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	<title>Italia in moto: percorsi, itinerari e viaggi su due ruote - TrueRiders</title>
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	<description>Le strade del Vero Motociclista</description>
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	<title>Italia in moto: percorsi, itinerari e viaggi su due ruote - TrueRiders</title>
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		<title>È la strada che divide  in due la Calabria: da qui si possono ammirare entrambi i mari che bagnano la regione</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Antonia Festa]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 03 May 2026 10:00:55 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calabria in moto]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Nel cuore dell'Appennino calabro, e più precisamente lungo le Serre calabresi, si apre il piacevole percorso stradale del Passo di Pietra Spada. Una strada piuttosto alta, che passa in quel tratto della Calabria che separa la Sila e l'Aspromonte, ma anche il Mar Ionio e il Mar Tirreno. La terra delle due catene montuose e dei due mari, dove natura e storia disegnano un profilo decisamente interessante.  Disegneremo un percorso che taglierà trasversalmente la regione, richiamando per certi ...</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.trueriders.it/itinerari-moto/itinerari-moto-italia/calabria-in-moto/e-la-strada-che-divide-in-due-la-calabria-da-qui-si-possono-ammirare-entrambi-i-mari-che-bagnano-la-regione/">È la strada che divide  in due la Calabria: da qui si possono ammirare entrambi i mari che bagnano la regione</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.trueriders.it">TrueRiders</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Nel cuore dell&#8217;Appennino calabro, e più precisamente lungo le <strong>Serre calabresi</strong>, si apre il piacevole percorso stradale del <strong>Passo di Pietra Spada</strong>. Una strada piuttosto alta, che passa in quel tratto della Calabria che separa la <a href="https://www.trueriders.it/destinazioni/quasi-74mila-ettari-di-verde-fino-a-2000-metri-daltezza-e-in-calabria-uno-dei-parchi-piu-grandi-ditalia/"><strong>Sila</strong></a> e l&#8217;<strong><a href="https://www.trueriders.it/itinerari-moto/aspromonte-in-moto/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Aspromonte</a></strong>, ma anche il <strong>Mar Ionio</strong> e il <strong>Mar Tirreno</strong>. La terra delle due catene montuose e dei due mari, dove natura e storia disegnano un profilo decisamente interessante.</p>
<p>Disegneremo un percorso che taglierà trasversalmente la regione, richiamando per certi versi un progetto di qualche anno fa che voleva &#8220;tagliare&#8221; in due la Calabria per creare un <strong>grande</strong> <strong>canale navigabile</strong>. Quell&#8217;idea, decisamente troppo grande e dispendiosa, è stata accantonata ma in uno dei tratti più stretti della Calabria si può ancora andare da un mare all&#8217;altro via terra, godendo di splendide realtà del paesaggio. Pronti per una nuova avventura con TrueRiders?</p>
<h2>Passo di Pietra Spada in moto. L&#8217;itinerario</h2>
<h3>Mappa</h3>
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<h3>Itinerario</h3>
<p>La partenza dell&#8217;itinerario verso il Passo di Pietra Spada è a <strong>Marina di Gioiosa Ionica</strong>, bella meta marittima della Locride, a metà strada tra Roccella e Locri. Qui merita una visita l&#8217;antico <strong>teatro greco-romano</strong>, risalente al II sec. a.C. e riscoperto solo nel 1925.</p>
<p>Oltrepassata la SS106 Ionica, superiamo <strong>Siderno</strong> con il suo lago e iniziamo la risalita, di circa 20 chilometri, che ci porterà verso il Passo di Pietra Spada. Una strada che ha un buon dislivello, ma con pendenze moderate; godetevi il sentiero e fate sempre attenzione alle condizioni dell&#8217;asfalto! Invece di tirare dritto lungo la Provinciale 1, facciamo una breve deviazione verso la SP80, in direzione di <strong>Antonimina</strong>. Qui si trovano delle ottime <a href="https://www.acquesante.it/"><strong>terme</strong></a>, aperte nel 1870, e le cui acque sono utilizzate per la cura di patologie respiratorie e circolatorie. Il comune si trova nel <a href="https://www.parconazionaleaspromonte.it/">Parco Nazionale dell&#8217;Aspromonte</a>, perfetto per chi vuole concedersi una passeggiata nel verde.</p>
<p>Seguendo sempre la Provinciale 1, proseguiamo in direzione di <strong>Taurianova</strong>; qui è imperdibile la <strong>Chiesa matrice</strong> che, con il suo stile vagamente moresco, ricorda molte delle chiese del Tirreno siciliano (come quelle di Cefalù e Palermo). Prima di arrivare a <strong>Gioia Tauro</strong> facciamo un&#8217;ultima deviazione, verso <strong>Palmi</strong>. La cittadina di mare è celebre per le sue limpide spiagge, ma soprattutto per la <em>Varia</em>, ovvero la celebrazione religiosa della Maria Santissima della Sacra Lettera. La processione, con il trasporto a mano di una macchina alta quasi 20 metri, è stata inserita nel 2013 dall&#8217;UNESCO nei Patrimoni immateriali dell&#8217;Umanità.</p>
<p>Un breve tratto lungo la Statale 18, con vista sul mare di Palmi, ci porta, a conclusione dell&#8217;itinerario sul Passo di Pietra Spada, a <strong>Gioia Tauro</strong>, città industriale e portuale della Calabria tirrenica.</p>
<h2>Tutto quello che c&#8217;è da sapere sul Passo di Pietra Spada</h2>
<h3>Un valico&#8230; granitico</h3>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.trueriders.it/media/2026/05/monasterace-1580862676.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=675&amp;q=80" width="650" height="433" alt="" srcset="https://www.trueriders.it/media/2026/05/monasterace-1580862676.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=675&amp;q=80 1200w,https://www.trueriders.it/media/2026/05/monasterace-1580862676.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=600&amp;h=338&amp;q=80 600w,https://www.trueriders.it/media/2026/05/monasterace-1580862676.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=372&amp;h=210&amp;q=80 372w," sizes="(min-width: 1200px) 1200px,(min-width: 600px) 600px,(min-width: 372px) 372px , 372px" /></p>
<p>Il <strong>Passo di Pietra Spada</strong> fa parte della <em><strong>Statale 110</strong></em>, un vecchio percorso che unisce il reggino al vibonese, passando da <strong>Monasterace</strong> a <strong>Pizzo</strong>. È una delle strade che permette di spostarsi dalla sponda ionica a quella tirrenica della regione e che attraversa le <strong>Serre Calabresi</strong>.</p>
<p>L&#8217;altezza è decisamente rilevante, 1.353 metri, mentre il profilo altimetrico è più agevole. La pendenza media, infatti, è del 3,7%, se si include tutto il tratto di strada da Monasterace alla vetta, lungo 36,2 chilometri. Il punto più impegnativo è quello tra <strong>Pazzano</strong> e il <strong>Santuario di Monte Stella</strong>, dove la pendenza media è del 5,5% con picchi del 6%. La strada rimane aperta per tutto l&#8217;anno, salvo condizioni meteo particolarmente avverse.</p>
<h3>Passo di Pietra Spada e la montagna che <em>divide et impera</em></h3>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.trueriders.it/media/2026/05/cascata-del-marmarico-688881994-1.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=675&amp;q=80" width="650" height="433" alt="" srcset="https://www.trueriders.it/media/2026/05/cascata-del-marmarico-688881994-1.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=675&amp;q=80 1200w,https://www.trueriders.it/media/2026/05/cascata-del-marmarico-688881994-1.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=600&amp;h=338&amp;q=80 600w,https://www.trueriders.it/media/2026/05/cascata-del-marmarico-688881994-1.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=372&amp;h=210&amp;q=80 372w," sizes="(min-width: 1200px) 1200px,(min-width: 600px) 600px,(min-width: 372px) 372px , 372px" /></p>
<p>Le <strong>Serre Calabresi</strong>, alle quali appartiene anche il Passo di Pietra Spada, fanno parte del sistema montuoso regionale, il più esteso del Sud Italia e dove emerge soprattutto il grande <strong>patrimonio forestale</strong>. Il <strong>Monte Pecoraro</strong>, il più alto, arriva a 1.423 metri s.l.m., mentre gran parte delle vette supera i mille metri, soprattutto il Monte Trematerra, il Colle d&#8217;Arena e la Serralta di San Vito.</p>
<p>Tutta questa zona è caratterizzata dalla presenza di <strong>numerosi fiumi e torrenti</strong>, che scorrono in boschi fitti e rigogliosi. La Calabria centro-meridionale è, del resto, una meta perfetta per chi ama la natura e l&#8217;escursionismo. Oltre al <a href="https://parcodelleserre.it/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Parco Naturale Regionale delle Serre</strong></a>, con la grande <strong>Cascata del Marmarico</strong>, ci sono due ulteriori riserve naturali da visitare: quella di <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Riserva_naturale_Cropani_-_Micone"><strong>Cropani Micone</strong></a> e di <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Riserva_naturale_Marchesale"><strong>Marchesale</strong></a>.</p>
<h3>L&#8217;Eremo di Monte Stella</h3>
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<p>Non lontano dal Passo di Pietra Spada si raggiunge un luogo della fede tra i più belli della Calabria, benché poco conosciuto. Parliamo del Santuario di Monte Stella, chiamato anche <a href="https://fondoambiente.it/luoghi/eremo-di-monte-stella?ldc="><strong>Eremo di Santa Maria della Stella</strong></a>. Fa parte del comune di <strong>Pazzano</strong>, nella verdissima <strong>Vallata dello Stilaro</strong>; qui, durante l&#8217;epoca pre-unitaria, c&#8217;erano enormi giacimenti di ferro, i più importanti del Regno di Napoli.</p>
<p>L&#8217;eremo, però, è molto più antico e ne parla addirittura Sant&#8217;Efrem, vissuto nel IV secolo. Legato forse alla <strong>Cattolica di Stilo</strong>, il monastero ebbe alterne fortune durante tutto il Medioevo, venendo trasformato in santuario solo a inizio Cinquecento. A quel tempo, era controllato dalla Chiesa bizantina, presenza molto importante nella Calabria <em>arbereshe</em> e grecofila e, proprio nel XVI secolo, vi fu collocata la statua della <strong>Madonna della Scala</strong>, opera di Rinaldo Bonanno.</p>
<p>Per accedere all&#8217;Eremo bisogna percorrere una scalinata scavata nella roccia che porta in un grande spazio tra due &#8220;ali&#8221; di pietra. Qui, ogni 15 agosto, si celebra la festività della Vergine, mentre i pellegrinaggi proseguono tutto l&#8217;anno.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>100 chilometri di pura ebbrezza alla guida: ecco la strada del gusto che ti farà scoprire il Basso Lazio</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Antonia Festa]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 03 May 2026 08:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Lazio in moto]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Un viaggio che non è solo un percorso enogastronomico, ma un'esperienza che coinvolge tutti i sensi. Immaginate di trovarvi su strade serpeggianti tra colline coperte di viti, dove ogni svolta svela scenari da cartolina. I vigneti, coltivati con cura e passione, si estendono come un mare verde, offrendo un panorama che cattura l'anima e il cuore. Ci troviamo in Ciociaria, in quel Basso Lazio che ancora in pochi considerano "degno di viaggio"; la Strada del Cesanese del Piglio vi farà ...</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.trueriders.it/itinerari-moto/itinerari-moto-italia/lazio-in-moto/100-chilometri-di-pura-ebbrezza-alla-guida-ecco-la-strada-del-gusto-che-ti-fara-scoprire-il-basso-lazio/">100 chilometri di pura ebbrezza alla guida: ecco la strada del gusto che ti farà scoprire il Basso Lazio</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.trueriders.it">TrueRiders</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Un viaggio che non è solo un percorso enogastronomico, ma un&#8217;esperienza che coinvolge tutti i sensi. Immaginate di trovarvi su strade serpeggianti tra colline coperte di viti, dove ogni svolta svela scenari da cartolina. I vigneti, coltivati con cura e passione, si estendono come un mare verde, offrendo un panorama che cattura l&#8217;anima e il cuore. Ci troviamo in <strong>Ciociaria</strong>, in quel Basso Lazio che ancora in pochi considerano &#8220;degno di viaggio&#8221;; la <strong>Strada del Cesanese del Piglio </strong>vi farà cambiare idea.</p>
<p>Con borghi dalle narrazioni identitarie, castelli medievali, chiese e piazze antiche, simboli di un territorio ricco di storia e cultura e allo stesso tempo un invito a rallentare, a gustare ogni momento e ad assaporare la bellezza di un paesaggio che ha tanto da offrire. È un viaggio che parla di comunità, di condivisione e di un legame indissolubile con la terra. Partiamo!</p>
<h2>Strada Cesanese del Piglio in moto. L&#8217;itinerario</h2>
<h3>Mappa</h3>
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<h3>Itinerario</h3>
<p>Lasciata <strong>Subiaco</strong> tramite la SP40a (Tangenziale di Subiaco), ci immettiamo sulla SR411 in direzione di <strong>Affile </strong>(13,8 chilometri). Invece di prendere la strada degli Altipiani di Arcinazzo, deviamo sulla SP62a fino al bivio per le Grotte dell&#8217;Arco, poi SP110a per <strong>Roiate </strong>e SP26c per <strong>Serrone</strong> (14 chilometri). Da qui SR155 e SP20<strong> </strong>per <strong>Piglio</strong> (6 chilometri), vero punto focale del nostro itinerario.</p>
<p>Continuiamo verso sud passando per la SR155racc (17 chilometri) e raggiungiamo la bella <strong>Anagni</strong>, città papale. Un tratto di 44 chilometri ci aspetta con direzione <strong>Isola del Liri</strong>, ma passeremo prima (SS6) per Ferentino, poi deviazione sulla SR214 verso la città della cascata. Prenderemo, infine, la SR82 per <strong>Sora</strong>, meta finale di questo viaggio lungo 100 chilometri.</p>
<h2>Le bellezze della Ciociaria, il gusto del Cesanese del Piglio</h2>
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<p>Percorrere la <strong>Strada del Cesanese del Piglio</strong> vuol dire concedersi un percorso all&#8217;interno di sapori genuini e di una terra allegra come la Ciociaria. Lungo il percorso sono davvero molti i luoghi che meritano una sosta. Innanzitutto, <a href="https://www.trueriders.it/destinazioni/in-questo-borgo-ce-un-monastero-bellissimo-un-vero-luogo-di-pace-e-serenita-a-pochi-passi-da-roma/"><strong>Subiaco</strong></a>, la città di San Benedetto con il <a href="https://monasterosanbenedettosubiaco.it/"><strong>Sacro Speco</strong></a><em>. </em>Vero e proprio luogo della devozione monastica, qui si percorre un itinerario della fede che è anche scoperta di magnifici spazi verdi, tra cui il <em>Laghetto di San Benedetto</em>, un piccolo specchio d&#8217;acqua immerso nei boschi e alimentato da una cascata.</p>
<p><strong>Anagni</strong>, poi, la<strong> &#8220;</strong><em>città dei Papi&#8221;</em>, ospita l&#8217;antico <strong>Palazzo di Bonifacio VIII</strong>. Al papa Caetani, che nacque proprio qui nel 1235, si deve parte della fama di questa località ricca in testimonianze della vita del pontefice. <strong>Affile </strong>e <strong>Serrone</strong>, invece, sono due piccoli borghi di collina, dai quali si gode di un magnifico panorama sui Monti Affilani, celebri in particolare per trovarsi nell&#8217;areale di produzione del <em><strong>Cesanese DOCG</strong></em>.</p>
<p><strong>Ferentino</strong>, cantato nelle sue <em>Epistole</em> da Orazio, è uno splendido borgo termale e dalle antiche testimonianze storiche; si trova non lontano dal gioiellino naturale del <strong>Lago di Canterno</strong>. A <strong>Casamari </strong>possiamo ammirare l&#8217;antichissima <strong>Abbazia</strong>, edificio di culto gotico risalente al XIII secolo e ancora oggi abitata da monaci che sono specializzati nella produzione di liquori e specialità varie</p>
<p>Merita una visita anche <strong>Piglio</strong>, dove si produce il <em>Cesanese del Piglio DOCG</em> che è l&#8217;assoluto protagonista della scena enologica del Basso Lazio. Situata a meno di 5 chilometri da Serrone, la cittadina conserva il suo antico aspetto medievale per la presenza dei resti del <strong>castello Colonna</strong> (XI secolo), che si trova nella sua parte più alta perché in passato aveva la funzione di controllare l’abitato sottostante.</p>
<h3>Il vino protagonista della Ciociaria</h3>
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<p>Il <em><strong>Cesanese del Piglio</strong></em> è un vino rosso, noto per la sua storia ricca e il legame profondo con il Basso Lazio, in particolare con l&#8217;area di Piglio, Affile e Serrone. Questo vino, che ha ottenuto la <em>Denominazione di Origine Controllata e Garantita (DOCG)</em>, massimo riconoscimento nel mondo enologico, è un simbolo di qualità e tradizione. È realizzato principalmente con uve <strong>Cesanese Comune</strong>, un vitigno autoctono che si distingue per la sua capacità di esprimere il terroir unico di questa zona. Ha un colore rosso intenso-granato, un profumo di frutti rossi e spezie, un sapore tannico e si adatta ai piatti della cucina tradizionale laziale, come l&#8217;abbacchio alla cacciatora o la <strong><a href="https://www.ricettedellanonna.net/e-una-delle-ricette-simbolo-della-cucina-romana-ma-non-e-nata-a-roma-qual-e-da-dove-viene-e-come-si-fa-correttamente/" target="_blank" rel="noopener">pasta all&#8217;amatriciana</a></strong>.</p>
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		<title>È la bellezza “arcana” dell’Appennino: 1700 metri per una strada che unisce Toscana ed Emilia con un percorso panoramico</title>
		<link>https://www.trueriders.it/itinerari-moto/itinerari-moto-italia/emilia-romagna-in-moto/e-la-bellezza-arcana-dellappennino-1700-metri-per-una-strada-che-unisce-toscana-ed-emilia-con-un-percorso-panoramico/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Antonia Festa]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 02 May 2026 06:00:34 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Emilia Romagna in moto]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>​Antico passaggio tra gli Appennini e la Pianura Padana, la Croce Arcana è ancora oggi un'interessante strada di montagna. La via, che in passato era nota come "Passo dell'Alpe alla Croce" e oggi semplicemente come Passo della Croce Arcana, collega Fanano e Cutigliano, due comuni che si trovano rispettivamente nella provincia di Modena e in quella di Pistoia. L'itinerario che abbiamo ideato noi di TrueRiders consente di attraversare una delle zone più affascinanti d'Italia. Pronti? Croce ...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>​Antico passaggio tra gli Appennini e la Pianura Padana, la<strong> Croce Arcana </strong>è ancora oggi un&#8217;interessante strada di montagna. La via, che in passato era nota come &#8220;<em>Passo dell&#8217;Alpe alla Croce</em>&#8221; e oggi semplicemente come <strong>Passo della Croce Arcana</strong>, collega <strong>Fanano</strong> e <strong>Cutigliano</strong>, due comuni che si trovano rispettivamente nella provincia di Modena e in quella di Pistoia. L&#8217;itinerario che abbiamo ideato noi di TrueRiders consente di attraversare una delle zone più affascinanti d&#8217;Italia. Pronti?</p>
<h2>Croce Arcana in moto. L&#8217;itinerario</h2>
<h3>Mappa</h3>
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<h3>Itinerario</h3>
<p>La strada della Croce Arcana riguarda un tratto piuttosto breve, circa 30 chilometri in tutto, che mette in comunicazione le località di Cutigliano e Fanano. Partiamo alla volta del valico da <strong>Pistoia</strong>, bella città della Toscana che, nel 2017, è stata <em>Capitale Italiana della Cultura</em>. Seguiamo la SR66 in direzione nord, arrivando così a <strong>Mammiano Basso</strong> in circa 40 chilometri. Qui ci immettiamo, per un breve tratto, lungo la SS12 dell&#8217;Abetone e Brennero, lasciandola a <strong>Cutigliano</strong> per affrontare la ripida e tortuosa salita sulla <strong>Croce Arcana</strong>.</p>
<p>Superato il confine tra Toscana ed Emilia-Romagna, proseguiamo verso le località di Osteria e Ospitale, arrivando a <strong>Fanano</strong>. Da qui seguiamo la SP4 che costeggia il Torrente Leo prima e il Panaro poi. Una deviazione ci porta sulla SP27, tramite la quale arriviamo, in circa 10 chilometri, a <strong>Pavullo nel Frignano</strong>. Sono circa 42 i chilometri, sempre lungo la SS12, che ci conducono infine a <strong>Modena</strong>, meta finale di questo itinerario, non prima però di aver fatto una deviazione a <a href="https://www.paesionline.it/italia/guida-maranello" target="_blank" rel="noopener"><strong>Maranello</strong></a>, la città della Ferrari.</p>
<h2>Tutto quello che c&#8217;è da sapere sulla Croce Arcana</h2>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.trueriders.it/media/2026/05/croce-arcana-2454308833.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=675&amp;q=80" width="650" height="433" alt="" srcset="https://www.trueriders.it/media/2026/05/croce-arcana-2454308833.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=675&amp;q=80 1200w,https://www.trueriders.it/media/2026/05/croce-arcana-2454308833.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=600&amp;h=338&amp;q=80 600w,https://www.trueriders.it/media/2026/05/croce-arcana-2454308833.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=372&amp;h=210&amp;q=80 372w," sizes="(min-width: 1200px) 1200px,(min-width: 600px) 600px,(min-width: 372px) 372px , 372px" /></p>
<p>Lungo gli Appennini, gli spostamenti tra nord e sud erano già nel Medioevo particolarmente numerosi. Tra le varie strade che permettevano i collegamenti, la Croce Arcana era uno di questi. La zona fu, nel Basso Medioevo, controllata dai Bizantini, che avevano lasciato la Pianura Padana al controllo dei Longobardi. Qui, infatti, passava una sorta di confine tra i due regni.</p>
<p>In <strong>Val di Lamola</strong>, sul lato emiliano del valico, dal 749 fino al 1648 operò l&#8217;<em>Ospitale</em> (od ospizio) costruito per volontà di Sant&#8217;Anselmo, che fungeva come presidio di zona e punto di accoglienza per pellegrini, viaggiatori e tutti coloro che passavano da queste parti. Con l&#8217;apertura della <em>Giardini-Ximenes</em>, futura <strong>strada</strong> <strong>dell&#8217;Abetone,</strong> il Passo della Croce Arcana perse progressivamente importanza. Recuperò parte della sua fama dopo la Seconda Guerra Mondiale, grazie all&#8217;apertura di strutture ricettive e impianti sciistici. La strada raggiunge, nel suo punto più alto, un&#8217;altitudine di <strong>1.669 metri sul livello del mare</strong>.</p>
<p>Nel 2021 il lato emiliano (Fanano) della Croce Arcana è stato chiuso al traffico veicolare fino al 2024, quando ha riaperto in estate. Vi invitiamo a prestare attenzione e informarvi prima di programmare il vostro viaggio.</p>
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		<title>Molto frequentato quanto fondamentale: questo passo tra Italia e Austria se non ci fosse bisognerebbe inventarlo</title>
		<link>https://www.trueriders.it/itinerari-moto/itinerari-moto-italia/trentino-in-moto/molto-frequentato-quanto-fondamentale-questo-passo-tra-italia-e-austria-se-non-ci-fosse-bisognerebbe-inventarlo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Antonia Festa]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 01 May 2026 10:00:23 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Trentino in moto]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>È uno dei più importanti collegamenti transfrontalieri che unisce l'Italia all'Europa centro-settentrionale. La strada, che attraversa le località di Brennero, in provincia di Bolzano, e Gries am Brenner, comune austriaco del Tirolo, fa parte del corridoio europeo E45 ed è molto frequentata dai viaggiatori. Nonostante la popolarità, non ha del tutto perso il fascino delle strade di montagna poco frequentate, a cui si aggiunge la bellezza dei panorami tirolesi. Ecco perché oggi vogliamo ...</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.trueriders.it/itinerari-moto/itinerari-moto-italia/trentino-in-moto/molto-frequentato-quanto-fondamentale-questo-passo-tra-italia-e-austria-se-non-ci-fosse-bisognerebbe-inventarlo/">Molto frequentato quanto fondamentale: questo passo tra Italia e Austria se non ci fosse bisognerebbe inventarlo</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.trueriders.it">TrueRiders</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>È uno dei più importanti collegamenti transfrontalieri che unisce l&#8217;Italia all&#8217;<a href="https://www.trueriders.it/europa-in-moto/" target="_blank" rel="noopener">Europa</a> centro-settentrionale. La strada, che attraversa le località di <strong>Brennero</strong>, in provincia di Bolzano, e <strong>Gries am Brenner</strong>, comune <a href="https://www.trueriders.it/europa-in-moto/austria-in-moto/" target="_blank" rel="noopener">austriaco</a> del Tirolo, fa parte del <em><strong>corridoio</strong> <strong>europeo E45</strong></em> ed è molto frequentata dai viaggiatori. Nonostante la popolarità, non ha del tutto perso il fascino delle strade di montagna poco frequentate, a cui si aggiunge la bellezza dei panorami tirolesi. Ecco perché oggi vogliamo proporvi un itinerario attraverso il <strong>Passo del Brennero</strong>. Pronti, in sella!</p>
<h2><strong>Passo del Brennero in moto. L&#8217;itinerario</strong></h2>
<h3><strong>Mappa</strong></h3>
<p><iframe loading="lazy" src="https://www.google.com/maps/embed?pb=!1m14!1m8!1m3!1d5299.688402714126!2d11.502447185861024!3d46.997121349152614!3m2!1i1024!2i768!4f13.1!3m3!1m2!1s0x479d572de8b416bd%3A0xb664f3ea0cb279c6!2sParcheggio%20Autostrada%20del%20Brennero%20A22!5e0!3m2!1sit!2sit!4v1620719992296!5m2!1sit!2sit" width="600" height="450" allowfullscreen="allowfullscreen"></iframe></p>
<h3><strong>Itinerario</strong></h3>
<p>Partiamo da <strong>Bressanone</strong>, prendendo come punto di riferimento Via Cesare Battisti. Alla rotonda imbocchiamo Via Brennero e, a quella successiva, Via Statale 12. Preso lo svincolo per Pustertal/Val Pusteria, continuiamo sulla Strada Statale 49 della Pusteria/E66 e proseguiamo su quest&#8217;ultima fino a tenere la destra al bivio verso Brennero/Brenner. Entriamo in A22/E45 e manteniamo la sinistra per continuare su E45 ed entrare in <strong>Austria</strong>.</p>
<p>Proseguiamo su A13/E45 e poi teniamo la destra per imboccare la A12. Prendiamo l&#8217;uscita 73-Innsbruck-Ost e ci manteniamo su Amraser-See-Straße/B174. Usciamo verso Schwaz/Rum/Hall i. Tirol/Amras, imbocchiamo Andechsstraße, svoltiamo a sinistra su Reichenauer Str. e proseguiamo su Dreiheiligenstraße. Giriamo, infine, a destra in direzione di Jahnstraße.</p>
<h2><strong>Valico del Brennero: tutto quello che c&#8217;è da sapere</strong></h2>
<h3><strong>Storia del Brennero</strong></h3>
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<p>La storia del <strong>Passo del Brennero</strong> è antichissima. Prima come sentiero di montagna, poi come via militare e ora sede di un moderno tunnel, il valico è il <strong>simbolo dell’unione geografica tra nord e sud Europa</strong>. Il passaggio da semplice rete commerciale a presidio militare si deve ai Romani, in particolare negli anni durante il regno di Settimio Severo. La strada, infatti, deviava dalla Via Claudia Augusta e permetteva di raggiungere le colonie oltre le Alpi.</p>
<p>Tra fortune alterne, legate in particolar modo all’espansione dell’Impero Austro Ungarico, il Brennero ha conquistato nei secoli un ruolo primario. Solamente nel 1918 avvenne l’annessione dell’intero territorio all’Italia, rafforzato militarmente durante gli anni del Fascismo. Proprio per questa ragione, il Brennero fu uno degli obiettivi fondamentali nella strategia d&#8217;attacco alleata durante la Seconda Guerra Mondiale.</p>
<h3><strong>Galleria del Brennero</strong></h3>
<p>È importante ricordare che la <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Ferrovia_del_Brennero"><strong>Ferrovia del Brennero</strong></a>, inaugurata nel 1867, fu il primo elemento del sistema di spostamento “di massa” realizzato in zona. Dal 2007 sono partiti i lavori per la realizzazione della <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Galleria_di_base_del_Brennero"><strong>Galleria di Base del Brennero</strong></a>, un sistema di gallerie che permetterà un più facile e veloce collegamento lungo la linea Verona – Innsbruck. Attualmente sono stati scavati già 185 chilometri dei 230 previsti.</p>
<h3><strong>Pedaggio Passo del Brennero e costi aggiuntivi</strong></h3>
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<p>L’<strong>Autostrada del Brennero/Brenner Autobahn</strong>, meglio nota come <strong>A22</strong>, è una strada a pedaggio. Sono previste cinque classi di veicoli che vanno dalla A (auto e moto) alla E (autoarticolati a cinque assi), con il costo che aumenta in maniera progressiva. Il <strong>pedaggio al Passo del Brennero</strong>, inoltre, si calcola sulla base del casello di partenza (<a href="https://www.autobrennero.it/it/in-viaggio/pedaggio/costi-autostrada/" target="_blank" rel="noopener">qui potete calcolare il costo del pedaggio al Valico Brennero</a>). Alla spesa del pedaggio va, inoltre, aggiunto il costo della <strong>vignetta autostradale austriaca</strong>, che permette di viaggiare illimitatamente sulla rete nazionale. A seconda della durata della validità della vignetta (10 giorni, 2 mesi, 1 anno), la spesa varia dai 3,70 euro fino ai 41,50 euro (i prezzi si riferiscono alle vignette per moto). <a href="https://www.austria.info/it/info-pratiche/vignetta-autostradale-e-go-box/">Qui</a> per tutti i dettagli.</p>
<h3><strong>Meteo al Passo Brennero</strong></h3>
<p>Il <strong>meteo sul Passo del Brennero </strong>è molto simile a quello in alta quota, nonostante si trovi a una ragionevole altezza di 1.372 metri. La presenza delle vette alpine, dal momento che ci troviamo solamente a 80 chilometri a nord di Bolzano, influenza inevitabilmente il clima sia dal punto di vista termico che delle precipitazioni. Di conseguenza, in estate sono possibili <strong>piogge a carattere temporalesco</strong>, mentre in inverno la <strong>neve</strong> è una costante. Ciononostante, in ogni stagione è garantita la percorribilità del valico, a meno che non si verifichino eventi eccezionali. Le temperature del mese di luglio vanno in media dai 13 ai 23 °C, mentre quelle di dicembre e gennaio oscillano tra i -3 e i 5 °C . Di conseguenza, vi consigliamo una gita in moto tra la primavera e l&#8217;inizio dell&#8217;autunno.</p>
<h2><strong>Dove mangiare al Passo del Brennero</strong></h2>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.trueriders.it/media/2026/05/innsbruck-1819388882.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=675&amp;q=80" width="650" height="433" alt="" srcset="https://www.trueriders.it/media/2026/05/innsbruck-1819388882.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=675&amp;q=80 1200w,https://www.trueriders.it/media/2026/05/innsbruck-1819388882.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=600&amp;h=338&amp;q=80 600w,https://www.trueriders.it/media/2026/05/innsbruck-1819388882.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=372&amp;h=210&amp;q=80 372w," sizes="(min-width: 1200px) 1200px,(min-width: 600px) 600px,(min-width: 372px) 372px , 372px" /></p>
<p>Ci piace suggerirvi una tappa culinaria al confine tra due paesi. Le frontiere sono sempre luoghi molto interessanti in cui assaporare0 tradizioni diverse, ma allo stesso tempo unite. Ecco allora tre ristoranti consigliatissimi al Passo del Brennero.</p>
<ul>
<li aria-level="1"><a href="https://www.prantneralm.com/"><strong><em>Prantneralm</em></strong></a>, a Brennero, è la prima malga che vi consigliamo. Mangiando sulla terrazza si può ammirare tutto il panorama assaporando l&#8217;imperdibile zuppa di formaggio grigio. Lo trovi a <a href="https://maps.app.goo.gl/WgnkpJx2QA143MEa6" target="_blank" rel="noopener">Prantneralm, 39049 Vipiteno BZ</a>;</li>
<li aria-level="1"><a href="https://www.adlerbrixen.com/restaurant-finsterwirt"><em><strong>Ristorante Oste Scuro &#8211; Finsterwirt</strong></em></a> a Bressanone è un simbolo della città. Accogliente ed elegante, offre una cantina molto fornita. Vi consigliamo di provare tataki di capriolo e tagliatelle di Schuttelbrot. Lo trovi a <a href="https://maps.app.goo.gl/Q4BytpPGkL1DvhsR9" target="_blank" rel="noopener">Vicolo del Duomo, 3, 39042 Bressanone BZ</a>;</li>
<li aria-level="1"><a href="https://www.diewilderin.at/"><em><strong>Die Wilderin</strong></em></a>, a Innsbruck, è un tipico ristorante austriaco ma con elementi contemporanei. Offre il meglio della tradizione tirolese, tra gulasch, wiener schnitzler e strudel di verdure. Lo trovi a <a href="https://maps.app.goo.gl/jEtQQomcG4TUEFyD9" target="_blank" rel="noopener">Seilergasse 5, 6020 Innsbruck, Austria</a>.</li>
</ul>
<p>Dato che siete in zona e che l&#8217;itinerario attraverso il Passo del Brennero non è molto lungo, che ne dite di scoprire anche i <a href="https://www.trueriders.it/itinerari-moto/itinerari-moto-italia/trentino-in-moto/una-terra-di-imperatori-e-principesse-in-alto-adige-le-montagne-proteggono-alcuni-dei-castelli-piu-belli-ditalia/" target="_blank" rel="noopener">castelli dell&#8217;Alto Adige in moto</a>?</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.trueriders.it/itinerari-moto/itinerari-moto-italia/trentino-in-moto/molto-frequentato-quanto-fondamentale-questo-passo-tra-italia-e-austria-se-non-ci-fosse-bisognerebbe-inventarlo/">Molto frequentato quanto fondamentale: questo passo tra Italia e Austria se non ci fosse bisognerebbe inventarlo</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.trueriders.it">TrueRiders</a>.</p>
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		<title>Una striscia d’asfalto lunga 70 chilometri tra montagne incantevoli: è la strada che unisce due valli famose del Veneto</title>
		<link>https://www.trueriders.it/itinerari-moto/itinerari-moto-italia/veneto-in-moto/una-striscia-dasfalto-lunga-70-chilometri-tra-montagne-incantevoli-e-la-strada-che-unisce-due-valli-famose-del-veneto/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Antonia Festa]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 01 May 2026 08:00:13 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Veneto in moto]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>A 1.773 metri di altitudine, il Passo Staulanza è uno dei valichi più interessanti delle Dolomiti Bellunesi, molto apprezzato anche dai motociclisti. Si trova in una zona naturale particolarmente scenografica, lungo la strada che congiunge la Val di Zoldo e la Val Fiorentina, e più precisamente tra il Monte Crot (2.169 metri) e il Pelmo (3.168 metri, tra le vette più alte delle Dolomiti del Cadore). In virtù del suo ruolo di "collegamento" tra queste due aree, è spesso chiamato anche ...</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>A 1.773 metri di altitudine, il <strong>Passo Staulanza</strong> è uno dei valichi più interessanti delle Dolomiti Bellunesi, molto apprezzato anche dai motociclisti. Si trova in una zona naturale particolarmente scenografica, lungo la strada che congiunge la <strong>Val di Zoldo</strong> e la <strong>Val Fiorentina</strong>, e più precisamente tra il Monte Crot (2.169 metri) e il Pelmo (3.168 metri, tra le vette più alte delle Dolomiti del Cadore). In virtù del suo ruolo di &#8220;collegamento&#8221; tra queste due aree, è spesso chiamato anche &#8220;<em><strong>Forcella Staulanza</strong></em>&#8220;. Pronti per un&#8217;avvincente esperienza tra vette mozzafiato?</p>
<h2>Passo Staulanza in moto. L&#8217;itinerario</h2>
<h3>Mappa</h3>
<p><iframe loading="lazy" style="border: 0;" src="https://www.google.com/maps/embed?pb=!1m52!1m12!1m3!1d176190.11380483108!2d11.870908888834352!3d46.36997273144713!2m3!1f0!2f0!3f0!3m2!1i1024!2i768!4f13.1!4m37!3e0!4m5!1s0x4779af7c941abb51%3A0xf212fd575b8d08fe!2sLongarone%2C%20BL%2C%20Italia!3m2!1d46.2658798!2d12.3000055!4m5!1s0x47784b8f5cb48c87%3A0x71e8468fde4e3e56!2sRifugio%20Passo%20Staulanza%2C%20Localita'%20Passo%20Staulanza%2C%201%20Val%20di%2C%2032012%20Val%20di%20Zoldo%20BL%2C%20Italia!3m2!1d46.4209758!2d12.1045845!4m5!1s0x477848abd88b0591%3A0x7833badd94399522!2sRocca%20Pietore%2C%20BL%2C%20Italia!3m2!1d46.4344074!2d11.9779048!4m5!1s0x477845d06bf7284b%3A0x80a9e8fa94de5e88!2sSottoguda%2C%20BL%2C%20Italia!3m2!1d46.4256653!2d11.9299342!4m5!1s0x477846b6d91dc3f1%3A0x1d0709882e714e80!2sPasso%20Fedaia%2C%20Rocca%20Pietore%2C%20BL%2C%20Italia!3m2!1d46.4535!2d11.889!4m5!1s0x47786a694ab62bc3%3A0xcb8e3fb552a4e7e4!2sCanazei%2C%20TN%2C%20Italia!3m2!1d46.476665999999994!2d11.7705828!5e0!3m2!1sit!2sus!4v1742864522896!5m2!1sit!2sus" width="600" height="450" allowfullscreen="allowfullscreen"></iframe></p>
<h3>Itinerario</h3>
<p>Per andare alla scoperta del <strong>Passo Staulanza</strong> abbiamo deciso di proporre un itinerario leggermente più lungo, che congiunge <strong>Longarone,</strong> nel bellunese, a <strong>Canazei</strong>, nella provincia di Trento. Un percorso di circa 80 chilometri, non particolarmente impegnativo, ma che oltre a raggiungere lo Staulanza tocca anche il <a href="https://www.trueriders.it/destinazioni/passo-fedaia-itinerario-cosa-vedere/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Passo Fedaia</strong></a>, al confine tra Veneto e Trentino-Alto Adige, proprio ai piedi della Marmolada. Lasciato <strong>Longarone</strong>, si prosegue lungo la SP251 della Val di Zoldo e Val Cellina, tramite la quale si scala il Passo Staulanza, ridiscendendo fino a <strong>Codalonga</strong>.</p>
<p>È qui che deviamo sulla SP20, oltrepassando il vicino <strong>Colle Santa Lucia</strong> e giungendo in corrispondenza di <strong>Caprile</strong>, non lontani da <strong>Alleghe</strong> con il suo suggestivo lago alpino. Ci avviciniamo così a <strong>Rocca Pietore</strong>, da cui, tramite la SP641, si risale verso <strong>Sottoguda</strong> (con i suoi straordinari <a href="https://www.trueriders.it/destinazioni/dopo-anni-di-chiusura-e-finalmente-tornato-allantico-splendore-ai-piedi-della-marmolada-si-trova-uno-dei-canyon-piu-belli-al-mondo/"><strong>Serrai</strong></a>) e si inizia l&#8217;ascesa al <strong>Passo Fedaia</strong>, non particolarmente complessa ma decisamente panoramica, con la vetta della Marmolada che ci guarda da circa 3.300 metri. Si ridiscende sempre lungo la SS641, con direzione finale <strong>Canazei</strong>.</p>
<h2>Passo Staulanza: curiosità e informazioni utili</h2>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.trueriders.it/media/2026/05/passo-staulanza-533327284.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=675&amp;q=80" width="650" height="433" alt="" srcset="https://www.trueriders.it/media/2026/05/passo-staulanza-533327284.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=675&amp;q=80 1200w,https://www.trueriders.it/media/2026/05/passo-staulanza-533327284.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=600&amp;h=338&amp;q=80 600w,https://www.trueriders.it/media/2026/05/passo-staulanza-533327284.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=372&amp;h=210&amp;q=80 372w," sizes="(min-width: 1200px) 1200px,(min-width: 600px) 600px,(min-width: 372px) 372px , 372px" /></p>
<p>Il <strong>Passo Staulanza </strong>è situato alle pendici del Pelmo e, per questo motivo, gode di una prospettiva panoramica invidiabile su tutte le vette che danno verso il Cadore e l&#8217;Agordino. I panorami lo rendono interessante per escursionisti, visitatori su due e quattro ruote e alpinisti durante tutto l&#8217;anno, circostanza favorita dal fatto che il passo resti sempre aperto, salvo situazioni meteorologiche estreme. Proprio lungo la strada è possibile fermarsi al <strong>Rifugio Passo Staulanza</strong>, che offre una piacevole accoglienza nel cuore delle Dolomiti, in una posizione particolarmente apprezzabile sia per chi ama le vacanze &#8220;green&#8221; sia per chi ha voglia di fermarsi durante un mototour delle Dolomiti.</p>
<p>Il rifugio, che fa parte delle <em><strong>Alte vie del gusto</strong></em> (progetto della provincia di Belluno), permette anche di assaggiare tutte le specialità della cucina bellunese ed è, dunque, particolarmente consigliato se si è a caccia dei sapori tipici del territorio. L&#8217;apertura della struttura, tuttavia, potrebbe subire variazioni a seconda dei periodi di alta e bassa stagione; di conseguenza, per maggiori informazioni è meglio consultare il sito ufficiale del <a href="http://www.staulanza.it/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Rifugio Passo Staulanza</strong></a>.</p>
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		<title>In Abruzzo hanno trasformato le palafitte dei pescatori in gustosi ristoranti: è la rivincita di un tratto di costa meraviglioso</title>
		<link>https://www.trueriders.it/itinerari-moto/itinerari-moto-italia/abruzzo-in-moto/in-abruzzo-hanno-trasformato-le-palafitte-dei-pescatori-in-gustosi-ristoranti-e-la-rivincita-di-un-tratto-di-costa-meraviglioso/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Antonia Festa]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 28 Apr 2026 08:00:21 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Abruzzo in moto]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Dimenticatevi per un momento dell'Autostrada A14, il lungo serpentone d'asfalto che taglia l'Italia orientale in due e che permette di arrivare dall'Emilia-Romagna alla Puglia. C'è un tratto del Mar Adriatico, 60 chilometri in tutto, che merita una visita in moto, ma all'insegna dello slow tourism. Quello delle spiagge splendide anche fuori stagione e, soprattutto, di incredibili strutture che un tempo servivano ai pescatori e oggi conoscono una nuova vita come ristoranti di pregio. È ...</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Dimenticatevi per un momento dell&#8217;Autostrada A14, il lungo serpentone d&#8217;asfalto che taglia l&#8217;Italia orientale in due e che permette di arrivare dall&#8217;Emilia-Romagna alla Puglia. C&#8217;è un tratto del <strong>Mar Adriatico</strong>, 60 chilometri in tutto, che merita una visita in moto, ma all&#8217;insegna dello <em>slow tourism</em>. Quello delle spiagge splendide anche fuori stagione e, soprattutto, di incredibili strutture che un tempo servivano ai pescatori e oggi conoscono una nuova vita come ristoranti di pregio. È la <strong>Costa dei Trabocchi</strong>, che caratterizza tutta la parte rivierasca delle <strong>province abruzzesi di Pescara e Chieti</strong>, e che ci mostrerà un altro lato della <em>regione forte e cortese</em>. Partiamo?</p>
<h2>Costa dei Trabocchi in moto. L’itinerario</h2>
<p>Il percorso che ti proponiamo copre l’intera <strong>Costa dei Trabocchi</strong> ed è ideale se ti trovi nei dintorni dell’<strong>Abruzzo</strong>. Ma è ottimo anche come tratta di passaggio verso altri litorali, per provare un’esperienza di viaggio diversa e vedere la costa da vicino.</p>
<h3>Mappa</h3>
<p><iframe loading="lazy" src="https://www.google.com/maps/embed?pb=!1m28!1m12!1m3!1d378092.59759831044!2d14.244212142753618!3d42.23905125465496!2m3!1f0!2f0!3f0!3m2!1i1024!2i768!4f13.1!4m13!3e0!4m5!1s0x133107f0efec57e9%3A0xc601918753009983!2s66023%20Francavilla%20al%20Mare%20CH!3m2!1d42.4087027!2d14.2802961!4m5!1s0x1330db4f99e09a9b%3A0x246853ec1826378!2sSan%20Salvo%20Marina%2C%20CH!3m2!1d42.072002499999996!2d14.765220399999999!5e0!3m2!1sit!2sit!4v1627285875276!5m2!1sit!2sit" width="600" height="450" allowfullscreen="allowfullscreen" data-mce-fragment="1"></iframe></p>
<h3>Percorso</h3>
<p>Il percorso parte da <strong>Francavilla Al Mare</strong>, che puoi raggiungere in pochi minuti da <strong>Pescara</strong>, oppure uscendo allo<strong> svincolo Pescara Sud &#8211; Francavilla Al Mare</strong> dell’autostrada E55. Da qui imbocca la Statale SS16, in direzione sud verso Foggia. Il percorso coincide quasi completamente con questa strada, fino a<strong> San Salvo</strong>, che è l’ultimo paese della Costa dei Trabocchi. L&#8217;unica deviazione che ti consigliamo è a <strong>Ortona</strong>. Prima di entrare in paese, alla rotonda prendi la seconda uscita, entrando in via Tripoli, che prosegue lungo il mare conducendoti in centro.</p>
<p>Costeggerai la <strong>Via Verde della Costa dei Trabocchi</strong>, a poca distanza dal <strong>Castello Aragonese</strong> e dal <strong>Faro di Ortona</strong>. In centro, svolta a destra in via Monte Maiella; alla rotonda prendi la seconda uscita e imbocca Via Dommarco. Svolta ancora a destra e prendi Porta Caldari, continua su Via della Libertà e, infine, svolta a sinistra prendendo Viale Margherita D&#8217;Austria (indicazioni per Adriatica). Segui la strada e ti ritroverai sulla Statale SS16. Da qui, continua dritto fino a <strong>San Salvo Marina</strong>, tappa finale della Costa dei Trabocchi, passando per <strong>San Vito</strong> e poi <strong>Vasto</strong>.</p>
<h2>I trabocchi, simbolo della pesca abruzzese e del &#8220;recupero funzionale&#8221;</h2>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.trueriders.it/media/2026/04/trabocco-2282797081.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=675&amp;q=80" width="650" height="433" alt="" srcset="https://www.trueriders.it/media/2026/04/trabocco-2282797081.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=675&amp;q=80 1200w,https://www.trueriders.it/media/2026/04/trabocco-2282797081.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=600&amp;h=338&amp;q=80 600w,https://www.trueriders.it/media/2026/04/trabocco-2282797081.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=372&amp;h=210&amp;q=80 372w," sizes="(min-width: 1200px) 1200px,(min-width: 600px) 600px,(min-width: 372px) 372px , 372px" /></p>
<p>I Trabocchi sono <strong>costruzioni in legno sul mare</strong>, simili a palafitte, realizzate da antichi pescatori. <strong>Ingegnosi sistemi di reti da pesca</strong> per poter pescare senza dover navigare, eretti al largo della costa, con incastri di assi leggere ma dall’architettura estremamente stabile. Basti pensare che molti hanno resistito alle intemperie per secoli e sono giunti a noi ancora incredibilmente in buono stato. Questa attrazione abruzzese ha suscitato lo stupore di un poeta che in Abruzzo è nato e ha voluto narrare tutta la sua meraviglia per questa particolarità della sua terra. Stiamo parlando di <strong>Gabriele D’Annunzio</strong>, che così descrive i Trabocchi ne “<em>Il Trionfo della Morte</em>”:</p>
<p><em>«</em><em>Dall’estrema punta del promontorio destro, sopra un gruppo di scogli si protendeva un trabocco, </em><em>una strana macchina da pesca</em><em>, tutta composta di tavole e di travi, simili ad un </em><em>ragno colossale</em><em>…»</em></p>
<p>E poi:</p>
<p><em>«</em><em>La macchina pareva di vivere di una vita propria, aveva </em><em>un’aria e un’effige di corpo animato</em><em>».</em></p>
<h2>Ecco cosa vedere in Abruzzo, lungo la Costa dei Trabocchi</h2>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.trueriders.it/media/2026/04/trabocco-a-vasto-2069874209.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=675&amp;q=80" width="650" height="433" alt="" srcset="https://www.trueriders.it/media/2026/04/trabocco-a-vasto-2069874209.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=675&amp;q=80 1200w,https://www.trueriders.it/media/2026/04/trabocco-a-vasto-2069874209.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=600&amp;h=338&amp;q=80 600w,https://www.trueriders.it/media/2026/04/trabocco-a-vasto-2069874209.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=372&amp;h=210&amp;q=80 372w," sizes="(min-width: 1200px) 1200px,(min-width: 600px) 600px,(min-width: 372px) 372px , 372px" /></p>
<p>La Costa dei Trabocchi inizia a nord da<strong> Francavilla al Mare </strong>e termina a sud a<strong> San Salvo</strong>. Alcuni tra i paesi più importanti, su questo tratto, sono <strong>Ortona</strong>, <strong>Fossacesia</strong>, <strong>San Vito Chietino</strong> e <strong>Vasto</strong>. Questo tratto di costa ha caratteristiche diverse da comune a comune. La <strong>spiaggia bassa e sabbiosa</strong> tipica dell’Adriatico si può trovare a Ortona, Le Morge, Casalbordino, Vasto e San Salvo. Ci sono, invece, <strong>spiagge di ciottoli</strong> a Fossacesia, Torino di Sangro e Vasto. Non mancano, poi, <strong>litorali alti e rocciosi</strong> a San Vito Chietino, Rocca San Giovanni e Vasto. Il mare è limpido e poco profondo e le spiagge sono sia attrezzate che libere.</p>
<p><strong>I Trabocchi sono, in tutto, 33 </strong>e circa la metà di essi oggi ospita <strong>trattorie o ristoranti</strong>. Tra i più belli c&#8217;è il <a href="https://traboccoturchino.com/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Trabocco del Turchino</strong></a>, ai piedi del promontorio di Capo Turchino, vicino Marina di San Vito (frazione di San Vito Chietino). Questo è il trabocco citato da Gabriele D’Annunzio nel passo che abbiamo citato.</p>
<p>Per chi volesse fare una deviazione che include storia e tradizioni, la <strong><a href="https://www.trueriders.it/itinerari-moto/itinerari-moto-italia/abruzzo-in-moto/val-di-sangro/" target="_blank" rel="noopener">Val di Sangro</a> </strong>è un&#8217;ottima destinazione. Tra le sue località principali c&#8217;è <strong>Lanciano</strong>, celebre per il <em>Miracolo Eucaristico </em>e per il bel centro storico, all&#8217;interno del quale scoprire forni e pasticcerie che propongono i tradizionali <em>bocconotti</em>.</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.trueriders.it/itinerari-moto/itinerari-moto-italia/abruzzo-in-moto/in-abruzzo-hanno-trasformato-le-palafitte-dei-pescatori-in-gustosi-ristoranti-e-la-rivincita-di-un-tratto-di-costa-meraviglioso/">In Abruzzo hanno trasformato le palafitte dei pescatori in gustosi ristoranti: è la rivincita di un tratto di costa meraviglioso</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.trueriders.it">TrueRiders</a>.</p>
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		<item>
		<title>È la salita più impervia d’Italia e l’eterna sfida delle due ruote: la ricompensa è una bellissima immersione di paesaggi</title>
		<link>https://www.trueriders.it/itinerari-moto/itinerari-moto-italia/friuli-venezia-giulia-in-moto/e-la-salita-piu-impervia-ditalia-e-leterna-sfida-delle-due-ruote-la-ricompensa-e-una-bellissima-immersione-di-paesaggi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Antonia Festa]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 27 Apr 2026 08:00:45 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Friuli Venezia Giulia in moto]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Conosciuto come "il Kaiser", è una località del Friuli-Venezia Giulia nota per essere una delle strade più impegnative d’Europa. Questa fama è dovuta alla pendenza con picchi del 20%, che l'ha resa una delle tappe più ardite del Giro d’Italia. Stiamo parlando del Monte Zoncolan, un paradiso per le attività sportive, dallo sci invernale alle escursioni estive. Tra pascoli, vette alpine e rifugi, immancabile un giro tra le innumerevoli e tradizionali malghe che popolano questo luogo. ...</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Conosciuto come &#8220;<strong><em>il Kaiser</em></strong>&#8220;, è una località del Friuli-Venezia Giulia nota per essere <strong>una delle strade più impegnative d’Europa</strong>. Questa fama è dovuta alla <strong>pendenza con picchi del 20%</strong>, che l&#8217;ha resa una delle tappe più ardite del <em>Giro d’Italia</em>. Stiamo parlando del <strong>Monte</strong> <strong>Zoncolan</strong>, un paradiso per le attività sportive, dallo sci invernale alle escursioni estive. Tra pascoli, vette alpine e rifugi, immancabile un giro tra le innumerevoli e tradizionali malghe che popolano questo luogo. Allora basta indugiare: ecco l&#8217;itinerario per attraversare il Monte Zoncolan in moto!</p>
<h2><strong>Monte Zoncolan in moto: l&#8217;itinerario</strong></h2>
<h3><strong>Mappa</strong></h3>
<p><iframe loading="lazy" src="https://www.google.com/maps/embed?pb=!1m40!1m12!1m3!1d43892.64501989037!2d12.930942864014993!3d46.49897696284508!2m3!1f0!2f0!3f0!3m2!1i1024!2i768!4f13.1!4m25!3e0!4m5!1s0x4779f0d9fb9eacd5%3A0xada7444c3aa2d44c!2sRavascletto+UD!3m2!1d46.5250896!2d12.9240464!4m5!1s0x4779f14a6a5aba35%3A0x569097d48e5c7ebc!2sMonte+Zoncolan%2C+33025+Ovaro+UD!3m2!1d46.4996935!2d12.9192317!4m5!1s0x4779f7b2b6c192f7%3A0x2a1d9e1a7414abaa!2sSutrio+UD!3m2!1d46.5117717!2d12.9898096!4m5!1s0x4779f0d9fb9eacd5%3A0xada7444c3aa2d44c!2sRavascletto+UD!3m2!1d46.5250896!2d12.9240464!5e0!3m2!1sit!2sit!4v1480425686933" width="600" height="400" frameborder="0" allowfullscreen="allowfullscreen"></iframe></p>
<h3><strong>Itinerario</strong></h3>
<p>Il nostro itinerario circolare parte da <strong>Ravascletto</strong>, dove imbocchiamo Viale Edelweiss/SP86 verso Via Roma, poi svoltiamo a destra e prendiamo la Strada Statale 465; giriamo a sinistra e continuiamo su SR355 che ci porta direttamente a <strong>Ovaro</strong>. Qui svoltiamo ancora a sinistra e imbocchiamo la SP123, ci manteniamo sempre sulla sinistra fino a prendere Via Zoncolan di Liariis/SP123. In 18 minuti siamo al <strong>Monte Zoncolan</strong>, cuore del nostro itinerario. Da Ovaro alla cima dello Zoncolan ci aspetta una bella salita, dal momento che sono circa 11 chilometri con un dislivello di 1.210 metri, con una <strong>pendenza media dell’11,5%, che però arriva fino al 20%</strong>.</p>
<p>Dopo aver ammirato l&#8217;incredibile panorama, siamo pronti a scendere per i 13,5 chilometri verso <strong>Sutrio</strong>. La pendenza che ci aspetta è complessivamente minore, tranne per un tratto molto breve che raggiunge l’incredibile <strong>percentuale del 27% in circa 80 metri</strong>, a causa dello scollinamento. Dal Monte Zoncolan riprendiamo la SP123; svoltiamo a sinistra prendendo Via A. Schiava, giriamo a sinistra su Via Roma e raggiungiamo <strong>Sutrio</strong>. Da Via Roma giriamo a destra e imbocchiamo Via Romano Linussio; svoltiamo a sinistra su Strada Statale 465 e, dopo aver attraversato la SR465 per un tratto, riprendiamo la SS465 e a destra Viale Edelweiss/SP86.</p>
<h2><strong>Monte Zoncolan: un giro in moto tra paesaggi spettacolari dai mille aspetti</strong></h2>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.trueriders.it/media/2026/04/ravascletto-1943259859.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=675&amp;q=80" width="650" height="433" alt="" srcset="https://www.trueriders.it/media/2026/04/ravascletto-1943259859.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=675&amp;q=80 1200w,https://www.trueriders.it/media/2026/04/ravascletto-1943259859.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=600&amp;h=338&amp;q=80 600w,https://www.trueriders.it/media/2026/04/ravascletto-1943259859.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=372&amp;h=210&amp;q=80 372w," sizes="(min-width: 1200px) 1200px,(min-width: 600px) 600px,(min-width: 372px) 372px , 372px" /></p>
<p>Con i suoi 1.750 metri di altezza, il <strong>Monte Zoncolan</strong> è tra le principali vette della <strong>Carnia</strong>, la regione montuosa dell’alto <a href="https://www.trueriders.it/destinazioni/un-borgo-medievale-noto-per-i-suoi-due-castelli-un-bellissimo-spot-del-friuli-venezia-giulia/">Friuli-Venezia Giulia</a>, inclusa nel territorio della provincia di <strong>Udine</strong>. Partendo da <strong>Ravascletto</strong>, è possibile lanciarsi alla scoperta di un&#8217;altra suggestiva strada: la <em><strong>Panoramica delle Vette</strong></em>. Si tratta di un appassionante giro motoristico tra le vette della zona, che collega il Comune di Ravascletto a quello di Comeglians.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.trueriders.it/media/2026/04/stazione-sciistica-di-zoncolan-2521366981.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=675&amp;q=80" width="650" height="433" alt="" srcset="https://www.trueriders.it/media/2026/04/stazione-sciistica-di-zoncolan-2521366981.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=675&amp;q=80 1200w,https://www.trueriders.it/media/2026/04/stazione-sciistica-di-zoncolan-2521366981.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=600&amp;h=338&amp;q=80 600w,https://www.trueriders.it/media/2026/04/stazione-sciistica-di-zoncolan-2521366981.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=372&amp;h=210&amp;q=80 372w," sizes="(min-width: 1200px) 1200px,(min-width: 600px) 600px,(min-width: 372px) 372px , 372px" /></p>
<p>Lo Zoncolan è una montagna pronta per accogliere gli appassionati di sport e attività all’aria aperta in tutte le stagioni, visto che <em><strong>l’impianto Funifor</strong></em> da Ravascletto è aperto sia in inverno che in estate. La<strong> stazione sciistica</strong> include 22 chilometri di piste adatte a tutti i livelli, un’arena freestyle per snowboarder e sentieri per ciaspolate anche in notturna. In primavera e in estate, questo luogo diventa meta per gli<strong> appassionati di moto, mountain bike e trekking</strong>. Il <em><strong>Sentiero delle Malghe</strong></em>, inoltre, consente di raggiungere la <strong>Cima Tamai </strong>seguendo la segnaletica 170. E, se la pausa relax immersi nella natura non vi basta, prevedete una deviazione nel vicino <strong>impianto di Arta Terme</strong>!</p>
<h2><strong>Dove mangiare dopo una visita al Passo Zoncolan?</strong></h2>
<p>In Friuli-Venezia Giulia, la cucina è genuina e i piatti della tradizione vengono preparati con prodotti freschi. Vi proponiamo, dunque, tre ristoranti vicino il Monte Zoncolan in cui potete fermarvi durante la gita fuori porta. <strong><em>La Buteghe di Pierute</em></strong> propone ricette tipiche della Carnia, dal salame all&#8217;aceto, cjarsons, orzotto, goulash con polenta. Si trova in Via Damarie, a Illegio (UD).</p>
<p><em><strong>Antica Osteria Stella d&#8217;Oro </strong></em>ha una varietà di pietanze, dal pesce alla carne, salumi locali e primi piatti fatti a mano. Il menù offre piatti ben curati nella preparazione e nella presentazione. Il locale si trova a Via Tolmezzo, a Verzegnis (UD), frazione Villa. <a href="https://www.agriturismonaunal.it/home/"><em><strong>Agriturismo Naunal</strong></em></a>, infine, è un ristorante accogliente e propone piatti tradizionali, come salumi e formaggi locali. Vanno assolutamente provati il pasticcio con porro e salsiccia, gli gnocchi con susine e la salsiccia con polenta. Il locale è ubicato in Località Naunal, a Sutrio (UD).</p>
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		<title>Trentino di fatto, Veneto per la sua storia: questo passo a quota 1600 è il vero spartiacque tra le due regioni</title>
		<link>https://www.trueriders.it/itinerari-moto/itinerari-moto-italia/trentino-in-moto/trentino-di-fatto-veneto-per-la-sua-storia-questo-passo-a-quota-1600-e-il-vero-spartiacque-tra-le-due-regioni/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Antonia Festa]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 26 Apr 2026 10:00:13 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Trentino in moto]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>È un valico di montagna amatissimo e percorribile tutto l'anno, caratterizzato da tantissimi percorsi escursionistici, oltre che da una stazione sciistica. Ma è anche uno tra i più famosi passi del nord Italia, da attraversare in moto per ammirare le Prealpi Venete, nella splendida provincia di Trento. Il Passo Coe è raggiungibile tramite il nostro itinerario tra Trento e Vicenza, passando per il villaggio di Folgaria. In questo giro c’è davvero di tutto: natura, cultura e città ...</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p class="">È un valico di montagna amatissimo e percorribile tutto l&#8217;anno, caratterizzato da tantissimi percorsi escursionistici, oltre che da una stazione sciistica. Ma è anche uno tra i più famosi passi del nord Italia, da attraversare in moto per ammirare le <strong>Prealpi Venete</strong>, nella splendida provincia di Trento. Il <strong>Passo Coe</strong> è raggiungibile tramite il nostro itinerario tra <strong>Trento</strong> e <strong>Vicenza</strong>, passando per il villaggio di <strong>Folgaria</strong>. In questo giro c’è davvero di tutto: natura, cultura e città d’arte, ma soprattutto curve, strade meravigliose e valichi alpini pronti a sorprendervi!</p>
<h2 id="h-passo-coe-in-moto-l-itinerario" class=""><strong>Passo Coe in moto. L&#8217;itinerario</strong></h2>
<h3 id="h-mappa" class=""><strong>Mappa</strong></h3>
<p><iframe loading="lazy" style="border: 0;" src="https://www.google.com/maps/embed?pb=!1m34!1m12!1m3!1d355977.4064162091!2d11.035395108507762!3d45.809786617403184!2m3!1f0!2f0!3f0!3m2!1i1024!2i768!4f13.1!4m19!3e0!4m5!1s0x478276cac9ce9ddb%3A0x27c6a299139ff547!2sTrento%2C%20TN!3m2!1d46.074779299999996!2d11.1217486!4m5!1s0x4778a6c7eaae7191%3A0x8510c8430672c0f6!2sPasso%20Coe%2C%20SP143%2C%2038064%20Folgaria%20TN!3m2!1d45.8766223!2d11.2154612!4m5!1s0x477f317de4d2516f%3A0x6a8ec0930b8440bc!2sVicenza%2C%20VI!3m2!1d45.5454787!2d11.535421399999999!5e0!3m2!1sit!2sit!4v1626269097973!5m2!1sit!2sit" width="600" height="450" allowfullscreen="allowfullscreen"></iframe></p>
<h3 id="h-itinerario" class=""><strong>Itinerario</strong></h3>
<p class="">Bellissimo asfalto e curve immerse in una natura incontaminata sono le costanti del <strong>giro in moto da Trento a Vicenza</strong>, passando per il <strong>Passo Coe</strong>. La strada sembra fatta su misura per le due ruote, affascinante e adrenalinica. Partiamo da <strong>Trento</strong>, splendida città capoluogo del <strong>Trentino-Alto Adige</strong>, annoverata tra i centri più vivibili d’Italia. Usciamo dal centro abitato, direzione sud, sulla SS12, costeggiando per un lunghissimo tratto il <strong>fiume Adige</strong>. A <strong>Calliano</strong> prendiamo la SS350 in direzione est, attraversando <strong>Dietrobeseno</strong>, <strong>Sant’Andrea</strong>, <strong>Mezzomonte di Sopra </strong>e <strong>Carpeneda</strong>, prima di arrivare a <strong>Folgaria</strong>. Quest&#8217;ultima è una rinomata cittadina turistica in provincia di Trento, ai piedi del <strong>Monte Cornetto</strong>.</p>
<p class="">A questo punto, prendiamo la SP143, direzione sud, per dirigerci curva dopo curva verso il <strong>Passo Coe</strong>. Fermiamoci un momento ad ammirare il panorama maestoso e splendido di questo valico alpino che ci lascerà a bocca aperta, così come il lago. Lasciamoci alle spalle il Passo Coe, procedendo ancora sulla SP143, prima di arrivare al confine tra Trentino-Alto Adige e Veneto.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.trueriders.it/media/2026/04/passo-coe-1130751593.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=675&amp;q=80" width="650" height="433" alt="" srcset="https://www.trueriders.it/media/2026/04/passo-coe-1130751593.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=675&amp;q=80 1200w,https://www.trueriders.it/media/2026/04/passo-coe-1130751593.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=600&amp;h=338&amp;q=80 600w,https://www.trueriders.it/media/2026/04/passo-coe-1130751593.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=372&amp;h=210&amp;q=80 372w," sizes="(min-width: 1200px) 1200px,(min-width: 600px) 600px,(min-width: 372px) 372px , 372px" /></p>
<p class="">Qui proseguiamo dritti sulla SP92 che presto diventa<strong> SP83</strong>. In viaggio sulla provinciale godiamo di un panorama unico; in questo tratto sono presenti anche molti rifugi in cui eventualmente fermarsi. Continuando incontriamo <strong>Tonezza del Cimone</strong> e <strong>Arsiero</strong>.</p>
<p class="">Svoltiamo per la SP350 proseguendo in direzione est, verso <strong>Cogollo del Cengio</strong> e, poi, <strong>Piovene Rocchette</strong>. A <strong>Carrè</strong> prendiamo la SP116 in direzione sud; poi ancora la SP349 passando vicino a <strong>Thiene</strong> e la SP46, che ci conduce a passo sicuro nel vicentino. La nostra destinazione finale è <strong>Vicenza</strong>, quarto comune del Veneto per popolazione. Viene soprannominata la &#8220;<em><strong>città del Palladio</strong></em>&#8220;, perché proprio qui, nel tardo Rinascimento, il celebre architetto realizzò delle costruzioni uniche nel loro genere.</p>
<h2 id="h-passo-coe-cosa-sapere" class=""><strong>Passo Coe cosa sapere</strong></h2>
<h3 id="h-centro-fondo-passo-coe-folgaria" class=""><strong>Centro Fondo Passo Coe Folgaria </strong></h3>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.trueriders.it/media/2026/04/folgaria-1485339440.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=675&amp;q=80" width="650" height="433" alt="" srcset="https://www.trueriders.it/media/2026/04/folgaria-1485339440.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=675&amp;q=80 1200w,https://www.trueriders.it/media/2026/04/folgaria-1485339440.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=600&amp;h=338&amp;q=80 600w,https://www.trueriders.it/media/2026/04/folgaria-1485339440.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=372&amp;h=210&amp;q=80 372w," sizes="(min-width: 1200px) 1200px,(min-width: 600px) 600px,(min-width: 372px) 372px , 372px" /><br />
[foto @maudanros/ Shutterstock.com, solo per uso editoriale]</p>
<p class="">Il Passo Coe si trova a 1.610 metri sul livello del mare, nel territorio <a href="https://www.trueriders.it/destinazioni/trentino-in-moto-i-7-passi-dolomitici-piu-belli-da-vedere/" target="_blank" rel="noopener">trentino</a>, in prossimità del confine con la provincia di Vicenza. Il valico alpino <strong>collega Tonezza del Cimone in Val d’Astico e Folgaria nell’omonimo altopiano</strong>. Proprio nei dintorni sorge il <strong><a href="https://www.trueriders.it/itinerari-moto/itinerari-moto-italia/trentino-in-moto/a-pochi-chilometri-da-trento-ce-un-passo-perfetto-per-una-breve-fuga-dal-caldo-in-sella-alla-moto/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Passo Sommo</a></strong>, una altrettanto interessante via di collegamento delle due splendide vallate e zona amatissima per gli sport invernali. Il <a href="https://www.supernordicskipass.it/#/snsCenter/265/Centro%20Fondo%20Passo%20Coe"><strong>Centro Fondo Passo Coe</strong></a>, affollatissimo nei mesi più freddi, è uno dei più apprezzati d’Italia.</p>
<p class="">Ma non mancano gli impianti di risalita per praticare lo sci alpino, che rappresentano anche una via di collegamento con il comprensorio di <strong>Folgaria</strong>. Quest&#8217;ultimo è il centro principale dell&#8217;Alpe Cimbra, perfetto per vacanze sia in estate che in inverno, tra mountain bike, trekking, ciaspole e sci.</p>
<h3 id="h-cosa-visitare-nei-dintorni-di-passo-coe" class=""><strong>Cosa visitare nei dintorni di Passo Coe</strong></h3>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.trueriders.it/media/2026/04/passo-coe-1332194210.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=675&amp;q=80" width="650" height="433" alt="" srcset="https://www.trueriders.it/media/2026/04/passo-coe-1332194210.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=675&amp;q=80 1200w,https://www.trueriders.it/media/2026/04/passo-coe-1332194210.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=600&amp;h=338&amp;q=80 600w,https://www.trueriders.it/media/2026/04/passo-coe-1332194210.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=372&amp;h=210&amp;q=80 372w," sizes="(min-width: 1200px) 1200px,(min-width: 600px) 600px,(min-width: 372px) 372px , 372px" /><br />
[foto @ilBegg/ Shutterstock.com, solo per uso editoriale]</p>
<p class="">Se vi affascina la storia e il mondo militare, sappiate che vicino al Passo Coe sorge la <a href="https://www.basetuono.it/"><strong>Base Tuono</strong></a>, che merita una tappa. Si tratta di un’ex base missilistica della NATO, attiva tra il 1866 e il 1977. Oggi la struttura ospita un museo dedicato agli anni della Guerra Fredda e alla minaccia atomica. Chi, invece, adora la natura, può visitare il <a href="https://www.alpecimbra.it/it/scopri-l-alpe-cimbra/natura-e-cultura/giardino-botanico-alpino/809-0.html" target="_blank" rel="noopener"><strong>Giardino Botanico Alpino di Passo Coe </strong></a>e trascorrere del tempo di qualità tra rupi e rocce, prati e pascoli, boschi di conifere e pozze d&#8217;alpeggio.</p>
<h2 id="h-passo-coe-dove-mangiare" class=""><strong>Passo Coe, dove mangiare</strong></h2>
<p class="">Il Trentino-Alto Adige, tra speck, formaggi ed erbe di montagna, è sempre pronto a deliziare anche il palato, oltre che gli occhi. Lungo il nostro itinerario alla scoperta di Passo Coe non possiamo, quindi, evitare di fermarci a gustare alcuni dei prodotti locali. Ecco tre ristoranti che promettono grandi soddisfazioni culinarie.</p>
<p class=""><a href="https://www.osteriacoe.it/"><em><strong>Osteria Coe</strong></em></a> è caratterizzato da un ambiente accogliente e ingredienti genuini, per assaporare il meglio della cucina trentina. Da non perdere ci sono il tris di canederli, la lasagna con radicchio e luganiga e lo strudel. La trovi a <a href="https://maps.app.goo.gl/qGKKYsDRRzszHgyw7" target="_blank" rel="noopener">38064 Folgaria TN</a> sopra il Centro Fondo Passo Coe.<a href="https://www.tavernaclara.it/"><em> <strong>Taverna Clara</strong></em></a>, invece, è un ristorantino a Busatti, delizioso paesino proprio al confine tra Trentino e Veneto. Locale accogliente dagli arredi al personale, non perdetevi gli strozzapreti ai quattro formaggi, i canederli al burro e lo spatzle con speck. La trovi a <a href="https://maps.app.goo.gl/BcnzragBDDkVrMr39" target="_blank" rel="noopener">Via Busatti, 1, 36040 Lastebasse VI</a> poco prima dei tornanti della SS 350.</p>
<p><a href="https://www.lusernarhof.it/"><em><strong>Lusernarhof</strong></em></a>, infine, si trova a Luserna e unisce tradizione a cordialità. Non lasciatevi scappare i ravioli con ripieno di ricotta di capra e crema alle pere, ma anche i fantastici dolci fatti in casa. Lo trovi a <a href="https://maps.app.goo.gl/HVhybQjUBgb1Ndpc6" target="_blank" rel="noopener">Via Tezze, 43, 38040 Luserna TN</a>.</p>
<p><strong><em>[foto copertina @ilBegg/ Shutterstock.com, solo per uso editoriale]</em></strong></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.trueriders.it/itinerari-moto/itinerari-moto-italia/trentino-in-moto/trentino-di-fatto-veneto-per-la-sua-storia-questo-passo-a-quota-1600-e-il-vero-spartiacque-tra-le-due-regioni/">Trentino di fatto, Veneto per la sua storia: questo passo a quota 1600 è il vero spartiacque tra le due regioni</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.trueriders.it">TrueRiders</a>.</p>
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		<title>Sospesa sul lago di Garda c’è la strada bianca più panoramica d’Italia: a 1400 metri, i suoi paesaggi sono una meraviglia</title>
		<link>https://www.trueriders.it/itinerari-moto/itinerari-moto-italia/veneto-in-moto/sospesa-sul-lago-di-garda-ce-la-strada-bianca-piu-panoramica-ditalia-a-1400-metri-i-suoi-paesaggi-sono-una-meraviglia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Antonia Festa]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 25 Apr 2026 08:00:21 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Veneto in moto]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>È un bellissimo passo di montagna delle Alpi, a 1.420 metri sul livello del mare, appartenente al gruppo del Monte Baldo. Unisce due regioni, il Veneto e il Trentino-Alto Adige, con le province di Verona e di Trento, e sulla cima c'è un bellissimo rifugio dove rifocillarsi e concedersi una piccola pausa. Il panorama che si apre dal passo di Bocca di Navene, inoltre, è davvero spettacolare; qui si possono ammirare le montagne circostanti, le vallate e la splendida natura delle due regioni. Il ...</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.trueriders.it/itinerari-moto/itinerari-moto-italia/veneto-in-moto/sospesa-sul-lago-di-garda-ce-la-strada-bianca-piu-panoramica-ditalia-a-1400-metri-i-suoi-paesaggi-sono-una-meraviglia/">Sospesa sul lago di Garda c’è la strada bianca più panoramica d’Italia: a 1400 metri, i suoi paesaggi sono una meraviglia</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.trueriders.it">TrueRiders</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>È un bellissimo passo di montagna delle Alpi, a 1.420 metri sul livello del mare, appartenente al gruppo del <a href="https://www.trueriders.it/destinazioni/tra-il-monte-baldo-e-il-lago-di-garda-ce-un-borgo-panoramico-monumentale-alta-30-metri-la-rocca-e-il-suo-vero-simbolo/"><strong>Monte Baldo</strong></a>. Unisce due regioni, il <strong>Veneto</strong> e il <strong>Trentino-Alto Adige</strong>, con le province di Verona e di Trento, e sulla cima c&#8217;è un bellissimo rifugio dove rifocillarsi e concedersi una piccola pausa. Il panorama che si apre dal passo di <strong>Bocca di Navene</strong>, inoltre, è davvero spettacolare; qui si possono ammirare le montagne circostanti, le vallate e la splendida natura delle due regioni. Il nostro tour prevede un itinerario ampio, che parte da e ritorna a <strong>Verona</strong>, dopo una serie di curve che abbracceranno completamente anche il <strong>Lago di Garda</strong>. Partiamo, TrueRiders?</p>
<h2>Bocca di Navene in moto. L&#8217;itinerario</h2>
<h3>Mappa</h3>
<p><iframe loading="lazy" style="border: 0;" src="https://www.google.com/maps/embed?pb=!1m40!1m12!1m3!1d356940.46144248004!2d10.462508668749258!3d45.658907110914654!2m3!1f0!2f0!3f0!3m2!1i1024!2i768!4f13.1!4m25!3e0!4m5!1s0x477f5f68699be0e3%3A0x53f85a636882595b!2sVerona%2C+VR!3m2!1d45.438384199999994!2d10.991621499999999!4m5!1s0x47821b0b16578c87%3A0x792034f4d4b5d7ce!2sRifugio+Bocca+di+Navene%2C+SP3%2C+115%2C+38060+Brentonico+TN!3m2!1d45.787857599999995!2d10.8724232!4m5!1s0x47818e578edaff75%3A0xcef3c71e1681781a!2zU2Fsw7IsIDI1MDg3IEJT!3m2!1d45.608391999999995!2d10.510476899999999!4m5!1s0x477f5f68699be0e3%3A0x53f85a636882595b!2sVerona%2C+VR!3m2!1d45.438384199999994!2d10.991621499999999!5e0!3m2!1sit!2sit!4v1522224241734" width="600" height="450" frameborder="0" allowfullscreen="allowfullscreen"></iframe></p>
<h3>Itinerario</h3>
<p>Il moto itinerario parte da <strong>Verona</strong>, la città dove William Shakespeare ha ambientato la tragica storia d&#8217;amore di Romeo e Giulietta. Uscite dalla città prendendo la SS12 in direzione ovest, costeggiando per un lungo tratto il fiume Adige, che vi capiterà di intersecare più volte nel corso del vostro bel giretto in sella alle due ruote.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.trueriders.it/media/2026/04/verona-2627611575.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=675&amp;q=80" width="650" height="433" alt="" srcset="https://www.trueriders.it/media/2026/04/verona-2627611575.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=675&amp;q=80 1200w,https://www.trueriders.it/media/2026/04/verona-2627611575.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=600&amp;h=338&amp;q=80 600w,https://www.trueriders.it/media/2026/04/verona-2627611575.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=372&amp;h=210&amp;q=80 372w," sizes="(min-width: 1200px) 1200px,(min-width: 600px) 600px,(min-width: 372px) 372px , 372px" /></p>
<p>Proseguite verso nord, lungo la SS12, prendendo a <strong>Peri</strong> la SP11. Continuate in direzione nord, superando la città di <strong>Belluno Veronese</strong>. Raggiungete, in poco tempo, il confine tra Veneto e Trentino-Alto Adige, tra le città di <strong>Mama di Sotto</strong> e <strong>Mama di Sopra</strong>, dove la strada cambia denominazione in SP90. Ad <strong>Avio</strong> prendete la Sp208 verso ovest. Preparatevi a fare tutta una serie di curve, prima di imboccare la Strada Provinciale 230, che vi porterà nuovamente a varcare il <strong>confine tra Trentino-Alto Adige e Veneto</strong>. Poco dopo, eccovi al passo di<strong> Bocca di Navene</strong>, dove troverete un <a href="https://www.boccanavene.it/"><strong>rifugio</strong></a> pronto ad accogliervi con immensa ospitalità.</p>
<p>Riprendete la SP3 per raggiungere l&#8217;altro lato del versante. A <strong>Mori</strong> entrate nella SS240, per dirigervi verso il <strong>Lago di Loppio</strong>, subito dopo la città di Loppio. A seguire passerete per la città di <strong>Nago-Torbole</strong> e, poi, per <strong>Torbole</strong>, che si affaccia direttamente sul <a href="https://www.trueriders.it/destinazioni/in-italia-ce-un-lago-che-ha-la-forma-di-un-fiordo-ed-e-cosi-grande-da-bagnare-ben-25-borghi-uno-piu-bello-dellaltro/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Lago di Garda</strong></a>. È la prima tappa lungo lo specchio d&#8217;acqua che vi saprà accogliere con la sua bellezza naturale che lascia sempre senza parole.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.trueriders.it/media/2026/04/torbole-2057199839.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=675&amp;q=80" width="650" height="433" alt="" srcset="https://www.trueriders.it/media/2026/04/torbole-2057199839.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=675&amp;q=80 1200w,https://www.trueriders.it/media/2026/04/torbole-2057199839.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=600&amp;h=338&amp;q=80 600w,https://www.trueriders.it/media/2026/04/torbole-2057199839.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=372&amp;h=210&amp;q=80 372w," sizes="(min-width: 1200px) 1200px,(min-width: 600px) 600px,(min-width: 372px) 372px , 372px" /></p>
<p>Da Torbole a Riva del Garda potrete assaporare un moto itinerario davvero unico, immerso in uno scenario fiabesco. Dirigetevi verso sud, lungo la SS45bis, la <em>Gardesana Occidentale</em>. A <strong>Corno di Reamol</strong> entrerete in una zona davvero fantastica: da un lato il Lago di Garda, dall&#8217;altro il <a href="https://www.visitparcoaltogarda.it/"><strong>Parco dell&#8217;Alto Garda Bresciano</strong></a>. Sarà così ancora a lungo, superando le città di <strong>Pregasio</strong>, <strong>Campione</strong>, <strong>Pulciano</strong> e <strong>Gardone Riviera</strong>, dove visiterete il <strong>Vittoriale degli Italiani</strong>. Poco dopo arriverete a <strong>Salò</strong>, una città che, storicamente, è stata molto importante per il nostro Paese.</p>
<p>Da Salò prendete la SP572 verso <strong>Lonato</strong>, cominciando ad attraversare la parte meridionale del Lago di Garda, direzione <strong>Peschiera del Garda</strong>, lungo la SR11. Proseguite su questa strada per ritornare nella città veneta di Verona, prendendo a <strong>Bassone</strong> nuovamente la SS12.</p>
<p><strong><em>[foto copertina @AJ165/ Shutterstock.com, solo per uso editoriale]</em></strong></p>
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		<title>La Strada dei 6 passi è il percorso capolavoro sulle Dolomiti perfetto per una grandissima avventura su due ruote</title>
		<link>https://www.trueriders.it/itinerari-moto/itinerari-moto-italia/trentino-in-moto/la-strada-dei-6-passi-e-il-percorso-capolavoro-sulle-dolomiti-perfetto-per-una-grandissima-avventura-su-due-ruote/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Antonia Festa]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 23 Apr 2026 10:00:07 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Trentino in moto]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Se siete a caccia di un itinerario che sappia racchiudere curve, passi spettacolari e le suggestioni che solo un viaggio in moto ad alta quota sa offrire, ecco il nostro "Dolomiti Tour". Grandiosi scenari naturali e profili rocciosi degni dell’ambito riconoscimento di Patrimonio dell’Umanità UNESCO; le Dolomiti sono, senza ombra di dubbio, una delle mete più amate dai turisti che al relax sulla spiaggia preferiscono escursioni e passeggiate in montagna.  Sono sempre numerosi i bikers ...</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.trueriders.it/itinerari-moto/itinerari-moto-italia/trentino-in-moto/la-strada-dei-6-passi-e-il-percorso-capolavoro-sulle-dolomiti-perfetto-per-una-grandissima-avventura-su-due-ruote/">La Strada dei 6 passi è il percorso capolavoro sulle Dolomiti perfetto per una grandissima avventura su due ruote</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.trueriders.it">TrueRiders</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Se siete a caccia di un itinerario che sappia racchiudere curve, passi spettacolari e le suggestioni che solo un viaggio in moto ad alta quota sa offrire, ecco il nostro &#8220;<strong>Dolomiti Tour</strong>&#8220;. Grandiosi scenari naturali e profili rocciosi degni dell’ambito riconoscimento di Patrimonio dell’Umanità UNESCO; le <strong>Dolomiti</strong> sono, senza ombra di dubbio, una delle mete più amate dai turisti che al relax sulla spiaggia preferiscono escursioni e passeggiate in montagna.</p>
<p>Sono sempre numerosi i bikers che affollano la zona alla riapertura primaverile dei celebri passi che attraversano il gruppo montuoso. <strong><a title="" href="https://www.trueriders.it/itinerari-moto/itinerari-moto-italia/trentino-in-moto/la-casa-delle-fiamme-gialle-e-una-strada-dai-panorami-stupendi-ecco-uno-dei-passi-piu-affascinanti-del-trentino/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Rolle</a></strong>, <strong><a title="" href="https://www.trueriders.it/itinerari-moto/itinerari-moto-italia/veneto-in-moto/tra-cortina-e-corvara-il-passo-gioiello-delle-dolomiti-del-lagazuoi-per-unesperienza-in-moto-spettacolare/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Falzarego</a></strong>, <strong><a title="" href="https://www.trueriders.it/itinerari-moto/itinerari-moto-italia/veneto-in-moto/dalla-regina-delle-dolomiti-alla-terrazza-panoramica-deuropa-il-passo-giau-in-tutto-il-suo-splendore/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Giau</a></strong>, <a title="" href="https://www.trueriders.it/itinerari-moto/itinerari-moto-italia/passo-di-valparola-itinerario-e-cosa-vedere/" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><strong>Valparola</strong></a> sono solo alcuni dei luoghi capaci di attirare, con i loro percorsi tortuosi, motociclisti da tutta Europa. E chi, del resto, non ha mai sognato di affrontarli in sella almeno una volta nella vita? L’impresa è titanica, ma vale la pena lanciarsi per un viaggio in moto ad alta quota alla scoperta delle Dolomiti, con un <strong>percorso ad anello di circa 300 chilometri</strong> che parte da e arriva a Canazei, in un susseguirsi di passi, pieghe e tornanti. Pronti?</p>
<h2>Dolomiti in moto. L&#8217;itinerario</h2>
<h3>Mappa</h3>
<p><iframe loading="lazy" style="border: 0;" src="https://www.google.com/maps/embed?pb=!1m76!1m12!1m3!1d352301.9596102137!2d11.620695173176129!3d46.38210313269388!2m3!1f0!2f0!3f0!3m2!1i1024!2i768!4f13.1!4m61!3e0!4m5!1s0x47786a694ab62bc3%3A0xcb8e3fb552a4e7e4!2sCanazei%2C%20TN!3m2!1d46.476665999999994!2d11.7705828!4m5!1s0x47786ae834380c45%3A0x1d0709882e83eb90!2sPasso%20Sella%2C%20Selva%20di%20Val%20Gardena%2C%20BZ!3m2!1d46.509175!2d11.758276799999999!4m5!1s0x477814e5b51a73e9%3A0x18d0e61a4dfb813c!2sSelva%20di%20Val%20Gardena%2C%20BZ!3m2!1d46.555965099999995!2d11.755859!4m5!1s0x477849c8ddb4726f%3A0x6e338788d85b33c1!2sPasso%20di%20Giau%2C%20San%20Vito%20di%20Cadore%2C%20BL!3m2!1d46.4830556!2d12.0541667!4m5!1s0x4779b2cafaba507b%3A0x37dfe528559184bc!2sDont%2C%20BL!3m2!1d46.3577995!2d12.1440529!4m5!1s0x4778568867cd2765%3A0x1d0709882e714d50!2sForcella%20Aurine%2C%20Gosaldo%2C%20BL!3m2!1d46.2333333!2d11.9666667!4m5!1s0x4778f7bccc2b12e7%3A0x42e81f72f50e63f1!2sTonadico%2C%20TN!3m2!1d46.178874799999996!2d11.832516!4m5!1s0x47785c21d84bd99b%3A0x1d0709882e6bfa60!2sPasso%20Rolle%2C%20Primiero%20San%20Martino%20di%20Castrozza%2C%20TN!3m2!1d46.3!2d11.783333299999999!4m5!1s0x477846b6d91dc3f1%3A0x1d0709882e714e80!2sPasso%20Fedaia%2C%20Rocca%20Pietore%2C%20BL!3m2!1d46.4535!2d11.889!4m5!1s0x47786a694ab62bc3%3A0xcb8e3fb552a4e7e4!2sCanazei%2C%20TN!3m2!1d46.476665999999994!2d11.7705828!5e0!3m2!1sit!2sit!4v1741049362054!5m2!1sit!2sit" width="600" height="450" allowfullscreen="allowfullscreen"></iframe></p>
<h3><strong>Itinerario</strong></h3>
<p>Da <strong>Canazei</strong> il nostro Dolomiti Tour inizia subito con il botto e le curve di uno dei più famosi passi della zona, il <strong>Passo Sella</strong>, valico che si apre a 2.240 metri sul livello del mare, tra i celebri gruppi del Sassolungo e del Sella e grande protagonista di uno dei tour più battuti dai motociclisti della zona (e non solo). Noto anche come <a href="https://www.trueriders.it/itinerari-moto/itinerari-moto-italia/trentino-in-moto/sellaronda-itinerario-cosa-vedere/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Sellaronda</strong></a>, è una tappa imperdibile per i veri amanti delle due ruote.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.trueriders.it/media/2026/04/passo-sella-2391441359.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=675&amp;q=80" width="650" height="433" alt="" srcset="https://www.trueriders.it/media/2026/04/passo-sella-2391441359.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=675&amp;q=80 1200w,https://www.trueriders.it/media/2026/04/passo-sella-2391441359.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=600&amp;h=338&amp;q=80 600w,https://www.trueriders.it/media/2026/04/passo-sella-2391441359.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=372&amp;h=210&amp;q=80 372w," sizes="(min-width: 1200px) 1200px,(min-width: 600px) 600px,(min-width: 372px) 372px , 372px" /></p>
<p>Se non avete mai percorso in successione Sella, Gardena, Campolongo e il <strong><a href="https://www.trueriders.it/itinerari-moto/itinerari-moto-italia/trentino-in-moto/passo-pordoi/" target="_blank" rel="noopener">Passo Pordoi</a>,</strong> il nostro consiglio non può che essere uno: rimediate appena possibile! Ma non in occasione di questo Dolomiti Tour che, prevedendo un anello ben più ampio da percorrere su due ruote, prosegue in direzione <strong>San Cassiano</strong>, dopo gli splendidi scorci panoramici offerti, sull’omonima valle, dal <strong>Passo Gardena</strong>.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.trueriders.it/media/2026/04/passo-gardena-2402759773.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=675&amp;q=80" width="650" height="433" alt="" srcset="https://www.trueriders.it/media/2026/04/passo-gardena-2402759773.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=675&amp;q=80 1200w,https://www.trueriders.it/media/2026/04/passo-gardena-2402759773.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=600&amp;h=338&amp;q=80 600w,https://www.trueriders.it/media/2026/04/passo-gardena-2402759773.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=372&amp;h=210&amp;q=80 372w," sizes="(min-width: 1200px) 1200px,(min-width: 600px) 600px,(min-width: 372px) 372px , 372px" /></p>
<p>Pieghe e divertimento non sono che agli inizi! Il Dolomiti Tour continua, infatti, con il <strong><a href="https://www.trueriders.it/itinerari-moto/itinerari-moto-italia/passo-di-valparola-itinerario-e-cosa-vedere/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Passo Valparola</a></strong> e, in rapidissima successione, con il <strong>Passo Falzarego</strong>, valico alpino posto in provincia di Belluno che mette in comunicazione tra loro <strong><a href="https://www.paesionline.it/italia/guida-cortina_d_ampezzo" target="_blank" rel="noopener">Cortina d’Ampezzo</a></strong> con l’alto Agordino. Si avvicendano regioni e province, ma non cambia, invece, l’altitudine, che continua ad aggirarsi intorno ai 2.000 metri, come del resto ben si addice a un autentico viaggio in moto ad alta quota!</p>
<p><strong><em>[foto copertina @DMZ001/ Shutterstock.com, solo per uso editoriali]</em></strong></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.trueriders.it/itinerari-moto/itinerari-moto-italia/trentino-in-moto/la-strada-dei-6-passi-e-il-percorso-capolavoro-sulle-dolomiti-perfetto-per-una-grandissima-avventura-su-due-ruote/">La Strada dei 6 passi è il percorso capolavoro sulle Dolomiti perfetto per una grandissima avventura su due ruote</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.trueriders.it">TrueRiders</a>.</p>
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		<title>Rest(a) su strada: in Friuli-Venezia Giulia c’è un passo tortuoso ed emozionante che ti aspetta</title>
		<link>https://www.trueriders.it/itinerari-moto/itinerari-moto-italia/friuli-venezia-giulia-in-moto/resta-su-strada-in-friuli-venezia-giulia-ce-un-passo-tortuoso-ed-emozionante-che-ti-aspetta/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Antonia Festa]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 18 Apr 2026 08:00:13 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Friuli Venezia Giulia in moto]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La Strada Regionale 552 del Passo Rest (SR552) parte dalla provincia di Udine, nel territorio del comune di Priuso, e si estende fino a quello della provincia di Pordenone, a Sequals, attraversando un percorso molto tortuoso ma emozionante da vivere in moto. La strada s’inerpica verso la Forcella del Monte Rest, raggiunge i 1.052 metri d’altezza e, poi, scende verso Maleon. Un itinerario in moto al Passo Rest, inoltre, è ideale per visitare i comuni di Tramonti di Sopra e di Sotto e ...</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.trueriders.it/itinerari-moto/itinerari-moto-italia/friuli-venezia-giulia-in-moto/resta-su-strada-in-friuli-venezia-giulia-ce-un-passo-tortuoso-ed-emozionante-che-ti-aspetta/">Rest(a) su strada: in Friuli-Venezia Giulia c’è un passo tortuoso ed emozionante che ti aspetta</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.trueriders.it">TrueRiders</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>La Strada Regionale 552 del <strong>Passo Rest</strong> (SR552) parte dalla provincia di Udine, nel territorio del comune di<strong> Priuso</strong>, e si estende fino a quello della provincia di<strong> Pordenone</strong>, a <strong>Sequals</strong>, attraversando un percorso molto tortuoso ma emozionante da vivere in moto. La strada s’inerpica verso la <strong>Forcella del Monte Rest</strong>, raggiunge i 1.052 metri d’altezza e, poi, scende verso <strong>Maleon</strong>. Un itinerario in moto al Passo Rest, inoltre, è ideale per visitare i comuni di <strong>Tramonti di Sopra e di Sotto</strong> e ammirare l’alta pianura friulana di Meduno. Il valico che collega la valle del torrente Meduna e la pianura di Pordenone con l’alta valle del <a href="https://www.trueriders.it/itinerari-moto/tagliamento/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Tagliamento</strong></a> è una strada asfaltata e tortuosa, molto bella da percorrere su due ruote e regala splendidi paesaggi naturali. Partiamo, dunque, per una nuova avventura?</p>
<h2>Passo Rest in moto. L&#8217;itinerario</h2>
<h3><strong>Mappa</strong></h3>
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<h3><strong>Itinerario</strong></h3>
<p>Il nostro itinerario parte da dove inizia la strada del <strong>Passo Rest</strong>. Il percorso non è assolutamente facile e veloce, ma estremamente impegnativo, soprattutto sulle rampe e i tornanti. La strada attraversa i boschi con alberi proprio a ridosso del manto. Da <strong>Priuso</strong> si comincia a salire prima moderatamente, poi con pendenze impegnative e alcune curve; dopo un duro tratto di salita, si entra in una galleria breve.</p>
<p>Si arriva alla frazione di <strong>Maleon</strong>, che costeggia un piccolo lago artificiale, il <strong>Lago di Tramonti</strong> (chiamato anche <em>Lago di Redona</em>), tra i comuni di<strong> Tramonti di Sopra</strong> e <strong>Tramonti di Sotto</strong>, in provincia di Pordenone. Qui l’ambiente naturale è affascinante, con le case dell’antica borgata che emergono dalle acque nei periodi di secca. Attraversando il fiume sul ponte, si riprende a salire con la moto per un chilometro tranquillo, prima di intraprendere ripidi tornanti.</p>
<p>Una tappa a <strong>Meduno </strong>alla scoperta dei reperti di età preromana-romana e per assaggiare formaggi e salumi locali e si prosegue verso <strong>Sequals</strong>, terra di mosaicisti. Qui si chiude il Passo Rest, nell’alta pianura friulana che confina con il Torrente Meduna a ovest e il Torrene Cosa ad est. Il nostro itinerario in moto si conclude a <strong>Pordenone</strong>.</p>
<h2>Cosa vedere lungo l&#8217;itinerario?</h2>
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<p><strong>Priuso</strong> è una piccola frazione del comune di <strong>Socchieve</strong>, sulle Prealpi Carniche. Lungo il viaggio in moto, consigliamo di fare una breve sosta alla <strong>Chiesa di San Giacomo</strong>. Da qui partono anche vari sentieri escursionistici che portano al Monte Pelòis e al Monte Corona, due punti panoramici molto noti per scattare foto meravigliose.</p>
<p>Dopo la prima salita, si trova<strong> Maleon, </strong>frazione di Tramonti di Sopra. La scena è dominata dal <strong>Lago di Tramonti</strong>, artificiale, dove in secca riemergono le case del borgo sommerso. La zona attorno a Maleon è un piccolo paradiso per le escursioni, con i percorsi che si snodano tra i boschi della Val Tramontina fino alla Casera Sopareit. Tra le stradine ci sono i <strong>murales dipinti sulle pareti delle case</strong>, da vedere con una rilassante passeggiata.</p>
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<p>Un&#8217;altra località che merita di essere visitata è <strong>Meduno</strong>, soprattutto per scoprire i resti del <strong>Castello</strong>, edificato nel 1136 sul crinale del colle di San Martino. Vale la pena ammirare anche la <strong>Chiesa di Santa Maria Maggiore</strong>, che conserva una pala d&#8217;altare del 1744 fatta da Giambattista Piazzetta, e il <em><strong>Dormitio Virginis</strong></em>, monocromo fatto dal veneziano Giovanni Carlo Bevilacqua. Il <strong>Monte Valinis</strong>, inoltre, è uno dei punti più famosi d&#8217;Italia per il <strong>parapendio</strong>, attività riservata solo ai più coraggiosi.</p>
<p>L’ultima tappa prima di Pordenone è <strong>Sequals</strong>, comune noto per la lunga tradizione nella<strong> lavorazione del mosaico</strong>. La località è anche legata al mondo dello sport, perché ha dato i natali al leggendario pugile <strong>Primo Carnera</strong>. Impossibile non fare un salto alla <a href="https://www.ecomuseolisaganis.it/it/c/93/villa_carnera.html" target="_blank" rel="noopener"><strong>Villa Primo Carnera</strong></a> e, per chi ama la storia, al <a href="https://consorziocastelli.it/icastelli/pordenone/solimbergo"><strong>Castello di Solimbergo </strong></a>(o <em>Cjistiel di Solimberc</em>).</p>
<p><strong>Pordenone</strong>, infine, con il suo suggestivo centro storico ricco di palazzi, affreschi, monumenti, è una città pronta ad accogliere la creatività e il dinamismo moderno. L’antico <strong>Palazzo del Comune</strong> è tutto da ammirare nelle sue originali formi gotiche e Corso Vittorio Emanuele da percorrere con i lunghi portici, le vetrine e i caffè eleganti. <a href="https://www.paesionline.it/italia/guida-pordenone" target="_blank" rel="noopener"><strong>Per una guida a Pordenone clicca qua</strong></a>.</p>
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		<title>Piadine, Sangiovese e murales: la strada più amata dai motociclisti è un anello di sapere e sapori tra le colline del Nord</title>
		<link>https://www.trueriders.it/itinerari-moto/itinerari-moto-italia/emilia-romagna-in-moto/piadine-sangiovese-e-murales-la-strada-piu-amata-dai-motociclisti-e-un-anello-di-sapere-e-sapori-tra-le-colline-del-nord/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Antonia Festa]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 17 Apr 2026 08:00:13 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Emilia Romagna in moto]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Terra dall'inconfondibile storia gastronomica, l'Emilia-Romagna è una regione che tutti amano e dove si sviluppa il percorso della Strada del Sangiovese. Che sia la grassa Bologna o la vivace Rimini, che si percorrano le strade di Parma o di Brisighella, c'è sempre qualcosa da scoprire, in tavola e non solo. Amatissima dal mondo delle due ruote, questa è in assoluto la regione dove la tradizione enogastronomica si fa più evidente, conosciuta e parte integrante della vita quotidiana. E, ...</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.trueriders.it/itinerari-moto/itinerari-moto-italia/emilia-romagna-in-moto/piadine-sangiovese-e-murales-la-strada-piu-amata-dai-motociclisti-e-un-anello-di-sapere-e-sapori-tra-le-colline-del-nord/">Piadine, Sangiovese e murales: la strada più amata dai motociclisti è un anello di sapere e sapori tra le colline del Nord</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.trueriders.it">TrueRiders</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Terra dall&#8217;inconfondibile storia gastronomica, l&#8217;<strong>Emilia-Romagna</strong> è una regione che tutti amano e dove si sviluppa il percorso della <strong>Strada del Sangiovese</strong>. Che sia la <em>grassa </em>Bologna o la vivace <a href="https://www.trueriders.it/itinerari-moto/musei-in-moto-emilia-romagna/">Rimini</a>, che si percorrano le strade di Parma o di Brisighella, c&#8217;è sempre qualcosa da scoprire, in tavola e non solo.<br />
Amatissima dal mondo delle due ruote, questa è in assoluto la regione dove la tradizione enogastronomica si fa più evidente, conosciuta e parte integrante della vita quotidiana. E, come molte delle <em>Weinstrasse </em>italiane, anche questa emiliana ha moltissimo da offrire ai bikers, che apprezzeranno un territorio eterogeneo, ricco di colline, discese ardite e morbide risalite. Pronti a partire con TrueRiders?</p>
<h2>Strada del Sangiovese in moto. L&#8217;itinerario</h2>
<h3>Mappa</h3>
<p><iframe loading="lazy" src="https://www.google.com/maps/embed?pb=!1m58!1m12!1m3!1d365567.8423779465!2d11.367956260120916!3d44.289414162283315!2m3!1f0!2f0!3f0!3m2!1i1024!2i768!4f13.1!4m43!3e0!4m5!1s0x132b4c0769268097%3A0xad4f89966fc14fbd!2sCastel%20Bolognese%2C%2048014%20RA!3m2!1d44.320288399999995!2d11.7979124!4m5!1s0x132b4e04d55c961f%3A0xaf10d4b77a1618fa!2sFaenza%2C%2048018%20RA!3m2!1d44.292332099999996!2d11.8667765!4m5!1s0x132b463fff872039%3A0xe0bcab4e03af84f7!2sBrisighella%2C%2048013%20RA!3m2!1d44.2217574!2d11.7690696!4m5!1s0x132b48376b53d961%3A0xdc32a851d3ec49c2!2sRiolo%20Terme%2C%2048025%20RA!3m2!1d44.2763558!2d11.727190499999999!4m5!1s0x132b3984971d70c9%3A0xdeae30f4edd6219b!2sCasola%20Valsenio%2C%2048032%20RA!3m2!1d44.2243643!2d11.6250675!4m5!1s0x132b3a9ca83dfc43%3A0x6fd9ecaf28ff4ad1!2sFontanelice%2C%2040025%20BO!3m2!1d44.2579249!2d11.5576867!4m5!1s0x132b346501690d5f%3A0x9cab6b5957affe8f!2sDozza%2C%2040060%20BO!3m2!1d44.3587677!2d11.6257407!5e0!3m2!1sit!2sit!4v1737526102414!5m2!1sit!2sit" width="600" height="450" allowfullscreen="allowfullscreen" data-mce-fragment="1"></iframe></p>
<h3>Itinerario</h3>
<p>L&#8217;itinerario della Strada del Sangiovese (ufficialmente la <strong>Strada del Sangiovese e dei Sapori delle Colline di Faenza</strong>) che abbiamo ideato ha una lunghezza media: 78 chilometri, da percorrere in mezza giornata (visite incluse). La zona, in realtà, ben si presta anche a un weekend da trascorrere su due ruote, in una regione dove le <strong><a href="https://www.trueriders.it/itinerari-moto-italia/emilia-romagna-in-moto/" target="_blank" rel="noopener">idee di viaggio</a></strong> non mancano affatto. Il nostro tour parte da <strong>Castel Bolognese</strong>, dove riscopriamo le antiche tradizioni dei mulini e dell&#8217;agricoltura, prima di percorrere un tratto della <strong>Via Emilia</strong> (indicata come SS9) che ci porta dritti a <strong>Faenza</strong>.</p>
<p>Tra ceramiche e capolavori contenuti nella <a href="https://www.pinacotecafaenza.it/"><strong>Pinacoteca Civica</strong></a>, abbiamo sicuramente molto da vedere prima di tornare in sella. Seguendo la Provinciale 302 in direzione sud, sono 12 i chilometri che ci separano dalla bella <strong>Brisighella</strong>. Il <strong>Parco Regionale della Vena del Gesso</strong> ci accompagna nel tratto che, da Brisighella, tocca altri due comuni della Strada del Sangiovese: <strong>Riolo Terme</strong> e <strong>Casola Valsenio</strong>. In quest&#8217;ultimo borgo dominano le antiche architetture religiose, come l&#8217;<strong>Abbazia di Valsenio</strong>, costruita nell&#8217;anno Mille.</p>
<p>Circondati dall&#8217;Appennino casolano, riprendiamo la strada raggiungendo <strong>Fontanelice</strong>, dove i numerosi <strong>calanchi</strong> disegnano un territorio originale e meritevole di un&#8217;escursione a piedi. <strong>Dozza</strong>, meta finale del nostro tour della Strada del Sangiovese, dista soli 20 chilometri. La raggiungiamo risalendo queste terre &#8220;divine&#8221; e ammirando ancora una volta la bellezza della natura romagnola.</p>
<h2>Tutto quello che c&#8217;è da sapere sulla Strada del Sangiovese</h2>
<h3>Le Terre di Faenza</h3>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.trueriders.it/media/2026/04/faenza-1198515001-1.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=675&amp;q=80" width="650" height="433" alt="" srcset="https://www.trueriders.it/media/2026/04/faenza-1198515001-1.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=675&amp;q=80 1200w,https://www.trueriders.it/media/2026/04/faenza-1198515001-1.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=600&amp;h=338&amp;q=80 600w,https://www.trueriders.it/media/2026/04/faenza-1198515001-1.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=372&amp;h=210&amp;q=80 372w," sizes="(min-width: 1200px) 1200px,(min-width: 600px) 600px,(min-width: 372px) 372px , 372px" /></p>
<p>L&#8217;itinerario della Strada del Sangiovese si sviluppa all&#8217;interno delle cosiddette <strong>Terre di Faenza</strong>. Ci troviamo nel Ravennate, zona dalla profondissima storia e ricca di suggestioni turistiche di rilievo. Se Faenza è indiscutibilmente la &#8220;<em>città delle ceramiche</em>&#8220;, tutt&#8217;intorno si sviluppa un territorio rigoglioso, perfetto per le coltivazioni. Le più importanti? Sicuramente <strong>vigneti </strong>e <strong>oliveti</strong>, che danno vita alle produzioni enologiche e oleiche che dall&#8217;Emilia-Romagna raggiungono ogni parte d&#8217;Italia e non solo.</p>
<p>Ad essere toccate da questo itinerario sono cinque località, <strong>Faenza</strong>, <strong>Brisighella</strong>, <strong>Casola Valsenio</strong>, <strong>Riolo Terme</strong> e <strong>Castel Bolognese</strong>, in un territorio inframmezzato da vari fiumi che, nati dalle vette del vicino Appennino, ridiscendono verso la vallata.</p>
<h3>Una terra da assaporare</h3>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.trueriders.it/media/2026/04/piadina-romagnola-2716516375.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=675&amp;q=80" width="650" height="433" alt="" srcset="https://www.trueriders.it/media/2026/04/piadina-romagnola-2716516375.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=675&amp;q=80 1200w,https://www.trueriders.it/media/2026/04/piadina-romagnola-2716516375.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=600&amp;h=338&amp;q=80 600w,https://www.trueriders.it/media/2026/04/piadina-romagnola-2716516375.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=372&amp;h=210&amp;q=80 372w," sizes="(min-width: 1200px) 1200px,(min-width: 600px) 600px,(min-width: 372px) 372px , 372px" /></p>
<p>Quella del Sangiovese è una zona dove il denominatore comune è la <strong>gastronomia</strong>. Oltre al celeberrimo <strong>omonimo vino</strong>, troviamo infatti anche il <strong>Trebbiano</strong>, la <strong>Cagnina</strong> e il <strong>Pagadebit</strong>. DOC e DOCG, bianchi e rossi che si accompagnano all&#8217;Olio DOP di Brisighella, allo Scalogno di Romagna IGP e a tutti i sapori di questo vasto territorio del Nord Italia.</p>
<p>Percorrendo la Strada del Sangiovese potrete fermarvi a degustare specialità uniche, come i <strong>cappelletti al ragù</strong>, i <strong>passatelli in brodo</strong> e l&#8217;immancabile <strong>piadina con lo scquacquerone</strong>. Quest&#8217;ultima è proprio il simbolo della cucina di Rimini, Ravenna e dintorni ed è una specialità dello <em>street food </em>locale, da mangiare anche a bordo strada, parcheggiando la moto e godendosi il panorama tutt&#8217;intorno.</p>
<h3>Cosa vedere in zona</h3>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.trueriders.it/media/2026/04/dozza-2679868717.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=675&amp;q=80" width="650" height="433" alt="" srcset="https://www.trueriders.it/media/2026/04/dozza-2679868717.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=675&amp;q=80 1200w,https://www.trueriders.it/media/2026/04/dozza-2679868717.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=600&amp;h=338&amp;q=80 600w,https://www.trueriders.it/media/2026/04/dozza-2679868717.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=372&amp;h=210&amp;q=80 372w," sizes="(min-width: 1200px) 1200px,(min-width: 600px) 600px,(min-width: 372px) 372px , 372px" /><br />
[foto @Mariusz Lopusiewicz/ Shutterstock.com, solo per uso editoriale]</p>
<p>Il<strong><a href="https://www.micfaenza.org/" target="_blank" rel="noopener"> MIC</a></strong><a href="https://www.micfaenza.org/" target="_blank" rel="noopener">,</a><strong><a href="https://www.micfaenza.org/" target="_blank" rel="noopener"> Museo Internazionale della Ceramica in Faenza</a></strong>, è una delle più importanti collezioni internazionali dedicate a quest&#8217;arte. Ospita non solo le ceramiche faentine, ma anche opere di maestri internazionali come Picasso e Chagall. Sì, perché la Strada del Sangiovese è un territorio che ha conquistato, nel corso dei secoli, nomi di grande rilievo.</p>
<p>Dalla città del <a href="https://www.paliodifaenza.it/"><strong><em>Palio del Niballo</em></strong></a>, antica manifestazione in costume, ci spostiamo a <strong>Brisighella</strong>, con le sue torri e rocche medievali. L&#8217;attrazione più curiosa è, però, la <em>Via degli Asini</em>, un percorso costruito all&#8217;interno di numerosi edifici, coperto e rialzato, che regala una prospettiva insolita e piacevole di questa cittadina.</p>
<p>A <strong>Castel Bolognese</strong> fermatevi ad ammirare il <strong>Mulino Scodellino di Castel Bolognese</strong>, alimentato per secoli dalle acque del Senio e oggi dall&#8217;energia elettrica, ma sempre attivo, proprio come durante il periodo leonardesco. Forse fu proprio il genio di Vinci a realizzare una diga che, poco lontano, alimentava il fiume per fornire il movimento alle pale di questo mulino. Imperdibile, infine, la tappa a <strong>Dozza</strong>, uno dei <em>borghi d&#8217;artista</em> d&#8217;Italia grazie ai tantissimi<strong> murales</strong> che ne tappezzano il centro storico.</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.trueriders.it/itinerari-moto/itinerari-moto-italia/emilia-romagna-in-moto/piadine-sangiovese-e-murales-la-strada-piu-amata-dai-motociclisti-e-un-anello-di-sapere-e-sapori-tra-le-colline-del-nord/">Piadine, Sangiovese e murales: la strada più amata dai motociclisti è un anello di sapere e sapori tra le colline del Nord</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.trueriders.it">TrueRiders</a>.</p>
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		<title>1000 chilometri e non sentirli: è uno dei più lunghi itinerari che puoi fare in moto in Italia</title>
		<link>https://www.trueriders.it/itinerari-moto/itinerari-moto-italia/1000-chilometri-e-non-sentirli-e-uno-dei-piu-lunghi-itinerari-che-puoi-fare-in-moto-in-italia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Antonia Festa]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 16 Apr 2026 08:00:40 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Italia in moto]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La Costa Adriatica, sulla quale affacciano alcune delle città più belle d'Italia, consente di vivere un viaggio in moto davvero "epico", che parte dall'estremità nord-orientale dell'Italia e arriva nel cuore del Sud, fino al "tacco dello Stivale". Il tour proposto da noi di TrueRiders si suddivide in tre giorni e toccherà tutte le principali città bagnate dal Mare Adriatico, in un percorso lungo oltre mille chilometri. Pronti per una nuova e incredibile esperienza? Costa Adriatica in ...</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La <strong>Costa Adriatica</strong>, sulla quale affacciano alcune delle città più belle d&#8217;Italia, consente di vivere un<strong> viaggio in moto</strong> davvero &#8220;epico&#8221;, che parte dall&#8217;estremità nord-orientale dell&#8217;Italia e arriva nel cuore del Sud, fino al &#8220;tacco dello Stivale&#8221;. Il tour proposto da noi di TrueRiders si suddivide in tre giorni e toccherà tutte le principali città bagnate dal Mare Adriatico, in un <strong>percorso lungo oltre mille chilometri</strong>. Pronti per una nuova e incredibile esperienza?</p>
<h2>Costa Adriatica in moto. L&#8217;itinerario</h2>
<h3>Mappa</h3>
<p><iframe loading="lazy" src="https://www.google.com/maps/embed?pb=!1m70!1m12!1m3!1d2966371.4827316157!2d12.256994498756033!3d43.44290816676327!2m3!1f0!2f0!3f0!3m2!1i1024!2i768!4f13.1!4m55!3e0!4m5!1s0x477b6b06e4edf533%3A0x666a2484d4dd2b50!2sTrieste%2C+Provincia+di+Trieste!3m2!1d45.6495264!2d13.7768182!4m5!1s0x477eb1daf1d63d89%3A0x7ba3c6f0bd92102f!2sVenezia%2C+VE!3m2!1d45.440847399999996!2d12.315515099999999!4m5!1s0x477df9505a24da17%3A0x2a74a33c9c54a776!2sRavenna%2C+RA!3m2!1d44.4183598!2d12.203529399999999!4m5!1s0x132cc3a48fa6592b%3A0xc1f284db17f1449d!2sRimini%2C+RN!3m2!1d44.0678288!2d12.5695158!4m5!1s0x132d802a2447a9c3%3A0xfad5680543fc5ac!2sAncona%2C+Ancona!3m2!1d43.6158299!2d13.518915!4m5!1s0x1331a60db9286477%3A0xa0b89e89b22cbfe2!2sPescara%2C+PE!3m2!1d42.461790199999996!2d14.216089799999999!4m5!1s0x1330ccfc4eb830b9%3A0xa08f43c8552dd18!2sTermoli%2C+CB!3m2!1d42.0005331!2d14.995283899999999!4m5!1s0x1337b1a08f2b5249%3A0x15ff76cd0766c90d!2sPeschici%2C+FG!3m2!1d41.9468998!2d16.012775899999998!4m5!1s0x1347e8f8f3078d6f%3A0x87254066a3908e1!2sBari%2C+BA!3m2!1d41.1171432!2d16.871871499999997!5e0!3m2!1sit!2sit!4v1524234523992" width="600" height="450" frameborder="0" allowfullscreen="allowfullscreen"></iframe></p>
<h2>Itinerario della Costa Adriatica in 3 tappe</h2>
<h3>Da Trieste a Ravenna</h3>
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<p>Si parte da <strong>Trieste</strong>. Prima di salire in sella alla moto, non può mancare una visita a <strong>Piazza Unità d&#8217;Italia</strong>, una delle piazze più grandi d&#8217;Europa, affacciata sul Mare Adriatico, e una passeggiata al <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Molo_Audace"><strong>Molo Audace</strong></a>. Seguiamo la SS14 che ci fa toccare la zona costiera tra Veneto e Friuli, oltrepassiamo il Tagliamento, superiamo <strong>San Donà di Piave</strong> e <strong>Mestre</strong> e arriviamo a <strong>Venezia</strong>. Dopo aver ammirato San Marco, il Canal Grande e i ponti monumentali che rendono celebre questa città nel mondo, ci rimettiamo in marcia, diretti verso sud.</p>
<p>Scegliamo di percorrere la strada più breve, quella che tocca <strong>Chioggia</strong>, il <strong><a href="https://www.parcodeltapo.it/" target="_blank" rel="noopener">Parco Regionale del Delta del Po</a></strong>, <strong>Comacchio</strong> e il suo lido, per arrivare a <strong>Ravenna</strong>. Il percorso segue per intero il tracciato della<strong> Strada Statale 309 Romea</strong> e, per la sua vicinanza al mare, ci permette di ammirare paesaggi favolosi. Ravenna vanta una storia millenaria e offre ai visitatori monumenti, piazze e luoghi di rara bellezza, da scoprire tanto in moto quanto a piedi. Imperdibili i celebri mosaici bizantini custoditi nella <strong>Basilica di San Vitale</strong> e nel <strong>Mausoleo di Galla Placidia</strong>.</p>
<h3>Da Ravenna a Pescara</h3>
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[foto @Only Fabrizio/ Shutterstock.com, solo per uso editoriale]</p>
<p>Il secondo giorno di tour, ci svegliamo di buon mattino, imbocchiamo la Strada Statale 16 Adriatica e, dopo appena 53 chilometri, giungiamo a <strong>Rimini</strong>, nella capitale del divertimento estivo d’Italia. Se il meteo lo permette, dopo un tuffo ristoratore, visitiamo il Borgo San Giuliano, antico quartiere di pescatori caratterizzato da vicoli stretti e murales colorati. Si tratta di un ottimo luogo anche per gustare un &#8220;<em>cuoppo</em>&#8221; di frittura fresco.</p>
<p>Ripartiamo e salutiamo l’Emilia-Romagna per entrare nel territorio delle Marche. Oltrepassiamo <strong>Pesaro</strong> e <strong>Senigallia</strong> e, al termine di un&#8217;ulteriore tappa di 112 chilometri, giungiamo ad <strong>Ancona</strong>. Capoluogo regionale delle Marche, è anche il porto dal quale partono numerose rotte navali dirette dall’altro lato dell’Adriatico, in Croazia e Slovenia, per il turismo costiero e anche quello religioso (Medjugorie). Qui merita una visita la <a href="https://www.comuneancona.it/ankonline/cultura/mole-vanvitelliana/"><strong>Mole Vanvitelliana</strong></a>, struttura a pentagono su un&#8217;isoletta artificiale del porto. Consigliamo un salto anche alla <strong>Cattedrale di San Ciriaco</strong>, posizionata in cima al colle Guasco, per un paio di foto molto panoramiche su città e mare.</p>
<p>Dopo una meritata pausa, ci rimettiamo in marcia in direzione di <strong>Pescara</strong>. In 173 chilometri, sfioriamo <strong>Civitanova Marche</strong>, <strong>San Benedetto del Tronto</strong> e, subito dopo il confine con l’Abruzzo, <strong>Roseto degli Abruzzi</strong> e <strong>Montesilvano</strong>. Giunti a <strong>Pescara</strong>, facciamo un giro sul Lungomare, ci fermiamo al porto turistico e ammiriamo il <strong>Ponte del Mare</strong>, pedonale e ciclabile che collega le due sponde del fiume Pescara. In zona si può anche visitare la <strong>casa natale di Gabriele D&#8217;Annunzio</strong>, ora museo.</p>
<h3>Da Pescara a Bari</h3>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.trueriders.it/media/2026/04/bari-1853975749.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=675&amp;q=80" width="650" height="433" alt="" srcset="https://www.trueriders.it/media/2026/04/bari-1853975749.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=675&amp;q=80 1200w,https://www.trueriders.it/media/2026/04/bari-1853975749.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=600&amp;h=338&amp;q=80 600w,https://www.trueriders.it/media/2026/04/bari-1853975749.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=372&amp;h=210&amp;q=80 372w," sizes="(min-width: 1200px) 1200px,(min-width: 600px) 600px,(min-width: 372px) 372px , 372px" /></p>
<p>Siamo così giunti al terzo e ultimo giorno del nostro tour della Costa Adriatica. Altri 338 chilometri da macinare e ben due regioni da attraversare, con due tappe intermedie. Un centinaio di chilometri ci permettono di giungere a <strong>Termoli</strong>, la bella città molisana dall’incredibile mare cristallino e dalla spiaggia finissima. Da visitare, ci sono il borgo antico, con le strette viuzze, e il Castello Svevo. Ne approfittiamo per qualche foto e magari un bagno e ripartiamo.</p>
<p>Dopo aver sorpassato Lesina, ci inoltriamo nell’entroterra pugliese. Sono 89 i chilometri che ci separano da <strong>Foggia</strong>, città favorita da Federico II e dalla storia e architettura particolarmente interessanti. La nostra pausa pranzo sarà, dunque, tutta all’insegna delle bontà pugliesi, dalle orecchiette alle cime di rapa alle ottime carni e pesci serviti con l’insuperabile olio locale. Tornati in strada, siamo pronti per la meta finale, <strong>Bari</strong>, dalla quale ci separano circa 137 chilometri. Prima, però, deviamo verso <strong>Peschici</strong>, la <em>perla del <a href="https://www.trueriders.it/itinerari-moto/itinerari-moto-italia/puglia-in-moto/200-chilometri-vista-mare-per-concedersi-il-primo-bagno-della-stagione-pronto-a-tuffarti-tra-le-meraviglie-dello-sperone-ditalia/">Gargano</a></em>, per un bellissimo giro tra spiagge e panorami iconici. Il centro storico è noto per le case bianche e i vicoli stretti, mentre il Castello Bizantino domina la baia.</p>
<p>Proseguiamo e, quasi senza accorgercene, giungiamo a Bari, meta finale del tour lungo la Costa Adriatica. La città ci investe con la bellezza del suo centro storico, del lungomare e della natura circostante. Immancabile una visita alla <strong>Basilica di San Nicola</strong>, che custodisce le reliquie del santo, e pure al <strong>Castello Normanno-Svevo</strong>.</p>
<p><strong>Quasi mille chilometri percorsi</strong>, <strong>nove città visitate</strong>, <strong>tantissimi ricordi</strong> da vivere e rivivere, in un viaggio da nord a sud che è una continua scoperta ed emozione.</p>
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		<title>Grande come una fortezza, bella come un maniero: la porta della Valle d’Aosta è un piccolo gioiello da scoprire</title>
		<link>https://www.trueriders.it/itinerari-moto/itinerari-moto-italia/valle-d-aosta-in-moto/grande-come-una-fortezza-bella-come-un-maniero-la-porta-della-valle-daosta-e-un-piccolo-gioiello-da-scoprire/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alessio Gabrielli]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 14 Apr 2026 16:00:30 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Valle d'Aosta in moto]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La Valle d'Aosta: un museo a cielo aperto di castelli, fortezze, manieri. Appoggiate su spuntoni rocciosi, le fortificazioni sovrastano la strada principale che percorre la regione dalla pianura alle montagne. Ad accogliere per primo i visitatori c'è il Forte di Bard, con il paese ai suoi piedi. Molti conoscono questo famoso polo museale, ma pochi si fermano per esplorare il borgo medievale, che è una meraviglia. Noi sì che lo faremo, in questo viaggio in moto nel territorio ...</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.trueriders.it/itinerari-moto/itinerari-moto-italia/valle-d-aosta-in-moto/grande-come-una-fortezza-bella-come-un-maniero-la-porta-della-valle-daosta-e-un-piccolo-gioiello-da-scoprire/">Grande come una fortezza, bella come un maniero: la porta della Valle d’Aosta è un piccolo gioiello da scoprire</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.trueriders.it">TrueRiders</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La Valle d&#8217;Aosta: un museo a cielo aperto di castelli, fortezze, manieri. Appoggiate su spuntoni rocciosi, le fortificazioni sovrastano la strada principale che percorre la regione dalla pianura alle montagne. Ad accogliere per primo i visitatori c&#8217;è il Forte di <strong>Bard</strong>, con il paese ai suoi piedi. Molti conoscono questo famoso polo museale, ma pochi si fermano per esplorare il borgo medievale, che è una meraviglia. Noi sì che lo faremo, in questo viaggio in moto nel territorio valdostano!</p>
<h2>Itinerario in moto a Bard, in Valle d&#8217;Aosta</h2>
<h3>Mappa</h3>
<p><iframe loading="lazy" style="border: 0;" src="https://www.google.com/maps/embed?pb=!1m28!1m12!1m3!1d178890.0409034637!2d7.838024927811802!3d45.52704831475128!2m3!1f0!2f0!3f0!3m2!1i1024!2i768!4f13.1!4m13!3e0!4m5!1s0x478620e6c89ededb%3A0x4ee07688db60df3!2sBiella%2C%20BI!3m2!1d45.5628842!2d8.0583397!4m5!1s0x478895d190c81741%3A0xdc2f1af24c51b07d!2s11020%20Bard%20AO!3m2!1d45.6090947!2d7.7455302999999995!5e0!3m2!1sit!2sit!4v1706634368628!5m2!1sit!2sit" width="600" height="450" allowfullscreen="allowfullscreen"></iframe></p>
<h3>Percorso</h3>
<p>Per andare a Bard è necessario raggiungere la città di<strong> Ivrea</strong>, in Piemonte. Ci si può arrivare in autostrada da Torino (A5), oppure da Milano (A4) prendendo il raccordo di Santhià. In alternativa, un buon itinerario parte dalla città di <strong>Biella</strong>, sulla SP338 fino a <strong>Mongrando</strong>, per poi proseguire sulla SP419 che taglia il Canavese fino a <strong>Borgofranco d&#8217;Ivrea</strong>. Imbocca la <a href="https://www.trueriders.it/destinazioni/dora-baltea/">statale SS26 che entra in Val d&#8217;Aosta</a>: prima Pont Saint Martin, poi Donnas, ed ecco <strong>Bard</strong> destinazione del percorso che, in totale, dura circa un ora.</p>
<h2>Tutte le attrazioni da non perdere a Bard</h2>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.trueriders.it/media/2024/01/bard-118688261.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=800&amp;q=76" width="650" height="433" alt="" srcset="https://www.trueriders.it/media/2024/01/bard-118688261.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=800&amp;q=75 1200w,https://www.trueriders.it/media/2024/01/bard-118688261.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1024&amp;h=683&amp;q=75 1024w,https://www.trueriders.it/media/2024/01/bard-118688261.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=800&amp;h=533&amp;q=75 800w,https://www.trueriders.it/media/2024/01/bard-118688261.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=768&amp;h=512&amp;q=75 768w,https://www.trueriders.it/media/2024/01/bard-118688261.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=660&amp;h=400&amp;q=75 660w,https://www.trueriders.it/media/2024/01/bard-118688261.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=650&amp;h=433&amp;q=75 650w,https://www.trueriders.it/media/2024/01/bard-118688261.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=640&amp;h=427&amp;q=75 640w,https://www.trueriders.it/media/2024/01/bard-118688261.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=600&amp;h=440&amp;q=75 600w,https://www.trueriders.it/media/2024/01/bard-118688261.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=400&amp;h=267&amp;q=75 400w,https://www.trueriders.it/media/2024/01/bard-118688261.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=320&amp;h=213&amp;q=75 320w,https://www.trueriders.it/media/2024/01/bard-118688261.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=300&amp;h=200&amp;q=75 300w,https://www.trueriders.it/media/2024/01/bard-118688261.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=250&amp;h=167&amp;q=75 250w," sizes="(min-width: 1200px) 650px,(min-width: 1024px) 650px,(min-width: 800px) 650px,(min-width: 768px) 650px,(min-width: 660px) 650px,(min-width: 650px) 650px,(min-width: 640px) 640px,(min-width: 600px) 600px,(min-width: 400px) 400px,(min-width: 320px) 320px,(min-width: 300px) 300px,(min-width: 250px) 250px , 650px" /><br />
Il Forte di Bard</p>
<p>Il comune di Bard, iscritto all&#8217;associazione dei Borghi Più Belli d&#8217;Italia, è il più piccolo della regione<strong> Valle d&#8217;Aosta</strong>. Si trova a 400 m s.l.m. in una gola dove la Dora Baltea trova il passaggio più stretto. Con il fiume è collegato il nome: deriverebbe dal <em>barbus</em>, un pesce d&#8217;acqua dolce.</p>
<h3>Il Forte di Bard</h3>
<p>Il luogo più noto del territorio è il <strong>Forte di Bard</strong>, polo museale di importanza internazionale. Costruito dai Savoia nel XIX Secolo, ebbe un periodo di abbandono, per poi essere recuperato con un approfondito restauro che l&#8217;ha reso una grande location culturale ed espositiva. Nonostante la sua posizione arroccata sulla montagna, è dotato di un sistema di ascensori che consente al pubblico di raggiungere facilmente tutte le sale, che ospitano diverse mostre in ogni momento dell&#8217;anno. L&#8217;ingresso al Forte ha differenti fasce di prezzo a seconda se si vuole vedere una mostra in particolare oppure avere accesso a tutte le sale e le esposizioni (il biglietto cumulativo ha un costo di 24€).</p>
<h3>Il borgo medievale</h3>
<p>Per una moto è più semplice trovare parcheggio rispetto alle auto, dato l&#8217;elevato afflusso al museo e le ridotte dimensioni delle aree sosta. La visita ideale a Bard prevede prima di tutto il forte; successivamente si può scendere a piedi per la strada che porta direttamente a passeggiare nel <strong>borgo medievale</strong>, dall&#8217;atmosfera senza tempo, con vicoli stretti, case in pietra, tetti fatti con lose. Dentro al borgo passa la Via Francigena, da Arnad e Hône, verso Donnas e Pont Saint Martin.</p>
<h2><b>Borgo diVino arriva a Bard</b></h2>
<p><span style="font-weight: 400;">Il fine settimana del 24, 25 e 26 aprile Bard ospiterà per il terzo anno consecutivo Borgo diVino in tour, il ciclo di eventi dedicato alle eccellenze del buon bere promosso dall’Associazione “I Borghi più belli d’Italia”. Un intero weekend di degustazioni con centinaia di proposte enologiche da tutto il Paese, specialità gastronomiche e musica dal vivo.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Ai piedi dell’omonimo Forte, la seconda tappa di Borgo diVino in tour, la rassegna enogastronomica itinerante organizzata da </span><b>Valica S.p.a e promossa dall’Associazione “I Borghi più belli d’Italia</b><span style="font-weight: 400;">”.</span></p>
<p><b>Venerdì 24, sabato 25 e domenica 26 Aprile </b><span style="font-weight: 400;">Bard vi invita a celebrare la “stagione del buon bere” con il secondo </span><span style="font-weight: 400;">di 25 appuntamenti che si svolgeranno in altrettante località selezionate tra </span><b>“I Borghi più belli d&#8217;Italia&#8221;.</b></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Un intero weekend dedicato a degustazioni, specialità gastronomiche locali e musica dal vivo. I visitatori avranno l&#8217;opportunità di assaporare una raffinata selezione di vini di oltre 30  cantine locali e nazionali, con</span><span style="font-weight: 400;"> etichette provenienti da Valle d’Aosta e da diverse regioni italiane, tra cui Trentino Alto Adige, Piemonte, Veneto, Lombardia, Abruzzo, Sicilia, Basilicata, Sardegna e molte altre.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Borgo diVino è un evento aperto a tutti, non solo agli intenditori: appassionati, amatori, curiosi e turisti di passaggio potranno scoprire la magia del borgo di Bard lasciandosi conquistare da una selezione di vini da degustare grazie a un apposito </span><b>voucher</b><span style="font-weight: 400;">, con incluso il kit degustazione ad un prezzo di 20 euro. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">I più interessati al mondo del vino potranno scoprire anche un </span><b>percorso formativo</b><span style="font-weight: 400;"> che spiega in oltre 20 pannelli diversi aspetti del mondo vitivinicolo quali l’abbinamento cibo-vino, il bicchiere indicato per ogni vino, le temperature consigliate, i territori e molte altre informazioni.</span></p>
<h3><b>Specialità gastronomiche e musica dal vivo</b></h3>
<p><span style="font-weight: 400;">Ad accompagnare le degustazioni, sarà allestita un&#8217;area gastronomica dove i partecipanti potranno deliziarsi con specialità del territorio, insieme a prelibatezze provenienti da altre regioni d’Italia. Tra le proposte: taglieri di formaggi e salumi, primi della tradizione, varietà di pinse, Zuppa alla Valpellinentze, pane nero e lardo, polenta, torta di mele e non solo.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Inoltre i vicoli di Bard saranno animati da musica dal vivo, creando un’atmosfera unica e coinvolgente per l’intera durata dell’evento.</span></p>
<h3><b>Informazioni utili</b></h3>
<p><span style="font-weight: 400;">Per degustare i vini, è possibile acquistare online oppure sul posto il voucher (al costo di 20 euro) che dà diritto a otto degustazioni a scelta tra quelle presenti nell’area espositiva e alla dotazione di un kit composto da calice e sacchetta. Le specialità gastronomiche potranno essere acquistate direttamente sul posto. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Borgo diVino sarà ospitato nel centro storico di Bard, Via Vittorio Emanuele II</span></p>
<ul>
<li style="font-weight: 400;" aria-level="1"><span style="font-weight: 400;">Venerdì 24 aprile dalle 18.00 alle 23.00</span></li>
<li style="font-weight: 400;" aria-level="1"><span style="font-weight: 400;">Sabato 25 aprile dalle 12.00 alle 23.00</span></li>
<li style="font-weight: 400;" aria-level="1"><span style="font-weight: 400;">Domenica 26 aprile dalle 10.00 alle 20.00</span></li>
</ul>
<p><b>Servizio navetta</b><span style="font-weight: 400;"> &#8211; Sabato e domenica, durante tutta durata dell&#8217;evento, sarà presente un servizio navetta gratuito con partenza da Pont-Saint-Martin.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Per maggiori informazioni su Borgo diVino a Bard è possibile consultare il sito </span><a href="http://borgodivino.it/bard/"><span style="font-weight: 400;">borgodivino.it/bard/</span></a></p>
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		<title>Se vuoi scoprire una Liguria che non è solo mare, questo valico a 1500 metri te ne darà un assaggio</title>
		<link>https://www.trueriders.it/itinerari-moto/itinerari-moto-italia/liguria-in-moto/se-vuoi-scoprire-una-liguria-che-non-e-solo-mare-questo-valico-a-1500-metri-te-ne-dara-un-assaggio/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Antonia Festa]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 13 Apr 2026 06:00:28 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Liguria in moto]]></category>
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					<description><![CDATA[<p> Se sei alla ricerca di nuovi valichi e passi di montagna da esplorare, Colle Melosa è una tappa che non puoi perdere. Fa parte del Parco Naturale Regionale delle Alpi Liguri ed è un valico di montagna situato 1.545 metri s.l.m, a metà tra l'Italia e la Francia. Un'area paesaggistica in cui ammirare la natura incontaminata, tramite un tour in moto alla ricerca della quiete e del relax. Ecco un nuovo e avvincente itinerario targato TrueRiders! Colle Melosa in moto. ...</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.trueriders.it/itinerari-moto/itinerari-moto-italia/liguria-in-moto/se-vuoi-scoprire-una-liguria-che-non-e-solo-mare-questo-valico-a-1500-metri-te-ne-dara-un-assaggio/">Se vuoi scoprire una Liguria che non è solo mare, questo valico a 1500 metri te ne darà un assaggio</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.trueriders.it">TrueRiders</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Se sei alla ricerca di nuovi valichi e passi di montagna da esplorare, <strong>Colle Melosa</strong> è una tappa che non puoi perdere. Fa parte del <a href="https://parconaturalealpiliguri.it/"><strong>Parco Naturale Regionale delle Alpi</strong> <strong>Liguri</strong></a> ed è un<strong> valico di montagna</strong> situato 1.545 metri s.l.m, a metà tra l&#8217;<strong>Italia</strong> e la <strong>Francia</strong>. Un&#8217;area paesaggistica in cui ammirare la natura incontaminata, tramite un tour in moto alla ricerca della quiete e del relax. Ecco un nuovo e avvincente itinerario targato TrueRiders!</p>
<h2>Colle Melosa in moto. L&#8217;itinerario</h2>



<h3 class="wp-block-heading">Mappa</h3>



<figure><iframe loading="lazy" style="border: 0;" src="https://www.google.com/maps/embed?pb=!1m28!1m12!1m3!1d91978.95462549524!2d7.701510331353463!3d43.91088616084658!2m3!1f0!2f0!3f0!3m2!1i1024!2i768!4f13.1!4m13!3e0!4m5!1s0x12d274956ed1a889%3A0x8aef6938994e0324!2sTaggia%2C+IM!3m2!1d43.862189799999996!2d7.8539797!4m5!1s0x12cd85f7d2bcfcc7%3A0xaa8fb73d45bf0536!2sristorante+bar+camere+Colle+Melosa%2C+Pigna%2C+IM!3m2!1d43.989202!2d7.683948999999999!5e0!3m2!1sit!2sit!4v1562575374475!5m2!1sit!2sit" width="600" height="450" frameborder="0" allowfullscreen="allowfullscreen" data-mce-fragment="1"></iframe></figure>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>Percorso</strong></h3>



<p><strong>Colle Melosa</strong> si estende sul <a href="https://www.trueriders.it/itinerari-moto/itinerari-moto-italia/liguria-in-moto/passo-della-crocetta/">territorio ligure</a>, non distante dal confine italo-francese. Territorialmente si disloca alle pendici del <strong>Monte Torreggio</strong> e <strong>Pietravecchia</strong>, entro il perimetro del Parco Naturale Regionale delle Alpi Liguri. I comuni più vicini sono<strong> Creppo</strong>, <strong>Bregalla</strong>, <strong>Buggio</strong> e <strong>Triora</strong>. Iniziando il percorso da <strong>Ventimiglia</strong>, si segue la SP64. Per chi parte da <strong>Taggia</strong>, invece, è consigliato seguire la SS548.</p>
<p>Per percorrere il Colle Melosa è necessario sapere che il <strong>manto stradale</strong> verso la vetta è ben asfaltato e, dunque, non presenta grandi difficoltà. Dovrai, tuttavia, prestare attenzione e procedere a <strong>velocità moderata</strong>, perché le strade sono strette e, in alcuni tratti, mancano le protezioni laterali a supporto. Un percorso adatto solo ai <strong>riders esperti</strong>, capaci di guidare su stradine tortuose di montagna e reggere i ritmi di una <strong>strada scoscesa, stretta e piena di angusti percorsi</strong> che, per quanto panoramici e bellissimi da contemplare, richiedono una guida attenta ed esperta.</p>









<h2 class="wp-block-heading">Colle Melosa: cosa da vedere</h2>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.trueriders.it/media/2026/04/parco-naturale-regionale-delle-alpi-liguri-2763433715.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=675&amp;q=80" width="650" height="433" alt="" srcset="https://www.trueriders.it/media/2026/04/parco-naturale-regionale-delle-alpi-liguri-2763433715.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=675&amp;q=80 1200w,https://www.trueriders.it/media/2026/04/parco-naturale-regionale-delle-alpi-liguri-2763433715.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=600&amp;h=338&amp;q=80 600w,https://www.trueriders.it/media/2026/04/parco-naturale-regionale-delle-alpi-liguri-2763433715.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=372&amp;h=210&amp;q=80 372w," sizes="(min-width: 1200px) 1200px,(min-width: 600px) 600px,(min-width: 372px) 372px , 372px" /></p>



<p>Non solo paesaggi: il Colle Melosa si caratterizza per la presenza di <strong>animali tipici delle alture alpine</strong>, come camosci e aquile, che dominano le alture. Storicamente, la zona si presenta ricca di <strong>vecchie fortificazioni in pietra</strong> e<strong> piccole caserme</strong> del dopoguerra. Qui, inoltre, è possibile ammirare luoghi incontaminati, in cui perdersi nei colori dei fiori tipici del periodo primaverile, che nascono spontaneamente (soprattutto gigli, orchidee e rododendri). Tra maggio e agosto la fioritura raggiunge il suo apice e potrai ammirare l&#8217;esplosione sul manto erboso del fiore per eccellenza del Colle Melosa: la <strong>primula impolverata</strong>. </p>
<p>Tra gli animali che vivono in quest&#8217;area, c&#8217;è il <strong>camoscio</strong>, in particolare il &#8220;<em>Rupicapra rupicapra</em>&#8221; (camoscio alpino), a cui fa buona compagnia l&#8217;aquila che, in primavera, si appresta a formare il nido per accogliere i suoi piccoli. </p>



<h3 class="wp-block-heading">Rifugio Allavena</h3>



<p>Il <a href="https://www.nuovorifugioallavena.it/"><strong>Rifugio Allavena</strong></a> prende il nome dal suo fondatore, Franco Allavena, che intorno al 1977, durante la presidenza del <em>Club Alpino Italiano</em>, ebbe l&#8217;idea di creare un rifugio impiegando la casermetta preesistente. Non è difficile accedervi; oltre che tramite sentieri di trekking, il Rifugio è collegato da una strada asfaltata che potrai percorrere con la moto. Qui potrai sostare per ammirare il paesaggio circostante o effettuare escursioni sulle alture del Colle Melosa, tra cui il suggestivo &#8220;<em><strong>sentiero degli alpini</strong></em>&#8220;.</p>
<p>Se alle escursioni prediligi le fortificazioni, il luogo è ricco di <strong>vecchie fortezze</strong>, tra cui il famoso &#8220;<em><strong>Barcone di Marta</strong></em>&#8220;, un&#8217;ex area militare in cui sono presenti fortificazioni in pietra risalenti agli anni Trenta del Novecento.</p>



























<h3 class="wp-block-heading">Consigli pratici per visitare il Colle Melosa</h3>



<p>L&#8217;area ligure del <strong>Colle Melosa</strong>, come specificato, è ricca di di vegetazione e di specie animali tipiche delle aree di montagna, pertanto è consigliabile procedere a <strong>velocità meno sostenuta</strong>, soprattutto nelle are in cui potresti imbatterti in un camoscio. Ammira il paesaggio e la bellezza della vegetazione e serviti di una moto di buona tenuta, che sia stabile e adatta ai sentieri montuosi.</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.trueriders.it/itinerari-moto/itinerari-moto-italia/liguria-in-moto/se-vuoi-scoprire-una-liguria-che-non-e-solo-mare-questo-valico-a-1500-metri-te-ne-dara-un-assaggio/">Se vuoi scoprire una Liguria che non è solo mare, questo valico a 1500 metri te ne darà un assaggio</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.trueriders.it">TrueRiders</a>.</p>
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		<title>Una volta era un’isola, ma oggi è connessa alla terra: il promontorio delle meraviglie si trova in Toscana</title>
		<link>https://www.trueriders.it/itinerari-moto/itinerari-moto-italia/toscana-in-moto/una-volta-era-unisola-ma-oggi-e-connessa-alla-terra-il-promontorio-delle-meraviglie-si-trova-in-toscana/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Antonia Festa]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 12 Apr 2026 10:00:03 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Toscana in moto]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Quella che prima era un'isola, ora è connessa alla terra e si è trasformata in una rinomata meta turistica. Stiamo parlando dell'Argentario, il promontorio delle meraviglie, una delle principali attrazioni naturalistiche della Bassa Toscana, situato nella provincia di Grosseto e a poca distanza dal confine con il Lazio. Una protuberanza che emerge dalla placida Maremma Grossetana, con le sue colline che dolcemente digradano verso il Mar Tirreno. Due laghi, ai lati dei quali trovano spazio tre ...</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.trueriders.it/itinerari-moto/itinerari-moto-italia/toscana-in-moto/una-volta-era-unisola-ma-oggi-e-connessa-alla-terra-il-promontorio-delle-meraviglie-si-trova-in-toscana/">Una volta era un’isola, ma oggi è connessa alla terra: il promontorio delle meraviglie si trova in Toscana</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.trueriders.it">TrueRiders</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Quella che prima era un&#8217;isola, ora è connessa alla terra e si è trasformata in una rinomata meta turistica. Stiamo parlando dell&#8217;<strong>Argentario</strong>, il <em>promontorio delle meraviglie</em>, una delle principali attrazioni naturalistiche della Bassa Toscana, situato nella <strong>provincia di Grosseto</strong> e a poca distanza dal <strong>confine con il Lazio</strong>. Una protuberanza che emerge dalla placida <strong><a href="https://www.trueriders.it/itinerari-moto/itinerari-moto-italia/toscana-in-moto/maremma-che-strade-la-provincia-piu-a-sud-della-toscana-si-vive-in-estate-tra-curve-borghi-e-spiagge-magnifiche/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Maremma Grossetana</a></strong>, con le sue colline che dolcemente digradano verso il Mar Tirreno. Due laghi, ai lati dei quali trovano spazio tre strade di collegamento con la &#8220;terraferma&#8221;, torri difensive e vigneti. Il paesaggio della <strong>natura impervia e selvaggia</strong>, le <strong>candide spiagge</strong> e i <strong>piccoli borghi</strong> che si incontrano sulla strada disegnano un <em>unicum</em> nelle zone costiere italiane. Una zona facile da raggiungere, che vi proponiamo con un avvincente <strong>tour motociclistico</strong>. Pronti a partire?</p>
<h2>Argentario in moto. L&#8217;itinerario</h2>
<h3>Mappa</h3>
<p><iframe loading="lazy" tabindex="0" src="https://www.google.com/maps/embed?pb=!1m56!1m12!1m3!1d188357.49729434596!2d11.057097889070251!3d42.46846181049697!2m3!1f0!2f0!3f0!3m2!1i1024!2i768!4f13.1!4m41!3e0!4m5!1s0x13284e761960135f%3A0x92176fe7a351ab7a!2sTalamone!3m2!1d42.5555309!2d11.131689!4m5!1s0x132844febad131eb%3A0x26082c92064b50c2!2s58019%20Porto%20Santo%20Stefano%20GR!3m2!1d42.4374939!2d11.1149496!4m3!3m2!1d42.378755299999995!2d11.139965!4m5!1s0x13285ceade8e1fa1%3A0x62b2da339efc1598!2sIl%20Carrubo!3m2!1d42.373621799999995!2d11.1868667!4m5!1s0x13285b7e40954595%3A0x25f6c2217323e8f3!2sPorto%20Ercole!3m2!1d42.3966573!2d11.201569!4m5!1s0x13285a4501ba3f33%3A0x5ad0e7635e728556!2sOrbetello!3m2!1d42.4396474!2d11.2124083!4m5!1s0x13285910792144dd%3A0xb2634df52b2c25d!2sAnsedonia!3m2!1d42.408124699999995!2d11.2832963!5e0!3m2!1sit!2sit!4v1608283780548!5m2!1sit!2sit" width="600" height="450" frameborder="0" allowfullscreen="allowfullscreen" aria-hidden="false" data-mce-fragment="1"></iframe></p>
<h3>Itinerario</h3>
<p>Il nostro percorso tra le bellezze dell&#8217;Argentario parte e arriva fuori dal promontorio. Due ore circa, escludendo le soste, che da <strong>Talamone</strong> ci accompagnano nel giro costiero del promontorio, fino ad arrivare ad <strong>Ansedonia</strong>. La piccola frazione di Talamone, celebre per il porto turistico che risale addirittura all&#8217;epoca etrusca, è un&#8217;interessante tappa, grazie alle architetture storiche, che vanno dalle mura perimetrali alla fortezza, fino all&#8217;imponente <strong>Mausoleo Vivarelli</strong>. Una visita è d&#8217;obbligo, prima di arrivare a <strong>Fonteblanda</strong>, dove seguiamo per un tratto la E80 (già Via Aurelia) fino ad <strong>Albinia</strong>. È da qui che attraversiamo la <em>Provinciale della Giannella</em>, che percorre per intero il tombolo nord dell&#8217;Argentario.</p>
<p>Siamo diretti a <strong>Porto Santo Stefano</strong>, che raggiungiamo in circa 26 chilometri. A seconda della stagione, la nostra sosta qui sarà inframmezzata da tuffi, passeggiate o da un classico giro a piedi del centro. Straordinariamente panoramica, la strada che tocca il <strong>Monte Argentario</strong> prosegue verso le varie <strong>calette</strong>, arrivando fino al<strong> Carrubo</strong> e allo<strong> Sbarcatello</strong> per risalire a <strong>Porto Ercole</strong>. In tutto sono 24 chilometri, forieri di scorci unici che meriteranno più di una pausa fotografica.</p>
<p>Altra pausa e altra ripartenza. Non attraversiamo il Tombolo di Feniglia, ma viriamo lungo la Provinciale 161 per raggiungere <strong>Orbetello</strong>, ulteriore luogo che merita una sosta. Da qui, lasciamo l&#8217;Argentario e, in 10 chilometri, arriviamo alle <strong>spiagge di Ansedonia</strong>, meta finale di questo itinerario.</p>
<h2>Tutto quello che c&#8217;è da sapere sull&#8217;Argentario</h2>
<h3>Tra le isole e i tomboli</h3>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.trueriders.it/media/2026/04/laguna-di-orbetello-2713684569.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=675&amp;q=80" width="650" height="433" alt="" srcset="https://www.trueriders.it/media/2026/04/laguna-di-orbetello-2713684569.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=675&amp;q=80 1200w,https://www.trueriders.it/media/2026/04/laguna-di-orbetello-2713684569.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=600&amp;h=338&amp;q=80 600w,https://www.trueriders.it/media/2026/04/laguna-di-orbetello-2713684569.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=372&amp;h=210&amp;q=80 372w," sizes="(min-width: 1200px) 1200px,(min-width: 600px) 600px,(min-width: 372px) 372px , 372px" /></p>
<p>Abbiamo accennato che l&#8217;<strong>Argentario</strong>, in epoca preistorica, era null&#8217;altro che <strong>un&#8217;isola costiera</strong>, distante pochi chilometri dalla terraferma. Se pensate che sia stata unita artificialmente alla Toscana costiera, sbagliate. Le due ali di terra che la congiungono, rispettivamente ad Albinia e Ansedonia, infatti, sono naturalissime. Si chiamano <strong>tomboli</strong>, più precisamente il<strong> Tombolo della Feniglia</strong> e il <strong>Tombolo della Giannella</strong>. Queste strisce di terra, lunghe 4-6 chilometri e larghe circa 300 metri, permettono oggi di raggiungere anche a piedi l&#8217;Argentario.</p>
<p><strong>Orbetello</strong>, che si trova al centro della Laguna, è collegata a <strong>Le Miniere</strong> attraverso un ponte-diga. La profondità della <strong>Laguna di Orbetello</strong> è talmente ridotta (1-2 metri circa) che sarebbe potenzialmente possibile passare da un tombolo all&#8217;altro anche camminando. Il punto più alto dell&#8217;Argentario è il <strong>Monte Telegrafo</strong>, che arriva a 635 metri s.l.m. e dal quale si gode di uno straordinario panorama su tutta la zona circostante. Da qui ammirerete spiagge, ampi vigneti e anche le due località dell&#8217;Argentario: <strong>Porto Santo Stefano</strong> e <strong>Porto Ercole</strong>.</p>
<h3>I &#8216;due porti&#8217; del monte</h3>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.trueriders.it/media/2026/04/porto-santo-stefano-2392095131.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=675&amp;q=80" width="650" height="433" alt="" srcset="https://www.trueriders.it/media/2026/04/porto-santo-stefano-2392095131.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=675&amp;q=80 1200w,https://www.trueriders.it/media/2026/04/porto-santo-stefano-2392095131.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=600&amp;h=338&amp;q=80 600w,https://www.trueriders.it/media/2026/04/porto-santo-stefano-2392095131.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=372&amp;h=210&amp;q=80 372w," sizes="(min-width: 1200px) 1200px,(min-width: 600px) 600px,(min-width: 372px) 372px , 372px" /></p>
<p>La <em><strong>Costa d&#8217;Argento</strong></em>, così viene chiamato il tratto di spiagge che dall&#8217;Argentario arriva fino a Capalbio, è introdotta da <strong>Porto Santo Stefano</strong>. Insieme a Porto Ercole, è una delle principali località che fanno parte del comune unico di Monte Argentario. Queste due zone portuali hanno conquistato nel tempo una certa fama tra i turisti, soprattutto quelli sportivi. Qui, infatti, le condizioni climatiche favorevoli permettono lo svolgimento delle <strong>gare di vela</strong> e della <strong>nautica da diporto</strong>. Sia Porto Santo Stefano sia Porto Ercole sono, dunque, dotati di grandi approdi turistici, capaci di accogliere centinaia di natanti.</p>
<p>Porto Santo Stefano è il capoluogo del comune, nonché la zona più grande, con quasi novemila abitanti. Chi arriva in città non può non visitare l&#8217;antica <strong>Fortezza Spagnola</strong> e l&#8217;<a href="https://www.acquarioargentario.org/"><strong>Acquario mediterraneo</strong></a>. A <strong>Porto Ercole</strong>, con il suo bel centro storico dagli stretti vicoli, si superano le antiche mura e si arriva fino al <strong>Palazzo dei Governanti</strong>.</p>
<h3>Cosa vedere all&#8217;Argentario: non solo spiagge</h3>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.trueriders.it/media/2026/04/argentario-2427775433.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=675&amp;q=80" width="650" height="433" alt="" srcset="https://www.trueriders.it/media/2026/04/argentario-2427775433.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=675&amp;q=80 1200w,https://www.trueriders.it/media/2026/04/argentario-2427775433.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=600&amp;h=338&amp;q=80 600w,https://www.trueriders.it/media/2026/04/argentario-2427775433.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=372&amp;h=210&amp;q=80 372w," sizes="(min-width: 1200px) 1200px,(min-width: 600px) 600px,(min-width: 372px) 372px , 372px" /></p>
<p>L&#8217;Argentario fa parte delle <em><strong>ASPIM, Aree Specialmente Protette di Interesse Mediterraneo</strong></em>. È un riconoscimento importante che premia gli sforzi per la tutela della biodiversità, che qui si mostra in tutta la sua forza. In questa zona della Toscana, infatti, la flora e la fauna non risentono eccessivamente della presenza umana. Lo vediamo nell&#8217;altissima qualità delle acque esterne, che bagnano spiagge spesso poco sviluppate ma dall&#8217;alto valore ambientale. Le varie <strong>punte</strong>, ovvero i tratti di costa sporgente, delimitano molti lidi. Tra questi <em>La Giannella</em>, <em>Bagni di Domiziano</em>, <em>Pozzarello</em>, <em>La Cantoniera</em> sono solo alcune delle spiagge da scoprire all&#8217;Argentario. Si tratta di vere e proprie calette, con <strong>sabbia fine e chiara</strong>, dotate di servizi essenziali.</p>
<p>Chi preferisce le <strong>spiagge di ciottoli</strong> può, invece, virare su Cala Piccola; la più organizzata, <em>La Feniglia</em>, è sul tombolo meridionale e vi si trovano degli stabilimenti balneari. Ma ribadiamo che l&#8217;Argentario non è solo spiagge. Lo scoprirete percorrendo la <strong>strada panoramica</strong> che congiunge <strong>Porto Santo Stefano e Porto Ercole</strong>, con degli scenari che ricordano l&#8217;<em>Alghero-Bosa </em>e altre strade marittime celebri. Molto bello è il <strong>Convento dei Passionisti</strong>, non lontano dalla vetta del Monte Argentario, ma da scoprire ci sono anche le <strong>fortezze spagnole</strong>, antichi edifici militari che risalgono all&#8217;incirca al Trecento.</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.trueriders.it/itinerari-moto/itinerari-moto-italia/toscana-in-moto/una-volta-era-unisola-ma-oggi-e-connessa-alla-terra-il-promontorio-delle-meraviglie-si-trova-in-toscana/">Una volta era un’isola, ma oggi è connessa alla terra: il promontorio delle meraviglie si trova in Toscana</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.trueriders.it">TrueRiders</a>.</p>
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		<title>Un passo di montagna nell’isola più amata dai vacanzieri: è questa la strada da fare a tutti i costi</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Antonia Festa]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 12 Apr 2026 08:00:12 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Sardegna in moto]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il suo nome viene scritto in più modi, ma la sostanza non cambia: il Passo di Correboi è la strada più alta della Sardegna. Un percorso che si inerpica tra le vette del nuorese, raggiungendo un'altitudine piuttosto significativa in una regione marittima. La strada, inoltre, fa parte dell'antica direttrice intermedia della Sardegna, oggi rinnovata. Il Correboi è un valico amatissimo dai motociclisti, dunque conosciamolo nel dettaglio. Correboi in moto. L'itinerario Mappa  Itinerario Il ...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Il suo nome viene scritto in più modi, ma la sostanza non cambia: il <strong>Passo di Correboi </strong>è la strada più alta della <a href="https://www.trueriders.it/destinazioni/non-e-un-film-in-bianco-in-nero-ma-una-meraviglia-a-colori-il-mare-in-sardegna-fa-rima-con-villasimius/"><strong>Sardegna</strong></a>. Un percorso che si inerpica tra le vette del nuorese, raggiungendo un&#8217;altitudine piuttosto significativa in una regione marittima. La strada, inoltre, fa parte dell&#8217;antica direttrice intermedia della Sardegna, oggi rinnovata. Il Correboi è un valico amatissimo dai motociclisti, dunque conosciamolo nel dettaglio.</p>
<h2>Correboi in moto. L&#8217;itinerario</h2>
<h3>Mappa</h3>
<p><iframe loading="lazy" tabindex="0" src="https://www.google.com/maps/embed?pb=!1m58!1m12!1m3!1d23256.66479251429!2d8.867398207555329!3d40.106326898757374!2m3!1f0!2f0!3f0!3m2!1i1024!2i768!4f13.1!4m43!3e0!4m5!1s0x12de47c79db62373%3A0x10721ff9e07034db!2sArbatax!3m2!1d39.9334339!2d9.703558899999999!4m5!1s0x12de157eb0293803%3A0x36457e89c20cb0e6!2sLanusei!3m2!1d39.8788163!2d9.5412462!4m5!1s0x12de7018f8087387%3A0x1c09aa97e7d6be4a!2sMadonnina%20di%20Correboi%2C%2008023%20Fonni%20NU!3m2!1d40.0749219!2d9.3589902!4m5!1s0x12ddd83b933497e7%3A0xc7be2f8d48124831!2sOvodda!3m2!1d40.094874399999995!2d9.1618871!4m5!1s0x12ddc5ef679de3c5%3A0xbad12f4920a53170!2zQmlkb27DrA!3m2!1d40.1132091!2d8.9359187!4m5!1s0x12dda8d3b4319501%3A0xd006523229c87a71!2sCuglieri!3m2!1d40.187798699999995!2d8.5652105!4m5!1s0x12ddaa9bae540217%3A0x9f29130d183d08ce!2sBosa!3m2!1d40.295231199999996!2d8.5036658!5e0!3m2!1sit!2sit!4v1584452035472!5m2!1sit!2sit" width="600" height="450" frameborder="0" allowfullscreen="allowfullscreen" aria-hidden="false" data-mce-fragment="1"></iframe></p>
<h3>Itinerario</h3>
<p>Il nostro tour sardo verso il Correboi parte dal nuorese, più precisamente da <strong>Arbatax</strong>. Frazione marittima di <strong>Tortolì</strong>, è uno dei porti più importanti della Sardegna orientale, con spiagge candide ideali per una vacanza estiva. Arbatax dista 5 chilometri da Tortolì e 22 da Lanusei, che percorriamo seguendo la <strong>SS198 di Seui e Lanusei</strong>. È proprio da qui che inizia la <strong>SS389</strong> e la sua variante, che risalgono le vette del Gennargentu fino alla <strong>Madonnina di Correboi</strong>.</p>
<p>La statua della Vergine domina dall&#8217;alto questa strada montuosa, alla quale arriviamo in circa 34 chilometri. Una full immersion nel verde della <strong>Foresta di Montes</strong>, dalla quale deviamo verso <strong>Forni</strong>, non prima di aver &#8220;superato&#8221; la <strong>SS389var</strong>. È questa la direttrice più recente, che supera il valico con un tunnel lungo quasi 2 chilometri. La strada storica ci porta verso il <strong>Lago di Gusana</strong>, dal quale si stacca permettendo di proseguire fino a <strong>Ovodda</strong>, lungo la SS128. Anche qui si possono ammirare numerosi siti archeologici nuragici, tra domus de janas, menhir e veri e propri nuraghi.</p>
<p>Attraverso la SP31 &#8211; SP15 arriviamo a <strong>Bidonì</strong>, dove il Tirso si apre nel grande lago Omodeo. Abbiamo già percorso 65 chilometri, ma ne mancano ancora 72 all&#8217;arrivo. Prima di giungere a Cuglieri, possiamo fare una deviazione al <a href="https://www.pozzosantacristina.com/"><strong>Parco Archeologico Naturalistico di Santa Cristina </strong></a>a <strong>Paulilatino</strong>, importante sito storico dell&#8217;oristanese. L&#8217;ultima parte di questo itinerario ci condurrà a <strong>Bosa</strong>, la cui <em><strong>Alghero-Bosa</strong></em>, è universalmente considerata una delle più belle strade da percorrere in sella.</p>
<h2>Tutto quello che c&#8217;è da sapere sul Passo di Correboi</h2>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.trueriders.it/media/2026/04/villagrande-strisaili-1899379762.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=675&amp;q=80" width="650" height="433" alt="" srcset="https://www.trueriders.it/media/2026/04/villagrande-strisaili-1899379762.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=675&amp;q=80 1200w,https://www.trueriders.it/media/2026/04/villagrande-strisaili-1899379762.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=600&amp;h=338&amp;q=80 600w,https://www.trueriders.it/media/2026/04/villagrande-strisaili-1899379762.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=372&amp;h=210&amp;q=80 372w," sizes="(min-width: 1200px) 1200px,(min-width: 600px) 600px,(min-width: 372px) 372px , 372px" /></p>
<p>La strada del Correboi era anticamente una delle rotte della transumanza del <strong>Gennargentu</strong>. Il valico si trova, infatti, nel cuore della Sardegna montana, tra la Barbagia e l&#8217;Ogliastra, territori a forte vocazione agricola e di allevamento. Passare per il<strong> Corr&#8217;e Boi</strong> (ovvero <strong>corno di bue</strong>, questo il significato in lingua sarda) significava valicare le vette che separano Arbatax e il golfo di Orosei e l&#8217;oristanese. Proprio da queste due città, oggi, è possibile raggiungere la vicina <strong>Foresta di Montes</strong>. Ci troviamo, peraltro, nel <strong><a href="https://www.trueriders.it/itinerari-moto/parco-nazionale-del-golfo-di-orosei-e-del-gennargentu/" target="_blank" rel="noopener">Parco Nazionale del Golfo di Orosei e del Gennargentu</a></strong>, una delle più importanti aree naturali protette dell&#8217;isola.</p>
<p>Il Passo di Correboi si trova <strong>in provincia di Nuoro</strong>, tra i comuni di <strong>Fonni</strong> e <strong>Villagrande Strisaili</strong>. Il primo ha una altitudine di <strong>1000 metri s.l.m. </strong>ed è il capoluogo storico della Barbagia di Ollolai. Il secondo è situato a 700 metri di altitudine, nell&#8217;Alta Ogliastra. Nel suo punto più alto, il <em>Corru de boi</em> raggiunge <strong>un&#8217;altitudine massima di 1.246 metri s.l.m.</strong> ovvero 236 metri in più della <strong><a href="https://www.trueriders.it/itinerari-moto/itinerari-moto-italia/sardegna-in-moto/la-sardegna-sa-come-sorprendenti-e-questo-itinerario-ha-tutte-le-carte-in-regola-per-farlo/" target="_blank" rel="noopener">Genna Silana</a></strong>. Non molto rilevante la pendenza, che nel suo punto maggiore raggiunge il 3,6% sul versante di sud-est (verso Fonni), mentre è del 2,7% verso nord-ovest. Più rilevante la lunghezza, con un&#8217;ascesa di 22,1 chilometri verso nord e di 10,2 chilometri verso sud.</p>
<p>In sostituzione dell&#8217;antico valico di Correboi, negli ultimi anni è stata realizzata una <strong>variante stradale </strong>dotata, tra le altre cose, di un lungo tunnel sotto il passo. La nuova SS389 di Buddusò e del Correboi, lunga quasi 180 chilometri, taglia la Sardegna da ovest a est, congiungendo Monti e Lanusei. Il percorso è dotato di ulteriori diramazioni secondarie, come la SS389 dir/B che unisce Fonni al lago di Gusana o la SS389 var che da Predas Arbas raggiunge proprio Villagrande Strisaili.</p>
<h2>Cosa vedere in zona Correboi</h2>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.trueriders.it/media/2026/04/lago-di-gusana-2214104733.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=675&amp;q=80" width="650" height="433" alt="" srcset="https://www.trueriders.it/media/2026/04/lago-di-gusana-2214104733.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=675&amp;q=80 1200w,https://www.trueriders.it/media/2026/04/lago-di-gusana-2214104733.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=600&amp;h=338&amp;q=80 600w,https://www.trueriders.it/media/2026/04/lago-di-gusana-2214104733.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=372&amp;h=210&amp;q=80 372w," sizes="(min-width: 1200px) 1200px,(min-width: 600px) 600px,(min-width: 372px) 372px , 372px" /></p>
<p>Laghi, boschi e foreste, l&#8217;entroterra sardo del quale il Correboi è meta privilegiata è un territorio ricco di verde e merita varie deviazioni. A quota 642 metri, incontriamo il bel<strong> Lago di Gusana</strong> a <strong>Gavoi</strong>, circondato dalle vette innevate del Gennargentu. <strong>Virando verso Oristano</strong>, si incontra il <strong>Lago Omodeo</strong>, un enorme lago artificiale protetto dalla <strong>Diga Eleonora d&#8217;Arborea</strong>, o <strong>Diga Cantoniera</strong>, dedicato alla giudicessa della <em>Carta de Logu</em>.</p>
<p>La vecchia diga del Lago di Omodeo, la <strong>Diga di Santa Chiara</strong>, è stata dismessa da ormai diverso tempo, a causa di problemi strutturali, sostituita dall&#8217;attuale Diga Eleonora d&#8217;Arborea. Quella che si riflette sulle acque limpide è una piccola villetta che faceva parte del <strong>paesino di Zuri</strong>, poi ricostruito più in alto; assieme a qualche insediamento nuragico e pre-nuragico, e alla vecchia versione di Zuri, è sommersa, così come buona parte della diga.</p>
<p>A ogni modo, in zona c&#8217;è <strong>Fonni</strong>, dove è possibile visitare l&#8217;antico <strong>Santuario nuragico di Gremanu, </strong>risalente all&#8217;Età del Bronzo. Villagrande replica con <em>domus de janas</em> e menhir, che richiamano i fasti della civiltà nuragica. Da scoprire anche le <strong>Cascate di Sothai</strong>, alte 70 metri e alimentate dal Flumendosa, che ha scavato il <strong>canyon del Bau Vigo</strong>.</p>
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		<title>Si mangia bene e si vive meglio: queste colline del Nord Italia nascondono un tesoro di castelli, vigneti e grandi tavolate</title>
		<link>https://www.trueriders.it/itinerari-moto/itinerari-moto-italia/piemonte-in-moto/si-mangia-bene-e-si-vive-meglio-queste-colline-del-nord-italia-nascondono-un-tesoro-di-castelli-vigneti-e-grandi-tavolate/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Antonia Festa]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 11 Apr 2026 08:00:45 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Piemonte in moto]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>L’itinerario in moto lungo le terre del Monferrato permette di scoprire paesaggi di un territorio che, nel 2014, l’UNESCO ha riconosciuto Patrimonio dell’Umanità. Si tratta di una zona di forte rilevanza storica e culturale, dove sono presenti suggestivi borghi fortificati che proteggevano le comunità dalle possibili incursioni straniere. Il Monferrato vanta, inoltre, itinerari enogastronomici da non perdere; le colline tra Casale Monferrato, Asti e Chivasso, infatti, sono note per la ...</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>L’itinerario in moto lungo le terre del <strong>Monferrato</strong> permette di scoprire paesaggi di un territorio che, nel 2014, l’UNESCO ha riconosciuto Patrimonio dell’Umanità. Si tratta di una zona di forte rilevanza storica e culturale, dove sono presenti <strong>suggestivi borghi fortificati</strong> che proteggevano le comunità dalle possibili incursioni straniere. Il Monferrato vanta, inoltre, itinerari enogastronomici da non perdere; le colline tra Casale Monferrato, Asti e Chivasso, infatti, sono note per la produzione di<strong> vini prestigiosi</strong>. Quest&#8217;area è perfetta per essere percorsa su due ruote, in quanto presenta morbide colline e strade che curvano in ampiezza con un saliscendi leggero. Numerosi sono anche i rettilinei che tagliano le campagne coltivate. Si tratta, dunque, di un percorso non particolarmente impegnativo. Pronti a partire con TrueRiders?</p>
<h2>Monferrato in moto. L&#8217;itinerario</h2>
<h3>Mappa</h3>
<p><iframe loading="lazy" src="https://www.google.com/maps/embed?pb=!1m70!1m12!1m3!1d180306.4385191271!2d8.069007346935617!3d45.0799505670412!2m3!1f0!2f0!3f0!3m2!1i1024!2i768!4f13.1!4m55!3e0!4m5!1s0x4787a55912cb9c59%3A0xe497822eb86e5607!2s15033%20Casale%20Monferrato%20AL!3m2!1d45.131608799999995!2d8.450503!4m5!1s0x4787b09af62a36ab%3A0x405e67d473cbd50!2sConiolo%2C%20AL!3m2!1d45.1563376!2d8.3814216!4m5!1s0x4787b9e3eaa2d9f1%3A0x9e021de5f7a89437!2sPontestura!3m2!1d45.142463899999996!2d8.3359531!4m5!1s0x4787b8e50d8abd67%3A0xbb12c030990b8507!2sSerralunga%20di%20Crea%2C%20AL!3m2!1d45.0999707!2d8.2837295!4m5!1s0x4787bf10e3ef5af9%3A0x71aa276a4792fe2f!2sMoncalvo!3m2!1d45.0472445!2d8.267009!4m5!1s0x4787e9e3fbb648e7%3A0x27dde3c187c4b9b8!2sMontechiaro%20d'Asti%2C%20AT!3m2!1d45.006244699999996!2d8.1109937!4m5!1s0x4787e7d0056a9a4b%3A0x5228bf3ee39649fd!2sMontafia%2C%20AT!3m2!1d44.9890584!2d8.0258275!4m5!1s0x4787dc201b2d7e2d%3A0x9282cc1b4c62a3e8!2sAlbugnano%2C%20AT!3m2!1d45.076522399999995!2d7.968621799999999!4m5!1s0x4787dca21d2aeec9%3A0xebea93e9e58e7d54!2sCocconato!3m2!1d45.0861556!2d8.042154!5e0!3m2!1sit!2sit!4v1570524412230!5m2!1sit!2sit" width="600" height="450" frameborder="0" allowfullscreen="allowfullscreen"></iframe></p>
<h3>Itinerario</h3>
<p>L’itinerario in moto nel Monferrato parte da <strong>Casale</strong>, sulla sponda sud del Po. <a href="https://www.trueriders.it/destinazioni/la-vera-capitale-del-monferrato-e-la-citta-inespugnabile-dal-centro-storico-di-fascino-barocco/"><strong>Casale Monferrato</strong></a> è una cittadina che, intorno al ‘400, è stata capitale del Marchesato omonimo. Il suo centro storico è di una bellezza straordinaria e vanta, oltre a edifici storici civili importanti, un capolavoro architettonico religioso come la <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Sinagoga_di_Casale_Monferrato"><strong>Sinagoga Degli Argenti</strong></a>. Era una piazzaforte dei <strong>Gonzaga</strong> che fu sottoposta a ben quattro assedi, nel XVII secolo, da parte di spagnoli e francesi.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.trueriders.it/media/2026/04/casale-monferrato-1814440622.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=675&amp;q=80" width="650" height="433" alt="" srcset="https://www.trueriders.it/media/2026/04/casale-monferrato-1814440622.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=675&amp;q=80 1200w,https://www.trueriders.it/media/2026/04/casale-monferrato-1814440622.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=600&amp;h=338&amp;q=80 600w,https://www.trueriders.it/media/2026/04/casale-monferrato-1814440622.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=372&amp;h=210&amp;q=80 372w," sizes="(min-width: 1200px) 1200px,(min-width: 600px) 600px,(min-width: 372px) 372px , 372px" /></p>
<p>Il viaggiatore che percorre le strade di Casale Monferrato avrà l’impressione di visitare una città ottocentesca, anche in virtù della piazza con i portici, la <strong>Torre Civica</strong> e la <strong>statua di Carlo Alberto a cavallo</strong>. Nel centro storico, i casalesi amano trascorrere i giorni di festa seduti a un caffè o passeggiando nella piazza. Merita una visita anche il <strong>Duomo</strong>, meglio conosciuto come<strong> Cattedrale di Sant&#8217;Evasio</strong>, alle spalle della piazza; fu edificato intorno al 1100 e rifatto nel XIX secolo.</p>
<p>Lungo via Mameli si possono ammirare gli edifici costruiti nel XV secolo, giungendo in via Cavour, dove si trova il chiostro di Santa Croce, eretto nel XV secolo e oggi sede di un museo civico. Per i motociclisti che si trovano da queste parti la seconda domenica del mese, segnaliamo il <strong>mercato dell’antiquariato nei pressi del castello</strong>.</p>
<p>Dopo aver visitato Casale, si risale in sella verso <strong>Coniolo</strong>, percorrendo una strada secondaria che, tra anse non troppo impegnative, conduce nello scenario suggestivo della <strong>campagna del Monferrato</strong>. Si affronta un saliscendi lungo le colline che svelano gentili rilievi verdeggianti e vedute luccicanti del sole che si riflette nel Po. Percorrendo la SP455 (non particolarmente impegnativa), si raggiunge <strong>Pontestura</strong>, da cui ci si inoltra in una vallata che si restringe man mano che si affronta il rettilineo, fino a giungere in una zona costeggiata da colline più alte e immersa nel bosco.</p>
<h3>Dal Sacro Monte di Crea a Montechiaro</h3>
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<p>Si svolta in direzione di <strong>Serralunga</strong>, raggiungendo il <a href="http://sacrimonti.org/sacro-monte-di-crea"><strong>Sacro Monte di Crea</strong></a>, attraverso una strada più stretta. Il santuario ha 5 romitori e 23 cappelle e fu eretto nel Seicento come luogo di preghiera, in contrapposizione alla Riforma Luterana. Le cappelle in origine erano visibili, mentre oggi sono nascoste nel bosco, ma conservano ancora le statue in terracotta con immagini dei misteri del rosario.</p>
<p>Tornando sulla strada principale, la direzione è quella per <strong>Cereseto</strong> e poi <strong>Ottiglio</strong>. I motociclisti sono particolarmente affezionati a questo tragitto perché si dipana lungo strade strette che si arrampicano sulle colline, prima di sboccare sulla SP31 che sale sino a <strong>Moncalvo</strong>. Quest&#8217;ultimo borgo offre un bellissimo panorama sulla pianura sottostante, che conduce lo sguardo verso la città di Asti. Il centro storico di Moncalvo merita una &#8220;breve&#8221; passeggiata a piedi, anche perché detiene il primato di &#8220;<strong><em>città più piccola d’Italia</em></strong>&#8220;.</p>
<p>Il <strong>rettilineo</strong> che taglia il territorio in direzione di Asti è suggestivo, in quanto le colline tornano basse e ci si ritrova nella veduta ormai familiare della campagna del Monferrato, coltivata a viti e cereali. Il viaggio è caratterizzato da stradine che si immergono nella campagna verdeggiante, come quella che arriva a <strong>Montechiaro</strong>, la cui chiesa romanica merita una visita, oppure quella per <strong>Cortazzone</strong>, che attraversa prati e boschi. La cittadina viene annunciata dal suo trecentesco castello costruito con mattoni rossi.</p>
<h3>Da Montafia a Cocconato, lungo le strade più belle del Monferrato</h3>
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<p>Si prosegue per <strong>Montafia</strong>, un piccolo paese dove sono ancora visibili gli imponenti bastioni che sorreggevano il castello medievale. Sempre sulla strada c’è un bivio che conduce alla <strong>chiesa romanica di San Secondo</strong>, edificio religioso dell’XI secolo, al cui interno ci sono capitelli decorati con figure di animali fantastici.</p>
<p>La marcia riprende verso <strong>Castelnuovo Don Bosco</strong>, dove nacque il prete che fondò l’ordine dei Salesiani. La cittadina viene denominata &#8220;<em><strong>terra di santi e di vini</strong></em>&#8220;, perché qui si producono il <strong><em>Malvasia</em> </strong>e il <strong><em>Freisa</em></strong>. Si prosegue lungo la SP458 per <strong>Albugnago</strong>, raggiungendo <strong>Vezzolano</strong>, famosa per la sua abbazia in stile gotico-romanico, l&#8217;<strong>Abbazia Santa Maria di Vezzolano</strong>, uno dei monumenti più importanti di tutto il Piemonte. Il chiostro all’interno del monastero benedettino presenta affreschi del Trecento, mentre nella chiesa spiccano dei preziosi bassorilievi che raffigurano i profeti.</p>
<p>Tornando verso Albugnano, si percorre la N458, caratterizzata da curve e controcurve spettacolari. Dopo questo intermezzo assolutamente imperdibile per gli appassionati delle due ruote, si può imboccare prima la SP74 e poi tornare nuovamente sulla SP458, che conduce a <strong>Cocconato</strong>, per poi fare ritorno al punto di partenza, <strong>Casale Monferrato</strong>. L’ultimo tratto di strada è lungo una quarantina di chilometri: si tratta di un piacevole <strong>rettilineo che corre tra colline e paesaggi di campagna</strong>.</p>
<h2>Consigli utili per viaggiare nel Monferrato in moto</h2>
<p>L’itinerario motociclistico nel Monferrato è caratterizzato da paesaggi verdeggianti, campi coltivati a vite e strade con pendenza media. Non si tratta di un percorso particolarmente difficile, per cui può andar bene qualunque tipo di moto, anche se il consiglio è di viaggiare con una cilindrata di almeno 250 cc.. La maggior parte delle strade è asfaltata, dunque l’importante è che il mezzo abbia ricevuto la giusta manutenzione e che le gomme siano in buone condizioni. Il <strong>limite di velocità</strong> sulle strade provinciali secondarie, come la SP455 e la SP457, è di 90 km/h, mentre sulla SP31 e la SP78 è di 70Km/h.</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.trueriders.it/itinerari-moto/itinerari-moto-italia/piemonte-in-moto/si-mangia-bene-e-si-vive-meglio-queste-colline-del-nord-italia-nascondono-un-tesoro-di-castelli-vigneti-e-grandi-tavolate/">Si mangia bene e si vive meglio: queste colline del Nord Italia nascondono un tesoro di castelli, vigneti e grandi tavolate</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.trueriders.it">TrueRiders</a>.</p>
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		<title>Ci sono i Salassi, ma non spenderai molto più del previsto: ecco il percorso dei castelli nel cuore della regione più piccola d’Italia</title>
		<link>https://www.trueriders.it/itinerari-moto/itinerari-moto-italia/valle-d-aosta-in-moto/ci-sono-i-salassi-ma-non-spenderai-molto-piu-del-previsto-ecco-il-percorso-dei-castelli-nel-cuore-della-regione-piu-piccola-ditalia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Antonia Festa]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 06:00:58 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Valle d'Aosta in moto]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Nonostante le ridotte dimensioni, la Valle d’Aosta è ricca di paesaggi spettacolari, borghi incantevoli e passi alpini da favola. Si tratta, insomma, di un vero e proprio angolo di paradiso per i motociclisti. Tra i percorsi da non perdere, c'è quello che vi porterà alla scoperta della Strada dei Salassi. Questa via panoramica vi consentirà di ammirare i dintorni di Aosta da una prospettiva inedita e decisamente spettacolare. Il sentiero ha un nome dal fascino antico, che ne svela le ...</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.trueriders.it/itinerari-moto/itinerari-moto-italia/valle-d-aosta-in-moto/ci-sono-i-salassi-ma-non-spenderai-molto-piu-del-previsto-ecco-il-percorso-dei-castelli-nel-cuore-della-regione-piu-piccola-ditalia/">Ci sono i Salassi, ma non spenderai molto più del previsto: ecco il percorso dei castelli nel cuore della regione più piccola d’Italia</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.trueriders.it">TrueRiders</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Nonostante le ridotte dimensioni, la <strong>Valle d’Aosta</strong> è ricca di <strong>paesaggi spettacolari</strong>, <span style="text-decoration: underline;"><strong><a href="https://www.trueriders.it/destinazioni/grande-come-una-fortezza-bella-come-un-maniero-la-porta-della-valle-daosta-e-un-gioiello-dalle-vie-acciottolate/" target="_blank" rel="noopener">borghi incantevoli</a></strong></span> e<strong> passi alpini</strong> da favola. Si tratta, insomma, di un vero e proprio angolo di paradiso per i motociclisti. Tra i percorsi da non perdere, c&#8217;è quello che vi porterà <strong>alla scoperta della Strada dei Salassi</strong>. Questa via panoramica vi consentirà di ammirare i dintorni di Aosta da una prospettiva inedita e decisamente spettacolare. Il sentiero ha un nome dal fascino antico, che ne svela le origini; i Salassi, infatti, erano una popolazione di origine celtica insediatasi nella zona del Canavese e della valle della Dora Baltea e scontratasi ripetutamente con i Romani tra II e I secolo a.C.. Grazie a curve e vedute, questo mototour vi regalerà una piacevole giornata di svago!</p>
<h2>Strada dei Salassi in moto. L&#8217;itinerario</h2>
<h3>Mappa</h3>
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<h3>Itinerario</h3>
<p>Partite da <strong>Aosta </strong>verso sud-ovest su Corso Battaglione Aosta. Percorrete Viale Piccolo S. Bernardo e imboccate la Strada Statale 26 della Valle d&#8217;Aosta. Continuate fino a Rue Corrado Gex e seguite la SR22. Superate la Località Pommier e proseguite verso <strong>Rumiod</strong>. Continua verso <strong>Saint-Pierre</strong>, attraversate <strong>Villeneuve</strong> e imboccate nuovamente la Strada Statale 26 della Valle d&#8217;Aosta, fino al <strong>Castello Sarriod de La Tour</strong>. Riprendete la strada verso la SR41, salite fino a <strong>Verrogne</strong> e procedete verso <strong>Bercher</strong>.</p>
<p>Dopo Bercher imboccate la SR41 in direzione sud. Attraversate <strong>Bellon</strong> e prendete Frazione Arpuilles Chacotteyes sulla SR38 per raggiungere <strong>Arpuilles</strong>. Da qui, scendete verso Aosta seguendo Viale del Gran S. Bernardo, passando per Via Challigne e Corso Saint-Martin-de-Corléans.</p>
<p>Le strade principali di riferimento lungo il percorso sono la <strong>Strada Statale 26 della Valle d&#8217;Aosta</strong>, la <strong>SR22</strong>, la <strong>SR41</strong> e la <strong>SR38</strong>. <a href="https://maps.app.goo.gl/fYjjrG1DHVZgE3We8" target="_blank" rel="noopener"><strong>Per l’itinerario diretto (e dinamico) su Maps tocca qui</strong></a>.</p>
<h2>Cosa vedere lungo la Strada dei Salassi</h2>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.trueriders.it/media/2026/04/arco-augusto-aosta-2043420365.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=675&amp;q=80" width="650" height="433" alt="" srcset="https://www.trueriders.it/media/2026/04/arco-augusto-aosta-2043420365.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=675&amp;q=80 1200w,https://www.trueriders.it/media/2026/04/arco-augusto-aosta-2043420365.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=600&amp;h=338&amp;q=80 600w,https://www.trueriders.it/media/2026/04/arco-augusto-aosta-2043420365.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=372&amp;h=210&amp;q=80 372w," sizes="(min-width: 1200px) 1200px,(min-width: 600px) 600px,(min-width: 372px) 372px , 372px" /></p>
<p>Il nostro itinerario parte da <strong>Aosta</strong><span style="text-decoration: underline;">,</span> città di origine romana di cui vi suggeriamo una visita prima (o anche dopo) che il mototour entri nel vivo. Sono numerosi i monumenti che caratterizzano il centro storico, tra cui l’<strong>Arco di Augusto</strong>, edificato nel 25 a.C. per celebrare la vittoria dei Romani sui Salassi per mano di Auto Terenzio Vallone Murena.</p>
<p><strong>Saint-Pierre</strong>, invece, vi conquisterà con l’imponente bellezza di uno dei castelli arroccati più antichi della regione, l’omonimo <a href="https://www.regione.vda.it/cultura/patrimonio/castelli/st-pierre-castello/default_i.aspx"><strong>Castello di Saint-Pierre</strong></a>. A poca distanza, c&#8217;è un&#8217;altra splendida costruzione dal sapore fiabesco, il <strong>Castello Sarriod de La Tour</strong>.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.trueriders.it/media/2026/04/castello-sarriod-de-la-tour-279817505.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=675&amp;q=80" width="650" height="433" alt="" srcset="https://www.trueriders.it/media/2026/04/castello-sarriod-de-la-tour-279817505.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=675&amp;q=80 1200w,https://www.trueriders.it/media/2026/04/castello-sarriod-de-la-tour-279817505.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=600&amp;h=338&amp;q=80 600w,https://www.trueriders.it/media/2026/04/castello-sarriod-de-la-tour-279817505.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=372&amp;h=210&amp;q=80 372w," sizes="(min-width: 1200px) 1200px,(min-width: 600px) 600px,(min-width: 372px) 372px , 372px" /><br />
[foto @stefano carniccio/ Shutterstock.com, solo per uso editoriale]</p>
<p>I chilometri da macinare lungo la Strada dei Salassi sono molti, ma sarete affascinati dalle curve e dagli scorci mozzafiato, che vi accompagneranno in successione attraverso <strong>Rumiod</strong>, <strong>Verrogne</strong> e <strong>Bellon</strong>. Agli amanti delle curve incontentabili raccomandiamo, però, di assecondare le deviazioni, cominciando dalla discesa (e successiva risalita) verso la frazione di <strong>Bercher</strong>.</p>
<p>La Strada dei Salassi si interrompe ad <strong>Arpuilles</strong>, frazione di Aosta posta a circa 1.000 metri sul livello del mare. Il tratto che vi separa dal rientro ad Aosta è breve ma tutto curve e, dopo circa 74 chilometri, pone fine al tour valdostano. L&#8217;itinerario, quindi, non dura molto ma ha un alto tasso di spettacolarità; <strong>la Strada dei Salassi in moto </strong>è davvero un percorso irrinunciabile, ideale sia per una giornata motociclistica diversa dal solito sia come tappa intermedia di un tour primaverile o estivo attraverso gli straordinari panorami alpini della Valle d&#8217;Aosta. Non ci rimane che raccomandarvi prudenza e augurarvi un buon viaggio!</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.trueriders.it/itinerari-moto/itinerari-moto-italia/valle-d-aosta-in-moto/ci-sono-i-salassi-ma-non-spenderai-molto-piu-del-previsto-ecco-il-percorso-dei-castelli-nel-cuore-della-regione-piu-piccola-ditalia/">Ci sono i Salassi, ma non spenderai molto più del previsto: ecco il percorso dei castelli nel cuore della regione più piccola d’Italia</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.trueriders.it">TrueRiders</a>.</p>
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		<title>Un passo di montagna che ti “incollerà” all’asfalto: intorno a Firenze c’è una strada bellissima da vivere in sella</title>
		<link>https://www.trueriders.it/itinerari-moto/un-passo-di-montagna-che-ti-incollera-allasfalto-intorno-a-firenze-ce-una-strada-bellissima-da-vivere-in-sella/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Antonia Festa]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 08 Apr 2026 10:00:46 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Itinerari in moto]]></category>
		<category><![CDATA[Toscana in moto]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il Passo della Colla (noto anche come Passo della Colla di Casaglia) è un importante valico appenninico della Toscana, nella provincia di Firenze, da percorrere in moto. Situato tra le località di Borgo San Lorenzo, Marradi e Palazzuolo sul Senio, offre l'opportunità di percorrere uno degli itinerari più scenografici di questa zona dell'Appennino Tosco-Emiliano. Pronti per una nuova avventura con TrueRiders? Colla di Casaglia in moto. L'itinerario Mappa  Itinerario Si parte da Borgo ...</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il <strong>Passo della Colla</strong> (noto anche come Passo della Colla di Casaglia) è un importante valico appenninico della <strong>Toscana</strong>, nella provincia di Firenze, da percorrere in moto. Situato tra le località di <strong>Borgo San Lorenzo</strong>, <strong>Marradi</strong> e <strong>Palazzuolo sul Senio</strong>, offre l&#8217;opportunità di percorrere uno degli itinerari più scenografici di questa zona dell&#8217;Appennino Tosco-Emiliano. Pronti per una nuova avventura con TrueRiders?</p>
<h2>Colla di Casaglia in moto. L&#8217;itinerario</h2>
<h3>Mappa</h3>
<p><iframe loading="lazy" style="border: 0;" src="https://www.google.com/maps/embed?pb=!1m34!1m12!1m3!1d366596.8590716469!2d11.298057049664601!3d44.12383913768002!2m3!1f0!2f0!3f0!3m2!1i1024!2i768!4f13.1!4m19!3e0!4m5!1s0x132b02e3ac8933cb%3A0xe6809c0a7bdd971b!2sBorgo%20San%20Lorenzo%2C%2050032%20FI%2C%20Italia!3m2!1d43.957871999999995!2d11.3861183!4m5!1s0x132b1a2dc93f6d1b%3A0xb6cc1edb8daa3689!2sPasso%20della%20Colla%20di%20Casaglia%2C%2050032%20Borgo%20San%20Lorenzo%20FI%2C%20Italia!3m2!1d44.038881599999996!2d11.4838913!4m5!1s0x132b4e04d55c961f%3A0xaf10d4b77a1618fa!2sFaenza%2C%2048018%20RA%2C%20Italia!3m2!1d44.292332099999996!2d11.8667765!5e0!3m2!1sit!2sus!4v1735829146180!5m2!1sit!2sus" width="600" height="450" allowfullscreen="allowfullscreen"></iframe></p>
<h3>Itinerario</h3>
<p>Si parte da <strong>Borgo San Lorenzo</strong>, una bella località del Mugello (città metropolitana di Firenze) situata a una altitudine di soli 193 metri sul livello del mare. Proseguendo verso nord, sulla <strong>SR302</strong>, saliamo progressivamente di altezza, arrivando in corrispondenza del <strong>Passo della Colla di Casaglia</strong>, a 913 metri sul livello del mare.</p>
<p>Nonostante l&#8217;altezza non sia molto rilevante (caratteristica che permette di mantenere il collegamento aperto durante tutto l&#8217;anno, anche nei mesi invernali), il Passo della Colla regala degli scenari sicuramente ricchi di fascino. Si prosegue ancora verso nord, toccando più di una volta il confine tra Toscana ed Emilia-Romagna, per poi sconfinare &#8220;definitivamente&#8221; in quest&#8217;ultima regione. Seguendo sempre la <strong>SP302</strong> (cambia solo la denominazione, da Strada Regionale a Provinciale), si incontrano borghi dalla bellezza unica, come <strong>Brisighella</strong>, prima di giungere alla meta finale, <strong>Faenza</strong>.</p>
<h2>Tutto quello che c&#8217;è da sapere sul Passo della Colla di Casaglia</h2>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.trueriders.it/media/2026/04/brisighella-2243563979.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=675&amp;q=80" width="650" height="433" alt="" srcset="https://www.trueriders.it/media/2026/04/brisighella-2243563979.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=675&amp;q=80 1200w,https://www.trueriders.it/media/2026/04/brisighella-2243563979.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=600&amp;h=338&amp;q=80 600w,https://www.trueriders.it/media/2026/04/brisighella-2243563979.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=372&amp;h=210&amp;q=80 372w," sizes="(min-width: 1200px) 1200px,(min-width: 600px) 600px,(min-width: 372px) 372px , 372px" /></p>
<p>Dal punto di vista geografico, il valico si trova a metà strada tra le due vallate del <strong>Mugello</strong> e del <strong>Lamone</strong>. Nonostante rappresenti un importante collegamento strategico tra Toscana e Romagna, il valico è <strong>unicamente in territorio toscano</strong>. Come anticipato, unisce, infatti, tre località: Borgo San Lorenzo, Marradi e Palazzuolo sul Senio. Deve però la denominazione a <strong>Casaglia</strong>, una piccola frazione che si incontra appena oltrepassato il confine con l&#8217;Emilia-Romagna. Dalla stessa prende il nome la <strong>Strada statale 477</strong>, che permette di arrivare al <strong>Passo della Sambuca</strong>.</p>
<p>Storicamente, invece, la Colla di Casaglia è un&#8217;antica strada della Toscana appenninica. Sappiamo da fonti testimoniali che il percorso fu fatto realizzare durante il <strong>Granducato di Toscana</strong> sotto il controllo degli Asburgo-Lorena, in un periodo piuttosto esteso, che va da inizio Settecento fino all&#8217;Unità d&#8217;Italia.<br />
La salubrità dell&#8217;aria ha permesso che il Passo della Colla venisse dotato, nel corso del Novecento, di una ampia zona residenziale a uso di villeggiatura.</p>
<h3>La 100 km del Passatore e il Passo della Colla di Casaglia</h3>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.trueriders.it/media/2026/04/faenza-1198515001.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=675&amp;q=80" width="650" height="433" alt="" srcset="https://www.trueriders.it/media/2026/04/faenza-1198515001.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=675&amp;q=80 1200w,https://www.trueriders.it/media/2026/04/faenza-1198515001.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=600&amp;h=338&amp;q=80 600w,https://www.trueriders.it/media/2026/04/faenza-1198515001.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=372&amp;h=210&amp;q=80 372w," sizes="(min-width: 1200px) 1200px,(min-width: 600px) 600px,(min-width: 372px) 372px , 372px" /></p>
<p>Il Passo della Colla di Casaglia è una delle tappe della <strong><a href="https://www.100kmdelpassatore.it/" target="_blank" rel="noopener">100 km del Passatore</a></strong>, una gara annuale di <strong>ultramaratona</strong>. Con questo nome si descrivono corse podistiche con una lunghezza superiore ai 42,195 km della maratona standard. Il <strong>record di atletica </strong>su queste distanze è di circa 6 ore e 10 minuti per gli uomini e di 6 ore e 33 minuti per le donne. La 100 km del Passatore <strong>unisce Firenze e Faenza</strong> ed è stata fondata nel 1973.</p>
<p>Il percorso ha un forte dislivello; si parte dai 52 metri s.l.m. di Piazza della Signoria e si arriva a Piazza del Popolo a Faenza (35 metri s.l.m.), raggiungendo quota 913 metri sul passo della Colla di Casaglia. Le tappe più alte sono quelle di <strong>Razzuolo</strong> (635 metri), <strong>Passo della Colla di Casaglia</strong> (913 metri) e <strong>Casaglia</strong> (754 metri).</p>
<p>La<strong> 51° edizione della 100 Km del Passatore</strong> si svolgerà il 23 e il 24 maggio 2025, con partenza da Piazza Duomo a Firenze e arrivo a Piazza del Popolo a Faenza.<em><br />
</em></p>
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		<title>La strada panoramica tra le montagne della Liguria: un crocevia storico e naturalistico d&#8217;eccezione</title>
		<link>https://www.trueriders.it/itinerari-moto/itinerari-moto-italia/liguria-in-moto/la-strada-panoramica-tra-le-montagne-della-liguria-un-crocevia-storico-e-naturalistico-deccezione/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Antonia Festa]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 08 Apr 2026 08:00:38 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Liguria in moto]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Tra le Alpi Liguri, c'è un valico che, dalle vette tra Piemonte e Liguria, conduce fino al mare: il Colle San Bernardo di Mendatica. Situato a 1.262 metri sul livello del mare, appartiene alla provincia di Imperia e collega il colle di Nava (o col di Nava) con il colle del Garezzo. Rappresenta una tappa perfetta per un itinerario alla scoperta del basso Piemonte e della Liguria. Pronti per una nuova avventura con TrueRiders? San Bernardo di Mendatica in moto. ...</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Tra le Alpi Liguri, c&#8217;è un valico che, dalle vette tra Piemonte e Liguria, conduce fino al mare: il <strong>Colle San Bernardo di Mendatica</strong>. Situato a 1.262 metri sul livello del mare, appartiene alla provincia di Imperia e collega il <strong>colle di Nava</strong> (o col di Nava) con il <strong>colle del Garezzo</strong>. Rappresenta una tappa perfetta per un itinerario alla scoperta del <strong>basso Piemonte</strong> e della <a href="https://www.trueriders.it/itinerari-moto/itinerari-moto-italia/liguria-in-moto/la-bellezza-dei-borghi-liguri-per-un-percorso-che-unisce-mare-e-montagna-in-un-solo-colpo/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Liguria</strong></a>. Pronti per una nuova avventura con TrueRiders?</p>
<h2>San Bernardo di Mendatica in moto. L&#8217;itinerario</h2>
<h3>Mappa</h3>
<p><iframe loading="lazy" src="https://www.google.com/maps/embed?pb=!1m44!1m12!1m3!1d366455.94224983966!2d7.642154558766667!3d44.1465426199758!2m3!1f0!2f0!3f0!3m2!1i1024!2i768!4f13.1!4m29!3e0!4m5!1s0x12d29fad9f993ab5%3A0xcd89ea4410f7feaa!2zTW9uZG92w6wsIENO!3m2!1d44.395343399999994!2d7.819670899999999!4m3!3m2!1d44.0955079!2d7.8721163!4m5!1s0x12cd875b4324e475%3A0x862484645b8c163b!2sHotel+San+Bernardo%2C+Via+Redentore%2C+10%2C+18025+Colle+San+Bernardo%2C+Mendatica+IM!3m2!1d44.084971599999996!2d7.7841039!4m5!1s0x12d27f6aeca93dc7%3A0xe7bcd3ed2e35a9ac!2sMendatica%2C+IM!3m2!1d44.0739999!2d7.8059235!4m5!1s0x12d26c28624f3fe5%3A0xac2676331e1ebb04!2sImperia%2C+IM!3m2!1d43.8896857!2d8.039517!5e0!3m2!1sit!2sit!4v1517304936866" width="600" height="450" frameborder="0" allowfullscreen="allowfullscreen"></iframe></p>
<h3>Itinerario</h3>
<p>Parti da <strong>Mondovì </strong>e vai verso est su Via Primo Alpini e alla rotonda imbocca Via Torino seguendo la SS28. Continua poi sulla A6/E717, tenendo la direzione verso Nava. Una volta che hai raggiunto <strong>Nava </strong>vai in direzione sud-est sull&#8217;SP1 e prendi la SP74 per arrivare a <strong>San Bernardo di Mendatica</strong>.</p>
<p>Dopo che hai visitato <strong>San Bernardo</strong>, puoi riprendere il viaggio sulla SP3 verso Pieve di Teco e arrivare sulla SS28. Tienila per un po&#8217; e percorri le vallate liguri finché non arrivi a <strong>Mendatica</strong>, l&#8217;altra destinazione da visitare. Da qui prosegui lungo la Via Argine Destro in direzione di SS1. Arriva, infine, a <strong>Imperia </strong>per concludere il viaggio tra mari e monti.</p>
<p>Le strade principali di riferimento lungo il percorso sono la <strong>SS28</strong>, la <strong>SP1</strong>, la <strong>SP3</strong> e la <strong>SS1</strong>. <a href="https://maps.app.goo.gl/HWTJvHRDVcgvRsjMA" target="_blank" rel="noopener"><strong>Per l’itinerario diretto (e dinamico) su Maps tocca qui</strong></a>.</p>
<h2>San Bernardo di Mendatica, cosa vedere</h2>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.trueriders.it/media/2026/04/mondovi-2192405583.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=675&amp;q=80" width="650" height="433" alt="" srcset="https://www.trueriders.it/media/2026/04/mondovi-2192405583.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=675&amp;q=80 1200w,https://www.trueriders.it/media/2026/04/mondovi-2192405583.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=600&amp;h=338&amp;q=80 600w,https://www.trueriders.it/media/2026/04/mondovi-2192405583.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=372&amp;h=210&amp;q=80 372w," sizes="(min-width: 1200px) 1200px,(min-width: 600px) 600px,(min-width: 372px) 372px , 372px" /></p>
<p>Oggi vogliamo farvi partire dalla splendida città di <strong>Mondovì</strong>, comune in provincia di Cuneo, una delle &#8220;<em>7 sorelle</em>&#8221; della &#8220;<em>P</em><em>rovincia Granda</em>&#8220;. Una città da visitare, nella quale pernottare, magari di rientro dalle montagne del nord o dell&#8217;ovest della regione, per partire al mattino presto alla volta del Colle San Bernardo di Mendatica. Da Mondovì si può percorrere la <strong>SS28</strong>, ammirando, lungo il tragitto, alcune deliziose cittadine, come <strong>Vicoforte</strong>, <strong>San Michele Mondovì</strong>, <strong>Garessio</strong>. Una sosta la merita anche il <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Santuario_di_Vicoforte"><strong>Santuario della Natività di Maria</strong></a>, a pochi chilometri di distanza dalla partenza. Il percorso si può inerpicare anche per altre strade, per scoprire le zone montane del cuneese. Il tragitto conduce al confine tra Piemonte e Liguria, a<strong> Ponte di Nava</strong>, alla scoperta del <strong>Col di Nava</strong>.</p>
<p>È un passo molto bello da fare in moto, grazie alla sua strada e alle sue curve, ma anche alla vista che si ammira passando per i borghi delle Alpi Liguri. Dal Col di Nava al <strong>Colle San Bernardo Mendatica</strong> la strada è piena di curve, lungo la <strong>Strada Provinciale 1</strong>, che passa attraverso piccoli comuni dove fermarsi per una sosta ristoratrice, magari in una trattoria che propone pietanze tipiche.</p>
<p>Anche in cima al passo è possibile trovare ristoro e ammirare l&#8217;architettura tipica delle case dei piccoli centri abitati e delle chiese. Il Colle San Bernardo di Mendatica tappa dell&#8217;<a href="https://www.altaviainfoh24.com/"><strong>Alta Via dei Monti Liguri</strong></a>, un itinerario di più di 400 chilometri che, in 44 tappe, porta da Ventimiglia a Ceparana. Una via percorribile totalmente a piedi o in bici, ma che in alcuni tratti si può anche eseguire in moto, su strade asfaltate o sterrate.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.trueriders.it/media/2026/04/imperia-1923926591.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=675&amp;q=80" width="650" height="433" alt="" srcset="https://www.trueriders.it/media/2026/04/imperia-1923926591.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=675&amp;q=80 1200w,https://www.trueriders.it/media/2026/04/imperia-1923926591.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=600&amp;h=338&amp;q=80 600w,https://www.trueriders.it/media/2026/04/imperia-1923926591.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=372&amp;h=210&amp;q=80 372w," sizes="(min-width: 1200px) 1200px,(min-width: 600px) 600px,(min-width: 372px) 372px , 372px" /></p>
<p>Dopo il meritato riposo, si può ripartire alla scoperta della città alla quale il passo appartiene amministrativamente. Prendiamo, dunque, la SP74, arrivando a <strong>Mendatica</strong>, dove si potranno ammirarne le peculiari architetture religiose, ma anche le <strong>cascate dell&#8217;Arroscia</strong>. Tramite la SP3, poi, si arriva fino alla destinazione del nostro viaggio: <strong>Imperia</strong>. Il comune ligure potrebbe anche essere un ottimo punto di partenza per proseguire il tour alla scoperta della costa ligure, la terra delle <a href="https://www.trueriders.it/destinazioni/un-ibrido-tra-mare-e-montagna-per-questo-itinerario-che-parte-dallentroterra-emiliano-e-arriva-sulla-costa-ligure/" target="_blank" rel="noopener"><strong><span style="text-decoration: underline;">Bandiere Blu</span></strong></a>!</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.trueriders.it/itinerari-moto/itinerari-moto-italia/liguria-in-moto/la-strada-panoramica-tra-le-montagne-della-liguria-un-crocevia-storico-e-naturalistico-deccezione/">La strada panoramica tra le montagne della Liguria: un crocevia storico e naturalistico d&#8217;eccezione</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.trueriders.it">TrueRiders</a>.</p>
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		<title>Da qui parte la scalata al Brennero, ma questo passo di montagna si trova molti chilometri più a sud</title>
		<link>https://www.trueriders.it/itinerari-moto/itinerari-moto-italia/toscana-in-moto/da-qui-parte-la-scalata-al-brennero-ma-questo-passo-di-montagna-si-trova-molti-chilometri-piu-a-sud/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Antonia Festa]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 07 Apr 2026 08:00:56 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Toscana in moto]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.trueriders.it/?p=69768</guid>

					<description><![CDATA[<p>L'Appennino Tosco-Emiliano regala itinerari in moto che consentono di attraversare l'Italia dal Tirreno fino alla Pianura Padana. Il tour che vi proponiamo parte da Lucca e, passando lungo il Passo dell'Abetone (dove si trova il confine tra Toscana ed Emilia-Romagna) prosegue lungo il percorso tracciato dalla storica SS12, fino a toccare la località di Maranello e concludersi a Modena, all'insegna della rinomata tradizione culinaria di questa città. Partiamo? Passo dell'Abetone in moto. ...</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.trueriders.it/itinerari-moto/itinerari-moto-italia/toscana-in-moto/da-qui-parte-la-scalata-al-brennero-ma-questo-passo-di-montagna-si-trova-molti-chilometri-piu-a-sud/">Da qui parte la scalata al Brennero, ma questo passo di montagna si trova molti chilometri più a sud</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.trueriders.it">TrueRiders</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217;Appennino Tosco-Emiliano regala itinerari in moto che consentono di attraversare l&#8217;Italia dal Tirreno fino alla Pianura Padana. Il tour che vi proponiamo parte da <strong>Lucca</strong> e, passando lungo il <strong>Passo dell&#8217;Abetone</strong> (dove si trova il confine tra Toscana ed Emilia-Romagna) prosegue lungo il percorso tracciato dalla storica SS12, fino a toccare la località di <strong>Maranello</strong> e concludersi a <strong>Modena</strong>, all&#8217;insegna della rinomata tradizione culinaria di questa città. Partiamo?</p>
<h2>Passo dell&#8217;Abetone in moto. L&#8217;itinerario</h2>
<h3>Mappa</h3>
<p><iframe loading="lazy" style="border: 0;" src="https://www.google.com/maps/embed?pb=!1m52!1m12!1m3!1d731699.9417553623!2d10.054241093368757!3d44.24406687975755!2m3!1f0!2f0!3f0!3m2!1i1024!2i768!4f13.1!4m37!3e0!4m5!1s0x12d5839a50ed08ef%3A0x792a2692654dd9e1!2sLucca%2C%2055100%20LU%2C%20Italia!3m2!1d43.8430391!2d10.5156532!4m5!1s0x132a9b2a5d1623c5%3A0xa7f2cd324c4b2a01!2sPopiglio%2C%2051020%20PT%2C%20Italia!3m2!1d44.0475176!2d10.756542999999999!4m5!1s0x132a9e5feed8cfc5%3A0x7dd83ab20a78d597!2sAbetone%2C%2051021%20PT%2C%20Italia!3m2!1d44.1456448!2d10.6649684!4m5!1s0x132aba82dd53980f%3A0x8e694de9173cc8fc!2sPavullo%20Nel%20Frignano%2C%2041026%20MO%2C%20Italia!3m2!1d44.3310931!2d10.8330982!4m5!1s0x477fe3a68615c257%3A0x3c16ac6b4ee57f8a!2sMaranello%2C%2041053%20MO%2C%20Italia!3m2!1d44.5263024!2d10.8666834!4m5!1s0x477fef12dd4964e1%3A0x96751e7d492b7f28!2sModena%2C%20Provincia%20di%20Modena%2C%20Italia!3m2!1d44.647127999999995!2d10.9252269!5e0!3m2!1sit!2sus!4v1733919407770!5m2!1sit!2sus" width="600" height="450" allowfullscreen="allowfullscreen"></iframe></p>
<h3>Itinerario</h3>
<p>Parti da <strong>Lucca </strong>uscendo su Viale Europa e imboccando la <strong>SS12</strong>, conosciuta come <em>Strada Statale 12 dell’Abetone e del Brennero</em>, che ti accompagnerà praticamente per tutto il viaggio. Questa arteria storica collega il Mar Tirreno al confine con l’Austria, attraversando il cuore dell’Italia per più di 500 chilometri. Fatti il tratto iniziale seguendo il <strong>fiume Serchio</strong>, che ti porta a <strong>Chifenti</strong>, dove inizia a scorrere invece il <strong>torrente Lima</strong>.</p>
<p>Continua verso <strong>Bagni di Lucca</strong> e, una volta arrivato a <strong>Popiglio</strong>, valuta una piccola deviazione di circa 10 chilometri lungo un percorso alternativo, prima di rientrare sulla direttrice principale nella località <strong>La Lima</strong>. Da qua inizia la salita vera e propria verso il <strong>Passo dell’Abetone</strong>, con l’altitudine che cresce chilometro dopo chilometro.</p>
<p>Attraversa le località di <strong>Pianosinatico</strong>, <strong>Le Regine</strong>, <strong>Consuma</strong> e <strong>Boscolungo</strong>, fino all&#8217;<strong>Abetone</strong>, a 1.400 metri sul livello del mare. L’arrivo è segnalato dalla caratteristica <strong>piramide in pietra</strong>, simbolo della cittadina. Superato l’Abetone <strong>oltrepassa il confine tra Toscana ed Emilia-Romagna </strong>e arriva a <strong>Località Faidello</strong>, circondata dagli impianti di risalita e dalle piste da sci. Prosegui seguendo il <strong>torrente Scoltenna </strong>dove la SS12 si dirama nelle strade <strong>SP324</strong> e <strong>SP40 </strong>e attraversa <strong>Medale</strong> e <strong>Valdalbero</strong> prima di ricongiungersi a <strong>Lama Mocogno</strong>. Tira dritto per il borgo di <strong>Pavullo nel Frignano </strong>(uno dei centri più caratteristici dell’Appennino modenese) e vai verso <strong>Maranello</strong>. L’ultimo tratto ti porta fino alla porta della Pianura Padana, <strong>Modena</strong>.</p>
<p>Le strade principali di riferimento lungo il percorso sono la <strong>SS12</strong>, la <strong>SP324</strong> e la <strong>SP40</strong>. <a href="https://maps.app.goo.gl/wxGAhEsXqa9kbWTQ7" target="_blank" rel="noopener"><strong>Per l’itinerario diretto (e dinamico) su Maps tocca qui</strong></a>.</p>
<h2>Cosa vedere al Passo dell&#8217;Abetone</h2>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.trueriders.it/media/2026/04/bagni-di-lucca-1215177640.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=675&amp;q=80" width="650" height="433" alt="" srcset="https://www.trueriders.it/media/2026/04/bagni-di-lucca-1215177640.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=675&amp;q=80 1200w,https://www.trueriders.it/media/2026/04/bagni-di-lucca-1215177640.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=600&amp;h=338&amp;q=80 600w,https://www.trueriders.it/media/2026/04/bagni-di-lucca-1215177640.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=372&amp;h=210&amp;q=80 372w," sizes="(min-width: 1200px) 1200px,(min-width: 600px) 600px,(min-width: 372px) 372px , 372px" /></p>
<p> Il viaggio lungo la <strong>SS12</strong> offre molteplici occasioni per scoprire luoghi interessanti, paesaggi incantevoli e tappe ricche di bellezze. <strong>Bagni di Lucca</strong> è una delle prime località sulla strada, famosa per le terme storiche e l’atmosfera rilassante. Qui è possibile concedersi una pausa rigenerante, magari in uno dei piccoli caffè o ristoranti. Il comune, inoltre, è noto per la tradizione culinaria: pasticcio di maccheroni, farinata, funghi fritti, <em>torta Colombina</em> e <em>necci</em> (una sorta di crepes con la cioccolata spalmabile o la ricotta).</p>
<p>In corrispondenza di <strong>Popiglio</strong>, invece, la strada si stringe e diventa più tortuosa, anticipando l’ascesa verso l’Abetone. Una deviazione nei dintorni di <strong>La Lima</strong>, permette di ammirare scenari mozzafiato. Raggiunto l’Abetone a quasi 1.400 metri di altitudine, non si può non notare la curiosa <strong>piramide in pietra</strong> che segna l’arrivo nella cittadina. Questa località turistica è conosciuta per le piste da sci in inverno e per i sentieri escursionistici in estate, dunque è perfetta in ogni stagione.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.trueriders.it/media/2026/04/castello-montecuccoli-2469221169.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=675&amp;q=80" width="650" height="433" alt="" srcset="https://www.trueriders.it/media/2026/04/castello-montecuccoli-2469221169.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=675&amp;q=80 1200w,https://www.trueriders.it/media/2026/04/castello-montecuccoli-2469221169.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=600&amp;h=338&amp;q=80 600w,https://www.trueriders.it/media/2026/04/castello-montecuccoli-2469221169.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=372&amp;h=210&amp;q=80 372w," sizes="(min-width: 1200px) 1200px,(min-width: 600px) 600px,(min-width: 372px) 372px , 372px" /></p>
<p>Per chi ama esplorare, c&#8217;è un percorso che porta al <strong>Passo di Annibale</strong>, situato a 1.798 metri, tra la <strong>Valle delle Tagliole</strong> e la <strong>Val di Luce</strong>. Questo luogo è avvolto da leggende legate al passaggio del condottiero Annibale durante le campagne contro Roma. Il nostro itinerario, poi, arriva a <strong>Pavullo nel Frignano</strong>, un borgo montano caratterizzato da paesaggi suggestivi, ideale per una sosta presso il centro storico e il <strong>Castello Montecuccoli</strong>. L&#8217;edificio è menzionato per la prima volta nel 1027 e apparteneva ai De Montecucculo (poi Montecuccoli), famiglia tedesca influente del Sacro Romano Impero. Dopo il restauro, ospita il <a href="https://cultura.gov.it/luogo/cem-centro-museale-montecuccolo"><span style="text-decoration: underline;"><strong>Centro Museale di Montecuccolo (CeM)</strong></span></a>.</p>
<p>A <strong>Maranello</strong> è immancabile una visita al famoso <a href="https://www.ferrari.com/it-IT/museums/ferrari-maranello" target="_blank" rel="noopener"><span style="text-decoration: underline;"><strong>Museo Enzo Ferrari</strong></span></a>, il creatore della leggendaria casa automobilistica. L&#8217;arrivo a <strong>Modena</strong>, tappa finale del nostro percorso di quasi 160 chilometri, invece non può non coincidere con un <strong><em>tour del gusto</em></strong>, che va dai tortellini ai salumi fino al parmigiano e all&#8217;aceto balsamico. Un ottima idea per riprenderci dalle &#8220;fatiche&#8221; del mototour dell&#8217;Abetone!</p>
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<!-- wp:image {"align":"center","id":10440,"className":"size-full wp-image-10440"} --><!-- /wp:image -->

<!-- wp:paragraph --><!-- /wp:paragraph --><p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.trueriders.it/itinerari-moto/itinerari-moto-italia/toscana-in-moto/da-qui-parte-la-scalata-al-brennero-ma-questo-passo-di-montagna-si-trova-molti-chilometri-piu-a-sud/">Da qui parte la scalata al Brennero, ma questo passo di montagna si trova molti chilometri più a sud</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.trueriders.it">TrueRiders</a>.</p>
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		<title>L’antico valico tra Bologna e Firenze è lo splendido passo da scoprire all’insegna della storia</title>
		<link>https://www.trueriders.it/itinerari-moto/itinerari-moto-italia/toscana-in-moto/lantico-valico-tra-bologna-e-firenze-e-lo-splendido-passo-da-scoprire-allinsegna-della-storia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Stefano Maria Meconi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 30 Mar 2026 16:00:16 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Toscana in moto]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>L’antico percorso che unisce Firenze e Bologna, il cammino serpeggiante che si snoda tra le braccia accoglienti degli Appennini tosco-emiliani, il paradiso per ogni rider che anela a fondersi con la natura e la storia. È il Passo della Futa, dove il cielo sembra toccare la terra, ogni curva racconta una storia, ogni vista apre un capitolo nuovo di bellezza inesplorata. Ed è così che, in un luogo che ha scorci magnifici e storie pesanti da raccontare, potrai godere il rombo della tua moto ...</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>L’antico percorso che unisce Firenze e Bologna, il cammino serpeggiante che si snoda tra le braccia accoglienti degli Appennini tosco-emiliani, il paradiso per ogni rider che anela a fondersi con la natura e la storia. È il <strong>Passo della Futa</strong>, dove il cielo sembra toccare la terra, ogni curva racconta una storia, ogni vista apre un capitolo nuovo di bellezza inesplorata. Ed è così che, in un luogo che ha scorci magnifici e storie pesanti da raccontare, potrai godere il rombo della tua moto che si fa eco tra i boschi e le valli. Un inno alla libertà e all’avventura.</p>
<h2>Passo della Futa in moto. L’itinerario</h2>
<h3>Mappa</h3>
<p><iframe loading="lazy" style="border: 0;" src="https://www.google.com/maps/embed?pb=!1m34!1m12!1m3!1d91665.43995059117!2d11.204798356679877!3d44.11337968895779!2m3!1f0!2f0!3f0!3m2!1i1024!2i768!4f13.1!4m19!3e0!4m5!1s0x132ae4b3be8190df%3A0xb6f82085b4161f64!2sBarberino%20di%20Mugello%2C%20FI!3m2!1d44.0069097!2d11.237650799999999!4m5!1s0x132ae117a3dd1759%3A0x1d082c92064e8500!2sPasso%20della%20Futa%2C%2050033%20Firenzuola%20FI!3m2!1d44.0949155!2d11.2754315!4m5!1s0x132ad8b9b430c3b5%3A0xa424825326f28fb7!2sMonghidoro!3m2!1d44.2197229!2d11.313208999999999!5e0!3m2!1sit!2sit!4v1706706406634!5m2!1sit!2sit" width="600" height="450" allowfullscreen="allowfullscreen"></iframe></p>
<h3>Percorso</h3>
<p>Lasciata <a href="https://www.trueriders.it/destinazioni/e-la-porta-del-mugello-il-borgo-piu-amato-dai-motociclisti-in-toscana-non-e-solo-piste-di-cemento-ma-pietra-e-storia/" target="_blank" rel="noopener">Barberino di Mugello</a>, prendiamo Via Bolognese per circa 500 metri prendendo la SP8. Il percorso si introduce con una certa facilità sulla SS65, che in poco meno di 8 chilometri arriva allo scollinamento del <strong>Passo della Futa</strong>, in località Firenzuola. Da qui continuiamo sempre sulla SS65, il cui intero percorso copre i circa 105 chilometri che separano Firenze e Bologna. Usciamo dalla statale dopo 20 chilometri e arriviamo così a <strong>Monghidoro</strong>, punto di approdo di questo breve ma piacevole itinerario appenninico.</p>
<h2>La storia travagliata di un passo iconico</h2>
<p>Durante i tragici anni della Seconda guerra mondiale, furono edificate sul <strong>Passo della Futa</strong> numerose fortificazioni da parte dell&#8217;esercito tedesco, come parte della cosiddetta Linea Gotica. Tali opere furono abbandonate alla fine della guerra, ma permane ancora un importante cimitero militare germanico. È possibile visitare e riunisce le salme di oltre trentamila soldati tedeschi caduti nel territorio tosco-emiliano.</p>
<p>Oggi i viaggiatori possono ancora percorrere quell&#8217;antica rotta attraverso la <strong>Strada Regionale 65 della Futa</strong> e ammirare quello che resta della sua lunga storia. Si tratta di una rotta più lunga e impegnativa rispetto alla vicina Autostrada del Sole, ma che sa regalare emozioni più intense a chi ama le bellezze naturali del territorio italiano.</p>
<h3>Il Cimitero militare germanico della Futa</h3>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.trueriders.it/media/2025/04/cimitero-militare-germanico-della-futa-passo-futa-firenzuola.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=675&amp;q=80" width="650" height="433" alt="Cimitero Militare Germanico della Futa. Passo Futa, Firenzuola. Shutterstock_2490960681" srcset="https://www.trueriders.it/media/2025/04/cimitero-militare-germanico-della-futa-passo-futa-firenzuola.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=675&amp;q=80 1200w,https://www.trueriders.it/media/2025/04/cimitero-militare-germanico-della-futa-passo-futa-firenzuola.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=600&amp;h=338&amp;q=80 600w,https://www.trueriders.it/media/2025/04/cimitero-militare-germanico-della-futa-passo-futa-firenzuola.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=372&amp;h=210&amp;q=80 372w," sizes="(min-width: 1200px) 1200px,(min-width: 600px) 600px,(min-width: 372px) 372px , 372px" /></p>
<p>Costruito a 950 m s.l.m. lungo il percorso della fu Linea Gotica, tra il 1961 e il 1969, il <strong><a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Cimitero_militare_germanico_della_Futa">Cimitero militare germanico della Futa</a> </strong>è il più grande del nostro Paese. È dedicato ai militari tedeschi caduti nel corso della Seconda guerra mondiale. Ospita quasi 31.000 vittime su un enorme spazio di 12 ettari, che qui sono state collocate definitivamente dopo essere state sepolte, seppur provvisoriamente, in più di 2000 comuni italiani alla fine della guerra. Un grande memoriale, a cui si giunge con una salita imponente e panoramica. È il punto più elevato di questo luogo che gode di un panorama magnifico, e che simboleggia il ricordo delle stragi belliche.</p>
<h3>Il periodo migliore per visitare il Passo della Futa</h3>
<p>Il periodo migliore per organizzare un viaggio in moto e raggiungere il <strong>Passo della Futa</strong> è sicuramente quello che va dalla primavera all&#8217;estate. Questo principalmente perché in inverno non sono da escludere abbondanti nevicate e forti raffiche di vento. Proprio per proteggere i viaggiatori da queste pericolose condizioni atmosferiche sulla sommità del <strong>Passo della Futa</strong> c&#8217;è un lungo muro di protezione. Non bisogna dimenticare che il periodo della fioritura primaverile è anche quello che permette di godere maggiormente della natura che caratterizza il percorso, con i suoi boschi di conifere, abeti e aceri montani.</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.trueriders.it/itinerari-moto/itinerari-moto-italia/toscana-in-moto/lantico-valico-tra-bologna-e-firenze-e-lo-splendido-passo-da-scoprire-allinsegna-della-storia/">L’antico valico tra Bologna e Firenze è lo splendido passo da scoprire all’insegna della storia</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.trueriders.it">TrueRiders</a>.</p>
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		<title>È il valico asfaltato più alto del Friuli Venezia Giulia: il suo nome è un richiamo a una storica battaglia</title>
		<link>https://www.trueriders.it/itinerari-moto/itinerari-moto-italia/friuli-venezia-giulia-in-moto/e-il-valico-asfaltato-piu-alto-del-friuli-venezia-giulia-il-suo-nome-e-un-richiamo-a-una-storica-battaglia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alessio Gabrielli]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 29 Mar 2026 16:00:02 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Friuli Venezia Giulia in moto]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il passo del Cason di Lanza è il più alto valico alpino del Friuli Venezia Giulia. Percorso automobilistico, che si trova a poca distanza dal confine italo-austriaco, si tratta di un'antica strada alpina che collegava le malghe della zona. Scoprirla oggi in moto significa immergersi a capofitto nella bellezza di Paularo e Pontebba, le due località che unisce. Altezza importante, ma non eccessiva, un grande dislivello: ci sono tutti gli ingredienti per godersi la zona! Cason di Lanza in ...</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.trueriders.it/itinerari-moto/itinerari-moto-italia/friuli-venezia-giulia-in-moto/e-il-valico-asfaltato-piu-alto-del-friuli-venezia-giulia-il-suo-nome-e-un-richiamo-a-una-storica-battaglia/">È il valico asfaltato più alto del Friuli Venezia Giulia: il suo nome è un richiamo a una storica battaglia</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.trueriders.it">TrueRiders</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il passo del <strong>Cason di Lanza</strong> è il più alto valico alpino del Friuli Venezia Giulia. Percorso automobilistico, che si trova a poca distanza dal confine italo-austriaco, si tratta di un&#8217;antica strada alpina che collegava le malghe della zona. Scoprirla oggi in moto significa immergersi a capofitto nella bellezza di Paularo e Pontebba, le due località che unisce. Altezza importante, ma non eccessiva, un grande dislivello: ci sono tutti gli ingredienti per godersi la zona!</p>
<h2>Cason di Lanza in moto</h2>
<h3>Mappa</h3>
<p><iframe loading="lazy" style="border: 0;" src="https://www.google.com/maps/embed?pb=!1m28!1m12!1m3!1d353061.11295584985!2d12.699313879762727!3d46.264341878086476!2m3!1f0!2f0!3f0!3m2!1i1024!2i768!4f13.1!4m13!3e0!4m5!1s0x477964b0710cb58b%3A0xadb8629f6ad277f1!2sPordenone%2C+33170+PN!3m2!1d45.9626398!2d12.6551362!4m5!1s0x477a04879499f363%3A0x52ff48c76c5efdf9!2sPasso+del+Cason+di+Lanza%2C+Paularo%2C+UD!3m2!1d46.5656397!2d13.170959!5e0!3m2!1sit!2sit!4v1525765992739" width="600" height="450" frameborder="0" allowfullscreen="allowfullscreen"></iframe></p>
<h3>Percorso</h3>
<p><span style="font-size: 16px;">Il tragitto parte da </span><strong style="font-size: 16px;">Pordenone</strong><span style="font-size: 16px;">, un giro circolare andata e ritorno che ci riporterà proprio nella città friulana. Prima di partire (o quando tornerete) una visita per il centro storico merita, così come i portici in stile veneziano di </span><strong style="font-size: 16px;">Sacile</strong><span style="font-size: 16px;"> e la</span><strong style="font-size: 16px;"> Strada del Rinascimento</strong><span style="font-size: 16px;"> che attraversa gli antichi borghi medievali della vicina </span><strong style="font-size: 16px;">Splimbergo</strong><span style="font-size: 16px;">. </span></p>
<p><span style="font-size: 16px;">P</span><span style="font-size: 16px;">erò qua non siamo venuti per fare i turisti per Pordenone, dobbiamo andare in moto su un suggestivo valico alpino: è ora di partire.</span></p>
<p>Il <strong>Passo del Cason di Lanza</strong>, oltretutto, è protagonista spesso nel ciclismo durante il Giro d’Italia. Non è uno di quei luoghi storici,  solo nel 2013 fa il suo debutto.  Dalle due ruote a pedali, a quelle a motore. Il passo è breve. Per certi versi proveremo infatti a guidare utilizzando l’itinerario di quella tappa corsa nel 2013 e che vide la vittoria del venezuelano Jackson Rodríguez.</p>
<p>Ci spingiamo a nord girando sulla destra prima di incontrare <strong>Spilimbergo</strong> in direzione <strong>Dignano</strong> e poi si prende la <strong>SR463</strong> e transiteremo prima a<strong> San Daniele del Friuli</strong> e successivamente a <strong>Osoppo</strong>. In questa parte di strada si costeggia a sinistra il fiume <strong>Tagliamento</strong> e poi ci butteremo sulla destra attraversando la riserva naturale <strong>Val Alba</strong> e il<strong> Parco Naturale Regionale delle Prealpi Giulie</strong>. Vi troverete sulla <strong>SS13</strong>.</p>
<p><div id="attachment_8771" style="width: 734px" class="wp-caption alignnone"><img aria-describedby="caption-attachment-8771" decoding="async" loading="lazy" class="wp-image-8771 size-full" src="https://www.trueriders.it/wp-content/uploads/2017/07/passo-del-Cason-di-Lanza.jpg" alt="passo del Cason di Lanza" width="724" height="468" srcset="https://www.trueriders.it/wp-content/uploads/2017/07/passo-del-Cason-di-Lanza.jpg 724w, https://www.trueriders.it/wp-content/uploads/2017/07/passo-del-Cason-di-Lanza-300x194.jpg 300w" sizes="(max-width: 724px) 100vw, 724px" /><p id="caption-attachment-8771" class="wp-caption-text">Il percorso, immerso tra i boschi, che porta al Passo del Cason di Lanza</p></div></p>
<p>Questa strada statale è quella che vi farà arrivare Pontebba, la cittadina dove inizia la nostra sfida: il <strong>Passo del Cason di Lanza</strong>. Per raggiungere l’altitudine di 1552 metri, punto massimo di questo valico alpino, si fa una strada molto stretta ma dotata di un buon manto asfaltato. Non è il massimo per chi cerca pieghe e velocità e, inoltre, per chi non ha un enduro e un particolare spirito di adattamento non è certo il top.</p>
<p>Sono circa quindici i chilometri che vi separeranno da <a href="https://www.paesionline.it/italia/guida-paularo"><strong>Paularo</strong></a> (il punto dove terminerà il passo), tanti tornanti e passaggi decisamente emozionanti, sul concludere la strada si fa ancora più ripida e l’asfalto inizia a essere meno performante del tratto iniziale. Gli ultimi due tornanti sono addirittura di manto stradale ghiaioso, quindi si faccia attenzione.</p>
<p>Terminato l’itinerario vi renderete conto di essere nel bel mezzo di un’ampia piana circondata a sud dal monte <strong>Zermula</strong> e dal monte<strong> Zûc della Guardia</strong>, ad ovest dalla <strong>Creta di Aip</strong> e a nord dai rilievi della<strong> catena Carnica centrale</strong>. Ora non vi resta che tornare in direzione <strong>Pordenone</strong>.</p>
<p>Si scende per la <strong>SP23</strong> che vi porterà fino a <strong>Imponzo</strong> da lì attraverserete il fiume <strong>Tagliamento</strong> e arriverete a <strong>Pozzis</strong>, un piccolo borgo rurale semi abbandonato che merita una rapida visita anche perché paesi fantasmi come questo in Italia ne esistono pochi.</p>
<p>Superato <strong>Spilimbergo</strong>, altra tappa bella prima di arrivare a <strong>Pordenone</strong> è la <strong>spiaggia di Menduna</strong>. Una spiaggia nel cuore del <a href="https://www.trueriders.it/itinerari-moto/tagliamento/"><strong>Friuli Venezia Giulia</strong></a>? Strano, ma vero. Si tratta infatti di un torrente alpino immerso nei boschi, non sono presenti servizi e infrastrutture. Fermarsi per un bagno rilassante, è però un’esperienza da provare.  Ora ci si ricongiunge con <strong>SR177</strong>, la strada di quando si è iniziato l’itinerario che vi riporterà a Pordenone.</p>
<h2>Tutto quello che c&#8217;è da sapere sul Cason di Lanza</h2>
<h3>Geografia</h3>
<p>Il <strong>Passo del Cason di Lanza </strong>dista appena 1,78 chilometri, in linea d&#8217;aria, dal confine con l&#8217;Austria. Partendo da Paularo, è possibile percorrere la carreggiabile che attraversa il confine ed entra a Reisach, nella regione meridionale della <strong>Carinzia</strong>. Il valico è alto 1552 metri, mentre l&#8217;intero<strong> percorso Paularo-Pontebba</strong> ha una lunghezza di 14.500 metri e un dislivello complessivo di 950, con pendenze fino al 15%.</p>
<h3>Cenni storici e curiosità</h3>
<p>La zona del Cason di Lanza è stata piuttosto attiva in passato, soprattutto in virtù del vicino confine. L&#8217;installazione di una caserma della Guardia di Finanza, oggi dismessa, lo dimostra. Vi si può invece trovare un <strong>rifugio</strong>, dove gustare le prelibatezze locali e scoprire i tipici formaggi di malga. La <strong>battaglia del Cason di Lanza</strong>, nel 1478, vide contrapposte le truppe locali ai Turchi, che attaccavano i territori della Serenissima con frequenti saccheggi.</p>
<p>Più recentemente, nel 2013 il <strong>Giro d&#8217;Italia </strong>ha raggiunto per la prima volta il Passo Lanza, con una tappa che ha congiunto il Cordenons all&#8217;Altopiano del Montasio.</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.trueriders.it/itinerari-moto/itinerari-moto-italia/friuli-venezia-giulia-in-moto/e-il-valico-asfaltato-piu-alto-del-friuli-venezia-giulia-il-suo-nome-e-un-richiamo-a-una-storica-battaglia/">È il valico asfaltato più alto del Friuli Venezia Giulia: il suo nome è un richiamo a una storica battaglia</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.trueriders.it">TrueRiders</a>.</p>
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		<title>Una spremuta di vitamina C vista mare: questo tratto di costa è talmente bello da essere definito le “Maldive della Calabria”</title>
		<link>https://www.trueriders.it/itinerari-moto/itinerari-moto-italia/calabria-in-moto/una-spremuta-di-vitamina-c-vista-mare-questo-tratto-di-costa-e-talmente-bello-da-essere-definito-le-maldive-della-calabria/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Antonia Festa]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 28 Mar 2026 07:00:50 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calabria in moto]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>È sempre il momento giusto per programmare un viaggio al mare. Specialmente in Calabria, dove le temperature mediterranee rendono le spiagge praticabili per buona parte dell’anno, da inizio primavera fino ad autunno inoltrato. La Costa degli Aranci, in particolare, è uno tra i litorali della regione assolutamente da visitare, perché ha spiagge ampie e sabbiose, un mare molto pulito e una località definita "le Maldive di Calabria". Quale? Lo scoprirai subito, ti guida TrueRiders con questo ...</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.trueriders.it/itinerari-moto/itinerari-moto-italia/calabria-in-moto/una-spremuta-di-vitamina-c-vista-mare-questo-tratto-di-costa-e-talmente-bello-da-essere-definito-le-maldive-della-calabria/">Una spremuta di vitamina C vista mare: questo tratto di costa è talmente bello da essere definito le “Maldive della Calabria”</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.trueriders.it">TrueRiders</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-weight: 400;">È sempre il momento giusto per programmare un viaggio al mare. Specialmente in <a href="https://www.trueriders.it/destinazioni/74mila-ettari-di-meraviglia-nel-cuore-della-calabria-nascondono-i-tesori-azzurri-di-una-regione-speciale/"><strong>Calabria</strong></a>, dove le temperature mediterranee rendono le spiagge praticabili per buona parte dell’anno, da inizio primavera fino ad autunno inoltrato. La </span><b>Costa degli Aranci</b><span style="font-weight: 400;">, in particolare, è uno tra i litorali della regione assolutamente da visitare, perché ha spiagge ampie e sabbiose, un mare molto pulito e una località definita &#8220;<strong><em>le Maldive di Calabria</em></strong>&#8220;. Quale? Lo scoprirai subito, ti guida TrueRiders con questo itinerario!</span></p>
<h2><strong>Costa degli Aranci in moto. L’itinerario</strong></h2>
<p><span style="font-weight: 400;">La<strong> Costa degli Aranci</strong> è compresa grossomodo nella provincia di </span><b>Catanzaro</b><span style="font-weight: 400;">, affacciata sul <strong>Golfo di Squillace</strong>. In estate è una zona molto turistica e, quindi, se si vuole evitare il caos, consigliamo di visitarla in </span>bassa stagione<span style="font-weight: 400;"> oppure in primavera o in autunno. Anche in inverno è ovviamente possibile, ma date le temperature più fredde potresti non poter approfittare della gioia di tuffarti in mare. Ma scopriamo il percorso! </span></p>
<h3><strong>Mappa</strong></h3>
<p><iframe loading="lazy" style="border: 0;" src="https://www.google.com/maps/embed?pb=!1m46!1m12!1m3!1d198789.4511452487!2d16.512370062884198!3d38.87629307455634!2m3!1f0!2f0!3f0!3m2!1i1024!2i768!4f13.1!4m31!3e0!4m5!1s0x136aab21f48b1feb%3A0xfb24774360a9b742!2sCaminia%2C%20CZ!3m2!1d38.745024199999996!2d16.5561974!4m5!1s0x1315554143a56d61%3A0x735fcf036e452796!2s88069%20Squillace%20CZ!3m2!1d38.782846899999996!2d16.5191038!4m5!1s0x133ff83ddbdb4e21%3A0xcaa75308b0f68cc0!2sTiriolo%2C%20CZ!3m2!1d38.950224999999996!2d16.5112517!4m5!1s0x134006c2c814eb0f%3A0xd0dda989e3223278!2sCatanzaro%2C%20CZ!3m2!1d38.909791899999995!2d16.5876516!4m5!1s0x1340120200b6e887%3A0xb38da39bc886c087!2sSersale%2C%20CZ!3m2!1d39.0101137!2d16.7286833!5e0!3m2!1sit!2sit!4v1666614878265!5m2!1sit!2sit" width="600" height="450" allowfullscreen="allowfullscreen"></iframe></p>
<h3><strong>Itinerario</strong></h3>
<p><span style="font-weight: 400;">Da</span><b> Caminia </b><span style="font-weight: 400;">prendi la statale che costeggia il mare, in direzione </span><b>Copanello</b><span style="font-weight: 400;">. Qui, invece di proseguire dritto, svolta a sinistra per raggiungere il borgo storico di </span><b>Squillace</b><span style="font-weight: 400;">.  </span><span style="font-weight: 400;">Torna all’imbocco della SS106 “Jonica” e vai in </span><b>direzione <a href="https://www.paesionline.it/italia/guida-catanzaro" target="_blank" rel="noopener">Catanzaro</a></b><span style="font-weight: 400;">. In corrispondenza dell’uscita Catanzaro Ovest, esci e prendi la SS280dir sempre in direzione Catanzaro. Una volta giunto all’imbocco della SS280 “dei due Mari” non dirigerti verso la città, ma vai verso <strong>Corace</strong>, <strong>Guidacciari</strong>, <strong>Settingiano</strong>. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Esci a Settingiano e prosegui verso<strong> Castaneto</strong> e poi </span><b>Tiriolo </b><span style="font-weight: 400;">(una delle tue tappe), paese a 690 metri sul livello del mare da dove, nelle giornate terse, si possono vedere i due mari: lo <strong>Ionio</strong> a est e il <strong>Tirreno</strong> a ovest. Torna a valle e dirigiti diretto verso Catanzaro, imboccando la SS19 delle Calabrie. </span><span style="font-weight: 400;">A<strong> Catanzaro</strong> prosegui sulla SP13 in direzione mare. Prendi nuovamente la SS106 Jonica verso </span><b>Sellia Marina</b><span style="font-weight: 400;">, continua fino all’altezza di <strong>Cropani Marina </strong>e qui gira a sinistra sulla SS180 per raggiungere <strong>Cropani</strong> e, infine, </span><b>Sersale</b><span style="font-weight: 400;">, la tua destinazione. </span></p>
<h2><strong>La Costa degli Aranci: ecco perché il suo è un mare da scoprire</strong></h2>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.trueriders.it/media/2026/03/castello-squillace-1161674437.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=675&amp;q=80" width="650" height="433" alt="" srcset="https://www.trueriders.it/media/2026/03/castello-squillace-1161674437.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=675&amp;q=80 1200w,https://www.trueriders.it/media/2026/03/castello-squillace-1161674437.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=600&amp;h=338&amp;q=80 600w,https://www.trueriders.it/media/2026/03/castello-squillace-1161674437.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=372&amp;h=210&amp;q=80 372w," sizes="(min-width: 1200px) 1200px,(min-width: 600px) 600px,(min-width: 372px) 372px , 372px" /></p>
<p><span style="font-weight: 400;">La Costa degli Aranci <strong>si affaccia sul</strong> <strong>Mar Ionio</strong> ed è delimitata dallo scorrere di due fiumi: <strong>Tacina</strong> (nord) e <strong>Stilaro</strong> (sud). Il nome, come è facile immaginare, deriva dalle tante <strong>coltivazioni di agrumi</strong>, che da queste parti possono contare su un clima caldo e soleggiato durante larghissima parte dell&#8217;anno. Ma non sono gli unici motivi per cui scoprire quest&#8217;angolo di Calabria, che ha tanti borghi e città d&#8217;arte da mostrare. A iniziare da </span><b>Squillace </b>che, s<span style="font-weight: 400;">econdo la leggenda, fu fondata da Ulisse durante il suo ritorno da Troia a Itaca. Bellissimo il <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Castello_di_Squillace"><strong>Castello di Squillace</strong></a>, normanno, recentemente restaurato.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">La vicina <strong>Teriolo</strong>, secondo ricostruzioni storiche,</span><span style="font-weight: 400;"> sarebbe la terra dei Feaci descritta nell&#8217;Odissea e in cui si fermò Ulisse nel suo viaggio. Qui c’è un bel centro storico e alcuni ruderi (il borgo medievale di <strong>Rocca Falluca</strong>) ed è l’unico borgo italiano in cui si possono vedere i due mari: lo Ionio e il Tirreno. Merita un&#8217;altra sosta anche <strong>Catanzaro</strong>, dominata dal profilo della</span><span style="font-weight: 400;"><strong> Cattedrale di Santa Maria Assunta</strong>, che si trova nel centro storico e risale alla dominazione normanna (costruita nel 1211). </span></p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.trueriders.it/media/2026/03/catanzaro-2450036329.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=675&amp;q=80" width="650" height="433" alt="" srcset="https://www.trueriders.it/media/2026/03/catanzaro-2450036329.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=675&amp;q=80 1200w,https://www.trueriders.it/media/2026/03/catanzaro-2450036329.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=600&amp;h=338&amp;q=80 600w,https://www.trueriders.it/media/2026/03/catanzaro-2450036329.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=372&amp;h=210&amp;q=80 372w," sizes="(min-width: 1200px) 1200px,(min-width: 600px) 600px,(min-width: 372px) 372px , 372px" /></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Un&#8217;ulteriore tappa è <strong>Sersale</strong></span><span style="font-weight: 400;">, comune a 740 metri s.l.m. che custodisce stupefacenti bellezze naturali comprese nella <a href="https://www.riservavallicupe.it/"><strong>Riserva naturale regionale Valli Cupe</strong></a>, tra cui canyon, alberi secolari, cascate e monoliti. È un’importante zona naturalistica e una delle più belle d’Italia, con le sue gole e faglie che la “tagliano” quasi interamente. </span></p>
<h3><strong>Ecco dove si trovano le &#8220;Maldive della Calabria&#8221;</strong></h3>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.trueriders.it/media/2026/03/caminia-2731973061.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=675&amp;q=80" width="650" height="433" alt="" srcset="https://www.trueriders.it/media/2026/03/caminia-2731973061.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=675&amp;q=80 1200w,https://www.trueriders.it/media/2026/03/caminia-2731973061.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=600&amp;h=338&amp;q=80 600w,https://www.trueriders.it/media/2026/03/caminia-2731973061.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=372&amp;h=210&amp;q=80 372w," sizes="(min-width: 1200px) 1200px,(min-width: 600px) 600px,(min-width: 372px) 372px , 372px" /></p>
<p>Il mare della Costa degli Aranci <span style="font-weight: 400;">è composto per lo più da <strong>spiagge di sabbia bianca e chiara</strong>, intervallate da alcuni <strong>brevi tratti rocciosi</strong> e ciottoli, in corrispondenza di Catanzaro. È acqua bella e pulita nella maggior parte dei casi, visto che sono diverse le <em>Bandiere Blu</em> riconosciute ai comuni balneari di questa zona. Tra queste ci sono la spiaggia di </span><b>Sellia Marina</b><span style="font-weight: 400;"> e quella di </span><b>Soverato </b>e<span style="font-weight: 400;"> le cd. <strong><em>Maldive di Calabria</em></strong>, ovvero la </span><b>Spiaggia di Caminia</b>, così chiamata <span style="font-weight: 400;">per la fine sabbia bianca soffice e granulosa, con una caletta affacciata su un mare turchese e cristallino e circondata dalla vegetazione. Un luogo non molto frequentato, a differenza della vicina Soverato, più affollata e orientata al turismo. </span></p>
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		<title>È una delle strade più panoramiche di tutte le Dolomiti: il passo del Tre Sassi ti farà scoprire un lato storico del Veneto</title>
		<link>https://www.trueriders.it/itinerari-moto/itinerari-moto-italia/veneto-in-moto/e-una-delle-strade-piu-panoramiche-di-tutte-le-dolomiti-il-passo-del-tre-sassi-ti-fara-scoprire-un-lato-storico-del-veneto/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alessio Gabrielli]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 25 Mar 2026 17:00:04 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Trentino in moto]]></category>
		<category><![CDATA[Veneto in moto]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Nascosto tra le vette maestose delle Dolomiti, il Passo di Valparola è un gioiello delle Alpi italiane, un luogo dove storia, natura e avventura si intrecciano. Situato a un'altitudine mozzafiato di 2.168 metri, questo valico alpino non è solo un punto di passaggio tra la provincia di Belluno e quella di Bolzano, ma un portale in un mondo dove il tempo sembra essersi fermato. Qui, dove le montagne si ergono come custodi silenziosi, i visitatori possono immergersi in un paesaggio che ha visto ...</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.trueriders.it/itinerari-moto/itinerari-moto-italia/veneto-in-moto/e-una-delle-strade-piu-panoramiche-di-tutte-le-dolomiti-il-passo-del-tre-sassi-ti-fara-scoprire-un-lato-storico-del-veneto/">È una delle strade più panoramiche di tutte le Dolomiti: il passo del Tre Sassi ti farà scoprire un lato storico del Veneto</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.trueriders.it">TrueRiders</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Nascosto tra le vette maestose delle Dolomiti, il <strong>Passo di Valparola</strong> è un gioiello delle Alpi italiane, un luogo dove storia, natura e avventura si intrecciano. Situato a un&#8217;altitudine mozzafiato di 2.168 metri, questo valico alpino non è solo un punto di passaggio tra la provincia di Belluno e quella di Bolzano, ma un portale in un mondo dove il tempo sembra essersi fermato. Qui, dove le montagne si ergono come custodi silenziosi, i visitatori possono immergersi in un paesaggio che ha visto passare guerrieri e pionieri, e che ora accoglie gli amanti della natura e dell&#8217;escursionismo. Il Passo di Valparola non è solo una destinazione, ma un viaggio attraverso la bellezza incontaminata e la storia viva delle <strong>Dolomiti</strong>.</p>
<h2>Passo di Valparola in moto. L&#8217;itinerario</h2>
<h3>Mappa</h3>
<p><iframe loading="lazy" style="border: 0;" src="https://www.google.com/maps/embed?pb=!1m34!1m12!1m3!1d87801.37369469939!2d11.925513747980956!3d46.55178292263334!2m3!1f0!2f0!3f0!3m2!1i1024!2i768!4f13.1!4m19!3e0!4m5!1s0x47783f06e3b1a69f%3A0xdcaa4319e9c97824!2s39033%20Corvara%20in%20Badia%20BZ%2C%20Italia!3m2!1d46.5525905!2d11.8742745!4m5!1s0x477838467efd7bfd%3A0x576876078eacc1ac!2sValparolapass%2C%20Livinallongo%20del%20col%20di%20lana%2C%20BL%2C%20Italia!3m2!1d46.5333!2d11.9833!4m5!1s0x47783435d247033f%3A0xdd3c30437b92e42b!2sCortina%20d'Ampezzo!3m2!1d46.5404711!2d12.1356524!5e0!3m2!1sit!2sus!4v1702372210367!5m2!1sit!2sus" width="600" height="450" allowfullscreen="allowfullscreen"></iframe></p>
<h3>Percorso</h3>
<p>Partiamo da <strong>Corvara in Badia </strong>e prendiamo la SS244 che prosegue in direzione nord verso Verda e La Villa. Da qui deviamo lungo la SP37 verso sud, prendendo la strada che ci porterà al Passo di Valparola. Oltrepassiamo Costadedoi, San Cassiano e Armentarola e superiamo il confine tra Trentino-Alto Adige e Veneto. Entrati in quest&#8217;ultima regione, la strada diventa SP24 e in pochi chilometri raggiunge lo scollinamento. Proseguiamo lungo la SR48 che incrocia il Passo Falzarego e continuiamo verso est. Dopo aver raggiunto Pocol, la destinazione finale di questo breve ma interessante percorso si intravede già in lontananza: è <strong>Cortina d&#8217;Ampezzo</strong>, Regina delle Dolomiti, dove arriviamo dopo complessivi 38 chilometri.</p>
<h2>Passo di Valparola, la meraviglia &#8220;con vista&#8221; delle Dolomiti</h2>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.trueriders.it/media/2016/08/valparola_647166067.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=675&amp;q=80" width="650" height="433" alt="Valparola" srcset="https://www.trueriders.it/media/2016/08/valparola_647166067.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=675&amp;q=80 1200w,https://www.trueriders.it/media/2016/08/valparola_647166067.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=600&amp;h=338&amp;q=80 600w,https://www.trueriders.it/media/2016/08/valparola_647166067.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=372&amp;h=210&amp;q=80 372w," sizes="(min-width: 1200px) 1200px,(min-width: 600px) 600px,(min-width: 372px) 372px , 372px" /></p>
<p>Il <strong>Passo Valparola</strong> si trova tra Trentino Alto Adige e Veneto, più precisamente tra le province di Belluno e Bolzano. Val Badia e Agordino, le due valli rispettivamente unite, sono particolarmente interessanti anche dal punto di vista turistico. Con un&#8217;altezza massima di 2.192 metri al valico, l&#8217;Intrà i Sass (lett. <em>Tra i sassi</em>) non è né il più alto né il più pendente dei passi dolomitici. Proprio il profilo altimetrico è piuttosto agevole: il tratto da La Villa ha un <strong>dislivello di 802 metri</strong> su poco più di <strong>13 chilometri di percorso</strong>. Il tratto più ripido è quello che va dai 2060 ai 2155 metri, circa un chilometro con una pendenza al 9,5%. Tutti gli alti tratti vanno da uno 0,7 all&#8217;8,8%.</p>
<h3>Il forte che parla della Grande Guerra</h3>
<p>Il <a href="https://www.cortinamuseoguerra.it/"><strong>Forte Tre Sassi</strong></a>, situato sul Passo di Valparola, è un testimone silenzioso della storia turbolenta delle Dolomiti. Costruito nel 1897, durante l&#8217;epoca dell&#8217;<strong>Impero Austro-Ungarico</strong>, questo forte è stato un punto strategico durante la Prima Guerra Mondiale. Nonostante sia stato parzialmente distrutto nel 1915 a seguito di un bombardamento, le sue rovine rimangono un simbolo potente del passato bellico della regione. Oggi, il Forte Tre Sassi è stato trasformato in un museo, offrendo ai visitatori l&#8217;opportunità di immergersi nella storia militare e nelle vicende che hanno segnato il confine italo-austriaco. Con la sua posizione privilegiata, offre una vista mozzafiato sulle montagne circostanti, rendendolo non solo un sito storico, ma anche un punto panoramico unico sulle meraviglie naturali delle Dolomiti.</p>
<h2>Cosa vedere nei dintorni</h2>
<h3>Corvara in Badia</h3>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.trueriders.it/media/2023/12/corvara-1606557403.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=800&amp;q=76" width="650" height="433" alt="" srcset="https://www.trueriders.it/media/2023/12/corvara-1606557403.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=800&amp;q=75 1200w,https://www.trueriders.it/media/2023/12/corvara-1606557403.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1024&amp;h=683&amp;q=75 1024w,https://www.trueriders.it/media/2023/12/corvara-1606557403.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=800&amp;h=533&amp;q=75 800w,https://www.trueriders.it/media/2023/12/corvara-1606557403.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=768&amp;h=512&amp;q=75 768w,https://www.trueriders.it/media/2023/12/corvara-1606557403.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=660&amp;h=400&amp;q=75 660w,https://www.trueriders.it/media/2023/12/corvara-1606557403.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=650&amp;h=433&amp;q=75 650w,https://www.trueriders.it/media/2023/12/corvara-1606557403.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=640&amp;h=427&amp;q=75 640w,https://www.trueriders.it/media/2023/12/corvara-1606557403.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=600&amp;h=440&amp;q=75 600w,https://www.trueriders.it/media/2023/12/corvara-1606557403.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=400&amp;h=267&amp;q=75 400w,https://www.trueriders.it/media/2023/12/corvara-1606557403.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=320&amp;h=213&amp;q=75 320w,https://www.trueriders.it/media/2023/12/corvara-1606557403.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=300&amp;h=200&amp;q=75 300w,https://www.trueriders.it/media/2023/12/corvara-1606557403.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=250&amp;h=167&amp;q=75 250w," sizes="(min-width: 1200px) 650px,(min-width: 1024px) 650px,(min-width: 800px) 650px,(min-width: 768px) 650px,(min-width: 660px) 650px,(min-width: 650px) 650px,(min-width: 640px) 640px,(min-width: 600px) 600px,(min-width: 400px) 400px,(min-width: 320px) 320px,(min-width: 300px) 300px,(min-width: 250px) 250px , 650px" /></p>
<p><em>Il cartello d&#8217;ingresso a Corvara in Badia</em></p>
<p>Situata nel cuore delle Dolomiti, <strong>Corvara in Badia</strong> è una perla incastonata nella <a href="https://www.trueriders.it/itinerari-moto/itinerari-moto-italia/trentino-in-moto/passo-campolongo/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Val Badia</strong></a>, famosa per la sua straordinaria bellezza naturale e le sue tradizioni culturali ladine. Questo incantevole paese di montagna è un paradiso per gli amanti degli sport invernali, grazie alle sue piste da sci di fama mondiale e agli impianti all&#8217;avanguardia. In estate, si trasforma in un ideale punto di partenza per escursioni e arrampicate, attirando appassionati di outdoor da tutto il mondo. Corvara, con la sua atmosfera accogliente e le sue tradizioni autentiche, offre un&#8217;esperienza unica di connessione con la natura e la cultura locale.</p>
<h3>Cortina d&#8217;Ampezzo</h3>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.trueriders.it/media/2023/07/dolomiti-cortina.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=800&amp;q=76" width="650" height="433" alt="IS: 1402239152" srcset="https://www.trueriders.it/media/2023/07/dolomiti-cortina.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=800&amp;q=75 1200w,https://www.trueriders.it/media/2023/07/dolomiti-cortina.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1024&amp;h=683&amp;q=75 1024w,https://www.trueriders.it/media/2023/07/dolomiti-cortina.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=800&amp;h=533&amp;q=75 800w,https://www.trueriders.it/media/2023/07/dolomiti-cortina.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=768&amp;h=512&amp;q=75 768w,https://www.trueriders.it/media/2023/07/dolomiti-cortina.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=660&amp;h=400&amp;q=75 660w,https://www.trueriders.it/media/2023/07/dolomiti-cortina.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=650&amp;h=433&amp;q=75 650w,https://www.trueriders.it/media/2023/07/dolomiti-cortina.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=640&amp;h=427&amp;q=75 640w,https://www.trueriders.it/media/2023/07/dolomiti-cortina.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=600&amp;h=440&amp;q=75 600w,https://www.trueriders.it/media/2023/07/dolomiti-cortina.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=400&amp;h=267&amp;q=75 400w,https://www.trueriders.it/media/2023/07/dolomiti-cortina.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=320&amp;h=213&amp;q=75 320w,https://www.trueriders.it/media/2023/07/dolomiti-cortina.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=300&amp;h=200&amp;q=75 300w,https://www.trueriders.it/media/2023/07/dolomiti-cortina.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=250&amp;h=167&amp;q=75 250w," sizes="(min-width: 1200px) 650px,(min-width: 1024px) 650px,(min-width: 800px) 650px,(min-width: 768px) 650px,(min-width: 660px) 650px,(min-width: 650px) 650px,(min-width: 640px) 640px,(min-width: 600px) 600px,(min-width: 400px) 400px,(min-width: 320px) 320px,(min-width: 300px) 300px,(min-width: 250px) 250px , 650px" /><br />
<em>Lo splendido scenario di Cortina d&#8217;Ampezzo nel cuore delle Dolomiti</em></p>
<p>Spesso soprannominata la <em>Regina delle Dolomiti</em>, <strong>Cortina d&#8217;Ampezzo</strong> è una delle località di villeggiatura più rinomate e glamour delle Alpi italiane. Situata in una conca soleggiata, questa cittadina vanta un panorama mozzafiato, circondata da alcune delle vette più imponenti delle Dolomiti. Cortina è celebre non solo per le sue piste da sci, teatro di competizioni internazionali, ma anche per il suo stile di vita elegante, con boutique di lusso, ristoranti raffinati e eventi mondani. In estate, offre innumerevoli possibilità per escursioni, arrampicate e sport avventurosi. Cortina d&#8217;Ampezzo rappresenta una fusione perfetta di natura, sport e mondanità, attirando visitatori che cercano sia l&#8217;adrenalina delle attività all&#8217;aperto sia il fascino di una vita sociale vivace.</p>
<form class="stretch mx-2 flex flex-row gap-3 last:mb-2 md:mx-4 md:last:mb-6 lg:mx-auto lg:max-w-2xl xl:max-w-3xl"></form>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.trueriders.it/itinerari-moto/itinerari-moto-italia/veneto-in-moto/e-una-delle-strade-piu-panoramiche-di-tutte-le-dolomiti-il-passo-del-tre-sassi-ti-fara-scoprire-un-lato-storico-del-veneto/">È una delle strade più panoramiche di tutte le Dolomiti: il passo del Tre Sassi ti farà scoprire un lato storico del Veneto</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.trueriders.it">TrueRiders</a>.</p>
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		<title>Tanto bella quanto impegnativa, questa salita della Val d’Aosta ti porterà fino a quota 1600 metri</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Antonia Festa]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 24 Mar 2026 09:00:30 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Valle d'Aosta in moto]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Oggi vi proponiamo una “danza” tra le curve: un motopercorso con pendenze impegnative attraverso uno dei valichi più belli della Valle d'Aosta, il Col Tzecore. L’itinerario ci porta dritti in alta montagna, verso quote considerevoli dove la pendenza è importante molto più dei chilometri che percorreremo. Affronteremo un percorso da veri esperti dove nulla può essere lasciato al caso. Sia i ciclisti sia i bikers valdostani esperti, infatti, definiscono questo tragitto, tutto in salita, ...</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Oggi vi proponiamo una “danza” tra le curve: un motopercorso con pendenze impegnative attraverso uno dei valichi più belli della Valle d&#8217;Aosta, il <strong>Col Tzecore</strong>. L’itinerario ci porta dritti in <strong>alta montagna</strong>, verso quote considerevoli dove <strong>la pendenza è importante</strong> molto più dei chilometri che percorreremo. Affronteremo un percorso da veri esperti dove nulla può essere lasciato al caso. Sia i ciclisti sia i bikers valdostani esperti, infatti, definiscono questo tragitto, <strong>tutto in salita</strong>, come <strong>uno dei più duri</strong> verso le <strong>vette della Val d’Aosta</strong>. Bella non solo dal punto di vista tecnico-sportivo, ma anche dal punto di vista paesaggistico e stradale. Percorreremo pochi chilometri, ma toccheremo oltre <strong>1.000 metri di dislivello</strong>, arrivando a <strong>un’altezza finale di 1623 metri</strong> s.l.m.. Pronti per questa avventura, TrueRiders?</p>
<h2><strong>Col Tzecore in moto. L&#8217;itinerario</strong></h2>
<h3>Mappa</h3>
<p><iframe loading="lazy" src="https://www.google.com/maps/embed?pb=!1m40!1m12!1m3!1d44585.915574365106!2d7.6774917733724894!3d45.698602998344306!2m3!1f0!2f0!3f0!3m2!1i1024!2i768!4f13.1!4m25!3e0!4m5!1s0x4788bf8d49ed6f4d%3A0xb59f545255d57c6c!2s11029+Verr%C3%A8s+AO!3m2!1d45.6624352!2d7.6938048!4m5!1s0x4788bf752083259f%3A0x274dfbdce5743d4d!2sTargnod%2C+AO!3m2!1d45.6844842!2d7.7056128!4m5!1s0x4788bf27afeaa407%3A0x39afbf497b07b7de!2sTilly%2C+AO!3m2!1d45.7071294!2d7.733627599999999!4m5!1s0x4788c754736dd4e5%3A0xdb2219da444369ca!2zw4ltYXLDqHNlLCBBTw!3m2!1d45.7241037!2d7.6909586!5e0!3m2!1sit!2sit!4v1520939747935" width="600" height="450" frameborder="0" allowfullscreen="allowfullscreen" data-mce-fragment="1"></iframe></p>
<h3>Itinerario</h3>
<p>L&#8217;itinerario del Col Tzecore ci porterà verso uno dei pochi valichi della Valle d’Aosta, verso una strada che versa in buone condizioni. C&#8217;è <strong>poco traffico</strong>, quindi molto tranquilla, che ci permetterà di vivere al meglio il nostro viaggio in moto. Un itinerario con <strong>pochi rettilinei</strong>, adatto a chi ama <strong>le curve</strong>, sfiorarle una dopo l’altra con buon ritmo e, soprattutto, sempre in piena sicurezza.</p>
<p>Vi sembrerà di poter <strong>“danzare” tra le curve</strong> <strong>e i gomiti</strong> che si susseguono quasi come se non finissero mai, uno dopo l’altro, sempre continui nella loro scalata verso la vetta. A farvi da scorta, imponenti e silenziosi, i pini che costeggiano la strada per tutto il tragitto. Il percorso in moto è consigliato specialmente nella bella stagione o nelle tiepide giornate autunnali. Sarete così esposti al sole e alle sue piacevoli temperature man mano che la pendenza si fa sentire, anche se non mancherà <strong>qualche tratto più soft</strong> che vi permetterà di tirare il fiato.</p>
<p>Raggiungere la meta non sarà difficile; il nostro riferimento sarà l’autostrada <strong>A5</strong>, la Torino &#8211; <a href="https://www.trueriders.it/itinerari-moto/la-strada-dei-salassi-in-moto/" target="_blank" rel="noopener">Valle d&#8217;Aosta</a>, fino al casello di <strong>Verrès</strong>, dove inizia il nostro itinerario. Dal centro di questa cittadina posta a soli 391 metri s.l.m, inizierà la “scalata”, ma prima di avventurarsi tra le curve, sarebbe interessante fermarsi per una breve visita al <a href="https://valledaostaheritage.com/chateau-de-verres/?utm_source=GoogleProfile&amp;utm_campaign=Verres"><strong>Castello di Verrès</strong></a> che sovrasta tutto il paese. Impossibile non notarlo perché con la sua imponenza cattura l&#8217;attenzione di chi vi transita. Facciamo quindi riposare un po’ i motori ed addentriamoci nella visita al castello feudale del 1300.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.trueriders.it/media/2026/03/castello-verres-2725651227.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=675&amp;q=80" width="650" height="433" alt="" srcset="https://www.trueriders.it/media/2026/03/castello-verres-2725651227.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=675&amp;q=80 1200w,https://www.trueriders.it/media/2026/03/castello-verres-2725651227.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=600&amp;h=338&amp;q=80 600w,https://www.trueriders.it/media/2026/03/castello-verres-2725651227.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=372&amp;h=210&amp;q=80 372w," sizes="(min-width: 1200px) 1200px,(min-width: 600px) 600px,(min-width: 372px) 372px , 372px" /></p>
<p>Scaldiamo i motori e ripartiamo. In un percorso altalenante inizieremo a salire in un circuito ad anello che porta a picchi di pendenza del 10%, nei pressi di <strong>Targnod</strong>, per poi procede in modo più lieve e poi nuovamente intensificarsi nei pressi di <strong>Tilly</strong>, frazione di Challand-Saint-Anselme. Se avete voglia di una piccola deviazione, andate a vedere più da vicino il <strong>Santuario di Sant&#8217;Anna</strong>. Poco più avanti troveremo delle chiare indicazioni per il <strong>Col Tzecore </strong>ed <strong>Émarèse</strong>. Ci troviamo intorno ai 1.000 metri e la nostra salita non è ancora finita.</p>
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<p>Inizia da qui il tratto più impegnativo: strada assai stretta che si arrampica sulla vetta, fiancheggiata dalle tipiche baite valdostane che poi spariscono per lasciare spazio al bosco. Salite ripide che ci portano intorno ai 1.500 metri nei pressi di <strong>Arbaz</strong>. Da qui in poi potremmo rallentare la presa, perché le pendenze vanno via via diminuendo man mano che ci avviciniamo al colle. Il panorama è davvero straordinario: una terrazza che si apre sui verdi e immensi pascoli della <strong>Valle di Ayas</strong>. Mettere in stand-by la nostra moto non sarà affatto un peso e ne potremo approfittare anche per una fresca rifocillata alle tante fontanelle presenti.</p>
<p>Il nostro occhio, una volta che saremo ripartiti, punterà verso le conifere che vedremo in lontananza e che, man mano, sembreranno venirci incontro. Qui troveremo un’area attrezzata per il picnic, nel comune di <strong>Émarèse</strong> per un buon pranzo ad alta quota, a 1.607 metri per la precisione. Dopo pranzo potremmo raggiungere, anche a piedi, il <strong>Col</strong> <strong>Tzecore</strong>, situato leggermente più a nord, per completare alla grande il nostro itinerario. Riforniamo i nostri polmoni di aria pura, ammiriamo l’incanto e il silenzio di una natura incontaminata per poi saltare di nuovo in sella e ripartire verso casa.</p>
<p><strong><em>[foto copertina @D-VISIONS/ Shutterstock.com, solo per uso editoriale]</em></strong></p>
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		<title>Se il cambiamento climatico è già iniziato: in Italia c’è già un deserto, ma la sua origine non dovrebbe spaventare</title>
		<link>https://www.trueriders.it/itinerari-moto/itinerari-moto-italia/toscana-in-moto/se-il-cambiamento-climatico-e-gia-iniziato-in-italia-ce-gia-un-deserto-ma-la-sua-origine-non-dovrebbe-spaventare/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Antonia Festa]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 24 Mar 2026 07:00:02 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Toscana in moto]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Fantastiche curve tra meravigliosi sali-scendi che sembrano quasi montagne russe naturali: le Crete Senesi sono un tracciato entusiasmante, nel cuore della Toscana. In questo angolo a sud-est di Siena, la natura da cartolina sarà un'avvolgente compagna, ovviamente insieme alla vostra due ruote. Se, poi, all'itinerario aggiungete meravigliosi borghi medievali nascosti tra le colline e prodotti enogastronomici squisiti, avrete la meta perfetta per un viaggio  indimenticabile! Crete Senesi in ...</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.trueriders.it/itinerari-moto/itinerari-moto-italia/toscana-in-moto/se-il-cambiamento-climatico-e-gia-iniziato-in-italia-ce-gia-un-deserto-ma-la-sua-origine-non-dovrebbe-spaventare/">Se il cambiamento climatico è già iniziato: in Italia c’è già un deserto, ma la sua origine non dovrebbe spaventare</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.trueriders.it">TrueRiders</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-weight: 400;">Fantastiche curve tra meravigliosi sali-scendi che sembrano quasi montagne russe naturali: le <strong>Crete Senesi</strong> sono un tracciato entusiasmante, nel cuore della</span> <a href="https://www.trueriders.it/destinazioni/se-sei-sempre-stato-un-amante-delle-figurine-questo-piccolo-borgo-della-toscana-allora-non-devi-assolutamente-perdertelo/"><span style="font-weight: 400;"><strong>Toscana</strong></span></a><span style="font-weight: 400;">. </span><span style="font-weight: 400;">In questo angolo a sud-est di Siena, la natura da cartolina sarà un&#8217;avvolgente compagna, ovviamente insieme alla vostra due ruote. Se, poi, all&#8217;itinerario aggiungete meravigliosi borghi medievali nascosti tra le colline e prodotti enogastronomici squisiti, avrete la meta perfetta per un viaggio  indimenticabile!</span></p>
<h2><b>Crete Senesi in moto. L&#8217;itinerario</b></h2>
<h3><b>Mappa</b></h3>
<p><iframe loading="lazy" style="border: 0;" src="https://www.google.com/maps/embed?pb=!1m58!1m12!1m3!1d93020.16451700313!2d11.424317830628544!3d43.23297258136281!2m3!1f0!2f0!3f0!3m2!1i1024!2i768!4f13.1!4m43!3e0!4m5!1s0x132a2cbf34bf5313%3A0x5d731212f12343e3!2s53100%20Siena%20SI!3m2!1d43.318808999999995!2d11.3307574!4m5!1s0x132bd4792d1f4093%3A0xa374b1b90e4f396d!2sTaverne%20D'arbia%2C%20SI!3m2!1d43.2938948!2d11.399722899999999!4m5!1s0x132bd857c037d1b7%3A0x416dd9d8909c1a7d!2sAsciano%2C%20SI!3m2!1d43.2339704!2d11.560630699999999!4m5!1s0x1329602ebdbb2353%3A0x6c2207aed3ea915!2sTrequanda%2C%20SI!3m2!1d43.1878866!2d11.667759!4m5!1s0x132963b9d0be0ca7%3A0x4dfde9e5501c5151!2sSan%20Giovanni%20d'Asso%2C%20SI!3m2!1d43.1518063!2d11.5890518!4m5!1s0x132bd857c037d1b7%3A0x416dd9d8909c1a7d!2sAsciano%2C%20SI!3m2!1d43.2339704!2d11.560630699999999!4m5!1s0x132a2cbf34bf5313%3A0x5d731212f12343e3!2sSiena%2C%20SI!3m2!1d43.318808999999995!2d11.3307574!5e0!3m2!1sit!2sit!4v1615816910297!5m2!1sit!2sit" width="600" height="450" allowfullscreen="allowfullscreen"></iframe></p>
<h3><b>Itinerario</b></h3>
<p><span style="font-weight: 400;">Partendo da <strong>Siena</strong>, imbocchiamo la E/78 e prendiamo l&#8217;uscita per Taverne d&#8217;Arbia. Da qui, proseguiamo lungo la SP438 Lauretana, per 20 chilometri di puro divertimento che scorrono, lungo un asfalto ben mantenuto, tra morbide colline coperte da fitti tappeti di grano dorato. Nei pressi di Staffoli, noteremo il tipico sentiero toscano segnato da <strong>file di cipressi</strong>. </span><span style="font-weight: 400;">Quel vialone porta al</span> <a href="https://www.castelloleonina.com/"><b>Castello di Leonina</b></a><span style="font-weight: 400;">, oggi un relais con tutti i comfort.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Passato </span><b>Vescona</b><span style="font-weight: 400;">, arriviamo a </span><b>Fontanelle</b><span style="font-weight: 400;"> e, subito dopo, scolliniamo. A destra i cartelli ci suggeriscono di visitare le grandiose architetture dell&#8217;</span><b>Abbazia di Monte Oliveto Maggiore</b><span style="font-weight: 400;">, che sorge tra profonde gole, mentre sulla sinistra l&#8217;epica sterrata dell&#8217;<strong>Eroica</strong>, storica gara ciclistica, ci strizza l&#8217;occhio. </span><span style="font-weight: 400;">Superato il fiume, arriviamo ad</span> <a href="https://www.paesionline.it/italia/guida-asciano" target="_blank" rel="noopener"><b>Asciano</b></a><span style="font-weight: 400;">, il</span><span style="font-weight: 400;"> principale centro delle Crete Senesi, ricco di chiese e monumenti. Da Asciano prendiamo la SP38 fino al borgo di </span><b>Trequanda</b>. <span style="font-weight: 400;"> Manteniamo sempre </span><b>SP38</b><span style="font-weight: 400;"> e poi prendiamo la </span><b>SP71</b><span style="font-weight: 400;"> per una decina di minuti. </span><span style="font-weight: 400;">In questo tratto ci aspettano valloni boscosi fino a </span><b>Petroio</b><span style="font-weight: 400;">, dopo il quale tornano scenari ampi e sgombri. Superiamo </span><b>Montisi</b><span style="font-weight: 400;">, che vediamo nella sua posizione strategica arroccata, </span><b>San Giovanni d&#8217;Asso</b><span style="font-weight: 400;">, la patria dei tartufi, e torniamo ad </span><b>Asciano</b>, <span style="font-weight: 400;">per richiudere l&#8217;itinerario circolare in direzione</span> <b>Siena</b><span style="font-weight: 400;">.</span></p>
<h2><b>Dal &#8216;Sahara italiano&#8217; al trono di pietra, ecco cosa vedere nelle Crete Senesi</b></h2>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.trueriders.it/media/2026/03/abbazia-di-monte-oliveto-maggiore-2496610897.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=675&amp;q=80" width="650" height="433" alt="" srcset="https://www.trueriders.it/media/2026/03/abbazia-di-monte-oliveto-maggiore-2496610897.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=675&amp;q=80 1200w,https://www.trueriders.it/media/2026/03/abbazia-di-monte-oliveto-maggiore-2496610897.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=600&amp;h=338&amp;q=80 600w,https://www.trueriders.it/media/2026/03/abbazia-di-monte-oliveto-maggiore-2496610897.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=372&amp;h=210&amp;q=80 372w," sizes="(min-width: 1200px) 1200px,(min-width: 600px) 600px,(min-width: 372px) 372px , 372px" /></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Dimenticate vigne e oliveti, perché questa zona nella provincia meridionale di Siena è caratterizzata da <strong>ampie distese di campi coltivati</strong> e da un colore un po&#8217; grigiastro, dovuto al <strong>terreno argilloso</strong>, da cui deriva il nome &#8220;Crete Senesi&#8221;. </span><span style="font-weight: 400;">La prima tappa che vi consigliamo è il </span><b><i>Site Transitoire</i></b><b> a Leonina</b><span style="font-weight: 400;">. Scultura del francese </span><b>Jean-Paul Philippe, </b><span style="font-weight: 400;">questo imponente trono di pietra vi aspetta in cima alla collina e, sedendovi su di esso, potrete ammirare tutto il panorama da una posizione privilegiata. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Anche <strong>Asciano</strong> è un borgo da non perdere; circondato dalle originarie mura medievali, è il principale centro del territorio delle Crete. </span><b>Collegiata Sant&#8217;Agata</b><span style="font-weight: 400;"> è la chiesa principale della cittadina che la sovrasta dalla cima di una scalinata. Al suo interno, non perdetevi gli affreschi cinquecenteschi. Se capitate qui durante la seconda settimana di settembre, assistere al suggestivo &#8220;<a href="https://www.paliodeiciuchi.it/"><strong><em>Palio dei Ciuchi</em></strong></a>&#8220;. Fate, poi, una tappa a</span><a href="https://www.museisenesi.org/museo/museo-civico-archeologico-e-darte-sacra-palazzo-corboli/"> <b>Palazzo Corboli</b></a><span style="font-weight: 400;">, che ospita il </span><b>Museo Civico Archeologico e d&#8217;Arte Sacra</b>.</p>
<p>L&#8217;<b>Abbazia di Monte Oliveto Maggiore</b><span style="font-weight: 400;">, fondata nel 1303, è la terza meta imperdibile della zona. Dista solamente 10 chilometri dalle Serre di Rapolano ed è un luogo silenzioso e sospeso nel tempo che vi riconcilierà con la natura circostante. ​​</span></p>
<h2>Il Deserto di Accona, una sorprendente meraviglia</h2>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.trueriders.it/media/2026/03/deserto-accona-1175829619.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=675&amp;q=80" width="650" height="433" alt="" srcset="https://www.trueriders.it/media/2026/03/deserto-accona-1175829619.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=675&amp;q=80 1200w,https://www.trueriders.it/media/2026/03/deserto-accona-1175829619.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=600&amp;h=338&amp;q=80 600w,https://www.trueriders.it/media/2026/03/deserto-accona-1175829619.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=372&amp;h=210&amp;q=80 372w," sizes="(min-width: 1200px) 1200px,(min-width: 600px) 600px,(min-width: 372px) 372px , 372px" /></p>
<p>Dune sabbiose, spazi dal colore ocra che di espandono per chilometri: ti sembrerà di essere tra le montagne dell&#8217;Atlante in Marocco oppure nel pieno del Sahara, ma in realtà è la Toscana. Più precisamente, è il <strong>Deserto di Accona</strong>, all&#8217;interno del territorio del comune di Asciano. La particolare conformazione di questo territorio ha dato vita a una zona desertica, ridotta per estensione ma davvero incredibile, che spezza un paesaggio di colline coltivate e lo rende molto simile a una zona arida del Maghreb. Un luogo perfetto per l&#8217;<em>off-road</em>, ma che conquista anche gli amanti dell&#8217;enogastronomia, dell&#8217;escursionismo e della fotografia; scattare qui, infatti, è un vero piacere per gli occhi e per l&#8217;obiettivo.</p>
<h2><b>Dove mangiare vicino le Crete Senesi</b></h2>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.trueriders.it/media/2026/03/crete-senesi-2382661835.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=675&amp;q=80" width="650" height="433" alt="" srcset="https://www.trueriders.it/media/2026/03/crete-senesi-2382661835.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=675&amp;q=80 1200w,https://www.trueriders.it/media/2026/03/crete-senesi-2382661835.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=600&amp;h=338&amp;q=80 600w,https://www.trueriders.it/media/2026/03/crete-senesi-2382661835.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=372&amp;h=210&amp;q=80 372w," sizes="(min-width: 1200px) 1200px,(min-width: 600px) 600px,(min-width: 372px) 372px , 372px" /><br />
[foto @Marco Rubino/ Shutterstock.com, solo per uso editoriale]</p>
<p><span style="font-weight: 400;">La <strong>Toscana</strong> è la patria del buon cibo. Ecco allora tre ristoranti amatissimi dai visitatori delle Crete Senesi, ad Asciano. </span>La<b><em>Locanda Amordivino</em></b><span style="font-weight: 400;"> è un ristorante con ampio spazio all&#8217;esterno ed è pronto a ricevere gli ospiti con tutto il calore del personale. Cucina tipica toscana, la carne alla brace è il fiore all&#8217;occhiello di questo locale. <strong><a href="https://maps.app.goo.gl/Te1HnE3M45yXmkai9" target="_blank" rel="noopener">Corso Giacomo Matteotti, 128, 53041 Asciano SI.</a></strong><br />
</span></p>
<p><a href="https://www.labotteghinadiluisa.it/"><em><b>La Botteghina</b></em></a><span style="font-weight: 400;"> offre taglieri abbondanti di salumi e formaggi locali, in un&#8217;atmosfera fortemente legata allo spirito del luogo. Non mancano primi e piatti tipici toscani come la schiacciata. <strong><a href="https://maps.app.goo.gl/EawQ5jvoVCf9EJvj9" target="_blank" rel="noopener">Corso Giacomo Matteotti, 56, 53041 Asciano SI</a></strong></span>.<a href="https://www.lamencia.it/it/index.html"><em><b> La Mencia</b></em></a><span style="font-weight: 400;">, infine, è un ristorante in cui sentirsi a casa. Primi succulenti, legumi e carne al sangue: qui potete assaggiare tutti i sapori più tipici della cucina locale. <strong><a href="https://maps.app.goo.gl/ypQ4FABvcParRmvw9" target="_blank" rel="noopener">Corso Giacomo Matteotti, 77/85, 53041 Asciano SI.</a></strong></span></p>
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		<title>Quando l’altezza non conta: questa strada non supera gli 850 metri, eppure le montagne nei dintorni sono di una bellezza reale</title>
		<link>https://www.trueriders.it/itinerari-moto/itinerari-moto-italia/toscana-in-moto/quando-laltezza-non-conta-questa-strada-non-supera-gli-850-metri-eppure-le-montagne-nei-dintorni-sono-di-una-bellezza-reale/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alessio Gabrielli]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 22 Mar 2026 17:00:14 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Toscana in moto]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Un passo di montagna incastonato in un panorama solitario ma affascinante, circondato da rigogliose selve di castagno, abeti, cerri, ontani e carpini. Non siamo sulle Dolomiti, ma nei pressi della bella città toscana di Lucca, in una zona perfetta per gite e itinerari escursionistici, grazie a suggestivi paesaggi e percorsi non troppo impegnativi, che l’hanno reso un luogo molto frequentato per la villeggiatura estiva. Una sorta di riscoperta naturale avvenuta negli ultimi anni che fa del ...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[</p>
<p class="p1"></p>

<h2 id="h-passo-dei-carpinelli-in-sella-tra-storia-e-natura" class="p1">Il Passo dei Carpinelli e le meraviglie &#8220;mari e monti&#8221; della Garfagnana</h2>
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Il Passo dei Carpinelli sorge a 842 m s.l.m. nell&#8217;omonima località poco sopra Minucciano e sul confine geografico fra la Garfagnana e la Lunigiana, lungo l’ex SS445. L’altezza non è delle più eccezionali, ma il paesaggio che propone lo è assolutamente. Il valico è infatti sovrastato dal <strong>Monte Argegna</strong>, a 1019 m s.l.m., con una veduta sull&#8217;intero arco delle Alpi Apuane. In un paesaggio quasi da cartolina il valico toscano (detto in dialetto “Cason”) si mostra con dei lineamenti semplici ma delicati, che guardano verso le meraviglie della Garfagnana. Una terra di tanti paesaggi e tanti percorsi da scoprire, che non è solo <a href="https://www.trueriders.it/destinazioni/via-francigena-in-moto/">Via Francigena</a> o Alpi Apuane, ma è anche pianori, sentieri, laghi, fiumi, fortezze millenarie e caratteristici borghi medievali che si incastonano in cornici naturali bellissime. Suggestive attrattive paesaggistiche sconosciute ai più che gratificano l’occhio e l’anima.
<p class="p1">Ogni escursionista sarà sicuramente ripagato dalla “scalata”. Silenzio e pace assoluta regnano lungo il Passo dei Carpinelli, quelli che sa regalare la montagna e la natura più semplice. Bellezze naturali autentiche che si mescolano a due <strong>siti antichi</strong>. Arrivati in alto non si possono perdere. Primo tra tutti il suo bianco <strong>santuario della Madonna della Guardia</strong> che spicca in solitaria sull’ampio altopiano del Monte Argegna, situato ad una manciata di metri poco sopra il passo.</p>
<p class="p1">Costruito verso la fine dell’Ottocento a suffragio di protezione delle terre di Garfagnana e Lunigiana, nella piccola chiesa si venera oggi come allora la statua della Madonna della Guardia. Dietro il Santuario, infatti, c’è la <strong>grande campana degli alpini</strong> che si ritrovano sul monte l’ultima domenica di agosto per la tradizionale festa della Madonna. Proseguendo verso il comune di Giuncugnano ancora tracce di un passato lontano ma indelebile. I resti dell’antico <strong>Hospitale di San Nicolao di Tea</strong>, un rifugio di epoca medievale costruito per dare assistenza ai viandanti e ai pellegrini che percorrevano la via Francigena.</p>
Infine, da non perdere la visita a <a href="https://www.trueriders.it/itinerari-moto/itinerari-moto-italia/toscana-in-moto/se-volete-conoscere-le-atmosfere-della-toscana-di-un-tempo-il-borgo-giusto-per-farlo-e-la-vera-perla-della-garfagnana/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Minucciano</strong></a>, la <em>perla della Garfagnana</em>, dove scoprire la pieve di San Lorenzo di Vinacciara, tuffarsi nelle freschissime acque del lago di Gramolazzo oppure passeggiare lungo il rione Fossato, ai piedi di quella che era la fortificazione di un tempo, mentre le case in pietra, addossate l’una all’altra, sono la perfetta testimonianza di un <strong>antico modo di costruire</strong>.Un passo di montagna incastonato in un panorama solitario ma affascinante, circondato da rigogliose selve di castagno, abeti, cerri, ontani e carpini. Non siamo sulle Dolomiti, ma nei pressi della bella città toscana di <strong>Lucca</strong>, in una zona perfetta per gite e itinerari escursionistici, grazie a suggestivi paesaggi e percorsi non troppo impegnativi, che l’hanno reso un luogo molto frequentato per la villeggiatura estiva. Una sorta di riscoperta naturale avvenuta negli ultimi anni che fa del <strong>Passo dei Carpinelli</strong> una delle destinazioni predilette per il turismo slow, tra escursioni di trekking e in mountain bike, ma che ben si presta all&#8217;esplorazione da parte di chi, come noi, si muove su due ruote. Un territorio bello e interessante nella sua semplicità ma anche ricco di storia e cultura, da andare a vivere in sella. Partiamo?
<h2 id="h-passo-dei-carpinelli-in-moto" class="p1">Passo dei Carpinelli in moto. L&#8217;itinerario</h2>
<h3 id="h-mappa" class="">Mappa</h3>
<p class=""><iframe loading="lazy" style="border: 0;" src="https://www.google.com/maps/embed?pb=!1m52!1m12!1m3!1d181070.03916321357!2d10.283743066921613!3d44.02725796631493!2m3!1f0!2f0!3f0!3m2!1i1024!2i768!4f13.1!4m37!3e0!4m5!1s0x12d5839a50ed08ef%3A0x792a2692654dd9e1!2s55100+Lucca+LU!3m2!1d43.842919699999996!2d10.502697699999999!4m5!1s0x12d57ea4edbd7d03%3A0x31886746cf00ce48!2sBorgo+a+Mozzano%2C+LU!3m2!1d43.978408099999996!2d10.5430409!4m5!1s0x12d57d633e506b91%3A0x26082c92064b7a14!2sSan+Gemignano%2C+LU!3m2!1d44.0274402!2d10.6136731!4m5!1s0x12d5652c1ca3cd19%3A0x81ca416119f9ab6b!2sBarga%2C+LU!3m2!1d44.075634099999995!2d10.482283299999999!4m5!1s0x12d56f07f9ef337b%3A0x5dba265d4a9aae90!2sCastelnuovo+di+Garfagnana%2C+LU!3m2!1d44.1094753!2d10.413546499999999!4m5!1s0x12d514e25cf42583%3A0x5006a8eab973373b!2sPasso+Dei+Carpinelli+Minucciano%2C+Casone+Carpinelli%2C+LU!3m2!1d44.202715999999995!2d10.229711799999999!5e0!3m2!1sit!2sit!4v1558423286575!5m2!1sit!2sit" width="600" height="450" frameborder="0" allowfullscreen="allowfullscreen" data-mce-fragment="1"></iframe></p>

<h3 id="h-itinerario" class="">Percorso</h3>
<p class="p1">Partiamo da <strong>Lucca</strong>, una delle città più rinomate della regione. Passiamo per il <strong>Ponte del Diavolo</strong> a <a href="https://www.paesionline.it/italia/guida-borgo_a_mozzano"><strong>Borgo a Mozzano</strong></a>, i Bagni di Lucca, località termale tra le più rinomate della Toscana e l’imperdibile <strong>San Gemignano</strong>. Ci avviciniamo così verso l&#8217;<strong>Orrido di Botri</strong>, il famoso canyon a forma di mezzaluna. Impossibile non fermarsi. Altra sosta poco più avanti la merita il paesino di <strong>Barga</strong>, inserito nella lista dei Borghi più belli d&#8217;Italia. Di nuovo in sella per attraversare <strong>Castelnuovo Garfagnana</strong>, e cominciamo a salire verso Sillico e poi una impennata di curve e tornanti verso San Pellegrino in Alpe.</p>
<p class="p1">Ci immettiamo così nel <strong><a href="https://www.trueriders.it/destinazioni/tre-riserve-naturali-per-una-grande-bellezza-alle-porte-della-garfagnana-scopri-anche-tu-il-bellissimo-richiamo-della-toscana/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Parco dell&#8217;Orecchiella</a></strong>, un’area naturale ricca di boschi di castagno, abeti e faggi tra i quali si aggirano cervi, mufloni, capriolo, volpi e tassi. Se si è fortunati e non si fa troppo rumore con la propria moto si riesce a vedere sicuramente qualche esemplare. Torniamo leggermente indietro vero Castelnuovo di Garfagnana, andando in direzione Isola Santa avendo come meta <strong>Passo della Formica</strong>, altra sosta in una location montana amata dai motociclisti. Non manca molto al nostro traguardo.</p>
<p class="p1">Passiamo per Careggine, Vagli, <strong>Campocatino</strong> e qui, per chi ha tempo, fermata all&#8217;<strong>Eremo di San Viano</strong>. Ci lasciamo alle spalle anche il <strong>lago di Gramolazzo</strong>, un&#8217;altra manciata di chilometri e siamo al <strong>Passo dei Carpinelli</strong>. Spegniamo i motori, ci rilassiamo e ci dedichiamo alla visita al Santuario di Nostra Signora della Guardia. Da qui possiamo scegliere se proseguire in direzione del <strong><a href="https://www.trueriders.it/itinerari-moto/e-una-delle-strade-piu-belle-ditalia-1261-metri-di-quota-e-una-incredibile-bellezza-naturale/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Passo del Cerreto</a> </strong>(circa 20-25 km) oppure deviare verso Sarzana e ritornare a Lucca seguendo la direttrice tirrenica. In quest&#8217;ultimo caso attraverseremo Massa, Forte dei Marmi, Lido di Camaiore e <a href="https://www.trueriders.it/motoraduni/28-motoraduno-deccellenza-itinerante-viareggio-lu-dal-24-al-26-febbraio-2017/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Viareggio</a>, località tra le più amate della Versilia.</p>
<p class="p1"></p>
<p class="p1"><!-- wp:image {"id":10432,"sizeSlug":"large"} --></p>

<h2 id="h-passo-dei-carpinelli-in-sella-tra-storia-e-natura" class="p1">Il Passo dei Carpinelli e le meraviglie &#8220;mari e monti&#8221; della Garfagnana</h2>
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Il Passo dei Carpinelli sorge a 842 m s.l.m. nell&#8217;omonima località poco sopra Minucciano e sul confine geografico fra la Garfagnana e la Lunigiana, lungo l’ex SS445. L’altezza non è delle più eccezionali, ma il paesaggio che propone lo è assolutamente. Il valico è infatti sovrastato dal <strong>Monte Argegna</strong>, a 1019 m s.l.m., con una veduta sull&#8217;intero arco delle Alpi Apuane. In un paesaggio quasi da cartolina il valico toscano (detto in dialetto “Cason”) si mostra con dei lineamenti semplici ma delicati, che guardano verso le meraviglie della Garfagnana. Una terra di tanti paesaggi e tanti percorsi da scoprire, che non è solo <a href="https://www.trueriders.it/destinazioni/via-francigena-in-moto/">Via Francigena</a> o Alpi Apuane, ma è anche pianori, sentieri, laghi, fiumi, fortezze millenarie e caratteristici borghi medievali che si incastonano in cornici naturali bellissime. Suggestive attrattive paesaggistiche sconosciute ai più che gratificano l’occhio e l’anima.
<p class="p1">Ogni escursionista sarà sicuramente ripagato dalla “scalata”. Silenzio e pace assoluta regnano lungo il Passo dei Carpinelli, quelli che sa regalare la montagna e la natura più semplice. Bellezze naturali autentiche che si mescolano a due <strong>siti antichi</strong>. Arrivati in alto non si possono perdere. Primo tra tutti il suo bianco <strong>santuario della Madonna della Guardia</strong> che spicca in solitaria sull’ampio altopiano del Monte Argegna, situato ad una manciata di metri poco sopra il passo.</p>
<p class="p1">Costruito verso la fine dell’Ottocento a suffragio di protezione delle terre di Garfagnana e Lunigiana, nella piccola chiesa si venera oggi come allora la statua della Madonna della Guardia. Dietro il Santuario, infatti, c’è la <strong>grande campana degli alpini</strong> che si ritrovano sul monte l’ultima domenica di agosto per la tradizionale festa della Madonna. Proseguendo verso il comune di Giuncugnano ancora tracce di un passato lontano ma indelebile. I resti dell’antico <strong>Hospitale di San Nicolao di Tea</strong>, un rifugio di epoca medievale costruito per dare assistenza ai viandanti e ai pellegrini che percorrevano la via Francigena.</p>
Infine, da non perdere la visita a <a href="https://www.trueriders.it/itinerari-moto/itinerari-moto-italia/toscana-in-moto/se-volete-conoscere-le-atmosfere-della-toscana-di-un-tempo-il-borgo-giusto-per-farlo-e-la-vera-perla-della-garfagnana/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Minucciano</strong></a>, la <em>perla della Garfagnana</em>, dove scoprire la pieve di San Lorenzo di Vinacciara, tuffarsi nelle freschissime acque del lago di Gramolazzo oppure passeggiare lungo il rione Fossato, ai piedi di quella che era la fortificazione di un tempo, mentre le case in pietra, addossate l’una all’altra, sono la perfetta testimonianza di un <strong>antico modo di costruire</strong>.<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.trueriders.it/itinerari-moto/itinerari-moto-italia/toscana-in-moto/quando-laltezza-non-conta-questa-strada-non-supera-gli-850-metri-eppure-le-montagne-nei-dintorni-sono-di-una-bellezza-reale/">Quando l’altezza non conta: questa strada non supera gli 850 metri, eppure le montagne nei dintorni sono di una bellezza reale</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.trueriders.it">TrueRiders</a>.</p>
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		<title>Una delle strade più impegnative d’Italia si trova in Lombardia: la sua pendenza arriva fino al 20%</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Gabrielli]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 19 Mar 2026 09:00:34 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Lombardia in moto]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Un fascino antico, legato soprattutto al mondo della bicicletta, ma anche ai ricchi panorami che in ogni momento dell'anno circondano questa zona, a metà strada tra Valcamonica e Valtellina. E se vi piacciono le montagne lombarde, sapete sicuramente che stiamo parlando del Passo Mortirolo. Una destinazione che nei mesi d'estate - quando la strada rimane aperta al traffico - è amatissima per vacanze a contatto con la natura. D'altronde non mancano i sentieri escursionistici adatti a tutti. ...</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.trueriders.it/itinerari-moto/itinerari-moto-italia/lombardia-in-moto/una-delle-strade-piu-impegnative-ditalia-si-trova-in-lombardia-la-sua-pendenza-arriva-fino-al-20/">Una delle strade più impegnative d’Italia si trova in Lombardia: la sua pendenza arriva fino al 20%</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.trueriders.it">TrueRiders</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p class="">Un fascino antico, legato soprattutto al mondo della bicicletta, ma anche ai ricchi panorami che in ogni momento dell&#8217;anno circondano questa zona, a metà strada tra <strong>Valcamonica </strong>e <strong>Valtellina</strong>. E se vi piacciono le montagne lombarde, sapete sicuramente che stiamo parlando del <strong>Passo Mortirolo. </strong>Una destinazione che nei mesi d&#8217;estate &#8211; quando la strada rimane aperta al traffico &#8211; è amatissima per vacanze a contatto con la natura. D&#8217;altronde non mancano i sentieri escursionistici adatti a tutti. Prati erbosi, usati ancora come pascoli durante la bella stagione, e boschi di conifere circondati dalle alte vette. Ecco lo scenario che avvolgerà anche la vostra gita in moto.</p>
<h2>Passo Mortirolo in moto. L&#8217;itinerario</h2>
<h3 id="h-mappa" class="">Mappa</h3>
<p><iframe loading="lazy" style="border: 0;" src="https://www.google.com/maps/embed?pb=!1m52!1m12!1m3!1d708745.3819471598!2d9.55133933694956!3d46.060339667754384!2m3!1f0!2f0!3f0!3m2!1i1024!2i768!4f13.1!4m37!3e0!4m5!1s0x47816457d2a54265%3A0x81ae3f6843f6cbb8!2sIseo%2C%2025049%20BS!3m2!1d45.6597509!2d10.0495676!4m5!1s0x4783d00bf8c9b047%3A0xb8539c959f2bd7e2!2sTerme%20di%20Boario%2C%20Corso%20Italia%2C%2091%2C%2025041%20Darfo%20Boario%20Terme%20BS!3m2!1d45.8917504!2d10.187324499999999!4m5!1s0x4783b04cb1d81e8b%3A0xfb05a2a8ec29005b!2sEdolo%2C%2025048%20BS!3m2!1d46.1815499!2d10.333530099999999!4m5!1s0x4783afce07dac28d%3A0xcc734206d6cf5ee1!2sMonno%2C%2025040%20BS!3m2!1d46.2122698!2d10.3413691!4m5!1s0x4783a59ccb4980ad%3A0xeb4b69227acd2b70!2sPasso%20del%20Mortirolo%2C%2023030%20Mazzo%20di%20Valtellina%20SO!3m2!1d46.2479261!2d10.2983079!4m5!1s0x47830f7446b301db%3A0x932b43a63d97f711!2sBormio%2C%2023032%20SO!3m2!1d46.468531299999995!2d10.371804!5e0!3m2!1sit!2sit!4v1773657885149!5m2!1sit!2sit" width="600" height="450" allowfullscreen="allowfullscreen"></iframe></p>
<h3 id="h-percorso" class="">Percorso</h3>
<p class="">La strada che conduce al <b>Mortirolo </b>è in ottime condizioni: sempre asfaltata, ben segnalata e ben curata. La guida si fa invece progressivamente un po’ più impegnativa, per via della pendenza e dei numerosi stretti tornanti. Se proveniamo dalla zona di Brescia e della Val Camonica a Sud, è consigliabile iniziare la salita dal paese di <strong>Monno</strong>. Superato il Lago d’Iseo, Darfo Boario Terme (dove viene prodotta l&#8217;ormai ben nota acqua <a href="https://www.fonteessenziale.it/"><strong>Fonte Essenziale</strong></a>) ed Edolo lungo la Strada Statale 42, raggiungiamo il bivio per Monno lungo la strada del Tonale. Qui iniziamo la salita che subito si articola in una serie di tornanti lungo la Strada Provinciale 81. I numerosi alberi che sfilano lungo il percorso assicurano un fantastico refrigerio, soprattutto durante la stagione calda.</p>
<p class="">In alternativa ai boschi, pascoli e malghe caratterizzano il paesaggio. Arrivati in località San Giacomo terminano le curve, così possiamo godere a pieno della tranquillità della natura che ci scorta fino al <strong>Passo del Mortirolo</strong>. Con una piccola deviazione possiamo raggiungere il Lago del Mortirolo e fare una bella sosta rilassante sulle sponde di questo specchio d&#8217;acqua alpino molto suggestivo con un grazioso rifugio accanto. Arrivati in vetta e scattata qualche fotografia del paesaggio mozzafiato, proseguiamo fino a Bormio, per esplorare la Valtellina. In cima al Passo non sono presenti strutture ricettive, bar, rifugi e nemmeno bagni pubblici. Quindi portate con voi acqua e cibo a volontà, per una bella sosta <em>en plein air</em> in uno dei tanti prati dei dintorni. Bormio è un paese molto carino per fermarsi. È presente anche un centro termale davvero suggestivo di cui fanno parte Bagni Vecchi e Bagni Nuovi. Si tratta di una località termale rinomata già in epoca romana.</p>
<h2 id="h-tutto-quello-che-c-da-sapere-sul-mortirolo" class="">Il Passo Mortirolo, una fama all&#8217;altezza della sua bellezza</h2>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.trueriders.it/media/2024/06/mortirolo.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=653&amp;h=435&amp;q=70" width="650" height="433" alt="SH: 58037584" srcset="https://www.trueriders.it/media/2024/06/mortirolo.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=800&amp;q=76 1200w,https://www.trueriders.it/media/2024/06/mortirolo.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1000&amp;h=667&amp;q=76 1000w,https://www.trueriders.it/media/2024/06/mortirolo.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=800&amp;h=533&amp;q=76 800w,https://www.trueriders.it/media/2024/06/mortirolo.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=653&amp;h=435&amp;q=76 653w,https://www.trueriders.it/media/2024/06/mortirolo.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=600&amp;h=433&amp;q=76 600w,https://www.trueriders.it/media/2024/06/mortirolo.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=400&amp;h=267&amp;q=76 400w,https://www.trueriders.it/media/2024/06/mortirolo.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=372&amp;h=248&amp;q=76 372w,https://www.trueriders.it/media/2024/06/mortirolo.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=300&amp;h=200&amp;q=76 300w," sizes="(min-width: 1200px) 1200px,(min-width: 1000px) 1000px,(min-width: 800px) 800px,(min-width: 653px) 653px,(min-width: 600px) 600px,(min-width: 400px) 400px,(min-width: 372px) 372px,(min-width: 300px) 300px , 650px" /></p>
<p class="">Il <strong>Passo Mortirolo</strong> non è solamente una meta tutte curve. Infatti in questo territorio la Storia ha lasciato la sua indelebile impronta. Durante la Seconda guerra mondiale il valico fu scenario di numerose battaglie. Come quella dell’aprile del 1945, durante la quale si scontrarono i partigiani con l’esercito nazifascista che scappava in ritirata verso il Trentino. Per quanto riguarda il &#8220;mero&#8221; profilo altimetrico, poi, c&#8217;è da sottolineare come la salita del Mortirolo sia tra <a href="https://www.trueriders.it/itinerari-moto/itinerari-moto-italia/friuli-venezia-giulia-in-moto/la-strada-piu-impegnativa-deuropa-e-italiana-con-il-20-di-pendenza-le-curve-del-kaiser-sono-la-sfida-perfetta-della-primavera/" target="_blank" rel="noopener"><strong>le più pendenti d&#8217;Italia</strong></a>: il dislivello, in media, supera abbondantemente il 10% e si attesta al 15% intorno al 4° chilometro, proprio lo stesso in cui due brevi punti arrivano vicinissimi al 20%. Significa che, ogni 100 metri di percorso, se ne superano 20 in altezza. E più in generale, nei 12,2 chilometri di salita, si registra un&#8217;<strong>ascesa di 1326 metri</strong>. Davvero niente male, no?</p>
<h3 id="h-il-mortirolo-e-il-giro-d-italia" class="">Il Mortirolo e il Giro d&#8217;Italia</h3>
<p class="">Mortirolo rappresenta una delle tappe maggiormente impegnative del <strong>Giro d’Italia</strong> a partire dal 1990. Lungo questa strada in ripida salita si sfidano i migliori ciclisti del mondo a colpi di pedali, ma solo chi ha la vera stoffa del campione riesce a staccare i compagni e a tagliare il traguardo! Proprio tra queste curve sono avvenuti alcuni momenti che hanno fatto la storia della disciplina; come quando nel 1994 un giovane emergente che quasi nessuno conosceva riuscì a vincere la tappa. Quel giovane era il compianto <strong>Marco Pantani</strong>. Ecco perché proprio a lui è stata dedicata lungo la strada una bellissima scultura che lo ritrae mentre risale lungo la montagna, a ricordo di questo grande sportivo. Passo Mortirolo è quindi la Mecca per i ciclisti che qui testano la propria resistenza sfidando la faticosa salita. Noi centauri dobbiamo quindi prestare molta attenzione, soprattutto in discesa!</p>
<h2>Dove mangiare sul Passo Mortirolo tra rifugi e malghe</h2>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.trueriders.it/media/2024/06/passo-del-mortirolo.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=653&amp;h=435&amp;q=70" width="650" height="433" alt="SH: 756348334" srcset="https://www.trueriders.it/media/2024/06/passo-del-mortirolo.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1200&amp;h=800&amp;q=76 1200w,https://www.trueriders.it/media/2024/06/passo-del-mortirolo.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=1000&amp;h=667&amp;q=76 1000w,https://www.trueriders.it/media/2024/06/passo-del-mortirolo.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=800&amp;h=533&amp;q=76 800w,https://www.trueriders.it/media/2024/06/passo-del-mortirolo.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=653&amp;h=435&amp;q=76 653w,https://www.trueriders.it/media/2024/06/passo-del-mortirolo.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=600&amp;h=433&amp;q=76 600w,https://www.trueriders.it/media/2024/06/passo-del-mortirolo.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=400&amp;h=267&amp;q=76 400w,https://www.trueriders.it/media/2024/06/passo-del-mortirolo.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=372&amp;h=248&amp;q=76 372w,https://www.trueriders.it/media/2024/06/passo-del-mortirolo.jpg&amp;sharpen&amp;save-as=webp&amp;crop-to-fit&amp;w=300&amp;h=200&amp;q=76 300w," sizes="(min-width: 1200px) 1200px,(min-width: 1000px) 1000px,(min-width: 800px) 800px,(min-width: 653px) 653px,(min-width: 600px) 600px,(min-width: 400px) 400px,(min-width: 372px) 372px,(min-width: 300px) 300px , 650px" /></p>
<p class="">Nella zona non mancano strutture alberghiere e rifugi nei quali passare una o più notti per esplorare tutta la valle e i territori circostanti. Non mancano nemmeno le malghe e i ristoranti nei quali gustare le specialità della zona: dai gustosi pizzoccheri della <a href="https://www.trueriders.it/destinazioni/qui-le-alpi-sono-davvero-una-cosa-seria-e-la-citta-verde-della-valtellina-un-rifugio-dal-caos-dove-le-montagne-incontrano-la-costiera/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Valtellina</strong></a> ai formaggi tipici della <a href="https://www.trueriders.it/itinerari-moto/croce-di-salven/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Val Camonica</strong></a>. Noi vi consigliamo tre ristoranti:</p>
<ul>
<li><strong>Osteria Roncaiola </strong>(Via Santo Stefano 3, Tirano). Partiamo dal ristorante più distante ad 11 chilometri da Passo Mortirolo. Panorama mozzafiato e personale accogliente solo il miglior biglietto da visita per questo ristorante che non vi lascerà di sicuro insoddisfatti. Cucina italiana e specialità lombarde tra taglieri e ottima carne.</li>
<li><a href="https://www.rifugi.lombardia.it/brescia/monno/rifugio-al-lago-del-mortirolo.html" target="_blank" rel="noopener"><strong>Rifugio al Lago del Mortirolo</strong></a> (Località Lago del Mortirolo, Monno). Incastonato nell&#8217;altopiano l&#8217;hotel ha a disposizione un ristorante eccellente. Primi irresistibili, pizzoccheri ed erbe di montagna sapranno solleticare il vostro palato e i vostri sensi.</li>
<li><strong>Agriturismo al Castagneto </strong>(Piazza Santo Stefano 3, Mazzo di Valtellina). Dista solo 3,3 chilometri dal Passo. Interni in legno e panorama mozzafiato tutt&#8217;intorno offre anche piatti per vegetariani. Tagliere di affettati misti, <em>chisciol</em> e <em>sciatt</em> sono solo alcuni degli ottimi piatti sul menù.</li>
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<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.trueriders.it/itinerari-moto/itinerari-moto-italia/lombardia-in-moto/una-delle-strade-piu-impegnative-ditalia-si-trova-in-lombardia-la-sua-pendenza-arriva-fino-al-20/">Una delle strade più impegnative d’Italia si trova in Lombardia: la sua pendenza arriva fino al 20%</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.trueriders.it">TrueRiders</a>.</p>
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