, col tratto più duro prima dell&#8217;arrivo alla vetta. Il passo fu attraversato per la prima volta dal <strong>Tour de France</strong> nel 1947 e dà la possibilità di proseguire verso il celebre Col de la Croix de Fer. Regnano il silenzio e il verso delle marmotte.</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.trueriders.it/itinerari-moto/europa-in-moto/francia-in-moto/300-chilometri-e-6-passi-sembra-una-tappa-del-tour-de-france-e-la-prossima-vacanza-su-due-ruote-della-tua-estate/">300 chilometri e 6 passi: sembra una tappa del Tour de France, è la prossima vacanza su due ruote della tua estate</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.trueriders.it">TrueRiders</a>.</p>
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		<title>Sulle strade delle grandi Alpi c’è la terrazza panoramica della Savoia: un itinerario che ti lascerà senza parole</title>
		<link>https://www.trueriders.it/itinerari-moto/europa-in-moto/francia-in-moto/sulle-strade-delle-grandi-alpi-ce-la-terrazza-panoramica-della-savoia-un-itinerario-che-ti-lascera-senza-parole/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alessio Gabrielli]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 09 Jun 2025 15:00:45 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Francia in moto]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>All'interno del dipartimento francese della Savoia è situato il Cormet de Roselend. Si tratta di un valico di alta montagna, immerso nel bel mezzo delle Alpi e appartenente alla categoria delle strade più asfaltate a livello europeo.  Non lontano dal confine con la nostrana Valle d'Aosta, può riservare numerose sorprese a chiunque abbia intenzione di percorrere uno dei suoi suggestivi itinerari. Scopri insieme a noi cosa puoi vedere da queste parti e come dovresti muoversi per affrontare ...</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.trueriders.it/itinerari-moto/europa-in-moto/francia-in-moto/sulle-strade-delle-grandi-alpi-ce-la-terrazza-panoramica-della-savoia-un-itinerario-che-ti-lascera-senza-parole/">Sulle strade delle grandi Alpi c’è la terrazza panoramica della Savoia: un itinerario che ti lascerà senza parole</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.trueriders.it">TrueRiders</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>All&#8217;interno del dipartimento francese della Savoia è situato il <strong>Cormet de Roselend</strong>. Si tratta di un valico di alta montagna, immerso nel bel mezzo delle Alpi e appartenente alla categoria delle strade più asfaltate a livello europeo.</p>
<p>Non lontano dal confine con la nostrana <a href="https://www.trueriders.it/itinerari-moto/itinerari-moto-italia/valle-d-aosta-in-moto/" target="_blank" rel="noopener">Valle d&#8217;Aosta</a>, può riservare numerose sorprese a chiunque abbia intenzione di percorrere uno dei suoi suggestivi itinerari. Scopri insieme a noi cosa puoi vedere da queste parti e come dovresti muoversi per affrontare un tragitto del genere senza alcuna difficoltà, con quei pochi accorgimenti che ti servono per la messa a punto della tua moto.</p>
<h2>Cormet de Roselend in moto. L&#8217;itinerario</h2>
<h3>Mappa</h3>
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<h3>Percorso</h3>
<p>Se vuoi salire sulla vetta del <strong>Cormet de Roselend</strong>, dovrai partire da una piccola cittadina vicina per poi piano piano raggiungere la vetta, passando per il lago.</p>
<p>La partenza è fissata dunque dalla città di <strong>Albertville</strong> e corrisponde al versante occidentale del valico. Attraversa il ponte sul fiume Arly e supera una rotonda, prima di percorrere un breve tratto pianeggiante e alcuni falsopiani piuttosto ampi. Dopo aver costellato il Doron, passa per il <strong>Pont de la Louie</strong> per poi girare a sinistra e raggiungere il centro di <strong>Villars-sud-Doron</strong>. A <strong>Manant</strong>, tieni la destra al bivio e transita lungo il ponte sul torrente Dorinet raggiungendo <strong>Beaufort</strong>. Supera una fontana e inizia a salire in maniera sempre più ripida, affrontando due tornanti e arrivando a <strong>Les Sources</strong>, risali il versante orientale. Ti tocca imboccare altri cinque tornanti per raggiungere il <strong>Col de Méraillet</strong> e dare un&#8217;occhiata al <strong>lago di Roselend</strong>, affrontando una rapida discesa. Altri tre tornanti precedono il <strong>Plan de la Laie</strong> con i vari chalet che precedono la vetta.</p>
<p>Il <strong>Cormet de Roselend</strong> è davvero un valico adatto a motociclisti che possiedono una certa dimestichezza col mezzo meccanico. Se sei un dilettante alle prime armi, devi stare molto attento ad un percorso di questo tipo, dato che potrebbe nascondere più di qualche insidia lungo la scalata.</p>
<p>Occupati di tutto ciò che riguarda la messa a punto e mettiti in cammino, senza disdegnare ogni tanto qualche piccola pausa per far riposare sia te stesso che la tua moto.</p>
<h2>Tutto quello che c&#8217;è da sapere sul Cormet de Roselend</h2>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.trueriders.it/media/2024/06/roselend.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=653&amp;h=435&amp;q=70" width="650" height="433" alt="SH: 1819626020" srcset="https://www.trueriders.it/media/2024/06/roselend.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=800&amp;q=76 1200w,https://www.trueriders.it/media/2024/06/roselend.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1000&amp;h=667&amp;q=76 1000w,https://www.trueriders.it/media/2024/06/roselend.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=800&amp;h=533&amp;q=76 800w,https://www.trueriders.it/media/2024/06/roselend.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=653&amp;h=435&amp;q=76 653w,https://www.trueriders.it/media/2024/06/roselend.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=600&amp;h=433&amp;q=76 600w,https://www.trueriders.it/media/2024/06/roselend.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=400&amp;h=267&amp;q=76 400w,https://www.trueriders.it/media/2024/06/roselend.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=372&amp;h=248&amp;q=76 372w,https://www.trueriders.it/media/2024/06/roselend.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=300&amp;h=200&amp;q=76 300w," sizes="(min-width: 1200px) 1200px,(min-width: 1000px) 1000px,(min-width: 800px) 800px,(min-width: 653px) 653px,(min-width: 600px) 600px,(min-width: 400px) 400px,(min-width: 372px) 372px,(min-width: 300px) 300px , 650px" /></p>
<p>Il <strong>Cormet de Roselend</strong> viene racchiuso nel dipartimento francese della Savoia e serve a collegare la <strong>Val d&#8217;Isère</strong> con la valle del <strong>Doron de Beaufort</strong>. La sua strada di alta montagna è asfaltata e piuttosto ristretta, oltre che dalla lunghezza in grado di farla sembrare quasi interminabile. Si tratta di un luogo famoso sia per gli appassionati di sport invernali, sia per i patiti del ciclismo professionistico.</p>
<p>Concentrandoci su quest&#8217;ultimo aspetto, il <strong>Tour de France</strong> ha scalato questa vetta in ben undici occasioni, rendendola dunque come un autentico classico della Grande Boucle. Ovviamente, non si può lasciare in secondo piano il paesaggio suggestivo nel quale si immerge il valico alpino, con la chance per ogni motociclista di vivere momenti all&#8217;insegna del puro relax a stretto contatto con la natura.</p>
<h3>Cosa vedere</h3>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.trueriders.it/media/2024/06/cormet-roselend.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=653&amp;h=435&amp;q=70" width="650" height="433" alt="SH: 2175240883" srcset="https://www.trueriders.it/media/2024/06/cormet-roselend.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=800&amp;q=76 1200w,https://www.trueriders.it/media/2024/06/cormet-roselend.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1000&amp;h=667&amp;q=76 1000w,https://www.trueriders.it/media/2024/06/cormet-roselend.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=800&amp;h=533&amp;q=76 800w,https://www.trueriders.it/media/2024/06/cormet-roselend.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=653&amp;h=435&amp;q=76 653w,https://www.trueriders.it/media/2024/06/cormet-roselend.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=600&amp;h=433&amp;q=76 600w,https://www.trueriders.it/media/2024/06/cormet-roselend.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=400&amp;h=267&amp;q=76 400w,https://www.trueriders.it/media/2024/06/cormet-roselend.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=372&amp;h=248&amp;q=76 372w,https://www.trueriders.it/media/2024/06/cormet-roselend.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=300&amp;h=200&amp;q=76 300w," sizes="(min-width: 1200px) 1200px,(min-width: 1000px) 1000px,(min-width: 800px) 800px,(min-width: 653px) 653px,(min-width: 600px) 600px,(min-width: 400px) 400px,(min-width: 372px) 372px,(min-width: 300px) 300px , 650px" /></p>
<p>Nei pressi della cima del <strong>Cormet de Roselend</strong>, hai l&#8217;opportunità di dare un&#8217;occhiata a diversi <strong>punti di interesse</strong> che possono rendere la tua esperienza ancor più entusiasmante. Per esempio, in corrispondenza del lato ovest del passo alpino, puoi dare un&#8217;occhiata al suggestivo <strong>Lago di Roselend</strong>, noto anche grazie alla presenza di una graziosa chiesetta nelle vicinanze e dalle acque azzurre e molto pulite.</p>
<p>Ovviamente, non puoi fare a meno di trascorrere alcune ore presso <strong>Val d&#8217;Isère</strong>, comune francese che conta circa 1600 abitanti, noto a livello mondiale per diversi motivi sportivi. Situata lungo il corso dell&#8217;omonimo fiume, si trova nell&#8217;area montana dell&#8217;<strong>Espace Killy</strong> e ti offre la possibilità di vivere esperienze sciistiche davvero da urlo, sia in prima persona che come semplice spettatore.</p>
<p>Non molto lontano dal <strong>Cormet de Roselend</strong>, puoi allungarti fino alla cittadina di <strong>Bourg-Saint-Maurice</strong>. Certo, devi spostarti di diversi chilometri , ma ti assicuriamo che vale la pena scoprire un posto del genere ed ammirarlo in tutto il suo splendore. Niente male neanche l&#8217;altra piccola località di <strong>Beaufort</strong>, con un paesaggio di fronte al quale puoi restare di stucco.</p>
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		<title>Un indizio non fa una strada, ma tanti sì: la D900a è la stupenda strada che ti aspetta tra le gole a 800 metri d&#8217;altezza</title>
		<link>https://www.trueriders.it/itinerari-moto/europa-in-moto/francia-in-moto/un-indizio-non-fa-una-strada-ma-tanti-si-la-d900a-e-la-stupenda-strada-che-ti-aspetta-tra-le-gole-a-800-metri-daltezza/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Adriano Bocci]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 04 Jun 2025 09:00:03 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Francia in moto]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>L'anti-Costa Azzurra piena di curve morbide è qui, profuma di lavanda e... d'acqua termale. È vero che un indizio non fa una strada, ma tanti sì: oggi TrueRiders vi narriamo della D900A, una strada zen d'una Francia très magnifique, la Provenza. Il ritmo di oggi viene scandito dal dolce fluire delle gole del Clue de Barles: l'itinerario di oggi è, più che altro, una carezza. Rocce, villaggi e distese di viola, questo e altro mentre ci godiamo una strada 100% cartolina. Allons-y, ...</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217;anti-Costa Azzurra piena di curve morbide è qui, profuma di lavanda e&#8230; d&#8217;acqua termale. È vero che un indizio non fa una strada, ma tanti sì: oggi TrueRiders vi narriamo della <strong>D900A</strong>, una strada zen d&#8217;una Francia très magnifique, la <strong>Provenza</strong>. Il ritmo di oggi viene scandito dal dolce fluire delle gole del <strong>Clue de Barles</strong>: l&#8217;itinerario di oggi è, più che altro, una carezza. Rocce, villaggi e distese di viola, questo e altro mentre ci godiamo una strada 100% cartolina. Allons-y, sacrebleu, che la lavanda la raccolgono a fine giugno.</p>
<h2>Clue de Barles in moto. L&#8217;itinerario</h2>
<h3>Mappa</h3>
<p><iframe loading="lazy" style="border: 0;" src="https://www.google.com/maps/embed?pb=!1m44!1m12!1m3!1d36515.230474948345!2d6.09196992854439!3d43.88910708198948!2m3!1f0!2f0!3f0!3m2!1i1024!2i768!4f13.1!4m29!3e0!4m5!1s0x12cb791a41f34059%3A0x399806c428ef0cef!2sClue%20de%20Verdaches%2C%2004140%20Barles%2C%20Francia!3m2!1d44.272072!2d6.2943929999999995!4m3!3m2!1d44.234275!2d6.256205!4m5!1s0x12cb780ce164c623%3A0xb7c1dbea1e7bc283!2sClue%20de%20Barles%2C%2004140%20Barles%2C%20Francia!3m2!1d44.235059!2d6.257204!4m5!1s0x12cb8547edbd250b%3A0x40819a5fd97b400!2sDigne-les-Bains!3m2!1d44.09108!2d6.2315062!4m5!1s0x12cbc38f3004cba7%3A0x81252327db0b8615!2sValensole!3m2!1d43.836143299999996!2d5.9848773!5e0!3m2!1sit!2sit!4v1748992076631!5m2!1sit!2sit" width="600" height="450" allowfullscreen="allowfullscreen"></iframe></p>
<h3>Itinerario</h3>
<p>Parti dalla <strong>Clue de Verdaches</strong>, un passaggio scavato nella roccia che introduce da subito all’atmosfera aspra (si fa per dire) e verticale del percorso di oggi. Da lì imbocca la <strong>D900A</strong> che ci farà da compagna per quasi tutto il viaggio e continua verso ovest, lasciandoti alle spalle le pieghe della montagna. Oggi va così: nessun tornante, o quasi, ma panorami a non finire e curve dolci. Si gode con calma, signori e signore.<br />
Continua pure sulla D900A con un tratto rapidissimo nell&#8217;<strong>arrondissement di Digne-les-Bains</strong>, una manciatina di metri che fa da cerniera. Continua a scendere a sud ovest e capisci perché ti proponiamo l&#8217;itinerario di oggi: la strada si fa <em>molto </em>più scenografica e si infila nelle gole della <strong>Clue de Barles</strong>, con pareti rocciose e spigoli naturali d&#8217;accompagnamento, ma che ti godi in comodità.</p>
<p>Non servono cambi di rotta, perché alla rotonda ti serve la seconda uscita per il Pont des Arches restando sulla D900A. Tieni la destra e trovi l’Avenue du Front de Bléone che va a sfumare  nell’Avenue Demontzey. Entra poi nel rondò dell&#8217;11 Novembre 1918, incrocio simbolico di <strong>Digne-les-Bains</strong>. Lascia la montagna e segui la N85, poi la D907 e poi la D953 per scendere a valle coi rilievi più morbidi e piega fino a Bras-d&#8217;Asse. Poi ti serve la RD8 che ti porta verso l&#8217;altopiano di <strong>Valensole</strong> e, quando arrivi, con una svoltina a sinistra su Place du Monument/D6 chiude in bellezza.</p>
<p>Le strade principali di riferimento lungo il percorso sono: <strong>D900A</strong>, N85, D907, D953, RD8 e D6.</p>
<h2>Perché oggi consigliamo Clue de Barles?</h2>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.trueriders.it/media/2025/06/clue-de-barles-francia.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=653&amp;h=435&amp;q=70" width="650" height="433" alt="Clue de Barles, Francia" srcset="https://www.trueriders.it/media/2025/06/clue-de-barles-francia.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=800&amp;q=76 1200w,https://www.trueriders.it/media/2025/06/clue-de-barles-francia.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1000&amp;h=667&amp;q=76 1000w,https://www.trueriders.it/media/2025/06/clue-de-barles-francia.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=800&amp;h=533&amp;q=76 800w,https://www.trueriders.it/media/2025/06/clue-de-barles-francia.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=653&amp;h=435&amp;q=76 653w,https://www.trueriders.it/media/2025/06/clue-de-barles-francia.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=600&amp;h=433&amp;q=76 600w,https://www.trueriders.it/media/2025/06/clue-de-barles-francia.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=400&amp;h=267&amp;q=76 400w,https://www.trueriders.it/media/2025/06/clue-de-barles-francia.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=372&amp;h=248&amp;q=76 372w,https://www.trueriders.it/media/2025/06/clue-de-barles-francia.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=300&amp;h=200&amp;q=76 300w," sizes="(min-width: 1200px) 1200px,(min-width: 1000px) 1000px,(min-width: 800px) 800px,(min-width: 653px) 653px,(min-width: 600px) 600px,(min-width: 400px) 400px,(min-width: 372px) 372px,(min-width: 300px) 300px , 650px" /><br />
Perché <strong>Clue de Barles</strong>? Il senso lo si trova nella strada e nella lama d&#8217;acqua che ha tagliato la roccia per milioni di anni: la bellezza <em>grezza</em> della <a href="https://www.trueriders.it/destinazioni/non-solo-lavanda-ecco-perche-la-provenza-e-la-regina-dei-viaggi-in-moto-in-europa/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Provenza</strong></a>, in questa gola, non è scontata. Tra i comuni di Barles e La Robine-sur-Galabre, la gola fa parte della <strong>Reserve naturelle geologique de Haute-Provence</strong> (230.000 ettari, ndr.) a raccontare 140 milioni di anni. Il Bès (affluente del Bléone) ha scavato nel calcare un canyon naturale con quel che trovi per tutta la D900A: strati di roccia piegati, fossili e la geologia praticamente a cielo aperto.</p>
<p>Va considerata come una tappa nota, che appare su molti itinerari in zona, viste le visuali che si alternano al continuo alternarsi di pieghe morbide. All&#8217;ingresso della gola trovi una delle <strong>Sentinelle di Andy Goldsworthy</strong>, una scultura di pietra mimetizzata, parte di un progetto artistico chiamato <em>Refuges d&#8217;Art</em>, a ricordo che pure se la natura scolpisce la forma, il significato possiamo inciderlo noi. L&#8217;estate, comunque, sta arrivando e la Clue de Barles è un rifugio dalla calura, che il canyon incassa l&#8217;aria fresca e i <strong>campi di lavanda </strong>spingono il profumo (e il viola) per tutto il percorso.</p>
<h2>Cosa vedere lungo l&#8217;itinerario?</h2>
<h3>Clue de Verdaches</h3>
<blockquote class="instagram-media" style="background: #FFF; border: 0; border-radius: 3px; box-shadow: 0 0 1px 0 rgba(0,0,0,0.5),0 1px 10px 0 rgba(0,0,0,0.15); margin: 1px; max-width: 540px; min-width: 326px; padding: 0; width: calc(100% - 2px);" data-instgrm-captioned="" data-instgrm-permalink="https://www.instagram.com/p/BpzZdMRHcAk/?utm_source=ig_embed&amp;utm_campaign=loading" data-instgrm-version="14"><p>&nbsp;</p>
<p>Visualizza questo post su Instagram&nbsp;</p>
<p style="color: #c9c8cd; font-family: Arial,sans-serif; font-size: 14px; line-height: 17px; margin-bottom: 0; margin-top: 8px; overflow: hidden; padding: 8px 0 7px; text-align: center; text-overflow: ellipsis; white-space: nowrap;"><a style="color: #c9c8cd; font-family: Arial,sans-serif; font-size: 14px; font-style: normal; font-weight: normal; line-height: 17px; text-decoration: none;" href="https://www.instagram.com/p/BpzZdMRHcAk/?utm_source=ig_embed&amp;utm_campaign=loading" target="_blank" rel="noopener">Un post condiviso da UNESCO Géoparc Haute-Provence (@geoparcdehauteprovence)</a></p>
</blockquote>
<p>Da <strong>Clue de Verdaches</strong> parte il tutto: Verdaches è un borgo minuscolo che sulle mappe passa quasi inosservato, se non sulla <strong>D900A</strong>. Appena lo lasci alle spalle t&#8217;accoglie a braccia aperte la gola di Verdaches, anch&#8217;essa scavata dal torrente Bès, a spalancare la porta sulle rocce scure e le pareti chiare di quarzite. Fra gli strati della gola ci sono le rocce del Carbonifero piene di fossili vegetali con una grossa discontinuità tettonica. Al sentiero <em>sopra la gola </em>ci sono ancora i resti della <strong>carrière des Italiens</strong>, ex cava dove gli immigrati italiani estraevano e tagliavano la quarzite il secolo scorso per farci ponti e parapetti.</p>
<h3>Digne-les-Bains</h3>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.trueriders.it/media/2025/06/digne-les-bains-francia.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=653&amp;h=435&amp;q=70" width="650" height="433" alt="Digne-les-Bains, Francia" srcset="https://www.trueriders.it/media/2025/06/digne-les-bains-francia.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=800&amp;q=76 1200w,https://www.trueriders.it/media/2025/06/digne-les-bains-francia.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1000&amp;h=667&amp;q=76 1000w,https://www.trueriders.it/media/2025/06/digne-les-bains-francia.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=800&amp;h=533&amp;q=76 800w,https://www.trueriders.it/media/2025/06/digne-les-bains-francia.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=653&amp;h=435&amp;q=76 653w,https://www.trueriders.it/media/2025/06/digne-les-bains-francia.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=600&amp;h=433&amp;q=76 600w,https://www.trueriders.it/media/2025/06/digne-les-bains-francia.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=400&amp;h=267&amp;q=76 400w,https://www.trueriders.it/media/2025/06/digne-les-bains-francia.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=372&amp;h=248&amp;q=76 372w,https://www.trueriders.it/media/2025/06/digne-les-bains-francia.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=300&amp;h=200&amp;q=76 300w," sizes="(min-width: 1200px) 1200px,(min-width: 1000px) 1000px,(min-width: 800px) 800px,(min-width: 653px) 653px,(min-width: 600px) 600px,(min-width: 400px) 400px,(min-width: 372px) 372px,(min-width: 300px) 300px , 650px" /><br />
<strong>Digne-les-Bains</strong> è un incrocio simbolico che fa da cambio di atmosfera. Dopo le Clues scenografiche si arriva al &#8220;<em>relax</em>&#8221; visivo, e pure della moto, al che le curve son più larghe. Il centro città, anche qui piccolino, è raccolto e ben accessibile: qui da vedere di importante, sulla collina, ci trovi la <strong>Cattedrale di Digne</strong> (di San Girolamo) e la <strong>cripta archeologica della Cathédrale Notre-Dame-du-Bourg</strong> (gli sta sotto), frutto di 3 campagne di scavi dall&#8217;80 al 2010. C&#8217;è una sequenza ininterrotta di edifici religiosi dal I secolo fino al dodicesimo. Penultima cosa da visitare: il <strong>Musée Gassendi</strong>, un mix felice tra arte contemporanea e fossili. Ultima cosa da vedere però è qualcosa di quasi <em>ovvio</em> per chi conosce la zona: le <strong>terme storiche </strong>che vivono con la sorgente Ophelia, 50° di acqua minerale.</p>
<h3>Valensole</h3>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.trueriders.it/media/2025/06/altopiano-di-valensole-francia.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=653&amp;h=435&amp;q=70" width="650" height="433" alt="Altopiano di Valensole, Francia" srcset="https://www.trueriders.it/media/2025/06/altopiano-di-valensole-francia.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=800&amp;q=76 1200w,https://www.trueriders.it/media/2025/06/altopiano-di-valensole-francia.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1000&amp;h=667&amp;q=76 1000w,https://www.trueriders.it/media/2025/06/altopiano-di-valensole-francia.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=800&amp;h=533&amp;q=76 800w,https://www.trueriders.it/media/2025/06/altopiano-di-valensole-francia.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=653&amp;h=435&amp;q=76 653w,https://www.trueriders.it/media/2025/06/altopiano-di-valensole-francia.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=600&amp;h=433&amp;q=76 600w,https://www.trueriders.it/media/2025/06/altopiano-di-valensole-francia.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=400&amp;h=267&amp;q=76 400w,https://www.trueriders.it/media/2025/06/altopiano-di-valensole-francia.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=372&amp;h=248&amp;q=76 372w,https://www.trueriders.it/media/2025/06/altopiano-di-valensole-francia.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=300&amp;h=200&amp;q=76 300w," sizes="(min-width: 1200px) 1200px,(min-width: 1000px) 1000px,(min-width: 800px) 800px,(min-width: 653px) 653px,(min-width: 600px) 600px,(min-width: 400px) 400px,(min-width: 372px) 372px,(min-width: 300px) 300px , 650px" /><br />
Cartolina, pura. <strong>Valensole</strong> è il centro principale dell&#8217;omonimo altopiano, sui 500 metri di altitudine ed è un borgo medievale su un altopiano di 800 km². Valensole è estremamente noto per coltivare la <strong>lavanda</strong> e i cereali. D&#8217;estate è un mosaico di colori: blu lavanda, giallo girasole e oro del grano. Il borgo storico è dove finiamo oggi: da vedere hai la <strong>Église Saint-Blaise de Valensole</strong> del dodicesimo secolo e la <strong>Grande Fontaine de Valensole</strong>. La parte più bella però è fuori borgo, tra i campi di lavanda e la distilleria <a href="https://lafermeduriou.com/" target="_blank" rel="noopener"><strong> GAEC du Riou</strong></a> (Ferme du Riou), che vanno di biologico e vendono olio d&#8217;oliva, di girasole, frutta, carne, pasta fresca e ravioli di grano duro. La lavanda la raccolgono tra fine giugno e luglio, quando fanno visite gratuite.</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.trueriders.it/itinerari-moto/europa-in-moto/francia-in-moto/un-indizio-non-fa-una-strada-ma-tanti-si-la-d900a-e-la-stupenda-strada-che-ti-aspetta-tra-le-gole-a-800-metri-daltezza/">Un indizio non fa una strada, ma tanti sì: la D900a è la stupenda strada che ti aspetta tra le gole a 800 metri d&#8217;altezza</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.trueriders.it">TrueRiders</a>.</p>
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			</item>
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		<title>Parti dall&#8217;Italia ma arrivi fino in Francia: la strada d&#8217;autore sulle Alpi Marittime è un percorso senza tempo che supera i 2300 metri</title>
		<link>https://www.trueriders.it/itinerari-moto/europa-in-moto/francia-in-moto/parti-dallitalia-ma-arrivi-fino-in-francia-la-strada-dautore-sulle-alpi-marittime-e-un-percorso-senza-tempo-che-supera-i-2300-metri/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Adriano Bocci]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 31 May 2025 07:00:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Francia in moto]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il Colle de la Cayolle in moto è un giro che bisogna assolutamente fare almeno una volta nella propria vita da centauro. Stiamo parlando di un valico alpino che saprà farvi innamorare di lui per il panorama mozzafiato e anche per l'asfalto che vi permettere di procedere in tutta sicurezza per il moto itinerario che vi abbiamo proposto oggi. Ci sono anche dei paesini tipici nei quali fermarsi magari a mangiare qualcosa o a riposarsi, potendo contare su uno spettacolo della natura davvero ...</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il <strong>Colle de la Cayolle</strong> in moto è un giro che bisogna assolutamente fare almeno una volta nella propria vita da centauro. Stiamo parlando di un valico alpino che saprà farvi innamorare di lui per il <strong>panorama mozzafiato</strong> e anche per l&#8217;asfalto che vi permettere di procedere in tutta sicurezza per il moto itinerario che vi abbiamo proposto oggi. Ci sono anche dei <strong>paesini tipici</strong> nei quali fermarsi magari a mangiare qualcosa o a riposarsi, potendo contare su uno spettacolo della natura davvero unico. È uno dei passi più belli delle Alpi Marittime Francesi e si trova a <strong>2.326 metri sul livello del mare</strong>. Unisce la Valle dell&#8217;Ubaye (dipartimento delle Alpi dell&#8217;Alta Provenza) e la valle del Varo (dipartimento delle Alpi Marittime). A est del Monte Pelat, si trova tra la Cima del Garrets e la Testa del Gipiera. Da non perdere a sud il <strong>Lac de la Petite Cayolle</strong>.</p>
<h2><strong>Colle de la Cayolle in moto. L&#8217;itinerario</strong></h2>
<h3>Mappa</h3>
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<h3>Itinerario</h3>
<p>Il moto itinerario sul <strong>Colle de la Cayolle</strong>, che passa sulla Routes des Grandes Alpes, è davvero suggestivo. Vi facciamo partire da <strong>Cuneo,</strong> splendida città piemontese, chiamata anche la Città Granda, per la sua estensione. Da qui si aprono le porte verso i valichi di montagna più belli da fare in moto, nel tratto da percorrere sul confine tra Italia e Francia. A poca distanza dalla città capoluogo di provincia, infatti, troviamo in Colle della Maddalena, valico tra Italia e <a href="https://www.trueriders.it/itinerari-moto/europa-in-moto/francia-in-moto/" target="_blank" rel="noopener">Francia</a> sulla Alpi Occidentali.</p>
<p>Separa le <strong>Alpi Marittime</strong> da quelle Cozie e unisce la<strong> valle Stura di Demonte</strong> in Italia con la<strong> val d&#8217;Ubaye</strong> in Francia. È proprio sul confine e non perdetevi anche il Lago della Maddalena, sul versante italiano. Proseguiamo il nostro viaggio in terra francese, procedendo curva dopo curva sulla strada che porta a <strong>Jausiers,</strong> deliziosa cittadina che fa parte del <strong>Parco Nazionale del Mercantour</strong>, uno spettacolo della natura. Da qui proseguiamo per <strong>Barcellonette,</strong> comune francese al centro della Valle dell&#8217;Ubaye: un centro storico che merita magari una visita per una sosta ristoratrice.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.trueriders.it/media/2025/05/lac-de-la-petite-cayolle-nel-parco-nazionale-del-mercantour-alpi-dellalta-provenza-francia.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=653&amp;h=435&amp;q=70" width="650" height="433" alt="Lac de la Petite Cayolle, nel Parco nazionale del Mercantour. Alpi dell'Alta Provenza, Francia" srcset="https://www.trueriders.it/media/2025/05/lac-de-la-petite-cayolle-nel-parco-nazionale-del-mercantour-alpi-dellalta-provenza-francia.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=800&amp;q=76 1200w,https://www.trueriders.it/media/2025/05/lac-de-la-petite-cayolle-nel-parco-nazionale-del-mercantour-alpi-dellalta-provenza-francia.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1000&amp;h=667&amp;q=76 1000w,https://www.trueriders.it/media/2025/05/lac-de-la-petite-cayolle-nel-parco-nazionale-del-mercantour-alpi-dellalta-provenza-francia.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=800&amp;h=533&amp;q=76 800w,https://www.trueriders.it/media/2025/05/lac-de-la-petite-cayolle-nel-parco-nazionale-del-mercantour-alpi-dellalta-provenza-francia.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=653&amp;h=435&amp;q=76 653w,https://www.trueriders.it/media/2025/05/lac-de-la-petite-cayolle-nel-parco-nazionale-del-mercantour-alpi-dellalta-provenza-francia.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=600&amp;h=433&amp;q=76 600w,https://www.trueriders.it/media/2025/05/lac-de-la-petite-cayolle-nel-parco-nazionale-del-mercantour-alpi-dellalta-provenza-francia.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=400&amp;h=267&amp;q=76 400w,https://www.trueriders.it/media/2025/05/lac-de-la-petite-cayolle-nel-parco-nazionale-del-mercantour-alpi-dellalta-provenza-francia.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=372&amp;h=248&amp;q=76 372w,https://www.trueriders.it/media/2025/05/lac-de-la-petite-cayolle-nel-parco-nazionale-del-mercantour-alpi-dellalta-provenza-francia.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=300&amp;h=200&amp;q=76 300w," sizes="(min-width: 1200px) 1200px,(min-width: 1000px) 1000px,(min-width: 800px) 800px,(min-width: 653px) 653px,(min-width: 600px) 600px,(min-width: 400px) 400px,(min-width: 372px) 372px,(min-width: 300px) 300px , 650px" /></p>
<p>Prendete ora la strada D902 e preparatevi a restare a bocca aperta curva dopo curva. Chi ama la moto rimarrà incantato dallo spettacolo che si spalanca di fronte ai propri occhi, anche perché la strada è letteralmente scavata nella roccia. La strada talvolta è un po&#8217; strettina e potrebbe anche essere bagnata, quindi è sempre bene prestare moltissima attenzione. La strada <strong>D2202</strong> è quella che entra all&#8217;interno del <a href="https://www.goodtrekking.it/trekking-francia/parco-nazionale-del-mercantour/" target="_blank" rel="noopener">Parco Nazionale del Mercantour</a> per condurci a Guillaumes, attraverso il Col de la Cayolle che ci lascerà senza parole.</p>
<p>Attenzione, però, <strong>da ottobre a maggio il passo è chiuso</strong>, perché è molto alto e probabilmente c’è ancora la neve. Meglio informarsi prima di partire per questo meraviglioso viaggio alla scoperta delle Alpi francesi. Arrivati a Guillaumes godetevi il meritato riposo, rilassandovi in questa deliziosa cittadina francese che si trova alla confluenza del fiume Varo e del torrente Tuebi ed è dominata da un antico castello che si trova su un promontorio che domina il villaggio. La città ha vissuto molte epoche storiche che rimangono impresse in diverse testimonianze che possiamo trovare sia nel centro cittadino sia nei dintorni.</p>
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			</item>
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		<title>Se pensavi che solo le Alpi potessero emozionarti, aspetta prima di vivere questa strada d&#8217;autore sull&#8217;altra catena montuosa d&#8217;Europa</title>
		<link>https://www.trueriders.it/itinerari-moto/europa-in-moto/francia-in-moto/se-pensavi-che-solo-le-alpi-potessero-emozionarti-aspetta-prima-di-vivere-questa-strada-dautore-sullaltra-catena-montuosa-deuropa/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Adriano Bocci]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 19 May 2025 09:00:27 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Francia in moto]]></category>
		<category><![CDATA[Pirenei]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Colle d’Aspin, croce e delizia del mondo a due ruote quando si parla dei Pirenei in moto. E sì, perché non parliamo di una strada normale o di una provinciale dimenticabile, ma di una strada eccezionale. Eppure, i numeri di altezza, pendenza e lunghezza non lascerebbero presagire una così grande attenzione da parte di ciclisti e motociclisti. Un luogo che si fa incredibile, per la seconda catena montuosa in Europa in termini di lunghezza dopo le Alpi.La sua fama si deve soprattutto ...</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.trueriders.it/itinerari-moto/europa-in-moto/francia-in-moto/se-pensavi-che-solo-le-alpi-potessero-emozionarti-aspetta-prima-di-vivere-questa-strada-dautore-sullaltra-catena-montuosa-deuropa/">Se pensavi che solo le Alpi potessero emozionarti, aspetta prima di vivere questa strada d&#8217;autore sull&#8217;altra catena montuosa d&#8217;Europa</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.trueriders.it">TrueRiders</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Colle d’Aspin</strong>, croce e delizia del mondo a due ruote quando si parla dei <a href="https://www.trueriders.it/itinerari-moto/passo-di-roncisvalle/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Pirenei in moto</strong></a>. E sì, perché non parliamo di una strada normale o di una provinciale dimenticabile, ma di una strada eccezionale. Eppure, i numeri di altezza, pendenza e lunghezza non lascerebbero presagire una così grande attenzione da parte di ciclisti e motociclisti. Un luogo che si fa incredibile, per la seconda catena montuosa in Europa in termini di lunghezza dopo le <strong>Alpi</strong>.<br />La sua fama si deve soprattutto alla <em>Grande Boucle</em>, nientepopodimeno che il <strong>Tour de France</strong>, la più antica e celebre corsa ciclistica al mondo. Proprio il Tour è di casa sull’Aspin, ma oggi a godere di questo valico è anche il moto turismo, che si “appropria” di una delle tante salite pirenaiche. Pronti a partire per questa nuova avventura?</p>
<h2>Colle d’Aspin in moto. L&#8217;itinerario</h2>
<h3>Mappa</h3>
<p><iframe loading="lazy" tabindex="0" src="https://www.google.com/maps/embed?pb=!1m30!1m8!1m3!1d186795.62646456744!2d0.254715!3d42.984979!3m2!1i1024!2i768!4f13.1!4m19!3e0!4m5!1s0x12a824df13bbe363%3A0x406f69c2f3d8a20!2sBagn%C3%A8res-de-Bigorre%2C%2065200%2C%20Francia!3m2!1d43.065093!2d0.14910489999999998!4m5!1s0x12a8472d6030df77%3A0x4a41fc6663ff4b80!2sColle%20d%27Aspin%2C%2065240%20Aspin-Aure%2C%20Francia!3m2!1d42.942569999999996!2d0.32783399999999996!4m5!1s0x12a840e367af6267%3A0x406f69c2f3d8be0!2sArreau%2C%2065240%2C%20Francia!3m2!1d42.904958!2d0.35925999999999997!5e0!3m2!1sit!2sit!4v1665154256372!5m2!1sit!2sit" width="600" height="450" frameborder="0" allowfullscreen="allowfullscreen" aria-hidden="false" data-mce-fragment="1"></iframe></p>
<h3>Itinerario</h3>
<p>Il percorso del Colle d’Aspin segue la direttrice tradizionale del valico, ovvero da <strong>Bagnères-de-Bigorre</strong> ad <strong>Arreau</strong>, per una distanza di poco inferiore ai 40 chilometri. L’itinerario, particolarmente piacevole perché raccoglie la quintessenza dei Pirenei su due ruote, può ovviamente essere adattato a seconda delle proprie esigenze e gusti. Bagnères-de-Bigorre sorge su quello che era un antico accampamento romano. Furono proprio le truppe dell’Urbe a scoprire, in zona, delle fonti termali sul Monte Olivet. Intorno a queste sorse un complesso abitato, soprattutto in funzione dei bagni, che aveva come utilità quella di promuovere l’utilizzo &#8211; per la salute delle popolazioni locali &#8211; delle acque calde che sgorgavano dal fiume.</p>
<p>Oggi Bagnères-de-Bigorre è un centro di riferimento degli Alti Pirenei, situato a 23 chilometri da Tarbes (città dotata di un aeroporto internazionale) e a 21 chilometri da <a href="https://www.paesionline.it/francia/guida-lourdes" target="_blank" rel="noopener"><strong>Lourdes</strong></a>, sede del più grande santuario mariano al mondo.<br />Da qui è possibile inoltre raggiungere numerosi altri valichi dei Pirenei, come ad esempio il <a href="https://www.trueriders.it/francia-in-moto/col-du-tourmalet/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Col de Tourmalet</strong></a>, la “leggenda del Tour”.</p>
<p>Il nostro itinerario verso il Col d’Aspin prosegue in direzione sud-est, risalendo i circa 650 metri di dislivello che da Campan ci portano fino in vetta. Le salite del valico, non essendo particolarmente ardimentose, ci permettono di godere del suggestivo panorama. La zona è tuttavia spesso circondata dalle nebbie, dunque scegliete con attenzione il periodo migliore per andare (ne parleremo tra poco).<br />Dopo le foto di rito in vetta, ridiscendiamo in direzione di Arreau. Chi volesse proseguire verso sud può scegliere le indicazioni per il <strong>Col de Peyresourde</strong>, altro valico decisamente interessante che dal Col d’Aspin dista meno di 100 chilometri.</p>
<h2>Tutto quello che c’è da sapere sul Col d’Aspin</h2>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.trueriders.it/media/2025/05/colle-daspin-panorama.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=653&amp;h=435&amp;q=70" width="650" height="433" alt="Colle d'Aspin, panorama. Shutterstock_2126614943" srcset="https://www.trueriders.it/media/2025/05/colle-daspin-panorama.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=800&amp;q=76 1200w,https://www.trueriders.it/media/2025/05/colle-daspin-panorama.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1000&amp;h=667&amp;q=76 1000w,https://www.trueriders.it/media/2025/05/colle-daspin-panorama.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=800&amp;h=533&amp;q=76 800w,https://www.trueriders.it/media/2025/05/colle-daspin-panorama.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=653&amp;h=435&amp;q=76 653w,https://www.trueriders.it/media/2025/05/colle-daspin-panorama.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=600&amp;h=433&amp;q=76 600w,https://www.trueriders.it/media/2025/05/colle-daspin-panorama.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=400&amp;h=267&amp;q=76 400w,https://www.trueriders.it/media/2025/05/colle-daspin-panorama.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=372&amp;h=248&amp;q=76 372w,https://www.trueriders.it/media/2025/05/colle-daspin-panorama.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=300&amp;h=200&amp;q=76 300w," sizes="(min-width: 1200px) 1200px,(min-width: 1000px) 1000px,(min-width: 800px) 800px,(min-width: 653px) 653px,(min-width: 600px) 600px,(min-width: 400px) 400px,(min-width: 372px) 372px,(min-width: 300px) 300px , 650px" /></p>
<h3>I numeri di una natura benevola</h3>
<p>Il Col d’Aspin si trova nell’arrondissement di <strong>Bagnères-de-Bigorre</strong>, in quell’<a href="https://www.trueriders.it/itinerari-moto/europa-in-moto/francia-in-moto/la-francia-dove-si-parla-la-lingua-di-un-tempo-questa-regione-di-mare-e-storia-e-il-segreto-meglio-conservato-doltralpe/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Occitania</strong></a> che non è solo regione geografica ma anche storica della bassa Francia. In origine, infatti, era quasi più comune sentirsi dire “sono occitano” che “sono francese”, in questo larghissimo territorio (200mila chilometri quadrati) oggi ripartito tra Francia, Principato di Monaco, Spagna, Italia e Andorra.<br />Comuni di alta collina, ma circondati dalle vette dei <a href="https://www.trueriders.it/destinazioni/se-non-sono-le-alpi-poco-ci-manca-queste-6-strade-ti-faranno-conoscere-laltra-montagna-dautore-in-europa/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Pirenei</a>, Campan e Arreau sono collegati dalla strada dell’Aspin che ha dei numeri tutti da scoprire:</p>
<ul>
<li><strong>Altezza massima</strong>: 1.489 m s.l.m.</li>
<li><strong>Pendenza media</strong>: 6,5%</li>
<li><strong>Pendenza maggiore</strong>: 8%</li>
<li><strong>Lunghezza complessiva</strong>: 24,8 km</li>
<li><strong>Lunghezza versante ovest (Saint-Marie-de-Campan)</strong>: 12,8 km</li>
<li><strong>Lunghezza versante est (Arreau)</strong>: 12 km</li>
</ul>
<h3>La ‘tappa fissa’ del Tour</h3>
<p>La presenza del Col d’Aspin nel programma annuale del Tour de France è così frequente che, parlarne, è quasi un esercizio scontato. La prima volta che il colle fu affrontato nel corso della Grande Boucle risale addirittura al 1910, con la vittoria di <strong>Octave Lapize</strong>, che si sarebbe poi qualificato come trionfatore di una delle prime edizioni del Tour.<br />Da allora, il transito sul valico è avvenuto per altre <strong>settanta volte</strong>, l’ultima delle quali (informazione relativa all’edizione 2020, n.d.r.) nel 2016, con la vittoria del britannico Steve Cummings.<br />Numerose le vittorie in vetta dell’Aspin di ciclisti italiani, a partire dal 1951 con <strong>Fausto Coppi</strong>. L’ultima vittoria targata col Tricolore risale invece al 1999, nella sedicesima tappa, con Mariano Piccoli.</p>
<h2>Consigli utili sul Col d’Aspin</h2>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.trueriders.it/media/2025/05/col-daspin-salita.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=653&amp;h=435&amp;q=70" width="650" height="433" alt="Col d'Aspin, salita" srcset="https://www.trueriders.it/media/2025/05/col-daspin-salita.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=800&amp;q=76 1200w,https://www.trueriders.it/media/2025/05/col-daspin-salita.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1000&amp;h=667&amp;q=76 1000w,https://www.trueriders.it/media/2025/05/col-daspin-salita.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=800&amp;h=533&amp;q=76 800w,https://www.trueriders.it/media/2025/05/col-daspin-salita.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=653&amp;h=435&amp;q=76 653w,https://www.trueriders.it/media/2025/05/col-daspin-salita.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=600&amp;h=433&amp;q=76 600w,https://www.trueriders.it/media/2025/05/col-daspin-salita.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=400&amp;h=267&amp;q=76 400w,https://www.trueriders.it/media/2025/05/col-daspin-salita.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=372&amp;h=248&amp;q=76 372w,https://www.trueriders.it/media/2025/05/col-daspin-salita.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=300&amp;h=200&amp;q=76 300w," sizes="(min-width: 1200px) 1200px,(min-width: 1000px) 1000px,(min-width: 800px) 800px,(min-width: 653px) 653px,(min-width: 600px) 600px,(min-width: 400px) 400px,(min-width: 372px) 372px,(min-width: 300px) 300px , 650px" /></p>
<h3>Miglior periodo per andare</h3>
<p>Il Col d’Aspin, al netto di situazioni meteorologiche estreme, è <strong>aperto tutto l’anno</strong>. Sebbene il consiglio sia quello di scegliere i mesi estivi, per unire gli altri valichi dei Pirenei in un itinerario unico, nulla vi vieterà di fare un viaggio anche in autunno. Del resto, la zona è molto piacevole, con i colori della natura, tra settembre e ottobre.</p>
<h3>Regole stradali</h3>
<p>Se è la prima volta che viaggiate in <a href="https://www.trueriders.it/europa-in-moto/francia-in-moto/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Francia in moto</strong></a>, ecco alcune informazioni utili da tenere in mente. I <strong>limiti di velocità</strong> sono di 80 km/h sulle strade extraurbane e di 110 km/h su autostrade urbane, strade a doppia carreggiata separata e autostrade in caso di pioggia (normalmente è di 130 km/h, come in Italia).<br />Il <a href="https://www.trueriders.it/news/omologazione-caschi/" target="_blank" rel="noopener"><strong>casco</strong></a> è, ovviamente, obbligatorio mentre i <strong>limiti di alcool nel sangue</strong> sono equiparati a quelli nazionali, con un massimo di 0,5 g/l. La tolleranza per le infrazioni è scarsissima e l&#8217;esigibilità della multa avviene direttamente sul posto. In caso di <strong>necessità</strong>, è possibile rivolgersi al numero unico di soccorso europeo 112 o all&#8217;assistenza ACI, valido per i soci dell&#8217;Automobile Club Italiano.</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.trueriders.it/itinerari-moto/europa-in-moto/francia-in-moto/se-pensavi-che-solo-le-alpi-potessero-emozionarti-aspetta-prima-di-vivere-questa-strada-dautore-sullaltra-catena-montuosa-deuropa/">Se pensavi che solo le Alpi potessero emozionarti, aspetta prima di vivere questa strada d&#8217;autore sull&#8217;altra catena montuosa d&#8217;Europa</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.trueriders.it">TrueRiders</a>.</p>
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		<title>Le rocce marziane che si riflettono sul fiume: in Francia c&#8217;è la &#8220;strada arcobaleno&#8221; che arriva a 900 metri d&#8217;altezza</title>
		<link>https://www.trueriders.it/itinerari-moto/europa-in-moto/francia-in-moto/gole-del-daluis/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Adriano Bocci]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 13 Apr 2025 08:00:30 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Francia in moto]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Che la Francia sia un vero e proprio lunapark per i motociclisti, non lo abbiamo scoperto di certo da poco. Molto più interessante, invece, è andare a esplorare i motivi - e soprattutto i luoghi - che rendono i vicini d'Oltralpe così particolarmente attraenti per un viaggio in moto. Oltre ai passi alpini, alle coste che affacciano sull'Oceano Atlantico e ai percorsi della Costa Azzurra ricca di campi di lavanda, le gole francesi sono un vero e proprio divertimento "estremo". Oltre a quelle ...</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.trueriders.it/itinerari-moto/europa-in-moto/francia-in-moto/gole-del-daluis/">Le rocce marziane che si riflettono sul fiume: in Francia c&#8217;è la &#8220;strada arcobaleno&#8221; che arriva a 900 metri d&#8217;altezza</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.trueriders.it">TrueRiders</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Che la Francia sia un vero e proprio lunapark per i motociclisti, non lo abbiamo scoperto di certo da poco. Molto più interessante, invece, è andare a esplorare i motivi &#8211; e soprattutto i luoghi &#8211; che rendono i vicini d&#8217;Oltralpe così particolarmente attraenti per un viaggio in moto. Oltre ai passi alpini, alle coste che affacciano sull&#8217;Oceano Atlantico e ai percorsi della Costa Azzurra ricca di campi di lavanda, le <strong>gole francesi </strong>sono un vero e proprio divertimento &#8220;estremo&#8221;. Oltre a quelle del Verdon, conosciutissime, le <strong>Gole del Daluis </strong>che scopriremo in questo itinerario si trovano nell&#8217;entroterra francese a una altitudine che va da 600 a 2400 m s.l.m. e che, con il loro colore <strong>rosso intenso</strong>, sembrano un mix tra la superficie di Marte e le montagne dell&#8217;Atlante in Marocco. Con la comodità, però, di trovarsi a un tiro di schioppo dall&#8217;Italia. Insomma, partiamo?</p>
<h2 id="h-gole-del-daluis-in-moto" class="">Gole del Daluis in moto. L&#8217;itinerario</h2>

<h3 id="h-mappa" class="wp-block-heading">Mappa</h3>
<p><iframe loading="lazy" style="border: 0;" src="https://www.google.com/maps/embed?pb=!1m52!1m12!1m3!1d368054.0189261368!2d6.720212029149034!3d43.888525416500514!2m3!1f0!2f0!3f0!3m2!1i1024!2i768!4f13.1!4m37!3e0!4m5!1s0x12cdd0106a852d31%3A0x40819a5fd979a70!2sNizza%2C%20Francia!3m2!1d43.710172799999995!2d7.2619532!4m5!1s0x12cc44aa4b7e6509%3A0xa24d9602feb7350!2sGorges%20de%20Daluis%2C%20D2202%2C%2006470%20Guillaumes%2C%20Francia!3m2!1d44.0402431!2d6.837630099999999!4m5!1s0x12cc51470353eef5%3A0xfaa4e88c71f5b06f!2sBoglio!3m2!1d44.094223899999996!2d6.990253!4m5!1s0x12cda67e732c20cb%3A0x40819a5fd979800!2sSan%20Martino%20Lantosca!3m2!1d44.070139999999995!2d7.256428!4m5!1s0x12cdb876746b9bed%3A0x6efb57c28cdd1f78!2sCoarazza!3m2!1d43.864184099999996!2d7.294289099999999!4m5!1s0x12cdd0106a852d31%3A0x40819a5fd979a70!2sNizza%2C%20Francia!3m2!1d43.710172799999995!2d7.2619532!5e0!3m2!1sit!2sus!4v1710405164456!5m2!1sit!2sus" width="600" height="450" allowfullscreen="allowfullscreen"></iframe></p>
<h3 id="h-percorso" class="">Itinerario</h3>
<p>Lasciamo il centro di Nizza e prendiamo Voie Mathis/Rapide in direzione dell&#8217;aeroporto di Nizza-Costa Azzurra. Da qui iniziamo la risalita verso le Gole del Daluis lungo la <strong>M6202</strong> che segue per intero il percorso del fiume Var. Una volta presa la D6202 iniziamo a vedere le tipiche formazioni delle gole, mentre il Ponte sul Var definisce uno dei luoghi iconici della zona. Continuiamo in direzione nord-ovest passando per Poggetto Tenieri, Entrevaux fino a Le Bas Angerc dove deviamo sulla D902/D2202 per raggiungere il centro geografico delle <em>Gorges</em>. Una volta arrivati a <strong>Guillaumes</strong>, prendiamo la D28 fino a Boglio, poi la D30/M30 per La Bollinette, M2565 fino a <strong>San Martino Lantosca</strong>. Continuiamo la nostra ridiscesa verso Nizza lungo la D73/D15 passando per Coarazza e Trinità Vittorio e raggiungiamo la città rivierasca al termine di un percorso di <strong>241 chilometri</strong>.</p>
<h2>Il magnifico paesaggio delle Gole del Daluis</h2>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.trueriders.it/media/2016/08/gole-del-daluis-1688071840.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=653&amp;h=435&amp;q=70" width="650" height="433" alt="Gorges de Daluis" srcset="https://www.trueriders.it/media/2016/08/gole-del-daluis-1688071840.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=800&amp;q=76 1200w,https://www.trueriders.it/media/2016/08/gole-del-daluis-1688071840.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1000&amp;h=667&amp;q=76 1000w,https://www.trueriders.it/media/2016/08/gole-del-daluis-1688071840.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=800&amp;h=533&amp;q=76 800w,https://www.trueriders.it/media/2016/08/gole-del-daluis-1688071840.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=653&amp;h=435&amp;q=76 653w,https://www.trueriders.it/media/2016/08/gole-del-daluis-1688071840.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=600&amp;h=433&amp;q=76 600w,https://www.trueriders.it/media/2016/08/gole-del-daluis-1688071840.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=400&amp;h=267&amp;q=76 400w,https://www.trueriders.it/media/2016/08/gole-del-daluis-1688071840.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=372&amp;h=248&amp;q=76 372w,https://www.trueriders.it/media/2016/08/gole-del-daluis-1688071840.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=300&amp;h=200&amp;q=76 300w," sizes="(min-width: 1200px) 1200px,(min-width: 1000px) 1000px,(min-width: 800px) 800px,(min-width: 653px) 653px,(min-width: 600px) 600px,(min-width: 400px) 400px,(min-width: 372px) 372px,(min-width: 300px) 300px , 650px" /></p>
<p>Alte fino a 900 metri, con scogliere che si gettano a capofitto nel vuoto quasi fosse il <a href="https://www.trueriders.it/itinerari-moto/europa-in-moto/francia-in-moto/gole-del-verdon/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Grand Canyon</strong></a> dell&#8217;Arizona, le <strong>Gole del Daluis</strong> (<em>Gorges de Daluis</em> in francese) sono tra i siti naturali che più conquistano i visitatori nel sud della Francia. Si possono scoprire certamente a piedi, facendo canyoning, con escursioni più o meno impegnative, ma è proprio <strong>in moto</strong> che riusciamo a percorrere distanze ampie in meno tempo, e ammirarne i profili unici. A volte, infatti, i vari ponti sul fiume Var aprono delle <strong>terrazze panoramiche </strong>che spaziano dal verde della macchia mediterranea al rosso intenso di queste rocce. In altri casi, la roccia pare quasi voler costruire dei tunnel naturali, riparando dal sole e creando delle zone d&#8217;ombra iconiche. </p>
<p>Il <strong>Pont de la Mariée </strong>è uno dei luoghi iconici del Daluis. Costruito per la tranvia che collegava Nizza e Guillaumes, deve il suo nome alla morte (apparentemente per suicidio, ma il mistero rimane ancora oggi) di una giovane sposa nel 1927, che si gettò, o forse venne gettata, dal ponte che domina la vallata del Daluis da un&#8217;altezza di ben 80 metri.<br />Ma a cosa si deve il <strong>colore rosso </strong>delle gole del Daluis? Si tratta delle <strong>concentrazioni di minerali</strong>, soprattutto ferro e rame, nelle rocce che hanno delle specificità uniche al mondo. Metallo che tuttavia non impedisce a una flora unica di crescere, con ginestre, viole e altri fiori che punteggiano le stagioni di mille sfumature di colore.</p>
<h2>Dove mangiare in zona</h2>
<blockquote class="instagram-media" style="background: #FFF; border: 0; border-radius: 3px; box-shadow: 0 0 1px 0 rgba(0,0,0,0.5),0 1px 10px 0 rgba(0,0,0,0.15); margin: 1px; max-width: 540px; min-width: 326px; padding: 0; width: calc(100% - 2px);" data-instgrm-permalink="https://www.instagram.com/p/CGTB7Lwl3It/?utm_source=ig_embed&amp;utm_campaign=loading" data-instgrm-version="14"><a style="background: #FFFFFF; line-height: 0; padding: 0 0; text-align: center; text-decoration: none; width: 100%;" href="https://www.instagram.com/p/CGTB7Lwl3It/?utm_source=ig_embed&amp;utm_campaign=loading" target="_blank" rel="noopener"> Visualizza questo post su Instagram </a>
<p style="color: #c9c8cd; font-family: Arial,sans-serif; font-size: 14px; line-height: 17px; margin-bottom: 0; margin-top: 8px; overflow: hidden; padding: 8px 0 7px; text-align: center; text-overflow: ellipsis; white-space: nowrap;"><a style="color: #c9c8cd; font-family: Arial,sans-serif; font-size: 14px; font-style: normal; font-weight: normal; line-height: 17px; text-decoration: none;" href="https://www.instagram.com/p/CGTB7Lwl3It/?utm_source=ig_embed&amp;utm_campaign=loading" target="_blank" rel="noopener">Un post condiviso da Au Contes Est Bon (@aucontesestbon)</a></p>
</blockquote>
<p>La Francia ha una delle cucine migliori al mondo, dove dominano soprattutto carne e formaggi. Dei tanti locali da scoprire dalle parti delle Gole del Daluis, eccone tre che vale la pena consigliare per una sosta di gusto lungo il percorso:</p>
<ul>
<li><strong>Le Tchitchou</strong> (29 Av. Georges Clemenceau, Nizza): specialità nizzarde in una piccola ma deliziosa trattoria non lontana dalla Cattedrale di San Nicola. Molto buone le ricette di pesce e la tipica <em>salade niçoise </em>a base di pomodori, peperoni, tonno, uova sode e cipolle.</li>
<li><strong>Lou Pitchoun </strong>(34 Rue Dr. Cagnoli, Saint-Martin-Vésubie): una <em>hamburgheria</em> nel cuore di un piccolo borghetto di campagna francese, dove poter assaggiare enormi crêpes ripiene, grandi panini e soprattutto porzioni abbondantissime.</li>
<li><a href="https://www.google.com/maps/place/Au+Contes+est+bon/@43.8101781,7.3137112,15z/data=!4m6!3m5!1s0x12cdc6f6ac93ab4d:0x31cd9ed42e4afb10!8m2!3d43.8102778!4d7.3138889!16s%2Fg%2F11csqz9czc?entry=ttu" target="_blank" rel="noopener"><strong>Au Contes est bon</strong></a> (148 Av. Flaminius Raiberti, Contes): un locale con un magnifico <em>dehors </em>protetto dal verde che propone una cucina variegata dove non mancano anche delle ottime pizze, cucina di carne e di pesce e specialità della cucina francese.</li>
</ul><p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.trueriders.it/itinerari-moto/europa-in-moto/francia-in-moto/gole-del-daluis/">Le rocce marziane che si riflettono sul fiume: in Francia c&#8217;è la &#8220;strada arcobaleno&#8221; che arriva a 900 metri d&#8217;altezza</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.trueriders.it">TrueRiders</a>.</p>
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		<title>L&#8217;itinerario dei sogni tra Francia e Belgio per una meta d&#8217;autore tra boschi e castelli</title>
		<link>https://www.trueriders.it/itinerari-moto/europa-in-moto/francia-in-moto/litinerario-dei-sogni-tra-francia-e-belgio-per-una-meta-dautore-tra-boschi-e-castelli/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alessio Gabrielli]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 01 Apr 2025 12:00:52 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Belgio in moto]]></category>
		<category><![CDATA[Francia in moto]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.trueriders.it/?p=54062</guid>

					<description><![CDATA[<p>Le Ardenne, meta d'autore per un itinerario su due ruote tra Francia e Belgio. Un viaggio alla scoperta dei castelli e della foresta, in sella sui rettilinei veloci e tra le colline di una regione ricca di storia e cultura. Un itinerario elastico, modificabile a seconda dei gusti e delle singole esigenze, ma soprattutto un grande palcoscenico naturale di collegamento tra due terre storiche. Ardenne in moto. L'itinerario Mappa  Ardenne in moto, al confine tra Francia e Belgio Partiamo da ...</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Le <strong>Ardenne</strong>, meta d&#8217;autore per un itinerario su due ruote tra Francia e Belgio. Un viaggio alla scoperta dei castelli e della foresta, in sella sui rettilinei veloci e tra le colline di una regione ricca di storia e cultura. Un itinerario elastico, modificabile a seconda dei gusti e delle singole esigenze, ma soprattutto un grande palcoscenico naturale di collegamento tra due terre storiche.</p>
<h2>Ardenne in moto. L&#8217;itinerario</h2>
<h3>Mappa</h3>
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<h2>Ardenne in moto, al confine tra Francia e Belgio</h2>
<p>Partiamo da <strong>Metz</strong> verso <strong>Sedan,</strong> entrando così nel cuore delle Ardenne. Escludendo dal GPS i percorsi autostradali, il tempo richiesto non dovrebbe superare le tre ore circa. Da qui, un’idea potrebbe essere quella di allungarsi fino alla città di <strong>Bouillon,</strong> in territorio belga.</p>
<p>Questo secondo tratto di strada, di circa <strong>150 km</strong>, conclude la prima tappa dell&#8217;itinerario, per un totale di circa 300 km su strade relativamente veloci con qualche divertente pezzo di misto.</p>
<p>Da Bouillon, in piene Ardenne, le opzioni sono diverse: nei paraggi, merita una visita <strong>La Roche-en-Ardenne</strong>. La cittadina è poco distante (circa 70 km) da Bouillon e situata nella provincia vallona del Lussemburgo.</p>
<p>Poco distante anche la zona di <strong>Bastogne </strong>(circa 80km da Bouillon), teatro nel dicembre 1944 dello scontro tedesco-americano durante l’Offensiva delle Ardenne. Per Bastogne transita la <a href="https://www.goodtrekking.it/europa/liegi-bastogne-liegi/"><strong>Liegi &#8211; Bastogne &#8211; Liegi</strong></a>, una classica del ciclismo.</p>
<p>Vicina &#8211; e da visitare &#8211; anche la cittadina di <strong>Arlon,</strong> in Belgio.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.trueriders.it/media/2017/03/shutterstock_603179912.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=653&amp;h=435&amp;q=70" width="650" height="433" alt="" srcset="https://www.trueriders.it/media/2017/03/shutterstock_603179912.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=800&amp;q=76 1200w,https://www.trueriders.it/media/2017/03/shutterstock_603179912.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1000&amp;h=667&amp;q=76 1000w,https://www.trueriders.it/media/2017/03/shutterstock_603179912.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=800&amp;h=533&amp;q=76 800w,https://www.trueriders.it/media/2017/03/shutterstock_603179912.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=653&amp;h=435&amp;q=76 653w,https://www.trueriders.it/media/2017/03/shutterstock_603179912.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=600&amp;h=433&amp;q=76 600w,https://www.trueriders.it/media/2017/03/shutterstock_603179912.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=400&amp;h=267&amp;q=76 400w,https://www.trueriders.it/media/2017/03/shutterstock_603179912.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=372&amp;h=248&amp;q=76 372w,https://www.trueriders.it/media/2017/03/shutterstock_603179912.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=300&amp;h=200&amp;q=76 300w," sizes="(min-width: 1200px) 1200px,(min-width: 1000px) 1000px,(min-width: 800px) 800px,(min-width: 653px) 653px,(min-width: 600px) 600px,(min-width: 400px) 400px,(min-width: 372px) 372px,(min-width: 300px) 300px , 650px" /></p>
<p>Un bell’itinerario potrebbe coinvolgere, sempre con partenza da Bouillon, le tre cittadine storiche e ritorno, in giornata, nella città francese di <strong>Sedan. </strong>Da qui si può partire in direzione di:</p>
<ul>
<li><strong> Mons</strong> &#8211; Belgio, che dista circa 150 chilometri</li>
<li><strong>Dinant</strong> &#8211; Belgio, che dista circa 80 chilometri</li>
<li><strong>Givet</strong> &#8211; Francia, che dista circa 71 chilometri</li>
<li>Beaumont-en-Argonne &#8211; Francia, che dista circa 25 chilometri</li>
</ul>
<p>Se si vuole fare un percorso A/R da Sedan, passando per le località succitate, si devono mettere in conto <strong>400 chilometri di percorso</strong>. .</p>
<p>Diversamente da quanto avviene ad esempio per i valichi alpini, quello attraverso la regione delle Ardenne è un itinerario elastico e adattabile alle proprie esigenze. Infatti, si può scegliere di affrontare anche pochissimi chilometri al giorno. In questo modo, ci si può regalare una approfondita visita delle caratteristiche cittadine di Belgio e Francia.</p>
<p>Per chi invece ama macinare chilometri su chilometri, anche in un solo giorno si può arrivare a destinazione, rinunciando però a pause di grandissimo valore.</p>
<h2>Ardenne, una terra di scoperta</h2>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.trueriders.it/media/2023/02/ardenne.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=653&amp;h=435&amp;q=70" width="650" height="433" alt="" srcset="https://www.trueriders.it/media/2023/02/ardenne.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=800&amp;q=76 1200w,https://www.trueriders.it/media/2023/02/ardenne.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1000&amp;h=667&amp;q=76 1000w,https://www.trueriders.it/media/2023/02/ardenne.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=800&amp;h=533&amp;q=76 800w,https://www.trueriders.it/media/2023/02/ardenne.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=653&amp;h=435&amp;q=76 653w,https://www.trueriders.it/media/2023/02/ardenne.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=600&amp;h=433&amp;q=76 600w,https://www.trueriders.it/media/2023/02/ardenne.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=400&amp;h=267&amp;q=76 400w,https://www.trueriders.it/media/2023/02/ardenne.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=372&amp;h=248&amp;q=76 372w,https://www.trueriders.it/media/2023/02/ardenne.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=300&amp;h=200&amp;q=76 300w," sizes="(min-width: 1200px) 1200px,(min-width: 1000px) 1000px,(min-width: 800px) 800px,(min-width: 653px) 653px,(min-width: 600px) 600px,(min-width: 400px) 400px,(min-width: 372px) 372px,(min-width: 300px) 300px , 650px" /></p>
<p>La regione delle <strong>Ardenne</strong> è una regione collinare tappezzata di castelli e fitte foreste, ed è tripartita tra Belgio, Francia e Lussemburgo. Triste teatro di scontri tra gli eserciti nella Prima e Seconda guerra mondiale, oggi è un luogo di pace e serenità. La sua natura incontaminata l&#8217;ha resa meta apprezzatissima dai (moto)turisti, alla pari delle città d&#8217;arte.</p>
<p>Le colline, alte mediamente tra i 300 e i 500 metri, regalano misti stretti e veloci, mentre i rettilinei si dimostrano assai divertenti. Con uno scarso flusso di traffico che ne caratterizza le strade, ci si possono concedere anche delle allungate.</p>
<p>Regalarsi un viaggio nelle Ardenne significa godere di <strong>incantevoli e suggestivi paesaggi</strong>, di storia e cultura e di grande enogastronomia. Una terra che, grazie ai castelli e alle piccole città sparse per le campagne, trasmette grandi emozioni.</p>
<p>Pianificare un possibile itinerario in moto attraverso le Ardenne non è semplicissimo a causa della relativa distanza con l’Italia: prendendo infatti come punto di partenza la città francese di Metz (in realtà di poco al di fuori dalla regione delle Ardenne), vanno  calcolati, da Milano, circa 600 km da affrontare sulle autostrade svizzere e francesi.</p>
<p>Tenendo un buon ritmo, è possibile immaginare di partire il mattino per giungere a Metz la sera, riposarsi e, da qui, iniziare il giorno seguente l’esplorazione del territorio delle Ardenne con gite più o meno lunghe da affrontare in giornata.</p>
<p>Disponendo di qualche giorno in più, gli amanti dell’arte e dell’architettura potrebbero anche scegliere di regalarsi una giornata di “relax” a spasso per Metz, città di media grandezza, ricca di storia e monumenti e che, senza dubbio, merita di essere visitata.</p>
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		<title>A pochi chilometri dal confine italiano, la Francia ha delle incredibili gole in mezzo alle montagne che ricordano quelle del Bel Paese</title>
		<link>https://www.trueriders.it/itinerari-moto/europa-in-moto/francia-in-moto/gorges-de-guil-itinerario-cosa-vedere/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Stefano Maria Meconi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 11 Mar 2025 13:00:20 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Francia in moto]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>A 20 chilometri dal confine italiano, in una delle zone verdi più belle della Francia, c'è un percorso che possiamo definire, benché con poca originalità, breve ma intenso. Perché vi basterà una manciata di minuti per percorrerlo, ma la sua è una bellezza che vi rimarrà impressa. Le Gorges du Guil sono delle gole verdissime, tra lo scorrere del fiume e i boschi fitti che le rivestono, mentre tutt'intorno si apre uno scenario di valichi e passi che farà la felicità del motociclista ...</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>A 20 chilometri dal confine italiano, in una delle zone verdi più belle della Francia, c&#8217;è un percorso che possiamo definire, benché con poca originalità, <em>breve ma intenso</em>. Perché vi basterà una manciata di minuti per percorrerlo, ma la sua è una bellezza che vi rimarrà impressa. Le <strong>Gorges du Guil</strong> sono delle gole verdissime, tra lo scorrere del fiume e i boschi fitti che le rivestono, mentre tutt&#8217;intorno si apre uno scenario di valichi e passi che farà la felicità del motociclista d&#8217;altura. E insomma, è ora di partire. <em>On y va?</em></p>
<h2>Gorges du Guil in moto. L&#8217;itinerario</h2>
<h3>Mappa</h3>
<p><iframe loading="lazy" style="border: 0;" src="https://www.google.com/maps/embed?pb=!1m46!1m12!1m3!1d181276.06013156107!2d6.5165924961438195!3d44.77186618839661!2m3!1f0!2f0!3f0!3m2!1i1024!2i768!4f13.1!4m31!3e0!4m5!1s0x4789e46803744111%3A0x40819a5fd97a9a0!2zQnJpYW7Dp29u!3m2!1d44.899415999999995!2d6.643179!4m5!1s0x12ccb0eb48f9b949%3A0xddcc7522ae05af73!2sEygliers!3m2!1d44.676128!2d6.6343!4m5!1s0x12ccb088a56ebd39%3A0x40819a5fd97a610!2sMont-Dauphin!3m2!1d44.669762!2d6.624536!4m5!1s0x12ccb74680762c13%3A0x7f239f66561bab6d!2sGorges%20du%20Guil%2C%2005600%20Eygliers%2C%20Francia!3m2!1d44.669708!2d6.677179!4m5!1s0x12ccc626040241ed%3A0xbc148d76996c4fca!2sRefuge%20de%20la%20Cime!3m2!1d44.6439707!2d6.8030433!5e0!3m2!1sit!2sit!4v1712043433704!5m2!1sit!2sit" width="600" height="450" allowfullscreen="allowfullscreen"></iframe></p>
<h3>Percorso</h3>
<p>L&#8217;itinerario che ti proponiamo per le <strong>Gorges du Guil</strong> si svolge in una zona vicinissima all&#8217;Italia, nella quale è possibile arrivare percorrendo il valico del <strong>Monginevro</strong> o quello dell&#8217;<strong>Agnello</strong> (durante i mesi di apertura estivi). In tutto, il percorso è di appena 56 chilometri, ma davvero ricco di emozioni. Partiamo da <strong>Briançon</strong>/Brianzone, e da qui prendiamo la D2/N94 in direzione sud, fino alla deviazione sulla D37 per <strong>Eygliers</strong>. Da qui proseguiamo sulla D137/D137T per il villaggio fortificato di <strong>Mont-Dauphin</strong>, e prendiamo un breve tratto di N94, poi D902A per raggiungere <strong>Guillestre</strong>. Iniziamo così il tratto delle gole, che seguiamo fino alla Ménuiserie Berard, da dove risaliamo la D60 fino al <strong>Refuge de la Cime</strong>, situato a 1822 metri nel pieno cuore della zona del Queyras.</p>
<h2>Un percorso per veri intenditori delle due ruote</h2>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.trueriders.it/media/2024/04/gorges-de-guil-182270255-1.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=800&amp;q=76" width="650" height="433" alt="" srcset="https://www.trueriders.it/media/2024/04/gorges-de-guil-182270255-1.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=800&amp;q=75 1200w,https://www.trueriders.it/media/2024/04/gorges-de-guil-182270255-1.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1024&amp;h=683&amp;q=75 1024w,https://www.trueriders.it/media/2024/04/gorges-de-guil-182270255-1.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=800&amp;h=533&amp;q=75 800w,https://www.trueriders.it/media/2024/04/gorges-de-guil-182270255-1.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=768&amp;h=512&amp;q=75 768w,https://www.trueriders.it/media/2024/04/gorges-de-guil-182270255-1.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=660&amp;h=400&amp;q=75 660w,https://www.trueriders.it/media/2024/04/gorges-de-guil-182270255-1.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=650&amp;h=433&amp;q=75 650w,https://www.trueriders.it/media/2024/04/gorges-de-guil-182270255-1.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=640&amp;h=427&amp;q=75 640w,https://www.trueriders.it/media/2024/04/gorges-de-guil-182270255-1.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=600&amp;h=440&amp;q=75 600w,https://www.trueriders.it/media/2024/04/gorges-de-guil-182270255-1.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=400&amp;h=267&amp;q=75 400w,https://www.trueriders.it/media/2024/04/gorges-de-guil-182270255-1.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=320&amp;h=213&amp;q=75 320w,https://www.trueriders.it/media/2024/04/gorges-de-guil-182270255-1.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=300&amp;h=200&amp;q=75 300w,https://www.trueriders.it/media/2024/04/gorges-de-guil-182270255-1.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=250&amp;h=167&amp;q=75 250w," sizes="(min-width: 1200px) 650px,(min-width: 1024px) 650px,(min-width: 800px) 650px,(min-width: 768px) 650px,(min-width: 660px) 650px,(min-width: 650px) 650px,(min-width: 640px) 640px,(min-width: 600px) 600px,(min-width: 400px) 400px,(min-width: 320px) 320px,(min-width: 300px) 300px,(min-width: 250px) 250px , 650px" /></p>
<p>Le <strong>Gorges du Guil</strong>, a dispetto di una posizione a tratti impervia e non propriamente al centro delle rotte turistiche del Sud della Francia, sono un percorso perfetto per chi ama le avventure su 2 ruote. Infatti, la strada D902, completamente asfaltata, si dirama lungo le gole create dal fiume Guil. Alternando tratti angusti e brevi tunnel a spazi più aperti e areati, la strada è in larga parte protetta da bassi muretti marginali che garantiscono anche la possibilità di una sosta panoramica. Il percorso delle gole, almeno quello più scenografico, è in realtà piuttosto breve, e richiede circa 10-12 minuti di guida.</p>
<p>Questo percorso, inserito nel contesto del Parc Naturel Régional du Queyras, venne realizzato tra il 1905 e il 1911, ed è dunque piuttosto recente. Per superare un territorio molto complicato, i lavori richiesero anche la costruzione di quattro gallerie:</p>
<ul>
<li>il <strong>Tunnel de la Maison du Roy;</strong></li>
<li>il <strong>Tunnel de Roches Brunes;</strong></li>
<li>il <strong>Tunnel de Roches Violettes </strong>è il più esteso, con i suoi 320 metri, eretto un anno dopo le alluvioni del 1948 che portarono alla frana di una falesia che supportava la strada;</li>
<li>il <strong>Tunnel de Montgauvie</strong>, anch&#8217;esso costruito nel 1949 per lo stesso motivo.</li>
</ul>
<p>Curiosa è anche la <strong>scelta del nome </strong>di queste gole, che vengono anche dette <em>Gorges du Queyras</em>, per la zona naturalistica in cui si trovano, il <strong>Parco naturale regionale del Queyras</strong>. Una zona che è perfetta per escursioni, canyoning e sport fluviali, ma che anche in moto è l&#8217;ideale. E soprattutto, visto la vicinanza a due passi d&#8217;autore come il <a href="https://www.trueriders.it/itinerari-moto/europa-in-moto/francia-in-moto/colle-del-monginevro/" target="_blank" rel="noopener">Monginevro</a> e il <a href="https://www.trueriders.it/itinerari-moto/colle-dellagnello/">Colle dell&#8217;Agnello</a>, permette di fare un giro che parte e ritorna in Italia in circa <strong>100 km</strong>, includendo due massimi nomi del mototurismo sulle Alpi occidentali.</p>
<p>Il tutto, senza perdere una visita a <strong>Briançon</strong>/Brianzone, avamposto della <a href="https://www.civitatis.com/it/francia/?aid=12064" target="_blank" rel="noopener"><strong>Francia</strong></a> alpina e celebre non solo per essere uno snodo di collegamento tra Italia e Oltralpe, ma anche per le sue opere fortificate progettate dal Vauban e parte di una precisa strategia militare risalente alla prima parte del Settecento.</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.trueriders.it/itinerari-moto/europa-in-moto/francia-in-moto/gorges-de-guil-itinerario-cosa-vedere/">A pochi chilometri dal confine italiano, la Francia ha delle incredibili gole in mezzo alle montagne che ricordano quelle del Bel Paese</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.trueriders.it">TrueRiders</a>.</p>
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		<title>Amate da poeti e pittori, le sue &#8216;bianche scogliere&#8217; sono conosciute in tutto il mondo: ecco perché dovresti visitarle</title>
		<link>https://www.trueriders.it/itinerari-moto/europa-in-moto/francia-in-moto/amate-da-poeti-e-pittori-le-sue-bianche-scogliere-sono-conosciute-in-tutto-il-mondo-ecco-perche-dovresti-visitarle/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Adriano Bocci]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 25 Feb 2025 07:00:43 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Belgio in moto]]></category>
		<category><![CDATA[Francia in moto]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Anche conosciuto come Passo di Calais, lo Stretto di Dover sembra un tentativo di Madre Natura di imitare il Giudizio Universale di Michelangelo. Infatti è il punto della Manica in cui l'Europa è più vicina alla Gran Bretagna. A livello amministrativo questo territorio è sospeso tra la Francia e il Regno Unito. Il viaggio vi farà scoprire meraviglie naturalistiche, ma vi permetterà di attraversare secoli ed eventi storici importantissimi. Siete pronti a scoprire l’Alta Francia in moto? ...</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.trueriders.it/itinerari-moto/europa-in-moto/francia-in-moto/amate-da-poeti-e-pittori-le-sue-bianche-scogliere-sono-conosciute-in-tutto-il-mondo-ecco-perche-dovresti-visitarle/">Amate da poeti e pittori, le sue &#8216;bianche scogliere&#8217; sono conosciute in tutto il mondo: ecco perché dovresti visitarle</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.trueriders.it">TrueRiders</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-weight: 400;">Anche conosciuto come Passo di Calais, lo<strong> Stretto di Dover</strong> sembra un tentativo di Madre Natura di imitare il </span><i><span style="font-weight: 400;">Giudizio Universale</span></i><span style="font-weight: 400;"> di Michelangelo. Infatti è il punto della Manica in cui l&#8217;Europa è più vicina alla </span><a href="https://www.trueriders.it/europa-in-moto/gran-bretagna-in-moto/" target="_blank" rel="noopener"><span style="font-weight: 400;">Gran Bretagna</span></a><span style="font-weight: 400;">. A livello amministrativo questo territorio è sospeso tra la </span><a href="https://www.trueriders.it/europa-in-moto/francia-in-moto/" target="_blank" rel="noopener"><span style="font-weight: 400;">Francia</span></a><span style="font-weight: 400;"> e il Regno Unito. Il viaggio vi farà scoprire meraviglie naturalistiche, ma vi permetterà di attraversare secoli ed eventi storici importantissimi. Siete pronti a scoprire l’Alta Francia in moto? Allora saliamo in sella.</span></p>
<h2><b>Stretto di Dover in moto. L&#8217;itinerario</b></h2>
<h3><b>Mappa</b></h3>
<p><iframe loading="lazy" style="border: 0;" src="https://www.google.com/maps/embed?pb=!1m46!1m12!1m3!1d320849.3351980197!2d2.2187368149748776!3d51.07827962398943!2m3!1f0!2f0!3f0!3m2!1i1024!2i768!4f13.1!4m31!3e0!4m5!1s0x47c350d0c11e420d%3A0x1aa2f35ac8834df7!2sBruges%2C%20Belgio!3m2!1d51.208450799999994!2d3.2250585999999997!4m5!1s0x47dca8d31895a595%3A0x3e97dbf009839842!2sOstenda%2C%20Belgio!3m2!1d51.224718499999994!2d2.9092214!4m5!1s0x47dcbb60ee3a08d1%3A0x40099ab2f4d5960!2sNieuwpoort%2C%20Belgio!3m2!1d51.1284445!2d2.7480108!4m5!1s0x47dc8b6dd9ff20b9%3A0x40af13e81646da0!2sDunkirk%2C%20Francia!3m2!1d51.0343684!2d2.3767763!4m5!1s0x47dc3f75d7f1e363%3A0xacbed9e08cd279f4!2sCalais%2C%20Francia!3m2!1d50.9516038!2d1.8612592!5e0!3m2!1sit!2sit!4v1740464874055!5m2!1sit!2sit" width="600" height="450" allowfullscreen="allowfullscreen"></iframe></p>
<h3><b>Itinerario</b></h3>
<p><span style="font-weight: 400;">Questo fazzoletto di terra che quasi michelangiolescamente unisce la Francia al Regno Unito ha un&#8217;ampiezza minima di 32 chilometri, misurata dal Promontorio di South Foreland (a 6 chilometri da Dover) a quello francese di Cat Gris-Nez (a circa 20 chilometri da Calais). l&#8217;itinerario che vi proponiamo oggi su due ruote si sviluppa nell&#8217;Europa continentale per 132 chilometri, e giunge proprio nel punto in cui sembra quasi di toccare la terra dei Celti. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Partite da Bruges, in Belgio. Imboccate la </span><b>E40</b><span style="font-weight: 400;"> dalla </span><b>R30</b><span style="font-weight: 400;">. Al bivio mantenute la destra per prendere la </span><b>A10</b><span style="font-weight: 400;"> e seguite le indicazioni per Oostende. Successivamente immettetevi sulla Verenigde-Natieslaan/</span><b>N340</b><span style="font-weight: 400;"> e poi prendere </span><b>Groendreef</b><span style="font-weight: 400;"> e </span><b>Koninginnelaan</b><span style="font-weight: 400;"> fino a </span><b>Torhoutsesteenweg</b><span style="font-weight: 400;">. Riprendete la E40 a Gistel e procedete lungo il tracciato fino all&#8217;uscita verso Diksmuidse Weg/N 355. Continuate in direzione </span><b>N 39.</b><span style="font-weight: 400;"> A Nieuwpoort prendete la </span><b>E40</b><span style="font-weight: 400;"> per entrare in Francia. Continuate su A16/E40 e prendete l&#8217;uscita 62. Continuate su </span><b>D635</b><span style="font-weight: 400;"> per arrivare a Dunkirk. Immettetevi nuovamente su A16/E40 fino all&#8217;uscita 58. Guidate in direzione </span><b>Rue Chevreul/D245</b><span style="font-weight: 400;"> a Calais e prendete l&#8217;</span><b>uscita 44</b><span style="font-weight: 400;"> per arrivare alla città di frontiera. </span></p>
<h2><b>Tappe imperdibili lungo lo Stretto di Dover </b></h2>
<p><span style="font-weight: 400;">L&#8217;Alta Francia, con </span><span style="font-weight: 400;">Bretagna e Normandia</span><span style="font-weight: 400;">, è la regione costiera settentrionale del paese dove si sono consumati eventi storici, più o meno lontani, di grande portata. L&#8217;itinerario che vi abbiamo suggerito in questo articolo vi accompagna proprio alla scoperta di scenari e tappe imperdibili prima di raggiungere Calais. </span></p>
<h3><b>Bruges</b></h3>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.trueriders.it/media/2025/02/bruges-belgio.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=653&amp;h=435&amp;q=70" width="650" height="433" alt="Bruges, Belgio. 1889597227" srcset="https://www.trueriders.it/media/2025/02/bruges-belgio.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=800&amp;q=76 1200w,https://www.trueriders.it/media/2025/02/bruges-belgio.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1000&amp;h=667&amp;q=76 1000w,https://www.trueriders.it/media/2025/02/bruges-belgio.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=800&amp;h=533&amp;q=76 800w,https://www.trueriders.it/media/2025/02/bruges-belgio.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=653&amp;h=435&amp;q=76 653w,https://www.trueriders.it/media/2025/02/bruges-belgio.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=600&amp;h=433&amp;q=76 600w,https://www.trueriders.it/media/2025/02/bruges-belgio.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=400&amp;h=267&amp;q=76 400w,https://www.trueriders.it/media/2025/02/bruges-belgio.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=372&amp;h=248&amp;q=76 372w,https://www.trueriders.it/media/2025/02/bruges-belgio.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=300&amp;h=200&amp;q=76 300w," sizes="(min-width: 1200px) 1200px,(min-width: 1000px) 1000px,(min-width: 800px) 800px,(min-width: 653px) 653px,(min-width: 600px) 600px,(min-width: 400px) 400px,(min-width: 372px) 372px,(min-width: 300px) 300px , 650px" /></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Il tour dello Stretto di Dover in moto in realtà inizia in Belgio. Bruges è una piccola bomboniera, chiamata la &#8220;perla delle Fiandre&#8221;. Il centro storico medievale è Bene UNESCO ed è uno scrigno di edifici gotici che si specchiano nei canali. Da vedere a Bruges ci sono:</span></p>
<ul>
<li style="font-weight: 400;" aria-level="1"><b>Markt</b><span style="font-weight: 400;">. La piazza centrale è il simbolo di Bruges, dal momento che qui si affaccia un coro di case fiamminghe antichissime. </span></li>
<li style="font-weight: 400;" aria-level="1"><b>Burg</b><span style="font-weight: 400;">. La seconda piazza della cittadina ospita l&#8217;antica fortezza della città, il Comune quattrocentesco, il Museo Storico, il Palazzo della Giustizia in stile gotico, la Casa Provost in stile barocco e la basilica della città. </span></li>
<li style="font-weight: 400;" aria-level="1"><b>Begijnhof</b><span style="font-weight: 400;">. Fondato nel 1245 dalla contessa di Fiandra, il convento semi-monastico è stato dichiarato bene UNESCO. </span></li>
</ul>
<h3><b>Dunkirk</b></h3>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.trueriders.it/media/2025/02/memorial-des-allies-dunkerque.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=653&amp;h=435&amp;q=70" width="650" height="433" alt="Mémorial des Alliés, Dunkerque. iStock-1222850274" srcset="https://www.trueriders.it/media/2025/02/memorial-des-allies-dunkerque.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=800&amp;q=76 1200w,https://www.trueriders.it/media/2025/02/memorial-des-allies-dunkerque.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1000&amp;h=667&amp;q=76 1000w,https://www.trueriders.it/media/2025/02/memorial-des-allies-dunkerque.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=800&amp;h=533&amp;q=76 800w,https://www.trueriders.it/media/2025/02/memorial-des-allies-dunkerque.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=653&amp;h=435&amp;q=76 653w,https://www.trueriders.it/media/2025/02/memorial-des-allies-dunkerque.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=600&amp;h=433&amp;q=76 600w,https://www.trueriders.it/media/2025/02/memorial-des-allies-dunkerque.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=400&amp;h=267&amp;q=76 400w,https://www.trueriders.it/media/2025/02/memorial-des-allies-dunkerque.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=372&amp;h=248&amp;q=76 372w,https://www.trueriders.it/media/2025/02/memorial-des-allies-dunkerque.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=300&amp;h=200&amp;q=76 300w," sizes="(min-width: 1200px) 1200px,(min-width: 1000px) 1000px,(min-width: 800px) 800px,(min-width: 653px) 653px,(min-width: 600px) 600px,(min-width: 400px) 400px,(min-width: 372px) 372px,(min-width: 300px) 300px , 650px" /></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Il terzo porto della Francia, Dunkirk (o Dunkerque) è stato anche scenario di uno degli eventi più significativi e tristemente iconici della Seconda Guerra Mondiale. Qui sopra c&#8217;è Mémorial des Alliés, il monumento a bordo spiaggia in ricordo dell&#8217;Operazione Dynamo, a cui è (giustamente) dedicato il <a href="http://www.dynamo-dunkerque.com/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Museum Dunkerque 1940 Operation Dynamo</strong></a>. Ma la città è anche famosa per il suo incredibile carnevale. Diversi sono i luoghi d&#8217;interesse artistico e culturale:</span></p>
<ul>
<li style="font-weight: 400;" aria-level="1"><b>Torri campanarie</b><span style="font-weight: 400;">. Dichiarate Bene UNESCO, esse appartengono rispettivamente al Municipio e alla <a href="https://lille.catholique.fr/saint-gilles-en-dunkerque/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Saint-Éloi Catholic Church di Dunkirk</strong></a> (la Chiesa di Sant&#8217;Eligio).</span></li>
<li style="font-weight: 400;" aria-level="1"><b><a href="https://www.museemaritimeportuaire.com" target="_blank" rel="noopener">Museo Portuario Di Dunkerque</a> e Lieu d’Art et Action Contemporaine de Dunkerque</b> (il Museo delle Belle Arti<span style="font-weight: 400;">). Il primo nella suggestiva cornice dell&#8217;ex magazzino dei tabacchi, il secondo ha una rispettabile collezione di opere anche italiane. </span></li>
</ul>
<h3><b>Calais</b></h3>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.trueriders.it/media/2025/02/calais-dover.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=653&amp;h=435&amp;q=70" width="650" height="433" alt="Calais, Dover" srcset="https://www.trueriders.it/media/2025/02/calais-dover.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=800&amp;q=76 1200w,https://www.trueriders.it/media/2025/02/calais-dover.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1000&amp;h=667&amp;q=76 1000w,https://www.trueriders.it/media/2025/02/calais-dover.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=800&amp;h=533&amp;q=76 800w,https://www.trueriders.it/media/2025/02/calais-dover.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=653&amp;h=435&amp;q=76 653w,https://www.trueriders.it/media/2025/02/calais-dover.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=600&amp;h=433&amp;q=76 600w,https://www.trueriders.it/media/2025/02/calais-dover.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=400&amp;h=267&amp;q=76 400w,https://www.trueriders.it/media/2025/02/calais-dover.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=372&amp;h=248&amp;q=76 372w,https://www.trueriders.it/media/2025/02/calais-dover.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=300&amp;h=200&amp;q=76 300w," sizes="(min-width: 1200px) 1200px,(min-width: 1000px) 1000px,(min-width: 800px) 800px,(min-width: 653px) 653px,(min-width: 600px) 600px,(min-width: 400px) 400px,(min-width: 372px) 372px,(min-width: 300px) 300px , 650px" /></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Affacciata sullo Stretto della Manica, la città è ricca di architetture e rappresenta il più grande porto francese. La località balneare è rinomata per i suoi merletti e le sue spiagge.  </span></p>
<ul>
<li style="font-weight: 400;" aria-level="1"><b>Municipio di Calais</b><span style="font-weight: 400;">. Bene UNESCO dal 2005, questo edificio (qui sopra) è un suggestivo esempio di architettura fiamminga ed esempio delle prime sperimentazioni di cemento armato. È possibile salire in cima alla torre campanaria alta 75 metri.</span></li>
<li style="font-weight: 400;" aria-level="1"><span style="font-weight: 400;"><span style="font-weight: 400;"><strong>I borghesi di Calais</strong>. </span></span>Les Bourgeois de Calais è un c<span style="font-weight: 400;"><span style="font-weight: 400;">omplesso scultoreo realizzato da Rodin ed emblema della città. </span></span><span class="HlvSq">Scultura in onore della popolazione di Calais assediata dagli inglesi per oltre un anno nel 1347, </span><span style="font-weight: 400;">che effettivamente rievoca il sacrificio di sei borghesi durante Guerra dei Cent&#8217;anni (1337-1453).  </span></li>
<li style="font-weight: 400;" aria-level="1"><a href="https://www.cite-dentelle.fr/" target="_blank" rel="noopener"><b>City of Lace and Fashion</b></a> (Città del Merletto e della Moda<span style="font-weight: 400;">). Uno dei principali musei della città e installato in un ex stabilimento di merletti ripercorre la storia del pizzo e delle tecniche di design. </span></li>
<li style="font-weight: 400;" aria-level="1"><a href="https://arras.catholique.fr/pentecoteblancnez" target="_blank" rel="noopener"><b>Chiesa di Nostra Signora</b></a><span style="font-weight: 400;">. Risale al XIV secolo e fu particolarmente danneggiata dai bombardamenti durante la Seconda Guerra Mondiale.</span></li>
</ul>
<h2><b>Informazioni utili per lo Stretto di Dover in moto </b></h2>
<p><span style="font-weight: 400;">È possibile percorrere questo itinerario durante tutto l&#8217;anno, ma noi vi consigliamo di cimentarvi nel giro su due ruote durante il periodo di Carnevale di Dunkirk. Percorrerete strade decisamente asfaltate e costituite da rettilinei. I limiti di velocità in Francia sono dettagliati:</span></p>
<ul>
<li style="font-weight: 400;" aria-level="1"><span style="font-weight: 400;">50 km/h nei centri abitati;</span></li>
<li style="font-weight: 400;" aria-level="1"><span style="font-weight: 400;">90 km/h sulle strade statali N e D a carreggiata unica;</span></li>
<li style="font-weight: 400;" aria-level="1"><span style="font-weight: 400;">110 km/h sulle strade a doppia carreggiata o brevi tratti di statale dotati di striscia spartitraffico;</span></li>
<li style="font-weight: 400;" aria-level="1"><span style="font-weight: 400;">130 km/h sulle autostrade.</span></li>
</ul>
<p><span style="font-weight: 400;">Dovete assolutamente tenere in considerazione che </span><b>in Francia molte stazioni di servizio sono chiuse il sabato pomeriggio e la domenica</b><span style="font-weight: 400;">. Nelle aree dei supermercati il prezzo della benzina è più basso. </span></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.trueriders.it/itinerari-moto/europa-in-moto/francia-in-moto/amate-da-poeti-e-pittori-le-sue-bianche-scogliere-sono-conosciute-in-tutto-il-mondo-ecco-perche-dovresti-visitarle/">Amate da poeti e pittori, le sue &#8216;bianche scogliere&#8217; sono conosciute in tutto il mondo: ecco perché dovresti visitarle</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.trueriders.it">TrueRiders</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Sospesa sui canali e bagnata dal lago dell&#8217;amore: in Francia c&#8217;è una piccola Venezia segreta che è anche uno dei posti più romantici d&#8217;Europa</title>
		<link>https://www.trueriders.it/itinerari-moto/europa-in-moto/francia-in-moto/sospesa-sui-canali-e-bagnata-dal-lago-dellamore-in-francia-ce-una-piccola-venezia-segreta-che-e-anche-uno-dei-posti-piu-romantici-deuropa/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Stefano Maria Meconi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 05 Nov 2024 15:00:19 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Francia in moto]]></category>
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					<description><![CDATA[<p> C'era una volta la Savoia, regione "italiana" non de jure ma de facto. Qui, infatti, il governo apparteneva alla famiglia omonima, quella che resse le sorti dell'Italia unita dal 1861 al 1946, e intorno alla quale si realizzò il sogno di unificare la Penisola e darle Roma come capitale. Oggi quel territorio appartiene alla Francia, alla quale venne ceduta proprio dal governo savoiardo in cambio del Veneto. Ma con la fine dei conflitti e l'apertura delle frontiere europee, oggi visitare ...</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.trueriders.it/itinerari-moto/europa-in-moto/francia-in-moto/sospesa-sui-canali-e-bagnata-dal-lago-dellamore-in-francia-ce-una-piccola-venezia-segreta-che-e-anche-uno-dei-posti-piu-romantici-deuropa/">Sospesa sui canali e bagnata dal lago dell&#8217;amore: in Francia c&#8217;è una piccola Venezia segreta che è anche uno dei posti più romantici d&#8217;Europa</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.trueriders.it">TrueRiders</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="">C&#8217;era una volta la <strong>Savoia</strong>, regione &#8220;italiana&#8221; non <em>de jure </em>ma <em>de facto</em>. Qui, infatti, il governo apparteneva alla famiglia omonima, quella che resse le sorti dell&#8217;Italia unita dal 1861 al 1946, e intorno alla quale si realizzò il sogno di unificare la Penisola e darle Roma come capitale. Oggi quel territorio appartiene alla Francia, alla quale venne ceduta proprio dal governo savoiardo in cambio del Veneto. Ma con la fine dei conflitti e l&#8217;apertura delle frontiere europee, oggi visitare questi luoghi è molto più semplice di un tempo, soprattutto se la meta che vogliamo raggiungere è la <em>piccola Venezia delle Alpi</em>, per gli amici <strong>Annecy</strong>, cittadina sorprendente al centro di un triangolo ideale che unisce, nel giro di poche decine di chilometri, tre paesi: Francia, Svizzera e Italia. Scoprirete così un mondo di vette innevate, fiumi, città d&#8217;arte ed eleganti esempi della storia savoiarda. Pronti a partire?</p>





<h2 id="h-alta-savoia-in-moto" class="">Annecy e l&#8217;Alta Savoia in moto. L&#8217;itinerario</h2>
<p>

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<h3 id="h-mappa" class="wp-block-heading">Mappa</h3>
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<p><iframe loading="lazy" style="border: 0;" tabindex="0" src="https://www.google.com/maps/embed?pb=!1m48!1m8!1m3!1d178153.43247521407!2d5.8116294!3d45.7582147!3m2!1i1024!2i768!4f13.1!4m37!3e0!4m5!1s0x478b8ffa1c0551c9%3A0x42781681620534ba!2sAnnecy%2C%20Francia!3m2!1d45.899246999999995!2d6.129384!4m5!1s0x478b84b2d282ddb7%3A0xb6103421c350bc32!2sGorges%20du%20Fier!3m2!1d45.896547999999996!2d6.043398!4m5!1s0x478b6fe29be7cb43%3A0x23d1709400759cdb!2sGrand%20Colombier!3m2!1d45.906388899999996!2d5.7613889!4m5!1s0x478ba85708695f63%3A0xd5c21acfa63d899c!2zQ2hhbWLDqXJ5!3m2!1d45.564600999999996!2d5.917781!4m5!1s0x478bbe9434c2679f%3A0xc69f09c5cac3462b!2sParc%20Naturel%20R%C3%A9gional%20du%20Massif%20des%20Bauges!3m2!1d45.6871247!2d6.1355775!4m5!1s0x478b8ffa1c0551c9%3A0x42781681620534ba!2sAnnecy%2C%20Francia!3m2!1d45.899246999999995!2d6.129384!5e0!3m2!1sit!2sit!4v1585731168059!5m2!1sit!2sit" width="600" height="450" frameborder="0" allowfullscreen="allowfullscreen" aria-hidden="false" data-mce-fragment="1"></iframe></p>
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<h3 id="h-percorso" class="wp-block-heading">Percorso</h3>
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<p class="">189 chilometri e circa 4 ore di viaggio. È la nostra proposta per scoprire l&#8217;<strong>Alta Savoia in moto</strong>, con partenza e arrivo ad Annecy. Il percorso, in senso antiorario, raggiunge le Gole del Fier, Grand Colombier, Chambéry e il parco del Massiccio di Bauges, prima di rientrare ad Annecy.</p>
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<p class="">Lasciato il capoluogo dipartimentale prendiamo la D16 per 13 chilometri, arrivando alle <strong>Gorges du Fier</strong>. Situate nel comune di Lovagny, sono un sito naturalistico di incredibile bellezza, con lunghe passerelle lignee costruite sul bordo di speroni rocciosi bagnati dalle acque. Un ampio tratto lungo la D14 ci porta fino a Seyssel, dove attraversiamo il <strong>Rodano</strong>, uno dei fiumi più importanti di Francia per arrivare al <strong>Col du Grand Colombier</strong>. Qui entriamo nella Regione Savoia, attraverso una delle <em>salite storiche</em> del Tour de France, a 1.498 metri sul livello del mare.</p>
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<p class="">Con pendenze che raggiungono anche il 13% (lato Artemare-Assin) è una delle <strong>salite più impegnative di Francia</strong>, grazie a un dislivello di 1250 metri in meno di 16 chilometri. Particolarmente impegnativi i chilometri 8-12 e 13-15, tutti con pendenze ampiamente sopra il 10%. Passando per Artemare e Chazey-Bons proseguiamo in direzione di Chambéry, toccando la sponda orientale del Lago di Bourget in corrispondenza di Saint-Jean-de-Chevelu e Le-Bourget-du-Lac. </p>
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<p class="">Risalendo l&#8217;Alta Savoia in direzione di Annecy, attraversiamo il <strong>Parco naturale regionale del massiccio dei Bauges</strong>, 81.000 ettari di verde che sorgono alle pendici di una falesia calcarea a plateau tra le più imponenti della zona. Il Bauges si trova peraltro al centro del <strong>comprensorio sciistico Savoie Grand Revard</strong>, con ben 140 chilometri di piste da sci disponibili durante tutta la stagione fredda.</p>
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<p class="">Dopo la deviazione nel parco, rientriamo ad Annecy in appena 40 minuti, dopo aver percorso 30 chilometri sulla Route D1508.</p>



<h2 id="h-tutto-quello-che-c-da-sapere-sull-alta-savoia" class="wp-block-heading">La Venezia delle Alpi e le meraviglie della Francia &#8216;savoiarda&#8217;</h2>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.trueriders.it/media/2024/07/evian-les-bains-2381001457.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=653&amp;h=435&amp;q=70" width="650" height="433" alt="" srcset="https://www.trueriders.it/media/2024/07/evian-les-bains-2381001457.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=800&amp;q=76 1200w,https://www.trueriders.it/media/2024/07/evian-les-bains-2381001457.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1000&amp;h=667&amp;q=76 1000w,https://www.trueriders.it/media/2024/07/evian-les-bains-2381001457.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=800&amp;h=533&amp;q=76 800w,https://www.trueriders.it/media/2024/07/evian-les-bains-2381001457.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=653&amp;h=435&amp;q=76 653w,https://www.trueriders.it/media/2024/07/evian-les-bains-2381001457.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=600&amp;h=433&amp;q=76 600w,https://www.trueriders.it/media/2024/07/evian-les-bains-2381001457.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=400&amp;h=267&amp;q=76 400w,https://www.trueriders.it/media/2024/07/evian-les-bains-2381001457.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=372&amp;h=248&amp;q=76 372w,https://www.trueriders.it/media/2024/07/evian-les-bains-2381001457.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=300&amp;h=200&amp;q=76 300w," sizes="(min-width: 1200px) 1200px,(min-width: 1000px) 1000px,(min-width: 800px) 800px,(min-width: 653px) 653px,(min-width: 600px) 600px,(min-width: 400px) 400px,(min-width: 372px) 372px,(min-width: 300px) 300px , 650px" /><br />Évian-les-Bains, la celebre città termale francese che affaccia sul lago di Ginevra</p>







<p class="">L&#8217;Alta Savoia conta su una popolazione di circa 800mila abitanti, distribuita prevalentemente in centri medio-piccoli. Tra questi spiccano il capoluogo <strong>Annecy</strong> e <strong>Annemasse</strong>, con rispettivamente 127mila e 36mila abitanti. Altri comuni interessanti della zona sono Bonneville, Évians-les-Bains e Chamonix-Mont-Blanc.</p>









<p class="">Annemasse, insieme alla vicina Ginevra (Svizzera) costituisce un unico polo urbanizzato, mentre sul Lago Lemano si affacciano <strong>Thonon-les-Bains </strong>ed <strong>Évians-les-Bains</strong>, con quest&#8217;ultima celebre in tutto il mondo per le sue acque oligominerali.</p>



<p class="">Approdo in terra francese dopo aver superato il Tunnel del Monte Bianco, <strong>Chamonix-Mont-Blanc</strong> è una ben nota stazione sciistica e meta per gli amanti della montagna, nel cuore delle montagne della <strong>Regione della Savoia</strong>.</p>
<p>Infine c&#8217;è <strong>Chambéry</strong>, città alpina di grande importanza strategica e di epoca antichissima, che si ampliò enormemente già in epoca romana. Oggi ospita numerosi punti di interesse, come l&#8217;antico Castello e la suggestiva <strong>Cattedrale di San Francesco di Sales</strong>, di epoca quattrocentesca.</p>
<h3>Ecco perché ti innamorerai di Annecy</h3>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.trueriders.it/media/2024/07/annecy-2277494231.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=653&amp;h=435&amp;q=70" width="650" height="433" alt="" srcset="https://www.trueriders.it/media/2024/07/annecy-2277494231.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=800&amp;q=76 1200w,https://www.trueriders.it/media/2024/07/annecy-2277494231.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1000&amp;h=667&amp;q=76 1000w,https://www.trueriders.it/media/2024/07/annecy-2277494231.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=800&amp;h=533&amp;q=76 800w,https://www.trueriders.it/media/2024/07/annecy-2277494231.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=653&amp;h=435&amp;q=76 653w,https://www.trueriders.it/media/2024/07/annecy-2277494231.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=600&amp;h=433&amp;q=76 600w,https://www.trueriders.it/media/2024/07/annecy-2277494231.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=400&amp;h=267&amp;q=76 400w,https://www.trueriders.it/media/2024/07/annecy-2277494231.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=372&amp;h=248&amp;q=76 372w,https://www.trueriders.it/media/2024/07/annecy-2277494231.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=300&amp;h=200&amp;q=76 300w," sizes="(min-width: 1200px) 1200px,(min-width: 1000px) 1000px,(min-width: 800px) 800px,(min-width: 653px) 653px,(min-width: 600px) 600px,(min-width: 400px) 400px,(min-width: 372px) 372px,(min-width: 300px) 300px , 650px" /><br />Uno scorcio di Annecy, chiamata la &#8220;Venezia delle Alpi&#8221; per il suo incantevole paesaggio</p>
<p>Un po&#8217; come avviene a <a href="https://www.trueriders.it/itinerari-moto/europa-in-moto/belgio-in-moto/diamanti-canali-e-capolavori-del-gotico-la-regione-piu-sorprendente-deuropa-e-una-terra-di-meraviglia-da-scoprire-on-the-road/" target="_blank" rel="noopener">Bruges</a>, <a href="https://www.trueriders.it/itinerari-moto/europa-in-moto/francia-in-moto/dove-una-volta-cera-uno-dei-confini-piu-caldi-deuropa-oggi-vigneti-e-citta-darte-raccontano-la-bellezza-del-grande-est/" target="_blank" rel="noopener">Colmar</a>, Stoccolma, Amsterdam, <a href="https://www.trueriders.it/itinerari-moto/itinerari-moto-italia/veneto-in-moto/venezia-in-miniatura-queste-due-citta-del-veneto-orientale-sono-assolutamente-da-visitare-in-primavera/" target="_blank" rel="noopener">Portogruaro</a>, <a href="https://www.trueriders.it/destinazioni/rasiglia/" target="_blank" rel="noopener">Rasiglia</a>, anche <strong>Annecy </strong>è catturata dall&#8217;<em>incantesimo di Venezia</em>. Ovvero, ovunque c&#8217;è un canale, un fiume e delle case che vi sorgono sulle sponde, c&#8217;è sempre qualcuno pronto a definirla la &#8220;Venezia di&#8221;. In questo caso, dell&#8217;Alta Savoia. Ma se in alcuni casi il soprannome è decisamente esagerato, in quest&#8217;angolo di Francia ci si sente davvero come tra le calli della città italiana. Il paesaggio, tuttavia, è diverso: le montagne delle Alpi sono molto più vicine, gli angoli verdi più presenti e diffusi, e il fiume che attraversa la città non si getta nel mar Adriatico, bensì nel dolce lago di Annecy. Il romanticismo non manca, soprattutto in corrispondenza del <a href="https://www.tripadvisor.it/Attraction_Review-g187260-d6679873-Reviews-Pont_des_Amours-Annecy_Haute_Savoie_Auvergne_Rhone_Alpes.html" target="_blank" rel="noopener"><strong>Pont des Amours</strong></a>, il piccolo ponte fronte lago che unisce due giardini pubblici, protetto da alberi sempreverdi che creano uno scenario iconico per una foto e un bacio.</p>


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		<title>Rossa come Marte, blu come il Mediterraneo: la strada delle &#8220;rocce meravigliose&#8221; è uno dei percorsi più belli d&#8217;Europa</title>
		<link>https://www.trueriders.it/itinerari-moto/europa-in-moto/francia-in-moto/rossa-come-marte-blu-come-il-mediterraneo-la-strada-delle-rocce-meravigliose-e-uno-dei-percorsi-piu-belli-deuropa/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alessio Gabrielli]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 26 Oct 2024 09:00:28 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Francia in moto]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>I Calanchi di Piana sono una delle destinazioni di maggiore rilievo turistico della Corsica, isola francese ma che appartiene al complesso geografico italiano. Si tratta di una formazione geologica, bizzarra per definizione poiché presenta delle scogliere non bagnate dalle acque del pur vicino Mar Mediterraneo, più precisamente del Golfo di Porto, nella parte centro-settentrionale dell'isola.  La strada che percorre questa zona, e che si inserisce tra i comuni di Partinello, Serriera, Ota e ...</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.trueriders.it/itinerari-moto/europa-in-moto/francia-in-moto/rossa-come-marte-blu-come-il-mediterraneo-la-strada-delle-rocce-meravigliose-e-uno-dei-percorsi-piu-belli-deuropa/">Rossa come Marte, blu come il Mediterraneo: la strada delle &#8220;rocce meravigliose&#8221; è uno dei percorsi più belli d&#8217;Europa</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.trueriders.it">TrueRiders</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>I <strong>Calanchi di Piana </strong>sono una delle destinazioni di maggiore rilievo turistico della <strong><a href="https://www.trueriders.it/itinerari-moto/col-de-vergio/">Corsica</a></strong>, isola francese ma che appartiene al complesso geografico italiano. Si tratta di una formazione geologica, bizzarra per definizione poiché presenta delle scogliere non bagnate dalle acque del pur vicino Mar Mediterraneo, più precisamente del Golfo di Porto, nella parte centro-settentrionale dell&#8217;isola.</p>
<p>La strada che percorre questa zona, e che si inserisce tra i comuni di Partinello, Serriera, Ota e Piana (da cui, appunto, il nome di Calanchi di Piana) è di particolare interesse turistico. Se la Corsica è, per definizione, l&#8217;isola dei motociclisti questo itinerario non fa eccezione.</p>
<h2>Calanchi di Piana in moto. L&#8217;itinerario</h2>
<h3>Mappa</h3>
<p><iframe loading="lazy" style="border: 0;" src="https://www.google.com/maps/embed?pb=!1m34!1m12!1m3!1d94534.68818441944!2d8.582695566213866!3d42.231347598617035!2m3!1f0!2f0!3f0!3m2!1i1024!2i768!4f13.1!4m19!3e0!4m5!1s0x12d08453ff1a16c7%3A0x40819a5fd955ab0!2sOsani!3m2!1d42.324363999999996!2d8.632251!4m5!1s0x12d082c9926b73f5%3A0xa182da8e4846870f!2sCalanchi+di+Piana%2C+20115+Piana%2C+Francia!3m2!1d42.2454527!2d8.6534769!4m5!1s0x12da7984ec0fba6d%3A0x40819a5fd955d60!2sCargese%2C+Francia!3m2!1d42.134854999999995!2d8.595837999999999!5e0!3m2!1sit!2sit!4v1552562894874" width="600" height="450" frameborder="0" allowfullscreen="allowfullscreen" data-mce-fragment="1"></iframe></p>
<h3>Percorso</h3>
<p>L&#8217;itinerario in moto lungo i <strong>Calanchi di Piana</strong> prende il via dal piccolo comune corso di <strong>Osani</strong>, nella Corsica del Sud. Questo comune, pur essendo bagnato dal mare, raggiunge una altitudine massima di ben 927 metri. Ha poco più di 100 abitanti, e un bellissimo borgo circondato dai fitti boschi corsi.</p>
<p>Da qui si sale in sella alla moto e ci si prepara a percorrere le tortuose strade che conducono ai &#8220;Calanques&#8221;. Appena lasciato il borgo si percorre per circa 1,3 chilometri la D424, raggiungendo così il percorso della D81, che procede dalla località di Bocca à Croce.</p>
<p>Si attraversano i piccoli comuni di Curzu, Partinello e Serriera: tra tutti, la D81 attraversa zone di rara bellezza naturalistica. Da un lato lo sguardo è fisso verso il mare, che nelle giornate più soleggiate è di un azzurro intenso. Dall&#8217;altro, invece, vediamo la strada che è scavata nei crinali montuosi, quasi come fosse strappata all&#8217;incedere morbido delle montagne.</p>
<p>Dopo aver superato Porto, che si trova nella zona del <strong>Parco di Ghineparu Pianu</strong>, siamo pronti ad entrare a pieno titolo nei Calanchi di Piana. Ce ne accorgiamo dal progressivo cambio delle cromie delle rocce, che diventano sempre più rossastre.</p>
<p>La strada non è delle più facili: sole due corsie, una per ciascuna percorrenza, frequentate a vario titolo da ciclisti, passeggiatori, automobilisti e riders. A tratti che scendono a picco sul vuoto se ne alternano altri più morbidi, con collinette e spazi aperti dove fermarsi ad ammirare il panorama, fare una pausa rilassante e scattare le foto al panorama.</p>
<p>Si prosegue per alcune decine di chilometri arrivando così a <strong>Cargese</strong>. Si tratta di un comune molto interessante, con un piccolo porticciolo turistico, ai pieni del Monte Cinto. Questo, con i suoi 2.706 metri, è il più alto di tutta la Corsica. Quasi sempre innevato, è facilmente riconoscibile anche dalle località più lontane, come ad esempio Calvi.</p>
<p>Per chi volesse proseguire il proprio giro in moto in Corsica, vi sono tante alternative possibili. Cargese, ad esempio, dista circa 50 chilometri da <strong>Ajaccio</strong>, il capoluogo della Corsica. La città natale di Napoleone Bonaparte, imperatore dei francesi, è una elegante località marittima, da visitare in ogni momento dell&#8217;anno, ma che offre il meglio di sé in primavera e a inizio autunno.</p>
<p>In direzione nord, invece, la stessa distanza separa Osani da <strong>Calvi</strong>. La bella località, abitata già in passato da popoli neolitici, fu conquistata dai Romani nel I secolo dopo Cristo. Oggi la cittadina, con la sua rocca sul mare, è una tranquilla località turistica. A Calvi si parla un dialetto che ha alcune familiarità con il ligure.</p>
<p>Proprio in Liguria è possibile visitare <strong>Piana Crixia</strong>, una località che ha alcune affinità con la zona dei Calanchi di Piana. Qui, infatti, si trova un curioso &#8220;fungo&#8221; in pietra, la cui formazione si deve agli stessi fenomeni erosivi che hanno reso celebri in tutto il mondo la zona corsa oggetto di questo articolo.</p>
<h2>Le meravigliose rocce dei Calanchi di Piana</h2>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.trueriders.it/media/2024/10/calanchi-di-piana-1.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=653&amp;h=435&amp;q=70" width="650" height="433" alt="2079240685" srcset="https://www.trueriders.it/media/2024/10/calanchi-di-piana-1.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=800&amp;q=76 1200w,https://www.trueriders.it/media/2024/10/calanchi-di-piana-1.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1000&amp;h=667&amp;q=76 1000w,https://www.trueriders.it/media/2024/10/calanchi-di-piana-1.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=800&amp;h=533&amp;q=76 800w,https://www.trueriders.it/media/2024/10/calanchi-di-piana-1.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=653&amp;h=435&amp;q=76 653w,https://www.trueriders.it/media/2024/10/calanchi-di-piana-1.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=600&amp;h=433&amp;q=76 600w,https://www.trueriders.it/media/2024/10/calanchi-di-piana-1.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=400&amp;h=267&amp;q=76 400w,https://www.trueriders.it/media/2024/10/calanchi-di-piana-1.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=372&amp;h=248&amp;q=76 372w,https://www.trueriders.it/media/2024/10/calanchi-di-piana-1.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=300&amp;h=200&amp;q=76 300w," sizes="(min-width: 1200px) 1200px,(min-width: 1000px) 1000px,(min-width: 800px) 800px,(min-width: 653px) 653px,(min-width: 600px) 600px,(min-width: 400px) 400px,(min-width: 372px) 372px,(min-width: 300px) 300px , 650px" /><br />
La vista panoramica sulla strada per Calanchi di Piana</p>
<p>I <strong>Calanchi di Piana</strong> sono costituiti da delle rocce granitiche, dal caratteristico colore rosso (si ritrovano conformazioni simili anche nella Francia continentale, come ad esempio nelle Gole del Daluis). Circondate da panorami mozzafiato, e in una zona peraltro incontaminata, questi calanchi meritano sicuramente la visita.</p>
<p>Le rocce si elevano fino a 400 metri di altitudine, con profilo geologico che si apre dalle rocce plutoniche (ovvero intrusive) alle rocce magmatiche vere e proprie. È la dimostrazione che, sin dall&#8217;epoca preistorica, la Corsica abbia subito una certa presenza di vulcani o comunque sia stata influenzata da fenomeni geologici complessi.</p>
<p>L&#8217;altezza maggiore è di 698 metri sul livello del mare. Tra i picchi più rilevanti troviamo il Capu Ghineparu, che raggiunge i 515 metri di quota.</p>
<p>Non si tratta di una zona esclusivamente arida: qui vi scorre infatti il Dardo, un &#8220;ruisseau&#8221; (rivolo) la cui sorgente è sul Capu di u Vitullu, a 1.311 metri di quota. Nella vicina Cavallaghiu, le acque del Dardo servivano in passato per generare l&#8217;azione di un mulino.</p>
<p>Particolarmente apprezzabile è la bizzarria della natura che si è espressa, nel corso di millenni, dando alle rocce forme tra le più disparate. Vi possiamo ritrovare la &#8220;Testa di cane&#8221;, il &#8220;Teschio&#8221;, la &#8220;Testa&#8221; e persino il &#8220;Cuore&#8221;. Ciascuna di queste conformazioni è originata dall&#8217;azione del vento e delle acque.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.trueriders.it/media/2024/10/calanchi-piana.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=653&amp;h=435&amp;q=70" width="650" height="433" alt="1151342063" srcset="https://www.trueriders.it/media/2024/10/calanchi-piana.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=800&amp;q=76 1200w,https://www.trueriders.it/media/2024/10/calanchi-piana.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1000&amp;h=667&amp;q=76 1000w,https://www.trueriders.it/media/2024/10/calanchi-piana.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=800&amp;h=533&amp;q=76 800w,https://www.trueriders.it/media/2024/10/calanchi-piana.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=653&amp;h=435&amp;q=76 653w,https://www.trueriders.it/media/2024/10/calanchi-piana.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=600&amp;h=433&amp;q=76 600w,https://www.trueriders.it/media/2024/10/calanchi-piana.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=400&amp;h=267&amp;q=76 400w,https://www.trueriders.it/media/2024/10/calanchi-piana.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=372&amp;h=248&amp;q=76 372w,https://www.trueriders.it/media/2024/10/calanchi-piana.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=300&amp;h=200&amp;q=76 300w," sizes="(min-width: 1200px) 1200px,(min-width: 1000px) 1000px,(min-width: 800px) 800px,(min-width: 653px) 653px,(min-width: 600px) 600px,(min-width: 400px) 400px,(min-width: 372px) 372px,(min-width: 300px) 300px , 650px" /><br />
Le meravigliose rocce di Calanchi di Piana</p>
<p>La percorribilità della zona è garantita sia per chi si muove in moto, grazie a strade ricche di curve e tornanti, e sia agli escursionisti. Questi ultimi, infatti, avranno a disposizione numerosi sentieri per camminare tra i Calanchi di Piana.</p>
<p>La zona fa parte, già dal 1983, dei <strong>Beni protetti dall&#8217;UNESCO</strong> come <strong>Patrimonio dell&#8217;Umanità</strong>. Vi è iscritta insieme al Golfo di Porto, Capo Girolata e la Riserva naturale di Scandola. Dal punto di vista nazionale, il governo francese riconosce i Calanchi di Piana come ZNIEFF (Zona naturale di interesse ecologico, faunistico e floristico) dal 1985.</p>
<p>L&#8217;apprezzabilità di questa zona è tale che è possibile ritrovarne citazioni letterarie nell&#8217;opera Il monastero di Corbara di Guy de Maupassant e nell&#8217;Escursioni in Corsica, opera del principe Roland Bonaparte del 1891. Per entrambi è sicuramente emergente il profilo naturalistico di grande spessore, la bellezza dei tramonti che illumina i colori già intensi delle rocce, la natura che si esprime in tutta la sua essenza.</p>
<h2>I percorsi dei Calanchi di Piana</h2>
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La strada per Calanchi di Piana al calar del sole</p>
<p>Le &#8220;randonnées&#8221; sono i percorsi tradizionali dell&#8217;escursionismo francese. In Corsica se ne trovano moltissimi, e la zona dei Calanchi di Piana non fa eccezione. È sicuramente una delle mete da consigliare maggiormente per trascorrere delle vacanze in Corsica.</p>
<p>Tra questi, che diramano dalla D81 (Strada dipartimentale 81), troviamo quello dello Château fort, della Tête du chien, l&#8217;antico sentiero di Piana a Ota e quello di Mezzanu. Non devono stupire i nomi che, in alcuni casi, si avvicinano molto all&#8217;italiano. L&#8217;influenza del Bel Paese sulla Corsica si ritrova anche nella sua lingua, che è una apparente mescolanza di termini italiani, francesi e sardi.</p>
<p>I percorsi sono segnalati ampiamente da una segnaletica dedicata, generalmente di colore marrone, e hanno difficoltà variabile. Sono consigliati, in generale, a escursionisti già mediamente allenati, poiché presentano a tratti pendenze piuttosto significative o tratti scoscesi.</p>
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		<title>Ricordate Orlando e le chansons des gestes? Il luogo della celebre battaglia è oggi una delle strade più amate dai centauri in Europa</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Gabrielli]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 20 Oct 2024 07:00:37 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Francia in moto]]></category>
		<category><![CDATA[Spagna in moto]]></category>
		<category><![CDATA[Pirenei]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Esiste un passo di montagna in grado di unire uno dei poemi più famosi della letteratura medievale con il percorso fisico ma soprattutto spirituale per eccellenza? La risposta è si: stiamo parlando infatti del Passo di Roncisvalle, che gli spagnoli chiamano Puerto de Ibañeta.  Passo di Roncisvalle in moto. L'itinerario Mappa  Percorso Il nostro personale cammino su questo passo dei Pirenei comincia da Roncisvalle, situata a quasi mille metri di altezza. Stando alle dimensioni risulta ...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p class="">Esiste un passo di montagna in grado di unire uno dei poemi più famosi della letteratura medievale con il percorso fisico ma soprattutto spirituale per eccellenza? La risposta è si: stiamo parlando infatti del <strong>Passo di Roncisvalle</strong>, che gli spagnoli chiamano <strong>Puerto de Ibañeta</strong>.</p>
<h2 id="h-passo-di-roncisvalle-in-moto" class=""><span style="font-size: 18pt;">Passo di Roncisvalle in moto. L&#8217;itinerario</span></h2>
<h3 id="h-mappa" class="">Mappa</h3>
<p><iframe loading="lazy" style="border: 0;" src="https://www.google.com/maps/embed?pb=!1m24!1m8!1m3!1d93244.44179609837!2d-1.290387!3d43.085833!3m2!1i1024!2i768!4f13.1!4m13!3e0!4m5!1s0xd50ce28f705148b%3A0x61e83118380eaefe!2sRoncisvalle%2C%2031650%2C%20Navarre%2C%20Spagna!3m2!1d43.0091774!2d-1.31951!4m5!1s0xd50d5616cb5d49f%3A0x27d43cc64a91e1c7!2sSaint-Jean-Pied-de-Port%2C%2064220%2C%20Francia!3m2!1d43.163140999999996!2d-1.23811!5e0!3m2!1sit!2sus!4v1729173980318!5m2!1sit!2sus" width="600" height="450" allowfullscreen="allowfullscreen"></iframe></p>
<h3 id="h-percorso" class="">Percorso</h3>
<p class="">Il nostro personale cammino su questo passo dei Pirenei comincia da <strong>Roncisvalle</strong>, situata a quasi mille metri di altezza. Stando alle dimensioni risulta davvero difficile definirla una città vera e propria, eppure che ci crediate o no questa località sperduta della Navarra risulta essere una delle più famose della zona.</p>
<p class="">Più che la Leggenda di Orlando a giocare un ruolo dominante nella sua popolarità è proprio il fatto di essere tappa iniziale del Cammino verso Santiago: non è un caso infatti che una città così piccola con appena 30 abitanti censiti abbia ben due ostelli come strutture. Probabilmente, i proprietari delle stesse! Qui comincia però anche il Passo di Roncisvalle, noto anche come parte integrante del cammino francese verso Santiago: dobbiamo quindi procedere verso est nella risalita lungo il confine con la Francia.</p>
<p class="">La strada da percorrere in moto è la<strong> N-135</strong>, con meno di due chilometri ancora in terra spagnola: l&#8217;aspetto curioso di questa prima parte del passo di Puerto de Ibañeta in moto è quello di costeggiare il confine transalpino, con la linea in pratica a poche centinaia di metri dal ciglio della strada. L&#8217;attraversamento avviene nei pressi del barrio Pekotxeta interno al comune di Arnèguy appartenente alla Francia, dal quale proseguiamo per altri 26 km circa verso <strong>Saint-Jean-Pied-de-Port</strong>, una città molto importante per la comunità basca perchè riconosciuta come capitale dell&#8217;antica regione storica della Bassa Navarra.</p>
<p class="">Percorso in moto il Passo di Roncisvalle non presenta curve particolarmente impegnative, ma offre anzi la possibilità di un viaggio in tutta tranquillità grazie alla <strong>splendida vista dei Pirenei Atlantici</strong>.</p>
<h2>Passo di Roncisvalle: lo scenario della grande battaglia</h2>
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<p class="">È un valico dei Pirenei situato in <a href="https://www.trueriders.it/destinazioni/strade-spagna/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Spagna</a>, ma molto vicino al confine con la Francia, nei pressi della città divenuta famosa in tutto il mondo per la <strong>battaglia</strong> che si svolse qui il 15 agosto dell&#8217;anno 778. Questo episodio storico si concluse con la sconfitta dei Franchi a opera dei Baschi, probabilmente non si trattò di una vera battaglia ma piuttosto di una imboscata dalla quale nacque la leggenda di Orlando, o meglio della <strong>Chanson de Roland</strong>, la canzone di gesta per eccellenza tra i poemi medievali.</p>
<p class="">La parte storica di questo nostro nuovo itinerario tra i Pirenei si collega a quella spirituale perché il Passo di Roncisvalle rappresenta anche una tappa importante del<strong> Cammino di Santiago de Compostela</strong> (qui le migliori strade per un viaggio di questo genere in moto).</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.trueriders.it/media/2024/10/saint-jean-pied-de-port.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=653&amp;h=435&amp;q=70" width="650" height="433" alt="2384348533" srcset="https://www.trueriders.it/media/2024/10/saint-jean-pied-de-port.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=800&amp;q=76 1200w,https://www.trueriders.it/media/2024/10/saint-jean-pied-de-port.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1000&amp;h=667&amp;q=76 1000w,https://www.trueriders.it/media/2024/10/saint-jean-pied-de-port.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=800&amp;h=533&amp;q=76 800w,https://www.trueriders.it/media/2024/10/saint-jean-pied-de-port.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=653&amp;h=435&amp;q=76 653w,https://www.trueriders.it/media/2024/10/saint-jean-pied-de-port.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=600&amp;h=433&amp;q=76 600w,https://www.trueriders.it/media/2024/10/saint-jean-pied-de-port.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=400&amp;h=267&amp;q=76 400w,https://www.trueriders.it/media/2024/10/saint-jean-pied-de-port.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=372&amp;h=248&amp;q=76 372w,https://www.trueriders.it/media/2024/10/saint-jean-pied-de-port.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=300&amp;h=200&amp;q=76 300w," sizes="(min-width: 1200px) 1200px,(min-width: 1000px) 1000px,(min-width: 800px) 800px,(min-width: 653px) 653px,(min-width: 600px) 600px,(min-width: 400px) 400px,(min-width: 372px) 372px,(min-width: 300px) 300px , 650px" /></p>
<p class="">In questo itinerario il percorso è limitato all&#8217;essenziale, ovvero la scoperta nel dettaglio del passo di <strong>Puerto de Ibañeta</strong> in moto, un tratto di quasi una trentina di chilometri caratterizzato però dall&#8217;attraversamento di luoghi storici immersi nei Pirenei, senza farci mancare un passaggio di confine tra la Spagna e la Francia: l&#8217;arrivo infatti è fissato alla fine del Passo di Roncisvalle, nella città transalpina di Saint-Jean-Pied-de-Port.</p>
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		<title>Dove una volta c&#8217;era uno dei confini più caldi d&#8217;Europa, oggi vigneti e città d&#8217;arte raccontano la bellezza del Grande Est</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Stefano Maria Meconi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 03 Oct 2024 07:00:32 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Francia in moto]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Sui banchi di scuola le abbiamo sempre conosciute come due regioni perennemente contese tra due vicini che, fino a 80 anni fa, erano nemici e oggi rappresentano il motore culturale ed economico d'Europa. Ma quante cose sono cambiate dalla Seconda guerra mondiale a oggi? Alsazia e Lorena, le regioni che tutti ricordano a memoria come la tabellina del 4, fanno oggi parte di quel Grande Est che è la Francia a oriente di Parigi. Centro focale della politica comunitaria, terra di vigneti, ...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Sui banchi di scuola le abbiamo sempre conosciute come due regioni perennemente contese tra due vicini che, fino a 80 anni fa, erano nemici e oggi rappresentano il motore culturale ed economico d&#8217;Europa. Ma quante cose sono cambiate dalla Seconda guerra mondiale a oggi? <strong>Alsazia e Lorena</strong>, le regioni che tutti ricordano a memoria come la tabellina del 4, fanno oggi parte di quel <strong>Grande Est </strong>che è la Francia a oriente di Parigi. Centro focale della politica comunitaria, terra di vigneti, castelli e delle <strong>case a graticcio</strong>, è sullo scorrere del vicino fiume Reno che si innesta un bellissimo itinerario tutto francese, che in poco più di 100 chilometri ci farà fare un incredibile passo indietro nel tempo. Pronti a partire?</p>
<h2><b>Grande Est in moto. L&#8217;itinerario</b></h2>
<h3>Mappa</h3>
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<h3>Percorso</h3>
<p>A pochissima distanza dal confine franco-tedesco-svizzero, <strong>Mulhouse </strong>è la città di partenza di questo percorso nel Grande Est francese. Lasciamo la città e prendiamo la D430/D1bis, proseguendo per poco meno di 40 chilometri fino alla prima, interessantissima tappa intermedia: <strong>Eguisheim</strong>. Da qui, seguiamo un rettilineo di alcuni chilometri che ci porta verso una delle città più amate della Francia, <strong>Colmar</strong>, nota soprattutto per la sua <em>Petite Venise</em>. Continuiamo lungo la D83/N83, seguendo le indicazioni che ci conducono verso nord, a 25,5 chilometri da qui, per raggiugere <strong>Sélestat</strong>. Ancora, riprendiamo la strada passando per A35/D500/D2422 e in 35 chilometri arriviamo all&#8217;ultima tappa intermedia, <strong>Molsheim</strong>. Infine, prendiamo la A352/A35/N4 e arriviamo in 27 chilometri a <strong>Strasburgo</strong>, termine ultimo dell&#8217;itinerario.</p>
<h2>Le meraviglie del Grand-Est, tra città di legno e paesaggi verdissimi</h2>
<p>La riforma che nel 2016 ha portato a una radicale trasformazione delle regioni francesi non fu compresa e benvoluta da tutti. In particolare, la nuova entità che prese il nome di <strong>Grande Est </strong>accorpò realtà storicamente molto note: Alsazia, Champagne, Ardenne e Lorena. Oggi unite in un &#8220;blocco unico&#8221;, hanno però conservato la loro identità che è sì francese, ma fortemente influenzata anche dalla vicinanza con <strong>ben 4 paesi stranieri</strong>: Germania, Svizzera, Lussemburgo e Belgio.</p>
<p>Quelle che si scoprono lungo il percorso non sono quindi <strong>semplici città francesi</strong>, ma un perfetto ed eterogeneo mix di <em>Mitteleuropa</em> dove tradizioni, gastronomia, paesaggi si fondono in un&#8217;esperienza di viaggio piacevolissima.</p>
<h3>Strasburgo</h3>
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<p><strong>Strasburgo</strong>, la “città delle strada” &#8211; questa la traduzione letterale &#8211; vanta tra le sue storiche costruzioni la Cattedrale gotica di Notre-Dame, il Palazzo dei Rohan e il Palazzo del Parlamento europeo, oggi una delle due sedi in cui si riunisce dell’Europarlamento. Capitale del Grande Est, è anche <strong>patrimonio dell&#8217;Umanità UNESCO</strong>, grazie al suo &#8220;scenario urbano europeo&#8221; che include la Grande Île e la Neustadt, i ponti coperti che collegano l&#8217;isola centrale e i palazzi con le caratteristiche decorazioni lignee &#8220;a graticcio&#8221;.</p>
<h3>Colmar</h3>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.trueriders.it/media/2024/09/colmar.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=653&amp;h=435&amp;q=70" width="650" height="433" alt="2471600355" srcset="https://www.trueriders.it/media/2024/09/colmar.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=800&amp;q=76 1200w,https://www.trueriders.it/media/2024/09/colmar.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1000&amp;h=667&amp;q=76 1000w,https://www.trueriders.it/media/2024/09/colmar.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=800&amp;h=533&amp;q=76 800w,https://www.trueriders.it/media/2024/09/colmar.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=653&amp;h=435&amp;q=76 653w,https://www.trueriders.it/media/2024/09/colmar.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=600&amp;h=433&amp;q=76 600w,https://www.trueriders.it/media/2024/09/colmar.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=400&amp;h=267&amp;q=76 400w,https://www.trueriders.it/media/2024/09/colmar.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=372&amp;h=248&amp;q=76 372w,https://www.trueriders.it/media/2024/09/colmar.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=300&amp;h=200&amp;q=76 300w," sizes="(min-width: 1200px) 1200px,(min-width: 1000px) 1000px,(min-width: 800px) 800px,(min-width: 653px) 653px,(min-width: 600px) 600px,(min-width: 400px) 400px,(min-width: 372px) 372px,(min-width: 300px) 300px , 650px" /></p>
<p>Distante circa un&#8217;ora da Strasburgo, la bellissima città di <a href="https://turistipercaso.it/destinazioni/piccoli-canali-e-splendide-case-in-legno-la-venezia-dellalto-reno-e-la-citta-che-sembra-uscita-da-una-fiaba-di-natale.html" target="_blank" rel="noopener"><strong>Colmar</strong></a> &#8211; capitale dei Vini dell’Alsazia &#8211; è una delle città più belle e fotografate d&#8217;Europa, dove ammirare numerosi luoghi di interesse e attrazioni. La prima, cioè il famoso castello dell’<strong>Haut-Koenigsbourg</strong>, la si incontra già lungo la strada, ed è una sosta dove godere del panorama dagli imponenti bastioni del castello. Attraversata dai canali navigabili con le tipiche barche a fondo piatto, Colmar nel suo centro offre un quartiere chiamato, non a caso, <strong>Petite Venise</strong> (Piccola Venezia), ma regala ai suoi visitatori anche altri numerosi palazzi e monumenti storici a cavallo tra il gotico e il rinascimentale, certamente meritevoli di essere ammirati.</p>
<h3>Mulhouse</h3>
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<p><span style="font-size: 16px;">Situata a un tiro di schioppo dalla svizzera Basilea, una delle capitali culturali ed economiche del paese alpino, Mulhouse venne in passato detta anche, in virtù dei suoi gloriosi passati industriali, la &#8220;Manchester francese”. Gli appassionati di motori saranno a questo punto quasi obbligati ad una visita della <strong>Cité de l’automobile</strong>, ad oggi il più grande <a href="https://www.trueriders.it/moto-news/top-mountain-motorcycle-museum-museo-piu-alto-europa/" target="_blank" rel="noopener">museo</a> dell’automobile del mondo; magnifico è però anche il gotico <strong>tempio di Santo Stefano</strong>, un complesso dalle architetture tipiche del medioevo nordeuropeo.</span></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.trueriders.it/itinerari-moto/europa-in-moto/francia-in-moto/dove-una-volta-cera-uno-dei-confini-piu-caldi-deuropa-oggi-vigneti-e-citta-darte-raccontano-la-bellezza-del-grande-est/">Dove una volta c&#8217;era uno dei confini più caldi d&#8217;Europa, oggi vigneti e città d&#8217;arte raccontano la bellezza del Grande Est</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.trueriders.it">TrueRiders</a>.</p>
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		<title>Un monumento naturale dal fascino smisurato: tra le tante gole francesi sono loro le più belle?</title>
		<link>https://www.trueriders.it/itinerari-moto/europa-in-moto/francia-in-moto/un-monumento-naturale-dal-fascino-smisurato-tra-le-tante-gole-francesi-sono-loro-le-piu-belle/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alessio Gabrielli]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 01 Oct 2024 09:00:40 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Francia in moto]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Tante curve e uno scenario da brividi: in moto lungo le Gorges de l'Ardèche per percorrere uno degli itinerari più belli di Francia. In generale, le gole rappresentano infatti spesso un’ottima alternativa ai sempre amatissimi percorsi di montagna. Di questa, conservano una caratteristica fondamentale: le strade tutte curve. Gorges de l'Ardèche in moto. L'itinerario Mappa ﻿ Percorso Punto di partenza della strada panoramica che vi permetterà di ammirare lo spettacolo delle Gole è ...</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Tante curve e uno scenario da brividi: <strong>in moto lungo le Gorges de l&#8217;Ardèche</strong> per percorrere uno degli itinerari più belli di <a href="https://www.trueriders.it/itinerari-moto/europa-in-moto/francia-in-moto/" target="_blank" rel="noopener">Francia</a>. In generale, le <a href="https://www.trueriders.it/itinerari-moto/gole-alcantara/">gole</a> rappresentano infatti spesso un’ottima alternativa ai sempre amatissimi percorsi di montagna. Di questa, conservano una caratteristica fondamentale: le strade tutte curve.</p>
<h2><strong>Gorges de l&#8217;Ardèche </strong><strong>in moto. L&#8217;itinerario</strong></h2>
<h3><strong>Mappa</strong></h3>
<p><iframe loading="lazy" style="border: 0;" src="https://www.google.com/maps/embed?pb=!1m34!1m12!1m3!1d91327.57773075382!2d4.514798629501555!3d44.33077579748887!2m3!1f0!2f0!3f0!3m2!1i1024!2i768!4f13.1!4m19!3e0!4m5!1s0x12b5a7f811a6238f%3A0x4093cafcbeb8580!2sSaint-Martin-d%27Ard%C3%A8che%2C%20Francia!3m2!1d44.3057424!2d4.5794543999999995!4m5!1s0x12b59fc012a0ea0b%3A0xc8476c647c037127!2sBoll%C3%A8ne%2C%20Francia!3m2!1d44.2811484!2d4.75331!4m5!1s0x12b501f2f0a62cb5%3A0x4c3ed85319f3be4d!2sPont%20d%27Arc%2C%20Vallon-Pont-d%27Arc%2C%20Francia!3m2!1d44.382053299999995!2d4.4162514!5e0!3m2!1sit!2sit!4v1665154388072!5m2!1sit!2sit" width="600" height="450" allowfullscreen="allowfullscreen"><span data-mce-type="bookmark" style="display: inline-block; width: 0px; overflow: hidden; line-height: 0;" class="mce_SELRES_start">﻿</span></iframe></p>
<h3>Percorso</h3>
<p>Punto di partenza della strada panoramica che vi permetterà di ammirare lo spettacolo delle Gole è <strong>Saint Martin d’Ardèche</strong>. Provenendo dall&#8217;Italia, si supera Ventimiglia per poi spostarsi verso Aix-en-Provence, magari dopo un bell&#8217;itinerario in moto alla scoperta della Costa Azzurra, come quello che vi suggeriamo qui.</p>
<p>Risalite verso nord, eventualmente ricorrendo anche alla <strong>Autoroute A7</strong> se a corto di tempo. Arrivati a <strong>Bollène</strong> la bellezza del paesaggio vi guiderà verso la meraviglia delle Gole dell’Ardeche.</p>
<p>Inizia finalmente il divertimento. Anche se non sono molti i chilometri da macinare, l’esperienza è un vero concentrato di emozioni. Qui, infatti, curve e dai tornanti vi accompagneranno nel corso del mototour. L’invito – sollecitato anche dai cartelli che incontrerete – è quello consueto a essere sempre <strong>prudenti</strong>. Tuttavia, per quanto adrenalinica, la strada non vi metterà davanti a situazioni problematiche.</p>
<p>Non preoccupatevi troppo, anche perché avrete tempo e modo per scegliere i migliori punti panoramici. Da qui godrete di una prospettiva privilegiata delle gole e del loro principale artefice, il fiume Ardèche. Proseguite il vostro giro in moto lungo le <strong>Gole dell’Ardeche</strong> seguendo il corso del fiume fino a Vallon Pont d’Arc. Qui, ufficialmente, si conclude il percorso naturalistico delle gole.</p>
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<p>Poco prima di porre però fine al tour, vale la pena fermarsi ad ammirare il <strong>Pont d’Arc</strong>. Si tratta di un maestoso arco naturale, da molti ritenuto il simbolo della <strong>Riserva naturale delle Gole dell’Ardèche</strong>. Non ci resta che darvi qualche dritta per organizzare al meglio il vostro viaggio.</p>
<h2>Gorges de l&#8217;Ardèche, le più belle della Francia</h2>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.trueriders.it/media/2024/09/gorges-ardeche.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=653&amp;h=435&amp;q=70" width="650" height="433" alt="2326878871" srcset="https://www.trueriders.it/media/2024/09/gorges-ardeche.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=800&amp;q=76 1200w,https://www.trueriders.it/media/2024/09/gorges-ardeche.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1000&amp;h=667&amp;q=76 1000w,https://www.trueriders.it/media/2024/09/gorges-ardeche.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=800&amp;h=533&amp;q=76 800w,https://www.trueriders.it/media/2024/09/gorges-ardeche.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=653&amp;h=435&amp;q=76 653w,https://www.trueriders.it/media/2024/09/gorges-ardeche.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=600&amp;h=433&amp;q=76 600w,https://www.trueriders.it/media/2024/09/gorges-ardeche.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=400&amp;h=267&amp;q=76 400w,https://www.trueriders.it/media/2024/09/gorges-ardeche.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=372&amp;h=248&amp;q=76 372w,https://www.trueriders.it/media/2024/09/gorges-ardeche.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=300&amp;h=200&amp;q=76 300w," sizes="(min-width: 1200px) 1200px,(min-width: 1000px) 1000px,(min-width: 800px) 800px,(min-width: 653px) 653px,(min-width: 600px) 600px,(min-width: 400px) 400px,(min-width: 372px) 372px,(min-width: 300px) 300px , 650px" /></p>
<p>Il periodo ideale per visitare il sito è quello che va da aprile a ottobre, meteo permettendo, e per un biker diventa allora abbastanza normale pensare all&#8217;estate. In questo caso, però, fate attenzione alla percorribilità della zona.</p>
<p>Durante i mesi estivi il numero di visitatori aumenta in maniera significativa, in particolar modo di canoisti che affollano le gole. Se possibile, pensate a delle alternative ai consueti luglio e agosto, quando la zona è letteralmente presa d’assalto dagli amanti della natura. In ogni caso, non perdete l’occasione di una visita, perché un giro in moto tra le gole dell’Ardèche è indubbiamente una delle esperienze da fare su due ruote almeno una volta nella vita!</p>
<p>Qui sarà ancora più piacevole guidare a caccia dei migliori punti spettacolari da cui immortalare il paesaggio. Nella regione francese del Rodano-Alpi è possibile vivere l&#8217;esperienza unica delle Gole dell&#8217;Ardeche. La nostra proposta è quella di un itinerario in zona relativamente breve – ma, preferibilmente, da inserire all&#8217;interno di un viaggio di più ampio respiro in Francia – che vi accompagni lungo i circa 30 chilometri di canyon nell&#8217;altopiano calcareo che si estende <strong>tra <a href="https://www.france-voyage.com/francia-citta/vallon-pont-d-arc-29653.htm" target="_blank" rel="noopener">Vallon Pont d’Arc</a> e Saint Martin d’Ardèche</strong>.</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.trueriders.it/itinerari-moto/europa-in-moto/francia-in-moto/un-monumento-naturale-dal-fascino-smisurato-tra-le-tante-gole-francesi-sono-loro-le-piu-belle/">Un monumento naturale dal fascino smisurato: tra le tante gole francesi sono loro le più belle?</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.trueriders.it">TrueRiders</a>.</p>
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