Gola del Furlo, in moto tra le bellezze delle Marche

Gola del Furlo
Gola del Furlo, motoitinerario nelle Marche

Da Urbino ad Ancona su due ruote: un itinerario lungo le strade marchigiane (e umbre) con una protagonista assoluta, la suggestiva Gola del Furlo. Un viaggio tra i più belli per esplorare le Marche in moto.

La regione offre infatti moltissimi spunti per moto-tour adatti a tutti i gusti, tra strade dalle linee accattivanti, delizie culinarie e paesaggi incantevoli, non ultimo quello della Gola del Furlo, grande protagonista della nostra nuova proposta in terra marchigiana.

Un percorso di circa 250 chilometri che vi porterà da Urbino fino ad Ancona,  solcando una delle più suggestive gole italiane, una profonda e stretta spaccatura formatasi tra il monte Pietralata e il monte Paganuccio  a seguito della alla forza erosiva esercitata dal fiume Candigliano.

E se il fascino delle Marche da solo non bastasse, il nostro itinerario vi offrirà anche qualche assaggio delle curve dell’Umbria, altra regione italiana che nessun appassionato delle due ruote può permettersi di trascurare quando pianifica i suoi “impegni” in sella.

Gola del Furlo: mappa e itinerari

  • Lunghezza: 255 chilometri
  • Durata: 5 ore
  • Partenza: Urbino
  • Arrivo: Ancona
  • Principali località attraversate: Calmazzo, Acqualagna, Umbertide, Gubbio, Genga, Grotte di Frasassi

Tra la Gola del Furlo e le Grotte di Frasassi: cosa vedere e come arrivare

Iniziamo il nostro tour in moto verso la Gola del Furlo in una città cui tutti gli amanti di arte e architettura vorranno concedere una sosta.

Urbino, autentica perla del Rinascimento italiano, è uno dei simboli della cultura in Italia, ed è Patrimonio dell’Umanità UNESCO.

Da qui partiamo verso Calmazzo, frazione di Fossombrone, che sorge proprio poco prima della Riserva naturale statale Gola del Furlo.

Evitiamo la superstrada e affidiamoci all’antica via Flaminia, percorrendo la stessa strada usata dall’imperatore Onorio per recarsi a Roma dopo la vittoria sui Visigoti.

Raggiungiamo Acqualagna e i suoi celebri tartufi per proseguire poi lungo la SP257 Apecchiese che seguiremo fino a Città di Castello.

Il nostro sconfinamento in Umbria continua verso Gubbio, comune carico di storia e tradizione cui è d’obbligo concedere una visita prima di rimettersi in marcia.

Le curve ci accompagnano nel Parco del Monte Cucco che, con i suoi oltre 1500 metri, svetta al confine tra l’Umbria orientale e le Marche.

Ci dirigiamo verso Genga e le Grotte di Frasassi, aperte ai visitatori quasi tutto l’anno (tranne alcuni giorni di dicembre e gennaio).

Un’ultimissima tappa a Chiaravalle, nota nel mondo non solo per la famosa abbazia ma anche come città natale di Maria Montessori, e si riparte per Ancona, che pone fine al nostro bellissimo viaggio tra le bellezze paesaggistiche delle Marche.

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