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In moto nell’Oltrepò Pavese: alla ricerca di un grande passato

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Oltrepò Pavese in moto, le terre della Bassa Lombardia da scoprire su due ruote all’insegna di natura, castelli e ottima enogastronomia.

Dici Lombardia, e subito pensi alle sue città ricche di industrie e fabbriche importanti per l’economia, non solo locale. E spesso così passano in secondo piano i paesaggi tipici di una regione situata nel pieno della Pianura Padana, con la vista in lontananza delle Alpi occidentali acccompagnata dalle tipiche vallate sorte intorno al fiume Po, che come un bisturi taglia in due la Lombardia tra le città di Pavia, Piacenza e Cremona.

Proprio la parte meridionale che nasce intorno al corso d’acqua più grande d’Italia è nota come Oltrepò Pavese: dalla forma triangolare questa zona si snoda tra i confini con la Liguria e l’Emilia Romagna, ma è soprattutto luogo di produzione del vino omonimo, uno dei migliori rossi d’Italia.

Un itinerario “della domenica”, 150 chilometri in tutto, per carpire i segreti e conoscere la bellezza, ancora celata alla massa, dell’Oltrepò Pavese in moto.

Mappa

Informazioni utili

  • Lunghezza: 145 chilometri
  • Durata: 3 ore e mezza
  • Partenza: Pavia
  • Arrivo: Pavia
  • Principali località attraversate: Cicognola, Montalto Pavese, Montesegale, Zavattarello, Rivanazzano Terme, Voghera

In moto nell’Oltrepò Pavese 

Ci sembra quindi giusto rendere omaggio al passato glorioso di questa zona: l’Oltrepò Pavese infatti nacque proprio come realtà amministrativa sul finire del XII secolo, quando la città di Pavia ricevette dall’imperatore Federico diritti sulle terre adiacenti.

E il nostro tour alla caccia delle testimonianze dell’epoca feudale parte proprio dal capoluogo di provincia, sede di una delle più antiche università d’Italia nonché a quei tempi fiorente centro urbano grazie alla sua posizione privilegiata tra due fiumi come il Po e il Ticino.

Uscendo da Pavia dobbiamo proseguire verso sud, sula strada provinciale SP17 dove dopo 8 km avviene l’attraversamento del Po.

Il primo castello che andremo a visitare invece si trova Cicognola, sarà la SP44 invece a portarci nei pressi dell’antica costruzione della quale rimane solamente una torre quadrata ben visibile dalla collina principale della città.

Oltrepò Pavese in moto. Montesegale
Oltrepò Pavese in moto. Natura e monumenti si incontrano a Montesegale

L’itinerario nell’Oltrepò Pavese presenta dopo questa prima tappa forse il tratto più bello e intenso di curve: la seconda destinazione è Montalto Pavese, raggiungibile in meno di 10 km da Cicognola percorrendo le SP46 e 44.

Qui il castello locale è ancora ben conservato tanto da contenere al suo interno giardini all’italiana e all’inglese piuttosto curati. La fortezza successiva nelle vicinanze invece è situata a Montesegale, a sua volta distante una ventina di km da Montalto Pavese.

La rotta da tenere in questo caso prevede l’attraversamento delle SP20 e SP184, strade che ci separano dal visitare uno dei castelli meglio conservati di questo viaggio su due ruote nell’Oltrepò Pavese: la rocca di Montesegale infatti si presenta ancora come un complesso di costruzioni risalenti a diversi periodi.

Dopo una doverosa sosta arriva il momento di avviarci verso uno degli edifici più antichi della zona, situato nella città di Zavattarello: poco più di 18 km curvando tra le strade provinciali 184, 185 e 7 ci separano dal castello citato già in alcuni documenti storici precedenti l’anno Mille.

Oltrepò Pavese in moto. Zavattarello
Oltrepò Pavese in moto. Il borgo di Zavattarello, immerso nel verde della bassa lombarda

La rocca di Zavattarello fu a lungo anche luogo di contesa tra Pavia e la vicina città rivale di Piacenza, sopravvivendo poi alla decadenza culminata con i bombardamenti della Seconda Guerra Mondiale. Oggi è sede di un museo di arte contemporanea, ideale come visita culturale, ma magari dopo un buon bicchiere di Oltrepò Pavese durante il pranzo!

Proseguiamo da Zavattarello prendendo la SP7 e la SP461 e, dopo una breve sosta nella bella Ponte Nizza, arriviamo a Rivanazzano Terme che, come il nome suggerisce, è una interessante meta termale della provincia di Pavia.

Da qui, in appena 10 chilometri (sempre lungo la SP461) arriviamo a Voghera, la città della casalinga più famosa d’Italia. Ne approfittiamo per scoprirne il bel centro storico e per una pausa all’insegna dei buoni sapori di questa terra, prima di ripartire lungo la SP35 che, in 33 chilometri, ci riporterà al punto di partenza, Pavia.

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