
C’è un valico alpino che ha conquistato il cuore degli amanti delle moto e del ciclismo. Si trova sulle Alpi Cozie e, in una ventina di chilometri di curve e salite adrenaliniche, racchiude tutti gli ingredienti per un perfetto viaggio su due ruote: panorami mozzafiato, vette vertiginose, rifugi accoglienti e borghi storici. Il Colle Fauniera è, inoltre, uno dei passi asfaltati più alti della provincia di Cuneo, ma anche uno dei più impegnativi. Pronti a vivere un’avventura unica tra pascoli e petraie?
Il giro ad anello alla scoperta di Colle Fauniera parte da e arriva a Cuneo. Il punto di partenza è proprio nel centro del capoluogo, Piazza Europa, da cui si prosegue lungo corso Giovanni Giolitti e corso Monviso, fino a imboccare la SP442 in direzione Caraglio / Valle Grana. La strada attraversa la pianura cuneese, toccando Caraglio. Alla rotonda con Via Ritanolo, svolta a sinistra e prendi Via C L N/SP23 e, poi, a destra in Via Giovanni Armando/ SP23, attraversando Valgrana, Monterosso Grana e Pradleves.
Da Pradleves, la strada principale che porta a Colle Fauniera è la SP333. In questo tratto si consiglia massima prudenza, perché inizia la vera e propria salita, con curve strette e numerosi tornanti. Tra panorami mozzafiato sulle vette circostanti, raggiungi il valico di Colle Fauniera, a ben 2.481 metri d’altezza. Si tratta di uno dei passi alpini asfaltati più alti.
Per scendere, imbocca la SP113 e prosegui fino a Ponte Marmora. Da qui imbocca la SP422 verso Dronero, attraversando i piccoli borghi di Stroppo, Macra, San Damiano Macra e Cartignano. Da Dronero riprendi la SP422 verso Cuneo e attraversa Caraglio. A Cuneo, tramite corso Alcide De Gasperi e corso Monviso, immettiti su corso Giovanni Giolitti per ritornare al punto di partenza, Piazza Europa.
[foto @Hari Seldon / Shutterstock.com, solo per uso editoriale]
Il Colle Fauniera è un passo alpino piemontese situato a quasi 2.500 metri di altitudine (2.481, per l’esattezza), che mette in collegamento la Valle Grana e la Valle Stura. È noto anche come “Colle dei Morti”, a causa della violenta battaglia che qui fu combattuta nel 1744 tra le truppe franco-spagnole e quelle sabaude.
Sulla vetta del colle è possibile ammirare il monumento dedicato a Marco Pantani, in ricordo dell’epico scatto compiuto dal “pirata” per conquistare la maglia rosa, durante la tappa del Giro d’Italia del 29 maggio 1999. Il valico è noto ai ciclisti anche per essere tappa della Granfondo La Fausto Coppi, evento che richiama appassionati da tutta Europa.
La salita per arrivare in cima al valico è lunga 22,4 chilometri da Pradleves e presenta una pendenza media del 7,6%, che arriva al 15%, e un dislivello di 1.689 metri. È necessario prestare massima attenzione, perché i tornanti sono molto stretti e, da Castelmagno alla cima, la carreggiata non ha protezione. Bisogna, quindi, non prendere velocità e rimanere vigili.
L’accesso al Colle Fauniera è precluso in alcuni periodi dell’anno. L’apertura, infatti, è di norma prevista da giugno a settembre, perché nei mesi invernali il percorso è interessato da neve e ghiaccio. Lungo la strada, ci sono diversi rifugi, perfetti per una pausa ristoratrice, come il Rifugio Carbonetto e il Rifugio Fauniera.

Giornalista pubblicista e giurista, con la passione per il teatro e il trekking. Col mio lavoro mi impegno a esplorare e analizzare a fondo e in maniera trasversale le dinamiche sociali e intellettuali della nostra epoca, per una comunicazione efficace e coinvolgente, che consenta a tutti di avere libero accesso anche alle notizie più tecniche e complesse.
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