È la bellezza “arcana” dell’Appennino: 1700 metri per una strada che unisce Toscana ed Emilia con un percorso panoramico

È la bellezza “arcana” dell’Appennino: 1700 metri per una strada che unisce Toscana ed Emilia con un percorso panoramico

Alla scoperta del passo appennino tra Toscana ed Emilia-Romagna, caratterizzato da paesaggi indimenticabili, bellezze storiche e naturalistiche e tradizioni secolari.
Antonia Festa  | 02 Mag 2026  | Tempo di lettura: 2 minuti

​Antico passaggio tra gli Appennini e la Pianura Padana, la Croce Arcana è ancora oggi un’interessante strada di montagna. La via, che in passato era nota come “Passo dell’Alpe alla Croce” e oggi semplicemente come Passo della Croce Arcana, collega Fanano e Cutigliano, due comuni che si trovano rispettivamente nella provincia di Modena e in quella di Pistoia. L’itinerario che abbiamo ideato noi di TrueRiders consente di attraversare una delle zone più affascinanti d’Italia. Pronti?

Croce Arcana in moto. L’itinerario

Mappa

Itinerario

La strada della Croce Arcana riguarda un tratto piuttosto breve, circa 30 chilometri in tutto, che mette in comunicazione le località di Cutigliano e Fanano. Partiamo alla volta del valico da Pistoia, bella città della Toscana che, nel 2017, è stata Capitale Italiana della Cultura. Seguiamo la SR66 in direzione nord, arrivando così a Mammiano Basso in circa 40 chilometri. Qui ci immettiamo, per un breve tratto, lungo la SS12 dell’Abetone e Brennero, lasciandola a Cutigliano per affrontare la ripida e tortuosa salita sulla Croce Arcana.

Superato il confine tra Toscana ed Emilia-Romagna, proseguiamo verso le località di Osteria e Ospitale, arrivando a Fanano. Da qui seguiamo la SP4 che costeggia il Torrente Leo prima e il Panaro poi. Una deviazione ci porta sulla SP27, tramite la quale arriviamo, in circa 10 chilometri, a Pavullo nel Frignano. Sono circa 42 i chilometri, sempre lungo la SS12, che ci conducono infine a Modena, meta finale di questo itinerario, non prima però di aver fatto una deviazione a Maranello, la città della Ferrari.

Tutto quello che c’è da sapere sulla Croce Arcana

Lungo gli Appennini, gli spostamenti tra nord e sud erano già nel Medioevo particolarmente numerosi. Tra le varie strade che permettevano i collegamenti, la Croce Arcana era uno di questi. La zona fu, nel Basso Medioevo, controllata dai Bizantini, che avevano lasciato la Pianura Padana al controllo dei Longobardi. Qui, infatti, passava una sorta di confine tra i due regni.

In Val di Lamola, sul lato emiliano del valico, dal 749 fino al 1648 operò l’Ospitale (od ospizio) costruito per volontà di Sant’Anselmo, che fungeva come presidio di zona e punto di accoglienza per pellegrini, viaggiatori e tutti coloro che passavano da queste parti. Con l’apertura della Giardini-Ximenes, futura strada dell’Abetone, il Passo della Croce Arcana perse progressivamente importanza. Recuperò parte della sua fama dopo la Seconda Guerra Mondiale, grazie all’apertura di strutture ricettive e impianti sciistici. La strada raggiunge, nel suo punto più alto, un’altitudine di 1.669 metri sul livello del mare.

Nel 2021 il lato emiliano (Fanano) della Croce Arcana è stato chiuso al traffico veicolare fino al 2024, quando ha riaperto in estate. Vi invitiamo a prestare attenzione e informarvi prima di programmare il vostro viaggio.

Antonia Festa
Antonia Festa

Giornalista pubblicista e giurista, con la passione per il teatro e il trekking. Col mio lavoro mi impegno a esplorare e analizzare a fondo e in maniera trasversale le dinamiche sociali e intellettuali della nostra epoca, per una comunicazione efficace e coinvolgente, che consenta a tutti di avere libero accesso anche alle notizie più tecniche e complesse.

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