Sembra il Nord America, ma questa strada immersa nei boschi dell’Appennino è perfetta per il foliage d’autunno

Fabio Belmonte  | 28 Ott 2026  | Tempo di lettura: 4 minuti

Lungo la SS83 Marsicana, tra l’Alto Sangro e la conca del Fucino, l’autunno è una stagione che trasforma completamente il paesaggio e il piacere di guida. In poco più di 80 chilometri si passa da borghi incastonati nella roccia a faggete monumentali, da tornanti di montagna a rettilinei che attraversano l’antico fondale del lago Fucino.

È un itinerario perfetto per chi viaggia in moto o in auto con spirito escursionistico, concedendosi soste nei paesi, brevi camminate nei boschi e deviazioni verso i punti panoramici. Tra ottobre e inizio novembre, il foliage abruzzese regala sfumature che ricordano quelle del Nord America, ma con il valore aggiunto di storia, cultura e ospitalità dei piccoli centri appenninici. Un percorso da vivere con calma, programmando tappe e orari, per respirare davvero il ritmo del Parco nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise.

SS83 Marsicana in moto. L’itinerario

Mappa

Percorso

L’itinerario lungo la SS83 Marsicana si sviluppa per circa 81 chilometri, collegando Scontrone, Pescasseroli e Cerchio attraverso uno dei tratti più suggestivi dell’Appennino abruzzese. È una statale storica, nata come asse di collegamento tra Marsica e Alto Sangro, oggi meta di chi cerca strade panoramiche da vivere con calma, in moto o in auto.

Il percorso entra nel cuore del Parco nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise, alternando versanti boscati, vallate e piccoli centri montani dove il rapporto tra uomo e natura è ancora evidente. In autunno il colpo d’occhio cambia ogni settimana: prime sfumature gialle a inizio stagione, esplosione di rossi e arancioni tra ottobre e novembre, fino ai boschi spogli che annunciano l’inverno. Programmare soste nei borghi, una passeggiata su qualche sentiero segnalato e una pausa per assaggiare la cucina locale rende l’itinerario un’esperienza completa, non solo un trasferimento stradale.

Da Scontrone a Pescasseroli: murales, storia antica e prime curve nel foliage

 

La partenza da Scontrone ha già un carattere particolare: il borgo, affacciato sull’Alto Sangro, custodisce un centro storico di pietra e una sorprendente galleria a cielo aperto di murales. Sono oltre venti opere che raccontano emigrazione, lavoro e vita rurale, tappe ideali per una breve visita a piedi prima di salire in sella. Per chi ama unire mototurismo e curiosità culturali, è una tappa che merita tempo, non solo una foto al volo.

Qui si trova anche il Centro di documentazione paleontologico Hoplitomeryx, dedicato ai fossili rinvenuti sul Monte Greco, testimonianza di un Abruzzo preistorico molto diverso da quello che vediamo oggi. Lasciato il paese, la SS83 entra progressivamente nel regno dei boschi: curve dolci, qualche tornante e tratti in cui i faggi si avvicinano all’asfalto, creando un tunnel naturale. In autunno la luce filtra tra le chiome gialle e ramate, mentre si punta verso Pescasseroli seguendo le vallate dell’Alto Sangro.

Pescasseroli e Passo del Diavolo: tra faggete UNESCO e paesaggi da Nord America

 

Pescasseroli è il cuore del Parco nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise e uno degli snodi più interessanti per chi viaggia lungo la SS83 Marsicana. Il borgo, a oltre mille metri di quota, unisce l’atmosfera del paese di montagna alle funzioni di centro turistico, con alloggi, ristorazione e servizi utili per chi si muove su due ruote. Dal centro si raggiungono a piedi la chiesa dei Santi Pietro e Paolo e la casa natale di Benedetto Croce, mentre poco oltre iniziano i sentieri verso le grandi faggete.

Proprio le faggete vetuste collegate ai territori di Pescasseroli e Scanno, come Coppo del Principe e Coppo del Morto, fanno parte del sito UNESCO dedicato alle antiche foreste di faggio europee. Sono nuclei rigorosamente tutelati, accessibili solo seguendo regole e percorsi autorizzati, ma il loro valore ambientale racconta la qualità complessiva dei boschi di questa zona.

Ripartendo in direzione della Marsica, la strada sale verso il Passo del Diavolo, uno dei tratti più scenografici per chi ama guidare tra tornanti e panorami. Qui il foliage può ricordare, per intensità e varietà di colori, certe immagini del Nord America: faggi dorati, macchie ramate, radure che si aprono all’improvviso tra una curva e l’altra.

Verso Gioia dei Marsi e Cerchio: il Fucino, i borghi e consigli pratici di viaggio

 

Dal Passo del Diavolo la SS83 comincia a perdere quota verso Gioia dei Marsi e la conca del Fucino. È il tratto in cui si percepisce meglio il cambio di scenario: alle faggete compatte seguono paesaggi più aperti, campi coltivati e lo spazio dell’antico lago Fucino, prosciugato definitivamente nell’Ottocento grazie ai lavori voluti da Alessandro Torlonia. La strada punta verso Cerchio, borgo in posizione panoramica sul margine della piana, con centro storico raccolto, chiesa di San Bartolomeo e Museo civico dedicato alla storia locale.

Per chi organizza il viaggio in moto lungo la SS83 Marsicana, l’autunno richiede qualche accortezza in più: foglie bagnate, possibili banchi di nebbia, temperature che scendono rapidamente al calare del sole. Meglio programmare le tappe nelle ore centrali della giornata, verificare in anticipo eventuali chiusure o lavori sulla statale e valutare una sosta notturna tra Alto Sangro e Marsica. Tra ottobre e inizio novembre il foliage è al massimo, ma è sempre la meteo, in Appennino, a dettare il ritmo del viaggio.

Fabio Belmonte
Fabio Belmonte

Sono un appassionato di moto, viaggi e itinerari su due ruote. Amo scoprire strade panoramiche, borghi e destinazioni meno conosciute, condividendo informazioni e consigli pratici per chi vuole vivere ogni viaggio curva dopo curva.

In evidenza


Articoli più letti

©  2026 Valica Spa. P.IVA 13701211008 | Tutti i diritti sono riservati.
Per la pubblicità su questo sito Fytur