Guje di Garavot in moto

Guje di Garavot

GUJE DI GARAVOT

  • Lunghezza (km): 61
  • Durata: 1 ora 20 minuti
  • Partenza: Torino
  • Arrivo: Guje di Garavot

Due suggestivi laghetti collegati da un corso d’acqua nascosto tra gole alte e levigate ma che all’occorrenza sa essere un impetuoso fiume: ecco il Guje di Garavot. Un luogo del cuore per il FAI, ma anche per gli amanti della natura alla ricerca di luoghi da contemplare… nonostante una misteriosa “impronta del diavolo”. A settanta chilometri da Torino, in Valchiusella, questo milionario spettacolo della natura sorge nel territorio del neonato comune di Val di Chy in Piemonte.

Oggi vogliamo proporvi di andare alla scoperta del Guje di Garavot in moto, attraverso un itinerario che include anche una passeggiata a piedi tra i boschi.

Guje di Garavot in moto, l’itinerario

Mappa

Percorso

Partiamo da Torino. Prendiamo la RA 10 fino allo svincolo per Aeroporto/Tangenziale/Rivarolo. Da qui rimaniamo sulla E 612 in direzione Scarmagno sino all’uscita per la località. Imbocchiamo la SP 63 a Colleretto Giacosa, lo svincolo per Rivarolo/Cuorgne 460 ed entriamo nella SS 565 di Castellamonte. Seguiamo le indicazioni per Valchiusella/Strambinello/Quagliuzzo immetendoci sulla SP 222 e infine prendiamo la SP 64 Valchiusella.

Parcheggiata la moto, per arrivare in prossimità delle gole dobbiamo inoltrarci nella natura. Il sentiero da percorrere parte proprio dalla Strada Provinciale. È una passeggiata suggestiva e salutare che si snoda tra gli alberi di un bosco di ontani, castagni e salici e betulle. Il tracciato sale in direzione Traversella per poi ridiscendere dolcemente verso il torrente Chiusella. Da qui, in una ventina di minuti saremo al gran teatro naturale del Canavese, costituito proprio dalle Guje di Garavot.

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Chiusella

Guje di Garavot cosa sapere

Oltre ad essere un Logo del Cuore FAI, questo angolo di paradiso nascosto nell’entroterra piemontese è una meta estiva defilata, ma davvero amatissima. Infatti le acque del Guje di Geravot sono balneabili e anzi: è possibile anche fare immersioni alla scoperta dei suoi spettacolari fondali che arrivano fino ai 9 metri di profondità. Le Guje si trovano a 580 metri di altitudine, eppure l’aspetto rupestre delle gole e delle rocce levigate dal corso del torrente Chiusella fa sentire nei meandri di un canyon. Tuttavia gli ontani, i castagni e le betulle che si specchiano sull’acqua non fanno sentire in un luogo arido ma anzi fiabesco.

Tra vegetazione e acque cristalline è poi possibile notare dei ponti di epoca romana che rendono ancora più affascinante e sospeso nel tempo questo luogo.

Tra le rocce si nasconde poi una strana impronta che secondo la tradizione fu impressa dal diavolo, mentre per le menti più pragmatiche dagli abitanti dei comuni di Alice e Meugliano per segnare il confine. Ma le leggende non finiscono qui. Infatti in una di queste grotte avrebbe abitato il Re dei Maghi che fece di tutto per impedire ai giovani Gussen e Ardissona di amarsi.

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Meugliano

Guje di Garavot dove mangiare

Una giornata immersi nella natura ci fa riscoprire l’importanza di ascoltare i nostri istinti (diciamoci la verità: ogni scusa è buona per mangiare!). Noi non possiamo di certo sottrarci al dovere di consigliarvi tre ottimi ristoranti per la pausa pranzo intorno alle Guje di Garavot.

L’Mulin è un ristorante che propone cucina casalinga a due passi dalle Gole. A piatti abbondanti e saporiti unisce prezzi decisamente convenienti. Combinazione perfetta, no?

L’Osteria dei Sapori, a 3 chilometri dalle Guye, a Lessolo. Una piccola trattoria dai soffitti a mattoni vi propone i piatti della famiglia Tomasi Canovo. D’altronde qui potete assaggiare le ricette dello chef più conosciuto del canavese.

Ristorante Pizzeria Principe d’Oro si trova a Vidracco. La cucina spazia da grigliate di carne e pesce a piatti vegetariani, fino a pizza cotta nel forno a legna.

Rifatti gli occhi, goduto un bel bagnetto in acque cristalline e riempito lo stomaco, non ci resta che rimetterci in sella. Che ne pensate di scoprire l’entroterra piemontese?