Andare all’estero in un giorno è possibile: ecco la gita fuori porta tra mare e monti che dura “solo” 100 km

Fabio Belmonte  | 21 Ott 2026  | Tempo di lettura: 5 minuti

Novantatré chilometri possono sembrare pochi, ma in moto tra Italia e Francia diventano un viaggio completo, dal mare delle riviere alle gole della Val Roia. Questo anello tra Ventimiglia, Mentone, Sant’Agnese, Sospello, Val Roia e Airole è un itinerario perfetto per chi ama alternare curve di montagna, borghi medievali e scorci mediterranei, restando comunque nell’arco di una sola giornata.

È un percorso adatto a motociclisti con un minimo di esperienza sui tracciati collinari, che vogliono una gita impegnativa il giusto, senza passaggi estremi ma con qualche tratto tecnico. Le strade costiere, le salite verso le Alpi Marittime e il rientro lungo la valle del Roia obbligano a dosare bene tempi, soste e attenzione alla guida. Non è solo un giro oltreconfine: è un condensato di storia, paesaggi e confini mobili, da affrontare con calma e con la voglia di fermarsi spesso.

Italia-Francia in moto. L’itinerario

Mappa

Percorso

Il giro in moto parte idealmente da Ventimiglia o dai dintorni, dove è facile trovare alloggio, rifornimento e un parcheggio comodo per preparare la giornata. I primi chilometri scorrono lungo la costa, su una viabilità urbana e periurbana che richiede pazienza: traffico locale, rotonde, attraversamenti pedonali e limiti spesso contenuti. È il momento per scaldare gomme e concentrazione, con il Mediterraneo sempre a pochi metri dalla carreggiata.

Oltrepassato il confine, la strada entra a Mentone, porta d’ingresso francese della Costa Azzurra. Qui vale la pena programmare una breve sosta a piedi nel centro storico, tra le case color ocra e la basilica di Saint-Michel-Archange che domina il profilo urbano. Mentone ha un passato legato al Principato di Monaco e un clima particolarmente mite, che l’ha resa una destinazione turistica europea sin dall’Ottocento.

Per chi viaggia in moto, Mentone segna il vero cambio di ritmo: dal traffico costiero ci si prepara alla salita verso Sant’Agnese, dove la strada abbandona progressivamente il mare per infilarsi tra i rilievi delle Alpi Marittime.

Sant’Agnese e Sospello: tornanti, panorami e borghi medievali delle Alpi Marittime

 

Lasciata Mentone, la strada prende quota verso Sant’Agnese (Sainte-Agnès), con una serie di curve e tornanti che impongono una guida pulita e anticipata. Il borgo, inserito tra i Plus Beaux Villages de France, si trova a circa 760 metri di altitudine e domina la costa tra Cap Martin e il confine italiano. Nelle giornate limpide, dalle aree panoramiche si distinguono chiaramente la baia di Mentone e un tratto di Riviera ligure, in un colpo d’occhio che ripaga la salita.

Il paese conserva un impianto medievale fatto di vicoli lastricati, case in pietra e passaggi coperti, con i resti dell’antico castello e un giardino medievale che raccontano il rapporto secolare tra comunità e montagna. Qui si trova anche il forte di Sainte-Agnès, opera della Linea Maginot scavata nella roccia e protagonista dei combattimenti del giugno 1940. La visita, se aperta, richiede tempo: meglio calcolare con attenzione l’orario se si vuole completare l’anello in giornata.

Ripartendo, la strada punta verso Sospello (Sospel), attraversando un paesaggio dove i boschi sostituiscono progressivamente i panorami marittimi. Il borgo sorge nella valle della Bevera, lungo antiche vie commerciali che collegavano la costa ai territori piemontesi. Qui spicca il Pont-Vieux, ponte fortificato del XVI secolo con torre centrale, ricostruito dopo i danni della Seconda guerra mondiale, e la cattedrale di Saint-Michel, grande chiesa barocca affacciata su una scenografica piazza storica.

Verso la Val Roia: passi, curve e una valle di confine tra Italia e Francia

 

Da Sospello l’itinerario in moto entra nel suo tratto più tipicamente alpino, puntando verso la Val Roia attraverso la D2204 e il Col de Brouis. Qui la carreggiata alterna salite, curve serrate e brevi rettilinei che si aprono su boschi, versanti rocciosi e valloni profondi. È un tratto da affrontare con ritmo costante, evitando di farsi prendere la mano dall’andamento sinuoso: le pendenze e la visibilità variabile richiedono sempre margine di sicurezza.

Sul versante francese la valle prende il nome di Vallée de la Roya e racconta una storia di confini mutevoli, culminata nel trattato di pace del 1947 con il passaggio alla Francia di alcuni comuni dell’alta valle. Oggi la D6204 segue il corso del fiume tra gole, pareti rocciose e piccoli nuclei abitati ritagliati negli spazi meno ripidi. Il paesaggio è diverso sia dalla costa, sia dai panorami aperti di Sant’Agnese: qui l’orizzonte è stretto, guidato dal fiume e dalle montagne che accompagnano la discesa verso il confine italiano.

Gran parte della valle è stata duramente colpita dalla tempesta Alex nell’ottobre 2020; i lavori di ripristino hanno riaperto la principale direttrice, ma è prudente verificare prima della partenza eventuali cantieri, sensi unici alternati o interruzioni temporanee lungo l’itinerario.

Airole e rientro in Liguria: consigli pratici per godersi l’anello in sicurezza

Rientrando in Italia lungo la SS20, la strada segue la valle del Roia fino ad Airole, borgo ligure a circa 149 metri di quota, affacciato sulla valle e circondato da uliveti e orti terrazzati. Il centro storico, fitto di case addossate, archi, passaggi coperti e scalinate, mantiene un impianto medievale ben leggibile. La chiesa dei Santi Filippo e Giacomo, ricostruita nel Settecento, e i resti di antiche strutture difensive raccontano un entroterra da sempre legato all’agricoltura e ai collegamenti transalpini.

Airole ha ottenuto la Bandiera Arancione del Touring Club Italiano, segno di una buona accoglienza turistica per un paese di dimensioni ridotte. Da qui, seguendo la valle, le montagne si aprono gradualmente verso Ventimiglia e il Mediterraneo, chiudendo l’anello di circa 93,2 chilometri in 2 ore e 30 di sola guida, soste escluse.

Per organizzare al meglio questo itinerario in moto tra Italia e Francia conviene dedicare l’intera giornata, programmando soste a Mentone, Sant’Agnese, Sospello e Airole. Obbligatori un documento d’identità valido per l’espatrio e tutti i documenti del veicolo, assicurazione compresa. Nella stagione fredda va considerato il rischio di ghiaccio alle quote più alte, mentre dopo piogge intense possono presentarsi detriti, caduta massi o restringimenti di carreggiata. Una moto in ordine, abbigliamento tecnico adeguato e una guida prudente trasformano questo anello tra Riviera e Alpi Marittime in uno dei giri di frontiera più interessanti del Ponente ligure.

Fabio Belmonte
Fabio Belmonte

Sono un appassionato di moto, viaggi e itinerari su due ruote. Amo scoprire strade panoramiche, borghi e destinazioni meno conosciute, condividendo informazioni e consigli pratici per chi vuole vivere ogni viaggio curva dopo curva.

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