
Nel cuore dell’Appennino calabro, e più precisamente lungo le Serre calabresi, si apre il piacevole percorso stradale del Passo di Pietra Spada. Una strada piuttosto alta, che passa in quel tratto della Calabria che separa la Sila e l’Aspromonte, ma anche il Mar Ionio e il Mar Tirreno. La terra delle due catene montuose e dei due mari, dove natura e storia disegnano un profilo decisamente interessante.
Disegneremo un percorso che taglierà trasversalmente la regione, richiamando per certi versi un progetto di qualche anno fa che voleva “tagliare” in due la Calabria per creare un grande canale navigabile. Quell’idea, decisamente troppo grande e dispendiosa, è stata accantonata ma in uno dei tratti più stretti della Calabria si può ancora andare da un mare all’altro via terra, godendo di splendide realtà del paesaggio. Pronti per una nuova avventura con TrueRiders?
La partenza dell’itinerario verso il Passo di Pietra Spada è a Marina di Gioiosa Ionica, bella meta marittima della Locride, a metà strada tra Roccella e Locri. Qui merita una visita l’antico teatro greco-romano, risalente al II sec. a.C. e riscoperto solo nel 1925.
Oltrepassata la SS106 Ionica, superiamo Siderno con il suo lago e iniziamo la risalita, di circa 20 chilometri, che ci porterà verso il Passo di Pietra Spada. Una strada che ha un buon dislivello, ma con pendenze moderate; godetevi il sentiero e fate sempre attenzione alle condizioni dell’asfalto! Invece di tirare dritto lungo la Provinciale 1, facciamo una breve deviazione verso la SP80, in direzione di Antonimina. Qui si trovano delle ottime terme, aperte nel 1870, e le cui acque sono utilizzate per la cura di patologie respiratorie e circolatorie. Il comune si trova nel Parco Nazionale dell’Aspromonte, perfetto per chi vuole concedersi una passeggiata nel verde.
Seguendo sempre la Provinciale 1, proseguiamo in direzione di Taurianova; qui è imperdibile la Chiesa matrice che, con il suo stile vagamente moresco, ricorda molte delle chiese del Tirreno siciliano (come quelle di Cefalù e Palermo). Prima di arrivare a Gioia Tauro facciamo un’ultima deviazione, verso Palmi. La cittadina di mare è celebre per le sue limpide spiagge, ma soprattutto per la Varia, ovvero la celebrazione religiosa della Maria Santissima della Sacra Lettera. La processione, con il trasporto a mano di una macchina alta quasi 20 metri, è stata inserita nel 2013 dall’UNESCO nei Patrimoni immateriali dell’Umanità.
Un breve tratto lungo la Statale 18, con vista sul mare di Palmi, ci porta, a conclusione dell’itinerario sul Passo di Pietra Spada, a Gioia Tauro, città industriale e portuale della Calabria tirrenica.

Il Passo di Pietra Spada fa parte della Statale 110, un vecchio percorso che unisce il reggino al vibonese, passando da Monasterace a Pizzo. È una delle strade che permette di spostarsi dalla sponda ionica a quella tirrenica della regione e che attraversa le Serre Calabresi.
L’altezza è decisamente rilevante, 1.353 metri, mentre il profilo altimetrico è più agevole. La pendenza media, infatti, è del 3,7%, se si include tutto il tratto di strada da Monasterace alla vetta, lungo 36,2 chilometri. Il punto più impegnativo è quello tra Pazzano e il Santuario di Monte Stella, dove la pendenza media è del 5,5% con picchi del 6%. La strada rimane aperta per tutto l’anno, salvo condizioni meteo particolarmente avverse.

Le Serre Calabresi, alle quali appartiene anche il Passo di Pietra Spada, fanno parte del sistema montuoso regionale, il più esteso del Sud Italia e dove emerge soprattutto il grande patrimonio forestale. Il Monte Pecoraro, il più alto, arriva a 1.423 metri s.l.m., mentre gran parte delle vette supera i mille metri, soprattutto il Monte Trematerra, il Colle d’Arena e la Serralta di San Vito.
Tutta questa zona è caratterizzata dalla presenza di numerosi fiumi e torrenti, che scorrono in boschi fitti e rigogliosi. La Calabria centro-meridionale è, del resto, una meta perfetta per chi ama la natura e l’escursionismo. Oltre al Parco Naturale Regionale delle Serre, con la grande Cascata del Marmarico, ci sono due ulteriori riserve naturali da visitare: quella di Cropani Micone e di Marchesale.

Non lontano dal Passo di Pietra Spada si raggiunge un luogo della fede tra i più belli della Calabria, benché poco conosciuto. Parliamo del Santuario di Monte Stella, chiamato anche Eremo di Santa Maria della Stella. Fa parte del comune di Pazzano, nella verdissima Vallata dello Stilaro; qui, durante l’epoca pre-unitaria, c’erano enormi giacimenti di ferro, i più importanti del Regno di Napoli.
L’eremo, però, è molto più antico e ne parla addirittura Sant’Efrem, vissuto nel IV secolo. Legato forse alla Cattolica di Stilo, il monastero ebbe alterne fortune durante tutto il Medioevo, venendo trasformato in santuario solo a inizio Cinquecento. A quel tempo, era controllato dalla Chiesa bizantina, presenza molto importante nella Calabria arbereshe e grecofila e, proprio nel XVI secolo, vi fu collocata la statua della Madonna della Scala, opera di Rinaldo Bonanno.
Per accedere all’Eremo bisogna percorrere una scalinata scavata nella roccia che porta in un grande spazio tra due “ali” di pietra. Qui, ogni 15 agosto, si celebra la festività della Vergine, mentre i pellegrinaggi proseguono tutto l’anno.

Giornalista pubblicista e giurista, con la passione per il teatro e il trekking. Col mio lavoro mi impegno a esplorare e analizzare a fondo e in maniera trasversale le dinamiche sociali e intellettuali della nostra epoca, per una comunicazione efficace e coinvolgente, che consenta a tutti di avere libero accesso anche alle notizie più tecniche e complesse.
Un viaggio che non è solo un percorso enogastronomico, ma un'esperienza che ...
Tutti i bikers che, qualche volta, hanno viaggiato in moto fra Toscana ed Emilia ...
Tra Liguria ed Emilia, lontano dalle rotte più turistiche, si nasconde un ...
©
2026 Valica Spa. P.IVA 13701211008 | Tutti i diritti sono riservati.
Per la pubblicità su questo sito
Fytur