
Tra le valli del Piemonte più autentico si nasconde una strada che sembra fatta apposta per chi cerca qualcosa di diverso dal solito asfalto. Siamo in Val Maira, territorio ancora poco battuto dal turismo di massa, dove prende vita la celebre Strada dei Cannoni: un tracciato militare in quota, sterrato e panoramico, che regala un’esperienza di guida coinvolgente. Un itinerario perfetto per chi vuole mettersi alla prova e vivere la montagna in modo diretto. Un’affascinante sfida ti aspetta: consigliato l’uso di enduro o maxi enduro a causa del fondo sconnesso.
Per fare un giro panoramico, la partenza è da Sampeyre, nel cuore della Val Varaita. Da qui si imboccano strade che iniziano subito a salire verso ambienti più aperti e meno antropizzati. Scendi verso Stroppo, uno dei comuni più rappresentativi della Val Maira, per poi proseguire verso Busca. Da qui si rientra a Sampeyre attraverso Venasca e Melle, chiudendo un anello che unisce sterrato e asfalto, per un totale di circa 107 km che richiedono tra le 2 e le 3 ore in sella, a seconda del ritmo e delle soste. In alternativa, da Busca puoi tornare a Sampeyre facendo appunto la vera e propria Strada dei Cannoni, strada militare sterrata che collega diverse borgate e punti panoramici sulla cresta tra le valli Maira e Varaita. Il fondo è misto, con ghiaia e tratti più compatti, ma sempre ben percorribile con una moto con assetto da off road o crossover. Il tracciato si sviluppa in quota, con continui saliscendi e scorci sulle Alpi Cozie, con un dislivello di ben 2.100 metri circa. La strada ha il suo culmine sul Colle della Bicocca, 2.285 m s.l.m., nei pressi del Colle di Sampeyre (2324 m s.l.m.).

La zona del Colle di Sampeyre e della Valle Maira
La Strada dei Cannoni nasce come collegamento militare strategico, costruito per permettere lo spostamento di artiglieria tra le valli alpine. Il nome deriva proprio da questo utilizzo storico: lungo questo tracciato venivano trasportati i cannoni per il controllo del territorio. Oggi è una delle strade sterrate più affascinanti del Piemonte. Si sviluppa a quote elevate, spesso sopra i 2.000 metri, attraversando ambienti aperti e selvaggi tra i territori di Busca e Sampeyre. Non ci sono centri abitati lungo gran parte del percorso, e questa è una delle sue caratteristiche più interessanti: si guida immersi nella natura, senza distrazioni.
Non è il classico giro panoramico da affrontare in relax. Qui serve un minimo di esperienza su sterrato, soprattutto nei tratti più sconnessi o in presenza di ghiaia smossa, e una moto adatta (enduro o maxi enduro). In compenso, la soddisfazione è alta. Le pendenze non sono estreme, ma il continuo alternarsi di curve, cambi di fondo e tratti esposti necessita guida sempre attenta.
La Strada dei Cannoni si inserisce in un contesto ancora poco turistico. La Val Maira è nota per essere una delle valli alpine più integre, con piccoli borghi, architettura tradizionale e paesaggi ancora autentici. Località come Stroppo conservano un’identità forte, fatta di pietra, legno e silenzi. Qui il turismo è lento, ma per chi arriva in moto diventa un’occasione per scoprire strade fuori dai circuiti più battuti.
Il periodo migliore per fare la Strada dei Cannoni va da tarda primavera a inizio autunno. In inverno e parte della primavera la strada può essere chiusa o impraticabile per neve. È importante verificare sempre le condizioni del fondo e eventuali limitazioni locali, perché trattandosi di strada di montagna non asfaltata può essere soggetta a regolamentazioni. Un ultimo consiglio: carburante e servizi sono limitati. Meglio partire preparati, con il pieno e un minimo di attrezzatura. E se vuoi provare emozioni forti anche sulle altre strade eroiche del Cuneese, prova il Colle delle Finestre!

Colle di Sampeyre, vista su Elva

Scrivo di viaggi e musica - che a volte sono la stessa cosa.
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