
È sempre il momento giusto per programmare un viaggio al mare. Specialmente in Calabria, dove le temperature mediterranee rendono le spiagge praticabili per buona parte dell’anno, da inizio primavera fino ad autunno inoltrato. La Costa degli Aranci, in particolare, è uno tra i litorali della regione assolutamente da visitare, perché ha spiagge ampie e sabbiose, un mare molto pulito e una località definita “le Maldive di Calabria“. Quale? Lo scoprirai subito, ti guida TrueRiders con questo itinerario!
La Costa degli Aranci è compresa grossomodo nella provincia di Catanzaro, affacciata sul Golfo di Squillace. In estate è una zona molto turistica e, quindi, se si vuole evitare il caos, consigliamo di visitarla in bassa stagione oppure in primavera o in autunno. Anche in inverno è ovviamente possibile, ma date le temperature più fredde potresti non poter approfittare della gioia di tuffarti in mare. Ma scopriamo il percorso!
Da Caminia prendi la statale che costeggia il mare, in direzione Copanello. Qui, invece di proseguire dritto, svolta a sinistra per raggiungere il borgo storico di Squillace. Torna all’imbocco della SS106 “Jonica” e vai in direzione Catanzaro. In corrispondenza dell’uscita Catanzaro Ovest, esci e prendi la SS280dir sempre in direzione Catanzaro. Una volta giunto all’imbocco della SS280 “dei due Mari” non dirigerti verso la città, ma vai verso Corace, Guidacciari, Settingiano.
Esci a Settingiano e prosegui verso Castaneto e poi Tiriolo (una delle tue tappe), paese a 690 metri sul livello del mare da dove, nelle giornate terse, si possono vedere i due mari: lo Ionio a est e il Tirreno a ovest. Torna a valle e dirigiti diretto verso Catanzaro, imboccando la SS19 delle Calabrie. A Catanzaro prosegui sulla SP13 in direzione mare. Prendi nuovamente la SS106 Jonica verso Sellia Marina, continua fino all’altezza di Cropani Marina e qui gira a sinistra sulla SS180 per raggiungere Cropani e, infine, Sersale, la tua destinazione.

La Costa degli Aranci si affaccia sul Mar Ionio ed è delimitata dallo scorrere di due fiumi: Tacina (nord) e Stilaro (sud). Il nome, come è facile immaginare, deriva dalle tante coltivazioni di agrumi, che da queste parti possono contare su un clima caldo e soleggiato durante larghissima parte dell’anno. Ma non sono gli unici motivi per cui scoprire quest’angolo di Calabria, che ha tanti borghi e città d’arte da mostrare. A iniziare da Squillace che, secondo la leggenda, fu fondata da Ulisse durante il suo ritorno da Troia a Itaca. Bellissimo il Castello di Squillace, normanno, recentemente restaurato.
La vicina Teriolo, secondo ricostruzioni storiche, sarebbe la terra dei Feaci descritta nell’Odissea e in cui si fermò Ulisse nel suo viaggio. Qui c’è un bel centro storico e alcuni ruderi (il borgo medievale di Rocca Falluca) ed è l’unico borgo italiano in cui si possono vedere i due mari: lo Ionio e il Tirreno. Merita un’altra sosta anche Catanzaro, dominata dal profilo della Cattedrale di Santa Maria Assunta, che si trova nel centro storico e risale alla dominazione normanna (costruita nel 1211).

Un’ulteriore tappa è Sersale, comune a 740 metri s.l.m. che custodisce stupefacenti bellezze naturali comprese nella Riserva naturale regionale Valli Cupe, tra cui canyon, alberi secolari, cascate e monoliti. È un’importante zona naturalistica e una delle più belle d’Italia, con le sue gole e faglie che la “tagliano” quasi interamente.

Il mare della Costa degli Aranci è composto per lo più da spiagge di sabbia bianca e chiara, intervallate da alcuni brevi tratti rocciosi e ciottoli, in corrispondenza di Catanzaro. È acqua bella e pulita nella maggior parte dei casi, visto che sono diverse le Bandiere Blu riconosciute ai comuni balneari di questa zona. Tra queste ci sono la spiaggia di Sellia Marina e quella di Soverato e le cd. Maldive di Calabria, ovvero la Spiaggia di Caminia, così chiamata per la fine sabbia bianca soffice e granulosa, con una caletta affacciata su un mare turchese e cristallino e circondata dalla vegetazione. Un luogo non molto frequentato, a differenza della vicina Soverato, più affollata e orientata al turismo.

Giornalista pubblicista e giurista, con la passione per il teatro e il trekking. Col mio lavoro mi impegno a esplorare e analizzare a fondo e in maniera trasversale le dinamiche sociali e intellettuali della nostra epoca, per una comunicazione efficace e coinvolgente, che consenta a tutti di avere libero accesso anche alle notizie più tecniche e complesse.
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