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Foreste Casentinesi, Monte Falterona e l’Appennino Toscano in moto

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Il Parco nazionale delle Foreste Casentinesi, Monte Falterona e Campigna si inserisce nel novero dell’Appennino tosco-romagnolo, ed è tra le zone naturali più interessanti del centro-nord Italia.

Questo territorio, che si estende per circa 400 kmq nella provincia di Arezzo, fa parte di un complesso verde particolarmente apprezzato dai viaggiatori attivi e da chi, in generale, ama immergersi nella natura.

L’area, che può contare su un patrimonio di biodiversità tra i più importanti del Bel Paese, è un vero polmone verde, oltre ad ospitare luoghi storico-culturali di fascino come ad esempio i santuari di Camaldoli e de La Verna.

Il Parco delle Foreste Casentinesi

Cascate Acquacheta, Foreste Casentinesi
Le Cascate dell’Acquacheta, nel Parco nazionale delle Foreste Casentinesi

Non solo un parco, ma una vera e propria foresta che, tra le altre cose, è tra le più grandi di tutta Europa. Il Parco nazionale delle Foreste Casentinesi, Monte Falterona e Campigna può vantare un territorio che si estende lungo due regioni, e che si può percorrere in molti modi diversi, dalla moto a piedi (ci sono ben 650 chilometri di percorsi da trekking).

Tra i punti più interessanti che valgono sicuramente la pena il viaggio, soprattutto se ci si trova già nelle vicinanze, ve ne sono alcuni davvero speciali:

  • Cascate dell’Acquacheta: alte ben 70 metri, si trovano nei pressi del Monte Falterona, e scendono con salti armonici tra le rocce. Sono così scenografiche che anche Dante le usò come ispirazione per scrivere la sua Divina Commedia
  • Badia Prataglia, frazione del comune di Poppi, è caratterizzata per i suoi “castelletti”, piccole frazioni rivolte soprattutto ai turisti dove soggiornare in ogni stagione all’insegna del relax
  • La Verna, antico santuario francescano nel quale il Poverello d’Assisi, vuole la leggenda storica, ricevette le stimmate

Il Passo La Calla

A 1.296 metri sul livello del mare, il Passo La Calla, o semplicemente Passo Calla, è tra i più alti valichi di questa zona dell’Appennino tosco-emiliano. La strada fu realizzata soltanto negli anni Trenta, è lunga circa 25 km e nel suo tratto più ripido supera dislivelli del 10%.

Il percorso, che parte da Santa Sofia (257 m.s.l.m.), tocca dapprima Corniolo (589 m.s.l.m.) e prosegue verso Campigna e arriva a Corniolo, da dove sale fino ai 1.300 metri, ridiscendendo poi in direzione di Stia.

Sebbene non conosciutissimo, La Calla è un valico interessante, da provare soprattutto su due ruote.

L’itinerario

Mappa

Informazioni utili

  • Partenza: Stia
  • Arrivo: Barberino di Mugello
  • Lunghezza: 115 chilometri
  • Durata: 3 ore
  • Principali località attraversate: Passi La Calla, Parco Nazionale Foreste Casentinesi, San Piero a Sieve, Lago di Bilancino

Un centinaio di chilometri in moto che, proseguendo lungo le zone dell’Appennino tosco-emiliano, offrono una impareggiabile successione di panorami e strade da veri motociclisti.

Si parte da Stia, non lontano dalle celebri località turistiche di Poppi e Camaldoli, e si affronta subito la salita del Passo la Calla, entrando nel Parco nazionale delle Foreste Casentinesi.

Da qui,, dopo un breve passaggio in Emilia Romagna, si ritorna nella Toscana aretina e fiorentina, toccando alcune piacevoli zone di media collina e risalendo, in direzione nord, verso il Lago di Bilancino – il più grande lago artificiale della Toscana – e giungendo così a Barberino di Mugello, la cui fama è nota al mondo dei motori.